mercoledì 25 febbraio 2026

Napoli, Sosa: "Alisson Santos non è il nuovo Lavezzi. Hojlund instancabile"

Roberto Sosa, ex attaccante del Napoli, ha offerto un’analisi coinvolgente e schietta sulla stagione degli azzurri, attualmente guidati da Antonio Conte. Intervenuto sulle frequenze di Radio Marte, ‘El Pampa’ ha commentato il periodo delicato vissuto dal Napoli, campione d’Italia in carica, ma alle prese con una serie di infortuni che hanno pesato molto sulla squadra, attualmente in bilico tra il terzo e il quarto posto in classifica dopo essere stato superato dalla Roma di Gasperini.

"Non saprei dire con esattezza quanti punti saranno necessari per centrare la qualificazione alla prossima Champions League – ha spiegato Sosa – non sono certo un maestro della matematica come Allegri quando si tratta di calcolare questi scenari. Io preferisco soffermarmi sulle prestazioni che il Napoli sta offrendo in campo. A Bergamo per esempio gli azzurri mi sono sembrati convincenti, al di là degli errori arbitrali che li hanno chiaramente penalizzati e hanno influito sul risultato finale", ha commentato l’argentino a proposito della sconfitta per 2-1 subita dall’Atalanta.

L’ex attaccante si è poi soffermato sul tema caldo degli errori arbitrali che stanno caratterizzando questa Serie A. "In generale, si lamentano un po’ tutte le squadre per le sviste dei direttori di gara. Gli arbitri sono senza dubbio in grossa difficoltà, tra VAR e valutazioni sul campo. Non è facile gestire tutto questo senza commettere errori.", ha aggiunto, sottolineando come la stagione dei fischietti italiani stia passando un momento critico.

Roberto Sosa ha poi rivolto la sua attenzione ai nuovi volti in maglia azzurra: Alisson Santos e Hojlund. "Alisson Santos, visti dal vivo durante il suo esordio con il Como, non mi aveva ancora pienamente convinto. Tuttavia, nelle partite contro Roma e Atalanta ha evidenziato le sue qualità", ha osservato, con un richiamo a non farsi prendere la mano dai paragoni affrettati con il passato: "Non bisogna però esagerare con i confronti, non è il nuovo Pocho Lavezzi, c’è da andare coi piedi di piombo."

Infine, sulla punta danese Hojlund, poco prolifico in termini di gol ma molto attivo in campo, Sosa ha mostrato ammirazione: "A me il danese piace molto. Fa un lavoro incredibile, attacca la profondità, sa difendere palla e non si risparmia mai. Forse, se fosse uscito anche qualche volta dopo un’ora di gioco, avrebbe potuto recuperare un po’ di energie, ma la sua presenza costante è un valore aggiunto per la squadra".

Il Napoli, dunque, guarda avanti sotto la guida di Conte, con la fiducia che la squadra possa superare la difficile situazione infortuni e tornare a esprimere il calcio brillante che ha conquistato lo scudetto. Le dichiarazioni di Roberto Sosa alimentano l’attesa e l’interesse attorno a una squadra ancora viva nella lotta europea, nonostante le difficoltà.

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La Penna torna in Serie B con Piccinini quarto uomo

Il ritorno in campo di Federico La Penna dopo la moviola infuocata che ha fatto discutere l’intero mondo della Serie A. L'arbitro romano, al centro delle polemiche per l’ingiusta espulsione di Pierre Kalulu durante Inter-Juventus del 14 febbraio, verrà infatti reinserito nelle designazioni arbitrali già nel prossimo weekend, seppur con una nuova collocazione in Serie B.

La Penna, che durante il derby d’Italia è stato condizionato dalla simulazione di Alessandro Bastoni, dovrà scontare un turno di squalifica e poi tornerà in campo per dirigere la partita di Serie B tra Sudtirol e Venezia, in programma sabato pomeriggio alle 16 a Bolzano. Questo passaggio in cadetteria può essere letto come una sorta di declassamento punitivo, ma rappresenta anche un’occasione per l’arbitro di rifarsi e rilanciare il proprio rendimento, mantenendo la speranza di rientrare presto nella massima serie.

Non è l’unica novità nel panorama arbitrale: anche Daniele Piccinini, dopo una prova giudicata senza errori nella gara Milan-Parma, è stato designato per un match di Serie B, dove farà però il quarto ufficiale nel confronto tra Spezia e Reggiana. Entrambi gli arbitri, dunque, saranno impegnati in cadetteria, ma con ruoli differenti.

