sabato 7 febbraio 2026

Napoli, Buongiorno commette due errori e Conte lo sostituisce

Genoa-Napoli si tinge di difficoltà per Alessandro Buongiorno. La serata del difensore del Genoa si conferma complicata sin dai primi minuti di gioco, con episodi che pesano come un macigno sul risultato finale.

Al 3’, sotto la pressione degli attaccanti partenopei, Buongiorno commette un errore clamoroso nel misurare un retropassaggio destinato ad Alex Meret. L’errore nel palleggio apre la strada a Vitinha, che si fionda sul pallone provocando così il calcio di rigore che vale l'1-0 per i padroni di casa, trasformato con precisione da Ruslan Malinovskyi. Un episodio che mette subito in salita la gara per il Napoli allenato da Antonio Conte, pronto a reagire con determinazione.

Nel secondo tempo, nonostante la rimonta azzurra che porta il Napoli sul 2-1, il ritorno sulle difficoltà di Buongiorno è immediato. Il difensore perde un pallone sanguinoso sulla trequarti, rubato con rapidità da Lorenzo Colombo, che non lascia scampo alla difesa azzurra realizzando il gol del pareggio rossoblu sul 2-2. Il tecnico Antonio Conte, attento e deciso, non tarda a correre ai ripari: decide di sostituire Buongiorno con Sam Beukema, un cambio mirato a contenere i rischi e a proteggere il giovane difensore da ulteriori errori che potrebbero compromettere la tenuta della squadra.

Una serata difficile dunque per Buongiorno, che pagherà a caro prezzo due errori individuali contro un Napoli disposto a tutto pur di portare punti preziosi da Marassi. Questi episodi evidenziano la capacità di Conte di leggere il match e di intervenire tempestivamente, cogliendo ogni segnale per mettere in campo la miglior formazione possibile durante la contesa.

Il Napoli, sotto la guida di Antonio Conte, continua a mostrare il proprio carattere anche in trasferta, ma deve fare i conti con le insidie di un Genoa determinato, capace di sfruttare al massimo le disattenzioni degli avversari. La sfida di Marassi rimane quindi un banco di prova fondamentale per le ambizioni degli azzurri nel campionato di Serie A, mentre per il Genoa rappresenta un momento di rinascita.

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Serie A 24ª giornata: indisponibili e squalificati in elenco

Serie A, 24^ giornata: la lista completa degli assenti

Si avvicina la 24^ giornata di Serie A e le squadre si preparano a scendere in campo con parziali defezioni tra infortuni e squalifiche. Di seguito, il quadro aggiornato degli indisponibili per ogni club, un aspetto fondamentale per le scelte tattiche in questa fase di campionato.

ATALANTA: nessun infortunio per Gasperini; tuttavia, saranno assenti per squalifica Ahanor e De Roon, due uomini chiave per lo sviluppo del gioco nerazzurro.

BOLOGNA non registra assenze né squalifiche, un segnale positivo per Thiago Motta in vista della delicata partita.

Problemi invece per il CAGLIARI, che dovrà fare a meno di Belotti, Deiola, Felici e Folorunsho per infortunio; nessuno squalificato.

Partita rinviata per il COMO: il match contro il Milan è stato posticipato al 18 febbraio (ore 20:45) a causa delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina.

La CREMONESE perde Collocolo, Moumbagna e Bondo per infortunio, senza alcuno squalificato.

Per la FIORENTINA out Lamptey, mentre è regolarmente disponibile tutto il resto del gruppo.

GENOA dovrà fare a meno di Siegrist e Baldanzi, entrambi indisponibili; nessuna squalifica da registrare.

Nel HELLAS VERONA la lista degli assenti si allunga: Suslov, Belghali, Bella-Kotchap, Gagliardini e Valentini non saranno in campo per infortunio, più la squalifica di Sarr.

INTER affronta la gara con diverse assenze pesanti: Calhanoglu, Dumfries e Barella sono indisponibili per infortunio, senza giocatori squalificati.

In casa JUVENTUS non saranno a disposizione Vlahovic e Milik, entrambi acciaccati, mentre non ci sono squalifiche da segnalare.

