giovedì 5 marzo 2026

Rocchi scelto dopo polemiche Inter-Juve: Doveri al 5° derby Milano

Il derby di Milano in programma domenica sera, uno degli appuntamenti più attesi della Serie A, si avvicina con la designazione arbitrale ufficiale che punta sull’esperienza e sulla tranquillità. A dirigere Milan - Inter, match che questa volta vale molto più di un semplice orgoglio cittadino, mettendo in palio punti preziosi nella corsa scudetto, sarà Daniele Doveri, fischietto di 48 anni giunto alla sua 14ª presenza stagionale tra Serie A e Serie B.

Una scelta mirata, dopo le polemiche sorte nel post partita di Inter-Juventus, arbitrata da La Penna: il designatore Gianluca Rocchi ha deciso di affidare ad un arbitro tra i più esperti del suo roster un confronto così delicato e ad alta tensione. Doveri, infatti, vanta un curriculum di tutto rispetto nelle sfide milanesi: questo sarà il suo quinto derby di campionato nel massimo campionato italiano.

I numeri parlano chiaro: Doveri ha già diretto 34 volte il Milan in tutte le competizioni, con un bilancio di 19 vittorie rossonere, 9 pareggi e 6 sconfitte. Per quanto riguarda l’Inter, sono 39 i precedenti con un bilancio più equilibrato, con 16 affermazioni nerazzurre, 13 pareggi e 10 ko. Nel dettaglio, i cinque derby arbitrati da Doveri fino ad oggi comprendono sfide intense e decisive: dal Milan-Inter 0-3 del 2021, allo 0-2 del 2019, passando per il 3-0 subito a San Siro durante la semifinale di ritorno di Coppa Italia della scorsa stagione.

Nel contesto arbitrale, particolare attenzione sarà riservata al ruolo del VAR: per questa giornata della Serie A, infatti, raggiungono Doveri gli arbitri video Abisso e Di Bello, entrambi figure di riferimento per il supporto tecnologico in campo. Di seguito il quadro completo delle designazioni arbitrali per la 28ª giornata:

Napoli – Torino (Venerdì 6 marzo, ore 20.45) Arbitro: Fabio Fabbri Assistenti: Bahri, Politi IV: Perri VAR: Maggioni AVAR: Mazzoleni

Cagliari – Como (Sabato 7 marzo, ore 15.00) Arbitro: Marinelli Assistenti: Moro, Biffi IV: Ayroldi VAR: Nasca AVAR: Guida

Atalanta – Udinese (Sabato 7 marzo, ore 18.00) Arbitro: Rapuano Assistenti: Costanzo, Mastrodonato IV: Ferrieri Caputi VAR: Di Bello AVAR: Meraviglia

Juventus – Pisa (Sabato 7 marzo, ore 20.45) Arbitro: Sacchi J.L. Assistenti: Di Gioia, Laudato IV: Turrini VAR: Marini AVAR: Giua

Lecce – Cremonese (Ore 12.30) Arbitro: Sozza Assistenti: Colarossi, Rossi C. IV: Pairetto VAR: Di Paolo AVAR: Fourneau

Bologna – Hellas Verona (Ore 15.00) Arbitro: Mucera Assistenti: Bindoni, Tegoni IV: Massa VAR: Giua AVAR: Marini

Fiorentina – Parma (Ore 15.00) Arbitro: Zufferli Assistenti: Imperiale, Ceccon IV: Feliciani VAR: Gariglio AVAR: Mariani

Genoa – Roma (Ore 18.00) Arbitro: Colombo Assistenti: Rossi M., Vecchi IV: Bonacina VAR: Mazzoleni AVAR: Manganiello

Milan – Inter (Ore 20.45) Arbitro: Daniele Doveri Assistenti: Baccini, Berti IV: Marchetti VAR: Abisso AVAR: Di Bello

Lazio – Sassuolo (Lunedì 9 marzo, ore 20.45) Arbitro: Arena Assistenti: Meli, Alassio IV: Tremolada VAR: Paterna AVAR: Abisso

Nel frattempo, il Napoli, impegnato venerdì sera contro il Torino, si prepara all’incontro con la consapevolezza della difficoltà della trasferta, affidandosi alla direzione di Fabio Fabbri. Sotto la guida tecnica di Antonio Conte, il Napoli punta a consolidare la propria posizione in classifica e a rimanere nel vivo della lotta per il vertice, mentre anche le altre squadre si preparano a una fase cruciale della stagione.