Queste scelte confermano la ferma volontà dell'Associazione Italiana Arbitri (AIA) di mantenere alta l’attenzione sulla qualità degli arbitraggi, soprattutto in un momento delicato per la Serie A, dove ogni episodio può incidere sul cammino delle squadre. Il Napoli, guidato da Antonio Conte, ha recentemente vissuto un episodio controverso nella partita contro l'Atalanta, retto da Chiffi, arbitro finito sotto osservazione dopo diversi errori evidenziati proprio in quel match.

L’AIA sembra quindi intenzionata a proseguire con una politica di verifica rigorosa e monitoraggio continuo degli arbitri, lasciando aperto il nodo relativo alla posizione di Chiffi, dopo la prestazione negativa che ha fatto discutere tifosi e addetti ai lavori. Nel frattempo, La Penna e Piccinini continuano il loro percorso in Serie B, pronti a dimostrare il proprio valore in attesa di un possibile ritorno in Serie A.

In un campionato sempre più combattuto come la Serie A 2023/2024, doppiato quest’anno anche dalla lotta aperta tra club blasonati come Napoli, Milan, Inter e Juventus, la gestione arbitrale resta un tema centrale. Le decisioni prese dall’AIA sul fronte designazioni sono un segnale chiaro: non c’è spazio per errori gravi, ma nemmeno per continuare a tenere lontani dai palcoscenici principali arbitri che hanno ancora margini di recupero.

Il caldo weekend di calcio, quindi, vedrà il ritorno sul campo di La Penna con l’obiettivo di lasciarsi alle spalle la bufera e riprendere il cammino verso la Serie A, mentre il resto del sistema arbitrale resta in fermento, in attesa di novità sul fronte delle scelte tecniche e disciplinari che influenzeranno inevitabilmente il prosieguo del campionato e le sue vicende.

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Giordano ex Lazio sfida Sarri: chi sono gli attaccanti valorizzati?

L'ex attaccante biancoceleste Bruno Giordano ha espresso con chiarezza il suo punto di vista sul difficile periodo attraversato dalla Lazio di Maurizio Sarri, intervenendo ai microfoni di Radio Laziale. Sul tema della condizione fisica dei giocatori, Giordano ha rimarcato: "I giocatori non sono nella posizione di poter mugugnare. Se un allenatore dice una cosa, tu la fai, poi se hai personalità e alcune cose non vanno bene in partita fai quello che ti viene più naturale. A me sembra che la Lazio sia una squadra che corre come tutte le altre. C'è chi corre di più, chi di meno, e qui si sta nella normalità. Può piacere o non piacere il gioco, ma sul discorso delle energie spese è tutto nella norma."

Il discorso si è poi spostato sul tema degli attaccanti, uno dei nodi più evidenti della stagione biancoceleste: "Che vuol dire che Ratkov non gioca perché conosce un altro calcio? Il calcio è uno, allora perché Taylor gioca già ora? Basta dire che non ci credi, che lo ha preso la società e che volevi altro. Basta con questa storia del centravanti non adatto, o è bravo o non è bravo. Quali sono i giocatori che Sarri ha valorizzato in attacco durante la sua carriera? Mi sembra che abbia avuto Immobile, Ronaldo, Higuain… Si parla sempre di Mertens, è stato bravo ad intravedere delle caratteristiche, ma oltre quello poco altro." L'ex bomber suggerisce così una riflessione sull’efficacia del reparto avanzato laziale, criticando l'alibi di incongruenze tattiche o di adattamento.

L'ex attaccante, inoltre, non fa sconti nemmeno nella gestione dello spogliatoio: "Se ci sono problemi ci si mette nel cerchio di metà campo e si parla. Può essere che qualcuno si sia lamentato perché non riceve palloni o gioca poco, ma succede. La squadra è come una famiglia, e ci sta che all'interno della famiglia ci siano momenti di nervosismo." Giordano, infine, non azzarda sul futuro immediato dell’allenatore Sarri: "Sarri non si dimette? Ve lo dissi mesi fa. A giugno se ci sarà qualche squadra che offrirà un progetto al mister chiuderà il rapporto, altrimenti rimarrà alla Lazio."

