mercoledì 18 febbraio 2026

Vergara come Di Vicino: il consiglio per il napoletano al Napoli

Un’analisi precisa e puntuale sul momento del Napoli e sugli scenari che si aprono fino al termine della stagione arriva da Giorgio Di Vicino, ex attaccante azzurro, intervenuto a Radio Tutto Napoli. Con la sua esperienza diretta nell’ambiente partenopeo, Di Vicino ha offerto una visione lucida e realistica sulle prestazioni della squadra e sulle sfide che attendono Antonio Conte e i suoi fino a maggio.

Il discorso si apre con un focus sul giovane talento Alisson: “È un ragazzo giovane, al suo primo vero impatto con il campionato italiano – commenta Di Vicino –, va scoperto piano piano, passo dopo passo. Ha sicuramente qualità, lo ha dimostrato anche nella partita di domenica. Può dare una mano importante al Napoli.” L’ex attaccante punta l’attenzione sulla necessità di pazienza e di non affrettare i giudizi sul centrocampista brasiliano, capace di inserimenti importanti ma ancora in fase di ambientamento.

Proseguendo con i giocatori abituati a entrare a gara in corso e a cambiare le sorti dei match, Di Vicino offre una riflessione interessante: “Non credo alle etichette del tipo ‘giocatore decisivo dal 70’ minuto’. L’impatto di un calciatore dipende sempre dal contesto della partita. Se il Napoli è in vantaggio, ci sono più spazi per incidere, mentre se deve inseguire diventa tutto più complicato. Quindi la chiave non è tanto il nome, quanto la situazione in campo.” Un’analisi che fa riflettere sulla fluidità e sulla complessità del gioco, dove il ruolo e l’efficacia di ogni elemento vanno valutati considerando le condizioni tattiche e psicologiche del momento.

Il confronto si sposta poi su Antonio Vergara, giovane napoletano che, come lo stesso Di Vicino, ha debuttato in Serie A proprio con la maglia del Napoli, una piazza notoriamente esigente e pressante. “Qui la pressione è doppia, specialmente per chi è di casa – spiega –. La sua forza principale è l’atteggiamento, costante e determinato ovunque giochi. Le qualità tecniche non mancano, ma trovare spazio in mezzo a giocatori come Kevin De Bruyne, Billy Gilmour, Scott McTominay, Frank Anguissa ed Eljif Elmas è complicato.” Di Vicino sottolinea come ora per Vergara inizi la vera prova: “Ora viene il difficile, che è non mollare e farsi trovare pronto quando arriva l’occasione.” Un invito a perseverare e a mantenere alta la concentrazione, perché la stagione è lunga e le opportunità possono arrivare in ogni momento.

Infine, lo sguardo si rivolge alla prossima gara che attende il Napoli, quella contro l’Atalanta, una trasferta ostica e di grande intensità, che si disputerà in un ambiente noto per la sua passione e il tifo infuocato. “Sarà una partita infuocata, con un pubblico caldo, come sempre a Bergamo – prevede Di Vicino –. Il Napoli dovrà fare i conti con alcune assenze, ma non avendo impegni infrasettimanali potrà preparare il match con maggiore calma.” Secondo l’ex attaccante, serviranno grande concentrazione e attenzione da parte della squadra di Conte: “Restare sul pezzo sarà decisivo per portare a casa un risultato positivo.”

Il Napoli di Antonio Conte naviga dunque tra alti e bassi, ma con la consapevolezza di un gruppo forte che vuole confermarsi protagonista in Serie A. Alla luce di queste considerazioni, il cammino verso la conclusione della stagione appare impegnativo ma ricco di potenzialità per gli azzurri, chiamati a gestire equilibri e pressioni in un contesto agonistico di altissimo livello.

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Colantuono: "Napoli, troppi infortuni e gare, serve prevenzione"

Stefano Colantuono, esperto allenatore con una lunga carriera alle spalle, ha offerto un’analisi puntuale su Radio Tutto Napoli, concentrandosi sul brillante percorso di Luca Palladino, tecnico dell’Atalanta. Il giudizio di Colantuono è chiaro e netto: “Secondo me è uno dei giovani allenatori emergenti più interessanti del panorama italiano. Palladino è molto preparato e sta facendo bene, sta portando avanti un progetto importante e tangibile. Ha migliorato il rendimento dell’Atalanta, ed è un dato evidente. Sicuramente ha un futuro importante davanti a sé.”