L’attesa cresce anche per il confronto tra Milan e Inter, una partita destinata a segnare uno snodo decisivo del campionato. La scelta di un arbitro esperto come Doveri punta proprio a garantire una gestione del match equilibrata e senza frizioni, in un clima dove ogni decisione verrà inevitabilmente analizzata con attenzione maniacale.

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Serie A 28ª giornata: Doveri dirige il derby, La Penna out

La Serie A entra nel vivo con la designazione degli arbitri per la ventottesima giornata, un turno che promette scintille soprattutto grazie al super big match del campionato: il derby di Milano tra Milan e Inter, fissato per domenica sera alle 20.45. La partita sarà diretta dal fischietto di Doveri, scelto per gestire una sfida di tale calibro e importanza, con l’ausilio degli assistenti Baccini e Berti, IV uomo Marchetti e la coppia VAR composta da Abisso e Di Bello.

Ad aprire il turno, venerdì 6 marzo alle 20.45 al Diego Armando Maradona di Napoli, sarà invece il match tra Napoli e Torino. Una gara cruciale per i partenopei guidati da Antonio Conte, che cercano conferme contro un Torino tutt’altro che semplice da affrontare. Il direttore di gara designato per questa sfida è Fabbri, coadiuvato dagli assistenti Bahri e Politi, con IV uomo Perri. Al VAR ci sarà Maggioni con Mazzoleni come AVAR. Da segnalare che La Penna, arbitro spesso protagonista in Serie A, sarà ancora assente in questa giornata, impegnato in un match di Serie B.

La giornata di campionato prevede altri interessanti incontri: sabato 7 marzo alle 15.00 il Cagliari ospiterà il Como sotto la direzione di Marinelli, mentre alle 18.00 sarà la volta di Atalanta-Udinese, affidata a Rapuano. La serata si chiuderà con Juventus-Pisa alle 20.45, gara diretta da Sacchi JL, un appuntamento importante soprattutto per la Vecchia Signora in un contesto di lotta per le posizioni europee.

Altri appuntamenti in programma: il difficile Lecce–Cremonese guidato da Sozza, Bologna–Hellas Verona con Mucera alla conduzione, Fiorentina–Parma arbitrata da Zufferli e lo scontro Genoa–Roma affidato a Colombo. Infine, a chiudere il weekend, lunedì sera Lazio–Sassuolo, con Arena designato a dirigere il match delle 20.45.

Il quadro completo degli arbitri testimonia l’attenzione dell’AIA nel variare le designazioni in vista di sfide delicate, per garantire equilibrio e correttezza nell’ultimo scorcio di un campionato sempre più acceso. Napoli, sotto la guida di Antonio Conte, vuole farsi trovare pronto già dal delicato esordio di venerdì contro il Torino, mentre i riflettori saranno puntati sul derby di Milano, vero e proprio spartiacque della stagione per Milanelo e nerazzurri.

Designazioni complete 28ª giornata Serie A:
Napoli – Torino (Venerdì 6/03, ore 20.45)
Arbitro: Fabbri
Assistenti: Bahri – Politi
IV uomo: Perri
VAR: Maggioni
AVAR: Mazzoleni

Cagliari – Como (Sabato 7/03, ore 15.00)
Arbitro: Marinelli
Assistenti: Moro – Biffi
IV uomo: Ayroldi
VAR: Nasca
AVAR: Guida

Atalanta – Udinese (Sabato 7/03, ore 18.00)
Arbitro: Rapuano
Assistenti: Costanzo – Mastrodonato
IV uomo: Ferrieri Caputi
VAR: Di Bello
AVAR: Meraviglia

Juventus – Pisa (Sabato 7/03, ore 20.45)
Arbitro: Sacchi J.L.
Assistenti: Di Gioia – Laudato
IV uomo: Turrini
VAR: Marini
AVAR: Giua

Lecce – Cremonese (Domenica 8/03, ore 12.30)
Arbitro: Sozza
Assistenti: Colarossi – Rossi C.
IV uomo: Pairetto
VAR: Di Paolo
AVAR: Fourneau

Bologna – Hellas Verona (Domenica 8/03, ore 15.00)
Arbitro: Mucera
Assistenti: Bindoni – Tegoni
IV uomo: Massa
VAR: Giua
AVAR: Marini

