giovedì 23 aprile 2026

Bologna, Italiano decide entro maggio: le richieste per restare

Si accende l’attesa all’ombra del Dall’Ara: il Bologna aspetta con trepidazione la decisione di Vincenzo Italiano sul suo futuro. Il tecnico classe 1977, autore di due stagioni convincenti sulla panchina rossoblù, è chiamato a sciogliere il nodo riguardante il proprio proseguimento in città anche senza l’approdo alle competizioni europee. Nonostante ciò, la società punta a un progetto ambizioso di ricostruzione, con l’obiettivo di riportare il Bologna a competere ai livelli continentali, potenziando l’organico e imprimendo una nuova linfa tecnica alla squadra.

Dall’entourage dirigenziale fino al presidente Joey Saputo, la speranza rimane quella di trattenere Vincenzo Italiano a Bologna anche per il terzo anno consecutivo. Il contratto dell’ex allenatore di Fiorentina e Spezia garantisce un legame con il club fino al 2027, ma la piena volontà di continuare dipenderà da alcune condizioni fondamentali: il club dovrà infatti assicurare investimenti mirati per colmare alcune lacune emerse nel corso della stagione appena trascorsa.

Non sono mancate le voci di mercato: Milan, Napoli, Roma e Lazio – tutte squadre attive e di alto profilo tecnico – avrebbero manifestato un certo interesse verso Italiano, ma, come riportato dal Corriere dello Sport, per il momento non si registrano né trattative concrete né offerte ufficiali. Il valzer delle panchine, dunque, è destinato a protrarsi per ancora qualche mese, lasciando all’allenatore il tempo per valutare con attenzione ogni opzione sul tavolo.

Dal punto di vista economico, Italiano percepisce attualmente uno stipendio annuo di circa 3 milioni di euro: una cifra importante, che però potrebbe non bastare se il tecnico dovesse ambire a un salto di qualità in termini di ambizioni e palcoscenici europei. Proprio per questo, la trattativa si farà più complessa se le richieste di Italian dovessero comprendere garanzie sul mercato e la costruzione di una squadra competitiva in tempi brevi.

Col trascorrere delle settimane, cresce quindi l’attesa per la deadline fissata dal Bologna: entro metà maggio, la società vuole una risposta definitiva. Il tempo della riflessione è finito e la priorità del club emiliano è quella di definire il futuro tecnico in modo tale da programmare al meglio la prossima stagione.

Al momento le sensazioni lasciano intravedere una propensione favorevole di Italiano a rimanere a Bologna anche senza la partecipazione alle coppe europee, a patto che arrivino rassicurazioni concrete sul fronte del mercato estivo. Una scelta che avrebbe un forte valore simbolico oltre che pratico, rappresentando un voto di fiducia nei confronti di un progetto di medio-lungo termine e della voglia di crescere insieme.

In un campionato di Serie A sempre più competitivo, mantenere l’equilibrio tecnico della rosa e garantirsi la continuità sulla panchina con un tecnico affidabile come Vincenzo Italiano potrebbe essere la chiave per il rilancio del Bologna. Resta dunque da vedere se le sostenibili ambizioni del club sapranno convincere l’allenatore a proseguire questo cammino.

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Roma accelera per Alajbegovic: Pjanic spinge, tre big osservano

Kerim Alajbegovic nel mirino della Roma: affare in rapido movimento

Il giovane talento bosniaco Kerim Alajbegovic è diventato uno degli obiettivi principali del mercato giallorosso. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il padre ed agente del calciatore, Semin Alajbegovic, ha recentemente fatto tappa a Roma per visionare da vicino il progetto tecnico e societario della Roma. Un’opportunità preziosa anche per confrontarsi con il direttore sportivo Tiago Pinto, accompagnato nel colloquio dal ruolo di intermediario ricoperto da Miralem Pjanic, ex centrocampista della Roma e figura di fiducia nel tentativo di portare Kerim nella Capitale.

