domenica 7 giugno 2026

Ranocchia su Chivu: "Mai dubbi su Inter e Conte, nazionale"

L'impatto di Cristian Chivu sulla nuova Inter continua a far parlare con toni positivi, soprattutto tra chi conosce bene l’ambiente nerazzurro. Tra questi spicca la voce autorevole di Andrea Ranocchia, ex capitano dell’Inter, che in un’intervista rilasciata a Sportmediaset ha tracciato un bilancio incoraggiante sul lavoro del tecnico romeno, protagonista di una stagione che ha ridato slancio e identità al club milanese.

Ranocchia ha sottolineato con forza il valore umano di Chivu, elemento chiave nel suo inserimento nello spogliatoio e nella dinamica di squadra. "Cristian conosce alla perfezione l’Inter, sia da giocatore che da allenatore", ha spiegato l’ex difensore. "Quando è stato scelto come tecnico non ho mai avuto dubbi sul fatto che avrebbe fatto bene. La sua forza risiede nel lato umano: è riuscito a coinvolgere tutti, creando un’empatia vera con il gruppo. È diventato quasi un amico, pur mantenendo sempre chiari i ruoli e le responsabilità. Ha portato entusiasmo e nuova energia dopo un finale di stagione precedente piuttosto complicato".

Nel suo intervento, Ranocchia si è poi soffermato sulla corsa allo scudetto che si preannuncia ancora più combattuta, indicandone le principali protagoniste. “Il Napoli dispone di una rosa molto importante e sarà intrigante osservare quale impatto riuscirà a dare il nuovo allenatore, Antonio Conte", ha ammesso. “Anche la Juventus, con Luciano Spalletti alla guida sin dall’inizio della stagione e con un mercato all’altezza, si presenterà come una concorrente temibile. Tuttavia, oggi l’Inter resta avanti sia per organico, sia per la struttura societaria e per la sua storia”.

Ranocchia ha concluso con un pensiero sulla Nazionale italiana, esprimendo senza esitazioni il nome dell’allenatore ideale: “Se fossi alla guida della FIGC, punterei su Antonio Conte. In questo momento, credo che lui sia l’unico tecnico capace di riportare l’Italia ai livelli che merita”.

Le parole di Ranocchia arrivano in un momento di grande fermento in Serie A. Il Napoli, fresco di un cambio importante in panchina con l’arrivo di Conte, punta a confermare la propria competitività dopo gli ultimi anni di vertice. L’Inter, invece, sotto la guida di Chivu, cerca di riscattare una stagione precedente chiusa in modo complicato, instaurando nuovi equilibri e puntando a tornare protagonista nell’alta classifica. Nel frattempo, la Juventus con Spalletti è pronta a ripartire con una squadra rinforzata, rinnovando così la lotta tra le big del campionato.

Non solo campionato, dunque, ma anche ambizioni azzurre che tornano al centro del dibattito. Il profilo di Antonio Conte, infatti, viene esaltato quale figura in grado di dare nuovo slancio alla Nazionale italiana. Un endorsement importante che sottolinea la fiducia riposta in un tecnico dal carattere deciso e dall’esperienza consolidata, capace di fare alzare nuovamente il livello della squadra azzurra sul palcoscenico internazionale.

https://napolicalcio24.com/2026/06/07/ranocchia-su-chivu-mai-dubbi-su-inter-e-conte-nazionale/?feed_id=103968&_unique_id=6a259e88232d7

Tony D'Amico alla Roma, Setti: "Sempre presente, non ama apparire"

In esclusiva ai microfoni di Tele Radio Stereo 92.7, Maurizio Setti, ex presidente dell'Hellas Verona, ha parlato del futuro e del ruolo di Tony D'Amico, direttore sportivo ormai vicino a ricoprire un incarico di primo piano nella Roma. Un lungo racconto che restituisce uno spaccato umano e professionale di chi è stato il primo a credere nei mezzi di D’Amico, così come delle sfide che lo attendono nella Capitale.