Fiorentina – Parma (Domenica 8/03, ore 15.00)
Arbitro: Zufferli
Assistenti: Imperiale – Ceccon
IV uomo: Feliciani
VAR: Gariglio
AVAR: Mariani

Genoa – Roma (Domenica 8/03, ore 18.00)
Arbitro: Colombo
Assistenti: Rossi M. – Vecchi
IV uomo: Bonacina
VAR: Mazzoleni
AVAR: Manganiello

Milan – Inter (Domenica 8/03, ore 20.45)
Arbitro: Doveri
Assistenti: Baccini – Berti
IV uomo: Marchetti
VAR: Abisso
AVAR: Di Bello

Lazio – Sassuolo (Lunedì 9/03, ore 20.45)
Arbitro: Arena
Assistenti: Meli – Alassio
IV uomo: Tremolada
VAR: Paterna
AVAR: Abisso

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Kane a 33 anni può superare CR7: Bayern tra due scelte

Harry Kane con la maglia del Bayern Monaco sta vivendo una stagione straordinaria, destinata a rimanere nella memoria degli appassionati di calcio. A inizio marzo, l’attaccante inglese si presenta come il principale candidato alla conquista della Scarpa d’Oro, forte di un bottino già impressionante di 45 gol stagionali, considerando solo le sue prestazioni con il club campione di Germania. In Bundesliga, la sua media realizzativa è impressionante: un gol ogni ora giocata, con 30 reti all’attivo che lo collocano saldamente in vetta alla classifica marcatori. Mancano ancora 12 giornate alla fine del campionato e Kane sogna di battere il record assoluto di Robert Lewandowski, autore di 41 gol nella stagione 2020/21. “Sarà difficile battere Lewandowski, anche perché lui ha saltato alcune partite ma ha segnato molte triplette in quella stagione – ha dichiarato Kane in esclusiva alla ‘Bild’ –. Al momento credo che ci sia il 50% di possibilità di fare meglio, sono in una buona posizione anche se non sono concentrato sui record in sé”.

La rinascita di Kane in Bayern parla anche di una nuova dimensione da vincente. Dopo aver trascorso il suo intero percorso inglese tra Tottenham, con l’ingombrante etichetta di grande centravanti mai vincente, e un’esplosione recente, l’attaccante guida ora la caccia alla seconda Bundesliga consecutiva del Bayern Monaco. Ma non solo: l’obiettivo è anche trascinare il club bavarese in Champions League, competizione in cui il Bayern è tra le grandi favorite. Il prossimo impegno agli ottavi vedrà i bavaresi affrontare l’Atalanta di Raffaele Palladino, fresca dell’impresa contro il Borussia Dortmund, un banco di prova stimolante per Kane e i suoi compagni. La concentrazione sul campo è massima, ma la stagione porterà inevitabilmente a riflettere sul suo futuro, soprattutto con l’estate alle porte e il traguardo dei 33 anni ormai vicino.

Il trasferimento del 2023 da Tottenham al Bayern Monaco ha segnato una tappa cruciale nella carriera di Kane. L’operazione – costata circa 100 milioni di euro più 20 di bonus – ha fissato le basi per un contratto che oggi include una clausola rescissoria da 65 milioni di euro, attivabile dalla prossima estate. Questo dettaglio ha acceso l’interesse di diversi club di primissimo piano a livello mondiale, tutti pronti a puntare su un attaccante capace di una stagione da protagonisti assoluti. Se Kane dovesse cambiare squadra a questo prezzo, diventerebbe il secondo trentatreenne più pagato della storia del calcio, subito dopo Cristiano Ronaldo, il quale a 33 anni si trasferì dalla Real Madrid alla Juventus per circa 100 milioni di euro più commissioni di vario genere.

Il Bayern Monaco, dal canto suo, non ha mai nascosto la volontà di trattenere Kane, con contatti regolari col suo entourage per il rinnovo contrattuale. Tuttavia, conscio della complessità della trattativa, il club sta già studiando un piano B a partire dalla prossima stagione. E nelle ultime ore è spuntato un nome concretissimo per l’eredità di Kane: Victor Osimhen. L’attaccante nigeriano, di circa cinque anni più giovane, ha appena guidato il Napoli alla storica conquista del terzo Scudetto della sua storia, lasciando un segno indelebile nel calcio italiano. Dopo l’exploit in Serie A, Osimhen si è trasferito in Turchia, dove sta trascinando con i suoi gol il Galatasaray verso ambizioni europee mai raggiunte prima.

