venerdì 5 giugno 2026

Nani sul riscatto di Zaniolo: "Udine un'isola felice per lui"

Udinese

Gianluca Nani, direttore sportivo dell'Udinese, ha voluto fare il punto sulla stagione e in particolare sul futuro di Nicolò Zaniolo, attualmente in prestito al club friulano. Intervistato, Nani ha espresso grande soddisfazione per il rendimento del giovane offensore e l'inserimento del calciatore nella città e nella squadra: "Sta benissimo a Udine ed è contentissimo della scelta che ha fatto. Siamo un’isola felice, squadra e città dedicate al calcio. Da 30 anni la famiglia Pozzo è in Serie A pur senza disporre del budget di Milan, Inter, Napoli, Roma, Torino e altre. Sono orgoglioso di far parte di questo gruppo di lavoro".

La stagione di Zaniolo con l'Udinese sta confermando quelle che erano le aspettative: il giocatore si è integrato bene, dimostrando qualità e continuità che sono piaciute molto anche alla dirigenza. L’ex centrocampista della Roma, oggi al centro delle attenzioni di molti club e protagonista di un rilancio importante, si è calato nel progetto dei friulani con grande entusiasmo, fattore fondamentale nel mondo del calcio moderno.

Sul tema del riscatto, Nani ha chiarito la situazione senza creare fretta, indicando che la questione sarà affrontata nel momento opportuno: "Abbiamo diritto di riscatto, lui ha manifestato gradimento e noi siamo contentissimi del suo rendimento. Non è una questione economica: al momento giusto ci siederemo e decideremo il da farsi seguendo la strada prefissata".

Queste parole fotografano una strategia ponderata da parte dell'Udinese, che valuta con attenzione la fattibilità di trattenere Zaniolo, considerando il suo impatto sul campo e il benessere del calciatore fuori dal terreno di gioco. Un approccio che testimonia quanto il club friulano sia un ambiente sano e lavorativamente stimolante, nonostante le inevitabili differenze di budget con alcune grandi realtà del calcio italiano come Napoli, Milan, Inter e Roma.

In questo contesto si inserisce anche la figura di Antonio Conte, allenatore del Napoli, squadra che potrebbe essere una delle contender nel mercato estivo per Zaniolo, qualora l’Udinese decidesse di non esercitare il riscatto. Il Napoli, sotto la guida di Conte, continua a essere un punto di riferimento del calcio italiano, puntando su giocatori capaci di fare la differenza in campionato e in Europa.

Per ora, però, il futuro di Zaniolo è legato a doppio filo al progetto dell’Udinese e alla volontà di tutte le parti coinvolte. Il ragazzo ha ritrovato a Udine quella serenità e quel contesto ideale per esprimere il suo talento, confermando come il club friulano rappresenti una realtà solida nella massima serie italiana, caratterizzata da una gestione oculata e da una continuità che in Serie A è un valore raro e prezioso.

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Ct Bosnia: "Big d’Italia su Muharemovic e Alajbegovic, un consiglio"

Intervista esclusiva

Il mercato di gennaio entra nel vivo e tra i nomi più caldi spiccano quelli dei giovani talenti bosniaci che stanno attirando l’attenzione delle big italiane. Tra questi, Tarik Muharemovic, difensore centrale in forza al Sassuolo, seguito con interesse da club come Inter, Juventus e Como, e Kerim Alajbegovic, centrocampista emergente accostato a molte società di Serie A, tra cui la Roma e il Napoli di Antonio Conte.

Proprio sul ruolo di questi due talenti nel calcio italiano e sul valore di un leader come Edin Džeko, il commissario tecnico della Bosnia, Sergej Barbarez, ha offerto un ritratto interessante nel corso di un’intervista rilasciata recentemente.

