sabato 28 marzo 2026

Pjanic: "Scudetto aperto, Roma e Juve puntano alla Champions"

Il conto alla rovescia verso il Mondiale sta entrando nella sua fase finale. Nel frattempo si attende ancora il verdetto definitivo riguardo alla qualificazione di Italia e Bosnia, due squadre che ambiscono a conquistare un posto nella prestigiosa competizione che si terrà in Nord America, precisamente tra Stati Uniti, Messico e Canada. In questo clima di attesa, Miralem Pjanic, centrocampista esperto e dal ricco passato in Serie A, ha rilasciato una lunga intervista all’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, delineando le sue preferenze sulle potenziali favorite per la vittoria della Coppa del Mondo.

Il giocatore, che ha vestito le maglie di Roma e Juventus, non ha dubbi: "La mia favorita è la Spagna - ha dichiarato con sicurezza - che con Pedri e Yamal possiede davvero una qualità superiore alla media. Hanno qualcosa in più rispetto alle altre nazionali". Di fronte a questo panorama spagnolo, Pjanic inserisce anche le formazioni sudamericane e portoghesi nel novero delle pretendenti: "Oltre alla Spagna, vedo il Brasile, l'Argentina e anche il Portogallo, che può tranquillamente arrivare fino in fondo".

Uno sguardo poi si sposta sulla Serie A, che vive una fase estremamente combattuta. La vetta della classifica è occupata dall’Inter, seguita a breve distanza dal Milan e dal Napoli, squadre che promettono uno scontro serrato quando il campionato riprenderà dopo la pausa. Pjanic, con la consueta lucidità, analizza la situazione: "La competizione è ancora aperta, anche se l’Inter ha messo insieme un bel margine e ora può cercare di amministrare questo vantaggio nelle giornate finali della stagione". Una considerazione, questa, che lascia spazio alla speranza di recuperi interessanti per le inseguitrici.

Non poteva mancare un commento sulle sue ex squadre ossia Roma e Juventus, entrambe impegnate nella lotta per un posto nella prossima edizione della Champions League. A contendersi uno degli ultimi slot europei c’è anche Como, che sta vivendo una fase positiva. Pjanic sottolinea come la corsa sia tutt'altro che semplice: "La situazione è complicata, perché anche il Como si sta comportando molto bene. Di sicuro per Roma e Juventus sarebbe fondamentale tornare a giocare in Champions. Oggi più che mai, la competizione europea è un elemento chiave nel calcio moderno che può fare la differenza sotto ogni aspetto".

Le parole di Miralem Pjanic restituiscono un quadro vivido e chiaro della situazione attuale del calcio italiano e internazionale, confermando le emozioni e le sfide che accompagneranno le prossime settimane, dal campionato alla fase finale del Mondiale. Nel frattempo, occhi puntati anche sulla sfida cruciale tra Napoli e Milan, protagoniste di un torneo dal cuore pulsante, guidate da tecnici ambiziosi come Antonio Conte, che vogliono rilanciare le loro squadre verso traguardi importanti nelle battaglie di Serie A e oltre.

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Di Lorenzo escluso dalla Bosnia: l’agente spiega il motivo

Sale l'attesa per il delicato impegno dell'Italia a Zenica contro la Bosnia ed Erzegovina, un vero e proprio crocevia per gli Azzurri, chiamati a conquistare una vittoria fondamentale per rientrare definitivamente nel novero delle nazionali qualificate al prossimo Mondiale. Dopo le cocenti assenze delle ultime due edizioni iridate, la squadra guidata da Antonio Conte è determinata a invertire la rotta e regalare una nuova gioia ai tifosi italiani.

Una nota negativa però arriva dal fronte Napoli: Giovanni Di Lorenzo, terzino e capitano partenopeo, non farà parte della spedizione in Bosnia. La sua partecipazione, inizialmente non esclusa, è stata definitivamente smentita dal suo agente e rappresentante, Mario Giuffredi, che ha spiegato con chiarezza le ragioni della sua assenza.

Intervistato da Stile TV, Giuffredi ha dichiarato: "Non credo che andrà in Bosnia, perché è sottoposto a terapie per l’infortunio. Ha fatto un grande sacrificio per esserci giovedì a Bergamo, partendo il pomeriggio dopo le terapie e tornando a Napoli alle sei del mattino seguente."