La possibile partenza di Kane aprirebbe dunque un nuovo capitolo nel calcio europeo, con il Bayern pronto a puntare su un talento in ascesa come Osimhen, mentre il centravanti inglese si prepara a scrivere l’ultima parte di una stagione ad altissimi livelli, tra record, ambizioni e scenari di mercato ancora tutti da definire.

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mercoledì 4 marzo 2026

Napoli-Torino, Conte salta la conferenza: ultimo episodio all’andata

Serie A, la 28ª giornata si apre con il big match Napoli-Torino

Venerdì 6 marzo si accenderà il sipario sulla 28ª giornata di Serie A con un match di grande interesse: Napoli-Torino. Una sfida particolarmente sentita, non solo per la posta in palio in classifica, ma anche per gli allenatori delle due squadre, Antonio Conte e Roberto D'Aversa, legati da una solida amicizia che va oltre il rettangolo verde.

Nonostante questo legame, le dinamiche pre-partita sono diverse per i due tecnici. Roberto D'Aversa, tecnico del Torino, ha infatti già rilanciato alcune dichiarazioni importanti in vista dell’imminente impegno, sottolineando le difficoltà e le ambizioni della squadra granata. Al contrario, Antonio Conte conferma la sua prassi ormai consolidata: non terrà la tradizionale conferenza stampa pre-gara.

Da mesi, infatti, Conte ha scelto di non apparire davanti ai microfoni prima delle partite di campionato, una linea comunicativa che mantiene anche in questa occasione. Come ricorda la redazione di tuttonapoli.net, l’ultima conferenza stampa in Serie A dell’allenatore partenopeo risale addirittura al 17 ottobre scorso, alla vigilia di Torino-Napoli, gara valida per la settima giornata del girone di andata. Da allora, Conte ha scelto il silenzio formale, affidando messaggi e strategie sul campo.

Questa scelta comunicativa, che sorprende considerando l’importanza della gara, rientra nello stile di Antonio Conte che preferisce concentrare energie e attenzione esclusivamente sull’aspetto tecnico e tattico, evitando distrazioni mediatiche. Una decisione che, nelle prossime settimane, dovrà dimostrarsi vincente anche nella delicata sfida contro il Torino.

Intanto, Napoli arriva al match in cerca di conferme per mantenere la corsa ai vertici della classifica di Serie A. Antonio Conte, subentrato da poche settimane sulla panchina azzurra, ha già iniziato a imprimere la sua impronta alla squadra partenopea: compattezza, intensità e un gioco pragmatico, caratteristiche fondamentali per ambire al titolo.

Dall’altra parte, il Toro tenterà di sfruttare il fattore campo e l’entusiasmo dei propri tifosi per interrompere la serie negativa e guadagnare punti importanti in ottica salvezza. Roberto D'Aversa, consapevole delle difficoltà, punta su organizzazione e determinazione per mettere in difficoltà gli azzurri, ben consci della forza dell’avversario ma determinati a giocare senza timori.

In sintesi, l’anticipo Napoli-Torino rappresenta un momento cruciale per entrambe le squadre: da una parte, la volontà di Napoli di consolidare la propria posizione nella lotta scudetto sotto la guida di Conte; dall’altra, il Torino di D'Aversa, deciso a conquistare punti preziosi in un momento delicato della stagione. Una sfida da non perdere, che aprirà un’intensa giornata di Serie A sotto i riflettori.

https://napolicalcio24.com/2026/03/04/napoli-torino-conte-salta-la-conferenza-ultimo-episodio-allandata/?feed_id=99964&_unique_id=69a898399e1e5

Adams titolare in Napoli-Torino? D'Aversa avverte in conferenza

A pochi giorni dalla sfida che vedrà il Torino affrontare il Napoli di Antonio Conte al Maradona, Roberto D'Aversa si presenta in conferenza stampa con un atteggiamento cauto e riflessivo sul fronte della formazione granata. La partita, valida per la 28ª giornata di Serie A e in programma venerdì sera, rappresenta una tappa importante per il Torino che vuole confermare il buon avvio con il nuovo tecnico.

