mercoledì 4 febbraio 2026

Rrahmani vicino al rinnovo: McTominay e Anguissa nel mirino Napoli

Con il calciomercato ormai chiuso e la ferma volontà del Napoli di mantenere un bilancio in pareggio, la società partenopea concentra ora le proprie attenzioni sia sulla corsa al titolo di Serie A sia sulle delicate trattative legate ai rinnovi contrattuali dei pezzi pregiati della rosa guidata da Antonio Conte.

Al centro di questi ragionamenti c’è Scott McTominay, vero e proprio pilastro del centrocampo azzurro. Lo scozzese ha un contratto attualmente in vigore fino al 2028, ma la dirigenza partenopea punta a blindarlo con un prolungamento fino al 2030, accompagnato ovviamente da un adeguamento dello stipendio, ritenuto fondamentale per valorizzare la sua importanza all’interno del progetto tecnico.

Situazione simile riguarda anche Franck Anguissa, centrocampista di grande dinamismo e qualità, la cui assenza per infortunio ha fatto sentire la sua mancanza ma che ora è prossimo al rientro in campo. Nonostante il lungo stop, il suo valore tattico e la fiducia dello staff tecnico restano immutati. Il suo contratto scade a giugno 2027: il Napoli vorrebbe estendere ulteriormente la collaborazione di almeno un anno, con la speranza di arrivare a due anni in più. Tuttavia, la trattativa per il rinnovo è ancora in una fase molto preliminare e bisognerà attendere sviluppi.

Un discorso più complesso riguarda invece Stanislav Lobotka. Il regista slovacco è un elemento cardine delle geometrie di Conte e una pedina insostituibile nello schema azzurro. Dal punto di vista del club, è incedibile, ma il giocatore, attraverso il suo agente, ha più volte manifestato il desiderio di esplorare nuove esperienze professionali in futuro. Questo elemento rappresenta l’ostacolo principale per imbastire una trattativa serena e definitiva sul rinnovo. Si preannunciano momenti di riflessione perché il Napoli deve tutelare sia la competitività della squadra che le aspirazioni del calciatore.

Infine, una nota molto positiva arriva dalla situazione contrattuale di Amir Rrahmani. Il difensore kosovaro è diventato ormai una sicurezza nella retroguardia partenopea. La società è infatti da tempo impegnata a definire un accordo con il suo entourage per il prolungamento del contratto fino al 2029, un passo importante per confermare la stabilità e la solidità difensiva che Rrahmani garantisce in campo. Si attende ormai solo la firma per ufficializzare questa estensione.

In definitiva, il Napoli allenato da Antonio Conte non solo pensa a consolidare la propria posizione in classifica, ma getta le basi per costruire un futuro solido e ambizioso, garantendo continuità ai propri leader e programmando il prossimo ciclo con occhi attenti e scelte ponderate. La gestione dei rinnovi rappresenta dunque una parte cruciale di questa fase, perché mantenere intatto l’equilibrio della rosa è fondamentale per inseguire gli obiettivi stagionali e le sfide che attendono il club sulle scene italiane ed europee.

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Offerte rifiutate, Lautaro confermato: l’Inter punta al rinnovo

Il giovane talento nerazzurro Francesco Pio Esposito è al centro delle attenzioni del mercato e del futuro dell’Inter. Nonostante un contratto lungo, valido fino al 30 giugno 2030, e uno stipendio ancora contenuto attorno al milione di euro annuo, per il centravanti classe 2005 è già partita la fase di riflessione per un rinnovo contrattuale da gestire con attenzione ma in tempi non troppo dilatati.

La società milanese ha dimostrato in questa stagione grande fiducia nel giovane attaccante proveniente dalle giovanili azzurre. Il tecnico Antonio Conte lo ha confermato stabilmente in rosa, portandolo anche con sé al Mondiale per Club, dove Pio ha potuto raccogliere esperienza internazionale di primo livello. La dirigenza, guidata da Marotta, Ausilio e Baccin, ha respinto senza esitazioni offerte importanti durante l’estate: su tutte quella di Aurelio De Laurentiis, che aveva formulato una proposta da 45 milioni di euro, e quella dell’Atalanta, disposta a trattare solo in caso di uno scambio con Lookman. Offerte così prestigiose sono la dimostrazione del valore crescente del giocatore, apprezzato oltremanica da diversi club di Premier League, nonostante per ora l’Inter abbia mantenuto una linea ferma nel blindare il proprio giovane gioiello.