Classe 2007, Alajbegovic si è messo in luce grazie soprattutto alle sue prestazioni con la nazionale bosniaca, con cui ha contribuito in modo significativo all’eliminazione dell’Italia dalla corsa verso i Mondiali attraverso le finali playoff. L’ala sinistra, attualmente di proprietà del Bayer Leverkusen, che ne ha esercitato il riscatto dal Salisburgo, è al centro di un interesse molto concreto da parte della Roma. La società giallorossa, infatti, ha intenzione di accelerare per chiudere l’operazione quanto prima e piombare così davanti agli altri club europei interessati. La richiesta ufficiale per il giovane talento si aggira intorno ai 25 milioni di euro.

L’exploit in Bundesliga e la prospettiva di un’esplosione in Serie A attirano fortemente l’attenzione di Alajbegovic, desideroso di misurarsi in Italia per dare slancio alla propria carriera e crescere sotto il profilo tecnico e tattico. Nel capoluogo, potrà contare sull’ambiente ideale per talenti emergenti, come dimostrato dalla crescita costante di altri giovani in organico, il tutto sotto la guida esperta di un tecnico navigato come Gian Piero Gasperini, che ha dimostrato spessore nello sviluppo di calciatori come Pisilli, Ghilardi e Vaz.

Nonostante l’interesse concreto manifestato anche da club storici come Inter, Milan e Napoli, Pjanic avrebbe consigliato al ragazzo di puntare sulla Roma soprattutto per la maggiore possibilità di trovare spazio e continuità in prima squadra, fattore fondamentale per la sua crescita e valorizzazione. Naturalmente, restano in piedi le interlocuzioni con queste società di primissimo piano, ma la sensazione è che la Roma sia in pole position.

Dall’incontro tra l’agente di Alajbegovic e il direttore sportivo giallorosso è emerso anche un ulteriore dettaglio importante: non dovrebbero esserci ostacoli legati al contratto o all’ingaggio del giovane esterno offensivo, con proposte salariali studiate per aumentare progressivamente negli anni e soddisfare le ambizioni del ragazzo.

La Roma, dunque, lavora con determinazione per costruire un tesoretto da presentare al Bayer Leverkusen, pronta a chiudere in tempi rapidi e battere la concorrenza dei grandi club, assicurandosi così un gioiello di talento classe 2007 che potrebbe rappresentare un tassello fondamentale per il futuro prossimo della squadra.

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mercoledì 22 aprile 2026

Esclusiva DAZN o co-esclusiva Sky: Serie A fino alla 35ª giornata

La Lega Serie A ha ufficializzato il calendario dettagliato degli anticipi e posticipi fino alla 35ª giornata, completando così la programmazione televisiva che animerà le prossime settimane del massimo campionato. Questa comunicazione è fondamentale per tifosi, squadre e addetti ai lavori, che potranno organizzare al meglio il proprio calendario in vista della volata finale della stagione.

Il programma prevede come sempre un ampio equilibrio tra partite trasmesse in esclusiva su DAZN e gare in co-esclusiva con Sky, garantendo la massima copertura mediatica per il pubblico italiano di Serie A. Di seguito il dettaglio degli appuntamenti più importanti, con una costante attenzione per le sfide delle big e i momenti chiave che potranno incidere sulla classifica.

34ª Giornata

Si parte venerdì 24 aprile alle 20:45 con il Napoli, guidato da Antonio Conte, che affronterà in casa la Cremonese in un match trasmesso in esclusiva da DAZN. Sarà uno snodo fondamentale per il Napoli, che continua la corsa verso un piazzamento di prestigio in campionato. Sabato 25 aprile la giornata si apre alle 15 con Parma-Pisa, sempre su DAZN, mentre alle 18 Bologna e Roma si incroceranno in un confronto che promette spettacolo. La serata di sabato si chiude con Verona-Lecce, una sfida d’esperienza che sarà visibile sia su DAZN che su Sky.