Il confronto in vista del prossimo big match tra Napoli e Atalanta promette grande spettacolo e intensità agonistica. Colantuono si è soffermato anche su cosa aspettarsi da questa sfida: “Conoscendo la filosofia dei due allenatori, sarà una partita decisa dai duelli e dal pressing. Mi aspetto grande intensità da entrambe le squadre. Dal punto di vista tattico, però, non esisterà un solo copione. Durante la gara bisognerà sapersi adattare, rimodellare le soluzioni e cambiare qualcosa in corsa se la partita prenderà una piega diversa. Sarà sicuramente una sfida stimolante e di alto livello tattico.”

Nel corso dell’intervento, Colantuono ha anche affrontato il tema particolarmente caldo degli infortuni che hanno condizionato il Napoli in questa stagione, mettendo in difficoltà Antonio Conte e il suo staff. “Un’annata con così tanti infortuni contemporanei non l’ho mai vissuta,” ammette l’allenatore. “Può succedere, soprattutto in un periodo dove si gioca tantissimo, ci si allena meno e si fa poca prevenzione. Per combattere queste difficoltà la prevenzione è fondamentale, ma con un calendario così fitto diventa complicato gestire il tutto: si passa dalle partite alle sedute di recupero, alle rifiniture e subito dopo un altro impegno. Oggi gli staff medici e tecnici della Serie A sono molto preparati, ma serve tempo e pazienza per recuperare pienamente gli infortunati. Quando il calendario è così serrato, però, il tempo manca, ed è lì che si possono presentare questi contrattempi.”

Il Napoli di Antonio Conte, campione in carica, sta vivendo una stagione a tratti complicata proprio per questa emergenza infortuni che ha tormentato soprattutto la fase centrale del campionato. Ora la squadra partenopea cerca una ripresa decisiva proprio contro un’Atalanta che con Palladino sta risalendo la classifica grazie a un gioco più organizzato e una maggiore solidità. La posta in gioco è alta, e la partita si preannuncia un vero test sia per le ambizioni di vertice del Napoli che per la voglia di confermarsi dell’Atalanta.

La sfida rappresenta inoltre un interessante scontro tra due allenatori attenti al dettaglio e alla gestione della gara, capaci di leggere con intelligenza i momenti della partita e di invertire la tendenza se necessario. A Napoli, quindi, si aspetta una gara tirata e ricca di duelli, dove la correttezza tattica e l’intensità fisica saranno decisivi, confermando la Serie A come un campionato estremamente equilibrato e avvincente anche sotto il profilo tecnico.

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Di Gennaro: "Vittoria a Como, ora continuità per Fiorentina"

Esclusiva

Antonio Di Gennaro, ex centrocampista di Fiorentina e Verona, si è soffermato in esclusiva sulle pagine di un noto portale sportivo italiano per analizzare l’attuale fase della Serie A, soffermandosi anche sul torneo europeo e sulle sfide che interessano le squadre italiane in coppa. L’ex calciatore ha offerto un quadro che spazia dalla lotta salvezza fino al vertice della classifica, con uno sguardo particolare a Napoli, Juventus e Inter.

Fiorentina e la svolta dopo la vittoria con il Como: “La vittoria contro il Como è sicuramente importante, ma non si discosta molto dalle prestazioni con Bologna e Torino, dove però è mancata la continuità. Fiorentina ha tra le sue armi giocatori come De Gea, Fagioli e Kean: se quest’ultimo riuscirà a ritrovare la forma dello scorso anno, potrà rappresentare l’asse portante della squadra nella corsa salvezza, un obiettivo primario a mio avviso, visto il cammino finora. Le altre squadre coinvolte in questo duello non dispongono di un organico così competitivo”, ha spiegato Di Gennaro.