Il coraggio di una scommessa Setti ricorda con orgoglio il momento in cui spinse per la promozione di D’Amico dal ruolo di responsabile dell’area scouting a direttore sportivo: “Sono sempre stato un uomo di scelte coraggiose, come ho fatto anche al Mantova. Avevo in mente un profilo ben preciso, un direttore sportivo di categoria, ma non si è conclusa quell’operazione. A quel punto ho ragionato con Tony, che mi ha chiesto di lavorare al mio fianco. Da lì è nato un percorso e sono stati anni fantastici, con ottimi risultati e plusvalenze. Poi, nel frattempo, è arrivata la chiamata di Luca Percassi che ha portato D’Amico all’Atalanta. In situazioni del genere è fondamentale saper trovare un accordo che soddisfi tutte le parti coinvolte, ed è questo il ruolo autentico dei proprietari”.

Un uomo che lavora nell’ombra, ma con grande intelligenza Con oltre vent’anni di esperienza nel mondo del calcio, Setti definisce D’Amico come una persona “perennemente dietro le quinte, ma sempre in campo”, un valore aggiunto invisibile ma determinante. “Il suo difetto più grande? Fuma 50 sigarette al giorno, proprio come Sabatini”, scherza. “Tony ha una capacità notevole: capire chi ha davanti e fare da filtro tra la proprietà e la squadra, come ha dimostrato con Gasperini all’Atalanta. Questa dote sarà fondamentale anche a Trigoria, dove servirà lavorare con serenità e armonia inoltrata. Non ama apparire, né cercare le luci dei riflettori. È un uomo di campo e questa caratteristica me lo rendeva subito simpatico. L’unico vero “spettro” a cui dovrà stare attento è la romanità: il calcio nella capitale è complicatissimo per le tante influenze, sia positive sia negative. Se la Roma fosse a Milano, vincerebbe probabilmente 30 scudetti di fila”, chiude con ironia.

Il ruolo della proprietà e la capacità di D’Amico di muoversi nella complessità romanista Setti si sofferma sul contesto societario della Roma, paragonandolo a Verona e Bergamo, e si interroga su quanto possa essere limitante una proprietà non presente quotidianamente: “D’Amico ha ormai una decina d’anni di esperienza e certamente non teme la gestione del campo o la scelta dei giocatori. Però alla Roma manca forse qualcuno che, come facevo io, si alzi ogni mattina con la fame di ottenere risultati a ogni costo. Il vero problema giallorosso è sempre stato l’eccesso di anime in un unico progetto, con una mancanza di un ‘comandante’ quotidiano che possa garantire la coesione tra proprietà e squadra. Sono certo che anche Tony dovrà appoggiarsi a figure di riferimento e mi auguro che la proprietà abbia previsto una struttura solida a supporto”.

Proprietà lontane: un ostacolo superabile? “La distanza del proprietario è certamente un limite”, afferma senza mezzi termini Setti, “ma può essere compensata da una figura intermedia con pieno potere decisionale, alla maniera di Adriano Galliani con Berlusconi. Senza stabilità e continuità si rischia il fallimento. La proprietà deve saper scegliere e investire, perché per raggiungere certi livelli servono professionalità ma anche risorse economiche adeguate”.

Roma in corsa per lo scudetto? La parola a Setti Sulla possibilità che la Roma possa davvero ambire al titolo nella prossima stagione, Setti è cauto ma aperto a sorprese: “Milan e Juventus stanno vivendo una fase complicata, mentre Napoli e Inter paiono più solide nel breve termine. Ma tanto dipenderà dalle mosse di mercato. Gasperini, come sappiamo, chiede attaccanti: il suo modulo è quasi senza difensori. Se riusciranno a inserire i tasselli giusti come un profilo alla Malen — e su questo Tony D’Amico ha dimostrato grande competenza — la Roma potrebbe diventare una concorrente scomoda”.

Conclude con un pizzico di orgoglio personale: “Sarei felice se un mio ‘pupillo’ riuscisse a raggiungere un risultato importante con una realtà complessa come quella della Capitale. Ne avrebbe pienamente meritato il successo”.

https://napolicalcio24.com/2026/06/07/tony-damico-alla-roma-setti-sempre-presente-non-ama-apparire/?feed_id=103962&_unique_id=6a25824091208

Udinese: Ehizibue vicino al rinnovo dopo il dietrofront

In casa Udinese, il futuro del terzino destro Kinsley Ehizibue potrebbe riservare sorprese importanti. Dopo una stagione in cui sembrava destinato a lasciare il club friulano a parametro zero, l’esterno olandese, il cui contratto scade il prossimo 30 giugno, si avvicina invece a un possibile prolungamento con i bianconeri. A dare l’indiscrezione è il Messaggero Veneto, che sottolinea come il giocatore abbia rilanciato le proprie quotazioni all’interno del progetto tecnico, soprattutto nella seconda metà di campionato.

