mercoledì 4 marzo 2026

Napoli-Torino, Conte salta la conferenza: ultimo episodio all’andata

Serie A, la 28ª giornata si apre con il big match Napoli-Torino

Venerdì 6 marzo si accenderà il sipario sulla 28ª giornata di Serie A con un match di grande interesse: Napoli-Torino. Una sfida particolarmente sentita, non solo per la posta in palio in classifica, ma anche per gli allenatori delle due squadre, Antonio Conte e Roberto D'Aversa, legati da una solida amicizia che va oltre il rettangolo verde.

Nonostante questo legame, le dinamiche pre-partita sono diverse per i due tecnici. Roberto D'Aversa, tecnico del Torino, ha infatti già rilanciato alcune dichiarazioni importanti in vista dell’imminente impegno, sottolineando le difficoltà e le ambizioni della squadra granata. Al contrario, Antonio Conte conferma la sua prassi ormai consolidata: non terrà la tradizionale conferenza stampa pre-gara.

Da mesi, infatti, Conte ha scelto di non apparire davanti ai microfoni prima delle partite di campionato, una linea comunicativa che mantiene anche in questa occasione. Come ricorda la redazione di tuttonapoli.net, l’ultima conferenza stampa in Serie A dell’allenatore partenopeo risale addirittura al 17 ottobre scorso, alla vigilia di Torino-Napoli, gara valida per la settima giornata del girone di andata. Da allora, Conte ha scelto il silenzio formale, affidando messaggi e strategie sul campo.

Questa scelta comunicativa, che sorprende considerando l’importanza della gara, rientra nello stile di Antonio Conte che preferisce concentrare energie e attenzione esclusivamente sull’aspetto tecnico e tattico, evitando distrazioni mediatiche. Una decisione che, nelle prossime settimane, dovrà dimostrarsi vincente anche nella delicata sfida contro il Torino.

Intanto, Napoli arriva al match in cerca di conferme per mantenere la corsa ai vertici della classifica di Serie A. Antonio Conte, subentrato da poche settimane sulla panchina azzurra, ha già iniziato a imprimere la sua impronta alla squadra partenopea: compattezza, intensità e un gioco pragmatico, caratteristiche fondamentali per ambire al titolo.

Dall’altra parte, il Toro tenterà di sfruttare il fattore campo e l’entusiasmo dei propri tifosi per interrompere la serie negativa e guadagnare punti importanti in ottica salvezza. Roberto D'Aversa, consapevole delle difficoltà, punta su organizzazione e determinazione per mettere in difficoltà gli azzurri, ben consci della forza dell’avversario ma determinati a giocare senza timori.

In sintesi, l’anticipo Napoli-Torino rappresenta un momento cruciale per entrambe le squadre: da una parte, la volontà di Napoli di consolidare la propria posizione nella lotta scudetto sotto la guida di Conte; dall’altra, il Torino di D'Aversa, deciso a conquistare punti preziosi in un momento delicato della stagione. Una sfida da non perdere, che aprirà un’intensa giornata di Serie A sotto i riflettori.

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Adams titolare in Napoli-Torino? D'Aversa avverte in conferenza

A pochi giorni dalla sfida che vedrà il Torino affrontare il Napoli di Antonio Conte al Maradona, Roberto D'Aversa si presenta in conferenza stampa con un atteggiamento cauto e riflessivo sul fronte della formazione granata. La partita, valida per la 28ª giornata di Serie A e in programma venerdì sera, rappresenta una tappa importante per il Torino che vuole confermare il buon avvio con il nuovo tecnico.

Uno dei dubbi principali riguarda la disponibilità e l'impiego dell'attaccante scozzese Adams, che al debutto di D'Aversa in panchina domenica scorsa contro la Lazio è rimasto in panchina, lasciando spazio al tandem offensivo Simeone-Zapata, entrambi andati a segno nel successo torinese. "Adams per caratteristiche può ricoprire tutte le posizioni là davanti", ha spiegato l'allenatore del Torino. Tuttavia, D'Aversa ha sottolineato come, a due giorni dal match con il Napoli, non abbia ancora sciolto le riserve sul suo utilizzo: "Stiamo facendo una conferenza due giorni prima, non ho ancora deciso nulla... Ho idee in testa, ma poi determina il campo".

