sabato 4 aprile 2026

Dribbling su Rai 2 oggi alle 18 con Niccolò Ceccarini

Questa sera alle 18 su Rai2 torna puntuale l’appuntamento con Dribbling, la storica trasmissione sportiva condotta da Paolo Paganini. In studio saranno presenti volti noti e apprezzati del calcio italiano, come Bruno Giordano, Erika Calvani e Angelo Di Livio, pronti a commentare le principali notizie dal mondo del pallone.

Il focus principale sarà naturalmente sulla Nazionale italiana, alle prese con importanti novità e cambiamenti. Nel mirino ci sono infatti le elezioni per il nuovo presidente della FIGC, a seguito delle dimissioni di Gabriele Gravina, e la scelta del nuovo commissario tecnico dopo l’addio consensuale di Gennaro Gattuso. Una fase delicata per il calcio italiano, che vedrà molti scenari all’orizzonte.

Non solo azzurri però: i riflettori si accenderanno anche sulla Serie A e sui due cruciali big match della 31ª giornata, Inter-Roma e Napoli-Milan. Il confronto tra queste grandi squadre può influenzare in modo determinante la corsa a qualificazioni europee e alla lotta per lo scudetto.

Spazio anche all’interazione con i tifosi attraverso i canali social, gestiti da Simona Cantoni, che permetterà un filo diretto per commenti, domande e suggerimenti in tempo reale.

Nel corso della puntata, è prevista una preziosa intervista esclusiva a Giuseppe Giannini, ex giocatore e allenatore che offrirà il suo punto di vista sul calcio italiano contemporaneo. Inoltre, in collegamento da remoto, interverranno Aurelio Capaldi e il giornalista Xavier Jacobelli, per analisi e approfondimenti.

Uno dei momenti più attesi sarà il tradizionale spazio dedicato al mercato, curato dal noto esperto Niccolò Ceccarini. Il focus sarà in particolare sul Napoli, protagonista di una trattativa di alto profilo con Romelu Lukaku. Si parlerà della possibile evoluzione di questa vicenda che tiene banco in casa azzurra, oltre che delle questioni inerenti all’allenatore. Nonostante Antonio Conte sia sotto contratto per un altro anno, le indiscrezioni non mancano e stimolano un acceso dibattito tra gli addetti ai lavori.

Questa nuova puntata di Dribbling promette quindi un’analisi completa e approfondita del momento calcistico italiano, con uno sguardo attento su tutti i temi più caldi del campionato di Serie A e sulle prospettive future della nostra Nazionale.

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venerdì 3 aprile 2026

Leao recupera e carica il Milan: novità storica in arrivo

Dopo giorni di attesa, arrivano importanti novità da Milanello in vista della sfida cruciale di Pasquetta contro il Napoli. Rafael Leao torna finalmente a lavorare con il gruppo: l’attaccante portoghese ha preso parte alla seduta odierna per la prima volta dopo l’infortunio all’adduttore che lo aveva costretto a saltare la partita contro il Torino. Un segnale positivo per Stefano Pioli, anche se rimane una nota dolente: Matteo Gabbia non recupererà e sarà quindi assente al “Maradona”.

La rifinitura sarà decisiva per sciogliere gli ultimi dubbi in vista della gara, con particolare attenzione alla scelta del partner d’attacco del giovane Christian Pulisic. Oltre a Leao, anche Christopher Nkunku e José Giménez sono in corsa per una maglia da titolare, e il confronto si preannuncia serrato nei prossimi allenamenti. La presenza del portoghese, energico e fondamentale nel gioco offensivo rossonero, potrebbe rappresentare un valore aggiunto importante nella trasferta di Napoli.

Un’atmosfera carica in vista del match La vigilia di Napoli-Milan si trasforma in un vero e proprio giorno di festa e tensione allo stesso tempo, con la squadra che si prepara a una partita che può pesare come un’intera stagione. Domani, infatti, Milanello sarà teatro di numerosi appuntamenti imperdibili per tifosi e appassionati rossoneri.

