martedì 7 aprile 2026

Serie A 31ª giornata: Flop 11 con il ritorno di Morata in attacco

Dopo 31 giornate di Serie A, emergono due nuovi protagonisti nella Flop 11 del campionato, a testimonianza di una stagione ricca di alti e bassi: fuori Ehizibue e Marin, dentro Giuseppe Pezzella della Cremonese e Alvaro Morata del Como. Il nostro consueto 4-3-3 riflette inevitabilmente le difficoltà di alcune squadre e il rendimento altalenante di certi giocatori chiave.

In porta troviamo Yann Sommer dell’Inter, con una media voto di 5.86, un dato che evidenzia come anche la fase difensiva dei nerazzurri abbia subito qualche difficoltà nel corso della stagione finora.

La linea difensiva arranca con Valentino Lazaro del Torino (5.66), Gabriele Zappa del Cagliari (5.70), Marin Pongracic della Fiorentina (5.75) e appunto Giuseppe Pezzella, autentica novità a sorpresa in casa Cremonese, che chiude con una valutazione di 5.73. Pezzella ha pagato una stagione complicata in una retroguardia spesso sotto pressione, riflettendo le difficoltà della sua squadra nella zona bassa della classifica.

A centrocampo, spiccano Simon Sohm del Bologna (5.53) e Cher Ndour della Fiorentina (5.64), con quest’ultimo ormai riconosciuto tra i giocatori maggiormente in difficoltà in un ruolo nevralgico come quello mediano. Completa il reparto Teun Koopmeiners della Juventus, con una media voto di 5.67, un segnale chiaro delle difficoltà bianconere nel calibrare prestazioni ottimali pur essendo in lotta per la zona europea.

In avanti la coppia d’attacco che non ha convinto è composta da Amin Sarr dell’Hellas Verona (5.38), fanalino di coda con i veneti, e Jonathan David della Juventus (5.64), mentre la sorpresa è rappresentata da Alvaro Morata, il bomber del Como, che con 5.63 si inserisce nella Flop 11 a testimonianza di una stagione complicata nonostante la sua esperienza e il valore tecnico. Morata sta vivendo una stagione di sofferenza personale all’interno di una compagine come il Como, ben piazzata in classifica ma in cui la sua produzione offensiva non sta raggiungendo i livelli attesi.

Risultati e classifica dopo la 31ª giornata

Nel weekend appena trascorso, spicca la conferma del Napoli, guidato da Antonio Conte, che consolida il secondo posto con la vittoria sul Milan per 1-0 grazie alla rete di Politano al 79’. Un successo fondamentale per la truppa partenopea, concentrata nella rincorsa all’Inter, adesso a +7 con 72 punti. Il Milan scende così a 63 punti, precipitando al terzo posto.

Negli altri match, il Sassuolo supera il Cagliari 2-1 con doppietta di Esposito e gol di Garcia, rafforzando la sua posizione di metà classifica. L’Hellas Verona cade in casa contro la Fiorentina, con una rete di Fagioli nel finale che regala tre punti ai viola. Lazio e Parma pareggiano 1-1, mentre il Bologna espugna Cremona per 2-1 in una gara intensa e combattuta.

Prosegue la striscia positiva dell’Atalanta, vittoriosa 3-0 sul Lecce con una doppietta di Krstovic e una marcatura di Raspadori, consolidando la lotta per un posto in Europa. La Juventus si impone con un netto 2-0 sul Genoa grazie a Bremer e McKennie, mentre l’Inter fa un sol boccone della Roma vincendo 5-2 con una doppietta di Lautaro Martinez, confermandosi prima forza del torneo.

La classifica vede quindi l’Inter prima con 72 punti, seguita dal Napoli con 65, il Milan a 63 e il sorprendente Como a 58. La Juventus rimane in quinta posizione con 57, mentre Roma e Atalanta inseguono rispettivamente a 54 e 53 punti.

