mercoledì 29 aprile 2026

Quanto vale un ds? De Laurentiis lo stima 10 milioni euro

Aurelio De Laurentiis non intende cedere Giovanni Manna senza un adeguato compenso. Nonostante i rumors circolati negli ultimi mesi che suggerivano un possibile addio del direttore sportivo del Napoli, soprattutto nel caso di conferma di Antonio Conte sulla panchina azzurra, il patron partenopeo considera Manna una pedina imprescindibile nel progetto societario.

Il nome di Giovanni Manna è finito sul taccuino di diversi club, Roma compresa, che cerca un nuovo direttore sportivo dopo l’allontanamento di Frederic Massara. Quest’ultimo, infatti, è finito nel mirino di Gian Piero Gasperini, tecnico dell’Atalanta, e con l’esonero di Claudio Ranieri – da sempre suo uomo di riferimento – i Friedkin sono alla ricerca di un profilo nuovo per la gestione dirigenziale della squadra giallorossa.

Nello scenario attuale, la trattativa per Manna potrebbe decollare solo dietro un’offerta economica consistente, si parla di una cifra intorno ai dieci milioni di euro. Una somma importante che testimonia quanto De Laurentiis voglia mantenere saldo il controllo sulla figura del direttore sportivo, ormai ritenuto insostituibile dopo l’addio di Cristiano Giuntoli, avvenuto due anni fa. Questo nonostante qualche errore negli ultimi mercati di calciomercato, come l’acquisto non fortunato di Lang e Lucca.

Il percorso vincente del Napoli nelle ultime stagioni, con la crescita costante della squadra e la gestione oculata del club, ha rafforzato la posizione di Manna proprio come elemento chiave della struttura societaria. Di conseguenza, il suo passaggio alla Roma appare piuttosto complicato, anche perché tra i nomi papabili per la scrivania giallorossa figura anche quello di Tony D’Amico, dirigente di spicco dell’Atalanta. D’Amico è al centro di riflessioni societarie, ma il suo contratto con l’Atalanta va fino al 2027, e non è chiaro se la società bergamasca sia propensa a un rilascio anticipato.

In questo contesto, rimangono al momento congelate anche le ipotesi di un ritorno di Cristiano Giuntoli, che pure aveva una storia consolidata con la Roma in passato, ma che ad oggi non sembra una strada percorribile per il club capitolino.

Insomma, la corsa alla poltrona di direttore sportivo della Roma ha in Giovanni Manna un candidato di grande spessore, ma anche una trattativa quasi proibitiva per De Laurentiis. Il patron del Napoli guarda al futuro con Antonio Conte e vuole mantenere saldo un reparto dirigenziale considerato strategico dopo i successi recenti. Il mercato dei direttori sportivi si preannuncia vivace, ma per Napoli il DS è ancora sinonimo di continuità e sicurezza.

https://napolicalcio24.com/2026/04/29/quanto-vale-un-ds-de-laurentiis-lo-stima-10-milioni-euro/?feed_id=101964&_unique_id=69f1b53d09d33

martedì 28 aprile 2026

Rafael Leao elogia il PSG che ha scelto Kvaratskhelia

Cronaca Sportiva

“Calcio vero”. Così Rafael Leao, attaccante portoghese del Milan, ha descritto su X la straordinaria semifinale di andata di Champions League tra Paris Saint-Germain e Bayern Monaco, terminata con un pirotecnico 5-4 in favore dei padroni di casa. All’ora del suo tweet, le 22:18, il punteggio era sul 5-2 per il PSG, che poi ha subito una piccola rimonta nelle battute finali della partita. Un applauso meritato per lo spettacolo offerto e in particolare per la squadra parigina, che ha acceso la notte europea con un match dai tanti colpi di scena.

Le congratulazioni di Leao al PSG però nascondono un confronto inevitabile con Khvicha Kvaratskhelia, il georgiano che il Paris Saint-Germain ha scelto come esterno offensivo preferito rispetto all’attaccante rossonero. Nel corso delle ultime stagioni, il nome di Leao è spesso stato accostato al club francese, ma senza mai concretizzarsi in un’offerta ufficiale. Il PSG non è mai davvero riuscito a superare il muro rossonero per privarsi del talento portoghese. Quando ha invece deciso di rinforzare gli esterni offensivi acquistando un giocatore con caratteristiche simili, il club parigino ha puntato con decisione su Kvaratskhelia, prelevandolo dal Napoli con una cifra importante.

