sabato 18 aprile 2026

Ravezzani: Perché l’Inter è vicina a vincere lo Scudetto

Fabio Ravezzani, direttore di Telelombardia, ha tracciato un quadro netto e incisivo sulla stagione in corso dell’Inter, sottolineando come il successo dei nerazzurri vada oltre il campo e si fondi su una struttura societaria solida e ben consolidata nel tempo. Dopo il successo ottenuto contro il Cagliari, la squadra di Conte sembra più che mai indirizzata verso la conquista dello Scudetto, e proprio in questo contesto il giornalista ha individuato le fondamenta del possibile trionfo.

“L’Inter sta per vincere lo scudetto per una ragione molto semplice: è da anni la squadra con la miglior dirigenza sportiva della Serie A”, ha affermato Ravezzani, sintetizzando efficacemente il valore di un’organizzazione capace di programmare con efficacia e lungimiranza. Per il direttore di Telelombardia, dunque, il merito principale dei nerazzurri risiede nella capacità societaria, un elemento che permette all’Inter di mantenere stabilità e continuità, qualità essenziali per competere ai massimi livelli nel calcio italiano.

Nel suo intervento, Ravezzani non si è risparmiato nel rivolgere critiche alle principali concorrenti degli interisti: Milan e Juventus. A suo avviso, le due grandi rivali soffrono di una gestione piuttosto caotica, definendole senza mezzi termini “pasticcioni” dal punto di vista dirigenziale. Per il giornalista, queste difficoltà organizzative rappresentano un divario netto rispetto alla solidità costruita in casa Inter, una differenza che incide inevitabilmente anche sui risultati sportivi.

Non sono mancate osservazioni riguardo al Napoli, altra protagonista del campionato, guidata dall’allenatore Antonio Conte. Ravezzani sottolinea come il club partenopeo vanti una “potenza di fuoco” superiore nella gestione economica e strutturale rispetto a Milan e Juventus, ma resta comunque distante dall’Inter. “Anni luce davanti ai pasticcioni di Milan e Juve e con una potenza di fuoco nettamente superiore al Napoli. Il resto sono baruffe tra tifosi”, ha concluso il suo intervento, chiudendo così un’analisi che evidenzia soprattutto la qualità gestionale come discriminante per la lotta al titolo.

In sintesi, secondo Ravezzani l’Inter di Conte può fare affidamento su radici societarie profonde e solide, capaci di sostenere la squadra in un campionato competitivo e segnato da molteplici incognite. L’elemento dirigenziale si conferma quindi il vero punto di forza per i nerazzurri, che ambiscono a tornare sul tetto d’Italia proprio grazie a questa continuità e al lavoro costante dietro le quinte.

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Napoli in crisi: Lazio raddoppia con Basic al 57', troppi errori

Napoli-Lazio, doppio vantaggio biancoceleste al Maradona: la squadra di Sarri colpisce ancora

Nel cuore pulsante dello stadio Diego Armando Maradona, la Lazio firma un magro ma significativo 0-2 contro un Napoli ancora in fase di costruzione e guidato quest’anno da Antonio Conte. La partita si sblocca nella ripresa, precisamente al 57’, grazie a una ripartenza fulminante elaborata dalla squadra di Maurizio Sarri, che mostra ancora una volta la sua pericolosità nei contropiedi veloci e letali.

Tutto nasce da un errore in disimpegno del centrocampista partenopeo, Buongiorno, che sbaglia l'anticipo su Noslin Noulou, scivolando in un momento delicato per il Napoli. Il pallone viene immediatamente intercettato da Nuno Tavares, terzino sinistro della Lazio, che sfrutta l’occasione per scattare in velocità sulla fascia mancina avversaria. Il suo cross, forse non perfettamente calibrato, è deviato da Cancellieri, ma la palla comunque arriva a Basic, che non perdona e porta la Lazio sul 2-0 con un preciso tap-in.