Il discorso Conference League: “Come rosa, la Fiorentina ha la qualità per puntare anche a vincere la Conference League. È un torneo più accessibile rispetto a Champions ed Europa League, e rappresenta un’opportunità per misurarsi a livelli internazionali con un budget e valori adeguati. Tuttavia, per i viola l’obiettivo principale resta la salvezza, perciò queste partite possono servire anche come preparazione, mantenendo alta la competitività della squadra”, ha aggiunto.

Le difficoltà della Juventus e il ko per 5-2 subito: “La Juve sta vivendo un momento complicato dal punto di vista difensivo, come dimostrano le reti incassate con Lazio, Inter e nello scorso turno. L’allenatore Andrea Pirlo - correggo, è Conte il tecnico attuale del Napoli ma la Juventus ha un altro allenatore - sta provando a rimediare, ma gli infortuni incidono molto. Bremer, ad esempio, è un’assenza pesante e la difesa fatica a reggere con alternative come Cabal, Kelly e Gatti. Poi c’è la questione attaccanti...”

Problema centravanti per la Juventus: “In effetti, manca un vero punto di riferimento in avanti. McKennie ha cercato di ricoprire quel ruolo, con tanti complimenti per l’impegno, ma senza la presenza costante di un vero centravanti, come Openda o Vlahovic, la squadra soffre. L’assenza prolungata di Vlahovic pesa, mentre David non è riuscito ad incidere appieno ancora. È una situazione simile a quella vista all’inizio del campionato con Gasperini, che in attesa di un attaccante ha preferito puntare sull’equilibrio difensivo. Nel caso di Bremer assente, la lotta per il quarto posto diventerà ancora più dura, soprattutto considerando che la Roma ha alzato il livello con gli innesti di Malen e Zaragoza.”

Il Napoli e la corsa Champions dopo elencazione di infortuni: “Il Napoli ha già vinto la Supercoppa e lo scorso anno si è imposto come campione d’Italia. Arrivare nelle prime quattro posizioni e quindi alla qualificazione in Champions League sarebbe un traguardo soddisfacente, soprattutto considerando il mercato iniziale e tutti gli infortuni pesanti accumulati dalla squadra. Pensiamo all’ultimo stop importante di Rrahmani, fuori per almeno due mesi. Ci sono anche Lukaku, ancora non pronto a giocare nemmeno qualche minuto, e De Bruyne di cui si spera il recupero entro marzo. In controtendenza però, emergono giocatori come Vergara e Alisson Santos, che stanno mostrando buone performance. Lo scudetto rimane un obiettivo molto difficile da raggiungere in questa stagione, ma la qualificazione alla Champions può già rappresentare un buon risultato”, ha sottolineato Di Gennaro.

Scudetto: Milan o Inter? “In chiave titolo, il Milan resta la squadra più concreta per contendere lo scudetto, possedendo il vantaggio di giocare una partita a settimana. L’Inter, però, è una corazzata con un organico di primissimo livello, non solo per esperienza e qualità, ma anche per la forza in attacco, con quattro attaccanti di livello straordinario, forse unici in Europa. Giocatori come Luis Henrique stanno crescendo e altre promettenti giovani come Diouf, Sucic, Bonny e Pio mostrano potenzialità. La partita di Champions League di questa sera sarà cruciale per definire il prosieguo della stagione. In ogni caso, l’Inter rimane la squadra più forte del calcio italiano da anni”, ha affermato.

Situazione critica per il Verona in piena lotta salvezza: “Lo scenario per il Verona, la mia ex squadra, è decisamente complicato: last place in classifica insieme al Pisa e con pochi risultati nei confronti diretti. La recente sconfitta con il Parma ha aggravato la crisi, anche in casa la squadra fatica a conquistare punti. La cessione di Giovane fa pensare a un progetto societario poco chiaro. Lecce e Fiorentina stanno viaggiando bene e la vera competizione non è tanto contro queste squadre, ma con realtà come Cremonese e Genoa. La salvezza per il Verona appare quindi molto difficile quest’anno, purtroppo”, conclude Di Gennaro.