Non molto tempo fa, l’ipotesi di un addio sembrava quasi scontata. Ehizibue aveva collezionato prestazioni non convincenti e il suo ruolo nella squadra guidata da Kosta Runjaic stava diventando sempre più marginale. In questo scenario, il suo futuro a Udine parve incerto, con il club pronto a lasciarlo partire. Ma tutto è cambiato nel girone di ritorno, quando le difficoltà di Alessandro Zanoli, titolare sulla corsia destra e stella della difesa bianconera, hanno spalancato le porte per una nuova chance.

Il giovane ex Napoli, infatti, ha subito un grave infortunio al legamento crociato anteriore del ginocchio destro durante la trasferta di Verona a gennaio, fermando bruscamente la sua crescita e costringendo la squadra a rivedere gli equilibri in difesa. A raccogliere l’eredità è stato proprio Ehizibue, che ha risposto presente sul campo, offrendo prestazioni solide e affidabili.

Le prove fornite in questa fase hanno convinto lo staff tecnico e la dirigenza a puntare ancora su di lui. L’apice è arrivato nel finale di stagione, quando il numero 19 si è reso protagonista con due reti decisive: il bellissimo gol all’Olimpico contro la Lazio e la rete che ha aperto la vittoria contro il Torino al Dacia Arena, momenti accolti con entusiasmo dai tifosi del club friulano.

Con 32 presenze complessive in campionato, Ehizibue è tornato centrale nel progetto Udinese e il club ora valuta seriamente il rinnovo del suo contratto. Dopo i recenti prolungamenti firmati da Christian Kabasele e Hassane Kamara, la dirigenza è pronta a completare questo trittico di conferme. Sul tavolo ci sarebbe una proposta che prevede un contratto biennale oppure un accordo annuale con opzione favorevole al club.

Questa nuova svolta rappresenta una buona notizia anche per il Napoli, dato che la riconferma di Ehizibue a Udine testimonia come il giovane talento cresciuto con la maglia partenopea abbia trovato la sua dimensione in Serie A, dimostrando di poter competere ad alti livelli anche lontano dal capoluogo campano. L’attuale allenatore partenopeo, Antonio Conte, segue sempre con interesse i giovani italiani e le loro evoluzioni nelle altre piazze della massima serie, un elemento cruciale per le prossime strategie di mercato.

In conclusione, Kinsley Ehizibue sembra pronto a prolungare la sua esperienza a Udine, tornando a essere un elemento imprescindibile per la squadra bianconera e un valido protagonista delle prossime stagioni di Serie A.

https://napolicalcio24.com/2026/06/07/udinese-ehizibue-vicino-al-rinnovo-dopo-il-dietrofront/?feed_id=103956&_unique_id=6a25581f08f2c

Napoli, Rizzetta insiste per acquisizione: De Laurentiis dice no

Il Napoli sotto i riflettori degli investitori americani: Matt Rizzetta conferma i contatti con De Laurentiis

Continua a far discutere l’interesse concreto di Matt Rizzetta per il Napoli Calcio, club di Serie A attualmente allenato da Antonio Conte. L’imprenditore italo-americano, già proprietario del Napoli Basket e del Campobasso, ha ufficialmente confermato l’esistenza di colloqui con il presidente Aurelio De Laurentiis. Nel corso dell’intervista rilasciata al podcast “Business of Soccer” di Bloomberg, Rizzetta ha infatti svelato di aver intrattenuto sei mesi di contatti con la famiglia De Laurentiis, pur sottolineando che al momento non si tratta di una vera e propria trattativa di vendita.

Secondo quanto riportato da Il Mattino, un gruppo di investitori statunitensi sarebbe pronto a sostenere questa possibile operazione, ma con un limite di tempo definito. In sostanza, qualora non si registrassero progressi concreti nelle prossime settimane o mesi, i capitali verrebbero indirizzati verso altri club europei interessanti. Questo pone quindi una sorta di scadenza per valutare l’evoluzione del progetto, alimentando un clima di attenzione attorno al futuro societario della squadra azzurra.