Domenica 26 aprile prende il via con Fiorentina-Sassuolo alle 12:30 su DAZN, seguita da Genoa-Como alle 15, mentre alle 18 Torino affronta l’Inter in un big match trasmesso sia da DAZN che da Sky. La giornata si chiude con il classico Milan-Juventus alle 20:45, partita esclusiva DAZN, prima di lunedì dedicato a Cagliari-Atalanta alle 18:30 e Lazio-Udinese alle 20:45: quest’ultima in co-esclusiva DAZN e Sky.

35ª Giornata

La 35ª giornata si apre venerdì 1° maggio con Pisa-Lecce alle 20:45 su DAZN. Sabato 2 maggio alle 15 si sfidano Udinese e Torino, mentre alle 18 Como ospiterà il Napoli in una gara fondamentale per le ambizioni degli azzurri, trasmessa in esclusiva su DAZN. Il sabato si chiude con Atalanta-Genoa alle 20:45, visibile su entrambi i canali.

Domenica 3 maggio Fiorentina, Milan e Juventus saranno protagoniste con Bologna-Cagliari alle 12:30 su DAZN, Sassuolo-Milan alle 15 e Juventus-Verona alle 18, quest’ultima in co-esclusiva. Il posticipo serale segna il big match Inter-Parma alle 20:45 in esclusiva su DAZN.

La chiusura del turno è affidata al lunedì 4 maggio con Cremonese-Lazio alle 18:30 e Roma-Fiorentina alle 20:45, gara visibile sia su DAZN che su Sky.

Con questa programmazione, i tifosi potranno seguire con attenzione ogni passo di una Serie A intensa e combattuta, con partite cruciali per la zona Champions, la lotta salvezza e la rincorsa ai piazzamenti europei. Napoli-Antonio Conte si prepara a vivere settimane decisive e l’appuntamento di sabato 2 maggio contro il Como sarà uno snodo importante per consolidare le ambizioni del club campano.

In conclusione, la Lega ha garantito un palinsesto ricco e ben distribuito, che favorisce la visibilità delle squadre più importanti, senza trascurare gare dal grande interesse sportivo e di classifica. La corsa verso il traguardo finale della Serie A 2025/2026 entra così nel vivo, con una copertura televisiva capillare che soddisferà appassionati e addetti ai lavori.

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Calciomercato 22 aprile: indiscrezioni e trattative in corso

La giornata di calciomercato si chiude con molteplici sviluppi intriganti, fra trattative, incontri ufficiali e indiscrezioni di rilievo che coinvolgono squadre di vertice del calcio europeo, con particolare attenzione alla Serie A. Ecco un quadro esaustivo delle notizie più calde.

NAPOLI: IL COLLOQUIO DI LONDRA CON ENZO MARESCA. CONTE ANCORA IN CARICA, MA SI DISCUTE DI FUTURO

In questi giorni a Londra si è svolto un incontro fra il tecnico Enzo Maresca, attualmente senza squadra dopo l’esonero dal Chelsea, e gli emissari del Napoli. L’argomento principale era un possibile ritorno in azzurro per l’ex allenatore del Parma, qualora la panchina partenopea si liberasse a giugno. Maresca ha dato disponibilità, pur restando la concorrenza del Manchester City che segue con forte interesse il suo profilo. Sullo sfondo c’è Antonio Conte, tuttora sotto contratto con il Napoli e ancora convinto a non accettare un ritorno a causa delle valutazioni economiche e della volontà di stabilità. Si prevede un confronto diretto tra Conte e il presidente De Laurentiis al termine della stagione, momento in cui verranno richieste garanzie concrete e soprattutto investimenti mirati per tentare una nuova campagna Scudetto. Al momento, però, non è chiaro se il patron azzurro voglia sostenere spese importanti, con la possibilità di tornare a puntare su un allenatore abile nella valorizzazione dei giovani.