«Avere Edin Džeko in squadra è un enorme vantaggio per qualsiasi allenatore – spiega Barbarez –. La sua qualità tecnica è indiscutibile, ma è soprattutto la sua esperienza, la leadership e la professionalità a influenzare positivamente i calciatori più giovani. È uno dei più grandi giocatori nella storia del calcio bosniaco e la sua presenza sul campo e nello spogliatoio aiuta tutta la squadra a crescere. I compagni lo ascoltano, lo rispettano e imparano da lui giorno dopo giorno».

Il commissario tecnico ha poi analizzato il futuro di Muharemovic e Alajbegovic, entrambi protagonisti di una crescita esponenziale nelle loro prime esperienze a livello professionistico: «Entrambi hanno fatto passi da gigante in queste stagioni, dimostrando di avere qualità e potenziale per emergere anche in contesti più competitivi. Tuttavia, credo che per giovani calciatori come loro la priorità assoluta debba essere quella di giocare con regolarità. Per chi è in una fase di crescita, il minutaggio costante è fondamentale: è il modo migliore per affinare le proprie capacità e consolidare il proprio percorso di sviluppo».

Riguardo all’eventualità di un salto di qualità verso club di alta classifica, Barbarez si mostra ottimista: «A mio avviso, entrambi sono pronti a compiere questo passo, se lo desiderano. Hanno il potenziale necessario per misurarsi a livelli di calcio superiori, anche in contesti di Serie A di grande prestigio».

Il Napoli di Conte, che punta a ricostruire la propria rosa in vista delle sfide tra campionato e competizioni europee, monitora da vicino il giovane centrocampista Alajbegovic, sperando di poter contare su di lui come risorsa per il presente e soprattutto per il futuro. La regola d’oro per la crescita di questi talenti resta però quella del campo: giocare con continuità per diventare protagonisti.

In un campionato sempre più competitivo e con club attenti a valorizzare i giovani italiani e stranieri, il percorso di Muharemovic e Alajbegovic potrà rivelarsi decisivo anche per le ambizioni delle squadre che li accoglieranno. Il mercato è aperto, ma chi saprà garantire spazio e fiducia potrà assicurarsi due profili da non perdere di vista nei prossimi anni.

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Napoli: prima di De Bruyne e Lukaku, i tre casi Anguissa da risolvere

Il Napoli si appresta a vivere giorni decisivi per il futuro della propria squadra, in vista della nuova stagione. Sullo sfondo, infatti, c’è l’attesa per l’ufficialità dell’ingaggio di Massimiliano Allegri come nuovo allenatore, una scelta che segnerà l’inizio di un vero e proprio restyling della rosa azzurra.

Il presidente Aurelio De Laurentiis ha parlato apertamente di questo momento di svolta, confermando che le decisioni sui giocatori da confermare e quelli da eventualmente cedere saranno prese con il contributo del nuovo tecnico. “Vedremo quando ci metteremo tutti a lavorare cosa succederà. Vedremo cosa ne penserà l'allenatore nuovo. Poi se dovranno andare via, andranno via. Qual è il problema? È pieno di calciatori nel mondo”, ha dichiarato il patron azzurro riferendosi alle trattative che riguardano due nomi importanti: Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku.

Il tema economico, in particolare, è un elemento imprescindibile nelle valutazioni del Napoli. De Bruyne e Lukaku rappresentano due colonne tecniche e mentali, ma anche un impegno salariale elevato, con una somma lorda complessiva vicina ai 20 milioni di euro. Una spesa importante che, da sola, potrebbe indirizzare alcune scelte sul mercato e sull’organizzazione della squadra per la prossima stagione.

Non solo attaccanti, però. Un’altra questione cruciale riguarda il rinnovo contrattuale di Zambo Anguissa, centrocampista che gode della fiducia dello staff ma che è al centro di una trattativa rinviata ormai da mesi. Il suo contratto scade nel 2027, ma il mancato accordo finora ha lasciato aperte molte porte, soprattutto da parte di club dell'Arabia Saudita che continuano a manifestare interesse.

Queste tre situazioni, differenti per caratteristiche ma ugualmente rilevanti, saranno determinanti nel definire il prossimo mercato del Napoli. La società ha bisogno di mettere a fuoco budget precisi e linee guida tecniche per costruire una rosa competitiva, bilanciando ambizioni sportive ed esigenze economiche.