Marcatori

a comandare la classifica marcatori è Lautaro Martinez con 16 reti, autore di una stagione esaltante con l’Inter. Seguono Douvikas del Como con 11 gol, e a quota 10 troviamo Paz (Como), Yildiz (Juventus), Hojlund del Napoli – anch’egli in evidenza nella corsa al titolo – e Davis dell’Udinese.

Il prossimo turno

Il programma della 32ª giornata si apre con Sassuolo-Como il 17 aprile alle 18:30 su DAZN, seguita da Inter-Cagliari alle 20:45, in diretta anche su Sky, incontro cruciale per la lotta scudetto. Il 18 aprile Napoli ospita la Lazio alle 18, una sfida chiave per mantenere vive le chance di Antonio Conte e i suoi azzurri nella corsa al titolo.

Da seguire anche Roma-Atalanta sempre il 18 aprile alle 20:45, mentre Creomnese-Torino e Hellas Verona-Milan si giocano il 19 aprile. Juventus-Bologna chiuderà il turno sabato 19 in serata. Infine, Lecce e Fiorentina si affrontano lunedì 20 alle 20:45 su DAZN.

La Serie A entra così nella fase calda, con squadre e giocatori chiamati a dare il massimo nelle ultime dieci giornate per centrare gli obiettivi stagionali, tra titoli da difendere, qualificazioni europee da contendere e salvezze da conquistare.

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Padovan: "Conte ct Italia? Cambiato, cerca meno stress"

Nel corso della trasmissione Un Calcio alla Radio su Radio Napoli Centrale, il giornalista Giancarlo Padovan ha espresso un giudizio incisivo sul momento del Napoli e sulla figura di Antonio Conte, attuale allenatore degli azzurri. “Il Napoli è tornato a inanellare vittorie consecutive nonostante l'assenza della Champions League – ha esordito Padovan –. Conte è un tecnico abituato alla gestione a tappe forzate: ha sempre lottato per lo scudetto, vincendolo o piazzandosi comunque alle spalle della prima classificata. Il suo stile di lavoro è caratterizzato da un impegno massimo, ma sufficiente a garantire grandi risultati settimanali. Basti pensare all’esperienza alla Juventus: in un anno scelse di giocare con i rincalzi la semifinale di Europa League per concentrarsi completamente sulla Serie A, ottenendo nel frattempo un record importante. Anche all’Inter ha sfiorato il titolo europeo, perdendo la finale di Europa League.”

Il valore di Conte, secondo Padovan, risiede proprio in questo equilibrio e nella capacità di alimentare la competizione interna al campionato: “Antonio ha bisogno di un ritmo settimanale, massimo un impegno a settimana, per mantenere alta la concentrazione dei suoi giocatori.” Ma la chiacchierata si è spostata anche sull’ipotesi di vedere Conte sulla panchina della Nazionale. “C’è un po’ di contraddizione nell’idea che Conte possa candidarsi per guidare l’Italia – ha osservato Padovan –. Dopo appena due anni alla guida azzurra, Conte smise, dicendo che allenare la Nazionale era come una Ferrari costretta a restare nel garage. Ora, evidentemente più maturo e saggio, sembra si stia preparando a un impegno meno stressante e con maggiore attenzione alla famiglia. La Nazionale resta una panchina prestigiosa e, se dovesse accettare, sarebbe certamente supportato da tutti. Anche il presidente De Laurentiis sembra già aver metabolizzato questa eventualità.”

Il campionato di Serie A, seppur dominato finora dal Napoli, potrebbe ancora riservare sorprese? “Fatico a pensare che la stagione sia ormai chiusa – ha proseguito Padovan –. Sette punti sono tanti, ma non impossibili da recuperare. L’Inter, in particolare, sembra ritrovare smalto e convinzione. Lautaro Martinez è tornato protagonista, Calhanoglu ha ripreso a incidere e Barella sembra letteralmente rinato. Il vero ostacolo per l’Inter però rimane il Como, una squadra che crea problemi con il suo stile di gioco. Tuttavia, il campionato italiano resta un torneo imprevedibile, molto tattico.”

