venerdì 15 maggio 2026

El Shaarawy svela il futuro: accordo Pioli-Fiorentina, news 22

Udinese Calcio ha ufficializzato il nuovo responsabile del settore giovanile: si tratta dello spagnolo José Ramon Rodriguez, che prenderà il comando del vivaio bianconero a partire dal 1° luglio 2026. Il club friulano ha annunciato così il suo ingaggio, confermando che il tecnico sarà alla guida del settore giovanile per le prossime tre stagioni sportive. Una scelta che punta a dare continuità e un’identità forte al progetto legato ai giovani talenti, cuore pulsante del club.

Intanto, ufficiale anche l’addio di Stephan El Shaarawy alla Roma. Il "Faraone", che da tempo sembrava destinato a lasciare la Capitale, ha confermato la sua separazione con un commovente post su Instagram: "Ci sono luoghi che diventano casa senza che tu te ne accorga. E poi, un giorno, ti rendi conto che è stato molto di più… erano persone, emozioni, vita. Per me, questi 10 anni sono stati tutto questo". Un lungo capitolo che si chiude tra emozioni sincere e gratitudine per un'avventura romana profondamente sentita.

Dal Napoli, invece, Amir Rrahmani ha parlato ai microfoni di Radio CRC. Il difensore azzurro ha raccontato il suo percorso di inserimento nella città partenopea e ha fatto il punto sulla stagione in corso: "Dopo tanti anni a Napoli posso dire che la mia prima casa non è più in Kosovo, ma è qui. Obiettivo 300 presenze? Più ne faccio meglio è, per la società e per me, perché vuol dire che ne sono capace. La partita contro il Pisa è molto importante, sappiamo che servono 3 punti per conquistare la Champions League. Fare un gol? Spero di riuscirci in questo finale di stagione". Parole che evidenziano il legame ormai consolidato tra Rrahmani e Napoli, sotto la guida di Antonio Conte, e la determinazione azzurra a centrare l’obiettivo Champions.

Novità anche in casa Parma Calcio 1913, che ha comunicato un importante aggiornamento sulle condizioni di Jacob Ondrejka. Il giocatore è stato sottoposto oggi a un intervento chirurgico per la rimozione della placca inserita dopo la frattura del perone della gamba sinistra, infortunio occorso ad agosto scorso. L’operazione, effettuata con successo presso la Privatklinik Hochrum di Innsbruck dalla Dott.ssa Elisabeth Abermann, si è conclusa positivamente. Ondrejka, accompagnato dal medico del club Dott. Lorenzo Segre, inizierà ora il percorso di riabilitazione con l’obiettivo di tornare al più presto in campo.

Sul fronte mercato, per la Roma interessanti sviluppi riguardano il sogno di Gian Piero Gasperini per rinforzare la propria rosa in vista della prossima stagione: Mason Greenwood. Secondo fonti attendibili, nel caso in cui la squadra giallorossa riuscisse a qualificarsi alla Champions League, la proprietà Friedkin sarebbe pronta a mettere a disposizione del tecnico un altro attaccante di spessore, dopo l’acquisto di Donyell Malen, che finora si è rivelato un acquisto di grande impatto nel campionato italiano. L’obiettivo è aumentare qualità e profondità nel reparto offensivo, puntando a migliorare la competitività della squadra nella massima competizione europea.

Infine, in casa Fiorentina emergono dettagli importanti circa l’addio anticipato di Stefano Pioli. Secondo quanto appreso, il tecnico che aveva firmato un contratto fino al 2028 avrebbe dovuto incassare ulteriori 6 milioni di euro netti, ma ha comunque raggiunto un accordo con la società viola per la risoluzione anticipata del rapporto. L’intesa, trovata a metà strada, accontenta entrambe le parti, sancendo così la fine di un’esperienza che ha avuto risvolti importanti nella crescita della squadra gigliata negli ultimi anni.

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Serie A 37ª giornata: tutte le assenze e squalificati aggiornati

Live Aggiornamento Serie A

La 37ª giornata di Serie A si avvicina e, come di consueto, è già tempo di fare il punto sugli assenti nelle squadre di massima serie. Tra infortuni e squalifiche, diverse formazioni dovranno affrontare la sfida con notevoli defezioni. Di seguito l’elenco completo aggiornato delle indisponibilità che condizioneranno le scelte di formazione in questa penultima giornata di campionato.