In Serie A, Pio Esposito sta vivendo una fase molto positiva. La sua intesa con Lautaro Martinez sta diventando una certezza, con i due protagonisti titolari negli ultimi tre match di campionato. Nel 2026, il tandem offensivo più utilizzato da Conte è proprio quello formato da Esposito e Martinez, indice della fiducia assoluta da parte del tecnico nerazzurro verso il giovane attaccante.

Dal punto di vista economico, con la recente cessione di Tomas Palacios, Esposito è diventato il secondo giocatore meno pagato della rosa di Conte, superando solo il terzo portiere Di Gennaro. La società è ben consapevole che il valore del ragazzo non si misura solo con gli ingaggi attuali, considerata anche la sua crescita costante e il peso della sua esperienza nel settore giovanile nerazzurro. Il club non si sente quindi obbligato a seguire la consuetudine del mercato secondo cui lo stipendio dovrebbe rappresentare circa il 10% del valore di mercato di un calciatore – una cifra che, in questo caso, supererebbe i 5 milioni di euro annui, e che sarebbe fuori dalla portata vista la gerarchia interna della rosa.

Da parte di Esposito non c’è alcuna pressa né eccessive richieste: i rapporti con il club sono ottimi e i tempi per discutere il nuovo accordo possono essere dilatati, ma con la consapevolezza che un rinnovo è inevitabile nel medio termine. L’obiettivo dell’Inter è quello di garantire al proprio talento un salario almeno raddoppiato rispetto all’attuale, una mossa che testimonia la stima e l’interesse per il futuro del centravanti nei piani della società.

In sintesi, il percorso di Francesco Pio Esposito nell’Inter sembra destinato a consolidarsi ulteriormente nei prossimi anni, tra fiducia incondizionata della società, la crescita come punto fermo nel reparto offensivo di Antonio Conte, e l’interesse delle grandi piazze europee. L’accordo per il rinnovo è una questione di tempo: un passo obbligato per una giovane promessa chiamata a diventare una colonna del presente e del futuro nerazzurro.

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Serie A, Juventus club più indebitato: Napoli in vantaggio negli utili

Un'analisi approfondita e preoccupante emerge dai dati economici ufficiali delle squadre di Serie A al 30 giugno 2025, raccolti e illustrati dal portale specializzato Calcio e Finanza. L’indebitamento lordo aggregato delle 20 società di vertice del calcio italiano raggiunge cifre che destano seria attenzione: si parla infatti di 4,89 miliardi di euro, un dato in crescita rispetto ai 4,72 miliardi registrati nella stagione 2023/24, rappresentando il livello più alto degli ultimi cinque anni. Sebbene il trend non tocchi i picchi critici del periodo Covid, è un segnale chiaro della perdurante fragilità finanziaria del sistema calcistico nazionale.

Il quadro generale della Serie A continua quindi a mostrare criticità di sostenibilità. Guardando al rapporto tra debiti totali e ricavi complessivi, si supera di molto il 100%, attestandosi al 121%. I ricavi del campionato ammontano infatti a 4,04 miliardi, a fronte di un indebitamento che sovrasta tale valore, dimostrando ancora una volta una spiccata esposizione rispetto alla capacità di generazione di fatturato. Alcune realtà in particolare, come Genoa, Como, Roma e Parma, evidenziano un indebitamento lordo addirittura superiore al doppio dei ricavi conseguiti, una condizione che mette in serio rischio la loro tenuta economica nel medio-lungo termine.

Entrando nel dettaglio delle singole società, la classifica dell’indebitamento lordo vede al primo posto la Juventus con oltre 740 milioni di euro di debiti, un aumento netto rispetto ai 638,9 milioni di un anno fa. Alle sue spalle ci sono l’Inter, con un passivo di circa 660 milioni, e la Roma, che si attesta a 611 milioni. Il Milan registra una posizione più contenuta ma comunque preoccupante, con 391 milioni di euro di debiti, mentre altri grandi club come Lazio e Napoli navigano attorno ai 300 milioni. Nel ranking seguono squadre come Genoa, Atalanta e Bologna, mentre Venezia e Lecce appaiono tra le realtà con livelli più bassi di indebitamento complessivo.

