martedì 3 marzo 2026

Pellegatti: “Milan secondo a 57 punti, sfida aperta all’Inter”

Carlo Pellegatti, giornalista da sempre vicino al mondo Milan, ha offerto una sua analisi sul recente successo rossonero contro la Cremonese, arrivato in vista del delicatissimo derby contro l'Inter previsto per il prossimo weekend. Di seguito le sue parole, raccolte dalla sua piattaforma YouTube:

“Nonostante alcuni commenti critici, la mia gioia per la vittoria contro la Cremonese e per il mantenimento dei 4 punti di vantaggio sul Napoli rimane intatta. È impossibile non esultare, considerando che il Milan occupa il secondo posto in classifica con 57 punti, appena uno in meno rispetto alla capolista dello scorso campionato, che aveva vinto 17 partite contro le 22 conquistate da questa squadra.”

Il giornalista prosegue sottolineando come, pur consapevole che i rossoneri siano ancora a -10 dalla vetta, la crescita e il rendimento della squadra guidata da Antonio Conte siano sotto gli occhi di tutti: “Non mi rendo contento di essere a meno 10, eppure, quando una squadra vince 22 partite, arriva in finale di Champions League e si rinforza ulteriormente, dimostrando di essere più forte, sono fiero di aver assistito a un campionato che fino a questo momento ha tenuto il passo della migliore formazione della stagione precedente. Perciò, leggere certe critiche del tipo ‘vergogna’ o ‘imbarazzante’ mi lascia perplesso. Il Milan ha superato la Cremonese nel recupero, come ha fatto anche il Napoli contro il Verona.”

Pellegatti conclude con una riflessione sulla difficile convivenza tra passione e aspettative: “Se c’è chi sente nostalgia di un Milan che dichiarava 41 punti lo scorso anno, o se qualcuno vuole a tutti i costi criticarlo perché la scorsa stagione aveva deluso piazzandosi nono, sono assolutamente libero di farlo. Ma per quanto mi riguarda, guardo con fiducia questa squadra.”

Il riferimento al Napoli non è casuale: la formazione partenopea, allenata da Antonio Conte, è al momento la principale antagonista del Milan in questa lotta al vertice della Serie A 2023/2024. Anche il Napoli ha conquistato una vittoria nel recupero, contro il Verona, dimostrando una tenacia che rende ancor più avvincente la sfida in corso tra le due squadre.

Con 57 punti e una serie di risultati positivi, il Milan appare determinato a mantenere il passo con la capolista, e la tensione in vista del prossimo derby contro l’Inter è ormai palpabile. La sfida tra queste formazioni milanesi, infatti, potrebbe rivelarsi decisiva per le sorti della stagione, mentre la lotta con il Napoli rappresenta un ulteriore stimolo per i rossoneri e il loro tecnico Conte, sempre attento a migliorare la squadra e a mantenere alte le ambizioni.

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Calciomercato 3 marzo: tutte le trattative e indiscrezioni

Una giornata intensa sul fronte calciomercato, con molteplici scenari e trattative che continuano a infiammare il calcio italiano e non solo. Dalle manovre di mercato alla situazione nei club, ecco un quadro dettagliato delle news più rilevanti.

ATALANTA, CAGLIARI E IL FUTURO DI PALASTRA E BELLANOVA

L’Atalanta segue con attenzione Marco Palestra, protagonista di un prestito di successo al Cagliari. Il difensore farà ritorno a Bergamo e il club nerazzurro intende confermarlo insieme a Carnesecchi e Scalvini, blindandoli anche di fronte a interesse di Premier League, Juventus e Inter. La valutazione di Palestra non scende sotto i 40 milioni di euro, cifra su cui la Dea ha già rifiutato offerte importanti da Rennes, Monaco e persino una proposta juventina da 20 milioni. La permanenza di Palestra potrebbe essere favorita dalla probabile cessione estiva di Raoul Bellanova, cercato dall’Inter a gennaio e pronto a una nuova esperienza per aprire varchi nella fascia nerazzurra.