MILAN: SPINTA FORTE SU GORETZKA A PARAMETRO ZERO

Il Milan accelera per portare a casa Leon Goretzka, punto fermo del centrocampo tedesco in uscita a parametro zero dal Bayern Monaco. Il contratto del centrocampista classe 1995 non verrà probabilmente rinnovato, aprendo la strada a un addio dopo più di otto anni in Baviera. Il club rossonero ha individuato in Goretzka il profilo ideale per innalzare il livello qualitativo della propria mediana. Nonostante la concorrenza agguerrita di altri top club europei, il Milan sembra in vantaggio, anche grazie ai primi segnali incoraggianti emersi dal fronte tedesco. L’eventuale arrivo del calciatore costituirebbe un importante tassello per il progetto di Massimiliano Allegri, che ha sollecitato rinforzi mirati per la prossima stagione. Non è un caso che Allegri abbia già sondato in passato Goretzka ai tempi della Juventus, confermando da tempo il forte interesse per questo centrocampista versatile e di esperienza internazionale.

JUVENTUS: VERSO IL RINNOVO DI KALULU, INTESA FINO AL 2030

In casa Juventus si lavora al rinnovo di Pierre Kalulu, difensore francese proveniente dal Milan. Come riportato dal Corriere dello Sport, la società bianconera punta a prolungare il contratto già in essere fino al 2029, spostando la scadenza al 2030 e aumentando contestualmente l’ingaggio del giocatore. La mossa era da tempo programmata dal direttore sportivo Comolli e dal capitano Chiellini e ora diventa prioritaria. Kalulu ha un curriculum importante: 112 partite e 3 gol con il Milan, 87 presenze e 3 reti con la Juventus, senza dimenticare le esperienze in Francia con Lione e nelle varie selezioni giovanili della nazionale transalpina, dalla Under 18 alla nazionale maggiore con 3 convocazioni. Il suo palmarès include lo Scudetto conquistato proprio con il Milan nella stagione 2021-2022.

FIORENTINA: FUTURO IN BILICO PER PAOLO VANOLI, SALE LA CANDIDATURA DI SARRI E GROSSO SULLO SFONDO

Il futuro di Paolo Vanoli sulla panchina della Fiorentina appare incerto, malgrado i risultati positivi conseguiti. La sua squadra, conquistata praticamente la salvezza partendo da una posizione di classifica critica, ha mostrato un netto miglioramento sotto la sua guida. Tuttavia, la società gigliata sta valutando altre opzioni per il futuro progetto tecnico. Il nome più gettonato è quello di Fabio Grosso, che sta facendo bene al Sassuolo e figura tra le preferenze del direttore sportivo viola. In parallelo, negli ultimi giorni sono emersi contatti anche con Maurizio Sarri, allenatore di grande esperienza e già legato alla Juventus insieme a Paratici, figura chiave nella dirigenza fiorentina. Le recenti parole del tecnico della Lazio, pronunciate dopo la sfida del Franchi («forse non avrò mai la fortuna di allenare la Fiorentina»), e l’accoglienza riservata al suo ingresso in campo hanno alimentato questa ipotesi. Al momento, dunque, la scelta tra Sarri e Grosso sembra la più probabile per la prossima stagione in viola, con Grosso che affronterà proprio la Fiorentina da avversario nelle prossime giornate con il Sassuolo.

BOLOGNA: SOHM TRA RISCATTO E RINEGOCIAZIONE

Il futuro di Simon Sohm è ancora incerto. Il Bologna, secondo quanto riferito dal Corriere dello Sport, ritiene eccessiva la cifra di 12 milioni di euro pattuita con la Fiorentina per il riscatto del giocatore. Il centrocampista ex Parma è tuttavia motivato a convincere il club rossoblù a cercare una soluzione condivisa: o ottenere uno sconto nella trattativa oppure prolungare il prestito con condizioni più favorevoli, come già avvenuto in passato nel caso di Pobega. Una strategia che mira a ridurre il rischio economico e mantenere aperte le alternative per il futuro del giovane talento.

CHELSEA: ROSENIOR ESONERATO, MC-FARLANE SUBENTRA A FINE STAGIONE

Il Chelsea ha ufficializzato l’esonero del tecnico Liam Rosenior, che lascia la guida dei Blues con effetto immediato dopo una breve esperienza a stagione in corso. Il comunicato del club sottolinea la professionalità e l’impegno del tecnico, ma evidenzia anche che i risultati e le prestazioni recenti non sono stati all’altezza delle aspettative. Per completare la stagione, la società ha scelto di affidarsi a Calum McFarlane come allenatore ad interim, con l’obiettivo di centrare la qualificazione alle competizioni europee e avanzare nella FA Cup. Parallelamente, è iniziato il processo di valutazione interna per individuare il prossimo allenatore stabile a lungo termine.