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Offese social a Kelly: Juventus denuncia, ci saranno conseguenze

È durissimo il clima che si respira attorno a Lloyd Kelly, dopo la pesante sconfitta subita dalla Juventus a Istanbul. Il difensore inglese, protagonista di alcune gravi incertezze in campo, è stato oggetto di offese social particolarmente gravi nel post partita. Tra i commenti più velenosi, spicca uno diffuso in una storia Instagram, nel quale veniva invitato a «tornare allo zoo». Un insulto razzista che ha spinto lo stesso centrale di Bristol a rispondere senza mezzi termini, annunciando che prenderà provvedimenti.

«Le critiche fanno parte della vita e dello sport, e io l’ho sempre accettato. Ognuno ha diritto alle proprie opinioni», ha scritto Kelly, «ma questo non lo accetterò. Le parole e le azioni hanno un significato e anche delle conseguenze».

Un episodio che riaccende il dibattito sul razzismo nel calcio e sugli effetti delle tifoserie social, ancora una volta fuori controllo di fronte a errori individuali che, nel caso del giovane difensore bianconero, hanno pesato in modo particolare sul risultato finale.

La gara di Istanbul ha infatti lasciato alla Juventus una ferita profonda, un 5-2 senza appello maturato grazie alla brillante prestazione del Napoli di Antonio Conte in trasferta. Kelly, inspiegabilmente impantanato in alcune scelte sbagliate, è stato messo a dura prova dal tridente azzurro. Mentre per più di un’ora l’inglese aveva comunque retto, contenendo in parte la velocità e la fisicità di Victor Osimhen, la sua solidità è venuta meno in momenti chiave.

Il difensore ha commesso un errore clamoroso con un retropassaggio mal calibrato raccolto dal già ex Napoli, Thuram, che ha servito Lang per la facile realizzazione. Un episodio che ha spalancato la strada al Napoli e messo definitivamente ko la retroguardia juventina, già in difficoltà nella giornata. L’errore di Kelly si è unito alla prova disastrosa sul punteggio di 5-2, compromettendo un ritorno già segnato dalla superiorità avversaria.

La pagella severa rifilata da diverse testate sportive, fra cui quella di un noto quotidiano sportivo italiano, assegna a Kelly un 4 in pagella: insufficienza grave per un difensore chiamato a rispondere alla pressione altissima della Serie A e delle coppe europee. Le incertezze in campo si sono tradotte in un impatto negativo sul risultato finale, mentre sui social, come detto, è scoppiata una vera e propria bufera.

La Juventus, reduce dalla pesante battuta d’arresto, dovrà ora guardare avanti con lucidità sotto la guida di mister Massimiliano Allegri, affrontando anche il tema delicato del sostegno ai propri giocatori e la lotta contro episodi di discriminazione online. Nel frattempo, Antonio Conte e il suo Napoli continuano a mostrare una forma eccezionale, puntando a confermare il loro dominio e a costruire un campionato da protagonisti, sfruttando anche occasioni come questa per rafforzare il gruppo e la fiducia.

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Napoli: tre centrali per tre maglie, Rrahmani out Conte valuta

Il Napoli si trova ad affrontare una nuova tegola in difesa: Amir Rrahmani è nuovamente costretto a fermarsi a causa di un infortunio serio, che complica ulteriormente i piani di Antonio Conte in vista dei prossimi impegni di Serie A. Il centrale kosovaro ha riportato una lesione di alto grado al bicipite femorale della coscia sinistra durante la partita contro la Roma, un problema che lo terrà lontano dai campi per un periodo prolungato.

Il comunicato ufficiale del club
La società partenopea non ha tardato a fornire dettagli sull’entità dell’infortunio tramite una nota ufficiale: “In seguito all’infortunio rimediato durante il match contro la Roma, Amir Rrahmani si è sottoposto presso il Pineta Grande Hospital a esami strumentali che hanno evidenziato una lesione di alto grado del bicipite femorale. Il difensore ha già iniziato il percorso riabilitativo”. Un’ammissione che fa ben capire la severità dello stop e la sfida che il Napoli dovrà affrontare senza un suo punto fermo in difesa.

