venerdì 27 marzo 2026

Bergomi: "Esposito funziona con Lautaro, Napoli favorito scudetto"

In occasione della "Yes Cup", Giuseppe Bergomi, storico difensore e ora opinionista, ha condiviso con i giornalisti alcune riflessioni sul finale di stagione della Serie A, mettendo in luce le dinamiche che potrebbero decidere la corsa scudetto. Per Bergomi, il campionato è ancora completamente aperto: "Chi lo sa? Tutto resta incerto, sarà decisivo chi sarà più solido mentalmente e fisicamente", ha dichiarato, sottolineando le potenzialità del Napoli allenato da Antonio Conte. "Guardando il calendario, il Napoli ha l'occasione di vincere tutte le partite che restano. Deve affrontare in casa il Milan e poi sarà ospite del Como, appuntamenti che possono influire molto sulla classifica."

Bergomi ha poi illustrato il suo ideale di squadra vincente nella Serie A odierna: "Se dovessi costruire un organico per questo campionato, punterei su centrocampisti fisici, attaccanti veloci e una difesa solida e strutturata. Il Napoli incarna queste caratteristiche e ha una rosa fra le più complete, ma ha pagato a caro prezzo il numero elevato di infortuni." Riguardo al Milan, Bergomi aggiunge: "Se il Milan non fosse uscito sconfitto nella sfida contro il Napoli, oggi sarebbe ancora in corsa per il primato. Ora invece bisogna capire come reagirà l'Inter, come recupererà i giocatori chiave. La partita contro la Roma sarà un crocevia importante per la stagione nerazzurra."

Il ruolo chiave di Calhanoglu e Lautaro Martinez Alla domanda sull’importanza di Hakan Calhanoglu e Lautaro Martinez, Bergomi non ha dubbi: "Sono fondamentali, soprattutto Lautaro, per la loro personalità e impatto sul gioco. Nel 3-5-2 dell'Inter, dove l'attacco si sviluppa attraverso il gioco di squadra, è essenziale riuscire a innescare le punte. Lautaro è un uomo chiave in questo senso e la sua assenza ha pesato moltissimo."

Chi affiancherà Lautaro al suo ritorno? Infine, Bergomi ha commentato la situazione dell'attacco interista con il rientro di Lautaro: "Thuram era partito bene, ma poi si è infortunato nella partita contro lo Slavia Praga e da allora non è più riuscito a esprimersi ai livelli precedenti. Non so se sia un problema fisico o mentale. Pio Esposito è una risorsa e con Lautaro si combina bene."

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Dimarco infiamma la Bosnia, Napoli contro Lukaku: top news 13

Clima di tensione nelle settimane che precedono la sfida decisiva per il pass ai Mondiali 2026. Da una parte, la Bosnia ed Erzegovina si prepara all’importante playoff contro l’Italia, in programma martedì sera alle 20.45 a Zenica, dall’altra la Nazionale azzurra è chiamata a mantenere alta la concentrazione e a tenere conto di tutte le insidie che l’attendono.

L’esultanza di alcuni giovani azzurri come Dimarco, Vicario e Pio Esposito ha scatenato la reazione furiosa dei tifosi bosniaci, visibilmente infastiditi e pronti a rispondere sui social con un messaggio chiaro: "Ne terremo conto". Un avvertimento che aggiunge pepe a una partita già caldissima, vista l’importanza capitale per approdare alla rassegna iridata. Il commissario tecnico dell’Italia, Gennaro Gattuso, ha analizzato attentamente l’avversario: “La Bosnia gioca con il 4-4-2, si affida a giocatori esperti e scaltrezza tattica, non è una squadra giovanissima. Sarà una partita molto, molto difficile”. Un monito che sottolinea come la Nazionale dovrà essere pronta ad affrontare una squadra organizzata e solida, guidata dall’attaccante simbolo Edin Dzeko, figura di riferimento imprescindibile per i balcanici.