ATALANTA

Gli orobici si presenteranno al match privi di Bernasconi, Kossounou e Scalvini, tutti indisponibili per problemi fisici. A complicare ulteriormente i piani di Gian Piero Gasperini, la squalifica di Hien, che salterà l’incontro.

BOLOGNA

Per il Bologna mancheranno Casale, Vitik e Cambiaghi, ancora alle prese con i rispettivi acciacchi. Assenza forzata anche per Lucumì, fermato dalla squalifica.

CAGLIARI

Da segnalare nell’organico cagliaritano le assenze di Idrissi, Felici e Mazzitelli per indisponibilità fisica. A queste si aggiunge la squalifica di Ze Pedro, costretto a saltare il prossimo turno.

COMO

I lariani dovranno fare a meno di Addai e Valle, entrambi indisponibili. Nessuno squalificato per il Como.

CREMONESE

La Cremonese registra le assenze di Moumbagna e Baschirotto, infortunati, ma nessuno squalificato.

FIORENTINA – GENOA – HELLAS VERONA

La Fiorentina può sorridere perché arriva al match senza giocatori indisponibili o squalificati. Più complicata la situazione del Genoa, con l’assenza certa di Messias, Norton-Cuffy e Ostigard. Infine, l’Hellas Verona sarà decimato: out Mosquera, Oyegoke, Serdar, Orban, Niasse e Bella-Kotchap.

INTER

La rosa nerazzurra perde Calhanoglu per infortunio, mentre non sono segnalate squalifiche.

JUVENTUS

La Vecchia Signora dovrà rinunciare a Milik e Cabal, entrambi infortunati, con nessuno squalificato.

LAZIO

Nella Lazio indisponibile Romagnoli. Da segnalare la squalifica del portiere Provedel.

LECCE

Lecce che si presenta senza Fofana, Berisha e Sottil, tutti indisponibili, ma privo di squalificati.

MILAN

Momento difficile per il Diavolo, che perde Modric per infortunio e deve fare a meno anche di Leao, Saelemaekers e Estupinan, tutti squalificati.

NAPOLI

Il Napoli, guidato da Antonio Conte, si presenta alla 37ª giornata con due assenze pesanti: infortunati Neres e Lukaku. Inoltre, non potrà contare su Politano, fermato da squalifica. Questi assenti hanno un peso importante in casa azzurra, in un momento cruciale della stagione.

PARMA

Per il Parma indisponibili Bernabe, Cremaschi, Frigan e Ondrejka, mentre Britschgi è out per squalifica.

PISA

Nel Pisa indisponibili Denoon e Tramoni, inoltre Bozhinov e Loyola sono squalificati.

ROMA

La Roma dovrà rinunciare a Ferguson e Zaragoza a causa di infortuni, mentre non registra squalifiche.

SASSUOLO

Il Sassuolo perde Candé, Pieragnolo, Boloca e Walukiewicz per indisponibilità, senza nessuno squalificato.

TORINO

Il Torino deve fare a meno di Aboukhlal, Anjorin e Ismajli per infortuni, più Gineitis fermato dalla squalifica.

UDINESE

Infine, l’Udinese sarà senza Ekkelenkamp e Zanoli, entrambi indisponibili, mentre Ehizibue è squalificato.

Il quadro degli infortunati e squalificati per questa 37ª giornata di Serie A è dunque variegato e potrebbe condizionare significativamente gli equilibri in campo. Squadre come il Napoli e il Milan, al centro della corsa ai piazzamenti europei, dovranno affrontare la settimana con alcune defezioni importanti, mentre altre realtà come la Fiorentina possono contare su formazioni quasi al completo.

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Tifosi Pisa lanciano raccolta fondi pre-Napoli per Faeta

Il cuore della tifoseria pisana batte forte anche fuori dal campo. La Curva Nord Maurizio Alberti si mobilita per sostenere la comunità colpita dal devastante incendio che ha interessato il Monte Faeta, incendiando ettari di bosco e terreni nei primi giorni di maggio.

Il gruppo organizzato ha annunciato un’iniziativa concreta: in occasione dell’ultima sfida casalinga del Pisa contro il Napoli, sarà avviata una raccolta fondi in tutti i settori dello stadio. L’obiettivo è chiaro e di grande valore sociale: raccogliere quante più risorse possibili da destinare alle famiglie e alle attività che hanno subito gravi danni a causa del rogo.