Per la LAZIO mancheranno Lazzari, Patric e Zaccagni per problemi fisici; Pellegrini è squalificato, una perdita importante per il tecnico Sarri.

LECCE deve rinunciare a Berisha e Camarda, entrambi infortunati, ma non ha giocatori squalificati.

Come anticipato, il MILAN vedrà il match contro il Como disputarsi il 18 febbraio (ore 20:45) per via delle Olimpiadi invernali.

Il NAPOLI di Antonio Conte dovrà invece fare i conti con una lista lunga di indisponibili: Politano, Anguissa, Gilmour, David Neres, De Bruyne e Di Lorenzo non saranno della partita. Nessun squalificato per gli azzurri, che dunque si affidano a un gruppo ridotto per mantenere la corsa in alto in classifica.

Nel PARMA indisponibili Almqvist, Frigan, Ndiaye, Suzuki e Valenti, nessun squalificato.

Il PISA perde Albiol, Denoon, Semper e Vural per infortunio; nessuna squalifica da segnalare.

ROMA alle prese con un vero e proprio bollettino di assenze: fuori Koné, El Shaarawy, Dovbyk, Ferguson, Dybala, Vaz, Hermoso e Venturino, praticamente una rivoluzione forzata per Mourinho, senza giocatori squalificati.

Il SASSUOLO deve rinunciare a Pieragnolo, Boloca, Cande e Turati, nessuna squalifica.

TORINO presenta Biraghi, Ilic e Ismajli indisponibili; squalificati Prati e Vlasic, un duro colpo per Juric.

Infine, l'UDINESE perde Piotrowski, Buksa, Davis, Kamara e Zanoli; nessuno squalificato.

Con queste premesse, la 24^ giornata di Serie A si annuncia incerta e vivace, con diversi allenatori chiamati a reinventare le proprie formazioni in funzione degli uomini disponibili. Nel Napoli di Antonio Conte, in particolare, l’assenza di tanti titolari rappresenta una prova di resilienza, mentre altrove i turni di squalifica pesano su squadre in lotta per traguardi importanti.

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Lazio, Sarri: "Olimpico semivuoto difficile, divieto trasferte incostituzionale"

La Lazio si trova ancora una volta a dover fare i conti con una situazione paradossale, segnata da una protesta silenziosa dei tifosi e da uno Stadio Olimpico che si presenta semideserto nelle ultime partite. Il tecnico biancoceleste, Maurizio Sarri, è intervenuto con parole forti e chiare nel corso della conferenza stampa, soffermandosi in particolare sulle conseguenze del blocco alle trasferte imposto dal Viminale nei confronti dei sostenitori laziali, dopo gli scontri avvenuti sull’autostrada A1 tra tifosi biancocelesti e napoletani.

“La situazione dei nostri tifosi è davvero pesante – ha dichiarato Sarri – giocare davanti a soli 4.000 persone in uno stadio come l’Olimpico è durissimo. Non si può negare: la grande speranza è che questa situazione si possa ricomporre il prima possibile, perché noi della presenza e del calore dei nostri tifosi abbiamo assolutamente bisogno”.

Il tecnico ha poi criticato aspramente la misura del divieto di trasferte, definendola una “pena collettiva” e un provvedimento profondamente ingiusto e incostituzionale. “Il 90%, forse anche il 95% dei nostri tifosi non ha avuto alcun tipo di coinvolgimento nei fatti – ha aggiunto Sarri – eppure si trovano impossibilitati a sostenere la Lazio in trasferta. È qualcosa che non ha senso e rappresenta una vera sconfitta per le istituzioni: significa che chi dovrebbe garantire l’ordine pubblico è incapace di farlo senza ricorrere a soluzioni fantasiose e inefficienti”.

Questa situazione di emergenza si inserisce in un momento delicato per la squadra capitolina, costretta a confrontarsi con un ambiente particolarmente difficile, privato del supporto della propria tifoseria nelle trasferte e con un pubblico decimato tra le mura amiche. La Lazio, sotto la guida di Maurizio Sarri, sta affrontando questa fase complicata nel massimo campionato italiano, mentre sul fronte del Napoli, attuale capolista della Serie A allenato da Antonio Conte, gli scontri tra i tifosi sulle strade rappresentano un campanello d’allarme che influisce anche sugli equilibri fuori dal campo.