Uno dei dubbi principali riguarda la disponibilità e l'impiego dell'attaccante scozzese Adams, che al debutto di D'Aversa in panchina domenica scorsa contro la Lazio è rimasto in panchina, lasciando spazio al tandem offensivo Simeone-Zapata, entrambi andati a segno nel successo torinese. "Adams per caratteristiche può ricoprire tutte le posizioni là davanti", ha spiegato l'allenatore del Torino. Tuttavia, D'Aversa ha sottolineato come, a due giorni dal match con il Napoli, non abbia ancora sciolto le riserve sul suo utilizzo: "Stiamo facendo una conferenza due giorni prima, non ho ancora deciso nulla... Ho idee in testa, ma poi determina il campo".

Un elemento importante da considerare è la condizione fisica di Adams, che sta recuperando da un problema al polpaccio. "Si è allenato regolarmente", ha confermato D'Aversa, "ma deve stare attento perché si tratta di un muscolo particolare. Con la Lazio non l'ho rischiato, non per il risultato, ma proprio per tutelarne la tenuta fisica". La prudenza dell'allenatore è un segnale chiaro dell'importanza di Adams per la manovra offensiva granata, che spera di poterlo avere a disposizione per il match contro il Napoli.

Nel frattempo cresce l'attesa anche per sapere come verrà schierato Duvan Zapata. L'attaccante colombiano, protagonista nel successo scorso, viene descritto dal tecnico come un elemento chiave sia per la sua potenza fisica sia per le sue caratteristiche tecniche: "Ha caratteristiche importanti per come protegge palla, ma poi attacca la profondità: lui gioca frontale alla porta e non di spalle". Un aspetto cruciale, soprattutto considerando l'assetto tattico che spesso vede squadre aggressive nella pressione alta. "Se hai una squadra che ti aggredisce alta", ha aggiunto D'Aversa, "lo puoi sfruttare per attaccare gli spazi".

Questa lettura tattica permette di comprendere meglio l’importanza di un giocatore come Zapata, abile a sfruttare la profondità e la sua fisicità per mettere in difficoltà difese organizzate e aggressive. Inoltre, sono state evidenziate anche le qualità di giocatori come Simeone e Adams: "C'è chi ha queste caratteristiche per natura, come Zapata, o chi lo fa per intelligenza calcistica, un po' come Simeone e Adams che hanno altre caratteristiche ma possono mettere in difficoltà gli avversari".

Il Napoli di Antonio Conte arriva a questo scontro con la volontà di consolidare il proprio cammino in campionato, ma la sfida si preannuncia aperta anche grazie ai dubbi sul Torino, che però è deciso a sfruttare al meglio le risorse a disposizione. D'Aversa non si sbilancia ancora sulle scelte definitive, ma si percepisce la volontà di costruire un reparto offensivo flessibile, pronto a rispondere alle diverse sollecitazioni tattiche che ci si aspetta da un match così importante. Il feeling con Adams è una delle chiavi della serata, come anche l'impiego di Zapata che dovrà essere gestito con attenzione per essere decisivo sul campo.

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Napoli, Antonio Vergara premiato Rising Star Serie A di febbraio

Antonio Vergara, giovane promessa del Napoli, è il nuovo vincitore del premio Rising Star Of The Month per il mese di febbraio. Il talento partenopeo, classe 2003, sarà premiato ufficialmente nel pre-partita della sfida di Serie A contro il Torino, in programma venerdì 6 marzo 2026 alle ore 20.45 allo stadio Diego Armando Maradona di Napoli. Il riconoscimento è dedicato ai migliori calciatori Under 23 del campionato e si basa su un’analisi approfondita e innovativa dei dati di performance.

La scelta di Vergara è frutto di una rigorosa valutazione che prende in esame non solo le classiche statistiche e gli eventi tecnici, ma anche dati posizionali raccolti grazie al sofisticato sistema Hawk-Eye e alle avanzate analisi Kama Sport. Questo metodo permette di osservare aspetti fondamentali come i movimenti senza palla, le scelte tattiche e il contributo in termini di efficacia tecnica e resistenza fisica all’interno della squadra. Gli elementi analizzati coprono le giornate dalla 23ª alla 26ª della Serie A Enilive 2025/2026, valutando così in maniera oggettiva e qualitativa il rendimento complessivo del giovane attaccante azzurro.

