venerdì 15 maggio 2026

Milan, è vero che ha speso più di tutte nelle ultime 3 stagioni?

Serie A

Dal calciomercato alla gestione economica, il Milan di Gerry Cardinale si distingue per l’imponente investimento fatto finora. "Nelle ultime tre stagioni, abbiamo speso più di qualsiasi altra squadra della Serie A sul mercato": questa è la dichiarazione rilasciata dal proprietario rossonero, che dal 31 agosto 2022 guida il club meneghino. Un’affermazione che vale la pena analizzare nei dettagli per comprendere meglio la reale portata degli investimenti e il loro impatto sulle casse di uno dei club storici del nostro calcio.

Prendendo in esame il periodo che va dalla stagione 2023/2024 a oggi, il Milan si è effettivamente confermato come la squadra che ha speso di più per gli acquisti in Serie A. Secondo i dati ufficiali raccolti da portali specializzati, i rossoneri hanno investito la cifra totale di 441,68 milioni di euro, suddivisi in 83 operazioni diverse. Tra i colpi più importanti spicca l’ingaggio di Christopher Nkunku, prelevato per quasi 38 milioni di euro. Una cifra che sottolinea la volontà del club di rinforzare la rosa con talenti di spicco e di peso.

Alle spalle del Milan si collocano Juventus e Napoli, rispettivamente con acquisti per 435,5 e 422,32 milioni di euro nelle medesime tre stagioni. La differenza tuttavia emerge guardando non solo all'entità degli investimenti, ma anche al bilancio relativo agli affari in uscita. Infatti, il dato sul denaro speso è solo una parte della storia.

Nel bilancio complessivo delle operazioni, infatti, occorre considerare anche gli introiti derivanti dalla vendita di giocatori. In questa classifica, il Milan ha generato entrate per 303,98 milioni di euro attraverso 90 cessioni, un dato importante ma non primato assoluto. L’Atalanta ha venduto per 424,7 milioni, mentre il Napoli si è posizionato terzo con 329,32 milioni.

Facendo un rapido calcolo, il saldo netto della campagna acquisti-cessioni del Milan dal 2023/24 a oggi risulta negativo per 137,7 milioni di euro. Questa cifra conferma un esborso molto significativo, ma non rappresenta il peggior record in Serie A. Infatti, squadre come Como e Juventus hanno registrato saldi negativi più pesanti: i lariani mostrano un passivo di 221,31 milioni, mentre i bianconeri si attestano a -159,37 milioni.

Il dato del Napoli, allenato da Antonio Conte, si distingue per un bilancio più equilibrato: pur avendo speso oltre 422 milioni, le cessioni hanno restituito un introito non trascurabile che riduce l'impatto negativo sul saldo. Questo equilibrio economico è una delle chiavi del successo dei partenopei negli ultimi anni, grazie alla capacità di valorizzare talenti ed operare con lungimiranza sul mercato.

In definitiva, se il Milan si conferma il club che ha investito maggiormente in termini assoluti negli ultimi tre anni di calciomercato, non è alla guida della classifica per saldo negativo. Cardinale può vantare la cifra più alta tra gli acquisti, ma deve ancora lavorare per pareggiare questo enorme sforzo con risultati sportivi e una gestione finanziaria più bilanciata. Nel frattempo, Juventus e Como restano esempi di bilanci con uscite ancora più gravose, mentre il Napoli di Conte continua a mostrare una strategia di mercato più sostenibile, capace di coniugare spese importanti a ricavi consistenti dalle cessioni.

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giovedì 14 maggio 2026

Juventus furiosa per il caos calendario, Spalletti focalizzato sul campo

I giorni che precedono la 37ª giornata di Serie A stanno vivendo momenti di grande fermento in casa Juventus, alle prese con un caos calendario che ha complicato non poco la preparazione di Luciano Spalletti e della sua squadra. I bianconeri, ieri, hanno potuto usufruire di una giornata di riposo e sono attesi oggi al JTC per riprendere gli allenamenti in vista della sfida delicata contro la Fiorentina, in programma domenica alle 12.00. Un orario insolito per un match così importante, deciso soltanto nelle ultime ore dalla Lega Serie A dopo settimane di incertezze e continui spostamenti che hanno creato malumori e disturbo all'interno della Juventus.

