venerdì 17 aprile 2026

Inter, Chivu: "Scudetto lontano, ora focus sulla Coppa Italia"

Live Serie A

L’Inter conferma la sua marcia trionfale e si avvicina sempre di più alla conquista dello scudetto. Nel match giocato in casa contro il Cagliari, i nerazzurri hanno conquistato tre punti preziosi, piazzandosi momentaneamente a +12 sul Napoli, che domenica sera sarà protagonista al Maradona contro la Lazio. Una vittoria che rilancia le ambizioni dell’Inter in questa volata finale di Serie A, con la squadra di Antonio Conte che osserva da vicino i passi della capolista.

Subito dopo la partita, il tecnico nerazzurro Cristian Chivu ha incontrato i giornalisti per analizzare il successo ottenuto al Meazza. La conferenza stampa è iniziata alle 23.58, con il focus sulle prestazioni spesso più brillanti nei secondi tempi negli ultimi incontri. “Se non partiamo bene è colpa mia – ha spiegato Chivu –, dobbiamo trovare soluzioni per evitare pensieri e insicurezze nei primi 45 minuti. Spesso non sempre le cose funzionano come le hai programmate, c’è anche la risposta dell’avversario. Oggi, nel primo tempo, abbiamo faticato con la manovra, il Cagliari si è schierato basso, dando filo da torcere. Eravamo però consapevoli della loro pericolosità in ripartenza. Nella ripresa abbiamo apportato alcuni correttivi tattici e modificato l’approccio, loro hanno abbassato l’intensità e ci siamo avvicinati maggiormente alle punte. Quando abbiamo sbloccato la partita è uscita fuori tutta la qualità dei ragazzi. Quando la mente è libera, ci si può divertire”.

Il discorso è poi passato al tema scudetto, con il mister interista che ha mostrato cautela ma non ha nascosto la soddisfazione per la posizione in classifica: “Mancano cinque partite, la strada è ancora lunga e dura, ma abbiamo messo la faccia e ora siamo in una buona posizione per provare a conquistare il titolo. Sono felice per i tifosi e i ragazzi. Questa sera ci godiamo la vittoria, poi la concentrazione sarà tutta per la Coppa Italia”.

Infine, Chivu ha parlato dell’atmosfera caldissima che si respira al Meazza, con la curva nerazzurra tornata a cantare a gran voce “vinceremo il tricolore”. “Da inizio stagione – ha sottolineato l’allenatore – c’è uno scambio continuo di energia con i nostri tifosi. Nelle ultime partite casalinghe i decibel sono saliti ancora di più e questo ci spinge a fare sempre meglio. Dobbiamo continuare così fino alla fine”.

Nel frattempo, l’Inter vola verso un finale di stagione più che avvincente, consapevole di poter incorniciare una stagione straordinaria con un trionfo sul fronte nazionale. Il Napoli di Antonio Conte, attualmente inseguitore a distanza rispetto ai nerazzurri, avrà l’occasione domenica di ridurre il divario o di alimentare la tensione in uno scontro diretto dal peso specifico enorme, in uno stadio Maradona che si preannuncia infuocato.

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Inter la migliore in Europa per clean sheet: porta blindata

L’Inter continua a imporsi con autorità nel campionato di Serie A, e lo fa senza mai concedere nulla agli avversari. Nella sfida di questa sera contro il Cagliari, la squadra nerazzurra ha infatti conquistato un netto 3-0, mettendo in mostra una prova decisamente convincente: una difesa impenetrabile e un attacco in piena efficienza. Una prestazione che conferma la solidità e la mentalità vincente costruite da Antonio Conte in questa stagione.

Con questo successo, l’Inter si porta momentaneamente a +12 sul Napoli in classifica, una distanza importante che non fa altro che sottolineare il vantaggio accumulato finora dal team meneghino. I numeri testimoniano la crescita della compagine nerazzurra anche dal punto di vista difensivo: infatti, l’Inter è la squadra con il maggior numero di clean sheet – ovvero partite chiuse senza subire gol – tra i cinque maggiori campionati europei in corso. Sono ben 16 le gare in cui la porta è rimasta inviolata, un dato che certifica la solidità e l’organizzazione difensiva che Conte ha saputo infondere nell’undici titolare.

Secondo i dati riportati da Opta Paolo sulla piattaforma X, non è solo il reparto offensivo a fare la differenza nell’Inter. Questo record di gare senza subire reti rappresenta un grande risultato, soprattutto in un torneo competitivo come la Serie A, dove spesso la qualità tecnica degli avversari mette a dura prova la resistenza difensiva delle squadre di vertice. Un dato stilistico che esalta ulteriormente il lavoro di Conte, capace di esprimere una squadra equilibrata e letale in attacco ma soprattutto difficile da battere.