Non sono mancate le riflessioni sul rendimento del Milan e di Allegri: “Il Milan, che in passato sembrava imbattibile, oggi appare meno solido – ha commentato Padovan –. Allegri si affida a due punte che, di fatto, punte non sono, e questo limita lo sviluppo offensivo della squadra. Contro il Napoli il suo approccio fu prudente, giocando per il pareggio, ma non credo sia stato un errore tattico clamoroso. A questa squadra mancano giocatori in grado di saltare l’uomo, un elemento fondamentale nel calcio moderno. Fullkrug, Nkunku o altri nomi che vengono accostati al Milan non sono in grado di fare la differenza in questo senso.”

L’analisi di Padovan si spinge anche più in generale sulle caratteristiche del calcio italiano: “Non penso che l’Italia sia indietro tecnicamente nella capacità di dribblare, piuttosto siamo troppo ancorati a schemi e tattiche sofisticate. Il giocatore capace di creare superiorità numerica disorientando la difesa avversaria è una risorsa imprescindibile. Gli allenatori devono puntare a valorizzare esterni con queste qualità per non correre il rischio di stagnare. Se non riusciamo a produrre calciatori dotati di queste abilità, rischiamo di seguire la sorte della Nazionale, che vive una crisi grave: tre Mondiali senza qualificazione sono un dato inaccettabile per un paese calcisticamente così prestigioso.”

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Zoff: Conte ideale per Italia, Capello: Mancini squalificato

Le parole pronunciate da Antonio Conte, attuale allenatore del Napoli, hanno subito acceso il dibattito nel mondo del calcio italiano. Conte ha confermato di essere consapevole che la FIGC possa prenderlo in considerazione come prossimo commissario tecnico della Nazionale, ammettendo di sentirsi lusingato da questa eventualità. Un’ipotesi che ha raccolto i pareri autorevoli di diverse figure di spicco del calcio italiano e internazionale.

Fabio Capello, noto ex allenatore di squadre prestigiose come Juventus, Real Madrid, Roma e delle Nazionali di Russia e Inghilterra, ha espresso il proprio punto di vista ai microfoni di Adnkronos. Capello ha definito Conte una candidatura valida per guidare l’Italia: "È una buona candidatura. Non so se sia chiuso il casting, ma Allegri si è tirato fuori, lui si è offerto, Mancini per me è squalificato, l'ho detto e lo ripeto. Per cui mi sembra una buona idea". Il riferimento è ovviamente a Roberto Mancini, attuale ct, la cui situazione è stata definita complessa da Capello.

Anche Dino Zoff, leggenda del calcio italiano e storico portiere della Nazionale nonché ex tecnico azzurro, ha dato il proprio consenso in merito alla figura di Conte come potenziale successore. "È un nome importante, sicuramente potrebbe essere l'uomo giusto. Il ct lo ha già fatto e anche bene", ha sottolineato Zoff, rimarcando la consolidata esperienza di Conte alla guida di una Nazionale, quella della sua esperienza passata in azzurro.

Un elemento che potrebbe facilitare questo passaggio è rappresentato dalla posizione espressa dal presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis. Il patron partenopeo ha confermato che, nel caso Conte dovesse diventare ct, non porrebbe ostacoli né vincoli al tecnico, riconoscendo la valenza della chiamata azzurra come un’occasione prestigiosa e prioritaria. Questo fattore potrebbe risultare decisivo nel determinare il futuro del tecnico pugliese alla guida degli azzurri.