“La Curva Nord Maurizio Alberti comunica che, in occasione dell’ultima partita in casa, contro il Napoli, organizzerà una raccolta fondi, in tutti i settori. Il ricavato sarà destinato a chi ha avuto danni nell’incendio del Monte Faeta”, si legge nel comunicato ufficiale diffuso dai tifosi del Pisa, dimostrando ancora una volta come il legame tra squadra e territorio sia saldo e profondo.

La nota prosegue con importanti dettagli sull’utilizzo delle somme raccolte: “Decideremo in seguito, dopo un opportuno confronto con le istituzioni locali e in base alla cifra raccolta, dove indirizzare gli aiuti. Naturalmente sarà nostra cura aggiornare tutti, a mezzo stampa, dell’esito della colletta e di quello che verrà deciso.”

Questa mobilitazione della tifoseria nerazzurra conferma quanto il calcio possa rappresentare un punto di riferimento oltre lo sport, un mezzo per unire solidarietà e passione. L’impegno verso la comunità del Pisa, così duramente colpita dall’incendio del Monte Faeta, si traduce in una vera e propria azione di supporto che coinvolge un’intera città.

Il match contro il Napoli, guidato dall’allenatore Antonio Conte, assume così un valore speciale: non solo una sfida sportiva di Serie A, ma anche una occasione per dare voce ad una causa importante, amplificando la solidarietà attraverso la forza di uno stadio che si prepara ad unirsi per un obiettivo comune.

In attesa del fischio d’inizio, la Curva Nord Maurizio Alberti dimostra come il mondo del calcio possa impegnarsi attivamente nel tessuto sociale, lasciando un segno importante anche al di là del rettangolo verde. L’iniziativa sarà seguita con attenzione e aggiornamenti costanti sui risultati della raccolta saranno annunciati, confermando la trasparenza e la responsabilità verso tutti i sostenitori e la comunità locale.

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Chivu, Spalletti e Gasp certi: metà Serie A rischia allenatore

Serie A

Il campionato di Serie A 2025/2026 è ormai agli sgoccioli: restano soltanto due giornate da giocare prima che l’annata sportiva venga scritta negli annali e lasci le cronache del calcio giocato per concentrarsi su quelle della prossima stagione, alla voce panchine. Mentre alcune conferme sono certe e altre idee rivoluzionarie stanno prendendo forma, il clima tra allenatori e società è ormai un grosso punto interrogativo.

Delle certezze, una arriva dall’Inter, dove Cristian Chivu ha appena messo in bacheca scudetto e Coppa Italia, meritandosi il rinnovo automatico del contratto. Anche la Juventus ha già blindato il proprio allenatore, annunciando la riconferma di Luciano Spalletti. Sulla panchina della Roma, nemmeno un’ombra di dubbio: Gian Piero Gasperini sarà ancora alla guida del progetto e anzi, i dirigenti giallorossi gli affideranno maggiori poteri decisionali per costruire il futuro.

Tutt’altra atmosfera si respira però tra le due big del campionato: Napoli e Milan. In entrambi i casi, benché i contratti in essere siano ancora validi, la permanenza di Antonio Conte e Massimiliano Allegri è tutt’altro che scontata. In casa partenopea, Conte sta vivendo una stagione intensa, ma la storia recente insegna che nel suo passato il solo club dove ha superato i tre anni è stata la Juventus. Ora si tratta di trovare una soluzione condivisa con il presidente Aurelio De Laurentiis per non lasciare strascichi poco gradevoli. A Milano, invece, i rapporti tra le parti sembrano più tesi. La possibile rivoluzione societaria, ipotizzata anche negli ambienti vicini al club, potrebbe riaprire il discorso: Allegri rischia il divorzio a meno che non venga garantita una maggiore voce in capitolo nella gestione tecnica e dirigenziale del club.

La lista delle panchine in bilico prosegue con l’intreccio che riguarda Atalanta e la separazione ormai imminente. Nonostante la buona stagione, pare complesso per Raffaele Palladino e il presidente Luca Percassi continuare insieme dopo alcune divergenze palesate nel corso dei mesi. Anche Roberto D’Aversa si appresta a salutare il Torino, mentre a Firenze la permanenza di Paolo Vanoli non è affatto sicura. Il tecnico gigliato, nonostante una salvezza raggiunta in un'annata a dir poco complicata, vedrà il club valutare alternative per la prossima stagione.