Per una lettura più precisa della situazione finanziaria delle società, è importante fare riferimento ai debiti finanziari netti, ovvero il valore dei debiti finanziari al netto della liquidità disponibile. Questa chiave di lettura restituisce un quadro meno allarmante. Anche in questa graduatoria la Juventus mantiene la leadership con un’esposizione netta di 302,8 milioni, seguita dall’Inter a 248,4 milioni. Roma e Milan si collocano rispettivamente a 153,4 e 108,1 milioni di debito netto. Tra i club meno esposti, spiccano Atalanta, Torino e Udinese, che mantengono posizioni finanziarie più contenute e più sostenibili.

Un dato particolarmente interessante riguarda il Napoli, guidato dall’allenatore Antonio Conte, che rappresenta un vero e proprio paradosso nel panorama della Serie A. La squadra campana, allenata dalla nuova guida tecnica, vanta infatti un attivo finanziario netto di ben 137 milioni di euro, un risultato che conferma una solidità economica rara nel calcio italiano odierno. Ciò è possibile grazie a una liquidità nettamente superiore ai debiti accumulati, aspetto che ha influenzato anche le strategie di mercato del club azzurro, noto per aver operato nel recente calciomercato con un saldo quasi a zero. L’efficace gestione finanziaria del Napoli si riflette quindi in una posizione di forza rispetto a molte altre società che invece lottano con debiti insostenibili.

In conclusione, i dati economici ufficiali delle società di Serie A delineano un sistema ancora fragile e fortemente indebitato, in cui pochi club riescono davvero a compensare i debiti con una adeguata liquidità e solidità finanziaria. La lotta per la sostenibilità economica rimane una sfida importante per il nostro campionato e per le società chiamate a bilanciare spese, ricavi e investimenti per garantire il futuro del calcio italiano.

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Juventus: Osimhen resta il grande obiettivo anche domani

La Juventus guarda già oltre il mercato di gennaio, concentrandosi sul futuro e sulle mosse in vista della prossima stagione. A marzo tornerà a disposizione Dusan Vlahovic, centravanti serbo che riprenderà il suo posto in squadra sotto la guida di Antonio Conte. Tuttavia, il rinnovo del contratto per l’attaccante appare un’ipotesi poco probabile: le strade tra il classe 1999 e la Juventus sembrano destinate a divergere nel breve termine.

Nel frattempo, tra i dirigenti bianconeri torna di moda un nome che ha conquistato le attenzioni in vista della finestra estiva di calciomercato: Victor Osimhen, punta del Galatasaray. Secondo fonti vicine alla società, il centravanti nigeriano rappresenta un obiettivo concreto per la Juventus, condiviso anche dal tecnico Antonio Conte, che conosce bene l’attaccante per il percorso intrapreso insieme a Napoli.

Osimhen, attualmente uno degli avversari più temuti in vista dei playoff di Champions League di febbraio, potrebbe trasformarsi in un prezioso rinforzo per la Juventus nei mesi a venire. Il suo potenziale è riconosciuto a livello internazionale, e la sua capacità di incidere nelle partite chiave lo rende un nome caldo per la Continassa.

Tuttavia, l’operazione non è semplice. Come evidenziato dalle ultime indiscrezioni, due condizioni appaiono imprescindibili per avvicinare la trattativa a un possibile accordo. La prima riguarda l’aspetto contrattuale: Osimhen percepisce oggi uno stipendio altissimo in Turchia, circa 16 milioni di euro netti a stagione, una cifra considerevole per le casse juventine. Una riduzione dell’ingaggio da parte del giocatore sarebbe dunque fondamentale per rendere il trasferimento sostenibile.

La seconda condizione, strettamente legata alla strategia sportiva della Juventus, è la conferma di Antonio Conte alla guida tecnica della squadra. Il rapporto consolidato tra il tecnico salentino e Osimhen, sviluppato soprattutto ai tempi del Napoli con la conquista dello scudetto, rappresenta un elemento chiave: il feeling personale potrebbe essere decisivo per convincere il giocatore a sposare il progetto bianconero. Senza l’allenatore, la trattativa si complicherebbe notevolmente.

Per la Juventus, quindi, il futuro del reparto offensivo sembra destinato a un’evoluzione che potrebbe passare proprio da Osimhen. Una scelta di grande impatto, che testimonia l’ambizione del club di tornare ai vertici del campionato e della scena europea. Nel frattempo, il presente vede Vlahovic pronto a dare tutto per la maglia bianconera, ma la strada verso un rinnovo appare già in salita.