REAL MADRID: IN VISTA L’ASSALTO A OSIMHEN, MA IL COSTO È ALTISSIMO

Secondo fonti turche riportate da Fotomac, il Real Madrid starebbe pensando a un grande colpo per la prossima estate: l’attaccante nigeriano Victor Osimhen, in forza al Galatasaray, è finito nel mirino dei Blancos. L’intenzione del Real è di rilanciare le ambizioni del club attraverso un profondo restyling della rosa dopo una stagione deludente senza titoli. Osimhen, reduce da una buona annata in termini di gol e assist malgrado qualche problema fisico, ha realizzato 19 reti e servito 7 assist, numeri che giustificano la valutazione di 100 milioni di euro avanzata dalla società turca. Il giocatore è aperto a un trasferimento in Europa, mentre il Real valuta diverse cessioni per finanziare l’operazione. Restano però dubbi sull’integrazione tattica dell’ex Napoli nel tridente dei campioni spagnoli, dove brilla soprattutto Kylian Mbappé. Sarà cruciale la gestione tecnica di un attacco assai ricco e qualitativo, potenzialmente uno dei più devastanti mai visti.

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Napoli incontra Enzo Maresca a Londra, City in vantaggio

Calciomercato Serie A

Nuove voci in casa Napoli: recentemente, a Londra, si è svolto un incontro significativo tra Enzo Maresca e alcuni emissari del club azzurro. L’allenatore, che attualmente è senza squadra dopo l'esonero dal Chelsea, è finito nel mirino del Napoli come possibile futuro allenatore, qualora la panchina dovesse liberarsi. Tuttavia, la situazione appare ancora nebulosa, sia per il possibile rinnovo contrattuale con Antonio Conte sia per gli interessi di altri top club come il Manchester City, fortemente interessato a Maresca, ex tecnico del Parma, noto per il suo lavoro coi giovani e per la freschezza del gioco.

La disponibilità di Maresca è concreta, ma tutto dipenderà dagli scenari che si definiranno nelle prossime settimane, in particolare da quello che succederà al Napoli. Il club partenopeo attualmente ha un tecnico sotto contratto: Antonio Conte, il quale però non ha ricevuto offerte alternative e, allo stesso tempo, manifesta dubbi riguardo a un suo ritorno in azzurro. Il nodo principale riguarda la questione dell’ingaggio, un tema già anticipato nelle scorse settimane, che rischia di rallentare ogni possibile trattativa. Conte è legato al Napoli da un contratto che scade comunque a giugno, ma la trattativa per il futuro resta aperta e delicata.

È ormai certa una riunione tra Antonio Conte e il presidente Aurelio De Laurentiis al termine della stagione 2023-2024. In quell’occasione saranno messi sul tavolo i piani per il futuro della squadra, con Conte che chiederà garanzie sulle strategie societarie e sulle risorse da investire. La parola d’ordine per il tecnico è continuità: il progetto deve andare avanti con convinzione e rischiare investimenti importanti per tornare a competere per lo Scudetto, obiettivo che quest’anno appare ormai lontano. L’allenatore ex Inter e Juventus non si accontenta di mezze misure e vuole un Napoli competitivo per puntare nuovamente al titolo.

Dall’altra parte, però, De Laurentiis appare più orientato a un cambiamento di prospettiva. Secondo alcune indiscrezioni raccolte, il presidente potrebbe preferire un ritorno ai tempi “passati”, puntando su un allenatore capace di valorizzare i giovani talenti, facendo leva su un progetto più a lungo termine e forse meno esoso in termini di ingaggi e risorse economiche. Questo scenario sarebbe esattamente ciò che Maresca rappresenta, grazie alla sua esperienza nel lavoro con i giovani e alla sua filosofia di calcio giovane e dinamico.