Il caos che ha coinvolto la partita contro i viola ha infatti stravolto il lavoro di Spalletti, che ha dovuto adattare di continuo la programmazione degli allenamenti alle comunicazioni altalenanti della Lega. Inizialmente il match era stato fissato per domenica alle 12:30, poi si è ipotizzato un rinvio a lunedì sera, alimentando il fastidio della società bianconera, che ha sottolineato come questa costante incertezza abbia condizionato negativamente la preparazione della gara. Per non parlare dei tifosi juventini, che per giorni hanno vissuto nell’incertezza, senza poter organizzare in modo sicuro i propri trasferimenti a Torino. La Juventus è infatti in ballo per un obiettivo cruciale come la qualificazione alla prossima Champions League, e ogni dettaglio sportivo e logistico ha un peso decisivo.

Giovedì, intanto, a sorpresa, Spalletti è stato avvistato alla Continassa, nel centro sportivo bianconero, una presenza insolita visto che il tecnico del Napoli è Antonio Conte. L'allenatore di Certaldo ha voluto sincerarsi personalmente dell’andamento della preparazione e, uscendo, si è fermato a lungo con i tifosi radunati fuori dai cancelli della Juventus Training Center. Il legame che Spalletti ha instaurato con il pubblico juventino è profondo: sin dal suo arrivo sulla panchina bianconera, il tecnico è stato accolto con grande affetto e durante le partite i supporters spesso gli dedicano cori calorosi. Un rapporto viscerale che si rafforza ogni giorno che passa, anche in momenti complicati come questi.

Per quanto riguarda il campo, Spalletti ha ribadito l’esigenza di una costruzione del gioco più qualitativa dopo la partita contro il Lecce. In particolare, il tecnico ha evidenziato come Bremer, schierato regista difensivo in alcune situazioni, stia trovando qualche difficoltà a forzare la giocata: il difensore brasiliano tende a optare per passaggi più semplici, mentre Spalletti chiede maggiore coraggio e precisione nell’impostazione. Di qui la necessità per la Juventus di rinforzare il reparto difensivo, indipendentemente dal futuro di Bremer.

Nel mirino della società bianconera c’è Kim Min-Jae, centrale sudcoreano che Spalletti conosce molto bene per averlo allenato al Napoli campione d’Italia della scorsa stagione. Kim, oggi al Bayern Monaco, ha trovato poco spazio in Germania e potrebbe rappresentare un’occasione di mercato interessante per la Juventus, che punta a un difensore in grado di garantire qualità nella costruzione del gioco dalla linea arretrata. I bavaresi difficilmente accetteranno di cederlo a prezzo di saldo, ma i bianconeri vorrebbero tentare la via del prestito con diritto o obbligo di riscatto.

Il centrale coreano ha disputato 35 partite con Spalletti al Napoli, dimostrando non solo solidità difensiva ma anche una certa pericolosità sui calci piazzati, con 2 gol e 1 assist all’attivo. Queste caratteristiche lo rendono perfettamente in linea con le richieste tattiche dell’allenatore e potrebbero farne un rinforzo prezioso per la retroguardia juventina, con o senza Bremer. Proprio quest’ultimo, nonostante si trovi bene a Torino, potrebbe iniziare a valutare altre opportunità in assenza di un progetto realmente vincente, motivo per cui la Juventus vuole muoversi con anticipo per completare un reparto difensivo che dovrà essere solido e all’altezza delle ambizioni stagionali.

Intanto la squadra si prepara a un finale di stagione incandescente, condito dalla voglia di dimenticare le tensioni vissute sui calendari e di assicurarsi un posto nella prossima Champions League. In questo scenario, la Juventus di Spalletti continua a cercare certezze dentro e fuori dal campo, puntando su una preparazione meticolosa e su giocatori in grado di cambiare passo.

