domenica 15 febbraio 2026

Pardo: "Kalulu-Bastoni ha rovinato Inter-Juventus"

Pierluigi Pardo, stimato giornalista e telecronista di Dazn, ha analizzato con attenzione il big match di Serie A tra Inter e Juventus giocato ieri sera, soffermandosi sulle polemiche che hanno fatto discutere nelle ultime ore.

“L’episodio dell’espulsione di Kalulu per la simulazione di Bastoni è stato talmente pesante da oscurare tutto il resto della partita – ha spiegato Pardo –. Un episodio che ha inevitabilmente condizionato la lettura del match, ma al di là di quello, Inter-Juventus è stata una grande partita, spettacolare e coinvolgente. Dispiace che un singolo episodio abbia monopolizzato l’attenzione.”

L’ex commentatore ha proseguito sottolineando il valore mostrato dalle due squadre in campo e il momento di forma delle rispettive formazioni: “La Juventus ha confermato la sua crescita netta. Sicuramente si può discutere di qualche errore individuale o di decisioni arbitrali controverse, ma al momento la squadra di Massimiliano Allegri gioca a calcio in maniera efficace. Si vede chiaramente il lavoro fatto dall’allenatore, che ha saputo costruire un gruppo competitivo.”

D’altra parte, Pardo ha evidenziato anche le prestazioni dell’Inter senza perdere di vista il contesto più ampio del campionato: “L’Inter continua invece a brillare, a dominare come accadeva nelle stagioni passate sotto la guida di Simone Inzaghi. Sta facendo numeri simili a quelli di Napoli e Inter nelle loro rispettive stagioni scudetto, anche se con un diverso allenatore, perché adesso la squadra è allenata da Antonio Conte, che ha portato una nuova identità di gioco e una mentalità vincente.”

Quindi l’analisi finale sull’impatto dell’episodio sul risultato e sulla qualità complessiva della partita: “A prescindere dall’espulsione e dal suo peso sul risultato, l’Inter ha confermato ciò che di buono ha mostrato in questa stagione. È una squadra pronta a lottare per il titolo, così come la Juventus sta tornando protagonista e ha tutte le carte in regola per farlo.”

Il confronto tra due grandi rivali della Serie A ha messo in luce ancora una volta la forza e la tecnica del calcio italiano, con un Inter guidato da Conte che punta a riprendersi la vetta, e una Juventus che, sotto la guida di Allegri, prova a ritrovare continuità e competitività a livello altissimo.

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Serie A: Parma scatta in salvezza, Genoa e Cremonese avanzano

La Serie A continua a offrire emozioni dopo il turno di ieri e la vittoria sofferta del Sassuolo a Udine. Nel pomeriggio, il campionato si è animato con due incontri che, pur senza grandi gol, hanno regalato verdetti importanti per la classifica e la lotta salvezza.

Al “Tardini” di Parma, la squadra di casa ha conquistato tre punti fondamentali in rimonta contro il Verona. Un successo che pesa molto nella corsa a una salvezza ancora tutta da definire. I ducali, dopo aver sofferto a lungo, riescono a ribaltare il risultato e a portare a casa un successo sudato e gioito fino all’ultimo minuto, testimoniando grande determinazione e voglia di restare nella massima serie. Un risultato che catapulta il Parma a 29 punti, in una zona di classifica delicata ma non ancora drammatica.

Nel frattempo, allo stadio “Olimpico Grande Torino”, Cremonese e Genoa si sono annullate sullo 0-0 in un incontro privo di reti ma intenso tatticamente. Per entrambe le squadre si tratta di uno stop che lascia inalterata la classifica, con Cremonese e Genoa ferme a quota 24 punti, a pochi passi dalla zona retrocessione. Un pareggio che, senza dubbio, non soddisfa pienamente le ambizioni di salvezza di entrambi i club, che dovranno tornare a fare punti nelle prossime giornate.

Intanto, il campionato continua la sua marcia con l’Inter che mantiene saldamente la vetta della classifica a quota 61 punti, mentre la corsa al titolo vede dietro il Milan con 53* e il Napoli di Antonio Conte con 49*. La squadra partenopea, benché a distanza di 12 punti dall’Inter e con una partita ancora da recuperare, resta una delle principali protagoniste di questo finale di stagione, con la concentrazione alta per non perdere il treno Champions e continuare a sognare in grande.

