martedì 28 aprile 2026

Chi è Paul Mendy, talento 19enne del Cagliari autore di doppietta all’esordio in Serie A

Il Cagliari festeggia il talento emergente Paul Mendy, giovane attaccante classe 2007 che sta rapidamente conquistando la scena in Serie A. È stato infatti proprio ieri sera, nel delicato confronto contro l’Atalanta, che il senegalese ha messo la sua firma con una doppietta da autentico protagonista, mettendo in mostra le qualità che stanno facendo parlare di sé nel campionato italiano.

Nato a Rufisque, Mendy ha vissuto una crescita graduale ma costante, che si è concretizzata nelle presenze accumulate in questa stagione con il Cagliari. Prima dell’exploit di ieri, il ragazzo aveva già assaporato il debutto in Serie A il 20 marzo scorso, quando ha mosso i primi passi sul palcoscenico massimo contro il Napoli guidato da Antonio Conte. Da allora, il percorso del numero 39 rossoblù è stato caratterizzato da un minutaggio crescente, passando dai 17 minuti con il Napoli ai pochi scampoli contro Sassuolo e Cremonese, fino ai 33 minuti disputati contro l’Inter. Un crescendo che sottolinea la convinzione e la fiducia che mister Walter Pisacane sta riponendo nelle giovani leve della sua squadra.

Mendy arriva da una stagione trionfale con la Primavera del Cagliari, dove si è imposto come uno degli attaccanti più prolifici del campionato. Con un bottino di 14 gol e 3 assist in 28 partite, ha dimostrato un talento cristallino. Le sue caratteristiche principali sono un piede sinistro preciso, grande velocità e mobilità in campo, e una capacità costante di attaccare gli spazi, che gli permettono di rendersi pericoloso in ogni zona dell’area avversaria.

Pur non avendo ancora allenato direttamente Mendy nel settore giovanile, il tecnico Pisacane ha capito subito le potenzialità del ragazzo. Questa fiducia si è tradotta nel passaggio in prima squadra, dove il giovane attaccante ha avuto l’opportunità di scendere in campo in sei partite di Serie A. La vera consacrazione però è arrivata ieri contro l’Atalanta, quando Pisacane lo ha schierato titolare. A soli 19 anni, Mendy ha risposto con una prestazione eccezionale, segnando due gol in meno di dieci minuti. Un segnale chiaro anche in chiave formazione, soprattutto dopo il calo di rendimento di Kilicsoy, che ha lasciato spazio al giovane senegalese dimostrando di poter essere già una pedina preziosa per il Cagliari in questa stagione.

La corsa di Paul Mendy nel calcio professionistico, alimentata da una stagione Primavera da protagonista e dal supporto di Pisacane, è un esempio perfetto di come il Cagliari continui a puntare sulla valorizzazione dei giovani talenti. I numeri e le prestazioni parlano chiaro: il futuro del club rossoblù potrebbe avere un nome ben preciso, ed è quello di questo giovane attaccante africano che sta facendo vibrare il cuore della Sardegna con le sue giocate.

https://napolicalcio24.com/2026/04/28/chi-e-paul-mendy-talento-19enne-del-cagliari-autore-di-doppietta-allesordio-in-serie-a/?feed_id=101915&_unique_id=69f071c03f01f

Calciomercato Napoli, tre colpi della prossima estate vanno solo 'pagati'

La stagione è ancora in corso, il campionato non è ancora finito, eppure in casa Napoli è già tempo di pensare al futuro. E il futuro si pianifica come sempre con largo anticipo. La società è al lavoro per la costruzione della rosa del futuro, l'obiettivo sarà abbassare il monte ingaggi e l'età media della squadra puntando dunque anche su giocatori più giovani. I siti scommesse specializzati sul calciomercato sono già al lavoro per prevedere quali acquisti la società vorrà pianificare. Ma ci sono tre colpi già programmati per l'estate, tre giocatori che vanno solo 'pagati' e dunque 'acquistati'. Si tratta di Elmas, Alisson e Hojlund. Tutti e tre giocano già nel Napoli e per ognuno c'è un prezzo sul cartellino. Essendo arrivati in prestito con diritto di riscatto, il club conosce già la cifra totale per riscattarli. Se confermerà tutti e tre, dovrà spendere circa 80 milioni di euro.

