lunedì 11 maggio 2026

Napoli, dalla Champions spunta la difesa: due nomi, Anguissa out?

Napoli sempre più vicino alla Champions League: a un passo dalla matematica certezza della qualificazione

Il Napoli, sotto la guida di Antonio Conte, è vicinissimo a centrare un traguardo fondamentale per la stagione: con soli tre punti di distanza dalla matematica qualificazione alla prossima Champions League, la squadra partenopea si prepara a piazzare i primi importanti tasselli sul mercato in vista della nuova annata. Ottenere un posto nella massima competizione europea non significa solo prestigio e ricavi extra UEFA, bensì attivare automaticamente un sistema di riscatto che vedrà protagonista soprattutto un paio di elementi cardine della rosa.

Il nome più caldo in ottica futura è quello di Rasmus Hojlund, il giovane attaccante danese arrivato dal Manchester United con la formula del prestito con obbligo di riscatto da 44 milioni di euro. Con la certezza della Champions a portata di mano, l’affare diventerà ufficiale in pochissimo tempo, blindando un profilo di grande prospettiva per l’attacco azzurro. Accanto a Hojlund, il Napoli ha deciso di esercitare il diritto di riscatto anche per Alisson Santos, difensore brasiliano in prestito dallo Sporting Lisbona, per una cifra attorno ai 16,5 milioni di euro secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport. Questi due investimenti superano complessivamente quota 60 milioni di euro, a riprova della volontà del club di rafforzare le fondamenta della squadra in vista dell’imminente stagione europea.

Operazioni in difesa: Gila nel mirino, si muove il Napoli

Il direttore sportivo Cristiano Manna punta con decisione a rinforzare il reparto difensivo. Tra i nomi al centro del progetto c’è quello di Mario Gila, giovane difensore della Lazio, protagonista nell’ultimo torneo sotto la guida di Maurizio Sarri. Il prezzo del cartellino si attesta tra i 20 e i 25 milioni di euro, ma la trattativa promette di essere complessa nonostante il contratto in scadenza nel 2027 che potrebbe agevolare la negoziazione. A complicare gli scenari c’è la clausola che prevede un ritorno del 50% sulla futura rivendita al Real Madrid, club che detiene diritti sul giocatore. Sul fronte uscite, invece, è definitiva la separazione con Juan Jesus, che lascerà il club a parametro zero, mentre rimane aperta la situazione dei giovani rientranti dai prestiti come Marianucci e Rafa Marin, il cui futuro sarà valutato attentamente nelle prossime settimane.

Per quanto riguarda la corsia di destra, infine, il Napoli ha messo gli occhi su Anan Khalaili, promessa israeliana in grande crescita con l’Union Saint-Gilloise. La strategia è chiara: farlo crescere gradualmente come alternativa e ricambio affidabile del capitano Giovanni Di Lorenzo.

Centrocampo tra certezze e dubbi

Il cuore del centrocampo azzurro trova conferme importanti. Stanislav Lobotka è prossimo a firmare un rinnovo contrattuale fino al 2029, ribadendo così la fiducia della società nel pilastro slovacco, essenziale per l’equilibrio della squadra di Conte. Molto meno chiaro il futuro di Frank Anguissa, il cui contratto scadrà fra un anno: al momento non è scontata la sua permanenza al Napoli, con la società che valuta con attenzione eventuali offerte o soluzioni per la mediana. Diverso invece il discorso legato a Eljif Elmas, attualmente in prestito al Lipsia: il ritorno definitivo in azzurro appare un’ipotesi molto ma molto remota, segno che la società potrebbe prendere in considerazione altre opzioni per il centrocampo.

Il Napoli di Antonio Conte, dunque, sta già programmando la stagione 2024/2025 con la certezza che la qualificazione in Champions League rappresenti il punto di partenza per un ulteriore salto di qualità, tra squadre sempre più competitive, investimenti importanti e una rosa che dovrà confermarsi ai massimi livelli sia in Italia che in Europa.