Ecco la classifica aggiornata:

Inter 61 Milan 53* Napoli 49* Roma 46* Juventus 46 Atalanta 42 Como 41* Lazio 33 Sassuolo 32 Udinese 32 Bologna 30* Parma 29 Cagliari 28* Torino 27* Cremonese 24 Genoa 24 Lecce 21* Fiorentina 21 Pisa 15 Verona 15

(* indica una partita in meno)

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Serie A, classifica aggiornata: Sassuolo supera Bologna e Udinese

Il lunch match della giornata regala emozioni e un risultato importante al Sassuolo, che al Bluenergy Stadium ha la meglio sull'Udinese con un rocambolesco 1-2. Una partita che ha visto gli uomini di Fabio Grosso risalire la china grazie a un uno-due micidiale realizzato da Laurienté e Pinamonti nell'arco di poco più di un minuto, ribaltando il vantaggio iniziale dei padroni di casa.

L'Udinese era scesa in campo con l’obiettivo di consolidare la posizione di metà classifica, ma è stato il Sassuolo a sorprendere, dimostrando concretezza e rapidità nel ribaltare il risultato in pochissimo tempo. Il gol iniziale dei friulani sembrava poter indirizzare la contesa a loro favore, tuttavia la risposta emiliana non si è fatta attendere. Il primo a bucare la difesa avversaria è stato Laurienté, il quale ha acceso la luce con una rete che ha ridato fiducia alla squadra di Grosso. A seguire, un lampo di Pinamonti ha sancito la svolta definitiva, regalando ai neroverdi tre punti preziosi.

Questa vittoria consente al Sassuolo di balzare all’ottavo posto in classifica, superando sia il Bologna che l’Udinese e accorciando le distanze rispetto alla Lazio, ora distante solo un punto. Un segnale importante per una squadra che sta ritrovando continuità e sicurezza, elementi fondamentali nella corsa per un posto europeo.

Di seguito la classifica aggiornata dopo questa 25ª giornata di Serie A, che vede ancora in testa l’Inter con 61 punti e 25 partite giocate, mentre Milan e Napoli seguono da vicino rispettivamente a 53 e 49 punti, ma con due gare in meno per i partenopei allenati da Antonio Conte:

Inter – 61 punti (25 partite giocate)
Milan – 53 punti (24)
Napoli – 49 punti (24)
Juventus – 46 punti (25)
Roma – 46 punti (24)
Atalanta – 42 punti (25)
Como – 41 punti (24)
Lazio – 33 punti (25)
Sassuolo – 32 punti (25)
Udinese – 32 punti (25)
Bologna – 30 punti (24)
Cagliari – 28 punti (24)
Torino – 27 punti (24)
Parma – 26 punti (24)
Genoa – 23 punti (24)
Cremonese – 23 punti (24)
Fiorentina – 21 punti (25)
Lecce – 21 punti (24)
Pisa – 15 punti (25)
Verona – 15 punti (24)

Un quadro che testimonia quanto vivace sia la lotta a centro classifica, con squadre come Sassuolo e Udinese pronte a insidiare chi li precede e a cercare di scalare posizioni fondamentali nella griglia della Serie A. La sfida per i piazzamenti in zona Europa continua a offrire spunti interessanti in una stagione che si fa sempre più avvincente, mentre Napoli sotto la guida di Conte punta a mantenere il passo del Milan e dell’Inter per rimanere in corsa sia per lo scudetto che per un posto nelle competizioni europee.

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Conte vs Gasperini: il primo duello in Serie B nel 2006

La supersfida di Serie A tra Napoli e Roma non coinvolge solo i protagonisti in campo, ma propone un confronto interessante anche dal punto di vista tattico e strategico, mettendo a confronto due degli allenatori più carismatici e longevi del calcio italiano: Antonio Conte e Gian Piero Gasperini. Due tecnici noti per la loro capacità di imprimere un'identità chiara e riconoscibile alle proprie squadre, pur partendo da filosofie di gioco differenti.

Il sodalizio di rivalità sportiva tra Conte e Gasperini affonda le radici in tempi lontani, ben prima di approdare sulle panchine della massima serie italiana. Il primo incrocio risale addirittura al 2006, in Serie B, quando Conte iniziava il suo percorso da allenatore sulla panchina dell'Arezzo, mentre Gasperini guidava il Genoa. Quel confronto segnò l’alba di una carriera di successo per entrambi, che ha visto poi la Serie A come teatro principale dei loro duelli tattici.