Il bomber del futuro arriverà dallo United (ma è già a Napoli)

Hojlund è arrivato dal Manchester United dopo l'infortunio di Lukaku per 6 milioni di prestito oneroso più 44 di riscatto obbligatorio in caso di Champions a fine stagione. Non c'è dubbio, al di là della classifica, che il Napoli acquisterà Rasmus, autore di un'ottima stagione, la sua prima a Napoli dopo i due anni in Premier e l'exploit per una sola stagione a Bergamo con la maglia dell'Atalanta. Nei giorni dei dubbi sul futuro di Lukaku, il Napoli ha già il futuro in casa. Hojlund sarà il centravanti del club per diverse stagioni. E la cifra è già stata fissata, va solo completato il pagamento. Hojlund ha saputo coniugare il fiuto del gol, tipico dei grandi centravanti, con le richieste spalle alla porta del suo allenatore. Studiando proprio da Lukaku, Hojlund è diventato per Conte la boa perfetta per sostenere la squadra e favorire l'inserimento dei compagni. Diverse le sponde utili e gli assist per lui vincenti.

Gol, dribbling e assist per meno di 20 milioni: il colpo di Manna

Alisson Santos è arrivato a gennaio dallo Sporting Lisbona per 3,5 milioni di prestito oneroso più 16 di riscatto a fine anno. In questo caso, per il Napoli, si tratta di diritto di riscatto. Ergo, il club di De Laurentiis potrebbe anche decidere di non riscattarlo e di farlo tornare in Portogallo. Ma il prezzo basso e le prestazioni offerte non lasciano spazio a dubbi: il Napoli è pronto a riscattare Alisson che sarà un'arma in più anche per la prossima stagione. Il brasiliano si è rivelato un gran colpo, una freccia a sinistra nel tridente e si prenota per vivere un'altra annata da protagonista sperando di avere sempre più spazio. Magari anche un cambio modulo, come il ritorno al 4-3-3, potrebbe aiutarlo in tal senso. Alisson ha gamba, rapidità, tecnica e visione di gioco. Nel Napoli, pronti via, ha anche già segnato diversi gol belli e pesanti, come il primo al Maradona contro la Roma. Un colpo targato Manna, il ds che a gennaio, col principio del mercato a saldo zero, ha avuto questa intuizione chiudendo con lo Sporting e con l’entourage del giocatore in brevissimo tempo.

Elmas, a volte ritornano. E il riscatto è già fissato

Elif Elmas è arrivato a Napoli ad agosto dal Lipsia in prestito con diritto di riscatto fissato a 17 milioni. Una vecchia conoscenza del club e dei tifosi scelta a fine mercato per completare la squadra nei giorni in cui il Napoli cercava ancora un esterno offensivo e un centrocampista. Alla fine, dovendo investire diversi milioni per Hojlund, il club ha scelto un jolly, un giocatore duttile capace di ricoprire più ruoli. Elmas, come nella sua prima esperienza al Napoli, ha agito da play, regista, mezzala, esterno e seconda punta. Anche per questo motivo, per la sua capacità di adattarsi a ogni situazione, il Napoli potrebbe decidere di riscattarlo a fine stagione. Come per Alisson, il riscatto è con diritto e non obbligo, dunque starà al Napoli decidere cosa fare a fine stagione. Alisson, Hojlund e forse Elmas: tre colpi già pronti per la prossima stagione. I giocatori del futuro che però appartengono già al presente. https://napolicalcio24.com/2026/04/28/calciomercato-napoli-tre-colpi-della-prossima-estate-vanno-solo-pagati/?feed_id=101905&_unique_id=69f061412a16d

lunedì 27 aprile 2026

De Rossi cambia il Genoa: ecco perché la squadra deve restare forte

Genoa

Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca, come sottolineato dallo stesso mister Daniele De Rossi nella conferenza stampa post partita: il 2-0 rimediato contro il Como nella giornata di domenica scorsa rappresenta un risultato che “fa rodere”. Tuttavia, questo ko non intacca il cammino complessivo del Genoa nella stagione di Serie A, una stagione che ha visto i rossoblù risalire con forza e determinazione dalle difficoltà di inizio anno.