L’agente ha poi fornito un aggiornamento sulle condizioni del giocatore e sui tempi di recupero: "Oggi non può permettersi di saltare le terapie, perché si avvicina il momento del pieno recupero. Per quanto riguarda il rientro in campo, la mia speranza è che l’ultima settimana di aprile sia quella giusta."

Giovanni Di Lorenzo, pedina fondamentale nella formazione di Antonio Conte al Napoli, sta dunque vivendo un momento delicato a causa dell’infortunio che ne condiziona la disponibilità. Pur avendo dimostrato grande attaccamento e professionalità riuscendo a scendere in campo giovedì nella trasferta di Bergamo andando contro ogni aspettativa, il percorso di guarigione richiede ancora tempo e prudenza.

La sua assenza nella sfida con la Bosnia rappresenta un duro colpo per la squadra di Conte, soprattutto considerando l’importanza della gara di qualificazione e la fiducia riposta negli Azzurri per assicurarsi il ritorno alla fase finale del Mondiale. La speranza è che Di Lorenzo possa recuperare presto per tornare a fornire il proprio contributo sia al Napoli che alla Nazionale.

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Italia, oggi alle 13:30 parla Dimarco su Bosnia e playoff

A pochi giorni dalla finalissima dei playoff per un posto ai Mondiali, la Federazione Italiana Giuoco Calcio ha indicato Federico Dimarco come il protagonista della conferenza stampa odierna, chiamato a rispondere alle domande dei giornalisti. La sfida decisiva con la Bosnia ed Erzegovina, programmata per martedì alle 20.45 allo stadio Bilino Polje di Zenica, rappresenta un momento cruciale per gli Azzurri, guidati da Antonio Conte, con l’obiettivo di raggiungere la Coppa del Mondo dopo la mancata qualificazione diretta.

Dimarco, esterno della Nazionale e in forza all’Inter, era presente nel video diffuso dalla Rai che ha acceso qualche polemica nelle ultime ore. Nel filmato si vedevano alcuni giocatori azzurri, tra cui il portiere Guglielmo Vicario e i giovani Pio Esposito e Alex Meret, apparentemente intenti a esultare per la vittoria della Bosnia contro il Galles nella semifinale playoff. Un gesto ripreso dalle telecamere che ha subito suscitato domande e interpretazioni diverse, tanto che questa mattina sarà proprio l’ex Hellas Verona a dover chiarire le dinamiche e spiegare il significato di quell’immagine, svelando le reali motivazioni dietro quelle reazioni.

La conferenza stampa, che inizierà alle ore 13.30, sarà seguita in diretta testuale sulle pagine web di riferimento, per offrire ai tifosi e agli appassionati un resoconto puntuale e aggiornato sui retroscena pre-partita. Allo stesso tempo, il clima all’interno del gruppo e la concentrazione sono altissime: la Nazionale azzurra, sotto la guida di Conte, ha mostrato un forte spirito di unità e determinazione fin dall’esordio nella nuova avventura verso il Mondiale, dopo la delusione dell’ultima qualificazione.

Questa partita contro la Bosnia è molto più di una semplice sfida: è una vera e propria partita da dentro o fuori per il calcio italiano, che cerca il rilancio mondiale con un gruppo di giocatori affiatati e guidati da un tecnico di esperienza internazionale. Il ruolo di Dimarco assume dunque un peso particolare, non solo per quanto riguarda il campo, ma anche per la gestione mediatica di un episodio che ha attirato l’attenzione. La sua capacità di fornire una versione chiara e trasparente sarà fondamentale in vista dell’importante appuntamento di martedì sera.

In attesa del calcio d’inizio sul terreno bosniaco, il pubblico italiano segue con grande interesse ogni dettaglio, consapevole dell’importanza storica della sfida e dell’urgenza di riportare l’Italia nella più prestigiosa vetrina del calcio mondiale.

