mercoledì 11 febbraio 2026

Napoli-Ischia domani: allenamento congiunto con McTominay osservato

Il Napoli si proietta con determinazione verso la ripresa del campionato, archiviata con rammarico l’eliminazione dalla Coppa Italia. L’appuntamento imperdibile è fissato per domenica sera alle 20:45, quando al “Diego Armando Maradona” si disputerà il big match contro la Roma guidata da Gian Piero Gasperini. Una sfida cruciale per la lotta ai vertici della classifica di Serie A, in cui la squadra di Antonio Conte vuole presentarsi nelle migliori condizioni possibili, sia fisiche che mentali, evitando qualsiasi calo di concentrazione dopo l’intensa settimana.

Per consolidare la preparazione, come riportato da fonti vicine al club partenopeo, domani il Napoli tornerà al lavoro presso il Training Center di Castel Volturno. Nel programma è previsto un allenamento congiunto contro l’Ischia Calcio, squadra campana militante in Serie D e allenata da Simone Corino. Questo test amichevole rappresenta una preziosa occasione per mantenere alta l’intensità agonistica e dare minuti preziosi a chi ha bisogno di ritrovare ritmo gara, soprattutto in un momento delicato come quello post-eliminazione. Lo staff tecnico guidato da Conte potrà così monitorare lo stato di forma dei suoi giocatori e perfezionare ulteriormente i meccanismi tattici in vista della gara contro la Roma.

L’obiettivo principale di questa amichevole è duplice: permettere un’integrazione più fluida ai nuovi innesti nel gruppo e offrire un’occasione di recupero e riadattamento in partita a coloro che hanno avuto problemi fisici recentemente. Tra le attenzioni degli allenatori c’è soprattutto Scott McTominay, costretto a limitare le sue prestazioni a causa di un leggero problema accusato nel match contro il Genoa e la cui presenza nella sfida di domenica resta da valutare con attenzione.

La stagione del Napoli, sotto la guida di Antonio Conte, è ancora lunga e piena di stimoli: mantenere alta la concentrazione e la forma fisica è fondamentale per restare competitivi in un campionato serrato. Il confronto con la Roma rappresenta un crocevia determinante per le ambizioni del club. La squadra partenopea punta a sfruttare ogni occasione, come quella dell’amichevole contro l’Ischia, per ritrovare compattezza e intensità, elementi imprescindibili per dare continuità ai successi in campionato.

Con la mente già proiettata a domenica, Antonio Conte e i suoi uomini lavorano per presentarsi al “Diego Armando Maradona” con il piglio deciso che contraddistingue una squadra ambiziosa, pronta a lottare in ogni occasione per confermarsi tra le protagoniste assolute della Serie A.

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Classifica incassi prestiti Serie A: Torino davanti a Napoli e Milan

Transfermarkt.it, piattaforma di riferimento per dati e analisi di calciomercato, ha recentemente pubblicato un interessante studio che fotografa la situazione economica delle squadre di Serie A legata ai giocatori in prestito con obbligo di riscatto. L’indagine ha tracciato una classifica chiara e dettagliata dei club del massimo campionato italiano, ordinandoli in base alle entrate generate dalle operazioni che riguardano calciatori temporaneamente girati ad altre società con clausole vincolanti per il successivo acquisto definitivo.

Emergono dati sorprendenti, con il Torino in vetta alla graduatoria: i granata hanno incassato la cifra più alta, ben 16 milioni di euro, grazie a soli tre giocatori in prestito con obbligo di riscatto. Una strategia di mercato efficace che ha portato benefici economici importanti alla società piemontese, spesso attenta al bilancio e alla valorizzazione degli investimenti sui giovani.

Subito dietro si piazza il Napoli di Antonio Conte, che con quattro calciatori in prestito con obbligo di riscatto ha realizzato entrate per 10,5 milioni di euro. Numeri che testimoniano la capacità del club partenopeo di saper gestire il proprio parco giocatori anche attraverso operazioni di mercato studiate con attenzione, contribuendo a rafforzare la stabilità finanziaria societaria.