Il lavoro in sinergia tra ADL, il direttore sportivo Cristiano Giuntoli e il futuro allenatore Massimiliano Allegri sarà quindi fondamentale per delineare con chiarezza il progetto azzurro, a poche settimane dall’inizio di una stagione che si preannuncia cruciale per il club partenopeo. In questa fase, la priorità sarà stabilire il destino di De Bruyne, Lukaku e Anguissa, tre pedine chiave che potrebbero segnare il volto della nuova squadra.

Il Napoli si trova dunque sull’orlo di un nuovo corso, pronto a scrivere un capitolo importante della sua storia nel campionato di Serie A, con la prospettiva di tornare a competere ai massimi livelli nazionali e internazionali sotto la guida di un allenatore esperto e vincente come Allegri.

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giovedì 4 giugno 2026

Roma su Frattesi, Inter: niente scambio con Koné. Sarri interesse

La Roma al lavoro per rinforzare il centrocampo: nel mirino c’è Davide Frattesi. I giallorossi vogliono regalare a Gian Piero Gasperini un centrocampista dinamico e capace di inserirsi in zona offensiva, una pedina preziosa non solo per il campo ma anche per le liste UEFA, vista la provenienza di Frattesi dal vivaio romanista. Un dettaglio non trascurabile, soprattutto in vista delle competizioni europee.

Davide Frattesi è in uscita dall’Inter, reduce da una stagione ben al di sotto delle aspettative. Il centrocampista, arrivato con grandi ambizioni, non è riuscito a imporsi con la continuità sperata. Ora la società nerazzurra valuta l’ipotesi di cessione, anche se questa operazione non appare legata a eventuali scambi con altri giocatori, come nel caso di Manu Koné. Quest’ultimo, infatti, rimane un obiettivo sensibile per l’Inter – così come lo era già un anno fa – ma la dirigenza nerazzurra è ferma nel chiedere un’offerta molto consistente e soprattutto prima della chiusura della stagione, fissata al 30 giugno. In più, la squadra meneghina punta a realizzare alcune plusvalenze importanti da giocatori di spicco nel mercato estivo: Ndicka, Svilar e Soulé sono i profili maggiormente attenzionati, mentre per Ziolkowski si registrano interessamenti dal campionato inglese.

La valutazione di Davide Frattesi è cambiata notevolmente rispetto a un anno e mezzo fa. In passato, infatti, la Roma aveva già sondato il terreno con l’Inter, ricevendo un prezzo di circa 45 milioni di euro che allora era ritenuto troppo elevato. Anche il Napoli si era mosso per avere informazioni sul centrocampista, ma aveva trovato un prezzo ancora più alto, intorno ai 60 milioni. Ora invece, con la situazione mutata e tenendo conto dei dati di rendimento e del mercato, il valore di Frattesi si è dimezzato: la stima attuale si aggira poco sopra i 20 milioni di euro, una cifra più accessibile e concreta per i club interessati.

Nonostante l’interesse del Napoli, il primo club a concretizzare un’offerta sembra essere la Roma. Frattesi piace molto anche a Maurizio Sarri per l’Atalanta, che cerca elementi capaci di garantire qualità e inserimenti in mezzo al campo, ma la priorità per il giocatore rimane ora la Capitale, dove potrebbe trovare maggior spazio e rilancio.

In sintesi, la Roma punta a chiudere l’affare con l’Inter per Davide Frattesi, offrendo a Gasperini un elemento per modellare un centrocampo più dinamico e incisivo, con uno sguardo anche alle regole delle liste UEFA. Un acquisto che si inserisce nella strategia dei giallorossi di costruire una rosa competitiva e pronta a recitare un ruolo da protagonista nella Serie A e in Europa nella prossima stagione.