La prima sfida in Serie A tra le squadre allenate dai due tecnici arrivò sei anni più tardi, nel 2012, in una gara tra Palermo e Juventus. In quell’occasione fu Conte a uscire vincitore, imponendo la propria Juventus su Gasperini e il Palermo. Da allora, il bilancio evidenzia una prevalenza netta dell’allenatore del Napoli negli scontri diretti contro il tecnico della Roma.

Nel complesso, Conte e Gasperini si sono affrontati in undici occasioni, con un saldo favorevole all’attuale tecnico azzurro: 7 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. Tra le rare affermazioni del mister capitolino c’è proprio quella del primo incrocio, quando il Genoa di Gasperini inflisse un netto 3-0 all’Arezzo di Conte in Serie B. L’altra vittoria è molto più recente e di grande rilievo: il 3-0 rifilato dall’Atalanta al Napoli allo stadio Maradona nello scorso novembre 2024.

Questo dualismo tra Antonio Conte e Gian Piero Gasperini aggiunge ulteriore fascino agli incroci tra Napoli e Roma in Serie A. I due allenatori, pur con filosofie tattiche distinte – da un lato la solidità e l’intensità di Conte, dall’altro il gioco aggressivo e dinamico di Gasperini – rappresentano due modi diversi ma efficaci di intendere il calcio moderno, capaci entrambi di creare squadre organizzate e determinate nel raggiungere i propri obiettivi.

Alla luce di questi numeri e della profondità di questo confronto, la partita tra Napoli e Roma assume dunque un significato maggiore anche per la sfida indiretta tra i due tecnici, protagonisti carismatici ed esperti che con le loro scelte tattiche e la forte leadership influiscono sul destino delle proprie squadre e sulla intensa competizione in Serie A.

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Pasqualin: Inter in fuga per lo Scudetto, Fiorentina vittoriosa

Esclusiva

È un’analisi lucida e puntuale quella dell’avvocato Claudio Pasqualin, presidente di AvvocatiCalcio e presidente onorario di Conference403, che commenta il delicato momento della Serie A dopo la sfida clou tra Inter e Juventus. “Al di là degli episodi – sottolinea Pasqualin ai nostri microfoni – il risultato tra Inter e Juve assume un valore decisivo, poiché spegne quel minimo barlume di speranze della Juventus di provare ad agganciarsi alla corsa Scudetto, così come avrebbe fatto fatica anche il Napoli di Conte e il Milan”.

Il confronto diretto tra nerazzurri e bianconeri ha ridisegnato infatti i rapporti di forza in vetta alla classifica, confermando l’Inter come la squadra da battere in questa stagione. “La Juventus – continua Pasqualin – ha comunque dimostrato di avere le carte in regola per competere per un posto Champions, confermandosi tra le prime quattro squadre del campionato. La vera unica antagonista rimane il Milan, ma credo che i nerazzurri abbiano ormai preso un margine importante che li rende favoriti nella corsa allo scudetto.”

Nel mentre, la Fiorentina ha trovato ossigeno grazie alla vittoria fondamentale sul Como. “È stata una vittoria necessaria – spiega l’avvocato – per una squadra che, per blasone, prestigio, storia e organico, non può certo pensare alla retrocessione. Ma è anche fondamentale dimostrarlo in campo e ieri la formazione viola ha dato una risposta molto positiva, ottenendo un risultato utile e prezioso.”

Un momento cruciale, dunque, per la Serie A che vede l’Inter sempre più protagonista sotto la guida di Simone Inzaghi, mentre le altre big provano a inseguire. Il Napoli di Antonio Conte, pur con una rosa competitiva, sembra dover fare i conti con un distacco pesante in classifica, mentre il Milan mantiene viva la speranza di una rimonta che, al momento, appare ardua ma non impossibile.

La lotta per lo scudetto e per i posti in Champions procede spedita, con sorprese quotidiane che mantengono il campionato acceso e avvincente. La Juventus, grazie alla solidità mostrata nelle ultime gare e alle qualità del proprio organico, si conferma in corsa per un piazzamento europeo, con la speranza di ritrovare quel passo vincente che possa riavvicinarla alle prime posizioni. Sul fronte Fiorentina, invece, la sosta probabilmente servirà a ritrovare energie e autostima per affrontare il rush finale del campionato, cercando di uscire definitivamente dalla zona rossa.

Insomma, la Serie A si conferma un palcoscenico dove ogni partita può cambiare gli equilibri e le dichiarazioni di esperti come Pasqualin aiutano a comprendere meglio le dinamiche di un torneo sempre più appassionante.