Uno dei toni più severi arriva nella valutazione complessiva del rendimento dal punto di vista tecnico e dei risultati. "Io quest'anno ho visto poco e niente da parte di Sarri, ci sono troppi alibi legati agli elementi della squadra. Io non credo che gli attaccanti di Cagliari o Genoa siano migliori dei nostri, eppure hanno più gol di noi. Ci riempiamo la bocca con questi clean sheet, ma se non segni risolvi poco, fai 38 punti con 38 zero a zero. Speriamo nella Coppa Italia, ma questo decimo posto pesa tantissimo." Il riferimento al decimo posto in classifica con Sassuolo, Udinese e Parma a ridosso fa capire l’allarme che emerge anche dal fronte degli addetti ai lavori.

Giordano mette in chiaro che, nonostante tutto, la Lazio non deve temere per la salvezza: "In ogni caso, per me la Lazio è già salva, parlare di retrocessione è esagerato." Uno sguardo critico, infine, anche su Mattia Zaccagni: "Zaccagni è un anno e mezzo che non è pervenuto. Noi come ambiente lo difendiamo sempre e diamo la colpa agli altri, ma la realtà è che deve essere trainato e non è lui il trainante, e in una Lazio con meno qualità è più difficile giocare bene se non sei tu a trainare."

In un campionato sempre più combattuto e nel pieno di una stagione ricca di insidie, le parole di Bruno Giordano offrono spunti importanti sui nodi da sciogliere per tornare a correre con risultati alla mano. Nel frattempo, mentre la Lazio prova a risalire la china, il Napoli di Antonio Conte procede alla sua maniera, confermandosi una delle protagoniste principali della Serie A 2023/2024.

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Juve-Galatasaray: impatto decisivo sul calciomercato Napoli

Una vera impresa: questo è l'obiettivo che la Juventus dovrà centrare nella difficile sfida di stasera contro il Galatasaray. Gli ottavi di finale di Champions League si tingono di sfida complicatissima per i bianconeri, chiamati a ribaltare l’1-3 subito nella gara d’andata in Turchia. Il match di Istanbul ha evidenziato la superiorità offensiva del Galatasaray, che ha saputo colpire con grande efficacia, complici anche le difficoltà della Juventus nel trovare la rete con i propri attaccanti. Il doppio cartellino rosso rimediato da Cabal ha certamente facilitato il compito agli ospiti, ma la squadra guidata da Okan Buruk aveva già messo a segno tre reti prima dell’espulsione, mostrando una lucidità notevole sottoporta.

Un aspetto che ha sorpreso, però, è stato il rendimento offensivo della Juventus: le due reti della trasferta turca non sono arrivate dai centriavanti, ma da Teun Koopmeiners, centrocampista olandese che ha disputato la sua miglior partita in maglia bianconera fino a oggi, realizzando una doppietta decisiva ma non sufficiente per evitare la sconfitta pesante. I segnali da parte dei calciatori offensivi sono stati invece al di sotto delle attese, lasciando così aperto un interrogativo sul potenziale realizzativo della squadra in quest’ultima sfida.

Tra i protagonisti della serata di Istanbul c’è stato anche Noa Lang, nuovo acquisto del Galatasaray in prestito dal Napoli, che ha timbrato con una doppietta il passaggio del turno dei turchi. L’olandese, allenato in questa stagione da Okan Buruk, ha già superato il numero di gol segnati con Antonio Conte durante la prima parte di stagione al Napoli, diventando rapidamente un elemento chiave nella formazione del club turco. A fine partita Lang ha commentato con modestia: "Questa non è stata la mia migliore prestazione, avrei potuto fare di meglio. Ho segnato due gol e penso che come squadra abbiamo disputato un’ottima partita. Avevo già giocato contro la Juventus in passato: è una squadra ostica che difende bene. Questa sera abbiamo mostrato le nostre qualità e fatto una grande gara."

Stasera, dunque, Noa Lang sarà ancora una volta al centro del mirino nella sfida decisiva. Il futuro del giovane talento olandese potrebbe essere determinato proprio con l’esito di questa partita, visto che il riscatto dal Napoli è fissato a 30 milioni di euro. Per il Galatasaray, infatti, superare il turno significa incassare subito 11 milioni di euro dalla UEFA oltre a beneficiare del nuovo stadio pieno di tifosi, praticamente coprendo già il 50% della cifra necessaria per l'acquisto definitivo di Lang.