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Napoli, Conte out: ADL conferma cambiamento allenatore

Una giornata cruciale per il Napoli, che ha ufficialmente sancito la fine di un ciclo di successo e si prepara a scrivere un nuovo capitolo nella sua storia recente. Questa mattina è arrivata la notizia della separazione consensuale con Antonio Conte, il tecnico che ha guidato gli azzurri negli ultimi due anni, conquistando il tanto atteso quarto Scudetto nella storia del club, oltre alla vittoria della Supercoppa Italiana. In una comunicazione ufficiale, il club partenopeo ha voluto ringraziare calorosamente Conte e il suo staff per il lavoro svolto e per i traguardi raggiunti all’ombra del Vesuvio, rendendo definitivo un addio che da giorni si dava ormai per scontato.

Nel pomeriggio, durante la conferenza stampa dedicata alla presentazione dei ritiri estivi a Dimaro e Castel di Sangro, il presidente Aurelio De Laurentiis ha inevitabilmente affrontato il tema caldo legato al futuro della guida tecnica. Pur senza menzionare direttamente il nome di Massimiliano Allegri, il patron ha fatto intendere con chiarezza che la nuova direzione è ormai delineata. "Ancora oggi il Napoli non ha un allenatore e anche se l'avesse non potrebbe annunciarlo. Conoscete le regole federali", ha spiegato De Laurentiis, confermando così il pressing ancora in corso su adempimenti burocratici che posticipano la presentazione ufficiale del nuovo tecnico.

Il presidente ha poi riaffermato la sua fiducia nel progetto tecnico che intende portare avanti: "State tranquilli, finché vedrete la mia faccia presente". Un chiaro messaggio di continuità e solidità, che richiama le grandi vittorie del passato, alcune ottenute anche con allenatori alla loro prima esperienza di trionfi nel campionato italiano. Non sono mancati, inoltre, riferimenti importanti agli investimenti nelle infrastrutture del club: con il centro sportivo e il nuovo stadio indicati come pilastri fondamentali per il futuro sviluppo dell’ambizioso progetto qualificante per i prossimi cinque anni.

Con l’addio ufficiale ad Antonio Conte, dunque, parte il nuovo corso del Napoli. Tutti gli indizi sembrano condurre a Allegri come prossimo allenatore, anche se bisognerà attendere il via libera formale della Federazione per ufficializzare la nomina. Nel frattempo, la società mantiene la massima riservatezza, ma l’attesa cresce tra tifosi e addetti ai lavori, pronti a inaugurare una nuova era in vista della prossima stagione di Serie A e delle competizioni europee.

In sintesi, il Napoli chiude con gratitudine un capitolo vincente sotto la guida di Antonio Conte e si avvia con determinazione verso il futuro, puntando su stabilità, investimenti e un nuovo allenatore di grande calibro. L’obiettivo è chiaro: confermarsi ai vertici del calcio italiano e continuare a crescere sul piano sportivo e infrastrutturale, consolidando così la propria dimensione da protagonista.

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Calciomercato 4 giugno: ultime indiscrezioni e trattative live

Una giornata intensa sul fronte calciomercato con molte trattative, conferme e nuovi sviluppi per le squadre di Serie A. Dalla Juventus al Napoli, passando per Inter, Roma, Milan e le altre big italiane, ecco un quadro completo e aggiornato delle ultime notizie e indiscrezioni che stanno animando la sessione estiva.

JUVENTUS: la corsa al centravanti dopo Vlahovic
Dopo la rottura definitiva con Dusan Vlahovic, la Juventus ha aperto ufficialmente la ricerca di un nuovo centravanti in grado di rinforzare l’attacco di Antonio Conte. Il casting per sostituire il serbo è già cominciato e diversi nomi valutati dalla dirigenza bianconera provengono da mezza Europa. Chi emerge con forza è Randal Kolo Muani, attaccante francese che ha già giocato a Torino nel 2025 disputando sei mesi di buon livello e che ha più volte manifestato interesse a tornare. Il Paris Saint-Germain, però, detentore del suo cartellino, ha finora oscurato ogni possibilità con richieste economiche elevate. Un prestito al Tottenham non ha giovato alla sua carriera, alimentando le perplessità.