La stagione dell’Inter, quindi, continua a scorrere sui binari dell’alta qualità e della determinazione. La rivalità con il Napoli, guidato da Antonio Conte, promette di essere uno dei fulcri del campionato fino alla sua conclusione. Un distacco di 12 punti è certamente importante, ma non ancora definitivo: la squadra partenopea dovrà lavorare sodo per chiudere il gap ed inseguire il sogno scudetto.

In sintesi, questa ennesima vittoria con porta inviolata conferma come l’Inter stia facendo la differenza sia in attacco che in difesa, grazie a un progetto tecnico ben definito e a una solidità mentale fuori dal comune. Un cammino che, finora, la pone come la squadra da battere in Italia e in Europa.

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Lazio, convocati Sarri per Napoli: c’è anche Daniel Maldini

Alla vigilia del delicato confronto tra Napoli e Lazio, valido per la 33ª giornata di Serie A, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha ufficializzato la lista dei convocati per la trasferta sul campo della squadra guidata da Antonio Conte. Tra i convocati figura anche Daniel Maldini, nonostante qualche acciacco fisico, a testimonianza della fiducia della panchina romana nei confronti del giovane attaccante. Per quanto riguarda il reparto portieri, Sarri dovrà fare a meno dell'infortunato Furlanetto, inserendo così Giacomone e Pannozzo nelle scelte a disposizione.

Di seguito il dettaglio completo della lista dei convocati della Lazio:

Portieri: Giacomone, Motta, Pannozzo;

Difensori: Gila, Hysaj, Lazzari, Nuno Tavares, Patric, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;

Centrocampisti: Basic, Belahyane, Cataldi, Dele-Bashiru, Przyborek, Taylor;

Attaccanti: Cancellieri, Dia, Isaksen, Maldini, Noslin, Pedro, Ratkov, Zaccagni.

Il match di domani rappresenta un banco di prova importante per Sarri e i suoi uomini: affrontare il Napoli di Antonio Conte al Maradona significa misurarsi con una delle formazioni più competitive del campionato, in corsa per un posto nelle competizioni europee della prossima stagione. La squadra partenopea, rinvigorita dal lavoro del tecnico ex Inter e Tottenham, è reduce da una serie di prestazioni solide e contenderà fino alla fine la qualificazione in Champions League.

Per la Lazio, il rendimento altalenante in questo finale di stagione impone una prova di carattere per blindare una posizione di classifica che garantisca la partecipazione ai tornei internazionali. L’assenza di Furlanetto in porta potrebbe pesare, ma Sarri può affidarsi anche a Motta, reduce da buone uscite, e all’esordiente Pannozzo. In difesa, la presenza di nomi esperti come Hysaj e Romagnoli, insieme alla freschezza di Nuno Tavares e Pellegrini, offrirà diverse alternative tattiche.

Nel cuore del centrocampo, la concorrenza tra Basic, Belahyane e Cataldi sarà decisiva per la gestione del gioco e la fase di interdizione, elementi fondamentali per rallentare le offensive azzurre guidate dai talenti offensivi partenopei. In attacco, la capacità di Zaccagni e Pedro di creare occasioni sarà cruciale per provare a mettere in difficoltà la retroguardia guidata da Koulibaly e compagni, che con Conte sembra tornata ai livelli d’eccellenza che il club di De Laurentiis richiede.

In definitiva, la sfida Napoli-Lazio è un appuntamento cruciale per entrambe le squadre, che puntano ad accrescere il proprio prestigio e consolidare posizioni di vertice. Sarri ha scelto di convocare un gruppo in grado di affrontare tutte le insidie del campo del Maradona, confidando anche nelle capacità di recupero di Maldini e nei portieri Giacomone e Pannozzo per far fronte alle defezioni.

Appuntamento quindi a domani per una partita che promette spettacolo ed emozioni, tra due formazioni che, sicuramente, daranno il massimo per conquistare punti fondamentali in ottica classifica di Serie A.

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Orlando: “Gasperini-Ranieri, forti contrasti. Sarri ideale a Firenze”

NEWS Radio

Nel corso del programma Maracana su NEWS Radio, Massimo Orlando ha offerto un’analisi sincera e senza filtri su alcuni temi caldi della Serie A, affrontando con grande schiettezza questioni legate a protagonisti, allenatori e prospettive di mercato.