La squadra ligure ha infatti conquistato una salvezza che, seppur non ancora matematica, è ormai più che urbana: dopo la vittoria contro il Pisa, firmata dalla doppietta decisiva di Colombo ed Ekhator, il Grifone ha messo in cassaforte un traguardo che sembrava lontano solo qualche mese fa. Partendo da soli sei punti raccolti in novembre, il Genoa ha inanellato una serie di risultati positivi che l'hanno portato fino ai 39 punti attuali in classifica, merito soprattutto del lavoro svolto da De Rossi e dal suo staff tecnico, ben voluti dalla tifoseria rossoblù e capaci di ricaricare un ambiente in crisi.

Il futuro del Genoa e il progetto di De Rossi

Ora, con quattro giornate ancora da giocare prima della fine del campionato, il Genoa guarda con fiducia al futuro immediato. Il calendario prevede tre trasferte impegnative e un ultimo match casalingo a Marassi contro il Milan, e l’obiettivo è chiudere la stagione lasciando una buona impressione. Ma non è solo questo il pensiero che anima la società e lo staff tecnico: l’attenzione è già rivolta alla prossima stagione e a come costruire una squadra competitiva nel breve e nel medio termine.

In conferenza stampa dopo la partita con il Como, De Rossi è stato chiaro: “Ci faremo una chiacchierata poi perché questa squadra deve rimanere forte.” Il tecnico romano conferma così la volontà di restare al timone del progetto rossoblù, puntando a rafforzare una rosa che nel prosieguo potrà sicuramente migliorare ulteriormente nelle performance.

Numeri che parlano chiaro: la rinascita del Genoa con De Rossi

Dal suo insediamento, Daniele De Rossi ha radicalmente cambiato il volto del Genoa. Sotto la sua guida, infatti, la squadra ha raccolto 33 punti, un bilancio che in Serie A si posiziona addirittura al decimo posto tra le varie gestioni di allenatori in questa stagione, a sole due lunghezze dall’ottava posizione. Un dato che sottolinea come la svolta sia passata soprattutto dal campo e dai risultati concreti.

Anche dal punto di vista offensivo, il Genoa ha mostrato miglioramenti evidenti. Nelle 24 partite disputate con De Rossi in panchina, la squadra ha messo a segno ben 34 gol, risultato che la colloca come il sesto miglior attacco del campionato dopo club di grande prestigio quali Inter, Como, Juventus, Roma e Napoli di Antonio Conte. Un dato significativo che testimonia la solidità acquisita grazie a un gioco più fluido e a una maggiore efficacia in avanti.

In definitiva, sebbene l’ultima battuta d’arresto contro il Como abbia frenato un attimo la corsa del Genoa, i segnali che arrivano da questo finale di stagione sono di grande ottimismo. La tifoseria e la società possono infatti nutrire grosse speranze nel lavoro di De Rossi e del suo staff, chiamati ora a dare continuità a una rinascita che sta già regalando nuova linfa e nuovi orizzonti al club ligure.

https://napolicalcio24.com/2026/04/28/de-rossi-cambia-il-genoa-ecco-perche-la-squadra-deve-restare-forte/?feed_id=101900&_unique_id=69f0479fd5ae5

Pavarese: Como sorpresa, ma Napoli resta imbattibile se gioca così

Luigi Pavarese, ex direttore sportivo del Napoli e oggi dirigente con una lunga esperienza nel calcio italiano, ha parlato a Radio TuttoNapoli del momento del club azzurro, impegnato in un campionato di Serie A ricco di sorprese e difficoltà soprattutto sotto il profilo degli infortuni.

“Sono stati persi punti importanti in partite alla portata, come quella contro il Verona”, ha esordito Pavarese, “ma bisogna sottolineare che questa è stata una stagione anomala, per certi versi addirittura straordinaria. Il Napoli è attualmente secondo in classifica, e nonostante le tante assenze e i problemi fisici la squadra non ha mai smesso di lottare.”

Un grande merito, secondo l’ex DS partenopeo, va senza dubbio ad Antonio Conte, allenatore del Napoli. “Il lavoro di Conte è stato fondamentale”, ha spiegato. “Ha infuso un profondo senso di appartenenza, accompagnato da determinazione e carattere. La squadra rispecchia i tifosi e il legame con loro è evidente. Basta guardare ciò che avviene al Maradona: lì si costruisce quel rapporto speciale che rende il Napoli una vera comunità.”