Una scelta che appare oggi pienamente giustificata. Khvicha, sotto la guida di Luis Enrique, ha compiuto un’evoluzione rilevante trasformandosi in un calciatore a tutto tondo, capace di incidere non solo in fase offensiva ma anche in copertura. Dribbling, corsa, tiro e un contributo difensivo costante sono le armi con cui il georgiano sta conquistando la fiducia del PSG e si sta rapidamente affermando come un elemento imprescindibile.

Al contrario, la parabola di Leao sembra aver smesso di decollare come sperato. Anche se rimane un giocatore di grande talento, il suo rendimento ultimamente appare in calo, e in parte ciò potrebbe dipendere dalle difficoltà del Milan di ritrovare continuità nelle competizioni europee. In Serie A il portoghese continua a essere fondamentale, ma la crescita globale che si attendeva sembra ancora lontana. Khvicha ha colmato quel gap che prima era una semplice speranza, diventando il profilo offensivo ideale per un top club come il PSG.

Se in passato il Paris Saint-Germain aveva sul taccuino entrambi i nomi, oggi non avrebbe dubbi sull’uomo su cui puntare. Una realtà davanti alla quale lo stesso Leao, cui il Milan affida le speranze di tornare protagonista in Europa dalla prossima stagione, dovrà inevitabilmente riflettere per capire come progredire e rilanciare la sua carriera nel calcio che conta davvero.

https://napolicalcio24.com/2026/04/29/rafael-leao-elogia-il-psg-che-ha-scelto-kvaratskhelia/?feed_id=101957&_unique_id=69f16f1a606d3

Calciomercato 28 aprile: indiscrezioni e trattative NEWS

Il calciomercato entra nel vivo con trattative, rumors e conferme che stanno scuotendo la Serie A e i grandi club europei. Dagli intrecci tra Milan, Roma e Napoli fino alle partenze eccellenti in Premier League, ecco il punto completo e aggiornato sulle ultime trattative e situazioni contrattuali più calde.

Milan: contatti con Jorge Mendes per Gonçalo Ramos e rinnovo di Tomori a un passo

Il Milan si muove con decisione sul fronte offensivo e guarda con interesse a Gonçalo Ramos, attaccante classe 1999 del Paris Saint-Germain. Secondo quanto riferito dal Corriere dello Sport, Jorge Mendes, potente agente del giocatore portoghese, ha aperto un canale di dialogo con il club rossonero per sondare un possibile trasferimento. Ramos, protagonista di una stagione marginale al PSG, sembra perfetto per il progetto di Max Allegri: fisico imponente e capacità di gioco che si sposano con le esigenze tattiche del tecnico. Tuttavia, il Milan dovrà compiere uno sforzo economico importante, dato che il valore del cartellino è piuttosto alto, e la concorrenza è agguerrita.

Parallelamente, il club lombardo sta lavorando per sfoltire un reparto offensivo sovraccarico: l’addio di Fullkrug è ormai certo, mentre Christopher Nkunku e Santiago Gimenez sono ufficialmente sul mercato, dopo stagioni non all’altezza delle attese.

Sul fronte rinnovi, sale l’ottimismo per il prolungamento di Fikayo Tomori, difensore inglese tra i protagonisti di questa annata rossonera. In scadenza nel 2027, Tomori potrebbe estendere il contratto fino al 2030: il dialogo con il suo entourage è avanzato e la volontà di entrambe le parti è chiara. In questa stagione il centrale ha collezionato 30 presenze tra Serie A e Coppa, confezionando anche due assist, dimostrando grande solidità difensiva, anche se senza gol all’attivo.

Sul mercato in entrata, invece, prende quota l’ipotesi Mario Gila. Il giovane centrale della Lazio, classe 2000, sta vivendo una stagione convincente con Sarri, con 32 presenze tra campionato e Coppa Italia. Stipendio contenuto e contratto in scadenza 2027 rendono il suo profilo molto interessante per il Milan, che avrebbe già ottenuto il via libera da parte di Paolo Cardinale per chiudere l’operazione nei prossimi giorni. Gila rappresenterebbe un rinforzo concreto per il pacchetto arretrato rossonero.