Al terzo posto si conferma il Milan, con cinque prestiti che contengono obblighi di riscatto e un incasso complessivo di 7,5 milioni. Seguono club di rilievo come Atalanta (7 giocatori e 5,1 milioni incassati) e Juventus (5 giocatori e 4,5 milioni di euro), che utilizzano spesso la formula del prestito con obbligo come strumento per ottimizzare la rosa e i conti. Interessante notare come la Roma non abbia alcun giocatore in prestito con obbligo di riscatto, ma riesca comunque a incassare 3,5 milioni di euro.

La classifica completa evidenzia poi un cospicuo divario tra club medio-grandi e realtà meno nobili, con squadre come Inter, Fiorentina e Hellas Verona ferme a soli 2,5 milioni incassati, pur con diversi calciatori in uscita con clausola di riscatto obbligatorio. Passando alle posizioni più basse, figurano club come Bologna, Sassuolo e Cremonese che, pur avendo più giocatori in prestito con obbligo, non hanno registrato alcun introito da queste operazioni.

Il dettaglio delle posizioni dalla quarta alla diciottesima è il seguente:

  • 4) Atalanta – 7 giocatori, 5,1 milioni incassati
  • 5) Juventus – 5 giocatori, 4,5 milioni incassati
  • 6) Roma – 0 giocatori, 3,5 milioni incassati
  • 7) Inter, Fiorentina, Hellas Verona – rispettivamente 1, 1, 2 giocatori, tutti con 2,5 milioni incassati
  • 10) Lazio – 1 giocatore, 1,7 milioni incassati
  • 11) Como – 2 giocatori, 1,2 milioni incassati
  • 12) Udinese – 2 giocatori, 1 milione incassato
  • 13) Cagliari – 2 giocatori, 600mila euro incassati
  • 14) Lecce – 1 giocatore, 575mila euro incassati
  • 15) Genoa – 0 giocatori, 500mila euro incassati
  • 16) Pisa – 2 giocatori, 300mila euro incassati
  • 17) Parma – 1 giocatore, 50mila euro incassati
  • 18) Bologna, Sassuolo, Cremonese – 2, 4, 4 giocatori rispettivamente, 0 euro incassati

Questa classifica mette in evidenza come molte società di Serie A stiano sfruttando sempre di più la formula del prestito con obbligo di riscatto come strategia di mercato, specialmente in un contesto economico dove la flessibilità finanziaria è fondamentale. Il Napoli, sotto la guida di Antonio Conte, si conferma così tra i club più virtuosi e attenti anche a livello gestionale oltre che tecnico, riuscendo a coniugare una rosa competitiva con una gestione dei calciatori in uscita che porta vantaggi economici importanti.

In un campionato di Serie A sempre più globale e complesso, l’attenzione alle formule contrattuali e alle operazioni di prestito con obbligo di riscatto rappresenta un elemento chiave di successo per creare prospettive solide, valorizzare i propri asset e rispondere alle esigenze di competitività sul lungo termine.

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Como, Fabregas risponde alle critiche: "Conosco Conte"

Una serata storica per il Como, capace di scrivere una pagina indimenticabile di Coppa Italia battendo il Napoli nei quarti di finale. Il successo è figlio di una squadra coraggiosa e ben organizzata, guidata sul campo da un protagonista di esperienza: Cesc Fabregas. Il centrocampista spagnolo, che ha vissuto momenti difficili nelle recenti uscite con le grandi del torneo, ha conquistato una meritata rivincita contro i partenopei, offrendo una prova di grande maturità e carattere.

In conferenza stampa, Fabregas ha spiegato la scelta tattica sorprendente del Como, che è sceso in campo senza un centravanti di ruolo: "Conosco bene il mister Antonio Conte e sapevamo che il Napoli avrebbe pressato alto e avrebbe provato a dettare il ritmo. Abbiamo preparato un modulo mirato proprio a contrastare questo approccio e devo dire che ha funzionato. Ovviamente c’è ancora molto da migliorare, ma bisogna considerare il calendario e la nostra realtà. Siamo una squadra giovane e ‘piccola’ rispetto a queste big. Non tutti sanno la nostra storia: dopo aver affrontato la Fiorentina, che ha avuto due giorni di riposo, ci siamo trovati a dover giocare contro Milan e Juventus in trasferta con soltanto 60 ore di recupero tra San Siro e Torino. Inoltre, abbiamo un solo attaccante vero in rosa. La nostra vittoria e la grandissima prestazione di stasera rappresentano un risultato eccezionale”.