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sabato 14 febbraio 2026

Inter-Juve 3-2: Zielinski al 90’, Juve furiosa per il rosso a Kalulu

Derby d'Italia infuocato a San Siro, l'Inter batte la Juventus 3-2 con un gol di Zielinski al 90'

Un derby d'Italia segnato da tensioni, episodi controversi e gol emozionanti ha animato la serata di San Valentino a Milano. A dominare la scena è stata una partita intensa e combattuta tra Inter e Juventus, una rivalità che mai si placa e che nel match di San Siro ha offerto spettacolo e polemiche in egual misura. Il successo dei nerazzurri per 3-2 è arrivato soltanto al 90’, grazie a una spettacolare rasoiata di Piotr Zielinski, vero e proprio “incubo” per la Juventus a Milano visto che questo è il terzo gol del polacco nel catino nerazzurro contro i bianconeri.

Il primo tempo è stato teatro di emozioni contrastanti con Matteo Cambiaso protagonista sia nel bene che nel male: autore di un autogol che ha sbloccato la gara per l’Inter, ma poi anche del gol del pari per la Juventus dopo una disattenzione della difesa avversaria. A complicare la situazione per la squadra ospite poi è arrivato il cartellino rosso per Kalulu, espulso per doppia ammonizione in un episodio discusso che ha scatenato la rabbia della Juventus e della sua dirigenza. Il contatto fanta ritratto dall'arbitro con Bastoni è stato giudicato inesistente ma, paradossalmente, il VAR non ha potuto intervenire a causa delle lacune regolamentari attuali, una decisione che ha inciso profondamente sull'andamento della partita. La gravità dell’errore a favore dell’Inter ha costretto anche al cambio per l’allenatore bianconero Chivu, che ha sostituito il difensore con Carlos Augusto per evitare conseguenze peggiori.

La partita nei dettagli

La formazione bianconera ha subito recuperato Barella, sostituto regolare nel cuore del centrocampo affiancato da Sucic, mentre la regia è affidata a Zielinski, che sostituisce Calhanoglu tenuto inizialmente in panchina. Dall’altra parte, il tecnico nerazzurro Antonio Conte, orfano di Thuram, schiera McKennie e Miretti come supporto a Locatelli. La prima metà gara è un vero e proprio duello tattico: i minuti iniziali scorrono lenti e nervosi, con San Siro che manifesta qualche mugugno per alcune scelte poco precise, mentre la Juventus prova a sfondare puntando soprattutto sulle incursioni centrali di Kalulu e Cambiaso.

Al 18’, Cambiaso cambia le sorti momentaneamente con l’autorete che porta in vantaggio l’Inter, ma poco dopo si fa perdonare siglando il pareggio grazie a un’indecisione della difesa nerazzurra e di un distratto Di Gregorio tra i pali. Da qui la partita prende vigore e mostra spunti da grande sfida: Yildiz impegna Sommer con tiri insidiosi, mentre Thuram illumina con un assist per Zielinski che, però, si vede respingere per ben due volte la conclusione da Bremer. Sul finale della prima frazione lo spettacolo si infiamma ulteriormente: Di Gregorio si oppone a un colpo di testa di Thuram, poi Locatelli salva sulla linea un tap-in di Bastoni, con la palla che sbatte contro il palo. Ma l’episodio che più scatena la discussione è l’espulsione di Kalulu per un presunto fallo su Bastoni. Il contatto, nella realtà, non c’è, ma l’arbitro La Penna estrae il secondo cartellino giallo, scatenando la furia della panchina e della dirigenza juventina nell’intervallo.

Ripresa tra emozioni e rimpianti

Come spesso succede nel calcio, l’Inferiorità numerica dà nuova linfa vitale: la Juventus riparte con orgoglio e trova una grande occasione con Locatelli, il cui tiro finisce deviato in angolo da Sommer. L’Inter però non si arrende e con l’ingresso di Holm e Cabal rinforza la difesa, mentre Calhanoglu fa sentire la sua presenza con un potente tiro da fuori che Di Gregorio riesce a respingere. A 15 minuti dalla fine, a spezzare l’equilibrio è una strepitosa parabola disegnata da Dimarco, ovvero un assist perfetto per Pio Esposito che, con una torsione di testa, batte Di Gregorio e porta l’Inter di nuovo avanti, in quello che sembrava un colpo quasi decisivo.