Sul fronte delle alternative, spicca il possibile ritorno di Mauro Icardi, attaccante in scadenza di contratto con il Galatasaray che non ha ancora trovato un accordo per il rinnovo. Icardi sarebbe entusiasta di rientrare in Serie A e ritrovare Conte, suo ex allenatore. Condizioni economiche più favorevoli rispetto a qualche mese fa alimentano le speranze della Juventus. Tra gli altri nomi sotto osservazione ci sono Jean-Philippe Mateta del Crystal Palace, Alexander Sorloth dell’Atletico Madrid e Goncalo Ramos del PSG. La priorità resta comunque individuare un terminale offensivo efficace nelle idee di Conte.

Il mercato bianconero riguarda anche le corsie esterne. Andrea Cambiaso è finito nel mirino di diversi club, soprattutto dopo la mancata qualificazione in Champions League. Non solo la Premier League – con il Chelsea interessato a sostituire l’eventuale partenza di Cucurella – ma anche il Barcellona ha già effettuato i primi sondaggi per l’esterno italiano, considerato ideale per il sistema di gioco di Xavi.

INTER: conferme, rinnovi e obiettivi per il dopo Dumfries
Sull’altro versante del capoluogo lombardo, l’Inter sta lavorando su più fronti. Il futuro di Carlos Augusto sarà chiarito a breve: il difensore brasiliano, vincitore di Serie A e Coppa Italia nella scorsa stagione con la maglia nerazzurra, si incontrerà con la dirigenza dopo le vacanze per definire il rinnovo del contratto in scadenza nel 2028. Nonostante l’assenza di novità rilevanti dallo scorso incontro, l’ottimismo è concreto: il giocatore vuole restare e il club intende proseguire insieme il progetto.

Dal fronte difensivo, c’è fiducia per la conferma di Stefan de Vrij. Il centrale olandese, non convocato per il Mondiale e attualmente in vacanza, valuta un’offerta di rinnovo da parte dell’Inter: una proposta economica ridimensionata rispetto agli attuali 3,8 milioni netti, ma l’esperienza e la volontà di rimanere sembrano prevalere. De Vrij, infatti, sarà il vice di Akanji, mentre Acerbi è vicino all’addio, con la società che per ora non ha avanzato proposte al difensore.

Intanto, il capitolo Denzel Dumfries sembra ormai chiuso. Il laterale olandese ha già sostenuto in Olanda le visite mediche con il Real Madrid, il cui interesse è stato concretizzato con un’intesa tra le parti. La clausola rescissoria di poco superiore a 20 milioni di euro potrà essere esercitata a luglio, ma l’Inter potrebbe anticipare il via libera all’operazione. Rimane da definire solo la modalità di pagamento, con il club nerazzurro che potrebbe accettare dilazioni. Sul fronte sostituti, il primo obiettivo è Marco Palestra, tornato quest’anno all’Atalanta dopo la stagione in prestito al Cagliari. La valutazione di Palestra si aggira intorno ai 50 milioni: i nerazzurri hanno avviato una trattativa con l’Atalanta, che nel frattempo guarda con interesse a Berkan Cocchi proveniente dalla Primavera interista.

NAPOLI: Juan Jesus saluta dopo cinque anni
Il Napoli e Juan Jesus stanno per chiudere la loro avventura insieme. Il difensore brasiliano, che ha vestito la maglia azzurra dal 2019, è in scadenza di contratto il 30 giugno e non sarà rinnovato. Secondo quanto riportato dalle fonti, lo Sporting CP sarebbe in pole position per acquisire il calciatore a parametro zero. Juan Jesus, che ha collezionato 35 presenze complessive nell’ultima stagione tra tutte le competizioni con il Napoli, vanta nel proprio palmarès due scudetti e una Supercoppa italiana conquistati nella gestione di Antonio Conte dopo l’era Spalletti.

