Derby d'Italia infuocato a San Siro, l'Inter batte la Juventus 3-2 con un gol di Zielinski al 90'
Un derby d'Italia segnato da tensioni, episodi controversi e gol emozionanti ha animato la serata di San Valentino a Milano. A dominare la scena è stata una partita intensa e combattuta tra Inter e Juventus, una rivalità che mai si placa e che nel match di San Siro ha offerto spettacolo e polemiche in egual misura. Il successo dei nerazzurri per 3-2 è arrivato soltanto al 90’, grazie a una spettacolare rasoiata di Piotr Zielinski, vero e proprio “incubo” per la Juventus a Milano visto che questo è il terzo gol del polacco nel catino nerazzurro contro i bianconeri.
Il primo tempo è stato teatro di emozioni contrastanti con Matteo Cambiaso protagonista sia nel bene che nel male: autore di un autogol che ha sbloccato la gara per l’Inter, ma poi anche del gol del pari per la Juventus dopo una disattenzione della difesa avversaria. A complicare la situazione per la squadra ospite poi è arrivato il cartellino rosso per Kalulu, espulso per doppia ammonizione in un episodio discusso che ha scatenato la rabbia della Juventus e della sua dirigenza. Il contatto fanta ritratto dall'arbitro con Bastoni è stato giudicato inesistente ma, paradossalmente, il VAR non ha potuto intervenire a causa delle lacune regolamentari attuali, una decisione che ha inciso profondamente sull'andamento della partita. La gravità dell’errore a favore dell’Inter ha costretto anche al cambio per l’allenatore bianconero Chivu, che ha sostituito il difensore con Carlos Augusto per evitare conseguenze peggiori.
La partita nei dettagli
La formazione bianconera ha subito recuperato Barella, sostituto regolare nel cuore del centrocampo affiancato da Sucic, mentre la regia è affidata a Zielinski, che sostituisce Calhanoglu tenuto inizialmente in panchina. Dall’altra parte, il tecnico nerazzurro Antonio Conte, orfano di Thuram, schiera McKennie e Miretti come supporto a Locatelli. La prima metà gara è un vero e proprio duello tattico: i minuti iniziali scorrono lenti e nervosi, con San Siro che manifesta qualche mugugno per alcune scelte poco precise, mentre la Juventus prova a sfondare puntando soprattutto sulle incursioni centrali di Kalulu e Cambiaso.
Al 18’, Cambiaso cambia le sorti momentaneamente con l’autorete che porta in vantaggio l’Inter, ma poco dopo si fa perdonare siglando il pareggio grazie a un’indecisione della difesa nerazzurra e di un distratto Di Gregorio tra i pali. Da qui la partita prende vigore e mostra spunti da grande sfida: Yildiz impegna Sommer con tiri insidiosi, mentre Thuram illumina con un assist per Zielinski che, però, si vede respingere per ben due volte la conclusione da Bremer. Sul finale della prima frazione lo spettacolo si infiamma ulteriormente: Di Gregorio si oppone a un colpo di testa di Thuram, poi Locatelli salva sulla linea un tap-in di Bastoni, con la palla che sbatte contro il palo. Ma l’episodio che più scatena la discussione è l’espulsione di Kalulu per un presunto fallo su Bastoni. Il contatto, nella realtà, non c’è, ma l’arbitro La Penna estrae il secondo cartellino giallo, scatenando la furia della panchina e della dirigenza juventina nell’intervallo.
Ripresa tra emozioni e rimpianti
Come spesso succede nel calcio, l’Inferiorità numerica dà nuova linfa vitale: la Juventus riparte con orgoglio e trova una grande occasione con Locatelli, il cui tiro finisce deviato in angolo da Sommer. L’Inter però non si arrende e con l’ingresso di Holm e Cabal rinforza la difesa, mentre Calhanoglu fa sentire la sua presenza con un potente tiro da fuori che Di Gregorio riesce a respingere. A 15 minuti dalla fine, a spezzare l’equilibrio è una strepitosa parabola disegnata da Dimarco, ovvero un assist perfetto per Pio Esposito che, con una torsione di testa, batte Di Gregorio e porta l’Inter di nuovo avanti, in quello che sembrava un colpo quasi decisivo.
La riposta bianconera è però immediata e merito di un Locatelli in serata di grazia, abile a sfruttare un errore di Lautaro Martinez e a superare Sommer con freddezza, riportando la sfida in parità e alimentando la speranza di un punto prezioso. Ma proprio nei minuti finali, quando la Juventus sembrava ormai in controllo, il colpo vincente lo mette a segno il Napoli, naturalmente con il rinforzo ideale per l’Inter: Piotr Zielinski, ex centrocampista del Napoli ora decisivo con la maglia nerazzurra, firma il gol vittoria con un destro chirurgico che confeziona uno dei finali più roventi e drammatici della Serie A.
Nonostante la fatica, il tecnico nerazzurro Antonio Conte sorride e sa che questa vittoria vale oro, soprattutto perché proietta l’Inter in vetta alla classifica, lasciando il Milan a guardare da vicino: i rossoneri dovranno infatti recuperare la partita con il Como e vedranno nel derby contro i nerazzurri un crocevia fondamentale nella corsa scudetto a Milano. La Juventus invece perde per strada due pedine importanti come Barella e Calhanoglu, entrambi squalificati per sanzioni accumulate, ma dimostra comunque di essere una squadra combattiva e mai doma, capace di lottare anche in inferiorità numerica.
Un derby d’Italia che ha rispettato pienamente la sua fama, condito da gol, emozioni e controversie arbitrali che torneranno a far discutere. Con questa vittoria, l’Inter rilancia la sua corsa e getta le basi per un finale di stagione dove ogni punto potrebbe fare la differenza nella lotta per il titolo.