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Lukaku sogna Mondiale ma il Napoli lo rischia fuori rosa

Il caso Romelu Lukaku scuote con forza il Napoli in questa fase cruciale della stagione. Il centravanti belga, che ha ancora quindici mesi di contratto con il club azzurro, sta vivendo un momento di grande difficoltà. Dall’inizio della stagione, infatti, Lukaku è di fatto fuori dai giochi, quasi mai schierato titolare, e per ritrovare la forma ha deciso di trasferirsi in Belgio per curarsi e allenarsi al meglio. L’obiettivo principale del bomber resta il Mondiale, il grande torneo che rappresenta per lui la vetrina più importante, il traguardo da raggiungere per consacrare la propria carriera in Nazionale, ancora alla ricerca del primo grande successo.

Negli ultimi giorni Lukaku è tornato disponibile, ma il minutaggio raccolto in campo con la maglia del Napoli è stato davvero minimo e insufficiente per incidere in campionato. Questa situazione sta creando malumori, perché Antonio Conte e la squadra non possono permettersi di sopportare un carico offensivo esclusivamente sulle spalle di Hojlund, giovane promessa in rampa di lancio ma ancora inesperto per reggere da solo. Il Napoli, che punta a confermarsi tra le grandi della Serie A, ha bisogno di un Lukaku protagonista, in campo e nelle condizioni di sfruttare tutto il talento che ha espresso in passato.

Le parole del direttore sportivo della federazione belga su Lukaku hanno acceso ulteriori discussioni. "Lukaku ha scelto di sfruttare questo periodo per allenarsi e ottimizzare ulteriormente la sua condizione fisica. Non sono preoccupato per lui. Lukaku conosce perfettamente il suo corpo e sappiamo quanto tenga alla Nazionale. Aveva deciso di partecipare al ritiro, ma il suo obiettivo principale resta il Mondiale. Ha fatto una scelta difficile, ma che sicuramente è quella giusta: restare in Belgio per allenarsi al meglio. Sono certo che sarà pronto per il Mondiale" ha dichiarato il dirigente belga, sottolineando come la priorità del giocatore sia il torneo in Qatar.

Tuttavia, questa spiegazione ha il sapore di una toppa quasi peggiore del buco. Da un lato conferma che Lukaku non è in campo per il Napoli, dall’altro evidenzia un potenziale contrasto tra il peso dell’ingaggio e la sua presenza effettiva. Il centravanti percepisce uno stipendio nell’ordine di 8 milioni di euro netti all’anno, una cifra pesante per le casse del club partenopeo, soprattutto se la sua partecipazione nella squadra è così limitata. La scelta del giocatore di allenarsi in Belgio, concentrandosi solo sul Mondiale, rischia di alimentare tensioni interne e di irritare l’ambiente azzurro, che da lui si aspetta un contributo determinante in Serie A.

Il Napoli, sotto la guida di Antonio Conte, attraversa un momento decisivo della stagione con l’obiettivo di consolidare la propria posizione tra le protagoniste del campionato. In questo contesto, il dilemma Lukaku pesa come un macigno: come gestire un attaccante di calibro mondiale ma fuori forma e fuori squadra, a cui resta ancora un lungo contratto da onorare. Il club dovrà trovare la quadra per salvaguardare l’equilibrio interno e le ambizioni sportive, mentre il giocatore dovrà dimostrare di poter tornare al livello che gli compete.

Il confronto tra le aspettative del Napoli, le condizioni fisiche di Lukaku e il desiderio del calciatore di presentarsi in perfetta forma al Mondiale apre un dibattito che va ben oltre il singolo club, toccando il rapporto tra ambizioni personali e doveri contrattuali in un club di vertice della Serie A.

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venerdì 27 marzo 2026

Spagna domina Italian-Serbia 3-0 con Milinkovic-Savic e Kostic

La Spagna ha dominato senza problemi l'amichevole contro la Serbia, imponendosi con un netto 3-0 all'Estadio de la Ceramica di Vila-real, il fortino del Villarreal. La Roja ha dimostrato grande superiorità tecnica e tattica, chiudendo la pratica già nella prima frazione con le doppiette di Mikel Oyarzabal, protagonista al 16’ e al 43’. A chiudere i conti, nella ripresa, il gol di Munoz al 72’, suggellando un risultato ampiamente meritato.

