martedì 17 febbraio 2026

Serie A, ascolti 25° turno: record Sky per Inter-Juve, Napoli-Roma su Dazn

San Siro si è acceso nella notte di San Valentino per un appuntamento che ha richiamato l’attenzione di milioni di appassionati di calcio italiano: il Derby d’Italia tra Inter e Juventus. La sfida si è confermata uno degli eventi televisivi più seguiti dell’intera stagione di Serie A, con numeri da record per quanto riguarda gli ascolti e lo streaming.

Su DAZN, la partita ha raccolto una media di 1,27 milioni di spettatori, ma è stata Sky a sbaragliare qualsiasi previsione, facendo segnare un nuovo primato stagionale. La piattaforma satellitare ha infatti registrato oltre 1,5 milioni di spettatori medi complessivi, 2,18 milioni di contatti unici e un’impressionante share televisiva del 7,6%, confermando così la grande attrattiva del derby più atteso tra Inter e Juventus.

Non è da meno l’esclusiva di DAZN per il "Derby del Sole" tra Napoli e Roma, che ha catalizzato l'attenzione di più di 1,5 milioni di telespettatori. Questo match, molto sentito anche per la presenza di Antonio Conte sulla panchina del Napoli e il grande equilibrio in campo, ha conquistato una fetta importante di appassionati e contribuito a un quadro complessivo molto positivo per la piattaforma streaming.

Considerando l’intera 25ª giornata di Serie A, i dati Audicom confermano che DAZN ha coinvolto quasi 6 milioni di telespettatori, sottolineando il crescente successo del calcio in streaming in Italia. Tra gli incontri più seguiti troviamo anche la sfida Pisa-Milan, che ha sfiorato gli 800mila utenti collegati, confermando la popolarità del Milan ma anche l’interesse per le partite in cui sono coinvolte squadre in lotta per posizioni importanti in classifica.

In fondo alla classifica degli ascolti si posiziona invece Parma-Verona. La gara, disputata in orario pomeridiano, ha risentito della concorrenza agguerrita di eventi extra-calcistici: su tutti, spicca la vittoria di Federica Brignone nello slalom alle Olimpiadi, che ha attirato su Rai 2 oltre 4 milioni di spettatori, sottraendo pubblico al match del Tardini.

Il calendario della Serie A non accenna a rallentare: mentre i playoff delle coppe europee entrano nel vivo, domani sera alle 20.45 San Siro si prepara a ospitare il recupero tra Milan e Como, una partita anch’essa in esclusiva su DAZN. Questo appuntamento sarà un nuovo banco di prova per valutare la tenuta degli ascolti in un momento cruciale della stagione, con squadre in lotta per posti di rilievo sia in campionato che nelle competizioni continentali.

https://napolicalcio24.com/2026/02/17/serie-a-ascolti-25-turno-record-sky-per-inter-juve-napoli-roma-su-dazn/?feed_id=99173&_unique_id=6994d1afaa4c4

Napoli vicino al Teatro Sannazaro: "Torni presto a splendere"

Un grave incendio scoppiato nelle prime ore dell’alba ha devastato il Teatro Sannazaro, uno dei simboli storici e culturali situati nel cuore del centro storico di Napoli. Le fiamme hanno rapidamente inghiottito l’edificio, provocando ingenti danni che hanno scosso profondamente l’intera comunità partenopea.

La notizia di questo rogo ha avuto immediatamente ampia risonanza anche nel mondo sportivo, soprattutto per la stretta connessione tra la città e il suo principale club calcistico, la SSC Napoli. Il club azzurro, guidato dal tecnico Antonio Conte, ha voluto esprimere con forza la propria solidarietà nei confronti di chi è stato colpito da questa tragedia, utilizzando il proprio profilo ufficiale su X, la piattaforma social.

Il messaggio pubblicato dalla società recita: "La SSC Napoli è profondamente colpita dal drammatico incendio che ha colpito il Teatro Sannazaro. La nostra vicinanza va a tutte le persone coinvolte, con l’auspicio che questo simbolo storico della cultura napoletana torni presto a splendere".