Roma e Napoli: sfide a distanza per Brandt e Rios

La Roma si assicura un posto di rilievo nelle dinamiche di mercato con l’interesse per Julian Brandt, centrocampista offensivo tedesco in scadenza a giugno con il Borussia Dortmund. Come scrive La Gazzetta dello Sport, il club capitolino ha già avviato i primi colloqui con l’entourage del giocatore classe 1996, inserito nella short list della società. Tuttavia, la concorrenza per Brandt è folta e internazionale: non solo l’Inter in Serie A, ma anche diversi club inglesi tra cui Arsenal, Aston Villa e Newcastle, oltre all’Atletico Madrid in Spagna, seguono attentamente il futuro del talentuoso centrocampista.

Intanto il Napoli si sta muovendo con attenzione sul mercato in vista della prossima stagione, nonostante l’incertezza sul futuro dell’allenatore Antonio Conte, che nei prossimi giorni si incontrerà con il presidente Aurelio De Laurentiis per discutere il rinnovo. Sul taccuino degli azzurri è finito il nome di Richard Rios, centrocampista colombiano del Benfica. Secondo il quotidiano portoghese O Jogo, emissari del Napoli hanno seguito Rios dal vivo in tre occasioni consecutive: contro Nacional, Sporting CP e Moreirense, raccogliendo impressioni decisamente positive su un giocatore molto dinamico e tecnico. L’interesse non è solo dei partenopei, infatti dietro al centrocampista ci sarebbero anche Roma, Inter, Manchester United e Fulham. Il Benfica, però, valuta il suo cartellino almeno 35 milioni di euro, cifra che il Napoli dovrà valutare con attenzione.

Manchester City saluta John Stones, Mourinho vicino al ritorno al Real Madrid

In Inghilterra si chiude un’era dorata al Manchester City con l’annuncio dell’addio di John Stones. Difensore centrale classe 1994, Stones lascia il club dopo dieci anni e ben 19 trofei vinti, tra cui sei Premier League e la storica Champions League del 2023. Arrivato nel 2016 come secondo acquisto della gestione Pep Guardiola, Stones si è imposto come un cardine del progetto tecnico, distinguendosi per la sua tecnica e la capacità di adattarsi a ruoli più avanzati come mediano aggiunto. L’annuncio è stato dato dallo stesso giocatore con un video su Instagram: un momento carico di emozione che segna la fine di un decennio memorabile in maglia Citizens.

Altro nome che infiamma il calciomercato è quello di José Mourinho, accostato con sempre maggiore insistenza a un possibile ritorno sulla panchina del Real Madrid. Secondo alcune fonti, lo Special One sarebbe il favorito di Florentino Pérez per la successione di Alvaro Arbeloa, la cui uscita è quasi certa a fine stagione. Mourinho ha già allenato i blancos tra il 2010 e il 2013, conquistando una Liga (2012), una Copa del Rey (2011) e una Supercoppa spagnola (2013). Attualmente guida il Benfica, imbattuto nella Primeira Liga, ma non ha voluto sbilanciarsi sul suo futuro nelle ultime interviste rilasciate alla stampa portoghese.

La stagione è ancora in corso, ma i grandi club sono già all’opera per costruire la squadra che partirà alla conquista dei prossimi trofei, con calciomercato e rinnovi destinati a influenzare pesantemente le strategie sportive.

https://napolicalcio24.com/2026/04/29/calciomercato-28-aprile-indiscrezioni-e-trattative-news/?feed_id=101950&_unique_id=69f144b809411

Kvaratskhelia segna ancora: poker PSG, 100 gol da pro

Un altro capitolo da incorniciare per Kvicha Kvaratskhelia, che continua a lasciare il segno con la maglia del Paris Saint-Germain. Nel corso dell’ultimo match, il georgiano ha firmato il gol del poker per i campioni di Francia, centrando un traguardo personale importante: la rete numero 100 da professionista nella sua carriera. Un primato significativo che sottolinea l’ascesa costante dell’ex stella del Napoli, ora protagonista in Ligue 1 sotto la guida del tecnico Antonio Conte.