La Curva Sud, impossibilitata ad accedere allo stadio Maradona per motivi logistici su decreto per i residenti in Lombardia, ha deciso di farsi sentire forte e chiara direttamente al centro sportivo. Questa dimostrazione di affetto e vicinanza a squadra e allenatore Stefano Pioli sottolinea come la spinta del pubblico rossonero sarà decisiva anche a distanza, un segnale di unità e solidarietà nei momenti cruciali della stagione.

La giornata proseguirà con la sessione d’allenamento prevista per le 11.30, un evento speciale: per la prima volta dopo anni, il Milan aprirà le porte ai media per consentire loro di assistere alle prime fasi della seduta. Un’eccezione che sottolinea l’importanza della sfida in arrivo, quasi come fosse la vigilia di una gara europea, lasciando presagire un livello di concentrazione e preparazione altissimo da parte di tutti i protagonisti.

Dal canto suo, il Napoli di Antonio Conte si prepara sicuramente a un incontro di massima intensità e tattica, consapevole che il “Maradona” sarà ancora una volta un teatro di grande passione, dove la sfida tra due grandi squadre di Serie A promette spettacolo e colpi di scena. Il cammino verso il rush finale di campionato si fa ogni giorno più elettrizzante, e il confronto diretto al San Paolo sarà uno degli snodi principali per entrambe le squadre nella corsa al vertice.

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Conte ideale per la Nazionale, Allegri escluso dai papabili

Nel corso di un intervento a Radio Marte, il giornalista Franco Ordine ha tracciato un quadro incisivo sulle recenti vicende della Nazionale italiana, soffermandosi anche sui riflessi del campionato di Serie A e sulle sfide che attendono il Napoli di Antonio Conte.

Ordine non ha nascosto le difficoltà in casa azzurra e ha fatto il punto sul futuro della panchina: "Adesso si procederà a trovare un allenatore ad interim per la sfida contro Cipro, poi il nuovo presidente della FIGC sceglierà il nuovo ct. Allegri va eliminato dalla lista dei possibili commissari tecnici, perché è già impegnato a programmare la stagione futura con il Milan".

Il giornalista ha speso parole di stima verso il tecnico partenopeo: "Per Conte provo amicizia personale e stima professionale: ha dimostrato anche in Nazionale di essere un allenatore di altissimo livello. Aveva una Nazionale con giocatori di qualità limitata e ha fatto più del massimo possibile. Lui sarebbe il profilo ideale per guidare l’Italia".

Ordine ha sottolineato, inoltre, la necessità di un serio progetto di riforma del calcio italiano, evidenziando come l’assenza di interventi strutturali possa portare a un declino inevitabile: "Servirà un progetto serio di riforma del calcio italiano: senza questo, il declino sarà inarrestabile".

Passando al campionato e, in particolare, alla sfida delicata di Pasquetta tra Napoli e Milan, il cronista rossonero ha analizzato le implicazioni causate dalla sosta delle nazionali: "Partite come Inter-Roma e Napoli-Milan saranno condizionate dal ritorno dei calciatori dai rispettivi impegni internazionali. Bisogna capire in che condizioni fisiche torneranno i giocatori".

Uno degli assenti sicuri nella formazione di Stefano Pioli sarà Rafael Leao, ancora alle prese con la pubalgia che lo limita negli allenamenti: "Leao continua a lavorare a parte e non sarà disponibile contro il Napoli. In difesa, invece, dovrebbero giocare Nkounkou e Gimenez davanti a Maignan, mentre Pulisic parte un passo indietro".

La partita, secondo Ordine, si preannuncia aperta a ogni risultato ma molto dipenderà dalle condizioni dei protagonisti: "Sarà difficile fare pronostici su Napoli-Milan: bisognerà valutare lo stato di forma di Modric, Pulisic e Tomori al rientro in gruppo".