Il Napoli sotto la guida di Antonio Conte sta vivendo una stagione molto intensa, con il club impegnato a mantenere un ruolo da protagonista in Serie A e nelle competizioni europee. Tuttavia, la prospettiva di una chiamata in Nazionale rappresenterebbe per Conte un motivo di grande orgoglio e una sfida di altissimo livello, a cui si dice pronto. L’eventuale nomina di Conte a commissario tecnico azzurro aprirebbe scenari importanti sia per il Napoli, che si troverebbe a dover affrontare un cambio sulla panchina, sia per la Nazionale italiana, alla ricerca di una guida forte e autorevole.

Il dibattito dunque è aperto e nei prossimi mesi si attendono sviluppi decisivi. Tra i nomi in campo, Antonio Conte si conferma protagonista, supportato anche dai pareri di tecnici e ex calciatori di grande esperienza, segno che la scelta della FIGC sarà ben ponderata e mirata a riportare la Nazionale ai fasti di un tempo.

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Carlos Bacca miglior attaccante del Milan dal 2015 secondo i numeri

NEWS

Il Milan esce ancora una volta sconfitto dal Napoli di Antonio Conte, incapace di incidere in attacco e di trovare la via del gol contro una difesa azzurra solida e ben organizzata. Al Maradona sono stati Nkunku e Fullkrug a partire titolari insieme per la prima volta in stagione, ma l’inedita coppia offensiva non è riuscita a dare la scossa necessaria per invertire il risultato. Nel post partita, l’allenatore rossonero Massimiliano Allegri ha adottato un approccio prudente, cercando di minimizzare i problemi, ma i numeri parlano chiaro e pesano come un macigno.

Analizzando infatti lo storico delle prime punte del Milan degli ultimi anni, la crisi realizzativa appare ancor più preoccupante. La stagione in corso vede Rafael Leao come miglior marcatore della rosa rossonera in campionato, con 9 gol all’attivo, un bottino che difficilmente raggiungerà il suo record personale della scorsa annata, fermo a 15 gol. Per fare un confronto, quel numero di gol segnati in un singolo campionato è stato la cifra toccata da Olivier Giroud nell’attuale stagione 2023/2024 e da Zlatan Ibrahimovic nel 2020/2021, stagione in cui lo svedese raggiunse quei 15 gol in sole 19 presenze.

Tra le varie stagioni, si sono susseguiti attaccanti come Cutrone, Piatek, Rebic e Pulisic, che però non sono mai riusciti a superare quella soglia in maniera costante, confermando le difficoltà strutturali del Milan nell’avere un bomber affidabile e prolifico come nei grandi cicli passati. Il record moderno del periodo post-2015 per la miglior prestazione realizzativa in un singolo campionato resta saldamente nelle mani di Carlos Bacca: l’ex attaccante colombiano, in una stagione di alto livello, mise a segno ben 18 gol, un traguardo da allora irraggiungibile per le punte rossonere.

Se si vuole ambire a cifre simili a quelle dei top bomber europei, bisogna guardare ancora più indietro nel tempo. L’ultimo a superare la soglia dei 20 gol in Serie A con la maglia del Milan è stato Zlatan Ibrahimovic nella stagione 2011/2012, quando mise a segno 28 reti in 32 partite, dimostrando tutta la sua caratura di campione e trascinatore. Da allora, nessun centravanti rossonero è riuscito a replicare un rendimento del genere, segno di una fragilità offensiva su cui il Milan sta ancora lavorando senza riuscire però a colmare il gap con le altre big della Serie A e con squadre attualmente dominanti come il Napoli di Conte.

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Clemente Russo: "Puntiamo allo scudetto, ma l'Inter è forte"

Clemente Russo, ex pugile e noto tifoso del Napoli, ha voluto condividere le proprie impressioni sulla Serie A durante la trasmissione Pressing in onda su Mediaset. L’ex atleta ha analizzato la situazione attuale del campionato, focalizzandosi in particolare sulla lotta scudetto che, nonostante il vantaggio, resta aperta a sorpresa.