Il Teatro Sannazaro rappresenta un pezzo importante della tradizione culturale di Napoli, un luogo che ha ospitato numerosi eventi teatrali e artistici e che negli anni ha contribuito a valorizzare il centro storico della città. La devastazione causata dal fuoco è quindi percepita non solo come una perdita architettonica, ma anche come un duro colpo al patrimonio culturale cittadino.

Proprio la dimensione culturale e sociale che lega la squadra di calcio alla città emerge chiaramente dalla presa di posizione ufficiale del club. La SSC Napoli, infatti, non è solo una realtà sportiva di primo piano nella Serie A, ma anche un simbolo identitario per i tifosi e per tutti i napoletani. Il legame tra squadra e comunità si conferma solido anche in situazioni di emergenza come questa.

Mentre la città e le istituzioni locali si mobilitano per avviare le operazioni di messa in sicurezza e valutare l’entità dei danni, il Napoli segue con attenzione l’evolversi della situazione. Il sostegno mostrato dal club azzurro è un segnale importante che testimonia l’attenzione della società nei confronti di temi che vanno oltre il calcio, contribuendo a rafforzare la propria immagine di realtà profondamente radicata nel territorio.

Nonostante la recente attenzione mediatica sia incentrata sulle prestazioni sportive di Antonio Conte e dei suoi giocatori in campionato, questa vicenda sottolinea come il Napoli calcistico mantenga sempre un forte legame con la città di Napoli, dimostrando solidarietà e vicinanza in momenti difficili.

La speranza di tutti è che il Teatro Sannazaro, dopo i necessari interventi di restauro, possa tornare a essere quel punto di riferimento artistico e culturale che Napoli ha sempre orgogliosamente preservato e valorizzato.

https://napolicalcio24.com/2026/02/17/napoli-vicino-al-teatro-sannazaro-torni-presto-a-splendere/?feed_id=99166&_unique_id=6994a7507fcfa

Serie A 25ª giornata: Top 11 con Malen protagonista assoluto

La 25ª giornata di Serie A ha offerto spettacolo e conferme, con la Top 11 della giornata che premia in modo netto Donyell Malen, il nuovo protagonista assoluto del mercato invernale. L’attaccante olandese, arrivato alla Roma, si è subito imposto come uomo decisivo, collezionando 5 gol in altrettante partite e meritandosi un voto di 8, il più alto della selezione. Il suo impatto si è sentito in modo profondo nella partita contro il Napoli, chiusa sul 2-2, dove ha siglato una doppietta che ha cambiato le sorti del match.

Tra i protagonisti della Top 11 si rinnova l’epopea del centrocampista croato Luka Modric, ancora una volta decisivo per il Milan, autore del gol decisivo nella vittoria in rimonta sul campo del Pisa (1-2). Il veterano rossonero ha confermato la sua importanza con una prestazione da 7.5, contribuendo a mantenere i rossoneri saldamente al secondo posto della classifica.

Il miglior portiere della giornata è Marco Carnesecchi, che con l’Atalanta firma un’altra prestazione da top player parando tutto ciò che poteva. L’Atalanta è una delle squadre più rappresentate insieme a Lecce, Roma e Sassuolo, ciascuna con due giocatori inseriti nella Top 11, a dimostrazione dell’equilibrio generale nella parte centrale della classifica. Anche la Fiorentina, l’Inter e il Milan contribuiscono con un elemento ciascuno.

La Top 11 della 25ª giornata

  • Portiere: Marco Carnesecchi (Atalanta) 7.5
  • Difensori: Danilo Veiga (Lecce) 7, Tiago Gabriel (Lecce) 7, Evan N'Dicka (Roma) 7, Ulises Garcia (Sassuolo) 7
  • Centrocampisti: Nicolò Fagioli (Fiorentina) 7, Piotr Zielinski (Inter) 7.5, Luka Modric (Milan) 7.5
  • Attaccanti: Donyell Malen (Roma) 8, Andrea Pinamonti (Sassuolo) 7.5, Nicola Zalewski (Atalanta) 7

La giornata ha visto risultati importanti e incontri combattuti. Il Milan ha ribaltato il Pisa con i gol di Loftus-Cheek e Modric, mentre la Fiorentina ha regolato il Como grazie a Fagioli e rigore di Kean. L’Atalanta ha sconfitto la Lazio con le reti di Ederson su rigore e Zalewski, un giovane talento congolese, mentre l’Inter ha battuto la Juventus in un match vibrante per 3-2, con Zielinski protagonista dell’ultimo gol al 90’. Il Sassuolo ha vinto a Udine con la doppietta di Lauriente e Pinamonti, ulteriore conferma del buon momento degli emiliani.