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domenica 10 maggio 2026

Calciomercato 10 maggio: indiscrezioni e trattative in corso

Si chiude una giornata intensa nel panorama del calciomercato, con varie trattative, indiscrezioni e scenari che si stanno delineando in vista della prossima sessione estiva. Dal Napoli al Milan, passando per le situazioni in casa Fiorentina, Atalanta, Bologna e Torino, ecco il quadro aggiornato delle ultime novità più rilevanti.

Napoli, è tempo di rifondazione per gli azzurri di Antonio Conte

Il Napoli, fresco di due scudetti conquistati negli ultimi quattro anni, sembra pronto ad avviare un profondo rinnovamento della rosa. Dopo aver centrato un obiettivo importante come il ritorno in Champions League – con il secondo posto in campionato ancora da confermare – la dirigenza si prepara ad intervenire sul mercato estivo con la volontà di ringiovanire e alleggerire il monte ingaggi. La Gazzetta dello Sport sottolinea come alcuni senatori della formazione di Conte siano destinati a lasciare il club: tra questi Zambo Anguissa e Stanislav Lobotka, autentici pilastri a centrocampo negli ultimi due titoli azzurri. Anguissa ha portato buone dosi di fisicità e gol, mentre Lobotka ha assicurato qualità e gestione della manovra. Anche il portiere Alex Meret, vincitore di due scudetti, Coppa Italia e Supercoppa, potrebbe partire, così come il difensore Juan Jesus, parte integrante dei successi degli ultimi anni. Il Napoli di Conte si prepara quindi a una rivoluzione profonda, che dovrà conciliare ambizioni sportive e sostenibilità economica.

Milan, la Premier fa pressing su Pavlovic

In casa Milan è atteso un calciomercato movimentato, specie per quanto riguarda la difesa. Il ventiquattrenne centrale serbo Strahinja Pavlovic è finito nel mirino di diversi club della Premier League. Oltre agli interessamenti già noti di Chelsea e Crystal Palace, La Gazzetta dello Sport segnala l’ingresso del Manchester United nella corsa al giocatore. Il Milan valuta Pavlovic almeno 50 milioni di euro e vorrebbe trattenerlo in rossonero, poiché lo considera fondamentale per il progetto tecnico. Tuttavia, l’eventuale mancata qualificazione alla Champions League potrebbe complicare la permanenza del difensore serbo, su cui si concentreranno molte offerte.

Atalanta, presente e futuro in bilico: si guarda al rinnovo della dirigenza

L’Atalanta si prepara a una sfida cruciale questa sera sul campo del Milan, con l’obiettivo di blindare il settimo posto in campionato che potrebbe valere una qualificazione alla prossima Conference League, qualora l’Inter battesse la Lazio in finale di Coppa Italia. In parallelo, la società bergamasca sta valutando l’organigramma dirigenziale in vista della stagione 2024/2025. Raffaele Palladino, attuale allenatore, vedrà la sua posizione definita a fine campionato, mentre sul fronte direttore sportivo emerge il nome di Cristiano Giuntoli. Il dirigente, già con esperienze importanti a Napoli e Juventus, è inoltre attenzionato anche dalla Roma come possibile successore a Tiago Pinto. L’Atalanta dovrà dunque sciogliere molti nodi tra panchina e dirigenza per programmare al meglio il futuro.

Fiorentina salva, ma scattano subito obblighi milionari

Dopo il pareggio a reti bianche odierno contro il Genoa, la Fiorentina può finalmente festeggiare l’aritmetica salvezza in Serie A. Un traguardo che comporta però conseguenze immediate sul fronte mercato: infatti, con la permanenza nella massima serie, per i viola scattano automaticamente gli obblighi di riscatto di due giovani centrocampisti arrivati in prestito a gennaio. La società toscana dovrà versare 10 milioni di euro all’Atalanta per il riscatto di Marco Brescianini, già legato a Firenze fino al 2030. Parallelamente, Giovanni Fabbian passa definitivamente al club gigliato, che corrisponderà al Bologna 13 milioni con ulteriori 2 milioni legati a bonus. Resta ancora incerta la situazione di Daniele Rugani: il riscatto dalla Juventus è subordinato al raggiungimento di un minutaggio minimo (5 presenze da 45 minuti), condizione al momento non soddisfatta.