In casa Napoli, invece, continua a far discutere l’atteggiamento di Romelu Lukaku. L’attaccante belga, che da giorni ha deciso di rinunciare alla convocazione della propria nazionale per concentrarsi sul lavoro individuale, è rimasto in patria senza rientrare alla sede del club a Castel Volturno come invece il Napoli si aspettava. Questa assenza non è passata inosservata ai vertici partenopei, che potrebbero adottare misure disciplinari molto rigide nei confronti dell’ex Inter. Si fa sempre più concreta l’ipotesi di un’esclusione dalla rosa nel caso in cui Lukaku non torni ad allenarsi con i compagni a breve. La tensione sale, anche perché il contratto tra il giocatore e il Napoli è in vigore fino al 2027, ma già nella prossima finestra estiva potrebbero aprirsi tavoli per una possibile separazione consensuale, nel tentativo di trovare una soluzione che metta fine a questa complicata situazione.

Un sospiro di sollievo, invece, arriva in casa Inter, impegnata in un delicato momento tra impegni di playoff e gestione del mercato. Hakan Calhanoglu, autore di una buona prova ma uscito infortunato nella gara della Turchia contro la Romania, ha superato senza problemi gli accertamenti medici e tornerà a disposizione in tempo utile per il proseguo della stagione. Un segnale importante per il club nerazzurro, che può contare su uno dei suoi elementi chiave.

Nel frattempo, il Bayer Leverkusen ha ufficializzato la ricomprata di Kerim Alajbegovic, giovane talento bosniaco classe 2005 nato a Colonia, ceduto in passato al Salisburgo. Il calciatore ha lasciato il segno segnando il rigore decisivo con cui la Bosnia ha battuto il Galles, regalando quindi una grande gioia al proprio paese. Alajbegovic era stato seguito anche da club italiani di primo piano, tra cui il Milan, ma ora torna a disposizione della squadra tedesca, pronta a puntare su un prospetto promettente in vista del futuro.

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Roma: big su Celik, anche Carlos Augusto nel mirino, c’è Atleti

In casa Roma si guarda già con attenzione alla prossima sessione estiva di calciomercato, con un focus particolare sulle fasce laterali. La possibile partenza di Zeki Celik, il cui contratto scadrà il 30 giugno, preoccupa la dirigenza giallorossa. Il terzino turco è seguito da numerose big, tra cui Juventus, Inter, Napoli, Galatasaray e Liverpool, elementi che potrebbero accelerare la decisione di lasciare la Capitale. Proprio per questo motivo, la Roma si è già mossa in anticipo per pianificare il rinforzo sulle fasce.

Importante sottolineare che, nonostante nelle ultime settimane Wesley sia stato utilizzato sulla fascia sinistra, lo stesso giocatore è destinato a ristabilire la propria posizione naturale come esterno destro. Così, la priorità per la dirigenza giallorossa è quella di trovare un laterale mancino in grado di presidiare la corsia sinistra con continuità e qualità.

Nel mese di gennaio era stato effettuato un sondaggio per Lorenzo Bernasconi, giovane talento dell’Atalanta. Tuttavia, l’offerta da 15 milioni di euro presentata dalla Roma è stata respinta dalla società bergamasca, che ha preferito blindare il giocatore con un rinnovo contrattuale fino al 2030. Da qui è nato l’interesse verso Carlos Augusto, terzino brasiliano dell’Inter, che – nonostante una buona stagione a livello individuale – fatica a trovare una continuità da titolare. Il calciatore non ha ancora accettato la proposta di rinnovo pervenuta dall’Inter, nonostante un aumento dell’ingaggio, e starebbe valutando nuove opportunità per assicurarsi maggior minutaggio.

Non va dimenticato che sullo sfondo rimane l’interesse dell’Atletico Madrid, club che in passato aveva manifestato attenzione nei confronti di Carlos Augusto. La Roma, dal canto suo, potrebbe accelerare i contatti con l’entourage del calciatore, soprattutto perché nei prossimi giorni è prevista una riunione tra la dirigenza giallorossa e l’agente Beppe Riso per discutere il rinnovo di due giocatori cardine come Gianluca Mancini e Bryan Cristante, entrambi nei piani della società fino al 2029.

Il gradimento del tecnico Gian Piero Gasperini per Carlos Augusto è un elemento che non passa inosservato, considerando che lo stesso allenatore lo aveva richiesto ai tempi del Monza, lasciando intendere un interesse concreto e duraturo verso il giocatore.