Nonostante le aperture da parte dell’imprenditore americano e dei suoi sostenitori, la posizione di Aurelio De Laurentiis resta ferma e immutata. Il patron napoletano ha più volte ribadito di non avere alcuna intenzione di cedere il controllo del club, puntando invece a consolidare e sviluppare i progetti infrastrutturali già avviati. Tra questi spiccano il potenziamento del centro sportivo di Castel Volturno e la realizzazione del nuovo stadio, elementi chiave nel piano di crescita a lungo termine del Napoli.

Attualmente, quindi, l’ipotesi di un cambio di proprietà appare ancora molto lontana. L’interesse degli investitori americani è concreto e ben definito, ma la volontà di De Laurentiis è quella di mantenere salda la guida del club, continuando a lavorare per far crescere un Napoli ambizioso, competitivo in Serie A e nelle competizioni europee.

Nel contesto di una stagione che vede il Napoli guidato dall’esperto Antonio Conte, la società azzurra punta a mantenere quell’equilibrio tra continuità gestionale e ambizione sportiva. La piazza partenopea, sempre attenta ai movimenti di mercato non solo sul campo ma anche dietro le quinte, segue dunque con interesse gli sviluppi di questo dialogo tra De Laurentiis e gli investitori americani. La sfida resta aperta: sarà il tempo a chiarire se il Napoli entrerà in una nuova era o continuerà il suo percorso sotto la guida dell’attuale proprietà.

https://napolicalcio24.com/2026/06/07/napoli-rizzetta-insiste-per-acquisizione-de-laurentiis-dice-no/?feed_id=103950&_unique_id=6a252dde70b94

sabato 6 giugno 2026

Napoli punta sul mercato e sul Mondiale del Belgio: focus sui top pagati

Con l’avvicinarsi del Mondiale, il mercato estivo del Napoli potrebbe risentire in modo significativo delle vicende belghe che coinvolgono due dei protagonisti principali della rosa partenopea: Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku. Il club campano, in forte attesa della possibile fumata bianca con Massimiliano Allegri, al momento bloccato da difficoltà e rapporti tesi con il Milan, osserva con attenzione gli sviluppi che riguardano i propri big, consapevole che le scelte sul loro futuro incideranno profondamente sul budget a disposizione per la prossima stagione.

Non è un mistero che Allegri nutra una stima profonda per entrambi i giocatori: per De Bruyne vede ancora un punto di riferimento imprescindibile per costruire un Napoli competitivo ai massimi livelli, mentre il feeling con Lukaku risale già agli anni passati, quando più volte tentò, senza successo, di portare l’attaccante in rossonero. Tuttavia, i piani della società campana sembrano indirizzati verso un addio dell’attaccante, con l’intento di alleggerire il monte ingaggi di circa 8 milioni netti, un’operazione fondamentale per dare maggior respiro alle operazioni di mercato estivo.

Kevin De Bruyne ritrova fiducia e forma

Il recente impegno amichevole con il Belgio, giocato a Bruxelles contro la Tunisia, ha rappresentato una boccata d’ossigeno per De Bruyne. L’ex Manchester City è stato protagonista di una prestazione solida, coronata dal gol del 3-0 nel trionfo per 5-0, dimostrando grande efficacia sia in fase realizzativa che nella gestione del gioco offensivo. La sua rete, un preciso tiro dal limite, ha esaltato ancora una volta la sua classe e il suo ruolo chiave nella manovra dei Diavoli Rossi. Uscito al minuto 80, ha confermato una buona condizione fisica, aspetto fondamentale in vista dell’esordio mondiale.

Il De Bruyne che si è visto nelle ultime uscite è un giocatore diverso rispetto alla scorsa stagione, favorito non solo da una nazionale che predilige un baricentro alto e un gioco offensivo, ma anche dalla presenza di tanti compagni di qualità che gli permettono di esprimersi al meglio. Interessante anche lo sfogo recente riguardante il difensivismo di Antonio Conte, che potrebbe aprire ulteriori riflessioni anche all’attuale tecnico del Napoli, Massimiliano Allegri, sul modo di interpretare la squadra e valorizzare campioni come KDB.