Bologna e il futuro di Vincenzo Italiano

Uno dei dossier più caldi del Bologna riguarda certamente la conferma o meno di Vincenzo Italiano alla guida tecnica. Il tecnico è legato al club emiliano fino al 2027 e la società ha espresso la volontà di iniziare con lui un nuovo ciclo, proseguendo un percorso di crescita che ha portato i rossoblù stabilmente in zona europea. Tuttavia, la posizione di Italiano dipenderà anche dagli sviluppi sulle panchine dei top club italiani: Milan e Napoli osservano con interesse, in caso di addii di Allegri o Conte. Italiano sembra pronto a valutare un salto di qualità in una squadra da vertice, ma non disdegnerebbe restare a Bologna se il progetto rimane ambizioso e competitivo. La società vorrebbe chiudere presto la questione allenatore, per evitare di trovarsi sguarnita a mercato già inoltrato. Nel caso di conferma, si aprirebbe un confronto sulle strategie future, con Italiano che punta a una squadra pronta ad alte performance e la società che continua a spingere per sostenibilità economica e valorizzazione giovanile.

Torino, River Plate insiste per il ritorno di Giovanni Simeone

Il Torino si trova al centro di un’attenzione crescente da parte del River Plate per l’attaccante Giovanni Simeone. Il club argentino sogna di riportare il “Cholito” a Buenos Aires, dopo i dieci anni di esperienza in Serie A che lo hanno consacrato come uno dei protagonisti principali. Nonostante l’ottima stagione con il Torino, con undici reti in campionato, Simeone sta seriamente pensando al suo futuro, focalizzandosi più su motivazioni sportive e personali che economiche. Ha già rifiutato offerte dalla Turchia, privilegiando soluzioni che abbiano un valore affettivo e tecnico. In Argentina cresce l’ottimismo per un suo ritorno al River Plate, sua squadra del cuore, dove è cresciuto e si è affermato prima di trasferirsi in Europa. In una recente intervista ha confessato: “La verità è che mi manca molto l’Argentina. In questo senso, sì: spero un giorno di tornare al River”. Tuttavia, il Torino dovrà forzatamente valutare con attenzione qualsiasi proposta, consapevole del ruolo chiave dell’attaccante nella squadra granata. A complicare ulteriormente il quadro c’è anche l’interesse spagnolo: il Siviglia segue da vicino Simeone e potrebbe inserirsi nella trattativa dopo la salvezza matematica nella Liga, dove il giocatore ritroverebbe anche il fratello Giuliano e il padre Diego, attuale allenatore dell’Atletico Madrid.

In conclusione, la sessione estiva di calciomercato si preannuncia ricca di colpi di scena per alcune delle squadre più importanti della Serie A. Tra grandi nomi ai saluti, rifondazioni attese e grandi trattative all’orizzonte, si attende ora solo la conferma delle mosse che i club metteranno a segno nelle prossime settimane.

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Volata Champions: scontri diretti e problema Roma in Serie A

Approfondimento Serie A

Sta entrando nel vivo una delle lotte più avvincenti dell'ultimo scorcio di campionato in Serie A: tre posti per la qualificazione alla UEFA Champions League, con ben cinque squadre ancora in corsa per centrare l’obiettivo. Napoli, Juventus, Milan, Roma e Como si sfidano in una volata serrata che potrebbe riservare esiti al fotofinish, con possibilità concrete che più club si trovino a pari punti al termine delle giornate.

In questa situazione di equilibrio, è fondamentale conoscere i criteri ufficiali adottati per la definizione della classifica in caso di parità di punti, una questione cruciale in chiave Champions League. Secondo il regolamento vigente di Serie A, i criteri di spareggio sono stabiliti in ordine di importanza:

  • Scontri diretti
  • Differenza reti negli scontri diretti
  • Differenza reti generale
  • Gol segnati in campionato

Se più di due squadre dovessero chiudere a pari punti, si ricorrerà alla cosiddetta classifica avulsa, ovvero una graduatoria che considera esclusivamente i risultati degli scontri diretti tra i club già presenti nella situazione di parità.