ROMA: Saud Abdulhamid torna al Lens
La Roma ha ufficializzato la cessione definitiva di Saud Abdulhamid al Lens, club francese che ha esercitato il diritto di riscatto sul terzino saudita. Arrivato nell’estate 2024, Abdulhamid ha giocato 8 partite segnando 1 gol con la maglia giallorossa. Il trasferimento al Lens è da considerarsi a titolo definitivo, con la Roma che saluta il giocatore augurandogli il meglio per il futuro.

MILAN: sfuma Goretzka per ora
Il Milan aveva praticamente definito l’ingaggio di Leon Goretzka prima dell’ultima partita di campionato contro il Cagliari. Il tedesco, in scadenza a giugno 2026, era d’accordo su stipendio e condizioni economiche (circa 7 milioni netti più bonus alla firma). Tuttavia, l’azzeramento dell’intero settore dirigenziale operativo al Milan – con le partenze di Furlani, Moncada e Tare – ha fatto saltare l’affare. Non è escluso un ritorno di fiamma, ma prima di ripartire la società dovrà definire la nuova struttura dirigenziale. Nel frattempo, Goretzka potrebbe aver già valutato alternative, anche da campionati meno prestigiosi come la MLS, l’Arabia Saudita o la Turchia.

ALTRE NOTIZIE IMPORTANTI IN SERIE A
Como cerca di replicare il modello Real Madrid per la crescita dei giovani: dopo Nico Paz e Jacobo Ramon, il club lombardo punta ora su Gonzalo Garcia, giovane attaccante argentino classe 2004, con un possibile accordo di trasferimento con opzione di recompra. L’Atalanta valuta l’uscita di Raoul Bellanova, reduce da una stagione al di sotto delle aspettative: diverse squadre di Premier League come Fulham, Tottenham e Nottingham Forest sono interessate, con valutazione tra i 15 e i 20 milioni di euro. Anche il Milan monitora il profilo per rinforzare la fascia destra.

La Fiorentina, in attesa dell’ufficializzazione di Fabio Grosso come nuovo allenatore, guarda con interesse al centrocampista norvegese Kristian Thorstvedt del Sassuolo, oltre a valutare profili come Armand Laurienté e Cristian Volpato per il reparto offensivo. L’Udinese si muove per riscattare Nicolò Zaniolo, con il nodo ingaggio da risolvere: l’intenzione è trovare un accordo su cifre attorno a 1,7 milioni di euro su un contratto pluriennale.

Il Cagliari riaccende i contatti per Thomas Berenbruch, centrocampista classe 2005 in forza all’Inter U23, con l’obiettivo di valorizzare il giovane talento in Sardegna. Infine, il Monza dà il benvenuto a Manga Foe Ondoa, centrocampista francese classe 2005 acquistato dall’Estoril Praia con contratto fino al 2030, e si muove per osservare da vicino Francisco Baridò, promettente centrocampista offensivo argentino della Primavera del Napoli, in vista della prossima stagione di Serie A.

CALCIO ESTERO: novità sui principali club europei
Andoni Iraola ha firmato con il Liverpool un contratto biennale, diventandone il nuovo allenatore dopo l’esperienza al Bournemouth. Il Bayer Leverkusen ha scelto Carles Martinez Novell come allenatore fino al 2028, esordendo in Bundesliga con una scelta a sorpresa.

In Germania, Nathaniel Brown preme per il trasferimento al Bayern Monaco, ma la richiesta di 60 milioni da parte dell’Eintracht Francoforte frena la chiusura dell’affare. Il giovane talento Said El Mala ha deciso di rifiutare il trasferimento al Brentford, facendo saltare una trattativa da 50 milioni con il Colonia.

Allan Saint-Maximin lascia il Lens dopo soli sei mesi e si avvicina al Charlotte FC negli Stati Uniti, mentre il Leeds ha rinnovato il contratto quadriennale del capitano Ethan Ampadu. Infine, il Manchester United ha annunciato il prolungamento con Tom Heaton fino al 2027, mentre la trattativa tra Paris Saint-Germain e Alexeï Batrakov del Lokomotiv Mosca subisce un rallentamento. L’Auxerre cambia allenatore: via Christophe Pélissier, dentro Will Still.