La giocata che ha portato al gol è stata un'autentica perla di strategia offensiva. A scatenare l’azione è stato Achraf Hakimi, che con una progressione sulla fascia destra ha superato con facilità Luis Diaz, ormai perso nella marcatura. L’assist di Hakimi è stato preciso e tagliente, arrivando al centro dell’area di rigore: lì Kvaratskhelia, con un destro potente e preciso, ha fulminato Manuel Neuer, che aveva già scelto il palo lungo per la protezione della porta.

Questa rete non rappresenta solo un momento di gloria personale per Kvaratskhelia, ma anche un segnale forte per il Paris Saint-Germain, impegnato a consolidare la propria posizione in Ligue 1 e a ritrovare continuità di risultati nella stagione. L’ex Napoli, trasferitosi recentemente in Francia dopo un’ottima esperienza in Serie A sotto la guida di Conte, sta dimostrando di sapersi imporre anche in un contesto altamente competitivo come quello parigino.

Il match dunque si è trasformato in una vetrina per le qualità tecniche e atletiche del georgiano, capace di inserirsi in modo decisivo nell’attacco parigino, offrendo un contributo prezioso in termini di gol e assist. La capacità di Kvaratskhelia di ritagliarsi spazi e sfruttare la velocità e l’intelligenza tattica è emersa ancora una volta con evidenza, confermando le ottime impressioni già raccolte durante il suo periodo in Serie A.

Per il Napoli, invece, la cessione di Kvaratskhelia rappresenta un addio importante, ma anche un’opportunità per investire su nuovi talenti sotto la guida esperta di Conte, allenatore noto per saper valorizzare i giovani e costruire squadre competitive e aggressive. La presenza di talenti come Luis Diaz, che ha avuto un momento difficile in questa azione difensiva, testimonia comunque il livello elevato della rosa partenopea, sempre in cerca di perfezionamento per tornare a lottare ai massimi livelli in Italia e in Europa.

In definitiva, la serata del Paris Saint-Germain è stata illuminata da un poker di gol firmato da un Kvaratskhelia rinato, che conferma di essere una pedina fondamentale per la formazione francese e un giocatore destinato a scrivere ancora molte pagine importanti nel calcio internazionale.

https://napolicalcio24.com/2026/04/28/kvaratskhelia-segna-ancora-poker-psg-100-gol-da-pro/?feed_id=101943&_unique_id=69f11a822082a

Torino-Inter e altre analisi di Tommasi in Open VAR

Nel corso della recente puntata di Open Var su Dazn, andata in onda per la prima volta con il nuovo designatore arbitrale Dino Tommasi, sono state analizzate in chiave tecnica e dettagliata alcune delle situazioni più rilevanti dell’ultima giornata di Serie A. Tra i temi principali, l’attenzione si è concentrata sulle decisioni arbitrali che hanno coinvolto Napoli e altre squadre del nostro massimo campionato.

Partendo da Napoli-Cremonese, match che ha visto gli azzurri dominare in casa, è emersa la conferma della bontà del rigore assegnato dal direttore di gara Doveri. Tommasi

Proseguendo, la trasmissione ha offerto un’analisi anche su Hellas Verona-Lecce, dove agli scaligeri è stato annullato un gol per un contatto sospetto su Vladimiro Falcone. In questo frangente, Tommasi ha spiegato: “In campo è comprensibile che il fallo non sia stato immediatamente ravvisato, ma grazie alle immagini riprese da una giusta angolazione risulta evidente. Il portiere giallorosso viene infatti ostacolato in modo netto, quindi ottima la decisione di intervenire in sala Var.”