Il Napoli, da parte sua, osserva con particolare interesse. Il club partenopeo spera, infatti, di recuperare una parte importante dell'investimento fatto con la cessione in prestito di Lang, fondi che potrebbero contribuire a finanziare il riscatto di Alisson Santos dallo Sporting CP, obiettivo concreto del calciomercato azzurro.

La partita di questa sera non sarà solo uno scontro ad alta tensione per la Juventus ma anche un crocevia significativo per i destini di giocatori e club coinvolti: un esito favorevole per il Galatasaray rafforzerebbe la posizione di Noa Lang, mentre per la Vecchia Signora ci saranno pochi margini d’errore di fronte a un avversario in grande forma e con la spinta dell’entusiasmo della sua tifoseria.

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martedì 24 febbraio 2026

Victor Osimhen, il dato che preoccupa la Juventus in Serie A

Victor Osimhen, attaccante protagonista della Serie A e ora in grande spolvero con il Galatasaray, si conferma un avversario temibile per la Juventus. Ogni volta che il nigeriano incrocia la strada della Vecchia Signora, infatti, riesce a innalzare il proprio livello di gioco, diventando spesso l’ago della bilancia in partite di grande importanza. Questo dato emerge con evidenza nella storia recente di Osimhen, un centravanti abituato a fare la differenza soprattutto negli scontri di alta classifica o in gare di Champions League.

Va detto che Osimhen ha costruito la sua fama di “pericolo numero uno” della Juventus indossando la maglia del Napoli, sotto la guida di Antonio Conte, attuale allenatore azzurro che ha preso in mano la squadra dopo l’era Spalletti. Prima di trasferirsi al Galatasaray, il nigeriano era stato un punto fermo nella formazione partenopea, tanto da essere stato anche nel mirino dei bianconeri, consapevoli da tempo che servisse un giocatore con le sue caratteristiche per rilanciare la fase offensiva. Cristiano Giuntoli, direttore sportivo del Napoli, aveva più volte sottolineato l’importanza del suo attaccante, capace sia di far gol sia di mettere in campo letture di gioco essenziali.

Il bilancio degli scontri diretti è eloquente: Osimhen ha disputato ben otto partite contro la Juventus, 7 in Serie A e una in Champions League, con un bilancio netto a suo favore. Nei confronti di quella che è una delle squadre più titolate d’Italia e d’Europa ha infatti ottenuto cinque vittorie, contro le sole due affermazioni dei bianconeri in questo arco temporale. Inoltre, Osimhen ha realizzato due gol e servito due assist decisivi, confermando di essere un elemento chiave non solo per finalizzare le azioni ma anche per coinvolgere i compagni nei momenti cruciali.

La storia di queste sfide inizia nella stagione 2020/2021, quando il Napoli si impose 1-0 senza che il nigeriano trovasse la rete ma comunque contribuendo alla vittoria. Nella stagione successiva, ha aggiunto un assist, anche se il Napoli uscì sconfitto in quell’incontro. Nel 2022/2023, Osimhen ha brillato maggiormente: nella prima gara contro la Juventus ha contribuito alla vittoria per 2-1, mentre nel ritorno è arrivato il suo capolavoro, un 5-1 che portò una doppietta e un assist. Proprio quella partita ha rappresentato il momento più alto del suo rendimento contro i bianconeri.

Negli scontri successivi, Osimhen ha continuato a essere determinante anche senza segnare: vittorie importanti per il Napoli 1-0 e 2-1, e solo una sconfitta di misura (1-0) nel campionato dello Scudetto appena conquistato dagli azzurri sotto la guida di Conte. Insomma, quello che emerge è un giocatore intelligente, capace di adattarsi, non sempre a caccia del gol personale ma pronto a fare la differenza per la squadra e per i compagni. Un profilo insomma che ben spiega perché la Juventus abbia a lungo inseguìto la possibilità di portarlo sotto la propria maglia.

Ora che Osimhen incrocia di nuovo la Juventus da rivale diretto in Champions League vestendo i colori del Galatasaray, è facile immaginare che sarà proprio lui l’uomo da tenere d’occhio. L’esperienza maturata agli ordini di Conte e la sua abitudine a esaltarsi nelle sfide importanti potrebbero risultare decisive ancora una volta. La Juventus, avvisata più che mai, dovrà dunque prepararsi a fronteggiare un attaccante che domina i duelli contro di loro con numeri da fuoriclasse chiamato a scrivere un nuovo capitolo delle sue sfide contro i bianconeri.