Romelu Lukaku, in attesa del rilancio

Per quanto riguarda Romelu Lukaku, invece, la situazione è più cauta. Contro la Tunisia, il centravanti del Napoli è subentrato solo negli ultimi quindici minuti, ancora lontano dalla condizione fisica ottimale. Il commissario tecnico del Belgio, Rudi Garcia, punta però sulla sua progressiva crescita di minutaggio nel corso del Mondiale, sottolineando come l’attaccante sia più avanti del previsto nel recupero, ma ancora non pronto per una partenza da titolare. "Ci vorrà del tempo prima che possa giocare più di 30 minuti di fila", ha dichiarato Garcia, chiarendo la situazione.

Lukaku, da parte sua, si è mostrato consapevole e realista riguardo alla sua attuale condizione: "Ho imparato ad essere paziente. È già un miracolo che io sia qui – ha detto nel post partita – Sono pronto a dare il mio contributo appena possibile. Quando sarà il mio momento, sarò pronto. Mi sono sempre guadagnato il posto in campo, ma non rischierò inutilmente la mia salute". Queste parole evidenziano un attaccante determinato a ritrovare il top della forma per tornare determinante anche con il Napoli.

In sintesi, mentre il Napoli valuta attentamente la gestione del suo organico in vista della nuova stagione, con Antonio Conte già intenzionato a plasmare la squadra secondo la propria filosofia, il Mondiale può rappresentare un momento decisivo per il futuro di due pedine preziose come De Bruyne e Lukaku. La delicata situazione contrattuale e tecnica impone un bilancio complesso, dove qualità, condizioni fisiche e costi salariali pesano in egual misura sulle scelte di mercato della società partenopea.

https://napolicalcio24.com/2026/06/07/napoli-punta-sul-mercato-e-sul-mondiale-del-belgio-focus-sui-top-pagati/?feed_id=103944&_unique_id=6a2503d7756ac

De Ketelaere sul Belgio-Italia: "Strano non vedervi al Mondiale"

Il Belgio mostra muscoli e convinzione in vista dei prossimi Mondiali, rifilando una goleada alla Tunisia nell’amichevole di preparazione al torneo iridato. Una prova di forza che ha visto brillare nomi importanti come Trossard, De Ketelaere, De Bruyne, Lukebakio e Raskin, a cui si è aggiunto nella ripresa anche Romelu Lukaku, attaccante del Napoli, entrato a gara in corso per mettere minuti nelle gambe e trovare la migliore condizione.

Al termine della partita, è stato proprio il centravanti partenopeo a presentarsi ai microfoni di SportMediaset, soffermandosi sulle ambizioni della Nazionale belga e sulle insidie della fase a gironi. “Dobbiamo passare il girone (G, ndr), le prime tre partite sono fondamentali per mettere basi solide. Poi si vedrà come saremo messi a livello di condizione e fiducia, ma in gare a eliminazione diretta credo che possiamo battere tante squadre. Dobbiamo andare al Mondiale con la convinzione di poter fare bene”, ha dichiarato Lukaku.

Non sono mancate riflessioni sul delicato momento dell’Italia, esclusa dalla competizione mondiale dopo aver vinto l’Europeo due anni fa. Lukaku, conscio della tradizione e della forza azzurra, ha espresso la sua sorpresa per l’uscita prematura della Nazionale guidata da Antonio Conte. “Italia fuori? Non so spiegarmelo bene, ci sono tanti giocatori di valore. È una situazione strana, visto anche che solo pochi mesi fa avete conquistato l’Europeo. È una vicenda che lascia brutte sensazioni, soprattutto considerando la lunga e gloriosa storia della vostra Nazionale. La pressione? Non conosco bene l’ambiente, ma so che con la Bosnia è stata dura. Forse la pressione ha giocato un ruolo, ma avete una squadra forte e dovete avere fiducia nei vostri giocatori”, ha commentato Lukaku, mostrando rispetto per la tradizione del calcio italiano e fiducia per il futuro degli azzurri.

L’attaccante ha anche ripercorso la sua esperienza nel calcio italiano, dal periodo complicato al Milan fino alla rinascita con l’Atalanta. “Sono arrivato in Italia a 21 anni e ora ne ho 25, è naturale essere cresciuto sia fisicamente che tatticamente. Mi sento un giocatore completo, con molta fiducia e in buona forma. Se resterò all’Atalanta? Ho un contratto con il club e rispetto la società, mi sento bene lì. Il passaggio al Milan non è andato come speravo, forse non ero ancora pronto, ma guardo sempre avanti. Non voglio focalizzarmi su quei momenti, preferisco concentrarmi su ciò che posso fare ora. In questi anni ho imparato tanto e ora il mio obiettivo è dare il massimo”, ha spiegato Lukaku, affrontando con equilibrio i momenti difficili e mostrando voglia di riscatto nel presente.