Spettacolo anche a Torino con il Bologna che vince 2-1 grazie a Vlasic e Castro, mentre Parma e Hellas Verona si sfidano fino all’ultimo respiro e i crociati conquistano i tre punti con il gol nel recupero di Pellegrino. Il Napoli di Antonio Conte pareggia in casa contro la Roma per 2-2, con Malen protagonista indiscusso e autore di una doppietta, mentre Spinazzola e Alisson Santos rispondono per i partenopei. Infine, il Lecce passa anche a Cagliari con Gandelman e Ramadani.

Classifica dopo la 25ª giornata

La corsa al titolo si fa sempre più intensa: l’Inter mantiene il primo posto con 61 punti, seguita dal Milan a 53 e dal Napoli di Antonio Conte a quota 50. Scende a 47 la Roma di Mourinho, mentre la Juventus è quinta a 46. Importante il buon piazzamento di Atalanta al sesto posto con 42 punti, seguita dalla sorprendente Como a 41.

Giocatori in vetta alla classifica marcatori

Lautaro Martinez è sempre capocannoniere con 14 gol, consolidando il suo ruolo di uomo chiave nell’Inter. A quota 8 si segnalano nomi importanti come Douvikas (Como), Paz (Como), Yildiz (Juventus), Pulisic (Milan) e Hojlund del Napoli, mentre a 7 reti ci sono giocatori come Krstovic (Atalanta), Kean (Fiorentina), Calhanoglu e Thuram (Inter) e Leao (Milan).

Appuntamenti della 26ª giornata

Il prossimo turno promette grandi sfide con Sassuolo-Hellas Verona che inaugurerà la giornata il 20 febbraio alle 20.45 in diretta su DAZN. Da non perdere anche lo scontro tra Juventus e Como, previsto per il 21 febbraio alle 21.00, mentre sempre il 21 alle 18.00 il Lecce affronterà l’Inter e alle 20.45 il Cagliari ospiterà la Lazio in doppia diretta DAZN e Sky. L’Atalanta di Gasperini se la vedrà con il Napoli di Conte il 22 febbraio alle 15, in un match che promette scintille e potrà essere seguito in streaming su DAZN. Chiuderanno la giornata Milano-Parma, Roma-Cremonese, Fiorentina-Pisa e Bologna-Udinese, incontri che potrebbero ridisegnare ulteriormente la griglia di vertice e quella di metà classifica.

https://napolicalcio24.com/2026/02/17/serie-a-25a-giornata-top-11-con-malen-protagonista-assoluto/?feed_id=99159&_unique_id=69947d4b86e0c

Osimhen segna quanto Vlahovic, David e Openda messi insieme

Victor Osimhen si conferma una minaccia letale per la Juventus in vista del doppio confronto nei play-off di Champions League. L’ex attaccante del Napoli, ora punta di diamante del Galatasaray, ha subito conquistato i cuori dei tifosi turchi. Trasferitosi a Istanbul nell’estate del 2024 con un prestito iniziale, Osimhen è diventato, dopo un solo anno, l’acquisto più costoso nella storia del club più titolato della Turchia. La sua prolificità sotto porta non solo si è mantenuta ai livelli altissimi mostrati in Serie A, ma è addirittura migliorata: con la maglia del Galatasaray ha messo a segno 52 gol in 63 presenze.