Interessante notare come tutti gli assist siano stati confezionati da giovani talenti del Barcellona. A firmare i passaggi vincenti infatti sono stati Fermin, Cubarsi e Ferran Torres, a testimonianza della qualità e della profondità di rosa dei blaugrana, sempre più protagonisti nella crescita della nazionale spagnola.

Dal punto di vista dei calciatori impegnati in Serie A, la partita ha visto in campo alcuni nomi di rilievo, che confermano la crescente presenza serba nel nostro campionato. Il portiere del Napoli, Milinkovic-Savic, ha giocato per tutti e 90 i minuti, offrendo una prestazione attenta e solida tra i pali. Va sottolineato come il Napoli, sotto la guida di Antonio Conte, stia puntando con decisione su questo giocatore, confermandolo come estremo difensore titolare, elemento chiave per la crescita della squadra partenopea in questa stagione.

In difesa, per il Milan, ha giocato 83 minuti il giovane Pavlovic, mentre a centrocampo è sceso in campo per un’ora l’esterno della Juventus, Kostic. Infine, nel finale di gara, è subentrato il centrocampista dell’Atalanta Samardzic, presente per circa 30 minuti.

Questa sfida amichevole segna un interessante confronto tra due nazionali con caratteristiche diverse: la Spagna ha confermato la sua identità di gioco basata su qualità tecnica e rapidità nelle combinazioni offensive, mentre la Serbia ha pagato a caro prezzo la differenza di qualità e incisività sotto porta. Per i club italiani con giocatori in questa partita, un segnale utile in vista delle prossime sfide di Serie A e degli impegni internazionali.

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Calciomercato 27 marzo: indiscrezioni, trattative e retroscena

La giornata di calciomercato si chiude con tanti spunti e trattative avvincenti che tengono banco tra Serie A e i top club europei: da Mohamed Salah fino a Romelu Lukaku, passando per i nomi caldi del futuro come Alessandro Bastoni, e un occhio agli aggiornamenti dagli altri campionati. Ecco il riepilogo completo, con tutte le novità e i retroscena che interessano da vicino il calcio italiano.

ROMA SUGLI SCUDI PER SALAH, OSTACOLO INGAGGIO

Dopo nove stagioni da protagonista assoluto con il Liverpool, in cui ha collezionato 255 gol in 436 partite vincendo prestigiosi trofei, Mohamed Salah sembrerebbe pronto a salutare Anfield. Tra le destinazioni possibili per l’esterno egiziano, la Roma di Mourinho emerge come una pista concreta e suggestiva. Salah ha già vestito la maglia giallorossa dal 2015 al 2017, siglando 34 reti in 83 presenze e instaurando un forte legame con la città e la tifoseria. Stando a quanto riferito da fonti inglesi, il feeling con la piazza capitolina resta vivo e Salah considera la Roma nel suo futuro. Tuttavia, il nodo principale è rappresentato dall’ingaggio: oggi il numero 11 percepisce oltre 12 milioni netti annui, una cifra molto distante dal tetto salariale stabilito dalla società Friedkin, ferma intorno ai 4 milioni netti. Sullo sfondo restano due club sauditi, l’Al-Ittihad e l’Al-Qadsiah, pronti a offrire ingaggi simili o superiori, ma la situazione geopolitica turbolenta in Medio Oriente potrebbe frenare il trasferimento. L’ipotesi di un ritorno di Salah nella Capitale rimane così viva, ma difficile da concretizzare a meno di un ribaltamento delle condizioni economiche.

BARCELLONA PUNTA BASTONI: PRIMI CONTATTI CON L’INTER

Il futuro di Alessandro Bastoni potrebbe essere uno degli argomenti caldi nell’estate del calciomercato. Il difensore dell’Inter è finito nel mirino del Barcellona, che ha già avviato contatti diretti per sondare la disponibilità del giocatore e definire una possibile offerta contrattuale. Da quanto emerso, non si tratterebbe di un interesse timido: le parti hanno discusso delle cifre e delle condizioni economiche, segnale dell’importanza che i blaugrana attribuiscono al classe ’99. Rimane però una differenza sostanziale: l’Inter vuole solo soldi per cedere Bastoni, senza valutare contropartite tecniche. Questo significa che il Barcellona dovrà mettere sul piatto una cifra elevata, visto che per i nerazzurri il difensore è incedibile a meno di un’offerta irrinunciabile. La trattativa sembra quindi ben avviata, ma tutta da sviluppare nel corso dei prossimi mesi.