Questo gol pesa come un macigno nelle dinamiche della partita. Il Napoli, alla ricerca del proprio equilibrio con Antonio Conte in panchina, si trova ad affrontare una Lazio determinata e capace di sfruttare al massimo ogni sbavatura. La squadra di Sarri dimostra compattezza e organizzazione, specialmente nell’attesa delle ripartenze che risultano sempre ben orchestrate e rapide, rendendo difficile per i partenopei riorganizzarsi in fase difensiva.

Il risultato riflette la solidità della formazione laziale e i limiti del Napoli in questa fase di adattamento al nuovo progetto tattico di Conte, il quale sembra dover ancora trovare la quadratura ideale tra i giocatori a disposizione e lo stile di gioco desiderato. La partita rimane comunque aperta e il Napoli avrà tempo per riscattarsi, ma in questo momento è la squadra capitolina a comandare con autorevolezza il gioco sul terreno del Maradona.

Un match che racconta molto della stagione che attende entrambe le compagini: la Lazio di Sarri appare pronta a lottare per una posizione di rilievo in classifica, sfruttando la sicurezza tattica del proprio allenatore; mentre il Napoli di Conte continua a lavorare per affermare la propria identità, cercando di superare gli ostacoli che inevitabilmente si presentano in un percorso di rinnovamento.

La diretta di Napoli-Lazio resta dunque un momento cruciale per capire in quale direzione si muoveranno queste due formazioni nel corso del campionato di Serie A. La Lazio ha trovato questa sera dal Maradona un importante riscontro, mettendo in chiaro le proprie intenzioni con un doppio vantaggio che pesa eccome nel punteggio e nel morale degli azzurri.

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Milan accelera: Goretzka in mediana e Diomandé in difesa

Il Milan accelera nelle trattative con una delle agenzie più influenti del panorama calcistico internazionale, la Roof, che cura gli interessi di due profili molto graditi alla dirigenza rossonera. Negli ultimi giorni si sono intensificati i contatti, con sul tavolo due nomi di grande interesse per il mercato estivo del club meneghino.

Il primo obiettivo è Leon Goretzka, centrocampista tedesco in scadenza di contratto con il Bayern Monaco e considerato una priorità assoluta per rinforzare la mediana della squadra guidata da Antonio Conte. Goretzka, ormai in uscita dal club bavarese, è alla ricerca di una nuova esperienza lontano dalla Germania e, grazie al suo profilo versatile e di qualità, ha attirato l’attenzione di diversi club importanti in Italia e all’estero. Su di lui, oltre al Milan, insistono infatti Tottenham e Arsenal in Premier League, mentre in Serie A anche Juventus e Napoli hanno manifestato interesse con delle richieste di informazioni dettagliate.

La strategia rossonera punta a muoversi con largo anticipo, proponendo a Goretzka un contratto triennale con uno stipendio netto vicino ai 5 milioni di euro a stagione, più bonus alla firma. Nonostante le richieste iniziali del giocatore siano ancora più alte, i colloqui continuano e il Milan spera di arrivare a una chiusura positiva, che rappresenterebbe un colpo di primissimo piano per il centrocampo della squadra di Conte, reduce da una stagione intensa in Serie A.

Ma non solo centrocampo: il Milan sta anche esplorando ulteriori opzioni per rinforzare la difesa in vista della prossima stagione. Sempre da Roof arriva infatti un altro nome caldo, quello di Ousmane Diomande, giovane difensore classe 2003 che si è messo in luce con lo Sporting Lisbona, soprattutto in Champions League, fino ai quarti di finale. La ricerca di un nuovo innesto per la retroguardia passa anche da questo profilo molto interessante, apprezzato per grande fisicità e capacità di dominare nel gioco aereo, qualità ritenute fondamentali per completare il reparto difensivo con lusso e solidità.

Oltre a Diomande, resta viva un’ulteriore pista per il reparto arretrato che porta a Mario Gila, difensore della Lazio già disponibile a un trasferimento, ma la trattativa con i biancocelesti necessita ancora di diversi passi avanti per concretizzarsi.