Tempi di recupero e impatto sul cammino del Napoli
Si tratta del quarto infortunio muscolare stagionale per Rrahmani, un dato che desta seria preoccupazione sia nello staff medico sia nell’allenatore Antonio Conte. Le stime parlano di un’assenza di almeno due mesi, con un possibile ritorno in campo tra la seconda metà di aprile e l’inizio di maggio. Questo significa che il difensore mancherà a lungo, saltando una serie di partite cruciali per la stagione azzurra: da Atalanta a Verona, passando per Torino, Lecce, Cagliari e Parma, fino ai delicati confronti con Milan e Lazio.

La gestione della difesa azzurra in emergenza
L’assenza di Rrahmani lascia Antonio Conte in una situazione d’emergenza che rende ancora più delicato il reparto difensivo. Per il prossimo incontro, il tecnico potrà contare solo su tre difensori centrali di ruolo: Sam Beukema, Alessandro Buongiorno e Juan Jesus, oltre all’adattabile Mathías Olivera. Con il 3-4-2-1 come modulo di riferimento, un altro infortunio potrebbe creare un vuoto preoccupante nell’organico.

Alla luce di questa situazione, non è escluso che Conte stia già pensando a soluzioni alternative, anche a costo di cambiare modulo di gioco. Probabilmente, durante la settimana subiranno test approfonditi in allenamento per individuare la strategia più efficace per superare quest’emergenza e mantenere compatto il reparto difensivo, elemento fondamentale per proseguire la stagione con ambizioni elevate.

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martedì 17 febbraio 2026

Atalanta, Palladino su Scamacca e assenze in attacco: focus sui presenti

NEWS

Raffaele Palladino, tecnico dell'Atalanta, ha analizzato in conferenza stampa la sconfitta patita contro il Borussia Dortmund nella sfida valida per l’Europa League. Un ko che, seppur maturato in trasferta e già preventivato data la forza dell’avversario, lascia l’amaro in bocca e la voglia di riscatto per il match di ritorno.

Un focus su Gianluca Scamacca, protagonista in ombra questa sera: "Sta diventando un problema?" "Penso che Scamacca possa e debba fare di più. Lui è consapevole delle proprie potenzialità e sono convinto che con il tempo potrà crescere ulteriormente. In modo particolare, in partite più fisiche come questa, è necessario migliorare l’aspetto del confronto diretto. Dispiace aver subito un gol così presto, dopo appena tre minuti, che ha condizionato la gara. Tecnicamente, nel primo tempo potevamo esprimerci meglio, soprattutto nelle ultime scelte offensive. Nel secondo tempo invece, siamo riusciti ad avere più fluidità nella manovra. Non dobbiamo però buttare tutto alle ortiche: questa Atalanta ha il potenziale per segnare due gol in casa e dovremo crederci fino alla fine."

Sul dominio del Dortmund nei momenti chiave: "Loro hanno sfruttato al massimo le nostre indecisioni?" "Assolutamente sì. Il Borussia Dortmund si è dimostrato cinico e bravo a capitalizzare le pochissime occasioni concesse. Il gol preso era evitabile: dobbiamo migliorare soprattutto nella fase delle marcature. Rimango comunque positivo perché sappiamo di affrontare una squadra di altissimo livello: veloce, rapida e molto tecnica. Ora vogliamo giocarcela con tanta energia nella gara di ritorno."

Le difficoltà legate alle assenze di Charles De Ketelaere e Giacomo Raspadori: "Preferisco parlare di chi invece era disponibile. Per compensare le assenze, ho cercato di trovare soluzioni importanti e oggi abbiamo provato Mario. È chiaro che possiamo e dobbiamo fare meglio utilizzando al meglio tutti i nostri attaccanti. In certi momenti della partita avremmo dovuto gestire meglio alcune situazioni e siamo pronti ad imparare da queste esperienze."

Importanza della prossima sfida di Serie A contro il Napoli di Antonio Conte e il clima finale con Kovac: "Ho detto a Kovac di protestare meno contro le decisioni arbitrali, dobbiamo mantenere lucidità e concentrazione. Il campionato resta fondamentale e già da domani dobbiamo focalizzarci sul Napoli, partendo proprio da quella gara per cercare il massimo. Abbiamo ancora tre competizioni da affrontare e vogliamo onorare al meglio ogni impegno."