In questa stagione, nonostante qualche problema fisico e gli impegni con la nazionale, che lo hanno costretto a saltare una decina di partite, Osimhen ha comunque totalizzato 15 reti in 22 gare di campionato. “Ho trovato un club e una città che amo – ha raccontato questa mattina in esclusiva alla Gazzetta dello Sport – forse è stata una fortuna. Appena arrivi a Istanbul capisci perché tutti quelli che hanno giocato qui si sono innamorati della squadra e della gente. È un’esperienza unica, qualcosa che non avevo mai provato prima”.

Il Galatasaray ha ambizioni chiare anche a livello internazionale. “Stiamo cercando di crescere in Europa – ha spiegato Osimhen – e per farlo sono stati acquistati giocatori di altissimo livello. Vogliamo fare bene in Champions League. In Turchia siamo una realtà consolidata, ma ora puntiamo a lasciare il segno fuori dai confini nazionali”.

Proprio la Champions League sarà teatro dello scontro fatale con la Juventus in un doppio confronto che promette scintille. Il Galatasaray punterà tutto su un attaccante tra i più temuti al mondo, e la differenza in fase realizzativa con la compagine bianconera, attualmente guidata dal tecnico Massimiliano Allegri, è ormai evidente nei numeri. Il fronte offensivo della Juventus, infatti, appare afflitto da carenze importanti: Jonathan David, Lois Openda e Dusan Vlahovic hanno complessivamente segnato 15 gol in stagione, lo stesso numero realizzato singolarmente da Osimhen. Una statistica che evidenzia la dipendenza del Galatasaray dal suo centravanti di riferimento e sottolinea le difficoltà offensive della Vecchia Signora.

La Juventus, in particolare, ha patito l’assenza di un vero numero nove di peso, una situazione emersa chiaramente anche nelle richieste della dirigenza e dello staff tecnico durante il mercato di gennaio, senza però trovare una soluzione soddisfacente.

Per il Napoli, guidato da Antonio Conte, la “fuga” di Osimhen verso Istanbul ha rappresentato una perdita importante sotto il profilo tecnico e della potenza offensiva. Tuttavia, lo stesso Osimhen ha saputo ripartire al meglio, trasformandosi nell’uomo simbolo di un Galatasaray che punta a riportare la squadra turca ai fasti continentali.

Con il doppio confronto imminente, l’attenzione sarà tutta rivolta all’asse Osimhen-Galatasaray contro la Juventus, una sfida che non riguarda solo il pass per la fase a gironi, ma anche l’orgoglio e il prestigio europeo delle due formazioni. Il destino degli attaccanti rischia così di fare la differenza sul palcoscenico più importante del calcio internazionale.

https://napolicalcio24.com/2026/02/17/osimhen-segna-quanto-vlahovic-david-e-openda-messi-insieme/?feed_id=99152&_unique_id=699460fd1809e

Napoli in emergenza difensiva: altro ko e problemi con Atalanta

Antonio Conte non nasconde la tensione a pochi giorni dalla sfida cruciale contro l’Atalanta: “Nelle prossime 13 partite ci giochiamo il futuro”. Una frase che pesa come un macigno, soprattutto considerando l’emergenza che continua a strangolare il Napoli. La squadra azzurra si presenta alla trasferta di Bergamo con molte incognite, soprattutto in difesa, dove le defezioni mettono a dura prova la rosa e il lavoro dell’allenatore.

Il problema principale riguarda Amir Rrahmani, uscito dolorante nell’ultimo turno contro la Roma a causa del quarto infortunio muscolare stagionale. L’entità del guaio verrà definita soltanto dopo gli esami strumentali, ma il rischio che il centrale kosovaro sia ancora fuori è alto. La sua assenza rappresenterebbe un duro colpo all’equilibrio difensivo di Conte, chiamato a rivedere gli schemi e a individuare soluzioni alternative per non compromettere la solidità del reparto.

Speranze e certezze a centrocampo Non mancano però buone notizie a metà campo, dove almeno c’è qualche spiraglio di fiducia. Scott McTominay resta un dubbio, ma aumenta l’ottimismo per un suo possibile ritorno in campo. La decisione definitiva sarà rimandata ai prossimi allenamenti, quando il centrocampista scozzese valuterà le proprie condizioni. Fondamentale, in questo senso, il recupero di Billy Gilmour, rientrato a disposizione e già determinante nella partita contro la Roma: proprio da un suo spunto è nata l’azione che ha portato al pareggio per 2-2.