In sintesi, il Milan non intende perdere tempo e con l’apertura di un dialogo diretto con la Roof punta a chiudere un doppio colpo importante per trasformare la rosa di Antonio Conte. Tra il centrocampo, dove spicca l’assalto a Goretzka, e la difesa, con Diomande protagonista, i rossoneri si preparano a muoversi sul mercato con decisione per regalare a Conte una squadra ancora più competitiva in vista della prossima stagione di Serie A e delle altre competizioni.

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Valdifiori: “Napoli, senza infortuni sarebbe ancora in lotta”

Mirko Valdifiori, ex centrocampista e attuale collaboratore tecnico della nazionale maltese, ha analizzato ai microfoni di Sky Sport la delicata sfida di Serie A tra Napoli e Lazio. Il match, cruciale per entrambe le squadre in chiave classifica, promette spettacolo e intensità fin dal fischio d’inizio.

"Il Napoli vorrà certamente riscattare il pareggio maturato a Parma," ha esordito Valdifiori. "La squadra guidata da Antonio Conte è spinta dalla necessità di una vittoria che possa rilanciare le ambizioni in campionato. Dall’altra parte, la Lazio può essere letale negli spazi, soprattutto in contropiede, grazie a giocatori estremamente abili e dinamici in quelle situazioni. Per questo motivo il Napoli dovrà stare molto attento a non scoprirsi troppo durante la fase offensiva." Valdifiori si aspetta dunque una gara combattuta e di alto livello, con ritmi intensi e momenti di grande qualità tecnica da entrambe le parti.

Il giornalista ha poi posto l’attenzione sull’obiettivo principale della Lazio in questa fase della stagione, ovvero la semifinale di Coppa Italia. "È un traguardo fondamentale per i biancocelesti," ha spiegato Valdifiori, "vincere la Coppa significherebbe assicurarsi un posto europeo attraverso una via alternativa. Però credo che Maurizio Sarri voglia ottenere il massimo rendimento da ogni singola partita e un risultato positivo contro il Napoli potrebbe essere fondamentale per arrivare con il morale alto al confronto con l'Atalanta."

Non poteva mancare un commento sulla situazione attuale del Napoli, dopo un periodo complicato dalla lunga serie di infortuni. "Antonio Conte ha finalmente ritrovato certezze e uomini chiave," ha sottolineato Valdifiori. "Dopo mesi difficili senza poter contare sulla rosa al completo, adesso si vedono segnali importanti e risultati in campo. Il grande rammarico per il Napoli è proprio la lunga emergenza, perché con una squadra intera avrebbe potuto lottare fino alla fine per lo Scudetto. La squadra azzurra ha dimostrato, ogni volta che ha avuto i giocatori a disposizione, di poter competere ad altissimi livelli."

Il confronto tra Napoli e Lazio è dunque destinato a essere un banco di prova per entrambe: gli azzurri vogliono consolidare il loro cammino verso i posti di vertice, mentre la Lazio, oltre alla semifinale di Coppa Italia, punta a non perdere terreno in classifica e mostrare la propria capacità di reagire alle difficoltà. Una partita che promette spettacolo e grandi emozioni, con i tifosi di entrambi i club pronti a sostenere la propria squadra da protagonisti.

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Napoli al lavoro sul rinnovo di McTominay: priorità secondo posto

Il Napoli del tecnico Antonio Conte vede in Scott McTominay un pilastro imprescindibile sia sul campo che nello spogliatoio. Il centrocampista scozzese, protagonista indiscusso della stagione dello scudetto conquistato lo scorso anno, è pronto a rinnovare il suo legame con i partenopei, confermandosi uno dei top player azzurri.

Numeri alla mano, McTominay si conferma una presenza quasi insostituibile in mediana. Nella stagione 2022/2023 ha collezionato 36 presenze in Serie A, contribuendo in maniera decisiva con 13 gol e 6 assist, cifre da top scorer per un centrocampista. Anche nel campionato attualmente in corso, con 38 match disputati, il suo impatto è rimasto identico, con 12 reti e 4 assist a dimostrazione della sua crescita continua. I minuti giocati sono aumentati, passando da 2972 a 3161, segnale dell’importanza crescente nel progetto tecnico voluto dal mister Conte.