“L’Inter è una grandissima squadra – ha dichiarato Russo – e con un margine di 7 punti sulla seconda in classifica nessuno può pensare che abbia già perso lo scudetto. Però, ammetto che le ultime tre partite precedenti allo scontro diretto con la Roma hanno fatto sorgere qualche dubbio sulla tenuta della squadra nerazzurra”, ha aggiunto.

Il focus dell’ex pugile si è spostato poi sulla partita di ieri, che ha dimostrato come i cambi tattici possano diventare decisivi nel momento chiave della stagione: “Antonio Conte con gli ingressi di Alisson Santos e Matteo Politano ha praticamente cambiato la partita. Era necessario portare in campo più velocità e imprevedibilità, caratteristiche che il giovane attaccante non stava offrendo”, ha spiegato Russo, evidenziando così la capacità del tecnico nerazzurro nel leggere la partita e modificare il gioco per ottenere il massimo dal secondo tempo.

Infine, Russo ha voluto sottolineare l’ottimismo che ancora caratterizza la corsa al titolo, soprattutto in casa Napoli: “Credo fortemente nello scudetto — ha detto con convinzione — e sono sicuro che non solo i tifosi napoletani, ma anche lo spogliatoio e l’intera squadra credano ancora in questa possibilità”. Un messaggio chiaro che riflette la determinazione del Napoli allenato da Antonio Conte, chiamato a non mollare e a inseguire con costanza il sogno tricolore, nonostante le difficoltà e il distacco dall’Inter in vetta.

Il campionato di Serie A entra così in una fase cruciale, con il Napoli pronto a dare battaglia fino all’ultimo minuto in questa avvincente sfida per il titolo. I cambi di Conte nel match appena disputato hanno dimostrato come la capacità di adattamento e la profondità della rosa possano rivelarsi decisive nel lungo cammino verso lo scudetto.

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lunedì 6 aprile 2026

Allegri: "Maignan ha parato poco, serve più precisione"

La trasferta al Diego Armando Maradona si è rivelata amara per il Milan, che esce sconfitto contro il Napoli di Antonio Conte. Al termine della gara, Massimiliano Allegri ha rilasciato un’analisi sincera e concreta ai microfoni di Milan TV, riconoscendo il peso di questa battuta d’arresto nella corsa Champions.

“È una sconfitta che fa male, soprattutto perché arriva contro una diretta concorrente per le posizioni di vertice”, ha esordito l’allenatore rossonero. “Oggi con una vittoria avremmo potuto allungare sulle squadre alle nostre spalle e restare a meno sei dall’Inter, cosa importante in questo momento del campionato. Dovevamo riuscire a portare l’episodio dalla nostra parte, ma non ci siamo riusciti. Sul piano tecnico, invece, potevamo fare certamente meglio”.

Allegri si è poi soffermato sul valore della sfida affrontata contro un Napoli solido e compatto: “Mi aspettavo una partita così equilibrata, il Napoli concede pochissimo. Dovevamo essere però più precisi e concreti in alcune fasi di gioco per incidere di più”.

Il tecnico ha riconosciuto anche i meriti dei singoli, sottolineando le prove di Nkunku e Fullkrug: “Hanno fatto una buona prestazione, Nkunku ha avuto alcune occasioni importanti e ha anche aiutato la squadra in fase difensiva, mostrando grande impegno. Fullkrug si è dimostrato un punto di riferimento efficace per i compagni”.

Seppur con qualche rischio sulle ripartenze avversarie, Allegri ha tenuto a precisare che la squadra non ha subito troppo: “Nel secondo tempo abbiamo concesso qualche ripartenza, ma Maignan ha effettuato solo una parata, nata però da un’azione offensiva importante da parte nostra, in cui però non siamo stati abbastanza incisivi nel tiro in porta.”