Una sconfitta diversa rispetto ad altre negatività recenti? "Sì, considerando che il Borussia Dortmund è al secondo posto in Bundesliga, si tratta di una formazione di grande valore e affrontarla è importante per la nostra crescita. Questi confronti ci aiutano a comprendere in cosa possiamo migliorare. Sappiamo bene cosa dovremo fare nella gara di ritorno e stiamo già analizzando ogni dettaglio per presentarci pronti e riscattarci."

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Calciomercato 17 febbraio: indiscrezioni e trattative Serie A

MILAN, GUERASSY: IL NOME DA TENERE D’OCCHIO PER LA PROSSIMA ESTATE. BOLOGNA FIRMA IL RISCATTO DI PESSINA E SI ASSICURA POBEGA. PISA DEFINITIVO PER AEBISCHER.

MILAN Il Borussia Dortmund continua a puntare forte su Serhou Guirassy, classe 1996, stella della squadra di Bundesliga. Nonostante la stagione difficile dei gialloneri, il centravanti guineano è una luce nel buio: con ben 11 gol siglati finora, ultimo dei quali in un match recente vinto contro il Mainz, mantiene vive le speranze di una rimonta in campionato, attestandosi a soli sei punti dal Bayern Monaco. Guirassy, che compirà 30 anni il prossimo 12 marzo, si conferma miglior realizzatore della squadra, confermando il suo valore e la sua affidabilità sotto porta.

Il Milan ha ancora negli occhi quel bivio di mercato in cui preferì puntare su Alvaro Morata anziché su Guirassy. Ora, a distanza di tempo, la punta guineana è diventata uno dei protagonisti della Bundesliga e non solo, tanto da essere tornata prepotentemente nel radar dei rossoneri in vista della prossima sessione estiva di mercato. L’interesse, però, non è semplice da concretizzare: il Borussia Dortmund ha inserito una clausola rescissoria da 70 milioni di euro per la sua cessione, una cifra ritenuta finora proibitiva da ogni pretendente.

Secondo indiscrezioni raccolte, però, l’entourage di Guirassy sta dialogando attivamente con alcune società arabe, pronte a mettere sul piatto offerte importanti, soprattutto economiche, pur di assicurarsi il giocatore. Le richieste del Dortmund finora hanno frenato qualsiasi tentativo di accordo, ma per l’estate il prezzo potrebbe scendere intorno ai 40-50 milioni, una cifra che potrebbe riaprire la corsa al centravanti in grado di fornire forze fresche al reparto offensivo rossonero di Antonio Conte, alla ricerca di un bomber di grande livello da affiancare in vista della prossima annata.

BOLOGNA In casa Bologna, è ufficiale il riscatto definitivo di Tommaso Pobega dal Milan, con il club emiliano che ha versato 7 milioni di euro per acquisire a titolo definitivo il centrocampista classe '99. Il riscatto era obbligatorio, come da accordi, nel momento in cui il Bologna avesse conquistato il primo punto in Serie A nel mese di febbraio, condizione finalmente rispettata dopo il successo per 2-1 contro il Torino, nonostante Pobega fosse assente per squalifica. Il giocatore, in prestito un anno fa per 1 milione, è diventato un perno imprescindibile della squadra guidata da Vincenzo Italiano, con cui aveva già coltivato un proficuo rapporto ai tempi dello Spezia.

Non solo acquisti, ma anche rinnovi in casa rossoblù. Il giovane portiere Massimo Pessina, 18 anni, che in questa stagione ha già esordito in prima squadra nella vittoria contro il Napoli, ha prolungato il suo contratto fino al 30 giugno 2029, con un’opzione per un’ulteriore stagione. Il Bologna ha ufficializzato l’intesa tramite un comunicato dove si sottolinea la volontà di blindare un talento del futuro che già sta conquistando la fiducia della dirigenza e dello staff tecnico.