La presenza di Gilmour rappresenta per Conte una boccata d’ossigeno, offrendo una rotazione preziosa nel cuore della mediana, dove la gestione delle energie sarà decisiva per affrontare queste partite decisive.

Scelte obbligate in difesa All’infermeria piena si somma la necessità di fare i conti con le sanzioni disciplinari: per fortuna, il rientro di Juan Jesus dopo la squalifica offre almeno una soluzione certa al tecnico nativo di Lecce. Se Rrahmani non dovesse essere disponibile, l’ipotesi più accreditata per completare la linea difensiva vede Juan Jesus affiancato al centro da Alessandro Buongiorno, con Sam Beukema che prenderebbe posto sul centrodestra.

Un modulo imposto più dalle circostanze che da scelta tattica, che testimonia come il Napoli di Conte stia attraversando un momento delicato, costretto a navigare tra certezze limitate e numerose assenze nel momento più caldo della stagione.

Il confronto con l’Atalanta si profila dunque come una sfida non solo tecnica ma anche di sopravvivenza, in cui la capacità di adattamento e la profondità della rosa saranno messe a dura prova. Conte dovrà fare affidamento su uomini pronti a dare il massimo, con la consapevolezza che ogni punto conquistato in queste tredici gare può diventare decisivo per il cammino del Napoli nel campionato di Serie A.

https://napolicalcio24.com/2026/02/17/napoli-in-emergenza-difensiva-altro-ko-e-problemi-con-atalanta/?feed_id=99145&_unique_id=699436e01ba52

lunedì 16 febbraio 2026

Galatasaray, i due centravanti ideali per Spalletti in Serie A

Il Galatasaray si conferma uno dei grandi protagonisti nel panorama del calciomercato europeo degli ultimi anni. Il club turco ha saputo attirare giocatori di altissimo livello e affermati campioni, costruendo una squadra di assoluto rilievo tecnico e competitivo. Tra i colpi più significativi figurano i nomi di Victor Osimhen e Mauro Icardi, due attaccanti di calibro internazionale che rappresentano il cuore dell’attacco della formazione di Istanbul. Non solo: il Galatasaray è riuscito nell’impresa di assicurarsi a parametro zero un giocatore del calibro di Leroy Sané, strappandolo alla concorrenza di top club europei come Bayern Monaco e Arsenal. Il recente appuntamento di Champions League li vede affrontare la Juventus, un testa a testa che mette in evidenza come i turchi dispongano di centravanti di primissima fascia, elementi che nel corso del mercato invernale sarebbero stati funzionali a Antonio Conte e alla sua Juventus.

A gennaio, nonostante le chiacchiere di corridoio, non è mai arrivata una proposta ufficiale in denaro al Galatasaray per Icardi, né si è concretizzata una trattativa formale con la società turca. Tuttavia, era noto e sotto gli occhi di tutti che la Juventus cercasse un profilo simile a quello dell’attaccante argentino: un centravanti pronto a fare la differenza sin da subito, abile nel gioco d’area e con una grande esperienza nel calcio italiano. Icardi sembrava quasi scritto nel copione bianconero per la sessione invernale, ma la mancanza di risorse fresche da investire ha bloccato ogni possibilità. La Juventus, infatti, ha potuto valutare solo formule di prestito con obblighi di riscatto, soluzioni che non hanno convinto né l’entourage del giocatore né i turchi a privarsi del loro bomber.

Dall’altra parte, rimane vivo anche l’interesse per Victor Osimhen, attaccante che la Juventus segue da tempo, sin dai tempi in cui esplose nel Napoli. L’arrivo in Turchia ha portato il nigeriano a nuove vette di rendimento, consolidando il suo status di attaccante di livello europeo. Osimhen, allenato fino a poco tempo fa a Napoli da Antonio Conte – che ne conosce caratteristiche tecniche e tattiche – sarebbe il profilo ideale per rinforzare il reparto offensivo bianconero. Tuttavia, il Galatasaray non sembra intenzionato a cedere i suoi pezzi pregiati: la formazione di Istanbul ha costruito una vera e propria corazzata, determinata a recitare un ruolo di vertice in Turchia e in Europa. Lo stesso Osimhen ha più volte espresso la sua soddisfazione per la permanenza nel club turco, dove ha trovato un ambiente ideale per crescere e mettere radici.