Il club partenopeo, consapevole del valore del suo giocatore, è al lavoro per blindare la stella scozzese: il contratto di McTominay è attualmente in scadenza nel 2028, ma la dirigenza è decisa a prolungare l’accordo. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, il rinnovo potrebbe arrivare con un prolungamento di ulteriori due anni, spostando la scadenza al 2030, accompagnato da un sostanzioso adeguamento dell’ingaggio.

Per il momento, tuttavia, l’attenzione della squadra è tutta rivolta al presente e alle sfide di campionato. Il Napoli è impegnato in un duello intenso per assicurarsi il secondo posto in Serie A e attende la sfida contro la Lazio, gara che potrebbe rappresentare una svolta decisiva per la qualificazione alla prossima Champions League. L'obiettivo è chiaro: consolidare la posizione nelle zone alte della classifica e mettere una seria ipoteca sulla consegna del pass per la massima competizione europea.

Solo dopo il rush finale del campionato, con la Lazio come prossimo avversario, si passerà al tavolo delle trattative per la firma definitiva sul rinnovo del contratto di McTominay. Questa operazione, oltre a garantire continuità al centrocampo azzurro, ribadirebbe l’intenzione del Napoli di costruire una squadra competitiva e ambiziosa a lungo termine. In questo contesto, il centrocampista scozzese non è solo un elemento chiave sul campo, ma un vero e proprio punto di riferimento all’interno dello spogliatoio, un leader capace di fare la differenza con grinta e determinazione.

Il futuro del Napoli passa anche da McTominay, pronto a rinnovare e a scrivere, ancora una volta, pagine importanti della storia azzurra sotto la guida di Antonio Conte.

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venerdì 17 aprile 2026

Braglia: Milan involuto, ritorno di Sarri a Napoli non probabile

NEWS Radio

Simone Braglia, intervenuto a NEWS Radio, ha offerto un’analisi dettagliata su alcune delle vicende più calde del calcio italiano, con sguardo critico e puntuale soprattutto sul tema allenatori e giocatori di Serie A.

Il clima intorno all’Atalanta con Gasperini e il suo scontro di idee con Ranieri è tornato al centro dell’attenzione. Qual è la tua opinione? «Gian Piero Gasperini ha ragione a esprimersi con forza in questa situazione delicata. In passato ha saputo donare un’identità forte e riconoscibile sia al Genoa che all’Atalanta, facendo crescere progetti solidi e competitivi. Ora l’obiettivo è replicare questo processo a Roma, ma sappiamo quanto il contesto della capitale sia difficile, dove la pressione mediatica e le aspettative spesso complicano il lavoro. Dovremo vedere se il rendimento sul campo alla fine condizionerà le scelte della società. Dalle sue parole non ho percepito insulti o atteggiamenti poco professionali, mentre a mio avviso chi ha adottato toni più aggressivi è stato Ranieri. Mi sembra che la situazione sia ormai tale da far pensare che la società potrebbe decidere di cambiare veramente pagina, cancellando entrambi».

Uno dei giocatori più discussi è sicuramente Rafael Leao. Cosa ne pensi del suo futuro al Milan? «Leao non è più il giovane esplosivo dallo scorso anno dello scudetto, quando mostrò davvero tutto il suo talento. Da allora ha faticato a mantenere quel livello di continuità e rendimento. Alla fine della stagione credo che il Milan potrebbe decidere di monetizzare con una cessione, soprattutto considerando che il club rossonero è una delle squadre che più ha perso smalto negli ultimi tempi, nonostante abbia un solo impegno a settimana e un allenatore esperto come Allegri al timone. Allegri ha un grande passato, ma valutare l’attuale situazione è fondamentale. Dal punto di vista mediatico, Allegri ha ricevuto spesso più attenzione e fiducia di quanto mostrato sul campo negli ultimi anni. Credo comunque che la sua esperienza possa essere più utile in Nazionale, dove dimostra di saper gestire con efficacia i rapporti e lo spogliatoio».