Infine, è stata oggetto di dibattito la mancata concessione di un rigore al Parma nella sfida esterna contro il Pisa, in seguito a un contatto tra Akinsanmiro e Circati all'interno dell’area di rigore dei nerazzurri. Tommasi ha offerto una lettura precisa e condivisibile dell’episodio: “Circati prima tira a sé Akinsanmiro, che successivamente cade, toccando il difensore ma senza tenerlo o abbracciarlo. Si tratta quindi di una dinamica consequenziale alla prima trattenuta, per cui il rigore non era da assegnare. Si poteva al massimo fischiare fallo a favore di Pisa e la situazione si sarebbe risolta lì.” Ha inoltre sottolineato il buon operato di Calzavara, arbitro alla sua seconda partita in Serie A, segnalando una prova positiva nella gestione del match.

Il giudizio di Tommasi aiuta a fare chiarezza su alcuni episodi controversi di questa complessa giornata di campionato, confermando la difficoltà delle decisioni arbitrali che in certi casi possono far discutere, ma che – all’analisi video – risultano spesso corrette. Nel frattempo, il Napoli di Antonio Conte continua il suo cammino tra alti e bassi, forte anche di una direzione arbitrale attenta e bilanciata che supporta lo spettacolo della Serie A.

https://napolicalcio24.com/2026/04/28/torino-inter-e-altre-analisi-di-tommasi-in-open-var/?feed_id=101936&_unique_id=69f0f059b307f

Piantanida: Milan al massimo, Allegri sempre fiducioso scudetto

NEWS Radio

Durante la trasmissione Maracanà su NEWS Radio, il giornalista sportivo Franco Piantanida ha fornito una lettura critica e approfondita sulle vicende più calde del campionato di Serie A e sull’attuale contesto arbitrale italiano.

Il caso Rocchi e le tensioni nel mondo arbitrale Piantanida definisce la situazione che ha coinvolto la classe arbitrale un vero e proprio scontro interno: “Mi sembra che siamo entrati all’interno di una vera e propria guerra fra arbitri. Parlare di ‘Calciopoli 2’ sarebbe prematuro, al massimo possiamo evocare un’‘Arbitropoli 1’. Già prima eravamo consapevoli delle lotte intestine che attraversano il mondo arbitrale in Italia. Tuttavia, finché non emergeranno dettagli certi sulla vicenda, è difficile esprimere giudizi definitivi.”

Il giornalista sottolinea inoltre come il problema non risieda solo nella qualità dei direttori di gara, “che spesso non sono all’altezza”, ma anche in chi amministra questo delicato settore nel nostro calcio: “Anche i vertici che gestiscono il mondo arbitrale devono riflettere sulla loro efficacia e competenza.”

Inter, il grande merito di un attacco prolifico e di una gestione tecnica vincente Piantanida ha commentato poi il ruolo chiave dell’Inter, prima forza offensiva del campionato a distanza: “Nel corso della scorsa stagione, l’Inter si è trovata con un problema rilevante: aveva soltanto due attaccanti affidabili, ossia Thuram e Lautaro Martinez. Gli altri, come Arnautovic, Taremi e Correa, hanno fornito un contributo molto limitato.”

Quest’anno, invece, la situazione è cambiata radicalmente grazie all’esplosione di Bonny e Esposito, che hanno saputo consolidare un reparto avanzato molto più competitivo: “Bonny e Esposito avevano il compito di dimostrare di poter essere almeno all’altezza della squadra, e ci sono riusciti molto bene.”

Un elemento che Piantanida mette in luce è la stabilità tecnica del club nerazzurro in questi anni: “Il grande merito dell’Inter sta nel fatto di non aver mai sbagliato scelta sugli allenatori negli ultimi sette anni: prima Spalletti, poi Conte, seguito da Inzaghi e infine Chivu. A differenza di Milan e Juventus, che nello stesso periodo hanno cambiato quasi il doppio di tecnici, con sette allenatori ciascuna.”

Milan e Napoli: percorsi diversi e consapevolezze Interpellato sul Milan e sulle possibilità che la squadra rossonera avrebbe potuto sfruttare per migliorare il proprio rendimento e giocarsi lo scudetto, Piantanida ha evitato facili critiche: “Secondo me il Napoli della scorsa stagione forse non era ancora pronto per vincere il titolo, ma ha comunque fatto il massimo. Quello che però conta è che se l’Inter avesse affrontato il campionato seguendo lo stesso percorso che sta facendo quest’anno, con Conte in panchina non sarebbe riuscita a ottenere questo risultato.”