Il match contro il Napoli è stato dunque una conferma della crescita dimostrata dal Como in questa stagione, ma Fabregas non si è lasciato andare a facili entusiasmi rispondendo a chi gli chiedeva se questa fosse la migliore partita giocata finora: "No, non credo. Antonio Conte è un tecnico che si vede quanto voglia vincere ogni partita – ha aggiunto Fabregas. – Noi abbiamo saputo soffrire e competere con intensità, e questo è stato il vero punto di forza. Mi è piaciuto molto l’atteggiamento della squadra, soprattutto considerando quante critiche e parole negative abbiamo ricevuto durante il campionato. Siamo giovani e questo ci aiuta a guardare avanti con orgoglio. Anche i rigori sono stati complicati da gestire, la pressione mentale per i ragazzi non era affatto semplice".

Questa impresa del Como contro il Napoli in Coppa Italia non solo rappresenta un successo sportivo ma anche un segnale di crescita per la giovane formazione lombarda, capace di mettere in difficoltà una delle squadre più forti della Serie A, guidata da Antonio Conte. La tenacia e la capacità di adattamento dei ragazzi di Fabregas, uniti a una strategia tattica intelligente, hanno fatto la differenza in una sfida di grande prestigio.

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Roberto De Zerbi: 4-5 opzioni per il suo futuro in Italia

Roberto De Zerbi è ufficialmente un allenatore sul mercato. L'annuncio arriva direttamente dall'Olympique Marsiglia, che questa mattina ha comunicato la separazione dal tecnico bresciano, appena tre giorni dopo la pesante sconfitta subita al Parco dei Principi contro il Paris Saint-Germain.

Con una nota diramata dal club francese si legge: "A seguito di discussioni che hanno coinvolto tutte le componenti della dirigenza del club — tra proprietario, presidente, direttore sportivo e allenatore — è stata presa la decisione di effettuare un cambio alla guida della prima squadra. L’Olympique Marsiglia ringrazia Roberto De Zerbi per dedizione, impegno e professionalità, evidenziati in particolare dal secondo posto conseguito nella stagione 2024/25. Il club gli augura il meglio per il futuro".

Conclusa così l’esperienza di De Zerbi in Ligue 1, il futuro del tecnico classe 1979 appare ormai aperto a diverse ipotesi ma quasi sicuramente si concretizzerà solo al termine della stagione in corso. Sarebbe infatti poco realistico pensare a un suo subentro a stagione già avviata, considerando la natura complessa di un progetto nuovo da prendere in carico quando le gare più importanti sono alle spalle.

Roberto De Zerbi arriva da un percorso internazionale che lo ha portato ad allenare in Ucraina, in Inghilterra e più recentemente in Francia. Ora si apre quindi il dubbio se l’ex Sassuolo, il cui addio al club emiliano risale a cinque anni fa, vorrà ancora intraprendere la strada delle esperienze all’estero oppure se tornerà a confrontarsi con la Serie A, campionato che lo ha spesso sfiorato ma mai pienamente assaporato negli ultimi anni.

Ma in Italia, quale potrebbe essere la prossima tappa per De Zerbi? Al momento, nessuna squadra di vertice in Serie A ha ufficializzato cambi di panchina per fine stagione, ma qualche scenario di possibile rivoluzione non è da escludere. La Fiorentina, che sta lottando per mantenere la categoria, potrebbe pensare a un cambio nel prossimo mercato estivo. Il club viola, nel caso di salvezza, vorrebbe rilanciare un progetto sportivo da costruire con un nuovo tecnico: il profilo di De Zerbi è da tempo tenuto sotto osservazione con interesse da parte di Paratici.

Non figurano al momento nella lista dei papabili i club come Inter, Milan e Roma, già più o meno definiti per la prossima stagione. Tuttavia, la situazione del Napoli sotto la guida di Antonio Conte resta un interrogativo da seguire con attenzione. Conte, così come Maurizio Sarri che sta vivendo una stagione complessa alla Lazio e ha ancora un anno di contratto, sarà protagonista delle valutazioni al termine del campionato. Discussioni inevitabili e delicate che potrebbero aprire nuovi scenari.