Il Cagliari, dal canto suo, si prepara a riscattare a titolo definitivo il giovane talento turco Semih Kilicsoy dal Besiktas. Il classe 2005 ha dimostrato di essere un elemento fondamentale della rosa rossoblù, segnando 4 gol nelle ultime 12 partite e contribuendo a migliorare la classifica rispetto alla scorsa stagione. Il dg Guido Angelozzi ha confermato la volontà del presidente Giulini di investire i 12 milioni previsti per l’acquisto, definendo intanto anche un adeguamento contrattuale fino al 2030 per il giovane, attualmente con un ingaggio intorno ai 300mila euro netti.

FIORENTINA, MILAN E I SONDAGGI PER KEAN

Il Milan continua a seguire da vicino Moise Kean, centravanti della Fiorentina molto apprezzato da Massimiliano Allegri. Nonostante ciò, al momento non si è concretizzata alcuna trattativa. Kean si trova bene a Firenze e il club viola non intende privarsene a meno di un’offerta irrinunciabile, soprattutto in vista del Mondiale che rappresenta una grande vetrina per il giocatore. La clausola rescissoria da 62 milioni di euro, utilizzabile solo dal 1° al 15 luglio, rende complicato uno spostamento anticipato. Restano inoltre gli interessi di alcune squadre di Premier League e di club dell’Arabia Saudita, con maggiori possibilità di garantire ingaggi elevati.

INTER, BASTONI INCEDIBILE: RINNOVO OGGI PRIORITÀ

Alessandro Bastoni si afferma come uno dei difensori più moderni e tatticamente indispensabili per l’Inter. Il giocatore, corteggiato da club prestigiosi come Barcellona, Liverpool e Arsenal, è considerato incedibile dai nerazzurri. La società punta a blindarlo con un rinnovo contrattuale che includa un adeguamento economico importante. Solo offerte sopra i 90-100 milioni di euro potrebbero sbloccare una sua eventuale partenza.

JUVENTUS TRA RINNOVI E RUOLI DIRETTIVI

In casa Juventus si lavora su più fronti. Con un possibile addio di Comolli a fine stagione, si valuta l’ipotesi di inserire figure amministrative di Exor. Intanto, Giorgio Chiellini sta acquisendo sempre maggior peso in ambito tecnico, anche grazie al forte legame con l’attuale allenatore Antonio Conte, il cui rinnovo fino al 2028 sembra in vista. Chiellini, così, potrebbe assumere un ruolo di primo piano nelle decisioni sportive, influenzando mercato e strategie tecniche.

Il discorso rinnovo Dusan Vlahovic registra un cauto ottimismo dopo diverse settimane di stallo. La Juve, pur consapevole della distanza economica tra offerta (6 milioni netti più bonus) e richiesta del calciatore (8 milioni netti più bonus), lavora per trovare un accordo. L’obiettivo è mantenere il centravanti serbo, investire su di lui sarebbe meno oneroso rispetto a cercare una alternativa sul mercato, che supererebbe i 50 milioni di euro tra cartellino, ingaggio e commissioni.

MILAN E IL CASO ANDRÉ: BLOCCO PRESSANTE DAL BRASILE

Il trasferimento di André dal Corinthians al Milan, ormai prossimo, ha subito un brusco rallentamento. Il tecnico brasiliano Dorival Junior si è opposto categoricamente al trasferimento, arrivando a minacciare le dimissioni, mentre i tifosi del club si sono mobilitati per fermare la cessione. Questo clima di tensione mette in difficoltà il presidente Osmar Stabile, impegnato per le imminenti elezioni societarie. Dal canto loro, il giocatore e il suo entourage premono per l’addio, sostenuti anche dai finanziatori del Corinthians che puntano a una cessione per sanare le casse. La situazione resta complessa, tra spinte opposte di natura tecnica ed economica.

NAPOLI, ADL IN BILICO E LA QUESTIONE MANA

Al Napoli, che pure ha vinto lo scudetto e investito molto sul mercato tra estate e gennaio, cresce l’incertezza sul futuro societario. Aurelio De Laurentiis valuta con attenzione l’attuale stagione, giudicata al di sotto delle aspettative per via di risultati altalenanti nonostante il budget impegnato per innesti come Beukema, Lucca, Noa Lang, Marianucci, Miguel Gutierrez, Giovane e Alisson Santos. Sul banco degli imputati c’è soprattutto il direttore sportivo Giovanni Manna, la cui posizione è più a rischio rispetto al tecnico Antonio Conte, ritenuto meno responsabile e destinato a restare per la prossima stagione, complice la mancanza di valide alternative.