Il Napoli di Conte arriva alla sfida con l’obiettivo di consolidare la sua posizione in cima alla Serie A, forte di un gioco che sta convincendo critica e tifosi. La sfida contro un Milan che cerca conferme e punti pesanti per restare in corsa scudetto si presenta dunque come uno snodo cruciale della stagione.

In attesa del definitivo assetto tecnico della Nazionale, la Serie A prosegue con il consueto mix di emozioni e sfide al vertice, dove la capacità di gestire le assenze e i recuperi dopo le pause internazionali può fare la differenza in un campionato sempre più competitivo.

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Allegri ct Italia? Pellegatti: "Resta al Milan, fuori dalla corsa"

Dopo l'ufficialità delle dimissioni di Gennaro Gattuso dal ruolo di commissario tecnico della Nazionale italiana, è partita la macchina del toto-nomi per la sua successione sulla panchina azzurra. Tra i tecnici più gettonati per guidare l’Italia nelle prossime sfide spiccano Massimiliano Allegri e Antonio Conte, entrambi tecnici di prestigio con esperienze importanti nel calcio italiano.

Dal programma Calcio Napoli 24 Live, il noto giornalista sportivo Carlo Pellegatti ha voluto fare chiarezza su questi nomi accostati alla Nazionale: “Il nuovo allenatore dell’Italia? Massimiliano Allegri, a meno che non si trovi in contrasto con i dirigenti del Milan, difficilmente lascerà i rossoneri. Personalmente, lo toglierei fin da subito dalla corsa per la panchina della Nazionale, mentre su Antonio Conte non ho informazioni precise.”

Pellegatti, da tifoso rossonero, ha poi analizzato la sfida di cartello tra Milan e Napoli, sottolineando la forza della squadra partenopea allenata da Antonio Conte: “Temo il Napoli, non tanto Conte in sé, ma la qualità degli interpreti che compongono la rosa azzurra. Sono calciatori molto interessanti e fisicamente molto duri da affrontare. A mio avviso, la squadra di Conte ricorda per caratteristiche il Milan di Allegri.”

In vista della lotta per il secondo posto, fondamentale per la qualificazione in Champions League, Pellegatti ha aggiunto alcune riflessioni sul delicato match del Maradona: “Il risultato sarà molto influente per la corsa al secondo posto. Un pareggio non gioverebbe né al Milan né al Napoli, perché rischierebbe di consegnare di fatto lo scudetto all’Inter. Sarà decisivo vedere come andrà l’incontro.”

Infine, rivolgendosi al tema degli uomini copertina di questa sfida, il giornalista ha confessato le sue perplessità sulle scelte offensive del Milan: “Non sono sicuro di chi giocherà in attacco per i rossoneri, ma se dovessi puntare su un uomo simbolo per questa partita sceglierei Saelemakers.”

In questo momento cruciale della stagione di Serie A, il Napoli di Antonio Conte si conferma dunque un avversario temibile, con una squadra solida e ben organizzata, pronto a dare battaglia nella corsa ai posti Champions e al prestigioso secondo posto. Il Milan, dal canto suo, non può permettersi passi falsi, soprattutto alla luce delle dichiarazioni di Pellegatti e del pronostico in bilico sul futuro della Nazionale azzurra.

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Scadenze 2026: Vlahovic e Dybala i top da seguire in Serie A

Il calciomercato si proietta già alla stagione 2026/27, e con essa emergono le prime grandi opportunità: i colpi a parametro zero. In un momento cruciale della stagione, squadre e addetti ai lavori rivolgono da subito l’attenzione ai giocatori in scadenza di contratto il prossimo giugno, i quali – come previsto dalle norme federali – possono già da gennaio iniziare a trattare con altre società e firmare accordi preliminari.

Per completezza e chiarezza è importante ricordare il regolamento vigente: "A partire dal 1° gennaio sono consentiti i contatti e le trattative tra calciatori/calciatrici e società, nonché la stipula di accordi preliminari. La società che intenda concludere un contratto con un calciatore/calciatrice deve informare per iscritto la società di quest’ultimo/a, prima di avviare la trattativa con lo stesso/a". Questo meccanismo apre la strada a trattative che possono cambiare gli equilibri e i piani tecnici in vista della prossima stagione.