Un elemento importante da considerare è la condizione fisica di Adams, che sta recuperando da un problema al polpaccio. "Si è allenato regolarmente", ha confermato D'Aversa, "ma deve stare attento perché si tratta di un muscolo particolare. Con la Lazio non l'ho rischiato, non per il risultato, ma proprio per tutelarne la tenuta fisica". La prudenza dell'allenatore è un segnale chiaro dell'importanza di Adams per la manovra offensiva granata, che spera di poterlo avere a disposizione per il match contro il Napoli.

Nel frattempo cresce l'attesa anche per sapere come verrà schierato Duvan Zapata. L'attaccante colombiano, protagonista nel successo scorso, viene descritto dal tecnico come un elemento chiave sia per la sua potenza fisica sia per le sue caratteristiche tecniche: "Ha caratteristiche importanti per come protegge palla, ma poi attacca la profondità: lui gioca frontale alla porta e non di spalle". Un aspetto cruciale, soprattutto considerando l'assetto tattico che spesso vede squadre aggressive nella pressione alta. "Se hai una squadra che ti aggredisce alta", ha aggiunto D'Aversa, "lo puoi sfruttare per attaccare gli spazi".

Questa lettura tattica permette di comprendere meglio l’importanza di un giocatore come Zapata, abile a sfruttare la profondità e la sua fisicità per mettere in difficoltà difese organizzate e aggressive. Inoltre, sono state evidenziate anche le qualità di giocatori come Simeone e Adams: "C'è chi ha queste caratteristiche per natura, come Zapata, o chi lo fa per intelligenza calcistica, un po' come Simeone e Adams che hanno altre caratteristiche ma possono mettere in difficoltà gli avversari".

Il Napoli di Antonio Conte arriva a questo scontro con la volontà di consolidare il proprio cammino in campionato, ma la sfida si preannuncia aperta anche grazie ai dubbi sul Torino, che però è deciso a sfruttare al meglio le risorse a disposizione. D'Aversa non si sbilancia ancora sulle scelte definitive, ma si percepisce la volontà di costruire un reparto offensivo flessibile, pronto a rispondere alle diverse sollecitazioni tattiche che ci si aspetta da un match così importante. Il feeling con Adams è una delle chiavi della serata, come anche l'impiego di Zapata che dovrà essere gestito con attenzione per essere decisivo sul campo.

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Napoli, Antonio Vergara premiato Rising Star Serie A di febbraio

Antonio Vergara, giovane promessa del Napoli, è il nuovo vincitore del premio Rising Star Of The Month per il mese di febbraio. Il talento partenopeo, classe 2003, sarà premiato ufficialmente nel pre-partita della sfida di Serie A contro il Torino, in programma venerdì 6 marzo 2026 alle ore 20.45 allo stadio Diego Armando Maradona di Napoli. Il riconoscimento è dedicato ai migliori calciatori Under 23 del campionato e si basa su un’analisi approfondita e innovativa dei dati di performance.

La scelta di Vergara è frutto di una rigorosa valutazione che prende in esame non solo le classiche statistiche e gli eventi tecnici, ma anche dati posizionali raccolti grazie al sofisticato sistema Hawk-Eye e alle avanzate analisi Kama Sport. Questo metodo permette di osservare aspetti fondamentali come i movimenti senza palla, le scelte tattiche e il contributo in termini di efficacia tecnica e resistenza fisica all’interno della squadra. Gli elementi analizzati coprono le giornate dalla 23ª alla 26ª della Serie A Enilive 2025/2026, valutando così in maniera oggettiva e qualitativa il rendimento complessivo del giovane attaccante azzurro.

«Il lavoro duro, l’attesa carica di aspettative, l’emozione dell’esordio, le prime gioie e infine la piena consacrazione: tutto questo ha caratterizzato la stagione di Antonio Vergara fino a questo momento» ha commentato con orgoglio Luigi De Siervo, Amministratore Delegato di Lega Calcio Serie A. «Per un ragazzo cresciuto a Frattamaggiore, indossare la maglia del Napoli e farsi guidare da un allenatore di altissimo calibro come Antonio Conte significa realizzare un sogno. Vergara ha dimostrato grande maturità, capacità di mettersi in mostra e di convincere sia un tecnico vincente sia un pubblico esigente come quello napoletano. Le sue prestazioni, via via più convincenti e caratterizzate da una personalità fuori dal comune, ne fanno uno dei talenti emergenti più interessanti del nostro campionato, un’autentica Rising Star della Serie A Enilive».