In questa calda estate di Serie A e calcio internazionale, il mercato versa in fermento con molte trattative ancora aperte e protagonisti pronti a cambiare maglia, per scrivere nuovi capitoli di questa appassionante stagione.

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Lazzari su Allegri: "Rende tutti importanti e si adatta"

Il nome di Massimiliano Allegri continua a essere al centro del dibattito relativo alla guida tecnica del Napoli, suscitando riflessioni e testimonianze da chi lo ha conosciuto da vicino. Tra questi c'è Andrea Lazzari, ex centrocampista e protagonista del Cagliari allenato proprio dall’ex tecnico livornese, che ha voluto condividere un suo punto di vista ai microfoni di Radio Napoli.

Lazzari racconta un Allegri rimasto fedele al proprio stile ma decisamente evoluto con il passare degli anni: "Non lo vedo cambiato, piuttosto evoluto. Ha sempre avuto una grande capacità di coinvolgere tutti i componenti della rosa e, con l’esperienza, ha migliorato ulteriormente la lettura delle partite. Già allora riusciva a correggere dettagli molto importati nel corso della gara". Parole che mettono in evidenza come la crescita tattica e umana del tecnico si sia saldata in un’identità professionale capace di adattarsi alle situazioni.

Il dibattito tra bel gioco e risultati, tanto acceso nel calcio italiano, è affrontato con pragmatismo da Lazzari: "Da allenatore mi rendo conto che si vorrebbe sempre vincere giocando bene, ma non è così semplice. Ci sono gli avversari, gli stati d’animo, tante variabili che non puoi controllare. A volte devi accontentarti di portare a casa il risultato anche senza sorridere sul campo". Queste riflessioni trovano eco nel contesto del Napoli, dove la caccia ai successi è serrata e in cui l’allenatore Antonio Conte sta provando a bilanciare efficacia e spettacolo.

Un aspetto che ha colpito Lazzari è il lato umano di Allegri, elemento sovente sottovalutato ma decisivo nel calcio moderno: "Curava molto i rapporti personali. Sapeva quando scherzare e quando essere serio. Faceva sentire ogni calciatore parte integrante del progetto. Oggi, in un calcio sempre più complesso, credo che questa qualità sia fondamentale e lui è bravissimo nel costruire questi legami". Un aspetto cruciale che potrebbe fare la differenza nel Napoli, una squadra ricca di talenti dove l’armonia nello spogliatoio è essenziale.

Lazzari si sofferma inoltre sulla presunta rigidità tattica che alcuni critici attribuiscono ad Allegri, smentendo categoricamente questa lettura: "A Cagliari giocavamo con il 4-3-1-2, ma spesso cambiavamo modulo in base alle caratteristiche dei calciatori. Allegri sa adattarsi e valorizzare quello che ha a disposizione. Quando c’è sintonia tra società, staff e squadra, il lavoro diventa più efficace. Vale nel calcio come in qualsiasi altro ambito".

Con un sorriso, Lazzari ricorda anche un aneddoto diventato quasi una leggenda nel calcio italiano: "La famosa pallonata di Lavezzi ad Allegri? Lui fu bravo a non reagire, capì il momento e non ci furono conseguenze". Un episodio che racconta molto di quel rapporto umano che il tecnico livornese riesce a instaurare anche nei momenti difficili.

Nel Napoli che guarda al presente con Antonio Conte in panchina, la figura di Allegri resta un riferimento per molti tifosi e addetti ai lavori. Le parole di Lazzari contribuiscono a delineare il profilo di un allenatore capace di crescere pur mantenendo intatte le sue qualità più autentiche, un aspetto fondamentale per ogni club Serie A che ambisca a risultati importanti, senza rinunciare all’equilibrio umano e tattico dello spogliatoio.

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