«Il lavoro duro, l’attesa carica di aspettative, l’emozione dell’esordio, le prime gioie e infine la piena consacrazione: tutto questo ha caratterizzato la stagione di Antonio Vergara fino a questo momento» ha commentato con orgoglio Luigi De Siervo, Amministratore Delegato di Lega Calcio Serie A. «Per un ragazzo cresciuto a Frattamaggiore, indossare la maglia del Napoli e farsi guidare da un allenatore di altissimo calibro come Antonio Conte significa realizzare un sogno. Vergara ha dimostrato grande maturità, capacità di mettersi in mostra e di convincere sia un tecnico vincente sia un pubblico esigente come quello napoletano. Le sue prestazioni, via via più convincenti e caratterizzate da una personalità fuori dal comune, ne fanno uno dei talenti emergenti più interessanti del nostro campionato, un’autentica Rising Star della Serie A Enilive».

Il Napoli, allenato da Antonio Conte, continua così a lanciare giovani di prospettiva, confermando la sua attenzione al talento italiano e ai giovani emergenti. La crescita di Vergara rappresenta un segnale chiaro per la società partenopea e per tutto il calcio italiano, che vede nei giovani un patrimonio indispensabile per il futuro. Sarà interessante seguire il cammino del giovane azzurro nelle prossime settimane di campionato e nella corsa di un Napoli che punta a confermarsi protagonista nella massima serie.

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Top 10 club al mondo per spettatori: 3 italiane, Milan 5°

Nonostante il calcio italiano stia attraversando un periodo di transizione e non goda più dello stesso fascino internazionale di un tempo, la passione dei tifosi resta intatta – e a dimostrarlo sono i numeri legati agli spettatori presenti negli stadi. Secondo i dati pubblicati dal sito specializzato Transfermarkt.it, che analizza e monitora il mondo del pallone, la Serie A conferma la propria forza attrattiva in termini di pubblico. Nella classifica globale della media spettatori per partita, infatti, ben tre squadre italiane si trovano nella top 10, in compagnia di club tedeschi, inglesi, spagnoli e francesi.

La graduatoria vede dominare i club tedeschi: il Borussia Dortmund guida con una media di 81.102 spettatori per gara, seguito dal Bayern Monaco con 74.438. Tra gli altri top club troviamo Manchester United e Real Madrid, che completano il podio con 73.978 e 73.519 spettatori medi. Nel novero delle squadre europee che riescono a riempire gli stadi, spicca la presenza del Milan, quinto con 72.844 tifosi di media, e dell’Inter, sesta con 71.758. Non manca la Roma, che si posiziona nona con 62.186 spettatori, subito dietro ai club di Marsiglia e West Ham, rispettivamente settimo e ottavo.

Questi dati testimoniano quanto la Serie A riesca ancora a coinvolgere i propri tifosi dentro gli stadi, confermando un legame solido tra le squadre più importanti e il proprio pubblico. Più indietro nella classifica si posizionano altre società italiane, con il Napoli che occupa la 31esima posizione con una media di 45.859 spettatori a partita, la Juventus 41esima con 40.952 spettatori medi, mentre Lazio e Genoa chiudono la classifica italiana con rispettivamente 34.466 e 31.051 spettatori di media.

È importante ricordare il contesto attuale del Napoli, guidato da Antonio Conte, che rappresenta una realtà in crescita, capace di attrarre un numero consistente di tifosi al Diego Armando Maradona, il cui impianto, con una capienza attorno ai 54.000 posti, consente una frequenza elevata ma non al livello degli stadi più grandi come quelli di Milano.

La classifica completa della media spettatori per gara nel calcio europeo è la seguente:

1) Borussia Dortmund - 81.102 spettatori 2) Bayern Monaco - 74.438 spettatori 3) Manchester United - 73.978 spettatori 4) Real Madrid - 73.519 spettatori 5) Milan - 72.844 spettatori 6) Inter - 71.758 spettatori 7) Marsiglia - 63.934 spettatori 8) West Ham - 62.452 spettatori 9) Roma - 62.186 spettatori 10) Atletico Madrid - 61.539 spettatori ------------ 31) Napoli - 45.859 spettatori 41) Juventus - 40.952 spettatori 54) Lazio - 34.466 spettatori 62) Genoa - 31.051 spettatori

Questi dati confermano come la Serie A, pur senza più il richiamo di un tempo, continui a godere di un pubblico fedele e appassionato, capace di riempire gli stadi e di creare un’atmosfera unica domenica dopo domenica, testimoniando la vitalità del calcio italiano sul piano della partecipazione diretta del tifoso.

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