ROMA, TORNA IL CAPITANO: TUTTO PRONTO PER TOTTI

A Trigoria si lavora al ritorno di Francesco Totti. Il tecnico Gian Piero Gasperini ha definito il suo possibile reinserimento "una bella opportunità". Dopo la conferma di indiscrezioni che lo vedevano impegnato in un incontro con il club, è emerso che Totti ha cenato con Gasperini, segnale di un rapporto cordiale e di fiducia reciproca. Il piano dei Friedkin prevede un ruolo iniziale da consulente esterno per l’ex capitano, con l’intento di inserirlo gradualmente in posizione stabile e operativa all’interno della società giallorossa.

ALTRI SCENARI DAL CALCIO INTERNAZIONALE

Nel panorama europeo, Jürgen Klopp potrebbe chiudere la sua esperienza con i club sotto il gruppo Red Bull e, secondo fonti austriache, è accostato al Real Madrid, alla ricerca di un tecnico di altissimo livello. Nel mercato dei bomber, il Bayern Monaco osserva con interesse Victor Osimhen, attualmente protagonista assoluto col Galatasaray, che però chiede almeno 150 milioni per il nigeriano, ostacolando una possibile operazione a breve termine.

In Spagna, il Barcellona si muove per riscattare Marcus Rashford dal Manchester United, in una trattativa ormai vicina alla conclusione con una valutazione molto favorevole rispetto al passato. Al Deportivo Alavés invece cambia la guida tecnica: Dopo la rescissione con Coudet, arriva Quique Sánchez Flores con incarico fino al 2028.

Infine, in Sud America il Flamengo sorprende esonerando Filipe Luís nonostante i buoni risultati recenti, mentre i Los Angeles Galaxy blindano Marco Reus con un rinnovo di contratto fino a fine 2027, riconoscendo il suo ruolo di leader sia dentro che fuori dal campo.

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Sal Da Vinci festeggia a Sanremo: dedica speciale a Napoli

Sal Da Vinci, trionfatore della 76ª edizione del Festival di Sanremo, è diventato l’indiscusso protagonista del momento in Italia grazie al suo straordinario successo. Il cantautore napoletano, emozionato e fiero, ha voluto condividere il suo pensiero ai microfoni di Radio Kiss Kiss, sottolineando il legame profondo con la sua città natale, Napoli.

"Vorrei in qualche modo far arrivare la mia anima in fiamme perché è grazie alla mia città se sono così oggi. Senza la mia città forse non ce l’avrei mai fatta," ha dichiarato Sal Da Vinci con sincera emozione. "L’ho detto ovunque perché è la verità: la mia Napoli non mi ha mai abbandonato. Nei momenti di difficoltà mi ha dato più di quello che le ho dato io."

Un riconoscimento sentito e carico di gratitudine verso la città partenopea, che per Sal Da Vinci rappresenta una fonte inesauribile di ispirazione e sostegno. Un sentimento profondamente radicato che ha voluto far emergere anche attraverso il suo trionfo sanremese. La vittoria, infatti, non è solo una conquista personale, ma una vittoria collettiva che coinvolge tutta Napoli e il suo popolo.

"Questa volta voglio dedicare questo premio a Napoli," ha continuato l’artista. "È una vittoria del popolo, una vittoria di una città. È una vittoria che fa bene al cuore, una vittoria di tutti quelli che come me hanno sempre perseverato e non hanno mai mollato."

Le sue parole risuonano come un inno alla speranza e alla determinazione, valori che accomunano molti napoletani e, in generale, tutti coloro che non rinunciano mai ai propri sogni. Un messaggio di resilienza e passione che Sal Da Vinci ha voluto mandare a chiunque abbia vissuto momenti difficili ma abbia continuato a lottare.

“Non so come fare, vorrei abbracciare tutti quanti, ma metaforicamente lo faccio da questo telefono,” ha concluso con un sorriso carico di emozione. Una dedica affettuosa e sentita, che va al di là della semplice affermazione artistica per trasformarsi in un gesto di amore e di vicinanza verso la sua gente.