Vista la peculiarità del caso, va ricordato che tutti gli scontri diretti tra queste cinque squadre sono già stati disputati nel corso della stagione, proponendo così un panorama chiaro e definito da analizzare. Andiamo a valutare nel dettaglio la situazione delle singole compagini, partendo dal Napoli, allenato da Antonio Conte, che attualmente guida la corsa con 70 punti.

Napoli (70 punti)

Napoli comanda con due punti di vantaggio sulla Juventus e tre sul Milan e sulla Roma, e cinque sul Como. Nei confronti diretti, i partenopei hanno la meglio sulla Roma, grazie al 1-0 in trasferta e al pareggio 2-2 in casa. La sfida con il Milan è invece in equilibrio, avendo perso 2-1 a San Siro ma vinto 1-0 al Diego Armando Maradona. Con il Como i risultati sono stati due 0-0 speculari. Sul fronte Juventus, però, Napoli è in svantaggio dopo una sconfitta casalinga per 2-1 e una più pesante 3-0 a Torino.

Juventus (68 punti)

La Vecchia Signora si posiziona subito alle spalle del Napoli, a soli due punti di distacco. Nei duelli diretti ha un bilancio positivo con il Napoli (vittoria 3-0 e sconfitta 1-2 in casa), meglio con la Roma, che è stata superata 2-1 a Torino e fermata 3-3 all’Olimpico, mentre contro il Milan i bianconeri hanno registrato due pareggi 0-0. Con il Como invece la situazione è difficile, avendo perso entrambe le partite 2-0.

Milan (67 punti)

Il Milan si trova in lotta a pari punti con la Roma, puntando su un calendario favorevole e una differenza reti da migliorare. Con la Roma hanno vinto 1-0 in casa e pareggiato 1-1 in trasferta; affrontando il Como hanno vinto 3-1 fuori e pareggiato 1-1 in casa. Nei confronti diretti con Napoli e Juventus il bilancio è in equilibrio: sconfitta e vittoria (2-1 e 1-0) contro il Napoli, due 0-0 con la Juventus.

Roma (67 punti)

La Roma, pur nelle stesse condizioni di punteggio del Milan, vede un quadro meno favorevole nei confronti diretti. Contro il Como ha vinto la gara casalinga ma perso la trasferta con pochi gol segnati; con il Milan è arrivato un pareggio e una sconfitta, mentre con Napoli e Juventus i punti conquistati nei confronti diretti non bastano per ribaltare la classifica.

Como (65 punti)

Chiudendo questa interessante classifica, il Como compete fortemente avendo dimostrato di poter battere anche avversari di alta classifica come Juventus (due vittorie 2-0). Con Napoli, Roma e Atalanta, però, i risultati sono più equilibrati, alternando pareggi e sconfitte, e ciò rende ardua la corsa per il salto in Champions, pur con una stagione da applausi.

Con la Serie A che si avvia verso le battute finali, questa volata Champions si annuncia imprevedibile e ricca di tensione, un autentico banco di prova per ambizioni e nervi saldi. Per il Napoli di Antonio Conte, in particolare, sarà fondamentale continuare a capitalizzare ogni punto per mantenere il margine sugli inseguitori, che non mollano e sperano di sfruttare ogni minimo errore negli scontri diretti. In questo contesto le gare termineranno sotto la lente d’ingrandimento degli appassionati, con la classifica sempre più determinata in base agli scontri diretti e alla differenza reti, elementi che potranno decidere il futuro europeo di questi club.

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Fiorentina in Serie A 2026/27: ora sono 17 le squadre certe

La Serie A 2026/27 sta lentamente prendendo forma, con 17 squadre già certe della partecipazione alla massima serie del calcio italiano. L’ultima a staccare il pass è stata la Fiorentina, che grazie a un prezioso punto conquistato contro il Genoa ha sigillato la sua permanenza tra i grandi per la prossima stagione. Ora l’attenzione si concentra sulle ultime tre piazze da assegnare, che vedono coinvolte Cagliari, Lecce e Cremonese, con una casella ancora aperta per la vincente dei playoff di Serie B.