Con Antonio Conte al comando, la Juventus sembra determinata a costruire un attacco di livello internazionale, capace di competere ai massimi livelli e di regalare ai tifosi nuove emozioni. La sfida nel mercato estivo sarà di quelle importanti, con Victor Osimhen sempre sotto i riflettori come possibile protagonista della rinascita juventina.

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martedì 3 febbraio 2026

Napoli tenta Schade, ma mercato bloccato: niente accordo

Napoli

Negli ultimi giorni, è emerso con chiarezza l’interesse concreto del Napoli per Kevin Schade, giovane attaccante classe 2001 in forza al Brentford, club della Premier League inglese. Il giocatore tedesco, già nel mirino dei partenopei circa un anno fa, ha mostrato tutto il suo valore segnando una tripletta nella partita di fine dicembre contro il Bournemouth, affermandosi come uno dei punti di forza della rosa londinese.

Schade era arrivato al Brentford in prestito dal Friburgo, poi il club inglese ne ha esercitato il diritto di riscatto versando 25 milioni di euro. Nel corso degli ultimi mesi, il direttore sportivo del Napoli, Giovanni Manna, ha seguito assiduamente il calciatore provando a portarlo in azzurro tramite una formula di prestito con obbligo di riscatto. Tuttavia, la trattativa ha incontrato un muro a causa dei rigidi paletti imposti dal club per quanto riguarda il mercato e, in particolare, per quanto concerne le operazioni a costo zero.

Il Napoli, infatti, ha dovuto fare i conti con vincoli legati all’indice di sostenibilità economica e al Budget Club, ulteriormente influenzato dalla necessità di contenere le spese in vista della prossima stagione. L’offerta partenopea non ha convinto il Brentford, che ha rifiutato la proposta della società campana e ha chiuso di fatto ogni possibilità di intesa in questa sessione di mercato.

Di fronte a questo stop inatteso, il Napoli ha immediatamente virato su un altro obiettivo: Alisson Santos, difensore brasiliano dello Sporting Lisbona. L’approdo di Santos in azzurro è avvenuto proprio con una formula ritenuta sostenibile per le esigenze economiche del club guidato da Antonio Conte. La trattativa è stata effettuata seguendo un modello già sperimentato in precedenza dal Napoli con il brasiliano Giovane, prelevato dall’Hellas Verona, che ha garantito al club la possibilità di rinforzare la rosa senza infrangere i limiti imposti dal fair play finanziario interno e dagli organi di controllo.

In attesa di una nuova offensiva su Kevin Schade da parte del Napoli, che sembra intenzionato a tornare alla carica nella prossima finestra di mercato estiva, il club azzurro continua ad affinare la propria strategia per rafforzare una rosa sempre più competitiva sotto la guida di Antonio Conte. L’obiettivo è quello di coniugare qualità e sostenibilità economica, mantenendo alta la competitività in Serie A e in Europa.

La volontà del Napoli di investire su giovani talenti come Schade conferma ancora una volta la politica di mercato ambiziosa e lungimirante del club, che punta a valorizzare calciatori di prospettiva nel difficile panorama del calcio internazionale.

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Crisi Bologna: vittoria casalinga assente da quasi 3 mesi

Il Bologna si trova in una situazione di stallo preoccupante, incapace di trovare continuità e risultati in questa stagione di Serie A. Dopo la nuova sconfitta subita contro il Milan, gli uomini guidati da Vincenzo Italiano incassano il terzo ko consecutivo, che fa sprofondare i rossoblù al decimo posto in classifica, sempre più lontano dalla zona europea. Un campanello d’allarme importante, che rischia di far perdere tutto l’entusiasmo e gli obiettivi stagionali ben prima del termine del campionato.

La difficoltà del Bologna sembra in particolare evidenziarsi tra le mura amiche del Dall’Ara, dove la squadra stenta a ottenere risultati: l’ultimo successo casalingo risale ormai al 9 novembre scorso, quando i rossoblù riuscirono ad avere la meglio sul Napoli guidato da Antonio Conte. Da quella gara sono passati quasi tre mesi, un lasso di tempo che ha visto soltanto delusioni per i tifosi felsinei, con una serie di risultati negativi che ha compromesso la classifica.

Negli ultimi sei incontri sul proprio campo, il Bologna ha collezionato cinque sconfitte contro avversari di qualità come Cremonese, Juventus, Atalanta, Fiorentina e appunto Milan, oltre a un pareggio interno contro il Sassuolo. Un ruolino di marcia negativo che rischia di pesare moltissimo nel computo finale della stagione rossoblù, rendendo difficile il raggiungimento di posizioni di prestigio e con prospettive europee.