Sal Da Vinci, con la sua voce e il suo cuore, ha dimostrato che il legame con la propria terra è spesso la chiave per raggiungere grandi traguardi. La vittoria al Festival di Sanremo diventa così simbolo di un successo condiviso, una testimonianza tangibile di come Napoli continui a essere fonte inesauribile di talento e passione, non solo nel campo musicale, ma anche nella vita di chi la vive e la rappresenta nella scena nazionale.

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Napoli senza Lobotka: 3 sconfitte in 7 partite stagionali

Napoli in difficoltà senza Stanislav Lobotka: è questo il bilancio emerso dalle assenze del regista slovacco nel corso della stagione. La squadra guidata da Antonio Conte si troverà a fare i conti con la possibile mancanza del 31enne centrocampista nella prossima sfida contro il Torino, un match importante per la corsa in Serie A, dove ogni punto è cruciale.

Finora il Napoli ha dovuto rinunciare a Lobotka in sette partite ufficiali, quattro delle quali nel campionato italiano. Il bilancio in Serie A, pur non brillantissimo, mostra una certa tenuta: infatti, nelle gare disputate senza il suo playmaker, i partenopei hanno raccolto tre vittorie e una sconfitta. Proprio contro il Torino, infatti, gli azzurri hanno subito il ko per 1-0 al settimo turno, marcando così un assaggio delle difficoltà senza il loro regista slovacco.

La situazione però si fa più complicata in Champions League. Nelle due partite disputate senza Lobotka, il Napoli ha subito altrettante sconfitte: nel devastante 6-2 contro il PSV all’andata della fase a gironi e nel 2-0 rimediato nella trasferta sul campo del Benfica. Questi risultati evidenziano quanto la presenza dello slovacco sia determinante nel centrocampo di Conte, soprattutto nelle sfide europee dove i dettagli fanno la differenza.

Infine c’è anche il precedente in Coppa Italia, che racconta una storia differente. Negli ottavi di finale, lo slovacco è rimasto in panchina per tutti i 90 minuti e il Napoli ha superato il turno grazie a una vittoria ai rigori per 10-9, dimostrando come la squadra possa anche reggere l’assenza di un titolare in gare ad eliminazione diretta, almeno in questa occasione.

Per comodità, ecco il dettaglio delle partite in cui Lobotka è stato assente o ha guardato dai margini la squadra, ordinate per data:

  • 18/10/2025 - Torino-Napoli 1-0 (7^ giornata Serie A, infortunio)
  • 21/10/2025 - PSV-Napoli 6-2 (3^ giornata Champions League, infortunio)
  • 25/10/2025 - Napoli-Inter 3-1 (8^ giornata Serie A, infortunio)
  • 28/10/2025 - Lecce-Napoli 0-1 (9^ giornata Serie A, infortunio)
  • 03/12/2025 - Napoli-Cagliari 10-9 d.c.r. (ottavi Coppa Italia, panchina)
  • 07/12/2025 - Napoli-Juventus 2-1 (14^ giornata Serie A, infortunio)
  • 10/12/2025 - Benfica-Napoli 2-0 (6^ giornata Champions League, infortunio)

Il possibile forfait di Lobotka per la delicata sfida contro il Torino accende dunque i riflettori su un elemento chiave del Napoli di Antonio Conte, capace di incidere soprattutto nella costruzione del gioco e nell’equilibrio della squadra. Una certezza di cui il tecnico azzurro spera di poter disporre per proseguire la stagione con ambizioni decisive sia in Serie A che nelle competizioni europee.

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Corsa salvezza Serie A: Toro chiude col derby, Cremo 4 scontri

Con appena 11 giornate ancora da giocare in Serie A, la lotta per la salvezza si accende sempre di più, regalando emozioni e verdetti che potrebbero cambiare radicalmente il destino di molte squadre. Al momento, due club – Pisa e Verona – sembrano trovarsi in una posizione estremamente complicata, quasi ai margini del baratro. Tuttavia, a darsi battaglia per evitare il terzultimo posto, che significherebbe retrocessione diretta o spareggio, sono in realtà ben sei formazioni, pronte a lottare fino all’ultimo minuto. Analizziamo dunque nel dettaglio il calendario delle squadre coinvolte, evidenziando in neretto gli scontri diretti fondamentali per tenere alta l’adrenalina di questa fase cruciale.