La riposta bianconera è però immediata e merito di un Locatelli in serata di grazia, abile a sfruttare un errore di Lautaro Martinez e a superare Sommer con freddezza, riportando la sfida in parità e alimentando la speranza di un punto prezioso. Ma proprio nei minuti finali, quando la Juventus sembrava ormai in controllo, il colpo vincente lo mette a segno il Napoli, naturalmente con il rinforzo ideale per l’Inter: Piotr Zielinski, ex centrocampista del Napoli ora decisivo con la maglia nerazzurra, firma il gol vittoria con un destro chirurgico che confeziona uno dei finali più roventi e drammatici della Serie A.

Nonostante la fatica, il tecnico nerazzurro Antonio Conte sorride e sa che questa vittoria vale oro, soprattutto perché proietta l’Inter in vetta alla classifica, lasciando il Milan a guardare da vicino: i rossoneri dovranno infatti recuperare la partita con il Como e vedranno nel derby contro i nerazzurri un crocevia fondamentale nella corsa scudetto a Milano. La Juventus invece perde per strada due pedine importanti come Barella e Calhanoglu, entrambi squalificati per sanzioni accumulate, ma dimostra comunque di essere una squadra combattiva e mai doma, capace di lottare anche in inferiorità numerica.

Un derby d’Italia che ha rispettato pienamente la sua fama, condito da gol, emozioni e controversie arbitrali che torneranno a far discutere. Con questa vittoria, l’Inter rilancia la sua corsa e getta le basi per un finale di stagione dove ogni punto potrebbe fare la differenza nella lotta per il titolo.

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Inter, Chivu sul rosso: "Tocco leggero, cuore in campo oggi"

Live Cronaca Sportiva

Inter scaccia Napoli e vola in vetta: il derby d’Italia si chiude 3-2 grazie al gol di Zieliński nel recupero

Una sfida tutta pepe quella che San Siro ha regalato agli appassionati di Serie A: l’Inter si impone nel derby d’Italia con un risultato rovente, aggiudicandosi il 3-2 contro un Napoli combattivo. I nerazzurri, guidati dall’allenatore Cristian Chivu, conquistano tre punti fondamentali che rafforzano la loro posizione in cima alla classifica, lanciando un chiaro segnale alle altre big del campionato. Il momento decisivo è arrivato nel recupero con la rete di Zieliński, che ha strappato una vittoria sudata e intensamente combattuta.

Al termine della partita, in conferenza stampa, Chivu ha analizzato così la prestazione della sua squadra: “Oggi l’Inter ha messo cuore e determinazione ed è l’unica nota positiva. Siamo stati un po’ ingenui sul 2-1, ci siamo messi in una situazione sfavorevole, ma spero che questa vittoria ci dia una spinta importante dal punto di vista della fiducia.”

Un dettaglio chiave del match è stato l’andamento un po’ incerto della manovra offensiva nerazzurra, un aspetto sul quale l’allenatore è tornato con onestà. “C’è stato sicuramente un blocco mentale e la manovra è risultata lenta – ha spiegato Chivu –, volevo più qualità a destra e per questo ho puntato su un giocatore più fresco, con più energie rispetto a Luis. Avevo assolutamente voglia di portarla a casa e quando è entrato un giovane che ha dato tutto e ha segnato il gol decisivo, mi ha dato soddisfazione. Mi arrabbio per la gestione dei minuti finali, perché mi ha fatto tornare alla mente l’esperienza dello scorso anno in una situazione simile contro la Lazio, quando non ero presente. Oggi, invece, ci è andata bene. Me lo aspettavo che fosse una vittoria dura, specie contro un Napoli così competitivo.”

Chivu ha anche voluto commentare un episodio controverso del match che ha scatenato dibattito tra tifosi e addetti ai lavori: “Per me è un episodio dubbio. Ai miei giocatori ho sempre insegnato a evitare certi comportamenti. Mi riferisco a una situazione simile con Ale contro il Liverpool, quando ho detto di non farlo. Il tocco dell’avversario mi è sembrato lieve, specie considerando la qualità del giocatore coinvolto. A volte è meglio evitare certe azioni, per non mettere l’arbitro nelle condizioni di prendere decisioni complicate.”

Con questa vittoria sofferta ma fondamentale, l’Inter di Cristian Chivu si prepara ad affrontare i prossimi big match in Serie A con maggiore serenità e convinzione, mentre il Napoli, nonostante la sconfitta, conferma di essere una squadra di qualità pronta a dire la sua lungo tutta la stagione.

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