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Marcolin: "Chivu sorpresa, Conte punta primo o secondo"

Dario Marcolin, ex centrocampista con un passato importante anche al Napoli, si è espresso con giudizio e lucidità sul cammino verso lo scudetto dell'Inter allenata da Cristian Chivu, durante il suo intervento a Radio Kiss Kiss Napoli. Le sue parole hanno aperto uno spaccato interessante sulla situazione delle grandi squadre di Serie A, con uno sguardo particolare rivolto ai partenopei guidati da Antonio Conte.

Marcolin ha iniziato sottolineando la capacità gestionale e la leadership di Chivu: "Chivu ha stupito tutta l’Italia per come è riuscito a gestire sia in campo che fuori un ambiente che aveva tanta qualità e grande voglia di vincere". L’ex calciatore ha voluto rimarcare come il tecnico dell’Inter abbia saputo manovrare una rosa di primissimo livello, costruendo un gruppo solido e determinato.

Riguardo al Napoli, Marcolin ha offerto un'analisi precisa focalizzandosi sull’aspetto offensivo della squadra: "Il Napoli deve migliorare i numeri offensivi. Ma è anche vero che l’Inter aveva due attaccanti titolari e altri due pronti a subentrare". Questa lettura chiarisce le difficoltà offensive degli azzurri, evidenziando come la profondità e la qualità del reparto avanzato siano ancora un punto di differenza rispetto ai nerazzurri.

Non poteva mancare un richiamo al lavoro di Antonio Conte sulla panchina partenopea, che Marcolin ha difeso con fermezza: "Conte nel nostro campionato è arrivato primo o secondo, già questo è sinonimo di garanzia. La vera bravura di Conte secondo me è stata sempre trovare una soluzione alle difficoltà". Un attestato di stima verso un allenatore che da sempre si è distinto per il suo pragmatismo e la capacità di adattarsi alle varie situazioni di campionato. Conte, infatti, ha dimostrato di saper gestire rose complesse e situazioni di pressione tipiche di una corsa scudetto in Serie A.

La stagione del Napoli, dopo un avvio entusiasmante, ha messo in luce alcune criticità, soprattutto in termini di efficacia offensiva, che Conte e il suo staff sono chiamati a risolvere per mantenere la squadra competitiva fino alla conclusione del campionato. Il confronto con l’Inter di Chivu rappresenta uno stimolo e un metro di paragone importante, considerata la qualità della rosa a disposizione del club meneghino e la precisione con cui il gruppo è stato guidato in ogni fase della stagione.

In conclusione, l’analisi di Dario Marcolin offre un quadro chiaro: il Napoli, pur essendo tra le formazioni più attrezzate del campionato, deve migliorare concretamente la sua incisività in zona gol per tenere il passo con una squadra come l’Inter di Chivu, che fa della solidità difensiva e della qualità offensiva i pilastri del suo successo. E Conte, con la sua esperienza e determinazione, rappresenta la figura chiave per guidare questo processo di crescita, mantenendo un equilibrio che finora ha garantito risultati importanti in Serie A.

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Calciomercato 14 maggio: indiscrezioni e trattative in corso

È il momento clou per il calciomercato estivo, con squadre italiane e non solo al lavoro per definire le strategie in vista della nuova stagione. Tra colpi, trattative e scenari futuri, ecco il punto dettagliato sulle principali notizie del giorno, con un particolare focus su Juventus, Napoli, Roma, Genoa e le big europee.

Juventus e le sue mosse per la trequarti La dirigenza bianconera studia con attenzione le opzioni per il reparto offensivo. Il nome caldo resta quello di Bernardo Silva, prima scelta per rifinire il gioco, ma è viva anche l’ipotesi Brahim Diaz come alternativa più accessibile. Nel novero dei nomi, spunta inoltre quello di Davide Frattesi, centrocampista offensivo di 26 anni in uscita dall’Inter, che ha manifestato interesse per il trasferimento alla Juventus. Le trattative sono in evoluzione, ma ancora nessuna certezza per Rinascimento bianconero.