La protesta dei tifosi laziali, che denunciando una gestione del problema che appare poco efficace, continua a produrre conseguenze gravi per la società biancoceleste, che perde così il sostegno fondamentale dei propri sostenitori, elemento essenziale per provare a rincorrere gli obiettivi stagionali e riportare entusiasmo in un Olimpico per troppi incontri freddo e lontano dalle emozioni degli anni passati.

Un quadro complesso, che vede Sarri protagonista anche nella battaglia per i diritti dei tifosi, alla ricerca di un ritorno alla normalità che permetta alla società e ai suoi supporter di ricostruire quel legame imprescindibile per una stagione di Serie A da vivere con passione e intensità.

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Napoli, rinforzi e rientri: col Genoa serve un segnale forte

Il Napoli si prepara ad affrontare una settimana cruciale per recuperare terreno in classifica e rilanciare le proprie ambizioni in Serie A. Dopo il convincente successo contro la Fiorentina, la squadra di Antonio Conte è chiamata a confermare il buon momento in trasferta, questa sera sul campo del Genoa. I partenopei vogliono dare continuità ai risultati e soprattutto mostrare un livello di gioco e condizione fisica più solido e concreto rispetto alle ultime uscite, in cui il rendimento era stato altalenante.

La sfida al Genoa arriva in un momento delicato della stagione per il Napoli, reduci da una fase complicata che ha visto anche l’eliminazione dalla Champions League e un evidente calo di forma dovuto a una rosa ridotta all’osso, con molti giocatori spesso spremuti al massimo. Il successo lontano dal Maradona manca ormai dal 4 gennaio, un dato che sottolinea la crescita necessaria per l’obiettivo scudetto. Dall’altra parte, però, ci sarà un Genoa rinvigorito dall’arrivo in panchina di Daniele De Rossi, che nelle ultime sei giornate ha raccolto nove punti, gli stessi del Napoli nello stesso periodo.

Il ritorno di Rrahmani in difesa Antonio Conte ritrova una pedina importante nella retroguardia: Amir Rrahmani torna a disposizione dopo il turno di squalifica, anche se non sarà centrale nella linea a tre. Con il capitano Giovanni Di Lorenzo ancora assente, il tecnico schiererà il difensore kosovaro come braccetto destro, con Buongiorno verosimilmente centrale e Juan Jesus sul centro-sinistra. L’olandese Beukema, invece, resta fuori dai piani di Conte dopo un periodo di mancata convocazione. A completare l’undici, la porta sarà affidata ancora a Meret, autore di una prestazione decisiva contro la Fiorentina e preferito a Milinkovic-Savic, rientrato tra i disponibili ma non ancora titolare.

Più opzioni dalla panchina Nonostante le numerose assenze, il Napoli potrà contare su qualche opzione in più nella rotazione rispetto al recente passato. In attacco, Romelu Lukaku ha giocato novanta minuti nella partita infrasettimanale contro il Giugliano e potrebbe avere più spazio nella parte finale della gara. A disposizione anche Giovane ed Alisson Santos, i nuovi acquisti del mercato di gennaio, pronti a subentrare e dare freschezza. In attacco, il tridente dovrebbe vedere all’opera Hojlund supportato da Vergara, imprescindibile per i meccanismi di Conte, con Vergara schierato a sinistra per mantenere gli equilibri tattici.

Il Napoli, quindi, si presenta a Genoa con la ferma volontà di ritrovare continuità di risultati e di gioco in Serie A, con l’obiettivo di consolidare la propria posizione e rilanciarsi nella corsa al vertice. La sfida al Marassi è una tappa fondamentale per confermare la reazione e la crescita di una squadra che, sotto la guida di Conte, cerca risposte concrete e la forza per affrontare al meglio il proseguo del campionato.

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venerdì 6 febbraio 2026

Genoa, Amorim scalpita: De Rossi punta su di lui vs Napoli?

Genoa-Napoli, il debutto di Alex Amorim: sarà lui il protagonista?