All’orizzonte, il futuro di altri allenatori resta avvolto da nuvole di incertezza. Il rapporto tra Maurizio Sarri e il Napoli va valutato con cura: la stagione non è stata all’altezza delle aspettative, e benché il contratto con il tecnico sia valido per altri due anni, sarà necessario un confronto approfondito con la società. Tra i possibili cambi di scenario si inseriscono anche alcune suggestioni riguardanti l’Atalanta, che potrebbe valutare strade nuove o diverse. Sempre in bilico è la posizione di Carlos Cuesta a Parma: nonostante una salvezza raggiunta in scioltezza, la dirigenza non sembra del tutto convinta di confermare l’allenatore. Anche il Genoa vive una fase di instabilità, ma le ultime dichiarazioni di Daniele De Rossi — pronto a rimanere — lasciano aperte le possibilità.

Tra i tecnici più corteggiati, spiccano nomi come Cesc Fabregas, il quale guida il Como ma sa di avere estimatori in tutto il mondo. Altrettanto interessante è la situazione di Vincenzo Italiano, reduce da una stagione altalenante alla guida del Bologna, attenzionato da diversi club. Anche Fabio Grosso potrebbe decidere di dire addio al Sassuolo, soprattutto dopo il forte interesse mostrato dalla Fiorentina. Kosta Runjaic dell’Udinese, invece, sembra in una posizione più tranquilla: ha fatto bene finora e non si parla di separazione, ma chiamate esterne potrebbero cambiare i piani bianconeri.

Non meno determinante sarà l’esito della lotta per la salvezza. Al Cagliari, con una salvezza quasi certa, è difficile immaginare sostituzioni, con Fabio Pisacane favorito a rimanere alla guida. La sfida rimane apertissima invece per Lecce e Cremonese: soltanto uno dei due club resterà nella massima serie, e di conseguenza anche la sorte di Eusebio Di Francesco a Lecce e Marco Giampaolo alla Cremonese si deciderà proprio in base alla permanenza in Serie A.

Con la corsa al titolo che sta per concludersi e le panchine al centro del grande rebus, il calcio italiano si prepara a un’estate di cambiamenti e nuovi gare nella gestione tecnica delle squadre più importanti e di quelle coinvolte nella lotta salvezza. Rispetto tra i club, tatticismi e strategie societarie si intrecciano in un finale avvincente non solo sul campo, ma anche a livello dirigenziale, dove il futuro delle panchine farà la differenza in vista del prossimo campionato.

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Milan, è vero che ha speso più di tutte nelle ultime 3 stagioni?

Serie A

Dal calciomercato alla gestione economica, il Milan di Gerry Cardinale si distingue per l’imponente investimento fatto finora. "Nelle ultime tre stagioni, abbiamo speso più di qualsiasi altra squadra della Serie A sul mercato": questa è la dichiarazione rilasciata dal proprietario rossonero, che dal 31 agosto 2022 guida il club meneghino. Un’affermazione che vale la pena analizzare nei dettagli per comprendere meglio la reale portata degli investimenti e il loro impatto sulle casse di uno dei club storici del nostro calcio.

Prendendo in esame il periodo che va dalla stagione 2023/2024 a oggi, il Milan si è effettivamente confermato come la squadra che ha speso di più per gli acquisti in Serie A. Secondo i dati ufficiali raccolti da portali specializzati, i rossoneri hanno investito la cifra totale di 441,68 milioni di euro, suddivisi in 83 operazioni diverse. Tra i colpi più importanti spicca l’ingaggio di Christopher Nkunku, prelevato per quasi 38 milioni di euro. Una cifra che sottolinea la volontà del club di rinforzare la rosa con talenti di spicco e di peso.

Alle spalle del Milan si collocano Juventus e Napoli, rispettivamente con acquisti per 435,5 e 422,32 milioni di euro nelle medesime tre stagioni. La differenza tuttavia emerge guardando non solo all'entità degli investimenti, ma anche al bilancio relativo agli affari in uscita. Infatti, il dato sul denaro speso è solo una parte della storia.

Nel bilancio complessivo delle operazioni, infatti, occorre considerare anche gli introiti derivanti dalla vendita di giocatori. In questa classifica, il Milan ha generato entrate per 303,98 milioni di euro attraverso 90 cessioni, un dato importante ma non primato assoluto. L’Atalanta ha venduto per 424,7 milioni, mentre il Napoli si è posizionato terzo con 329,32 milioni.