Napoli punta alla qualità e al futuro Il Napoli, allenato da Antonio Conte, sta lavorando con attenzione per rinforzare la rosa senza perdere di vista la crescita futura. Nei radar partenopei è finito Anan Khalaili, terzino destro di 21 anni dell’Union Saint-Gilloise valutato intorno ai 18 milioni di euro, in un’operazione che potrebbe ricordare quella che portò Gutierrez in azzurro: giovani promesse con un occhio al presente e uno al domani. Anche Benfica e Newcastle monitorano con interesse il talento belga. Sul fronte portieri, arriva un no secco da parte di Conte alla Juventus per Noah Atubolu; il portiere tedesco del Friburgo è stato proposto, ma l’allenatore del Napoli preferisce mantenere la strada già intrapresa con Di Gregorio e Perin in rosa.

Vlahovic offerto all’Atletico Madrid, ma la situazione è complessa In Spagna si è consumato un contatto esplorativo tra un intermediario e l’Atletico Madrid per il profilo di Dusan Vlahovic. Tuttavia, l’operazione è al momento bloccata da diverse variabili: da un lato la situazione di Sorloth, che pretende un ruolo prioritario, dall’altro il futuro ancora incerto di Julian Alvarez, corteggiato da PSG e Barcellona, che condiziona l’assetto offensivo dei Colchoneros.

Roma e gli sviluppi su Malen, Dybala e Pellegrini Donyell Malen è ormai ufficialmente un giocatore giallorosso, con il diritto di riscatto diventato obbligatorio grazie al conseguimento della qualificazione europea da parte della squadra capitolina, che disputerà almeno l’Europa League. Intanto, nelle ultime ore, Ryan Friedkin ha aperto spiragli importanti sui rinnovi di Paulo Dybala e Lorenzo Pellegrini, due pilastri su cui la Roma intende continuare a costruire il futuro. Spicca inoltre l’attesa per la definizione delle trattative con il tecnico Gian Piero Gasperini, attuale riferimento per il progetto sportivo giallorosso.

Il Genoa prepara il post Malinovskyi L’addio di Ruslan Malinovskyi sembra ormai imminente, con il fantasista che ha ricevuto un’offerta triennale dal Trabzonspor. Per sostituirlo il direttore sportivo rossoblù ha messo gli occhi sul 21enne spagnolo Adrian Liso, talento del Getafe che il club madrileno dovrà riscattare dal Real Saragozza per circa 3 milioni di euro.

Obiettivi e mercati in fermento Il Como, dopo aver piazzato il colpo Baturina, punta a un altro nazionale croato di alto profilo: il centrocampista Lovro Majer, 28 anni, reduce da una stagione da protagonista in Bundesliga con il Wolfsburg. Sempre in Serie A sono attivi Sassuolo e Cagliari: i due club stanno monitorando con interesse Costantino Favasuli, terzino Under 21 di proprietà del Catanzaro che in stagione ha collezionato 37 presenze.

Altre trattative e sviluppi importanti In casa Atalanta si avvicina a grandi passi il rinnovo di Honest Ahanor, difensore formidabile che ha firmato inizialmente un contratto triennale ma è pronto a prolungare fino a cinque anni, con un sostanzioso aumento di ingaggio che potrebbe avvicinarsi al milione di euro annuo.

Il Nottingham Forest ha deciso di non riscattare Lorenzo Lucca, che tornerà così al Napoli. Il club partenopeo è già al lavoro per trovare un'altra sistemazione a un giocatore su cui ha investito circa 34 milioni finora; il Bologna osserva con interesse la situazione in vista di un possibile prestito o trasferimento.