Sta ormai per entrare nel vivo il confronto tra Genoa e Napoli, in programma tra poche ore al "Ferraris", e una delle grandi incognite riguarda il possibile impiego dal primo minuto di Alex Amorim. Il giovane centrocampista brasiliano, arrivato di recente dall’Alverca grazie all’operazione condotta dal Chief of Football rossoblù Diego Lopez, è senza dubbio uno dei volti più interessanti del mercato invernale per il Grifone. Un profilo che ha acceso i riflettori e riposto grandi aspettative nell’ambiente ligure.

Amorim è un centrocampista dal dna box to box, capace di accompagnare l’azione offensiva con la giusta dinamica, ma anche di sacrificarsi in fase difensiva, garantendo equilibrio alla squadra. Non a caso, il Genoa ha deciso di investire una cifra attorno ai 10 milioni, tra parte fissa e bonus, a testimonianza della fiducia che la società ripone nel ragazzo.

La conferenza stampa di Daniele De Rossi, alla vigilia della sfida contro il Napoli, ha chiarito con precisione il ruolo che l’ex Alverca sarà chiamato a ricoprire: quello di regista del centrocampo rossoblù. Il tecnico, grande esperto del gioco e profondo conoscitore del calcio italiano, ha evidenziato i pregi di Amorim con parole significative: “Conosce le giocate, ha i tempi di gioco di un calciatore importante. Ora dobbiamo solo allenarlo e capire quanto tempo servirà per farlo entrare nei meccanismi tattici del nostro campionato. Ha talento e personalità”.

Nonostante la fiducia, De Rossi ha anche voluto mantenere uno sguardo prudente, sottolineando che il giovane brasiliano non dovrà essere caricato di troppe responsabilità fin da subito: “Non dobbiamo mettere troppa pressione su di lui. Può essere il nostro playmaker come lo sono stati altri prima di lui. È importante lasciargli il tempo per crescere serenamente”.

La decisione finale su chi scenderà in campo nel match contro il Napoli sarà comunicata solo poco prima del fischio d’inizio, quando Daniele De Rossi scioglierà gli ultimi dubbi nella riunione tecnica. Solo allora il Genoa ufficializzerà la formazione che affronterà la squadra partenopea guidata da Antonio Conte, nell’attesa di capire se Amorim sarà schierato dal primo minuto o partirà dalla panchina.

Il confronto con il Napoli rappresenta per il Genoa una sfida significativa, anche per testare il livello di maturità e inserimento tattico di un talento come Alex Amorim, che potrebbe essere il vero "rivelazione" del mercato di gennaio per i rossoblù. Il "Ferraris" si prepara ad accogliere un duello che promette scintille, tra una squadra partenopea di alto profilo e un Genoa desideroso di riscatto e di ritrovare fiducia grazie anche alle novità di mercato.

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Giorni Felici torna ad Asseminello e inizia la riabilitazione

Un ritorno carico di speranze e determinazione: Mattia Felici è rientrato ad Asseminello, centro sportivo del Cagliari, per proseguire il lungo cammino di riabilitazione dopo il grave infortunio al ginocchio che lo aveva fermato lo scorso dicembre. Un momento cruciale per l’esterno offensivo rossoblù, che ora inizia a intravedere la luce in fondo al tunnel verso il rientro in campo.

Tutto è iniziato lo scorso 4 dicembre, sul terreno dello stadio Maradona, durante l’incontro di Coppa Italia tra Napoli e Cagliari. Nel finale di gara, Felici è rimasto vittima di un duro contrasto che ha provocato un forte dolore al ginocchio. Nonostante il rischio, l’esterno ha deciso di stringere i denti, proseguendo la partita fino al termine e partecipando persino alla serie di calci di rigore – dall’alto della sua determinazione ha calciato dal dischetto, colpendo purtroppo la traversa, mentre alla fine sono stati gli azzurri guidati da Antonio Conte ad avere la meglio.

Nei giorni successivi, le prime diagnosi effettuate a Roma hanno mutato drasticamente il quadro clinico iniziale: non una semplice distorsione, ma la rottura del legamento crociato anteriore. La prognosi è stata immediata e chiara: un intervento chirurgico a Villa Stuart e un percorso di recupero lungo e impegnativo per il giovane talento rossoblù.