In queste settimane cruciali prima del Mondiale, la preparazione della Nazionale belga prosegue con intensità, mentre Lukaku, attaccante di punta del Napoli sotto la guida di Antonio Conte, cerca di ritrovare la miglior forma per trascinare i suoi compagni verso un cammino di successo in Qatar. Una sfida da affrontare con concentrazione e determinazione, consapevoli delle potenzialità di una squadra costruita per andare lontano.

https://napolicalcio24.com/2026/06/07/de-ketelaere-sul-belgio-italia-strano-non-vedervi-al-mondiale/?feed_id=103938&_unique_id=6a24e77eb348e

Napoli: Meret o Milinkovic-Savic? Brkic su scelta Allegri

Zeljko Brkic, ex portiere con un passato all'Udinese e in altre squadre di Serie A, si è raccontato in esclusiva sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli, intervenendo durante la trasmissione "Radio Goal". Nel suo intervento, Brkic ha tracciato un bilancio della stagione del Napoli, squadra orfana di Antonio Conte, che non è riuscita a confermare i traguardi sperati.

Il secondo posto in campionato, ottenuto dagli azzurri, rappresenta comunque un risultato di prestigio e valore, soprattutto se si considera la dominanza senza precedenti dell’Inter, che ha letteralmente monopolizzato la Serie A con una cavalcata impressionante. "Alla luce dei punti conquistati, era molto difficile per il Napoli sperare di più in campionato. Forse qualche rimpianto si può avere per la Champions League, dove il cammino si è interrotto prima del previsto, ma sul fronte nazionale credo che il bilancio sia positivo", ha spiegato Brkic.

Nel corso della chiacchierata, l’ex portiere ha voluto esprimere un giudizio sulle prestazioni di Vanja Milinkovic-Savic, attuale guardiano della porta del Napoli: "Le sue performance sono state complessivamente buone. Ha subito quasi una rete a partita, che in Serie A è un dato discreto. Ricordo anche che ha parato tre rigori durante la stagione, un aspetto che fa la differenza. Non sono mancati ovviamente momenti di incertezza, ma nel complesso il bilancio è da considerarsi positivo".

Brkic ha poi proseguito con una riflessione sul ruolo del portiere, sottolineando come questo sia profondamente cambiato negli ultimi anni: "Già ai miei tempi iniziava un processo di coinvolgimento maggiore del portiere nel gioco di squadra. Oggi un estremo difensore tocca la palla 20, 30 se non 40 volte a gara, partecipando attivamente alla manovra. Milinkovic-Savic incarna proprio questo modello moderno: è bravo con i piedi, un requisito fondamentale nel calcio contemporaneo. Gli allenatori di alto livello, ormai, chiedono portieri che non si limitino a parare, ma che sappiano anche insistere con precisione nei passaggi e in cambiare gioco, diventando veri e propri perni della costruzione tattica. Devi essere un talento con i piedi, un professionista completo".

Alla domanda se sia meglio affidare la porta del Napoli a Milinkovic-Savic o ad Alex Meret, Brkic ha risposto così: "L’esperienza di Massimiliano Allegri sarà fondamentale per prendere la decisione definitiva su chi sarà il portiere titolare. Il tecnico valuterà sia sul campo che attraverso il confronto diretto con i giocatori rimasti a Napoli, oltre a consultarsi con tutto il suo staff tecnico. Molto dipenderà anche dal tipo di gioco che 'Max' vorrà impostare, soprattutto riguardo al ruolo del portiere nella costruzione del gioco".

Il calcio moderno impone infatti una trasformazione continua, e il ruolo del portiere non fa eccezione: "L’estremo difensore è sempre più centrale non solo nel lavoro difensivo ma anche nella fase di impostazione e creazione delle azioni offensive. Il Napoli, per restare competitivo al massimo livello in Italia e in Europa, dovrà puntare su un portiere capace di interpretare alla perfezione queste nuove esigenze tattiche e tecniche".

https://napolicalcio24.com/2026/06/07/napoli-meret-o-milinkovic-savic-brkic-su-scelta-allegri/?feed_id=103932&_unique_id=6a24bd7770b1c