Il quadro territoriale delle squadre già qualificate offre una panoramica interessante, con ben 17 province rappresentate nella prossima Serie A, confermando la diffusione capillare del calcio di alto livello in tutta Italia.

CAMPANIA

Napoli può dunque sorridere, visto che con Antonio Conte alla guida tecnica il progetto partenopeo punta a consolidare la sua presenza tra le grandi del calcio italiano. Il club campano si appresta a vivere una nuova stagione di sfide importanti, consapevole della propria storia e del valore della piazza.

EMILIA-ROMAGNA

Tre le squadre emiliane ancora certe della Serie A: Bologna, Parma e Sassuolo, tutte pronte a recitare un ruolo da protagoniste nella prossima annata, puntando a confermare o migliorare la loro posizione in classifica.

FRIULI-VENEZIA GIULIA

L’unica rappresentante regionale è l’Udinese, che ha ormai consolidato la permanenza tra le big del calcio italiano, sfidando con ambizione le altre realtà del torneo.

LAZIO

Capitale e provincia vedranno ben tre formazioni ai nastri di partenza: Frosinone, Lazio e Roma. Questi club sono pronti a dare spettacolo, ciascuno con le proprie ambizioni e strategie per il campionato.

LIGURIA

Dal Liguria arriva il Genoa, squadra con una lunga tradizione in Serie A e determinata a mantenere la categoria per crescere ancora.

LOMBARDIA

Con ben quattro formazioni lombarde protagoniste, il calcio regionale è particolarmente rappresentato nella massima serie: Atalanta, Como, Inter e Milan saranno le grandi realtà pronte a fornire spettacolo anche nella prossima stagione.

PIEMONTE

Juventus e Torino continueranno a portare alta la bandiera piemontese, con due squadre che vantano grandi tifoserie e una lunga storia nel campionato italiano.

TOSCANA

La già citata Fiorentina ha ufficializzato la sua partecipazione, mettendo così in cassaforte un’altra stagione nella massima serie.

VENETO

Il Venezia completa la lista delle formazioni già certe dell’anno prossimo, assicurandosi il posto grazie a una stagione solida e determinata.

Al momento, dunque, il calcio italiano può contare su una Serie A che sarà popolata da protagonisti storici e nuove realtà, con la definizione dei playoff di Serie B che aggiungerà quella magia finale in attesa di conoscere chi completerà il quadro a 20 squadre. Il Napoli, ad esempio, con Antonio Conte in panchina, sarà tra le squadre da tenere d’occhio, pronto a lottare per mantenersi nelle posizioni di vertice e regalare ai propri tifosi un altro capitolo esaltante nella storia recenti del club partenopeo.

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Bologna, Italiano: "Non si può stupire sempre, parlerò col club"

Vincenzo Italiano, tecnico del Bologna, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di Serie A contro il Napoli, guidato da Antonio Conte, tracciando un bilancio sul suo percorso e lasciando aperto il discorso sul futuro. Con la sua consueta schiettezza e lucidità, il mister ha commentato così la stagione appena trascorsa:

“Quest’anno abbiamo regalato emozioni importanti, a partire dalla Supercoppa e passando per la vittoria contro la Roma negli ottavi di finale di Europa League. Abbiamo innalzato l’adrenalina e vivacizzato la nostra annata, anche se ovviamente non siamo riusciti a stupire ogni volta come magari in passato. Non è possibile mantenere quel livello di sorpresa anno dopo anno”, ha dichiarato Italiano, che ha poi proseguito senza nascondere la prudenza riguardo agli obiettivi finali: “Non so ancora dove potremo arrivare nel campionato e quanti punti ci separeranno rispetto alla scorsa stagione, ma ritengo che in ogni caso abbiamo offerto emozioni e combattuto con intensità”.

Il tecnico, poi, ha spostato la sua attenzione al futuro e alle strategie di squadra, un tema delicato visti i cambiamenti in vista: “Quando parlerò con la società, prenderemo in considerazione tutto ciò che è stato costruito fino ad ora, con la giusta ponderatezza. Faremo il punto sugli obiettivi raggiunti, su chi potrà restare nel gruppo e chi, invece, sarà sostituito. Vi terremo informati su ogni decisione”.