Un altro aspetto interessante è la svolta tattica legata all’impiego di Scott McTominay in posizione arretrata. Pavarese sottolinea: “Conte conosce benissimo le qualità dei suoi giocatori. Sa che McTominay rende al massimo in quella zona del campo, anche se richiede un grande sacrificio al ragazzo, che però ha sempre risposto presente. Parliamo di un giocatore devastante, un valore aggiunto per la squadra.”

Guardando alla prossima sfida contro il Como, Pavarese si aspetta un impegno serio: “Sarà una partita vera. Il Como è una delle rivelazioni di questo campionato, una squadra solida che gioca bene e sta attraversando un ottimo momento dal punto di vista fisico. Tuttavia, se il Napoli giocherà da Napoli, difficilmente potrà essere battuto. Me lo immagino come un match importante, da giocare con concentrazione e intensità.”

Il dirigente ha poi commentato la crescita di Gutierrez, uno dei giovani su cui il Napoli ha puntato con fiducia: “È un giocatore su cui la società ha investito e che sta dimostrando il suo valore. Ha anche giocato fuori posizione, segno di grande intelligenza tattica e disponibilità. Sta lentamente crescendo in questo suo primo anno in Serie A e nel Napoli. Credo possa essere il futuro della fascia sinistra.”

Infine, Pavarese ha tracciato un bilancio complessivo della stagione finora disputata dal Napoli: “È una stagione da apprezzare. È quella del ‘poteva essere’, certo, perché qualche punto è stato lasciato per strada, ma la realtà dice che la squadra è in lotta per i vertici del campionato. Data la mole di difficoltà avute, questo non è affatto scontato.”

Per approfondire, è disponibile l’intervento integrale di Pavarese nel podcast di RTN.

https://napolicalcio24.com/2026/04/28/pavarese-como-sorpresa-ma-napoli-resta-imbattibile-se-gioca-cosi/?feed_id=101893&_unique_id=69f01d9f1ae33

Calciomercato 27 aprile: ultime indiscrezioni e trattative Serie A

Si chiude una giornata intensa di calciomercato con diverse novità che riguardano club di Serie A e non solo. Tra conferme, riscatti obbligatori e nuovi obiettivi, ecco una panoramica delle principali notizie che stanno animando il mercato in Italia e all’estero.

Torino, salvezza confermata e riscatti in arrivo

La ormai certa permanenza del Torino in Serie A attiva una serie di clausole contrattuali che porteranno alla conferma di due giocatori chiave. Il centrocampista inglese Tino Anjorin, classe 2001, arriva a titolo definitivo dall’Empoli dopo la stagione in prestito. Il club granata ha esercitato il riscatto per 4,5 milioni di euro, blindando così il talento inglese con un contratto lungo fino al 2029.

Con la salvezza, il Torino è stato obbligato anche a riscattare Sandro Kulenovic dalla Dinamo Zagabria. Per il giovane attaccante croato, il club di Urbano Cairo verserà altri 3 milioni oltre ai 500mila euro già sborsati a gennaio, assicurandosi così Kulenovic fino al giugno del 2029. Questi due movimenti suggellano la volontà dei granata di costruire un progetto stabile in Serie A anche per il futuro.

Como punta su Matías Fernández-Pardo

Scalda i motori in Lega Pro il Como, che ha messo nel mirino Matías Fernández-Pardo, ala sinistra nata nel 2005 e originaria di Bruxelles. Fernández-Pardo, 21enne che ha festeggiato il compleanno lo scorso febbraio, ha origini spagnole e ha recentemente scelto di rappresentare la Spagna a livello Under 21, dopo aver fatto parte delle rappresentative minori belghe fino all’Under 19. Il Como sembra voler accelerare per assicurarsi questo giovane talento, proiettandosi su profili emergenti e con prospettive internazionali.

Direzione sportiva: Sogliano e le trattative con Lazio e Hellas Verona

Sean Sogliano, direttore sportivo molto apprezzato per il suo lavoro all’Hellas Verona, è al centro delle attenzioni di più società. Il ds sta valutando la proposta di rinnovo dello scaligero, che punta a mantenere Sogliano per rilanciare la squadra dopo la retrocessione quasi certa. Tuttavia, Sogliano ha richiesto ampi margini di manovra e libertà nelle scelte di mercato prima di decidere. Sul suo profilo resta vivo l’interesse di club come Napoli, Torino, Atalanta e Lazio, quest’ultima considerata una delle più recenti pretendenti tra i grandi club italiani, mentre la Roma aveva valutato la sua candidatura in seguito ai recenti cambiamenti societari.