13. CAGLIARI – 30 punti Il Cagliari si presenta a questo rush finale con 30 punti, un bottino che lascia ancora qualche speranza, ma che necessita di essere incrementato con continuità. Nelle prossime gare i sardi dovranno affrontare il Como in casa nella 28ª giornata, prima di un delicato scontro esterno contro il Pisa alla 29ª, fondamentale nello scontro diretto per la salvezza. Al 30° turno, i rossoblù ospiteranno il Napoli guidato da Antonio Conte, squadra in lotta per la vetta e non certo un avversario da sottovalutare. Successivamente, Cagliari giocherà contro Sassuolo, Cremonese (32ª giornata, big match salvezza), Inter, Atalanta, Bologna, Udinese e Torino, per chiudere contro Milan. Particolare attenzione va riservata alle sfide con Cremonese e Torino (scontri diretti): risultati importanti per la classifica finale.

14. TORINO – 30 punti Alla stessa quota punti c’è il Torino, che dovrà dimostrare di poter mantenere la categoria sfidando un calendario altrettanto insidioso. Si parte con la trasferta a Napoli (28ª giornata), per poi ospitare il Parma, prima di incontrare le ambiziose Milan e Pisa rispettivamente alla 30ª e 31ª giornata. Il Torino affronterà poi in casa l’Hellas Verona e sfiderà in trasferta Cremonese (33ª giornata, scontro diretto). Successivamente c’è la sfida interna contro l’Inter, partita difficilissima, e poi una serie di incontri contro Udinese, Sassuolo e infine altri due scontri diretti delicati: Cagliari fuori casa e Juventus in casa. Partite che decideranno una stagione tormentata.

15. GENOA – 27 punti Situazione complicata per il Genoa, a quota 27 punti, che dovrà dare tutto nelle ultime giornate per risalire la china. I rossoblù affronteranno Roma alla 28ª giornata e subito dopo l’Hellas Verona, in casa delle scaligere. Seguono le partite contro Udinese e Juventus, con una serie di scontri difficili per i liguri, tra cui Pisa, Como, Atalanta, Fiorentina (36ª giornata), Milan (37ª) e Lecce (38ª, altro scontro diretto per la salvezza). Sarà fondamentale far punti contro le dirette concorrenti, soprattutto nelle ultime due giornate.

16. FIORENTINA – 24 punti Con 24 punti, la Fiorentina si ritrova a dover inseguire e recuperare terreno per evitare una retrocessione che suona drammatica per la tradizione viola. Apertura con Parma, quindi un confronto diretto esterno contro la Cremonese e partite altrettanto impegnative contro Inter, Hellas Verona, Lazio e Lecce (33ª giornata, scontro diretto). Tra le restanti gare, anche Sassuolo, Roma, Juventus e Atalanta; la Fiorentina dovrà giocare molte delle sue carte nelle sfide dirette, in primis contro Cremonese, Lecce e Genoa (36ª giornata).

17. CREMONESE – 24 punti La Cremonese, altra compagine a 24 punti, vive settimane ad altissima tensione. La trasferta contro il Lecce alla 28ª giornata e la gara interna con la Fiorentina (29ª) rappresentano due snodi chiave. Poi il calendario propone Parma, Bologna, Cagliari (altro scontro diretto), Torino, Napoli, Lazio, Pisa e match conclusivi con Udinese e Como. Tra queste, le sfide contro Cagliari, Torino e Pisa assumono valore fondamentale per la classifica: la Cremonese deve assolutamente capitalizzare questi scontri diretti per mantenere la speranza di permanenza in Serie A.

18. LECCE – 24 punti Ultima classificata per ora, la squadra pugliese non si arrende e proverà a sfruttare ogni occasione, in particolare gli scontri diretti contro Cremonese (28ª giornata), Fiorentina (33ª), Pisa (35ª) e Genoa (38ª). La trasferta di Napoli e la partita casalinga contro Juventus (36ª giornata) sono invece appuntamenti duri, ma da cui potrebbero arrivare punti fondamentali per spezzare la zona playout. Il calendario vede poi sfide contro Roma, Atalanta, Bologna e Sassuolo, con le ultime giornate che possono rivelarsi decisive.