Tra i nomi più gettonati da seguire, si possono individuare diversi calciatori di alto profilo, pronti a firmare a parametro zero e che rappresentano vere occasioni per i club. Passiamo in rassegna i principali candidati, suddivisi per ruolo, con particolare attenzione ai giocatori che potrebbero influenzare anche le sfide del prossimo campionato di Serie A.

Portieri: spiccano i nomi di Manuel Neuer, leggendario numero uno del Bayern Monaco, e di Yann Sommer, attualmente all'Inter. Da non sottovalutare le alternative giovani come Ilan Meslier del Leeds e Nick Pope del Newcastle, insieme a veterani come Peter Gulacsi del Lipsia e l’esperto Justin Bijlow, tra i migliori nel panorama olandese.

Difensori: il mercato promette battaglia per talenti come David Alaba, tornato al Real Madrid, e Antonio Rudiger anch’egli legato ai Blancos. Sempre di grande richiamo Kalidou Koulibaly, ora all’Al Hilal, mentre per quanto riguarda la Serie A ci sono incognite importanti su Leonardo Spinazzola, attuale giocatore del Napoli allenato da Antonio Conte, e Stefan de Vrij dell’Inter. Tra i profili giovani con potenziale alta spiccano Ibrahima Konate, difensore del Liverpool, e Sead Kolasinac, con esperienza in Serie A all’Atalanta.

Centrocampisti: qui il panorama è ricco di nomi di primissimo piano, da Casemiro del Manchester United all’esperienza di Luka Modric, ora al Milan, fino a Marcelo Brozovic e Henrikh Mkhitaryan, entrambi protagonisti in Serie A rispettivamente in passato e recentemente. Il calciatore della Roma, Lorenzo Pellegrini, appare nel novero, mentre altri giocatori di rilievo come Yves Bissouma, Leon Goretzka e Bernardo Silva sono monitorati da diverse società, pronte a investire per rinforzare i propri reparti centrali.

Attaccanti: infine, occhi puntati su autentiche stelle come Robert Lewandowski, il famoso centravanti del Barcellona in scadenza di contratto, e Sadio Mané, attualmente all’Al Nassr. Spunti interessanti arrivano anche da Paulo Dybala e Stephan El Shaarawy, entrambi in orbita Roma, e da Dusan Vlahovic, che ha già lasciato il segno con la Juventus. Il mercato degli attaccanti è particolarmente vivace, con profili di rilievo come Memphis Depay, Raheem Sterling e Callum Wilson, pronti a muoversi sulle piazze più importanti.

Per il Napoli di Antonio Conte, attento a consolidare una rosa competitiva in ogni reparto, la situazione contrattuale di alcuni giocatori potrebbe diventare un tema centrale nel prossimo biennio. Spinazzola in difesa, ad esempio, rappresenta un fattore tattico di rilievo nel progetto azzurro, ma anche la ricerca di nuove soluzioni a centrocampo e in attacco sarà imprescindibile per mantenere le ambizioni della squadra nei vertici del calcio italiano.

Il prossimo gennaio sarà dunque una data cruciale, l’inizio di un mercato che non riguarda solo il presente, ma getta le basi per la Serie A 2026/27. Le società dovranno muoversi con rapidità e oculatezza per assicurarsi i migliori calciatori in scadenza, garantendosi così vantaggi competitivi importanti senza il peso oneroso dei trasferimenti.

Di seguito, la lista completa dei 100 giocatori in scadenza dal 30 giugno 2026, suddivisi per ruolo, da tenere d’occhio per le prossime trattative di mercato:

Portieri: Justin Bijlow, Stole Dimitrievski, Peter Gulacsi, Nicola Leali, Ilan Meslier, Manuel Neuer, Stefan Ortega, Nick Pope, Yann Sommer, David Soria.