In sostanza, il futuro della panchina azzurra è ancora tutto da scrivere. Resta da vedere se il Napoli punterà su Conte, a caccia della conferma dopo una stagione altalenante, oppure se preferirà virare verso una soluzione più orientata al rinnovamento tecnico e generazionale, con una figura come Maresca pronta a raccogliere la sfida.

Il clima intorno al Napoli resta dunque molto caldo e ricco di incertezze, mentre l’interesse per il calciomercato Serie A si concentra su una delle panchine più ambite e prestigiose del campionato. Nei prossimi mesi sarà fondamentale capire le mosse della società partenopea e le strategie di Antonio Conte, con la volontà comune di riportare la squadra sulla strada dei grandi successi.

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Aureliano spiega perché il VAR non ha fermato il contatto Bonny-Nico Paz

Napoli ha ospitato un importante incontro di approfondimento sul VAR, intitolato "Il Protocollo VAR: chi è sotto processo? La disciplina giuridica, la sua interpretazione e la sua applicazione". Protagonista dell’evento è stato Gianluca Aureliano, ex arbitro e oggi uno dei varisti più esperti della Serie A, che ha analizzato alcuni episodi controversi tra presente e passato, spiegando dal suo punto di vista tecnico e giuridico come vengono gestiti dal protocollo VAR i casi più intricati.

Uno dei casi al centro della discussione è stato il rigore fischiato a favore del Napoli nella partita d’andata contro l’Inter, per un presunto contatto tra Di Lorenzo e Mkhitaryan. Aureliano ha chiarito: “Nel momento in cui l’arbitro vede, valuta e decide, non deve fischiare subito, ma attendere un aiuto e una collaborazione dagli altri ufficiali di gara. Questi suggerimenti arrivano dalle diverse prospettive, ma la decisione finale spetta all’arbitro. Nel caso specifico, chi commette la negligenza è il calciatore dell’Inter.”

Altra questione delicata riguardava le recenti gare del Napoli con il Verona: in particolare, il rigore concesso agli scaligeri per un fallo di mano di Buongiorno e il gol annullato a Hojlund per un tocco irregolare di mano. Aureliano ha sottolineato che “nel fallo di mano il concetto chiave è la volontarietà, che oggi viene esclusa dal regolamento nel caso di tocco sopra le spalle. Non c’è stato nessun vizio nel salto del giocatore del Verona, e ricordiamo che il calcio è uno sport di contatto, dove la violenza è eventuale e non sanzionabile automaticamente. L’intervento del VAR nel segnalare il tocco fuori sagoma è stato dunque corretto, ma poi rimane discrezione dell’arbitro decidere.” Sul gol annullato, invece, il varista ha spiegato il concetto di immediatezza: “Si valuta il monitor con la convinzione di un’alta probabilità di tocco di mano.”

Un altro episodio sottoposto al giudizio tecnico è stato il contatto tra Hojlund e Hien durante Atalanta-Napoli. “La domanda è: chi ha commesso il fallo? Se lo fa Hien, la valutazione è corretta; se invece è Hojlund, il quadro cambia completamente – ha spiegato Aureliano –. Questo è il motivo per cui, in sede di VAR, si procede alla revisione dell’errore. In quel caso, però, l’azione si era conclusa e l’arbitro ha poi fischiato fallo in campo. Le immagini mostrano chiaramente la trattenuta, ma il VAR deve fornire all’arbitro una visione oggettiva da più angolazioni, e non ci sono riprese che scagionino Hojlund. L’impressione televisiva è di contatto, ma il giudizio giuridico va oltre la semplice immagine.”

Infine è stato analizzato il penalty assegnato al Como per un fallo di Bonny su Nico Paz. Aureliano ha descritto l’episodio con precisione tecnica: “Bonny commette tre infrazioni, ma si 'salva' perché non arriva a toccare Nico Paz. Se ci fosse stato il contatto, la VAR avrebbe effettuato una review per valutare anche un possibile cartellino rosso. In questo caso, in campo Nico Paz ha il possesso del pallone e calcia: il suo tiro colpisce involontariamente Bonny, che entra in uno spazio particolare. L’arbitro mantiene la valutazione di fallo ‘imprudente’ e per questo motivo il rigore viene confermato, con la decisione che resta di competenza di chi è sul campo.”