Il Napoli, allenato da Antonio Conte, continua così a lanciare giovani di prospettiva, confermando la sua attenzione al talento italiano e ai giovani emergenti. La crescita di Vergara rappresenta un segnale chiaro per la società partenopea e per tutto il calcio italiano, che vede nei giovani un patrimonio indispensabile per il futuro. Sarà interessante seguire il cammino del giovane azzurro nelle prossime settimane di campionato e nella corsa di un Napoli che punta a confermarsi protagonista nella massima serie.

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Top 10 club al mondo per spettatori: 3 italiane, Milan 5°

Nonostante il calcio italiano stia attraversando un periodo di transizione e non goda più dello stesso fascino internazionale di un tempo, la passione dei tifosi resta intatta – e a dimostrarlo sono i numeri legati agli spettatori presenti negli stadi. Secondo i dati pubblicati dal sito specializzato Transfermarkt.it, che analizza e monitora il mondo del pallone, la Serie A conferma la propria forza attrattiva in termini di pubblico. Nella classifica globale della media spettatori per partita, infatti, ben tre squadre italiane si trovano nella top 10, in compagnia di club tedeschi, inglesi, spagnoli e francesi.

La graduatoria vede dominare i club tedeschi: il Borussia Dortmund guida con una media di 81.102 spettatori per gara, seguito dal Bayern Monaco con 74.438. Tra gli altri top club troviamo Manchester United e Real Madrid, che completano il podio con 73.978 e 73.519 spettatori medi. Nel novero delle squadre europee che riescono a riempire gli stadi, spicca la presenza del Milan, quinto con 72.844 tifosi di media, e dell’Inter, sesta con 71.758. Non manca la Roma, che si posiziona nona con 62.186 spettatori, subito dietro ai club di Marsiglia e West Ham, rispettivamente settimo e ottavo.

Questi dati testimoniano quanto la Serie A riesca ancora a coinvolgere i propri tifosi dentro gli stadi, confermando un legame solido tra le squadre più importanti e il proprio pubblico. Più indietro nella classifica si posizionano altre società italiane, con il Napoli che occupa la 31esima posizione con una media di 45.859 spettatori a partita, la Juventus 41esima con 40.952 spettatori medi, mentre Lazio e Genoa chiudono la classifica italiana con rispettivamente 34.466 e 31.051 spettatori di media.

È importante ricordare il contesto attuale del Napoli, guidato da Antonio Conte, che rappresenta una realtà in crescita, capace di attrarre un numero consistente di tifosi al Diego Armando Maradona, il cui impianto, con una capienza attorno ai 54.000 posti, consente una frequenza elevata ma non al livello degli stadi più grandi come quelli di Milano.

La classifica completa della media spettatori per gara nel calcio europeo è la seguente:

1) Borussia Dortmund - 81.102 spettatori 2) Bayern Monaco - 74.438 spettatori 3) Manchester United - 73.978 spettatori 4) Real Madrid - 73.519 spettatori 5) Milan - 72.844 spettatori 6) Inter - 71.758 spettatori 7) Marsiglia - 63.934 spettatori 8) West Ham - 62.452 spettatori 9) Roma - 62.186 spettatori 10) Atletico Madrid - 61.539 spettatori ------------ 31) Napoli - 45.859 spettatori 41) Juventus - 40.952 spettatori 54) Lazio - 34.466 spettatori 62) Genoa - 31.051 spettatori

Questi dati confermano come la Serie A, pur senza più il richiamo di un tempo, continui a godere di un pubblico fedele e appassionato, capace di riempire gli stadi e di creare un’atmosfera unica domenica dopo domenica, testimoniando la vitalità del calcio italiano sul piano della partecipazione diretta del tifoso.