Parallelamente agli obiettivi per il mercato esterno, la Roma monitora anche il futuro di alcuni giovani promettenti. Tra questi spicca il nome di Lorenzo Venturino, per cui il club giallorosso sta valutando il riscatto dal Genoa. Al contempo, molto attenzione è posta sulla situazione di Evan Ndicka, pilastro della difesa romanista seguito con insistenza da alcuni dei top club europei, tra cui Barcellona, Tottenham e Liverpool. La Roma però non intende privarsene facilmente e per lasciar partire Ndicka servirà una proposta che superi i 40 milioni di euro, cifra ritenuta congrua per il valore del difensore.

In conclusione, la Roma sta lavorando con una visione precisa per rinforzare gli esterni e consolidare la rosa in vista della prossima stagione. Il possibile addio di Celik spinge ad un’azione tempestiva sul mercato, puntando a un laterale sinistro di qualità e a mantenere la stabilità nei reparti chiave, sia tecnica che contrattuale, per confermare la crescita del progetto targato Gasperini.

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giovedì 26 marzo 2026

Leao sicuro a Napoli, Gimenez a rischio: condizioni aggiornate

La sosta per le nazionali porta con sé anche qualche grattacapo per il Milan di Stefano Pioli, alle prese con due situazioni delicate in infermeria: quelle di José Gimenez e Rafael Leao. Due giocatori fondamentali per i rossoneri che stanno affrontando due percorsi di recupero differenti, ma entrambi importanti in vista della ripresa della Serie A. Nel prossimo turno in calendario, infatti, il Milan sarà impegnato nella difficile trasferta contro il Napoli di Antonio Conte, una sfida che richiede la miglior condizione fisica possibile.

Il ritorno di Gimenez dopo 144 giorni di pausa forzata José Gimenez ha finalmente rivisto il campo dopo un lungo calvario durato 144 giorni. Il difensore messicano è rientrato nella gara casalinga contro il Torino, dove ha potuto finalmente mettere alle spalle un infortunio che lo aveva tormentato per mesi. Il giocatore ha raccontato le difficoltà vissute in questa stagione: “Il fastidio mi accompagnava già da prima della Gold Cup; da giocatore dici che non è niente, che bisogna andare avanti, ma dopo ogni partita il dolore ha cominciato a peggiorare sempre di più. Sono arrivato a un punto in cui il dolore era davvero forte. Ero titolare nel Milan, con aspettative altissime, ma ho iniziato a dubitare se fosse il caso di continuare o fermarmi.”

Gimenez ha proseguito spiegando la decisione drastica di sottoporsi a intervento chirurgico: “Ho preso medicine per riuscire a giocare, fino a quando, in una partita contro l'Atalanta, ho dovuto fare una doppia dose per sopportare il dolore. A quel punto ho capito che non potevo più andare avanti, non riuscivo nemmeno a correre. Dopo gli esami e le radiografie la decisione è stata chiara: operarmi. Abbiamo valutato tutte le opzioni, considerando che ci sarebbero stati i Mondiali in estate. Di comune accordo con la mia famiglia, ho scelto l’operazione, che si è rivelata la strada giusta.”

Per la sfida delicata contro il Napoli, Gimenez sarà a disposizione, anche se con un ruolo presumibilmente da subentrante: partirà dalla panchina, con la possibilità di incidere a gara in corso.

Il rebus Leao: condizioni da monitorare Più incerta è invece la situazione legata a Rafael Leao. Il numero 10 portoghese, assente nell’ultima vittoria casalinga contro il Torino per 3-2, è alle prese con un problema all’adduttore che si trascina ormai da tempo. Leao ha svolto delle visite specialistiche all’estero per cercare di definire con precisione l’entità dell’infortunio e per impostare un percorso di recupero mirato.

In accordo con lo staff medico rossonero, il portoghese proseguirà in Portogallo con trattamenti specifici e un programma di lavoro finalizzato alla guarigione. È previsto il ritorno a Milano la prossima settimana, ma la sua presenza per la trasferta contro il Napoli del 6 aprile resta da valutare con attenzione, considerando che il fastidio fisico è parecchio fastidioso e imprevedibile nella sua evoluzione.

Oltre a Leao, anche Matteo Gabbia è in dubbio per la stessa partita, fermo ai box e con poche chance di recuperare in tempo per questa delicata sfida.

Il Milan, dunque, dovrà fare i conti con questi problemi fisici nei giorni che anticipano un appuntamento fondamentale per la corsa alla Champions League: la sfida al Napoli di Antonio Conte si preannuncia dura, e sarà cruciale poter contare sulle condizioni migliori di una rosa già provata da questa fase delicata della stagione.