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Atalanta, Palladino: "Vittoria col Napoli: ora ci crediamo"

Raffaele Palladino, allenatore dell'Atalanta, ha presentato con convinzione la sfida di domani contro il Borussia Dortmund, match cruciale valido per gli ottavi di finale di Champions League. Dopo la preziosa vittoria ottenuta domenica, Palladino ha sottolineato come il successo abbia restituito fiducia e consapevolezza alla sua squadra. "La vittoria di domenica ci ha dato grande consapevolezza dei nostri mezzi – ha dichiarato il tecnico bergamasco –. Sicuramente sarà una partita molto bella che dovremo godere tutti quanti: dai tifosi fino alla squadra, è fondamentale crederci tutti insieme".

Un’atmosfera carica di entusiasmo che si riflette anche nei numeri: per il match di ritorno l’Atalanta sarà sostenuta da 23 mila spettatori, ma Palladino ha fatto anche riferimento all’importanza di giocare in trasferta di fronte a 23 mila tifosi avversari. "Noi ci proveremo con tutte le nostre forze e domani saremo 23 più 23 mila", ha detto, sottolineando il doppio fronte di pressione e sostegno che caratterizza sfide di questo livello.

Dal punto di vista della rosa, Palladino ha aggiornato sulle condizioni di Kolasinac ed Ederson, due elementi fondamentali per la fase offensiva e difensiva della sua formazione. "Ede ha avuto un piccolo affaticamento però è tutto risolto, nessun problema per Kolasinac. Sono entrambi a disposizione per domani sera", ha rassicurato il tecnico, confermando così la disponibilità dei due giocatori chiave.

Riguardo alla partita d’andata, conclusasi con una sconfitta per l’Atalanta, Palladino ha sottolineato l’importanza dell’analisi dei dettagli per migliorarsi. "Abbiamo imparato molto da quella gara – ha ammesso –. Analizzando i particolari si può crescere, ma bisogna essere attenti a tutto. Affronteremo una squadra di grandissimo livello, soprattutto considerando la qualità che ha, e la Champions aumenta ulteriormente l’intensità e l’attenzione necessarie". L’approccio mentale sarà quindi decisivo per ribaltare il risultato e provare a qualificarsi ai quarti.

Il match contro il Borussia Dortmund rappresenta per l’Atalanta un momento cruciale nella stagione europea. Sotto la guida di Raffaele Palladino, la squadra bergamasca punta a sfruttare la forza del proprio collettivo e il calore del pubblico per affrontare a viso aperto un avversario di caratura mondiale. La gara di domani sera, dunque, si preannuncia uno spettacolo imperdibile per gli appassionati di Champions League e per chi segue con passione le imprese della Serie A in Europa.

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Serie A, top 5 centrocampisti dopo 26 giornate: Zielinski supera 3 rossoneri

Serie A: Piotr Zielinski domina la classifica dei migliori centrocampisti

La Serie A conferma Piotr Zielinski come il centrocampista più prolifico e incisivo del campionato. L'ex Napoli, ora in forza all'Inter, guida con autorevolezza la graduatoria, lasciandosi alle spalle un trio di talentuosi giocatori del Milan, squadra che continua a sorprendere per qualità e rendimento individuale. Tra le sorprese del campionato, spicca il nome di Martin Baturina, classe 2003 in forza al Como: partito come meteora, il giovane croato ha conquistato la scena nelle ultime settimane con prestazioni di grande livello.

La top 5 dei centrocampisti più valutati nella Serie A 2023/2024

1. Piotr Zielinski (Inter) – media voto 6.56 (18 presenze) 2. Adrien Rabiot (Milan) – media voto 6.47 (18 presenze) 3. Christian Pulisic (Milan) – media voto 6.47 (16 presenze) 4. Luka Modric (Milan) – media voto 6.46 (24 presenze) 5. Martin Baturina (Como) – media voto 6.46 (14 presenze)

Nel dettaglio, spicca la conferma di Zielinski che con la maglia dell’Inter ha mantenuto una costanza di rendimento elevata, risultando centrale non solo nella fase offensiva, ma anche nel pressing e nella costruzione del gioco. Il Milan fa sentire la sua presenza con ben tre rappresentanti, tra cui il veterano Luka Modric e l’intraprendente Christian Pulisic, elementi fondamentali per lo schema di Stefano Pioli. Baturina rappresenta senza dubbio la rivelazione, dato che la sua ascesa nel Como, squadra che sta lottando per la salvezza, è stata una delle note più positive di questo campionato.