Difensori: David Alaba, Dani Carvajal, Zeki Celik, Andreas Christensen, Stefan de Vrij, Berat Djimsiti, Danilo Doekhi, Raphael Guerreiro, Rico Henry, Presnel Kimpembe, Sead Kolasinac, Kalidou Koulibaly, Ibrahima Konate, Diogo Leite, Luiz Felipe, Harry Maguire, Aaron Martin, Oscar Mingueza, Vitaliy Mykolenko, Andrew Robertson, Antonio Rudiger, Malang Sarr, Marcos Senesi, Ryan Sessegnon, Leonardo Spinazzola, John Stones, Niklas Sule, Takehiro Tomiyasu, Dayot Upamecano, Oleksandr Zinchenko.

Centrocampisti: Yves Bissouma, Julian Brandt, Marcelo Brozovic, Casemiro, Marten de Roon, Fabinho, Nabil Fekir, Remo Freuler, Leon Goretzka, Mario Götze, Mathias Jensen, Daichi Kamada, Jesper Karlström, Franck Kessie, Filip Kostić, Koke, Valentino Lazaro, Jefferson Lerma, Henrikh Mkhitaryan, Luka Modric, Hidemata Morita, Andrej Kramaric, Tanguy Ndombelé, Ruben Neves, Lorenzo Pellegrini, Guido Rodriguez, Xaver Schlager, Bernardo Silva, Talisca, Harry Winks, Davide Zappacosta.

Attaccanti: Takuma Asano, Lameck Banda, Myron Boadu, Hugo Cuypers, Patson Daka, Memphis Depay, Krépin Diatta, Paulo Dybala, Stephan El Shaarawy, Maxi Gomez, Sébastien Haller, Mauro Icardi, Kelechi Iheanacho, Danny Ings, Vincent Janssen, Raul Jimenez, Robert Lewandowski, Sadio Mané, Afimico Pululu, Allain Saint-Maximin, Wesley Said, André Silva, Raheem Sterling, Adama Traoré, Bertrand Traoré, Dusan Vlahovic, Wout Weghorst, Callum Wilson, Harry Wilson, Jonas Wind.

Il 2026 si annuncia quindi un anno di grandi scelte e di colpi low cost, ma ad alto impatto tecnico, con la Serie A pronta a rinnovarsi tra conferme, partenze eccellenti e nuovi protagonisti a parametro zero.

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Murale Maradona senza Ferrara: "Ceduto Juve per Napoli"

Intervistato da DAZN, Ciro Ferrara, ex difensore di Juventus e Napoli, è tornato a parlare della delicata vicenda legata al murale realizzato dall'artista Jorit all’esterno dello stadio Diego Armando Maradona, nel quale non è stato ritratto. In particolare, Ferrara ha scelto di soffermarsi sulla sua cessione dal Napoli ai bianconeri, un passaggio che ha lasciato un segno nella sua carriera e nel cuore dei tifosi partenopei.

"Quando torno a Napoli e vivo la città, devo essere sincero: non noto ingratitudine nei miei confronti, anzi, percepisco molto affetto da parte di tantissime persone," ha esordito Ferrara. "Bisogna però lasciar perdere quello che si legge sui social network, dove spesso la realtà viene distorta."

Il racconto prosegue con chiarezza: "Quando lasciai il Napoli, il club stava attraversando una grave difficoltà economica. Non fui certo l’unico a dover cambiare aria, anzi. Anche giocatori come Zola e Cannavaro furono venduti in quegli anni, proprio per permettere alla società di sopravvivere."

Ferrara ha ricordato come il Napoli gli avesse comunicato che il contratto non sarebbe stato rinnovato, lasciandolo libero di cercare altre squadre: "Tra le offerte che arrivarono, c’era quella della Juventus. Dopo un'attenta riflessione, scelsi di accettare perché volevo restare ad alti livelli, quelli che il Napoli mi aveva già permesso di raggiungere," ha spiegato.