CASO LUKAKU: NAPOLI PRONTO A MISURE DURE

Nuovi sviluppi e connotati quasi inediti per la vicenda Romelu Lukaku al Napoli. L’attaccante belga, dopo aver saltato le gare della sua nazionale contro Stati Uniti e Messico per dedicarsi al recupero fisico, non è ancora rientrato nella sede azzurra di Castel Volturno. La decisione di rimanere ad Anversa, allenandosi da solo nel centro dove ha seguito le terapie, ha causato malumori in casa Napoli. Il direttore sportivo Cristiano Giuntoli ha provato a ricucire il rapporto, senza ancora riuscirci. Sky Sport rivela che, oltre alla probabile multa per il comportamento non autorizzato, il club starebbe valutando un provvedimento molto più serio: se Lukaku non si presenterà alla ripresa degli allenamenti, fissata per martedì prossimo, potrebbe essere escluso dalla rosa della prima squadra. Una misura drastica che testimonia la fermezza della società e il rischio di un ulteriore inasprimento dei rapporti con l’attaccante, già al centro di critiche per la gestione del suo rientro.

JUVENTUS ALLA RICERCA DEL BOMBER: LEWANDOWSKI NEL MIRINO

La Juventus sta programmando la prossima stagione e la priorità è chiara: trovare un centravanti di qualità che possa garantire gol e affidabilità. La stagione in corso è stata deludente per molti attaccanti in rosa, e per questo il club bianconero sta valutando profili importanti per rinforzare il reparto offensivo. Tra i nomi più caldi c’è quello di Robert Lewandowski, bomber del Barcellona in scadenza di contratto nel 2025. Nelle ultime ore, emissari della Juventus si sono recati a Varsavia per visionare dal vivo l’attaccante durante la gara della Polonia contro l’Albania. Lewandowski ha recentemente dichiarato di prendersi tempo per decidere il suo futuro, senza cambiare la sua posizione rispetto a quanto già espresso in passato: "Non ho ancora deciso cosa sia meglio per me". L’arrivo di un centravanti del suo calibro rappresenterebbe un colpo importante per rinvigorire l’attacco juventino, che guarda anche al rinnovo di Vlahovic e al rientro di giovani promesse come Kolo Muani.

ROY HODGSON TORNA IN PANCHINA A 78 ANNI AL BRISTOL CITY

Dalla Premier League allo Championship, un nome storico come Roy Hodgson torna a sedersi sulla panchina del Bristol City come allenatore ad interim. Dopo l’esonero di Gerhard Struber e del suo staff, la società ha scelto il tecnico inglese 78enne per guidare la squadra fino al termine della stagione. Il presidente Charlie Boss ha sottolineato l’importanza dell’esperienza e della leadership di Hodgson per stabilire nuovi standard e supportare lo sviluppo del progetto in vista del futuro. Hodgson, entusiasta per l’incarico, ha dichiarato: "Siamo pronti a lavorare subito e puntiamo a una prestazione positiva nella prossima partita contro il Charlton". Al momento il Bristol è sedicesimo in Championship, con un margine rassicurante sulla zona retrocessione e ancora distante dai playoff.

BAYER LEVERKUSEN RIPRENDE KERIM-SAM ALAJBEGOVIC

Importante ritorno in casa Bayer Leverkusen: Kerim-Sam Alajbegovic, attaccante bosniaco di soli 18 anni, farà il suo ritorno in Bundesliga dopo un anno di crescita al Salisburgo, club che gli ha permesso di esplodere anche sul palcoscenico europeo. Il Leverkusen ha esercitato la recompra prevista dal contratto e ritrova il talento che ha superato le aspettative austriache, firmando un accordo quinquennale che partirà dal luglio 2026. Il direttore sportivo Simon Rolfes ha espresso grande fiducia: "Kerim è stato un punto fermo nella sua squadra ed è pronto per un ruolo chiave anche nelle nostre fila". Alajbegovic, capace di giocare sia da esterno sinistro che da trequartista, porta dinamismo e tecnica, caratteristiche che avevano attirato su di lui anche diverse società di Serie A, segno della sua versatilità e qualità già a livelli così alti.