Inoltre, merita attenzione il Bologna, dove Vincenzo Italiano sta incontrando grandi difficoltà da più di due mesi. Potrebbe profilarsi un cambio tecnico anche in Emilia, ma al momento nulla è deciso.

Non ultimo, il caso Juventus. Anche se l’allenatore attuale, Antonio Conte, ha un contratto in scadenza e la società è disposta a rinnovarglielo, la trattativa non è affatto scontata. Conte vuole chiarezza sulle strategie del club, e soprattutto sull’effettivo impegno nel costruire una rosa competitiva per tornare a lottare ai massimi livelli sia in Italia che in Europa. La Juventus potrebbe quindi rappresentare un terreno fertile per De Zerbi, che da oggi è ufficialmente sul mercato e potrebbe guardare con interesse a una possibile proposta bianconera qualora le condizioni dovessero farsi favorevoli.

In conclusione, Roberto De Zerbi è un nome caldo nel panorama del calcio europeo e italiano. La sua esperienza internazionale, le capacità tattiche e il profilo professionale rendono il tecnico bresciano un candidato di primissimo piano per molte panchine della Serie A, dal rilancio di squadre in difficoltà fino a realtà di alta classifica in cerca di stabilità e ambizione. La prossima estate sarà quindi cruciale per la sua carriera, con la Serie A che potrebbe finalmente riaccoglierlo in un ruolo da protagonista.

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martedì 10 febbraio 2026

Conte furioso con Manganiello a bordocampo: "Lo fa apposta"

Il Napoli di Antonio Conte esce sconfitto ai rigori contro il Como in Coppa Italia, ma ciò che ha maggiormente infiammato l’allenatore azzurro non è stato l’esito della sfida, bensì alcuni episodi arbitrali controversi che hanno pesantemente inciso sull’andamento della gara.

Al centro della polemica c’è l’intervento di Jacobo Ramon su Rasmus Hojlund, avvenuto a fine primo tempo. Il difensore del Como ha commesso un fallo netto fuori area su Hojlund, ma per Conte avrebbe meritato ben altra severità: un cartellino rosso sacrosanto per Dogso, la chiara occasione da gol negata. Tuttavia, l’arbitro Manganiello si è limitato ad ammonire Ramon e il VAR non è intervenuto, lasciando l’allenatore partenopeo furioso.

Le immagini trasmesse da bordo campo da Mediaset testimoniano tutta la rabbia di Conte: “Poi se è rosso o non è rosso va bene comunque. Ma che c*** Al Var questo qui chi lo controlla?”, ha sbottato il tecnico. Non solo, il tecnico azzurro ha anche rimarcato l’incredulità per la mancata revisione della decisione, sottolineando la vicinanza dell’arbitro all’episodio: “Manganiello, a due metri stanno”, ha aggiunto, facendo riferimento alla posizione dell’arbitro nel momento del fallo.

La rabbia di Conte è esplosa anche per un altro episodio poco prima dell’inizio del secondo tempo, quando Ramon ha commesso un altro fallo che avrebbe meritato il cartellino giallo, ma che invece è passato inosservato sotto il profilo disciplinare. “Devi ammonire. Lo fa apposta, lo fa apposta con me. È giallo”, ha tuonato Conte, evidente nel suo disappunto per la gestione arbitrale.

Questa sconfitta in Coppa Italia brucia dunque doppiamente non soltanto per il passaggio del turno negato, ma anche per un arbitraggio che, agli occhi dell’allenatore del Napoli, ha influito negativamente, in particolare sulle decisioni in campo e sul mancato supporto del VAR in situazioni chiave.

Il Napoli, guidato da Antonio Conte, continua il suo cammino stagionale con l’obiettivo di mantenere alta la qualità del gioco e di puntare ai traguardi importanti, ma questa serata amara sotto il profilo arbitrale rappresenta una ferita aperta che difficilmente sarà dimenticata a breve dai protagonisti in campo, a cominciare dal proprio allenatore.