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Napoli senza Lobotka col Torino: rimpiazzo scelto, Conte spera in Anguissa

Alla vigilia dell’attesissimo match tra Napoli e Torino, in programma venerdì sera allo stadio Maradona, si fanno più fitte le nubi sul centrocampo azzurro. Antonio Conte, tecnico partenopeo, deve infatti fare i conti con un nuovo allarme in mediana: Stanislav Lobotka, fulcro della manovra di gioco, rischia concretamente di saltare l’incontro a causa di un sovraccarico muscolare.

Lo slovacco aveva già dato segnali di un problema fisico durante la trasferta di Verona, quando fu sostituito anticipatamente. In quel momento il cambio con Billy Gilmour sembrava un mero aggiustamento tattico, ma con il passare delle ore è emerso un disagio muscolare che lo staff sanitario del Napoli preferisce monitorare con estrema cautela. Non si tratta di un infortunio grave, ma abbastanza serio da far pendere l’ago della bilancia verso un’esclusione precauzionale.

La prospettiva di dover fare a meno di Lobotka aggrava una situazione già complessa: il centrocampo del Napoli, infatti, è orfano di diversi elementi a causa di infortuni prolungati. Gilmour sembra essere il sostituto naturale, ma lo scozzese è reduce da un lungo stop dovuto a un intervento per pubalgia e non disputa un match completo dal 28 ottobre, in occasione della partita contro il Lecce. Dopo il rientro a metà febbraio contro la Roma, in cui ha giocato solo undici minuti contribuendo all’azione del 2-2 finale, ha invece accumulato soltanto spezzoni di partita molto limitati: 17 minuti a Verona e una panchina intera ad Atalanta.

In questo contesto, Conte spera di poter contare almeno su un breve apporto di Frank Anguissa, ormai vicinissimo al ritorno tra i convocati. Rimane invece più incerta la situazione di Scott McTominay, fuori squadra da circa un mese. Questi problemi in mezzo al campo rischiano di complicare non poco i piani del Napoli in uno dei momenti più delicati della stagione, proprio quando servono solidità e scelte di spessore per difendere il vertice della classifica.

Affrontare il Torino senza il principale regista rappresenterebbe un peso non da poco per Antonio Conte, che dovrà valutare attentamente le alternative per garantire fluidità e equilibrio a una squadra che continua a inseguire il sogno scudetto. Nei prossimi giorni sarà decisivo il monitoraggio sullo stato fisico di Lobotka, con la speranza di recuperare almeno un tassello importante per la sfida del Maradona.

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martedì 3 marzo 2026

Napoli, De Bruyne verso il rientro: prima convocazione 2026

Dopo un’attesa durata più di quattro mesi, il Napoli può finalmente intravedere un barlume di speranza per il ritorno in campo di Kevin De Bruyne. Il centrocampista belga, fermo ai box per una grave lesione al bicipite femorale della coscia destra, si avvicina sempre di più alla convocazione, diventando un potenziale protagonista cruciale per il finale di stagione della squadra allenata da Antonio Conte.

L’infortunio di De Bruyne risale alla sfida contro l’Inter, quando l’ex Manchester City è stato costretto a lasciare il campo dopo aver realizzato un calcio di rigore. Da quel momento, il suo percorso di recupero ha seguito una lunga fase di riabilitazione durata quattro mesi, che aveva inizialmente fatto temere un rientro ben più lontano del previsto.

Stando a quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, ora la situazione appare decisamente cambiata: il numero dieci del Napoli è entrato nella fase finale del suo recupero e sta mostrando segni di una condizione fisica sorprendentemente positiva nelle ultime sedute di lavoro. Questo miglioramento ha ridato concretezza alla possibilità di vederlo presto nuovamente in campo con la maglia azzurra.

Il quotidiano sportivo sottolinea l’importanza di un ritorno di De Bruyne in vista del momento cruciale della Serie A: “Un rinforzo eccellente per il rush finale”, scrivono, evidenziando come la sua assenza si sia fatta sentire in modo pesante durante tutta la stagione, complicata anche da altri infortuni.