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Gattuso: "Volevo Tonali al Napoli, ma il Milan ha vinto"

Gennaro Gattuso, attuale commissario tecnico della Nazionale italiana, ha svelato un interessante retroscena di mercato riguardante Sandro Tonali, talento seguito da vicino fin dai tempi in cui l’ex centrocampista allenava il Napoli sotto la guida di Antonio Conte.

Nel corso della conferenza stampa, Gattuso ha raccontato con tono sincero e coinvolgente un aneddoto che mostra il rapporto speciale con Tonali, oggi protagonista in Premier League con la maglia del Newcastle. “Se la portava a Coverciano quella tazza con la sua foto, mi preoccupavo”, ha scherzato il CT azzurro, lasciando trapelare una complicità particolare tra i due.

Gattuso ha voluto sottolineare che il suo interesse per Tonali risale a un periodo antecedente al passaggio del centrocampista lombardo al Milan: “Quando andò al Milan mi chiamò per chiedermi se poteva prendere la mia numero 8, una telefonata che mi sorprese, sincera e toccante”. Un gesto che racconta la stima e l’affetto reciproco tra il tecnico calabrese e il suo pupillo.

L’ex allenatore del Napoli ha poi ammesso di aver provato a portare Tonali sotto la sua gestione in Campania, ma ha dovuto arrendersi di fronte alla maggiore lucidità del Milan nella trattativa: “Io ero al Napoli e tentai di prenderlo, ma il Milan fece un’operazione più concreta e vinse la gara.”

Nel corso degli anni, il legame tra Gattuso e Tonali non si è mai affievolito. “Il rapporto tra noi è sempre stato caratterizzato da stima e rispetto reciproco”, ha aggiunto il CT azzurro, che conosce bene l’importanza di un centrocampista completo. “Sandro è un giocatore che sa fare molte cose. Io sapevo fare solo una cosa, mentre lui è in grado di coprire diversi ruoli e di offrire qualità e quantità al contempo.”

Queste parole mettono in evidenza come Gattuso abbia sempre riconosciuto in Tonali un talento poliedrico, capace di incidere in più fasi della partita, qualità che gli ha permesso di conquistare un ruolo centrale nel contesto azzurro sotto la guida di Antonio Conte prima del trasferimento in Inghilterra.

Il racconto di Gattuso conferma quanto il mercato del Napoli abbia seguito con attenzione giovani promesse come Tonali, pronto a consacrarsi definitivamente nel calcio internazionale. L’ex centrocampista e ora CT ha dimostrato inoltre quanto il legame umano possa andare oltre le dinamiche calcistiche, valorizzando il percorso di crescita di un talento genuino come quello del giocatore bresciano.

Di seguito, tutte le dichiarazioni complete di Gennaro Gattuso sulla sua relazione con Tonali e sulla sua esperienza come allenatore del Napoli sotto Conte, e il ruolo chiave ricoperto dall’ex rossonero nel panorama della Nazionale italiana.

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Calciomercato 26 marzo: ultime news, trattative e retroscena

Si chiude una giornata intensa nel panorama del calciomercato, con numerose trattative e strategie che si muovono sotto traccia in Serie A e non solo. Tra conferme di interesse, potenziali addii e assalti esteri ai talenti italiani e stranieri, l’attenzione resta altissima sui protagonisti del momento. Ecco il quadro completo delle notizie più calde del giorno.

Alessandro Bastoni è tornato in campo con l’Inter e ora concentra tutte le energie sulla doppia sfida con la Nazionale, ma l’interesse del mercato per il difensore non si ferma. Il Barcellona ha infatti puntato gli occhi sul classe 1999, suscitando grande attenzione. L’agente di Bastoni sarebbe stato avvistato nella sede nerazzurra, a conferma di un dialogo già aperto: i dirigenti interisti valutano il giocatore circa 80 milioni di euro e ogni possibile evoluzione sarà rinviata a fine stagione, lasciando così che il presente sia dedicato ai successi in campo.