Riguardo al Milan, il giornalista evidenzia come la squadra guidata da Allegri abbia semplificato il gioco nei limiti delle risorse a sua disposizione: “Il Milan ha fatto il massimo nel contesto in cui Allegri ha potuto lavorare. L’assenza del doppio impegno in alcuni momenti ha fatto maturare nel tecnico livornese la convinzione che lo scudetto fosse un obiettivo realmente alla portata.”

Questa analisi di Piantanida mette in luce come il nodo principale per la lotta al titolo resti ancora la coesione tecnica, la gestione della rosa e la solidità mentale, elementi su cui soprattutto Inter e Napoli – per via del percorso intrapreso sotto la guida di Antonio Conte e Simone Inzaghi – dovranno puntare con decisione nella volata finale della Serie A 2023-2024.

https://napolicalcio24.com/2026/04/28/piantanida-milan-al-massimo-allegri-sempre-fiducioso-scudetto/?feed_id=101929&_unique_id=69f0c629c239c

Sam Beukema, rendimento sotto le aspettative: resta in Serie A?

Sam Beukema, l'acquisto da 31 milioni di euro del Napoli, rappresenta il quarto investimento più importante dell'estate 2025 per il club azzurro. Nonostante l’ingente spesa, le sue prestazioni finora non hanno pienamente convinto Antonio Conte. Il difensore olandese ha collezionato 22 presenze in Serie A e 30 complessive tra tutte le competizioni, segnando due gol. Tuttavia, soltanto quindici di queste apparizioni sono arrivate da titolare.

Tra infortuni e un rendimento altalenante, Beukema non è ancora riuscito a imporsi stabilmente nel cuore della difesa partenopea. Conte, noto per il suo rigore tattico e la costante ricerca di prestazioni al top, sembra aspettarsi qualcosa di più da lui. Resta da capire se quanto mostrato basterà a garantirgli un posto nella rosa azzurra anche per la stagione 2026-27. È vero che questa può essere letta come una fase di ambientamento per l'ex giocatore – nonostante sia già in Italia da tre anni – ma il tempo stringe e la concorrenza interna è elevata.

Ricordiamo le parole con cui Beukema aveva accolto il suo trasferimento al Napoli, pronunciate durante la presentazione ufficiale della scorsa estate: "L’anno scorso il Napoli ha fatto una stagione incredibile quindi sono già molto contento di essere qui, con i campioni d’Italia. So che avremo tante partite e spero di aiutare la squadra, essere sempre disponibile, ho esperienza anche in Champions e posso aggiungere questo alla squadra ma abbiamo tanti elementi fortissimi e penso potremo fare molto bene."

Beukema aveva inoltre sottolineato il valore dei suoi compagni e i suoi obiettivi personali: "Uno dei migliori è Van Dijk, fortissimo, moderno. È un esempio, ma ce ne sono tanti. Obiettivi? Vorrei andare in Nazionale, è una delle ragioni per cui sono qui. Il Napoli è una grande squadra, gioca in Champions, lotta per lo Scudetto e spero che mi aiuti a conquistare la maglia dell'Olanda, sarebbe un sogno".

Al momento, però, questa ambizione sembra ancora lontana, condizionata da una stagione in cui non sempre Beukema è riuscito a esprimere tutto il suo potenziale. Il Napoli, reduce da un’annata ricca di successi e ora affidato alla guida di Antonio Conte, punta a mantenere un livello alto nel campionato e a ben figurare in Europa. In questo contesto, le performance di ogni singolo giocatore come Beukema saranno determinanti per confermare o meno la strategia societaria, soprattutto in vista delle prossime finestre di mercato.

Il difensore olandese deve adesso dimostrare di poter essere una colonna della retroguardia azzurra, rispondendo alle aspettative di una tifoseria ambiziosa e di un tecnico esigente. La sua capacità di ambientarsi definitivamente in una squadra che lotta per lo scudetto e per la Champions sarà il crocevia della sua carriera in maglia Napoli.

https://napolicalcio24.com/2026/04/28/sam-beukema-rendimento-sotto-le-aspettative-resta-in-serie-a/?feed_id=101922&_unique_id=69f09beede765