Il nome di Maurizio Sarri continua a circolare con forza, anche in relazione al Napoli. Tu come la vedi? «Non lo immagino adatto al Napoli in questo momento. Il Sarri che aveva raggiunto i 91 punti con i partenopei è un lontano ricordo rispetto a quello attuale. Sarri ha preso una Lazio che l’anno scorso aveva quasi raggiunto il quarto posto e poteva contare su una rosa molto competitiva anche in questa stagione. Va poi detto che i calciatori ceduti a gennaio erano già in fase calante prima di partire, quindi le difficoltà della squadra non possono essere attribuite solo a queste partenze».

Infine, che futuro per Alessandro Bastoni all’Inter? La società dovrebbe pensare a cederlo a fine stagione? «Per me Bastoni deve rimanere a tutti i costi. Mi appello al lavoro di Cristian Chivu, l’allenatore che ha ridato autostima e convinzione ai nerazzurri. Chivu sta facendo un ottimo lavoro e ha costruito un gruppo solido. Se fossi nei panni di Bastoni, resterei per continuare a crescere in questo progetto».

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Inter, Chivu: "Scudetto lontano, ora focus sulla Coppa Italia"

Live Serie A

L’Inter conferma la sua marcia trionfale e si avvicina sempre di più alla conquista dello scudetto. Nel match giocato in casa contro il Cagliari, i nerazzurri hanno conquistato tre punti preziosi, piazzandosi momentaneamente a +12 sul Napoli, che domenica sera sarà protagonista al Maradona contro la Lazio. Una vittoria che rilancia le ambizioni dell’Inter in questa volata finale di Serie A, con la squadra di Antonio Conte che osserva da vicino i passi della capolista.

Subito dopo la partita, il tecnico nerazzurro Cristian Chivu ha incontrato i giornalisti per analizzare il successo ottenuto al Meazza. La conferenza stampa è iniziata alle 23.58, con il focus sulle prestazioni spesso più brillanti nei secondi tempi negli ultimi incontri. “Se non partiamo bene è colpa mia – ha spiegato Chivu –, dobbiamo trovare soluzioni per evitare pensieri e insicurezze nei primi 45 minuti. Spesso non sempre le cose funzionano come le hai programmate, c’è anche la risposta dell’avversario. Oggi, nel primo tempo, abbiamo faticato con la manovra, il Cagliari si è schierato basso, dando filo da torcere. Eravamo però consapevoli della loro pericolosità in ripartenza. Nella ripresa abbiamo apportato alcuni correttivi tattici e modificato l’approccio, loro hanno abbassato l’intensità e ci siamo avvicinati maggiormente alle punte. Quando abbiamo sbloccato la partita è uscita fuori tutta la qualità dei ragazzi. Quando la mente è libera, ci si può divertire”.

Il discorso è poi passato al tema scudetto, con il mister interista che ha mostrato cautela ma non ha nascosto la soddisfazione per la posizione in classifica: “Mancano cinque partite, la strada è ancora lunga e dura, ma abbiamo messo la faccia e ora siamo in una buona posizione per provare a conquistare il titolo. Sono felice per i tifosi e i ragazzi. Questa sera ci godiamo la vittoria, poi la concentrazione sarà tutta per la Coppa Italia”.

Infine, Chivu ha parlato dell’atmosfera caldissima che si respira al Meazza, con la curva nerazzurra tornata a cantare a gran voce “vinceremo il tricolore”. “Da inizio stagione – ha sottolineato l’allenatore – c’è uno scambio continuo di energia con i nostri tifosi. Nelle ultime partite casalinghe i decibel sono saliti ancora di più e questo ci spinge a fare sempre meglio. Dobbiamo continuare così fino alla fine”.

Nel frattempo, l’Inter vola verso un finale di stagione più che avvincente, consapevole di poter incorniciare una stagione straordinaria con un trionfo sul fronte nazionale. Il Napoli di Antonio Conte, attualmente inseguitore a distanza rispetto ai nerazzurri, avrà l’occasione domenica di ridurre il divario o di alimentare la tensione in uno scontro diretto dal peso specifico enorme, in uno stadio Maradona che si preannuncia infuocato.

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