Fino a poche settimane fa, ipotizzare un recupero così rapido sembrava praticamente un’utopia. "Un’ipotesi che sembrava fantascienza fino a qualche settimana fa", si legge sulle colonne di Gazzetta, che però mette in evidenza come la costanza, la professionalità e il rigore di De Bruyne abbiano inciso profondamente sul processo di guarigione.

Antonio Conte, alla guida di un Napoli chiamato a confermare le ambizioni di vertice anche in questa stagione, potrebbe dunque contare su uno dei suoi giocatori più determinanti nel momento più delicato del campionato. Il centrocampista belga, capace di dettare i tempi e creare occasioni da gol, potrebbe rivelarsi la carta in più per affrontare la volata verso gli obiettivi stagionali, tra campionato e coppe.

Con la sua qualità tecnica e la visione di gioco, De Bruyne rappresenta un elemento insostituibile nel progetto tattico di Conte, e un suo ritorno in campo potrebbe rimescolare gli equilibri nella rosa azzurra, oggi penalizzata dagli infortuni e dalla lunga assenza di elementi chiave come lui.

Il Napoli, dunque, si prepara a riaccogliere una pedina fondamentale in vista della volata finale della Serie A. Dopo mesi difficili e tante incertezze, quella di Kevin De Bruyne sembra essere finalmente una buona notizia per tutti i tifosi azzurri, in attesa di rivederlo all’opera sotto la guida esperta di Antonio Conte.

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Pellegatti: “Milan secondo a 57 punti, sfida aperta all’Inter”

Carlo Pellegatti, giornalista da sempre vicino al mondo Milan, ha offerto una sua analisi sul recente successo rossonero contro la Cremonese, arrivato in vista del delicatissimo derby contro l'Inter previsto per il prossimo weekend. Di seguito le sue parole, raccolte dalla sua piattaforma YouTube:

“Nonostante alcuni commenti critici, la mia gioia per la vittoria contro la Cremonese e per il mantenimento dei 4 punti di vantaggio sul Napoli rimane intatta. È impossibile non esultare, considerando che il Milan occupa il secondo posto in classifica con 57 punti, appena uno in meno rispetto alla capolista dello scorso campionato, che aveva vinto 17 partite contro le 22 conquistate da questa squadra.”

Il giornalista prosegue sottolineando come, pur consapevole che i rossoneri siano ancora a -10 dalla vetta, la crescita e il rendimento della squadra guidata da Antonio Conte siano sotto gli occhi di tutti: “Non mi rendo contento di essere a meno 10, eppure, quando una squadra vince 22 partite, arriva in finale di Champions League e si rinforza ulteriormente, dimostrando di essere più forte, sono fiero di aver assistito a un campionato che fino a questo momento ha tenuto il passo della migliore formazione della stagione precedente. Perciò, leggere certe critiche del tipo ‘vergogna’ o ‘imbarazzante’ mi lascia perplesso. Il Milan ha superato la Cremonese nel recupero, come ha fatto anche il Napoli contro il Verona.”

Pellegatti conclude con una riflessione sulla difficile convivenza tra passione e aspettative: “Se c’è chi sente nostalgia di un Milan che dichiarava 41 punti lo scorso anno, o se qualcuno vuole a tutti i costi criticarlo perché la scorsa stagione aveva deluso piazzandosi nono, sono assolutamente libero di farlo. Ma per quanto mi riguarda, guardo con fiducia questa squadra.”

Il riferimento al Napoli non è casuale: la formazione partenopea, allenata da Antonio Conte, è al momento la principale antagonista del Milan in questa lotta al vertice della Serie A 2023/2024. Anche il Napoli ha conquistato una vittoria nel recupero, contro il Verona, dimostrando una tenacia che rende ancor più avvincente la sfida in corso tra le due squadre.

Con 57 punti e una serie di risultati positivi, il Milan appare determinato a mantenere il passo con la capolista, e la tensione in vista del prossimo derby contro l’Inter è ormai palpabile. La sfida tra queste formazioni milanesi, infatti, potrebbe rivelarsi decisiva per le sorti della stagione, mentre la lotta con il Napoli rappresenta un ulteriore stimolo per i rossoneri e il loro tecnico Conte, sempre attento a migliorare la squadra e a mantenere alte le ambizioni.

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