Nonostante il momento critico, il calendario offre almeno una piccola boccata d’ossigeno per Orsolini e compagni: domenica 8 febbraio, infatti, al Dall’Ara arriverà il Parma, anch’esso alle prese con una crisi di risultati. Sarà l’occasione per tentare di interrompere questa striscia negativa che conta ormai sette partite consecutive senza successo per il Bologna davanti al proprio pubblico.

Il malumore dei tifosi è ormai palpabile, come dimostrato dal coro di delusione e disappunto comparso al fischio finale della gara contro il Milan. La squadra deve reagire e dimostrare di poter invertire la rotta per rilanciarsi nel campionato e risalire una classifica che, per ora, non rispecchia le ambizioni stagionali del club.

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Napoli, Anguissa: problema alla schiena ma cauto ottimismo

Con la finestra di calciomercato invernale ormai alle spalle, il Napoli di Antonio Conte si concentra con determinazione esclusivamente sul prosieguo del campionato di Serie A e sulla delicata trasferta in programma a Genova. La squadra azzurra, attualmente impegnata nella rincorsa verso i vertici della classifica, spera di poter riabbracciare al più presto alcuni elementi chiave, fondamentali per mantenere alta la competitività nel girone di ritorno: Matteo Politano, Amir Rrahmani, Sergej Milinković-Savić e Matteo Mazzocchi sembrano ormai avviati verso un graduale recupero, sebbene solo gli ultimi controlli medici potranno decretare le loro reali condizioni e disponibilità quando si accenderanno i riflettori sul post-sosta.

Il mese di febbraio si prospetta quindi come un momento cruciale per il Napoli dal punto di vista fisico: lo staff tecnico e medico lavora quotidianamente per riportare l’intera rosa a pieno regime, elemento imprescindibile per affrontare la parte conclusiva della stagione con la miglior condizione possibile. L’obiettivo primario è evitare infortuni e rispondere con prontezza alle necessità tattiche di Conte, che ha più volte ribadito quanto ogni singolo giocatore sia indispensabile in una rosa di qualità e spessore.

Tuttavia, a tenere ancora in apprensione l’ambiente partenopeo è la situazione legata a Frank Zambo Anguissa, elemento di spicco a centrocampo e vero pilastro del reparto mediano azzurro. Il camerunense, ex Fulham, sta infatti affrontando un problema alla schiena che richiede grande cautela e una costante gestione specialistica. Lo staff medico segue con attenzione quotidiana l’evoluzione dell’infortunio, consapevole dell’importanza del suo rientro per gli equilibri tattici e umani all’interno della squadra.

Stando alle ultime informazioni filtrate, il quadro clinico di Anguissa è in miglioramento, e nell’ambiente azzurro si respira un cauto ottimismo circa la possibilità di recuperarlo a breve. Tuttavia, come sottolineato anche da fonti vicine alla società, il rientro del centrocampista sarà sottoposto a un protocollo prudente e rigoroso: potrà tornare a disposizione solo dopo aver superato un periodo di almeno cinque giorni consecutivi di allenamenti senza alcun fastidio alla zona lombare. Questa condizione è giudicata indispensabile per evitare rischi di ricadute, soprattutto in una fase della stagione così delicata e determinante per le ambizioni del Napoli.

Il tecnico Antonio Conte insiste molto sull’importanza di un gruppo compatto e funzionale e su un centrocampo solido e creativo, e la presenza di Anguissa rappresenta un valore aggiunto non solo in termini tecnici ma anche di equilibrio. Il recupero del camerunense potrebbe dunque rappresentare una ventata di fiducia per il Napoli, che si presenta alla trasferta genovese con la necessità di conquistare punti fondamentali per mantenere il passo nelle zone alte della classifica di Serie A.

Con l’occhio vigile al percorso clinico di infortunati e acciaccati, la squadra di Conte aumenta quindi la preparazione in vista del prossimo impegno sul campo, determinata a non lasciare nulla al caso. Il ritorno in campo a pieno ritmo di Politano, Rrahmani, Milinković-Savić, Mazzocchi e, soprattutto, di Zambo Anguissa, potrebbe rivelarsi una delle chiavi per un finale di stagione da protagonisti, in una Serie A sempre più competitiva ed entusiasmante.

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