Non è mancato il paragone tecnico con quanto accaduto in passato con un altro allenatore rossoblù, Motta, che aveva adottato un atteggiamento simile senza poi confermare la propria permanenza: “Io credo che il mio discorso sia diverso rispetto a quello di Motta. Da parte mia, queste parole sono basate esclusivamente su quello che dovrà essere il progetto per il futuro. Se non ci saranno impegni in Europa il prossimo anno – cosa che cambia inevitabilmente la programmazione rispetto alla stagione in corso – sarà necessario discutere con la società per definire la nuova strategia”.

Infatti, Vincenzo Italiano sottolinea un punto fondamentale nell’ottica della prossima stagione: “Senza il triplo impegno che abbiamo sostenuto finora vogliamo costruire una squadra competitiva, capace di lavorare con serenità e concentrazione soprattutto nel campionato di Serie A”.

Il Napoli, allenato da Antonio Conte, rappresenterà dunque un banco di prova importante per il Bologna, ma Italiano guarda oltre, proiettandosi sul progetto sportivo che intende sviluppare con la società bolognese. Le prossime settimane saranno decisive per capire come si muoverà il club in sede di mercato e se l’allenatore resterà al timone della squadra.

Per approfondire e conoscere tutte le sfumature della conferenza stampa di Vincenzo Italiano, è disponibile il testo integrale dell’intervista.

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Napoli, De Laurentiis pronto a ridimensionare Conte: addio manager

Il Napoli tiene il fiato sospeso in attesa dei risultati odierni, con la qualificazione alla prossima Champions League che potrebbe diventare ufficiale ancora prima della sfida del Maradona contro il Bologna. La situazione nelle zone alte della classifica vede Como e Roma a rischio passi falsi, elementi che potrebbero regalare agli azzurri una festa anticipata allargata ai propri tifosi. La squadra di Antonio Conte è infatti sempre più vicina a conquistare un posto tra le prime quattro, diventando così protagonista assoluta del ritorno nella competizione europea più prestigiosa.

Per il presidente Aurelio De Laurentiis, la certezza della Champions rappresenterebbe una boccata d’ossigeno economica fondamentale. La partecipazione alla prossima edizione garantirebbe circa 70 milioni di euro di introiti, una cifra che offre una stabilità indispensabile per la pianificazione futura del club. Antonio Conte, da parte sua, mantiene un approccio lucido e concentrato esclusivamente sul campo: la gara con il Bologna rappresenta infatti un appuntamento cruciale per raggiungere una qualificazione matematica e mettere al sicuro un obiettivo finora perseguito con tenacia e metodo.

Resta però aperto il dibattito sul futuro dell’allenatore azzurro. Come evidenziato da fonti vicine al club, il patron De Laurentiis desidera chiarire le reali intenzioni di Conte prima di prendere qualsiasi decisione definitiva. La necessità di programmare rapidamente la prossima stagione impone un confronto franco e diretto, soprattutto perché un eventuale addio del tecnico farebbe scattare immediatamente la ricerca di un nuovo allenatore. Tuttavia, se Conte decidesse di rispettare il contratto e rimanere alla guida del Napoli, il progetto societario prevederebbe una ridefinizione degli equilibri interni.

In questo scenario, il mercato tornerebbe a essere gestito interamente dalla dirigenza, liberando l’allenatore dal ruolo di manager "all’inglese". Antonio Conte avrebbe il compito di dedicarsi esclusivamente alla gestione tecnica della squadra, concentrandosi su tattica e preparazione atletica senza l’onere delle decisioni di calciomercato. Un cambiamento profondo che rappresenta una vera e propria sfida per il tecnico, abituato a un certo tipo di ruolo dirigenziale. Il dubbio resta quindi: Conte sarà disponibile ad accettare un incarico con queste nuove responsabilità? La risposta sarà determinante per il futuro del Napoli.