Oggi, con il ritorno al quartier generale del Cagliari, Felici ha potuto riabbracciare i compagni e lo staff tecnico, trovando un clima di supporto e positività. Come testimoniato dai canali social del club, tra sorrisi e abbracci, la squadra si mostra unita nel sostegno al suo esterno offensivo, elemento prezioso per il futuro della compagine sarda.

La riabilitazione proseguirà sotto la supervisione costante del Cagliari, che segue ogni fase del recupero con attenzione e professionalità, lasciando intravedere la volontà condivisa di riportare Felici al massimo della forma per contribuire ai prossimi impegni di campionato. Un infortunio serio che, nonostante la sofferenza, non ha intaccato la determinazione del giocatore, pronto a tornare protagonista in Serie A.

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Filardi su Vergara: "Sfrontatezza da scugnizzo di strada"

Nel cuore pulsante di Radio Marte, durante la trasmissione 'Forza Napoli Sempre', l’ex difensore azzurro Massimo Filardi ha tracciato un quadro approfondito della stagione del Napoli, con un focus particolare su una delle maggiori rivelazioni di questo campionato, il giovane talento Antonio Vergara. Il messaggio è chiaro e coinvolgente: Vergara non è una semplice promessa, ma un patrimonio di cui Antonio Conte ha immediatamente riconosciuto il valore.

“Antonio Vergara mi ha colpito subito per la sfrontatezza con cui si muove in campo – ha spiegato Filardi –. Ha quell’attitudine da scugnizzo, il classico calciatore cresciuto in strada che punta sempre alla porta, dribbla con abilità e non si lascia intimidire. Conte ha fiutato subito il potenziale: già durante il ritiro ha messo il veto alla sua cessione, capendo che c’era un talento da coltivare. Il percorso non è stato immediato, ma è giusto così. Il lavoro fatto sul giovane ha dato i suoi frutti, e oggi il Napoli può vantare un calciatore in più, pronto a dare il suo contributo.»

Filardi sottolinea come Vergara abbia meritato ogni singolo minuto in campo grazie al suo impegno e ai progressi tangibili, affermando con convinzione: “Adesso è esploso, è lui una delle sorprese di questa squadra. Anche se è un giovane, nel gruppo serve per dare respiro ai più esperti, ma in questo momento è impensabile escluderlo dalla formazione titolare.”

Il discorso si amplia anche sul profilo caratteriale del classe 2000: “La famiglia e l’ambiente devono essere bravi a tenerlo con i piedi per terra. Conte, da parte sua, è un allenatore rigoroso e con grandi capacità di gestire i suoi giocatori. Se vedesse che Antonio perdesse la testa, non esiterebbe a richiamarlo con fermezza.”

Filardi mette in evidenza anche l’età chiave del ragazzo: “Ha 23 anni, l’età ideale per razionalizzare e affrontare le pressioni che derivano dall’esplosione in Serie A. Deve solo rimanere concentrato e lavorare duramente. Un confronto calzante è rappresentato da Kvaratskhelia: all’inizio anche lui era poco noto, poi è stato studiato dagli avversari che hanno cercato di limitarlo. Tuttavia, il georgiano ha dimostrato grande classe e continuità. Sono certo che anche Vergara saprà gestire la pressione da campionato e continuerà a crescere.”

Sulla crescita personale del talento del Napoli, Filardi sprona il ragazzo a non sedersi mai sugli allori: “Deve avere sempre fame di migliorare, niente è mai acquisito per sempre. Il lavoro quotidiano su sé stesso farà la differenza.”

Infine, un giudizio a tutto campo sul campionato e le chances del Napoli: “Fermo restando che il Napoli è una squadra forte e molto competitiva, la mia percentuale che vinca lo scudetto è pari a zero. Il palazzo ha deciso che lo scudetto sarà per l’Inter. La formazione nerazzurra quest’anno si presenta con ben quattro attaccanti devastanti, che stanno facendo la differenza in modo lampante. L’Inter è inoltre molto protetta e non presenta punti deboli evidenti. Per questo prevedo per il Napoli una lotta serrata, ma senza poter contendere il titolo ai nerazzurri, che sembrano avere in mano il destino di questo campionato.”

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