Un confronto tecnico-giuridico che ha offerto una chiave di lettura approfondita sulle complessità del protocollo VAR, con uno sguardo diretto sulle partite che coinvolgono il Napoli, squadra di Antonio Conte sempre più protagonista nei grandi palcoscenici della Serie A. La figura di Gianluca Aureliano, oggi tra i protagonisti in cabina VAR, dimostra quanto il calcio moderno, specie nel campionato italiano, stia evolvendo verso un bilanciamento più giusto e preciso degli episodi controversi, tra regolamento e interpretazione.

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Atalanta-Lazio stasera: Rocchi, ex capitano, vede pari

In vista della semifinale di ritorno di Coppa Italia tra Atalanta e Lazio, è intervenuto ai microfoni de Il Tempo Tommaso Rocchi, storico capitano biancoceleste, offrendo un’analisi lucida e appassionata sul momento della squadra e sul confronto imminente.

"Dopo una stagione difficile, arrivare con quella vittoria contro il Napoli ha fatto bene", ha esordito Rocchi, sottolineando l’importanza del successo ottenuto all’ultimo turno contro gli azzurri guidati da Antonio Conte. Una vittoria che ha regalato entusiasmo e fiducia a una Lazio che ha vissuto un’annata complicata, ma che si prepara a giocare una partita decisiva contro una squadra forte come l’Atalanta.

Il capitano biancoceleste ha poi evidenziato come la chiave tattica del match potrebbe risiedere nelle ripartenze ciniche messe in mostra dalla Lazio proprio nella gara contro il Napoli al Maradona: "Sarri, paradossalmente, trova più spazio e possibilità di gioco contro squadre più forti che concedono spazi. Questo aspetto può creare molte difficoltà anche all’Atalanta". Un’analisi che lega direttamente il rendimento della Lazio contro Napoli a come potrà porsi in campo nel ritorno a Bergamo.

Spazio anche al confronto sul ballottaggio in attacco tra Maldini e Noslin, con Rocchi che chiarisce le caratteristiche di entrambi: "Il belga è più un attaccante puro, capace di partire in velocità quando ha spazio davanti a sé. Maldini invece è un calciatore più di manovra, che facilita l’inserimento dei compagni lasciando spazi utili". Una scelta tattica che potrà influenzare il modo con cui la Lazio approccerà la partita, a seconda anche delle contromisure offerte dall’Atalanta.

Il doppio confronto tra le due formazioni renderà questa semifinale di Coppa Italia uno scontro ad alta intensità e dal grande equilibrio, con entrambe le squadre chiamate a confermare la qualità mostrata in campionato. Rocchi, nel chiudere la sua intervista, ha commentato sulle possibilità della Lazio di centrare l’accesso alla finale: "La Lazio ha tutte le qualità per superare l’Atalanta. Non parte affatto sfavorita, anche se giocherà in trasferta. Chi ha di più deve dimostrare di avere più forza e determinazione. Da capitano, sentivo sempre sulle spalle la responsabilità di trascinare i miei compagni, e ora ci vogliono carattere e cuore".

Un messaggio chiaro, che rimanda alla necessità per i biancocelesti di mantenere la concentrazione e di sfruttare al meglio le proprie armi, a cominciare dalla solidità difensiva e dalle ripartenze veloci che tanto hanno dato risultati nell’ultimo match contro un Napoli che segue corsa e organizzazione tattica di Antonio Conte, impegnato anche lui a gestire una rosa competitiva e ambiziosa. La semifinale di ritorno si preannuncia dunque come una partita di grande tensione e strategia, in cui la Lazio cercherà di riscattare una stagione non semplice, mentre l’Atalanta punterà a dimostrare la forza di un collettivo ben collaudato sul palcoscenico della Coppa Italia.

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