Sullo scenario nerazzurro, l’Inter si prepara a nuovi incontri per il rinnovo di Carlos Augusto. Il terzino, fondamentale nello scacchiere di Simone Inzaghi per la sua duttilità, ha convinto con 44 presenze stagionali, 2 gol e 2 assist, e ora la società punta a blindarlo per il futuro.

È ufficiale il saluto tra Leonardo Pavoletti e il Cagliari: dopo nove anni, l’attaccante chiude il suo lungo ciclo in Sardegna, lasciando un’eredità importante sia in campo che nello spogliatoio rossoblù.

Focus internazionale: Ancelotti, Salah e le mosse del Bayern Sul piano internazionale, arriva il rinnovo di Carlo Ancelotti come commissario tecnico del Brasile fino al 2030. Il tecnico italiano ha guidato la Seleção in 10 partite con un bilancio di successi e sta ora lavorando per riportare il Brasile ai massimi livelli, puntando al sesto titolo mondiale. Intanto in Turchia il Fenerbahçe fa sul serio e tenta Mohamed Salah, attaccante egiziano che ha appena annunciato l’addio a fine stagione al Liverpool. I turchi sarebbero pronti a offrire un faraonico triennale da 20 milioni netti a stagione, con l’obiettivo di portare in Süper Lig un nome di enorme richiamo internazionale. Il Bayern Monaco, sempre sul mercato, accelera per Anthony Gordon del Newcastle United. Il club bavarese ha ottenuto il gradimento del giocatore e cerca di limare una distanza economica ancora significativa: i bavaresi offrono 60 milioni di euro, mentre il Newcastle ne chiede 90. La concorrenza è spietata, con Chelsea, Arsenal, Liverpool, Manchester City e Barcellona attentissime al futuro del giovane attaccante inglese.

Giovani promesse Infine, il Borussia Dortmund ha siglato il primo contratto professionistico con Mussa Kaba, classe 2008, centrocampista di grande potenziale nato in Guinea e nazionale tedesco Under17. Ole Book, direttore sportivo dei gialloneri, ha parlato del ragazzo come di uno dei talenti più promettenti in Germania, con ampio margine di crescita per il salto in prima squadra.

In definitiva, il calciomercato estivo comincia a svelare i suoi segreti, tra nomi altisonanti, scelte strategiche e innesti con il giusto mix tra esperienza e gioventù. La Serie A e il calcio internazionale si preparano a una nuova stagione che si preannuncia avvincente fin dal mercato.

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Lukaku dal Belgio: "Addio Napoli probabile, ma non vado al Milan"

Romelu Lukaku smentisce categoricamente un trasferimento al Milan. Intercettato a Bruxelles durante la finale di Coppa del Belgio tra Union SG e Anderlecht, l'attaccante del Napoli ha risposto con fermezza ai microfoni di un portale sportivo italiano riguardo al suo futuro: "Non vengo al Milan". Una presa di posizione chiara da parte del bomber belga, che attualmente è ancora sotto contratto con il club partenopeo per un'altra stagione.

Lukaku, reduce da una stagione complicata sotto la guida di Antonio Conte, sembra dunque escludere qualsiasi ipotesi di trasferimento alla squadra rossonera. Lo screzio con il Milan, dove l'attaccante ha militato in passato, rimane ancora un tema delicato, e ora l’ex Inter e Chelsea punta probabilmente a una nuova destinazione che non sia la sponda opposta di Milano.

Un ritorno in Belgio per concentrarsi sui Mondiali

Il quotidiano belga HLN ha immortalato l’attaccante azzurro allo stadio nazionale “Re Baldovino”, in compagnia del figlio Romeo, di 7 anni, mentre assisteva alla finale del campionato belga. Non è passata inosservata la sua presenza a fianco di alcuni dirigenti dell’Union SG, una delle società a cui si era parlato come possibile futura destinazione di "Big Rom".

Nei prossimi giorni, Lukaku resterà in Belgio per dedicarsi alla riabilitazione e al recupero fisico, un piano concordato con il Napoli, in vista della sua partecipazione ai Mondiali. La sua stagione è stata infatti segnata da problemi fisici che ne hanno condizionato le prestazioni in Serie A, ma il bomber è determinato a tornare al top della forma per la competizione internazionale.