Sassuolo cerca il sostituto di Grosso: nel mirino Ignazio Abate

Il Sassuolo si prepara a eventuali cambiamenti in panchina. In caso di addio a Fabio Grosso, infatti, i dirigenti neroverdi hanno già individuato il possibile successore: Ignazio Abate, attuale allenatore della Juve Stabia e protagonista in Serie C con la squadra campana, prossima ai playoff. Ex difensore del Milan e allenatore con esperienza soprattutto nel settore giovanile, Abate rappresenta un profilo familiare e promettente, capace di raccogliere la sfida in un club che punta a crescere.

Napoli e il futuro: occhi puntati su Gabriel Indio

In casa Napoli, la politica societaria guarda con attenzione al futuro e ai giovani prospetti internazionali. Tra gli osservati speciali il 17enne brasiliano Gabriel Indio, difensore centrale dell’Athletic Club di São João del-Rei. Il giocatore, classe 2008, è stato proposto a diversi club italiani da intermediari sudamericani e il suo profilo è monitorato dagli scout azzurri. Il Napoli, guidato dall’allenatore Antonio Conte, conferma così la sua strategia di scouting su talenti emergenti, anche se per il momento non si registrano offerte concrete.

In campo estero: esonero per Domenico Tedesco e rinnovo per Nacho Fernandez

Scosse importanti anche fuori dall’Italia: il Fenerbahçe ha esonerato Domenico Tedesco a causa della pesante sconfitta (3-0) nel derby contro il Galatasaray, che di fatto ha consegnato lo scudetto ai rivali. La squadra turca era reduce anche dall’eliminazione ai quarti di finale di Coppa di Turchia, una stagione che si è rivelata negativa per il tecnico italiano.

Intanto, Nacho Fernandez ha prolungato il suo contratto con l’Al-Qadsiah, club saudita, fino al 2027. L’ex difensore del Real Madrid, 36 anni, si è imposto come elemento chiave della squadra dopo il suo arrivo nell’estate 2024, collezionando 33 presenze e segnando un gol in stagione.

In conclusione, il calciomercato continua a offrire sorprese e conferme. Tra riscatti raggiunti grazie alla salvezza, cessioni e rinnovi, le società italiane lavorano intensamente per pianificare la prossima stagione, senza trascurare i giovani talenti da sviluppare per il futuro.

https://napolicalcio24.com/2026/04/28/calciomercato-27-aprile-ultime-indiscrezioni-e-trattative-serie-a/?feed_id=101886&_unique_id=69eff33e4b08d

Cagliari, Gaetano: "Ottima prova nel ruolo che preferisco"

“Ci aspettavamo una partita del genere. Nel primo tempo abbiamo disputato una buona frazione di gioco, peccato per quel passaggio a vuoto che ha permesso all’Atalanta di rimontare e andare negli spogliatoi sul 2-2. Fortunatamente siamo riusciti a ritrovare subito il vantaggio e a conquistare un successo di grande importanza.” Queste le parole di Gianluca Gaetano, centrocampista del Cagliari, nel post gara ai microfoni di DAZN.

Gaetano ha poi riflettuto sul suo ruolo in campo e sul percorso di crescita personale, sottolineando il lavoro svolto dal tecnico rossoblù per valorizzare le sue qualità: “Il mister è stato molto bravo a valorizzare le mie caratteristiche. Venivo da un infortunio e avevo bisogno di tempo per ritrovare la condizione ottimale, per mettere la giusta benzina nelle gambe. La mia prima partita dopo l’infortunio è stata contro la Juventus, non certo un avversario semplice.”

Il giovane centrocampista ha poi descritto con chiarezza la propria identità tattica, spiegando come preferisca essere sempre coinvolto nel gioco: “Io scelgo di stare nel vivo del gioco, toccare tanti palloni per aiutare la squadra. Sto migliorando giorno dopo giorno, ma questo ruolo richiede grande struttura fisica, così da poter sostenere la corsa e il sacrificio anche in fase difensiva. Ricordo che anche nel mio periodo al Napoli, allenato da Antonio Conte, in certi momenti mi hanno chiesto di svolgere compiti di contenimento e di intensità in mezzo al campo.”