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Insigne: "Napoli, tifosi non mi hanno capito. Tornerei a 1500€"

Lorenzo Insigne, ex capitano e autentica bandiera del Napoli, ha parlato approfonditamente del suo presente e del suo passato in un’intervista esclusiva rilasciata a Sportweek. L’attaccante, attualmente in Serie B con il Pescara, ha spiegato le motivazioni dietro la sua scelta e non ha nascosto il rimpianto per non essere riuscito a tornare in azzurro, la maglia della sua città e della squadra che ha amato come pochi altri.

“In Serie B avrei detto sì solo al Pescara”, ha dichiarato Insigne, sottolineando la volontà di proseguire la carriera con dignità e passione. “La mia carriera non finisce qui – ha aggiunto –, ho scelto il Pescara perchè è una realtà seria, e mi permetterà di continuare a giocare. Tornare al Napoli? Avrei accettato senza esitazioni un contratto da 1.500 euro al mese, anche a piedi pur di indossare ancora quella maglia.” Un amore profondo, quasi viscerale, che non si misura con i soldi o con i risultati sportivi: “Con il Napoli non è stato solo calcio, ma amore. E l’amore non si pesa.”

Riguardo l’esperienza oltreoceano con il Toronto FC, Insigne è stato lucido e diretto: “Una scelta sbagliata, ma almeno potevo uscire di casa. Quell’esperienza mi ha insegnato molto, ma era tempo di tornare in Italia.”

Lorenzo si è soffermato anche sul rapporto con i tifosi partenopei, spesso frainteso negli anni: “Sono simpatico, ma all’inizio tendo a mantenere le distanze e per questo passo per presuntuoso. Non sono riuscito a farmi capire appieno dal pubblico del Napoli.”

Emozioni azzurre e nostalgia per la Nazionale

Tra i ricordi più intensi, Insigne ha ricordato con emozione Euro 2020 e il celebre momento dopo i rigori contro la Spagna: “Io sono quello che salta addosso a Gigio Donnarumma dopo l’ultimo rigore parato, pensando: ‘Che abbiamo combinato!’.” Una frase che racconta il dispiacere ma anche la passione messa in ogni partita con la maglia della nazionale. “Se mi chiamano ancora – assicura – corro e do tutto quello che posso, perché indossare l’azzurro è un onore.”

In merito ai compagni con cui vorrebbe giocare ovunque, Insigne non ha dubbi: “Hamsik, Koulibaly e Mertens, tre pilastri che rappresentano la storia e l’anima del Napoli.” Un pensiero speciale è andato anche a Zdeněk Zeman, un allenatore che ha segnato profondamente la sua carriera: “Zeman mi ha cambiato la vita.”

Una storia lunga e gloriosa con il Napoli

Dal 2010 al 2022, Lorenzo Insigne ha scritto pagine indelebili nella storia del Napoli. In 13 stagioni ha collezionato 434 presenze e realizzato 122 gol, diventando il terzo miglior marcatore di sempre del club partenopeo, dietro solo a leggende come Diego Maradona e Marek Hamšík. Capitano a partire dal 2021, Insigne ha guidato la squadra con il suo sinistro magico, i suoi dribbling inconfondibili e gli assist preziosi. Ha sollevato due Coppe Italia (2014 e 2020) e una Supercoppa Italiana, lasciando un segno indelebile nel cuore dei tifosi.

Nonostante il contributo fondamentale, purtroppo Insigne non è riuscito a conquistare lo Scudetto, che il Napoli ha vinto solo dopo la sua partenza, nel 2023 sotto la guida di Antonio Conte. Dopo aver scritto una storia d’amore con i colori azzurri, l’attaccante è volato in Canada nel 2022 per una nuova esperienza, ma oggi è tornato a calcare i campi italiani, determinato a scrivere nuovi capitoli della sua carriera nel campionato cadetto con il Pescara.

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