Il futuro di Lukaku lontano dal Milan

La risposta netta di Lukaku arriva in un momento in cui molti club italiani ed esteri stanno monitorando con attenzione il mercato dei bomber di peso. Il Napoli, allenato da Antonio Conte, valuterà le offerte e le situazioni in vista della sessione estiva, ma appare ormai chiaro che l’attaccante non virerà verso un ritorno in rossonero, sponda Milan.

Resta da capire quale sarà la prossima tappa per Lukaku, che, pur mantenendo un anno di contratto con il Napoli, potrà lasciare il club partenopeo nelle prossime settimane. La sua voglia di rilanciarsi e ritrovare il rendimento della sua carriera è evidente, e la destinazione sarà quasi sicuramente lontana da Milano, un dettaglio che scandisce i tempi del calciomercato con estrema chiarezza.

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Napoli, Conte pensa al futuro: De Laurentiis cerca il dialogo

Antonio Conte, tecnico del Napoli, è al centro dell’attenzione in vista del suo futuro con il club partenopeo. Il contratto dell’allenatore con la società azzurra è in scadenza nel 2027, ma nella piazza si comincia inevitabilmente a discutere sulla prosecuzione del rapporto, in un clima che guarda già oltre la stagione in corso.

Contrariamente a molte voci di mercato che circolano nell’ambiente, è lo stesso Conte a suggerire, con le sue parole, una chiara volontà di restare e di continuare a lavorare per migliorare una squadra che punta in alto. Il tecnico guarda infatti alla prossima annata, focalizzandosi sulle modifiche da apportare alla rosa, con l’obiettivo di costruire un Napoli sempre più competitivo per il campionato 2026-2027. Un segnale chiaro che il progetto azzurro, almeno dal punto di vista dell’allenatore, non è affatto chiuso.

Dall’altra parte, però, la dirigenza guidata da Aurelio De Laurentiis mantiene una posizione più prudente e riflessiva. Il presidente partenopeo tiene aperta la possibilità di un confronto con Conte per valutare le condizioni per un eventuale prolungamento, ma nel frattempo non nasconde un interesse concreto nei confronti di un altro grande nome: Maurizio Sarri. Una suggestione che, tuttavia, vede numerosi ostacoli, in primis la necessità di liberare Sarri dalla Lazio e di trovare un accordo soddisfacente per la separazione con Conte, al momento legato al Napoli fino al 2027.

Prima di addentrarsi in scenari di mercato e scelte tecniche per il futuro, però, il Napoli deve raggiungere un obiettivo imprescindibile: la qualificazione per la prossima Champions League, tappa fondamentale per confermare il livello internazionale della squadra e soddisfare le ambizioni di società e tifosi. La stagione è stata complicata, soprattutto per l’elevato numero di infortuni che hanno limitato la continuità e le scelte dello staff tecnico, ma Conte resta determinato a non lasciare nulla al caso.

Il mister, noto per la sua mentalità vincente, ha confessato di sentirsi con l’amaro in bocca per alcuni obiettivi mancati nel corso del campionato. “Odio perdere” ha più volte sottolineato, e questa frase riassume il suo atteggiamento verso la stagione appena trascorsa. La sua idea è di tornare più forte e puntare decisamente allo scudetto, un traguardo che rappresenterebbe la definitiva consacrazione di questa esperienza napoletana.

Rimangono quindi molte domande sul futuro di Conte al Napoli e sulle strategie del club: il tecnico resterà a Napoli? Riuscirà a riportare lo scudetto in Campania? Solo il tempo potrà dare una risposta definitiva. Intanto, sul campo, l’obiettivo è chiaro e condiviso: la qualificazione in Champions League e una stagione da protagonisti.