Non manca un accenno al peso emotivo di quella decisione: "Non posso negare che questa storia, sebbene non mi faccia male quanto si potrebbe pensare, non mi lascia indifferente. Mi dispiace, soprattutto per il modo in cui a volte viene percepita dai tifosi."

Un passaggio significativo di Ferrara, che quindi si smarca dalle polemiche legate alla mancata presenza nel murale, sottolineando come il suo rapporto con Napoli e la sua tifoseria resti solido e carico di riconoscenza. Di sicuro questa dichiarazione getta una luce diversa su quegli anni difficili per il club, costretto a privarsi di alcuni dei suoi giocatori migliori per problemi finanziari.

Oggi il Napoli, guidato da Antonio Conte, guarda al futuro con nuove ambizioni, sperando di rinverdire i fasti del passato senza dimenticare la storia e i protagonisti che l’hanno costruita. Ferrara, con il suo racconto, ricorda proprio questo legame profondo tra la città, la sua gente e una squadra che ha attraversato momenti di gloria e di difficoltà.

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Cannavaro, De Rossi o Grosso ct Italia: pro e contro scelta

Cronaca Sportiva

Il calcio italiano è attraversato da una vera e propria tempesta di cambiamenti. Nelle ultime ore, si è consumata una vera rivoluzione ai vertici della FIGC: Gabriele Gravina ha rassegnato le dimissioni da presidente federale, seguito a stretto giro da Gianluigi Buffon, che ha lasciato il ruolo di capo delegazione, e infine da Gennaro Gattuso, ex commissario tecnico della Nazionale azzurra.

Nel caos che ne è scaturito, è già scattato il toto-nome per il futuro della panchina dell’Italia. La scelta del prossimo presidente della Federazione potrebbe influenzare la direzione della candidatura per il nuovo ct, e tra le ipotesi più gettonate spiccano proprio figure legate alla cosiddetta «scuola Lippi» e al gruppo dei campioni del Mondo 2006, che tanto hanno segnato la storia del calcio italiano.

Tra i candidati più quotati sono emersi tre nomi di rilievo: Daniele De Rossi, attuale allenatore del Genoa; Fabio Grosso, che guida il Sassuolo con buoni risultati, e Fabio Cannavaro, impegnato a disputare i prossimi Mondiali nel ruolo di selezionatore dell’Uzbekistan.

Perché scegliere Cannavaro, De Rossi o Grosso come prossimo ct dell’Italia? La forza principale di questi profili risiede nel legame emotivo e nostalgico con il trionfo iridato del 2006. Quel Mundial di Germania rappresenta ancora oggi un faro per i tifosi azzurri e per tutto il movimento calcistico nazionale, un modello da cui ripartire per ritrovare gloria e identità.

Le criticità di questi nomi, tuttavia, non possono essere trascurate. La grandezza da giocatore non sempre si è tradotta in altrettanti successi alla guida delle squadre: eccezion fatta per Andrea Pirlo – che ha conquistato una Supercoppa Italiana e una Coppa Italia con la Juventus – e appunto Gennaro Gattuso con la Coppa Italia vinta al Napoli, gli altri membri del gruppo faticano ancora a imporsi decisamente dal punto di vista tecnico e tattico.

Infatti, esperienze come quella di Pippo Inzaghi e Fabio Grosso, che hanno guidato squadre in Serie B più che nel massimo campionato, rappresentano dei segnali di incertezza per chiunque voglia affidare a loro il rilancio della Nazionale italiana. L’equilibrio tra passato glorioso e capacità dimostrate in panchina rimane un problema cruciale per il futuro della squadra azzurra.

In questo momento delicato, il calcio italiano riflette sul proprio futuro, cercando un nuovo leader capace di unire esperienza, capacità e quell’orgoglio azzurro che ha sempre contraddistinto le Nazionali di Antonio Conte prima e di tutti i grandi allenatori che hanno scritto pagine importanti nella storia della Serie A e della nazionale italiana.

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