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Napoli, Conte: "Stagione difficile per gli arbitri, senza polemiche"

Il Napoli di Antonio Conte esce sconfitto ai rigori nell’inedita sfida di Coppa Italia contro il Como, e nel post partita il tecnico partenopeo non nasconde le sue perplessità sul livello della direzione arbitrale. Conte, in una dichiarazione rilasciata a Mediaset, ha preferito evitare di soffermarsi su presunti errori specifici, ma ha espresso un chiaro messaggio sulla stagione arbitrale in corso: "Non andiamo a parlare sempre di episodi arbitrali, perché in ogni partita c'è sempre un qualcosa e qualcuno che si lamenta, quindi sicuramente non è una buona stagione per gli arbitri questa qui".

Il tecnico azzurro si è mostrato consapevole delle difficoltà arbitrali in una stagione caratterizzata da numerose polemiche e discussioni. Pur evitando critiche dirette su singoli episodi contro il Napoli, Conte ha sottolineato la necessità di un miglioramento complessivo: "Mi auguro possano trovare veramente un qualcosa per migliorare la situazione, perché comunque a prescindere sono tutti a lamentarsi, non un singolo allenatore o un singolo calciatore."

Un appello chiaro e condivisibile, volto a richiamare l’attenzione su un tema ormai ricorrente nel calcio italiano, soprattutto in Serie A e nelle competizioni nazionali come la Coppa Italia. Il tecnico del Napoli ha poi continuato, evidenziando come il miglioramento debba coinvolgere anche la struttura degli arbitri e il sistema VAR: "Bisogna fare uno step in avanti e cercare di migliorare perché così come miglioriamo noi le nostre squadre, penso che anche Rocchi debba migliorare i suoi arbitri e il VAR, perché troppe lamentele ad ogni partita non vanno bene, non va bene per il calcio, non va bene per noi, non va bene proprio in generale."

Conte ha volontariamente voluto chiudere con uno sguardo al campo, invitando a guardare avanti: "Detto questo, torniamo alla partita." Il suo Napoli, guidato con intensità e determinazione dall’allenatore pugliese, dovrà ora concentrarsi sul prosieguo della stagione, a partire dalla Serie A, dove la lotta per le posizioni di vertice si fa sempre più intensa.

La sconfitta in Coppa Italia rappresenta un duro colpo per la squadra, ma la pesante critica di Conte verso il livello arbitrale rivela quanto sia delicata la situazione nel calcio italiano. La Serie A, in particolare, sta vivendo un momento di trasformazione, con il VAR che, nonostante abbia introdotto più trasparenza nelle decisioni, genera ancora controversie e discussioni spesso accese.

Il Napoli di Conte, con i suoi grandi obiettivi stagionali, si prepara così a un calendario fitto di impegni, deciso a dimostrare come la sua tecnologia e il valore dei suoi giocatori debbano fare la differenza sul campo, più che nelle polemiche arbitrali. In attesa che la classe arbitrale faccia il tanto auspicato "passo avanti", la squadra azzurra sarà chiamata a rispondere con prestazioni di alto livello, cercando di trasformare la rabbia per l’eliminazione dalla Coppa Italia in concentrazione e tenacia.

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Calciomercato 10 febbraio: tutte le trattative e indiscrezioni

Ultime di calciomercato: da Napoli a Bayern, tutte le trattative del giorno

Il calciomercato entra nel vivo con trattative, indiscrezioni e possibili colpi in casa Serie A e non solo. Di seguito il punto sulle principali vicende che stanno animando la sessione estiva.

Napoli punta Perrone e rinnova Vergara

Il Napoli di Antonio Conte ha già individuato il primo obiettivo per l’estate: Maximo Perrone, giovane centrocampista del Como, è considerato il sostituto ideale nel caso di cessione di Lobotka. Il tecnico dei lariani, Cesc Fabregas, però non intende privarsene facilmente e lo considera un giocatore incedibile, per questo la trattativa si preannuncia serrata. Nell’ambito della mediana partenopea, cresce inoltre il progetto di blindare Antonio Vergara, talento offensivo classe 2004 che sta emergendo con continuità nella rosa guidata da Conte. Secondo quanto riferito da Fabrizio Romano, il club campano ha in programma di rinnovare il suo contratto nei prossimi mesi. Non sarà un fulmine a ciel sereno, visto l’ottimo rapporto fra le parti e la volontà comune di proseguire insieme.