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Champions 2026/27: 20 squadre in League Phase, ecco chi qualificati

Focus Champions League 2026/27

La finale della Champions League 2023/24, in programma il 30 giugno tra Arsenal e Paris Saint-Germain, cattura tutta l’attenzione del grande calcio europeo, ma i club e gli appassionati cominciano già a guardare avanti, verso l’edizione 2026/27 della competizione. In attesa di definire tutte le qualificazioni ufficiali, infatti, è possibile avanzare una prima proiezione sulle squadre che affronteranno le varie fasi del torneo, a partire dalla fase a gironi fino ai preliminari. Ecco nel dettaglio la situazione attuale, con in neretto le squadre già certe della loro posizione.

La fase a gironi: le big già in prima linea

Nel tabellone principale, la cosiddetta League Phase, trovano spazio 20 club già qualificati per diritto o piazzamento attuale nelle rispettive leghe. Dall’Inghilterra si confermano le presenza di Arsenal, Manchester City e Manchester United, accanto a nomi blasonati come Inter, Napoli, Juventus e Milan per il calcio italiano, tutti squadre accreditate per disputare il primo turno della Champions League 2026/27. La Spagna mette in evidenza i pesi massimi: Barcellona, Real Madrid, Villarreal e Betis, mentre dalla Germania si distinguono i colossi Bayern Monaco, Borussia Dortmund e Lipsia.

Il forte Paris Saint-Germain, ormai una presenza quasi fissa, è accompagnato dalla sorprendente Lens in Francia, mentre dai Paesi Bassi spiccano PSV Eindhoven e Feyenoord con la loro qualificazione diretta. Porto rappresenta il Portogallo, con anche Slavia Praga dalla Repubblica Ceca, Galatasaray per la Turchia e Shakhtar Donetsk dall’Ucraina. Questi club sono per ora certi di accedere direttamente alla fase a gironi, consolidando un lotto ricco di tradizione e potenziale offensivo di altissimo livello.

I playoff e i turni di qualificazione

Dietro a questa prima linea, si preannunciano sfide accese nei playoff di accesso alla fase a gironi con squadre come Viking dalla Norvegia e AEK Atene dalla Grecia già incluse nella lista di quelle che dovranno lottare per l’ultimo step prima del grande tabellone. Nel terzo turno di qualificazione emergono nomi importanti come Lione e Sporting CP, mentre nel secondo turno spiccano AGF Aarhus (Danimarca), Thun (Svizzera) e Dinamo Zagabria (Croazia), club pronti a giocarsi l’accesso verso la fase più prestigiosa della Champions.

Il quadro dei preliminari si completa con una nutrita schiera di squadre dal primo turno di qualificazione: tra queste numerose compagini dell’est Europa, ma anche realtà storiche come Celtic e Fenerbahçe, oltre a più piccoli club provenienti da campionati meno blasonati. Questi passaggi rappresentano fondamentali snodi di un percorso europeo dove ogni partita diventa decisiva per scrivere pagine di calcio importante.

Il Napoli di Conte e la Serie A nel contesto europeo

Forte della guida di Antonio Conte, il Napoli continua a consolidare la sua posizione tra le grandi d’Europa. Il cammino verso la Champions League 2026/27 vede gli azzurri protagonisti nella fase a gironi, confermando la crescita del club partenopeo sia a livello tecnico sia nella tenuta internazionale. Con la qualificazione già ipotecata, la squadra di Conte si prepara a dare battaglia contro le altre corazzate continentali, con l’obiettivo di tornare a essere protagonista in Europa dopo stagioni di grande impegno sul fronte nazionale.

Lo scenario europeo si delinea, dunque, con una netta predominanza delle potenze calcistiche storiche, ma anche con note di interesse per club emergenti che stanno ritagliandosi uno spazio sempre più solido nelle competizioni UEFA. Da tenere d’occhio i playoff e i turni di qualificazione, che da sempre regalano sorprese e confermano la rinnovata competitività della Champions League. L’edizione 2026/27 si preannuncia già intrigante e ricca di sfide di altissimo livello.

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