Il cammino verso la salvezza si preannuncia quindi intenso e ricco di colpi di scena. Il Napoli di Antonio Conte, seppur non direttamente coinvolto nella lotta per non retrocedere, rappresenterà un banco di prova importante per diverse squadre. Chi saprà pescare il meglio da questo finale di stagione, sfruttando al meglio il calendario e gli scontri diretti, potrà aspirare a un posto sicuro nella massima serie anche nella prossima stagione. La Serie A si prepara quindi a vivere una volata finale incandescente, con molte squadre pronte a tutta per conquistare la tanto agognata permanenza.

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Serie A 27ª giornata: Flop 11 con Lazio flop, peggiori Rugani e Pinamonti

La 27ª giornata di Serie A ha messo in luce una squadra con protagonisti poco lusinghieri: la Lazio. Nel nostro tradizionale appuntamento con la Flop 11 del turno, ben sei biancocelesti sono stati inseriti per una prestazione complessivamente deludente. A guidare questa classifica negativa, però, sono risultati due giocatori: Andrea Pinamonti, protagonista di un’espulsione pesante nel match tra Sassuolo e Atalanta, e Daniele Rugani, che ha vissuto un esordio da incubo con la Fiorentina nella sconfitta casalinga contro l’Udinese.

La formazione ideale al contrario, quella dei peggiori in campo, si schiera con un 4-4-2 molto critico: In porta, il voto più basso va a Ivan Provedel (Lazio) con un 5, insufficienza che testimonia qualche incertezza tra i pali. La retroguardia è composta da Danilo Veiga (Lecce) 5, Daniele Rugani (Fiorentina) con appena 4, Oliver Provstgaard (Lazio) 4.5 e Luca Pellegrini (Lazio) 4.5. Un reparto che è apparso poco concentrato e sovente in affanno durante la giornata di campionato.

A centrocampo, spazio per Matteo Cancellieri (Lazio) 5, Rolando Mandragora (Fiorentina) 5, Reda Belahyane (Lazio) 5 e Ruslan Malinovskyi (Genoa) 5, tutti protagonisti di prove poco convincenti. Infine, il duo d’attacco vede l’espulso Andrea Pinamonti (Sassuolo) con 4 e Petar Ratkov (Lazio) 4.5, entrambi incapaci di incidere nei rispettivi incontri.


Dal punto di vista dei risultati, la giornata ha offerto spunti interessanti e sorprendenti. Il Napoli di Antonio Conte ha conquistato una vittoria preziosa sul campo dell’Hellas Verona per 2-1, con le reti di Hojlund al 2' e del solito Lukaku al 90'+6, intervallate dal momentaneo pareggio di Akpa Akpro.

L’Inter ha consolidato il primato in classifica impattando una vittoria chiara contro il Genoa per 2-0, con reti di Dimarco e il rigore trasformato da Calhanoglu. Il Milan mantiene la seconda posizione superando 2-0 la Cremonese grazie ai gol di Pavlovic e Leao nel finale, mentre la Roma e la Juventus hanno giocato una partita intensa e spettacolare terminata 3-3 allo Stadio Olimpico, con un botta e risposta costante e marcature di Wesley, Ndicka, Malen da parte giallorossa e Conceiçao, Boga, Gatti per i bianconeri.

Altre sfide della giornata hanno visto il pareggio tra Parma e Cagliari (1-1) e la vittoria di misura del Bologna sul Pisa (0-1), ultimi segnali di una Serie A sempre più combattuta e ricca di emozioni.


La classifica aggiornata dopo la 27ª giornata vede l’Inter al comando con 67 punti, seguita dal Milan a 57 e dal Napoli a 53, che resta saldo al terzo posto e si prepara ad affrontare il Torino nel prossimo turno, venerdì 6 marzo alle 20.45, gara in programma su DAZN.

Al quarto posto si trova la Roma con 51 punti, poco distante dal Como (48) e dalla Juventus (47). In coda, la situazione critica riguarda Pisa e Hellas Verona, ultimi con 15 punti ciascuno, impegnate in una difficile lotta per non retrocedere.

Per quanto riguarda la classifica marcatori, al momento è in vetta Lautaro Martinez con 14 gol, mentre a seguire con 9 reti figurano Douvikas e Paz del Como, Leao del Milan e Hojlund del Napoli. A quota 8 gol si segnalano Kean (Fiorentina), Calhanoglu (Inter), Yildiz (Juventus), Pulisic (Milan) e Davis (Udinese).