Il Liverpool, intanto, deve fare i conti con l’addio annunciato di Mohamed Salah, destinato a partire a fine stagione e sul quale l’Al Ittihad sarebbe pronto a mettere sul piatto un’offerta da 100 milioni complessivi in due anni. Questo potrebbe scatenare un effetto domino anche per Moussa Diaby, sempre nel mirino dell’Inter, che potrebbe a sua volta lasciare l’Arabia Saudita per tornare in Europa o addirittura continuare la sua evoluzione altrove. In casa nerazzurra, inoltre, la stagione di Matteo Darmian sembra davvero agli sgoccioli: il laterale starebbe per concludere l’esperienza a parametro zero, con Oaktree deciso a ringiovanire la rosa, e già non mancano gli interessamenti di Cremonese, Sassuolo e Monza.

Il Milan di Massimiliano Allegri sorride con Strahinja Pavlovic, il giovane difensore serbo che sta guadagnando sempre più valore con prestazioni di altissimo livello. Il Chelsea monitora con attenzione il classe 2001, ma i rossoneri considerano Pavlovic un tassello prezioso e non intendono facilmente privarsene.

Sul fronte Lazio, Lotito e il suo staff sono impegnati nella fase di rinnovi, con alcuni elementi in uscita tra cui Hysaj e Pedro, mentre il centrocampista Basic resta un pilastro nel progetto di mister Sarri, che punta molto a ricostruire il gioco a partire dalle sue geometrie nella prossima stagione.

La rivoluzione in casa Juventus si sta definendo a piccoli passi: sono diversi i giocatori sul piede di partenza, da Perin e Di Gregorio fino a Kostic e Openda, con il futuro di Koopmeiners e Miretti ancora incerto. Tra i nomi sul quale la Vecchia Signora potrebbe lavorare per il rilancio vi è anche David. In entrata, è Antonio Conte – nuovo allenatore del Napoli e non più Luciano Spalletti – che prende la scena, avendo manifestato interesse per alcuni suoi fedelissimi: Alisson, Rudiger e Pellegrini. Il portiere brasiliano potrebbe lasciare il Liverpool, il difensore tedesco è in scadenza con il Real Madrid, mentre il centrocampista della Roma può liberarsi a parametro zero, creando così le condizioni per dare nuova linfa alla formazione torinese.

Ci sono novità anche per Remo Freuler, il cui contratto con il Bologna sta per scadere: la Roma avrebbe messo gli occhi su di lui, spinta dal legame stretto con Gasperini, suo ex allenatore a Bergamo, un dettaglio che potrebbe agevolare l’operazione anche se ad oggi non è ancora partita una trattativa vera e propria. Anche Lorenzo Pellegrini si avvicina a un possibile addio dalla Roma: il centrocampista non ha ancora trovato un’intesa per il rinnovo contrattuale e Napoli e Juventus sono le due squadre in attesa di sviluppi.

Il Bologna, dal canto suo, cerca di trovare l’accordo per il rinnovo di Riccardo Orsolini, ma le divergenze economiche non lo rendono così semplice: l’offerta della società si aggira intorno ai 2 milioni, mentre il giocatore valuta anche interessamenti esteri. Per evitare che parta a zero, non è esclusa una cessione già in estate. Intanto, Joao Mario, arrivato in prestito dalla Juventus nel mercato di gennaio, sta convincendo la società rossoblù, che valuta seriamente l’ipotesi di riscattarlo a titolo definitivo.

Allargando gli orizzonti, si registra un importante interesse del Barcellona per Bernardo Silva. Il centrocampista portoghese, classe 1994, si avvicina alla scadenza del contratto con il Manchester City e potrebbe chiudere la sua lunga esperienza inglese per volare in Spagna. Il sogno blaugrana di riportare il talento portoghese nella Liga prende sempre più forma, nonostante le difficoltà finanziarie della società catalana.

In casa Chelsea, invece, si guarda con grande attenzione al futuro di Said Remadnia, 16enne talento dell’Olympique Marsiglia. L’esterno offensivo sta impressionando per tecnica e velocità e i Blues sarebbero pronti a proporre un contratto quinquennale da far partire dal marzo 2027, quando il ragazzo compirà 18 anni e potrà dunque trasferirsi ufficialmente in Inghilterra. Il Marsiglia, tuttavia, vuole trattenere il suo giovane prodigio e il direttore sportivo Benatia è attivamente al lavoro per garantirne la permanenza nel club francese.