Chiaro il riferimento alle difficoltà offensive del Milan: “Davanti dobbiamo essere più precisi e più bravi a finalizzare le occasioni che creiamo. Questo è un aspetto su cui lavoreremo molto perché sono convinto che possiamo fare meglio”.

Nonostante la battuta d’arresto, Allegri ha invitato l’ambiente rossonero alla calma, ricordando le reali ambizioni stagionali del club: “Dobbiamo restare sereni, il nostro obiettivo è e resta centrare la qualificazione in Champions League. Adesso ci prepareremo al meglio per la sfida contro l’Udinese, una gara da non sottovalutare per proseguire il nostro percorso”.

Il Milan riparte dunque da uno stop importante in casa Napoli, squadra guida della Serie A, allenata dal competitivo Antonio Conte, che ha dimostrato solidità difensiva e cinismo nel momento decisivo. Per i rossoneri si apre ora la sfida di riprendere la marcia verso i traguardi europei, migliorando soprattutto la precisione sotto porta e la gestione di momenti chiave della partita.

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Calciomercato Serie A: Trattative e Retroscena del 6 Aprile

Il calciomercato si muove a ritmo serrato in vista della prossima stagione, con tante trattative e rumors che accendono l’interesse degli appassionati. Dai top club italiani alle big d’Europa, passando per giovani promesse e veterani pronti a cambiare aria, ecco il punto dettagliato sulle ultime novità del mercato.

Milan e Leao: Tare rassicura sul futuro

In casa Milan, il direttore sportivo Igli Tare ha voluto fare chiarezza sul futuro di Rafael Leao, intervenendo ai microfoni di DAZN prima della delicata sfida contro il Napoli di Antonio Conte. "Leao ha un contratto con il Milan ancora per due anni, è un giocatore molto importante e le sue qualità sono fuori discussione", ha detto Tare. "Ha avuto diversi infortuni che gli hanno impedito di esprimersi al meglio, ma resta un punto fermo sui cui il club punta a occhi chiusi".

Manuel Ugarte, Juventus in pole per il centrocampista uruguaiano

Manuel Ugarte, centrocampista uruguaiano del Manchester United, sembrerebbe diretto verso un addio ai Red Devils, come rivelato da fonti inglesi. Il classe 2000, arrivato dall PSG solo nell’estate 2024 con un contratto fino al 2029, non è mai riuscito a imporsi nella rosa inglese, compilando appena 21 presenze in Premier League senza mai conquistare un posto da titolare fisso. La sua volontà di lasciare il club è nota da tempo, con una possibile cessione definitiva ora sempre più probabile dopo che un prestito a gennaio era stato bloccato dalla società.

La Juventus sarebbe la squadra più concreta per l’acquisto di Ugarte, confermando un interesse che risale ai tempi dello Sporting CP. La valutazione del Manchester United si aggira intorno ai 40 milioni di euro, una cifra che non rappresenta un problema per la dirigenza bianconera, a patto che i piemontesi riescano a centrare la qualificazione alla Champions League, decisiva per rendere più agevole l’affare. Oltre alla Juventus, anche Galatasaray, Newcastle e Aston Villa tengono d’occhio il centrocampista, ma la possibilità di un ritorno in Serie A resta la più concreta.

Raphael Guerreiro verso l’addio al Bayern Monaco: Juventus, Benfica e Besiktas sulle tracce

Il Bayern Monaco ha ufficializzato che non rinnoverà il contratto di Raphael Guerreiro, terzino portoghese classe 1993, che dunque lascerà la Baviera a parametro zero al termine della stagione. Come spiegato dal direttore sportivo Christoph Freund, dietro la decisione pesano sia l’ingaggio elevato – intorno ai 6 milioni di euro annui – sia la riduzione del minutaggio sotto la gestione di Vincent Kompany.