Gaetano, cresciuto nel vivaio azzurro, ha trovato nel Cagliari l’occasione per acquisire continuità e dimostrare il proprio valore nella Serie A. Il centrocampista sta così rispondendo alle attese con prestazioni convincenti che contribuiscono a dare profondità e qualità al centrocampo dei sardi, squadra impegnata in un campionato di lotta intensa per la salvezza.

In un campionato equilibrato come la Serie A, la capacità di un giocatore come Gaetano di migliorare l’aspetto tattico e fisico, unita a quella tecnica, rappresenta un valore aggiunto per il Cagliari, chiamato a mantenere la categoria in una stagione complicata. La sua esperienza maturata tra Napoli e adesso con la maglia rossoblù potrà essere preziosa nel percorso dei sardi sotto la guida di un tecnico esperto, pronto a puntare su elementi giovani ma determinati.

https://napolicalcio24.com/2026/04/27/cagliari-gaetano-ottima-prova-nel-ruolo-che-preferisco/?feed_id=101879&_unique_id=69efc90395cfe

Luis Enrique su Kvaratskhelia: "Kvaradona da Napoli"

Nel cuore della stagione europea, Khvicha Kvaratskhelia si conferma una delle stelle più luminose del Paris Saint-Germain. Il talento georgiano, protagonista anche nella Serie A italiana con la maglia del Napoli sotto la guida di Antonio Conte, sta trascinando i parigini con prestazioni di altissimo livello in Champions League. La vigilia della semifinale contro il Bayern Monaco ha offerto l'occasione per sottolineare ancora una volta la sua importanza all’interno del progetto francese, con le parole del tecnico Luis Enrique che ne hanno evidenziato le qualità tecniche e umane.

Intervenuto in conferenza stampa, l’allenatore spagnolo ha definito Kvaratskhelia con un soprannome che è tutto un programma: “Anche io Kvara lo chiamo ‘Kvaradona’, ci scherziamo tanto, è un bel soprannome che ci siamo portati da Napoli”. Un chiaro riferimento all’eredità che l’attaccante georgiano ha lasciato nel nostro campionato, dove si è messo in luce con la maglia azzurra sotto la guida di Antonio Conte, contribuendo a progetti ambiziosi e mostrando qualità da fuoriclasse. Il paragone con un simbolo come Diego Maradona non è certo casuale e testimonia la stima e l’ammirazione che il tecnico ha per l’ex Napoli.

Ma Luis Enrique ha voluto andare oltre i numeri e le giocate spettacolari, sottolineando quanto il valore di Kvaratskhelia si rifletta anche fuori dal campo: “Kvara non è solo quello che fa in campo, ma è anche quello che trasmette come persona”. Un riconoscimento importante, che conferma la crescita maturata dal giocatore sia dal punto di vista professionale che umano, un elemento chiave per un club di elite come il PSG, impegnato a scrivere nuove pagine in Champions League.

Il legame con Napoli, dove è esploso definitivamente, e il nuovo percorso con il Paris Saint-Germain rappresentano tappe fondamentali nella carriera di Kvaratskhelia, capace di evolversi e adattarsi a contesti diversi mantenendo sempre alte le prestazioni. Il georgiano incarna così un modello di talento moderno e versatile, in grado di fare la differenza nelle competizioni più prestigiose del calcio europeo. Con la semifinale di Champions League alle porte, la sua condizione fisica e mentale sarà decisiva per le ambizioni del PSG di alzare un trofeo tanto agognato.

Quindi, Khvicha Kvaratskhelia continua a essere un protagonista assoluto in questa stagione internazionale e il suo cammino sarà sicuramente uno dei più seguiti, sia dagli appassionati di Serie A che dagli osservatori di tutta Europa. Antonio Conte, che ha avuto un ruolo chiave nel suo sviluppo durante l’esperienza azzurra, può sorridere nel vedere il suo ex giocatore protagonista ad altissimi livelli, con la consapevolezza che il suo lavoro in Italia ha contribuito a far emergere un vero talento globale.

https://napolicalcio24.com/2026/04/27/luis-enrique-su-kvaratskhelia-kvaradona-da-napoli/?feed_id=101872&_unique_id=69ef9ed8e5edb