Il Galatasaray, insomma, rappresenta una realtà emergente e sempre più temibile, soprattutto nell’attacco dove Icardi e Osimhen sono due punte di assoluto livello. Una combinazione che la Juventus e Antonio Conte dovranno prendere seriamente in considerazione nelle prossime sfide, sia di campionato che in ambito europeo. La sfida è aperta, e il club turco è pronta a giocare un ruolo da protagonista nel grande calcio internazionale.

https://napolicalcio24.com/2026/02/17/galatasaray-i-due-centravanti-ideali-per-spalletti-in-serie-a/?feed_id=99138&_unique_id=69940cd77c7cd

Sabatini: "Ero malato, ora sto bene e tornerò nel calcio"

Walter Sabatini, uno dei dirigenti più navigati del calcio italiano, ha rilasciato un’intervista a Sky Sport in cui ha parlato del suo ritorno nel mondo del calcio e ha ripercorso alcune tappe fondamentali della sua carriera, che lo hanno reso una delle figure più rispettate nel panorama del calciomercato.

"Sono stato molto malato, ma ora sto bene – ha dichiarato Sabatini con lucidità e determinazione –. La passione per il calcio non è mai venuta meno e sono pronto a tornare in campo, a dare il mio contributo con entusiasmo."

Un’affermazione che sottolinea quanto il calcio rappresenti per lui una vera e propria ragione di vita. A chi gli chiede che cosa sarebbe stato senza il calciomercato, Sabatini non ha dubbi: "Sarei un uomo inutile, banale. Il mercato mi ha arricchito sia come persona sia come dirigente. Né io né i club per cui ho lavorato saremmo gli stessi senza questa esperienza. Mi devo riconoscere qualche merito, anche se non l’ho mai fatto."

Nel discorso non poteva mancare una riflessione sugli allenatori con cui ha collaborato. Su Luciano Spalletti, a lungo suo interlocutore privilegiato, ha detto: "Spalletti è un genio. Lo penso da anni e forse esagero. Basti guardare le squadre che ha guidato, dalla Juventus a quella attuale, o il Napoli con Conte, per capire il livello tecnico e il valore del suo calcio."

Interrogato sul perché non lo abbia aiutato ad affinare la comunicazione – spesso ruvida – del tecnico toscano, Sabatini ha risposto con un sorriso ironico: "Vuole fare il toscano, è orgoglioso del suo modo di esprimersi ed è giusto che sia così."

È emersa poi una riflessione più ampia sull’incoerenza: "Non è mai stata una mia caratteristica. Nel calcio, che è come la vita, credo sia meglio avere un pizzico di incoerenza e saper cambiare idea quando serve, piuttosto che difendere una coerenza assoluta a tutti i costi."

Infine, Sabatini ha tracciato un quadro schietto e realistico del mondo del calciomercato, dove giornalisti, procuratori e dirigenti spesso si intrecciano in rapporti complessi: "Tutti usano tutti, e così è sempre stato. Ognuno ha un ruolo preciso. Alcuni costruiscono grandi amicizie con i giornalisti, a me non è mai capitato. Ho rispetto, ma comunico a modo mio, non sono portato per i conciliaboli continui. Preferisco un’amicizia silenziosa, non per forza praticata a voce alta."

Un addio definitivo al calcio? Nemmeno per idea. Alla domanda sull’eventuale ritorno, Sabatini risponde con un alone di mistero: "Mi vedrete, mi vedrete". Una promessa che fa ben sperare chi ama il calcio e la sua passione per questo sport.

https://napolicalcio24.com/2026/02/17/sabatini-ero-malato-ora-sto-bene-e-tornero-nel-calcio/?feed_id=99131&_unique_id=6993e2a8889c7