Secondo i media europei, sul giocatore ci sono in prima fila Juventus e Benfica, mentre il Besiktas turco, come riportato dal quotidiano Hurriyet, si starebbe facendo sotto con decisione per assicurarsi il cartellino del portoghese. Guerreiro, versatile e con grande esperienza internazionale, sarà certamente uno dei pezzi pregiati del mercato estivo.

Asta internazionale per Tom Atcheson: Napoli e Atalanta in corsa

Il futuro della difesa di Napoli e Atalanta potrebbe passare da un nome nuovo, un giovane talento inglese tutto da scoprire: Tom Atcheson, classe 2006, difensore del Blackburn Rovers che ha già esordito con la nazionale dell’Irlanda del Nord. Il ragazzo ha appena rinnovato il contratto con i Rovers, ma in Inghilterra danno per scontato un salto verso una big nella prossima stagione.

Oltre ai club italiani, diversi top club europei stanno monitorando la situazione: Manchester United, Tottenham e Newcastle da Premier League, così come Borussia Dortmund e Lipsia dalla Bundesliga. L’interesse internazionale ha già spinto al rialzo il prezzo del cartellino, ma Napoli e Atalanta rimangono particolarmente vigili e pronte ad agire.

In altri campi d’Europa: Real Madrid, Bayern Monaco e Premier League

A Madrid, sale l’incertezza sul futuro di Eduardo Camavinga. Il centrocampista francese, pur considerato un elemento importante della rosa nelle passate stagioni, oggi vede il proprio status meno saldo rispetto al passato. Marca sottolinea come Camavinga stia valutando anche proposte dalla Premier League, dove diversi club tengono d’occhio la sua situazione in vista di possibili offerte estive.

In Premier League, invece, si scopre un retroscena riguardante Roberto De Zerbi: prima di accettare il Tottenham, l’allenatore aveva contattato il Manchester United, ricevendo però un netto rifiuto. Un indizio interessante sulla strategia della società di Old Trafford in ottica futura.

Intanto, il Bayern Monaco guarda al futuro fra i pali e avrebbe individuato in Gregor Kobel, attuale portiere del Borussia Dortmund e della Svizzera, il possibile successore di Manuel Neuer. Oltre ai bavaresi, anche Chelsea e Newcastle seguono con attenzione il 28enne estremo difensore.

Dal Napoli ai nuovi orizzonti: Mario Rui, Joao Cancelo e altri movimenti

Il Napoli perde un veterano: Mario Rui, terzino classe 1991, dopo 15 anni in Italia e quasi un anno dall’ultima apparizione in maglia azzurra, ha firmato per il Forte Virtus F.C., squadra della seconda divisione di Dubai, ormai pronto a ricominciare altrove.

Joao Cancelo invece sembra deciso a mantenere la sua permanenza al Barcellona. Secondo il Mundo Deportivo, il terzino portoghese starebbe valutando la rescissione anticipata con l’Al-Hilal per restare in Catalogna, segno della forte volontà di continuare la sua avventura nel calcio europeo di alto livello.

Altri aggiornamenti dal panorama calcistico internazionale

Ibrahima Konate potrebbe presto siglare il rinnovo con il Liverpool, con trattative sempre più avanzate per sancire la permanenza del difensore. Nel frattempo, si chiude con il ritiro la carriera di Victor Wanyama, centrocampista maliano con un lungo passato in Premier League e MLS.

Infine, Nico Schlotterbeck ha aperto uno spiraglio sul suo futuro al Borussia Dortmund, affermando la volontà di proseguire la trattativa per il rinnovo e di potersi ancora immaginare in maglia giallonera, confermando la volontà di chiudere un accordo positivo.

Il calciomercato sta entrando nel vivo e con tante pedine in movimento, ogni giorno porta con sé nuove sorprese. Napoli, Juventus, Milan e le altre protagoniste italiane guardano avanti, pronte a sferrare i colpi decisivi per rafforzare le proprie rose in una Serie A che si preannuncia più combattuta che mai.

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