Facendo un rapido calcolo, il saldo netto della campagna acquisti-cessioni del Milan dal 2023/24 a oggi risulta negativo per 137,7 milioni di euro. Questa cifra conferma un esborso molto significativo, ma non rappresenta il peggior record in Serie A. Infatti, squadre come Como e Juventus hanno registrato saldi negativi più pesanti: i lariani mostrano un passivo di 221,31 milioni, mentre i bianconeri si attestano a -159,37 milioni.

Il dato del Napoli, allenato da Antonio Conte, si distingue per un bilancio più equilibrato: pur avendo speso oltre 422 milioni, le cessioni hanno restituito un introito non trascurabile che riduce l'impatto negativo sul saldo. Questo equilibrio economico è una delle chiavi del successo dei partenopei negli ultimi anni, grazie alla capacità di valorizzare talenti ed operare con lungimiranza sul mercato.

In definitiva, se il Milan si conferma il club che ha investito maggiormente in termini assoluti negli ultimi tre anni di calciomercato, non è alla guida della classifica per saldo negativo. Cardinale può vantare la cifra più alta tra gli acquisti, ma deve ancora lavorare per pareggiare questo enorme sforzo con risultati sportivi e una gestione finanziaria più bilanciata. Nel frattempo, Juventus e Como restano esempi di bilanci con uscite ancora più gravose, mentre il Napoli di Conte continua a mostrare una strategia di mercato più sostenibile, capace di coniugare spese importanti a ricavi consistenti dalle cessioni.

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giovedì 14 maggio 2026

Juventus furiosa per il caos calendario, Spalletti focalizzato sul campo

I giorni che precedono la 37ª giornata di Serie A stanno vivendo momenti di grande fermento in casa Juventus, alle prese con un caos calendario che ha complicato non poco la preparazione di Luciano Spalletti e della sua squadra. I bianconeri, ieri, hanno potuto usufruire di una giornata di riposo e sono attesi oggi al JTC per riprendere gli allenamenti in vista della sfida delicata contro la Fiorentina, in programma domenica alle 12.00. Un orario insolito per un match così importante, deciso soltanto nelle ultime ore dalla Lega Serie A dopo settimane di incertezze e continui spostamenti che hanno creato malumori e disturbo all'interno della Juventus.

Il caos che ha coinvolto la partita contro i viola ha infatti stravolto il lavoro di Spalletti, che ha dovuto adattare di continuo la programmazione degli allenamenti alle comunicazioni altalenanti della Lega. Inizialmente il match era stato fissato per domenica alle 12:30, poi si è ipotizzato un rinvio a lunedì sera, alimentando il fastidio della società bianconera, che ha sottolineato come questa costante incertezza abbia condizionato negativamente la preparazione della gara. Per non parlare dei tifosi juventini, che per giorni hanno vissuto nell’incertezza, senza poter organizzare in modo sicuro i propri trasferimenti a Torino. La Juventus è infatti in ballo per un obiettivo cruciale come la qualificazione alla prossima Champions League, e ogni dettaglio sportivo e logistico ha un peso decisivo.

Giovedì, intanto, a sorpresa, Spalletti è stato avvistato alla Continassa, nel centro sportivo bianconero, una presenza insolita visto che il tecnico del Napoli è Antonio Conte. L'allenatore di Certaldo ha voluto sincerarsi personalmente dell’andamento della preparazione e, uscendo, si è fermato a lungo con i tifosi radunati fuori dai cancelli della Juventus Training Center. Il legame che Spalletti ha instaurato con il pubblico juventino è profondo: sin dal suo arrivo sulla panchina bianconera, il tecnico è stato accolto con grande affetto e durante le partite i supporters spesso gli dedicano cori calorosi. Un rapporto viscerale che si rafforza ogni giorno che passa, anche in momenti complicati come questi.

Per quanto riguarda il campo, Spalletti ha ribadito l’esigenza di una costruzione del gioco più qualitativa dopo la partita contro il Lecce. In particolare, il tecnico ha evidenziato come Bremer, schierato regista difensivo in alcune situazioni, stia trovando qualche difficoltà a forzare la giocata: il difensore brasiliano tende a optare per passaggi più semplici, mentre Spalletti chiede maggiore coraggio e precisione nell’impostazione. Di qui la necessità per la Juventus di rinforzare il reparto difensivo, indipendentemente dal futuro di Bremer.