Situazione in casa Milan e Roma

Al Milan prosegue la diatriba per il rinnovo di Christian Pulisic. Nonostante la volontà rossonera di chiudere rapidamente, l’esterno americano si aspetta una proposta ufficiale che però tarda ad arrivare. Così, Liverpool e Arsenal si stanno facendo avanti per riportare il classe ’98 in Premier League. Nel frattempo, la Roma vive una fase di stallo per Zeki Celik. Il terzino turco, protagonista con i giallorossi, ha il contratto in scadenza a giugno e la richiesta del suo entourage è almeno il doppio dei 2 milioni netti all’anno proposti nei mesi scorsi. La trattativa, quindi, è complicata e ancora senza soluzione.

Fiorentina e Inter: progetti e richieste onerose

Merita attenzione la situazione della Fiorentina che, in caso di salvezza, eserciterà l’opzione di riscatto di Manor Solomon dal Tottenham per una cifra intorno ai 10 milioni di euro. L’attaccante ucraino si è già fatto apprezzare e la società viola punta a confermarlo. Occhi puntati anche sull’Inter, che ha messo nel mirino il centrocampista Daniel Svensson del Borussia Dortmund. La richiesta dei tedeschi, però, è piuttosto alta: servono almeno 30 milioni di euro per cedere uno dei pilastri della squadra, con contratto in scadenza nel 2027, che non vuole abbassare troppo la posta soprattutto a pochi mesi dalla fine.

Infortunio pesante per ter Stegen e cambio al Girona

La stagione estiva si è accesa anche all’estero, con notizie importanti sul fronte infortuni e nuovi acquisti. Pochi giorni dopo il suo arrivo in prestito al Girona, Marc-André ter Stegen è costretto a fermarsi a causa di una lesione riportata contro il Real Oviedo. Il club catalano ha ufficializzato che il portiere tedesco sarà operato venerdì prossimo, ma i tempi di recupero restano incerti. Un duro colpo per il Girona che perde subito il nuovo numero uno e per la nazionale tedesca che contava sul suo recupero in vista dei prossimi impegni mondiali. Per questo motivo, i catalani hanno subito tamponato sul mercato svincolati ingaggiando Ruben Blanco, ex Olympique Marsiglia, pronto a raccogliere l’eredità di ter Stegen e rilanciarsi in una nuova realtà.

Bayern Monaco, la situazione Harry Kane

Al Bayern Monaco cresce la preoccupazione per il futuro del bomber Harry Kane. L’attaccante inglese, 32 anni, potrebbe partire alla fine della stagione grazie a una clausola rescissoria di 65 milioni di euro valida fino a fine febbraio. Durante una recente conferenza stampa, il direttore sportivo Max Eberl ha gettato acqua sul fuoco delle voci di mercato: "Non posso confermare nulla, ma siamo in stretto contatto con Harry e parleremo dei prossimi passi a tempo debito". Il contratto di Kane con i bavaresi scade nel 2027 e, oltre a un possibile ritorno in Inghilterra, si parla anche di interesse dall’Arabia Saudita.

Altri movimenti: Spinelli al Vasco da Gama e Lima al Piast Gliwice

Dal Sud America arriva la notizia dell’ingaggio di Claudio Spinelli da parte del Vasco da Gama. L’attaccante argentino, 29 anni, arriva dall’Independiente del Valle con un contratto fino al dicembre 2028. Spinelli si presenta con grande entusiasmo, promettendo di dare il massimo per i colori carioca, in quella che definisce "una sfida sportiva enorme". La sua carriera lo ha portato dai primi passi in Argentina al calcio europeo con Genoa e Crotone, fino all’esplosione in Ecuador.

In Europa, invece, il Benfica saluta Ivan Lima, giovane ala classe 2004 che lascia il club di Lisbona dopo quindici anni per accettare la sfida con il Piast Gliwice, squadra di Ekstraklasa polacca. Talentuoso e rapido, Lima ha avuto qualche presenza in prima squadra con i portoghesi, promossa da José Mourinho, ma in questa stagione è stato schierato principalmente con la squadra B. Il passaggio in Polonia rappresenta un’importante occasione per maturare e fare il salto di qualità nel calcio europeo.

Queste sono le notizie più rilevanti della giornata sul fronte calciomercato, tra Serie A e i principali campionati internazionali. La sessione estiva si preannuncia calda e ricca di colpi.

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