Il prossimo turno, la 28ª giornata, si preannuncia ricco di partite di grande interesse. Oltre alla sfida Napoli-Torino, da seguire anche l’attesa partita scudetto Milan-Inter, domenica 8 marzo alle 20.45, e le varie gare di sabato tra cui spiccano Juventus-Pisa e Atalanta-Udinese.

Di seguito il calendario completo della 28ª giornata:

  • Napoli - Torino (venerdì 6 marzo, ore 20.45, DAZN)
  • Cagliari - Como (sabato 7 marzo, ore 15, DAZN)
  • Atalanta - Udinese (sabato 7 marzo, ore 18, DAZN)
  • Juventus - Pisa (sabato 7 marzo, ore 20.45, DAZN e Sky)
  • Lecce - Cremonese (domenica 8 marzo, ore 12.30, DAZN)
  • Bologna - Hellas Verona (domenica 8 marzo, ore 15, DAZN)
  • Fiorentina - Parma (domenica 8 marzo, ore 15, DAZN)
  • Genoa - Roma (domenica 8 marzo, ore 18, DAZN e Sky)
  • Milan - Inter (domenica 8 marzo, ore 20.45, DAZN)
  • Lazio - Sassuolo (lunedì 9 marzo, ore 20.45, DAZN e Sky)
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Como-Inter, nerazzurri oltre Fabregas: focus su Perrone

Como, il grande giorno: la Coppa Italia chiama con la semifinale contro l’Inter

Per il Como è arrivato il momento di mettere momentaneamente da parte il sogno europeo legato alla qualificazione tramite la Serie A e concentrare tutte le energie sulla sfida più importante della stagione. Questa sera, infatti, al Sinigaglia andrà in scena il primo atto della semifinale di Coppa Italia contro l’Inter, un doppio confronto che potrebbe segnare un traguardo storico per i lariani: la prima finale di Coppa Italia nella loro storia.

Un duello che non è solo sul campo, ma anche tra progetti, tattiche e talenti. Cesc Fabregas, alla guida del Como, ha dimostrato finora di riuscire a far rendere al meglio la squadra in questa competizione. Non è un mistero che tra i nerazzurri circolino apprezzamenti rispetto al lavoro del tecnico spagnolo, con il direttore sportivo dell’Inter che, tra smentite e prudenza, mantiene un occhio vigile sulla sua crescita.

Non solo Fabregas però: l’Inter osserva con interesse anche i singoli. Nelle ultime settimane è emerso un nome su tutti, quello di Máximo Perrone, giovane centrocampista argentino classe 2003, divenuto ormai un pilastro del Como targato Fabregas. Dopo un percorso che lo ha visto quasi smarrito tra le grandi del calcio europeo – con il Manchester City come riferimento temporale – Perrone si è ritagliato un ruolo da protagonista, diventando un elemento imprescindibile nello scacchiere lariano.

La probabile formazione della partita di questa sera vede proprio Perrone tra i titolari, a confermare quanto sia centrale nel progetto tattico del Como. D’altro canto, il mercato è sempre dinamico e, stando alle ultime voci, è il Napoli a mostrarsi maggiormente interessato al centrocampista in ottica futura, con una possibile operazione da concretizzare nell’estate ormai alle porte. Ma la strada è lunga e Bramati, Fabregas, Perrone e compagni avranno l’occasione di fornire una risposta chiara direttamente sul campo in questa semifinale.

Una sfida dura e stimolante, insomma, che arriva in un momento topico per il club comasco e potrebbe lasciare un segno indelebile nel suo cammino. La Coppa Italia rappresenta un’occasione unica: battere l’Inter e approdare alla finale sarebbe un risultato storico e potrebbe dare una spinta decisiva per la crescita della società e del progetto tecnico guidato da Fabregas.

Infine, vale la pena sottolineare anche un riferimento alle mosse delle big nel nostro campionato. Il Napoli di Antonio Conte, ad esempio, osserva con attenzione le giovani promesse e struttura un’idea di squadra che guarda al futuro senza rinunciare alla competitività. In questo contesto, Perrone si inserisce come un potenziale talento in grado di attrarre club con ambizioni di alto livello. Ecco perché la semifinale di Coppa Italia tra Como e Inter, oltre ad essere una partita da vivere con grande intensità, è anche un banco di prova importante per i giovani protagonisti della Serie A.

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