PISA Novità importanti anche in Toscana con Michel Aebischer che è diventato a tutti gli effetti un calciatore del Pisa. Il centrocampista svizzero era arrivato in prestito dal Bologna la scorsa estate, con un obbligo di riscatto condizionato stabilito dall’accordo. Ora la società nerazzurra ha esercitato l’opzione definitiva, versando circa 6 milioni di euro secondo le fonti raccolte, acquisendo il cartellino a titolo definitivo. Aebischer si è rivelato da subito un elemento fondamentale per la squadra di Alberto Gilardino, che lo ha rilanciato anche con il nuovo allenatore Oscar Hiljemark. Il 1997 ha collezionato finora 24 presenze in campionato, più una partita di Coppa Italia, dimostrando di poter essere un leader nel centrocampo pisano, con numeri che parlano di un gol e un assist realizzati.

CALCIO ESTERO In Spagna, l’Atletico Madrid conferma la sua fermezza sul talentuoso Julian Alvarez. Il club madrileno ha recentemente respinto un’offerta monstre dell’Arsenal, che aveva proposto 100 milioni di euro più quasi 20 di bonus per l’attaccante argentino. Nonostante le cifre faraoniche e un ingaggio offerto intorno ai 22 milioni a stagione, la società presieduta da Miguel Ángel Gil ha stretto i ranghi, confermando il centravanti come elemento chiave nel progetto targato Simeone. Alvarez, arrivato nel 2024 dal Manchester City per una cifra attorno ai 100 milioni con un contratto quinquennale e una clausola rescissoria da 600 milioni, si è subito imposto come leader segnando 30 gol nella prima stagione e ritrovando la via del gol contro il Barcellona in Copa del Rey dopo un breve digiuno.

Momento di forte rivoluzione invece a Marsiglia, dove il proprietario Frank McCourt ha cambiato gli equilibri interni: Medhi Benatia resterà direttore sportivo fino a fine stagione, prendendo in mano la gestione delle attività sportive e la ricerca del nuovo allenatore. Nel contempo, il presidente Pablo Longoria assumerà un ruolo più formale e rappresentativo nelle istanze francesi ed europee. L’indiscrezione più calda è il possibile ingaggio di Habib Beye come nuovo allenatore; l’ex tecnico del Rennes si troverebbe già a Marsiglia in attesa di un colloquio decisivo.

Sul fronte Nicolas Jackson, la sua esperienza al Bayern Monaco non è stata all’altezza delle attese. Il prestito oneroso dal Chelsea, con un’opzione di riscatto di 67 milioni legata alle presenze, non sarà esercitato: il senegalese è tornato così al Chelsea che potrebbe valutarne diverse opzioni per il futuro in vista della prossima stagione.

LA NUOVA GENERAZIONE Tra i giovani che iniziano a farsi notare anche Cristiano Ronaldo Jr., chiamato a crescere all’ombra dell’illustre padre. Nato nel 2010, il ragazzo ha già fatto esperienza in giovanili prestigiose come Juventus e Manchester United, seguendo poi il padre all’Al Nassr in Arabia Saudita. Le attenzioni europee non mancano: Bayern Monaco, Borussia Dortmund, Inter e Real Madrid lo seguono con interesse. Il suo ruolo con l’Under 16 portoghese al Torneo dell’Algarve è promettente e la sfida più grande sarà quella di costruire una propria identità lontano dall’ingombrante eredità paterna.

CAMBIAMENTI IN SAUDIA ARABIA Infine, clamoroso addio in Arabia Saudita: Imanol Alguacil è stato sollevato dall’incarico di allenatore dell’Al-Shabab. Arrivato la scorsa estate, nonostante un contratto in scadenza nel 2027, il tecnico spagnolo ha pagato una stagione negativa con 10 sconfitte e 7 pareggi, culminata in una pesante sconfitta contro l’Al-Ahli di Franck Kessié. Il club saudit ha deciso quindi di interrompere il rapporto, alla ricerca di nuovi stimoli e risultati migliori, terminando così l’esperienza di uno dei tecnici più esperti provenienti dalla Liga, con un passato prestigioso alla Real Sociedad.

Continuano inoltre le strategie in Svizzera, con lo Young Boys che annuncia il colpo Samuel Essende, attaccante 28enne che ha firmato un accordo fino a giugno 2029, pronto a rinforzare l’attacco della formazione bernese.

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