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Napoli-Bologna, tanti bivii: crollo, Supercoppa e Champions

È un momento delicatissimo per il Napoli, che si appresta ad affrontare il Bologna in quella che si preannuncia come una sfida fondamentale per il prosieguo della stagione. Non è una novità: già due volte, nelle scorse settimane, il confronto con i rossoblù ha rappresentato per gli azzurri un vero e proprio banco di prova. A novembre, quel Napoli fu travolto, lasciando emergere tutta la frustrazione di Antonio Conte, che nel post-partita arrivò addirittura a ipotizzare un passo indietro. Da quel momento, però, il tecnico ha ritrovato nuova energia, prendendosi una pausa a Torino in famiglia, che ha portato a un cambio di modulo e a quella svolta decisiva culminata nella conquista della Supercoppa Italiana.

Il Bologna, allenato da Italiano, è stato l’avversario anche in quella storica partita della Supercoppa, che ha sancito il secondo trofeo del Napoli dopo lo Scudetto. Tuttavia, dopo quel picco, la squadra ha vissuto un periodo di alti e bassi, condizionato anche da una lunga serie di infortuni e da una mancanza di continuità nella manovra offensiva. La sfida di domani non sarà soltanto un confronto nella corsa per la Champions League, ma potrebbe diventare una vera e propria pietra miliare per il progetto Napoli. In ballo, infatti, c’è anche un possibile confronto diretto tra Antonio Conte e Aurelio De Laurentiis per definire il futuro: il club azzurro ambisce infatti a un ringiovanimento della rosa e a una riduzione del monte salari, con investimenti limitati, nonostante l’impegno di riscattare Hojlund e Alisson Santos, operazioni per oltre sessanta milioni di euro complessivi.

Due ritorni che accendono le speranze

La gara contro il Bologna sarà segnata anche dal ritorno attesissimo di Giovanni Di Lorenzo, capitano e leader difensivo, che ha saltato le ultime partite a causa di un infortunio serio subito il 31 gennaio contro la Fiorentina. Fortunatamente, l’assenza non ha riguardato lesioni crociate, e dopo cento giorni di lavoro duro, il terzino destro è pronto a riprendersi un posto da titolare nella difesa a tre, molto probabilmente in sostituzione di Beukema. Dopo essere stato in panchina nella trasferta di Como e aver disputato 90 minuti nel test congiunto contro la Scafatese, il ritorno di Di Lorenzo rappresenta un segnale di fiducia per Conte e per tutta la squadra. Da sottolineare, inoltre, la novità del recupero di Antonio Vergara, che sarà almeno disponibile in panchina dopo un periodo in cui sembrava destinato a esprimersi a livelli altissimi, tanto da far sperare in una convocazione in nazionale.

Scelte di formazione: Conte conferma il modulo

In porta, Conte conferma la fiducia a Milinkovic-Savic, che ormai ha definitivamente superato Meret nelle gerarchie del club. La retroguardia vedrà tornare Di Lorenzo a completare il pacchetto difensivo insieme a Rrahmani e Buongiorno. A centrocampo, sarà nuovamente affidata la regia a Lobotka e McTominay, una coppia che dovrà garantire equilibrio e sostegno alla linea offensiva. Il reparto avanzato punterà ancora su De Bruyne e Alisson a supporto di Hojlund, il centravanti in cerca del primo gol stagionale per sbloccarsi e risvegliare un attacco che ha mostrato segnali di stanchezza nelle ultime uscite.

A sinistra, la maglia da titolare sembra destinata a restare sulle spalle di Gutierrez, favorito su Spinazzola, che al momento non ha ancora trovato un accordo per il rinnovo contrattuale, situazione che complica ulteriormente il mercato estivo e la pianificazione del Napoli. Sulla fascia destra, invece, è confermato Politano, un elemento ormai inamovibile nella strategia offensiva di Conte.

Questa partita contro il Bologna assume quindi un’importanza doppia per il Napoli, non solo perché può sancire quasi matematicamente la qualificazione alla Champions League, ma soprattutto perché rappresenta un vero e proprio punto di svolta. Di fronte a un futuro che richiede scelte importanti e inevitabili, da questo match passerà una fetta significativa del destino degli azzurri nella stagione in corso e, forse, anche nei prossimi anni.

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