Risultati degli ultimi match

Questo weekend ha regalato diverse partite decisive per la corsa alla salvezza e per la zona alta della classifica:

  • Sassuolo - Hellas Verona 3-0 (Pinamonti al 40’, doppietta di Berardi al 44’ e al 62’)
  • Juventus - Como 0-2 (Vojvoda all’11’, Caqueret al 61’)
  • Lecce - Inter 0-2 (Mkhitaryan al 75’, Akanji all’82’)
  • Cagliari - Lazio 0-0
  • Genoa - Torino 3-0 (Norton-Cuffy al 22’, Ekuban al 40’, Messias all’83’)
  • Atalanta - Napoli 2-1 (Beukema in apertura per il Napoli, Pasalic e Samardzic ribaltano per i bergamaschi)
  • Milan - Parma 0-1 (Troilo al minuto 80)
  • Roma - Cremonese 3-0 (Cristante al 59’, Ndicka al 77’, Pisilli all’86’)
  • Fiorentina - Pisa 1-0 (Kean al 13’)
  • Bologna - Udinese 1-0 (Bernardeschi su rigore al 75’)

Particolare attenzione va data alla sconfitta del Napoli di Antonio Conte sul campo dell’Atalanta; nonostante il gol iniziale di Beukema, gli azzurri non sono riusciti a mantenere il vantaggio e sono stati superati dalla doppietta di Pasalic e da una rete di Samardzic, un risultato che pesa in vista della lotta per un piazzamento Champions.

La classifica attuale aggiornata

1. Inter – 64 punti 2. Milan – 54 punti 3. Napoli – 50 punti 4. Roma – 50 punti 5. Juventus – 46 punti 6. Como – 45 punti 7. Atalanta – 45 punti 8. Bologna – 36 punti 9. Sassuolo – 35 punti 10. Lazio – 34 punti 11. Udinese – 32 punti 12. Parma – 32 punti 13. Cagliari – 29 punti 14. Genoa – 27 punti 15. Torino – 27 punti 16. Fiorentina – 24 punti 17. Cremonese – 24 punti 18. Lecce – 24 punti 19. Pisa – 15 punti 20. Hellas Verona – 15 punti

Protagonisti della classifica marcatori

Lautaro Martinez dell’Inter guida saldamente con 14 reti realizzate. Segue a distanza il bomber Paz del Como con 9 centri, mentre a quota 8 si posizionano alcuni nomi illustri come Douvikas (Como), Kean (Fiorentina), Yildiz (Juventus), Leao e Pulisic (Milan), e Hojlund del Napoli, che continua a dimostrare il suo valore nonostante qualche difficoltà iniziale con il club partenopeo.

Il prossimo turno di Serie A

La settimana che verrà si preannuncia fondamentale per il prosieguo della stagione. Sarà interessante seguire come risponderanno le squadre in lotta per i rispettivi obiettivi di classifica, con sfide chiave come:

  • Parma - Cagliari (27 febbraio, ore 20.45, DAZN)
  • Como - Lecce (28 febbraio, ore 15.00, DAZN)
  • Hellas Verona - Napoli (28 febbraio, ore 18.00, DAZN)
  • Inter - Genoa (28 febbraio, ore 20.45, DAZN o Sky)
  • Cremonese - Milan (1 marzo, ore 12.30, DAZN)
  • Sassuolo - Atalanta (1 marzo, ore 15.00, DAZN)
  • Torino - Lazio (1 marzo, ore 18.00, DAZN e Sky)
  • Roma - Juventus (1 marzo, ore 20.45, DAZN)
  • Pisa - Bologna (2 marzo, ore 18.30, DAZN)
  • Udinese - Fiorentina (2 marzo, ore 20.45, DAZN e Sky)

Il Napoli di Antonio Conte sarà chiamato a riscattarsi dopo il pesante stop in casa dell’Atalanta, affrontando l’Hellas Verona al “Bentegodi”, un banco di prova tutt'altro che semplice contro una squadra che lotta per non retrocedere ma che può contare su ulteriore motivazione e pubblico a favore. Il prossimo mese sarà cruciale per le ambizioni azzurre in campionato, con la rincorsa alle prime posizioni sempre più serrata.

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