Nel mirino della società bianconera c’è Kim Min-Jae, centrale sudcoreano che Spalletti conosce molto bene per averlo allenato al Napoli campione d’Italia della scorsa stagione. Kim, oggi al Bayern Monaco, ha trovato poco spazio in Germania e potrebbe rappresentare un’occasione di mercato interessante per la Juventus, che punta a un difensore in grado di garantire qualità nella costruzione del gioco dalla linea arretrata. I bavaresi difficilmente accetteranno di cederlo a prezzo di saldo, ma i bianconeri vorrebbero tentare la via del prestito con diritto o obbligo di riscatto.

Il centrale coreano ha disputato 35 partite con Spalletti al Napoli, dimostrando non solo solidità difensiva ma anche una certa pericolosità sui calci piazzati, con 2 gol e 1 assist all’attivo. Queste caratteristiche lo rendono perfettamente in linea con le richieste tattiche dell’allenatore e potrebbero farne un rinforzo prezioso per la retroguardia juventina, con o senza Bremer. Proprio quest’ultimo, nonostante si trovi bene a Torino, potrebbe iniziare a valutare altre opportunità in assenza di un progetto realmente vincente, motivo per cui la Juventus vuole muoversi con anticipo per completare un reparto difensivo che dovrà essere solido e all’altezza delle ambizioni stagionali.

Intanto la squadra si prepara a un finale di stagione incandescente, condito dalla voglia di dimenticare le tensioni vissute sui calendari e di assicurarsi un posto nella prossima Champions League. In questo scenario, la Juventus di Spalletti continua a cercare certezze dentro e fuori dal campo, puntando su una preparazione meticolosa e su giocatori in grado di cambiare passo.

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Marcolin: "Chivu sorpresa, Conte punta primo o secondo"

Dario Marcolin, ex centrocampista con un passato importante anche al Napoli, si è espresso con giudizio e lucidità sul cammino verso lo scudetto dell'Inter allenata da Cristian Chivu, durante il suo intervento a Radio Kiss Kiss Napoli. Le sue parole hanno aperto uno spaccato interessante sulla situazione delle grandi squadre di Serie A, con uno sguardo particolare rivolto ai partenopei guidati da Antonio Conte.

Marcolin ha iniziato sottolineando la capacità gestionale e la leadership di Chivu: "Chivu ha stupito tutta l’Italia per come è riuscito a gestire sia in campo che fuori un ambiente che aveva tanta qualità e grande voglia di vincere". L’ex calciatore ha voluto rimarcare come il tecnico dell’Inter abbia saputo manovrare una rosa di primissimo livello, costruendo un gruppo solido e determinato.

Riguardo al Napoli, Marcolin ha offerto un'analisi precisa focalizzandosi sull’aspetto offensivo della squadra: "Il Napoli deve migliorare i numeri offensivi. Ma è anche vero che l’Inter aveva due attaccanti titolari e altri due pronti a subentrare". Questa lettura chiarisce le difficoltà offensive degli azzurri, evidenziando come la profondità e la qualità del reparto avanzato siano ancora un punto di differenza rispetto ai nerazzurri.

Non poteva mancare un richiamo al lavoro di Antonio Conte sulla panchina partenopea, che Marcolin ha difeso con fermezza: "Conte nel nostro campionato è arrivato primo o secondo, già questo è sinonimo di garanzia. La vera bravura di Conte secondo me è stata sempre trovare una soluzione alle difficoltà". Un attestato di stima verso un allenatore che da sempre si è distinto per il suo pragmatismo e la capacità di adattarsi alle varie situazioni di campionato. Conte, infatti, ha dimostrato di saper gestire rose complesse e situazioni di pressione tipiche di una corsa scudetto in Serie A.

La stagione del Napoli, dopo un avvio entusiasmante, ha messo in luce alcune criticità, soprattutto in termini di efficacia offensiva, che Conte e il suo staff sono chiamati a risolvere per mantenere la squadra competitiva fino alla conclusione del campionato. Il confronto con l’Inter di Chivu rappresenta uno stimolo e un metro di paragone importante, considerata la qualità della rosa a disposizione del club meneghino e la precisione con cui il gruppo è stato guidato in ogni fase della stagione.

In conclusione, l’analisi di Dario Marcolin offre un quadro chiaro: il Napoli, pur essendo tra le formazioni più attrezzate del campionato, deve migliorare concretamente la sua incisività in zona gol per tenere il passo con una squadra come l’Inter di Chivu, che fa della solidità difensiva e della qualità offensiva i pilastri del suo successo. E Conte, con la sua esperienza e determinazione, rappresenta la figura chiave per guidare questo processo di crescita, mantenendo un equilibrio che finora ha garantito risultati importanti in Serie A.

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