Infine, nella Premier League inglese, si parla di un possibile ritorno al Manchester United per Marcus Rashford. Il Barcellona, se vorrà confermarlo, dovrebbe versare ai Red Devils circa 26 milioni di euro, cifra che appare difficilmente sostenibile per il momento da una società catalana alle prese con passi incerti sul mercato. A Old Trafford, tuttavia, filtra ottimismo sulla possibilità di trovare una nuova sistemazione per l’attaccante già questa estate, dato che Rashford non rientra più nei piani tecnici del club.

Il calciomercato dunque continua a vivere una fase caldissima, con le squadre italiane che cercano di piazzare i colpi giusti per rinforzare le proprie rose, mentre i club stranieri puntano su giovani talenti e big in scadenza per sferrare il loro assalto in estate.

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Gattuso: "Italia in difficoltà, ma abbiamo gestito bene il match"

Il commissario tecnico della Nazionale italiana, Gennaro Gattuso, ha commentato con grande intensità la vittoria sofferta degli Azzurri contro l'Irlanda del Nord nella semifinale playoff valida per la qualificazione ai Mondiali, parlando ai microfoni di Sky Sport. Un successo cruciale che, però, non ha nascosto le difficoltà vissute nel primo tempo, quando la squadra ha faticato a imporre il proprio gioco contro un avversario ostico e determinato.

"Dobbiamo ringraziare innanzitutto questi ragazzi — ha esordito Gattuso — sento addosso una grandissima responsabilità. Nel primo tempo abbiamo fatto davvero tanta fatica, ma era prevedibile. A questi livelli non ti regalano nulla, e conta più la determinazione che il campionato di provenienza dei giocatori. L’Irlanda del Nord è stata avvelenata e ha provato a palleggiare, mettendoci in difficoltà. Il nostro errore principale? Quando Locatelli si è abbassato per costruire, la squadra si è fatta troppo piatta. Nel secondo tempo, invece, una maggiore varietà nella distribuzione del pallone ha fatto emergere la qualità del gruppo."

Il tecnico ha poi spiegato le sue scelte di formazione, parlando anche dei nomi che, pur meritando, sono rimasti fuori. "Ho cercato di non disperdere energie inutili. A casa sono rimasti giocatori importanti come Orsolini, Bernardeschi e Zaniolo. Però, ciò che conta è che parliamo tutti la stessa lingua in campo."

Unità e spirito di gruppo, elementi fondamentali per Gattuso. "Bastoni oggi non avrebbe dovuto giocare, quasi al 99%. Mancini si è allenato con dolore, mentre Vicario, Di Lorenzo e Zaccagni erano presenti allo stadio per sostenere la squadra. Non ho chiesto nulla a nessuno, ma sono venuti spontaneamente: un segnale di attaccamento straordinario."

Il CT ha sottolineato anche il ruolo determinante del pubblico: "La palla oggi scottava, c’era tensione. Voglio ringraziare i tifosi, che ci hanno dato una mano incredibile. Non ho mai sentito fischi, solo applausi e incitamento: è stata una spinta fondamentale."

Guardando avanti, Gattuso si mostra cauto ma fiducioso in vista della prossima partita che potrebbe decidere il destino degli Azzurri ai Mondiali. "Vedremo. Abbiamo cinque giorni per recuperare e andremo a Coverciano, la nostra casa, per lavorare. Oggi con i cinque cambi a disposizione hai la possibilità concreta di cambiare l’andamento delle partite. Abbiamo dei ragazzi vivi, motivati, e questo è un aspetto che non posso che apprezzare. Dispiace ancora per la batosta subita contro la Norvegia: quella non la dovevamo prendere. In passato, dopo certi episodi negativi, ci scioglievamo come neve al sole, ma oggi non è stato così.

"Ci abbiamo lavorato, senza mettere pressione urlando o sbraitando. Anche io ho cercato di gestire bene la situazione, mantenendo la calma."

Le parole di Gattuso rivelano una Nazionale che ha sofferto ma ha saputo reagire, dimostrando carattere e compattezza. Ora, con Antonio Conte alla guida tecnica del Napoli in Serie A, il calcio italiano si appresta a vivere un’estate intensa, con tante sfide e tante aspettative, a partire dalla lotta per la qualificazione al Mondiale. La strada è ancora lunga e il gruppo Azzurro vuole percorrerla unendo qualità, forza mentale e spirito di sacrificio.

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