Il recente intervento in conferenza stampa di Gian Piero Gasperini, che ha riacceso il dibattito sul suo rapporto con Claudio Ranieri, è stato oggetto di commento da parte dell’ex centrocampista. Orlando ha spiegato senza mezzi termini: "Io Ranieri l'ho provato sulla mia pelle, prima fa sorrisini e poi arriva con delle uscite cattive. Vedo che ancora succedono le stesse cose e quando svuota il sacco diventa sempre cattivo."

Secondo Orlando, il tecnico dell’Atalanta ha certamente i suoi difetti, ma la sua lunga permanenza nel calcio italiano – otto anni a Genova e nove a Bergamo – testimonia il valore e la capacità di costruire progetti duraturi: "Gasperini ha mille difetti, ma se è stato otto anni a Genova e nove anni all'Atalanta qualcosa vuol dire. A volte sarà stato eccessivo nel parlare di mercato, ma è evidente come ci sia una questione quasi di contrasti personali tra lui e Ranieri."

Sul fronte dei singoli, Orlando si è concentrato sul futuro di Rafael Leao, stella di un Milan che ha spesso visto alti e bassi dal talentuoso portoghese: "Leao dovrebbe chiudere bene la stagione e poi pensare ad andarsene. Ha avuto tante occasioni in questi anni a Milano. Ha dimostrato di avere le doti del campione, ma non la testa del campione. Credo che anche il Milan sia stufo di aspettarlo e penso che la soluzione più giusta sia quella di voltare pagina." Parole incisive che evidenziano come il club rossonero potrebbe ormai guardare oltre un giocatore che, pur dotato di talento, non ha ancora saputo garantire continuità e maturità.

Altro tema caldo, legato alla panchina, riguarda l’attuale situazione di Maurizio Sarri, accostato più volte anche al Napoli, la squadra che lo aveva lanciato nel grande calcio italiano. Orlando conferma la buona reputazione del tecnico toscano tra i tifosi partenopei ma suggerisce un altro possibile destino: "A Napoli è ancora molto amato e molti tifosi vedrebbero un suo ritorno di buon occhio. Io credo però che potrebbe finire alla Fiorentina. Lui adora avere una squadra con cui lavorare tutta la settimana e l'anno prossimo la Viola non farà le coppe."

La considerazione sul club viola è significativa in ottica tattica, dal momento che Sarri predilige un lavoro intenso di preparazione settimanale, più semplice da gestire senza il doppio impegno delle coppe europee. Intanto a Napoli è Antonio Conte a guidare con mano ferma il cammino degli azzurri nella Serie A 2023-2024, cercando di consolidare la posizione del club tra i protagonisti del campionato.

Infine, Orlando ha ribadito la fiducia nei confronti di Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter in un momento non facile per i nerazzurri: "È ancora un gran bel giocatore. Certamente non è facile uscire da queste situazioni in Italia e molto probabilmente anche il prossimo anno alcune partite saranno difficili da affrontare, ma ora dovrà essere lui a buttarsi tutto alle spalle. Io comunque se fossi l'Inter lo terrei." Parole che sottolineano l’importanza di mantenere fiducia nei giovani talenti, anche quando attraversano periodi complessi.

Massimo Orlando, figura autorevole con un passato da protagonista in Serie A, con queste dichiarazioni ha dipinto uno spaccato molto chiaro e realistico del calcio italiano attuale, fatto di sfide, contestazioni e attese nei confronti di calciatori e allenatori, sempre sotto la lente d’ingrandimento della tifoseria e della stampa.

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Parma, Cuesta: "Trasformare orgoglio in punti per la felicità"

Alla vigilia della sfida di Udine, l’allenatore del Parma Carlos Cuesta si è presentato in conferenza stampa per analizzare la situazione della sua squadra e le scelte che caratterizzeranno la trasferta in Friuli. Il tecnico ha subito chiarito come l’obiettivo del team gialloblù sia di migliorarsi costantemente, senza fossilizzarsi sul recente passato: “Dopo la partita contro il Napoli, in cui volevamo vincere a tutti i costi, ora tutta l’attenzione è rivolta a domani. Sappiamo bene che sarà una gara difficile, contro un avversario in forma e organizzato, ma il passato non conterà nulla sul campo.”

Cuesta ha poi sottolineato come la squadra abbia compiuto passi avanti significativi in diversi aspetti del gioco: “Ci stiamo evolvendo, vogliamo costruire su ciò che è il nostro punto di forza, ma dobbiamo anche essere pronti a gestire momenti di possesso palla diversi che potrebbero permetterci di esprimere un tipo di gioco più vario e completo. Più che mai vogliamo offrire una prestazione solida, trasformando l’orgoglio che abbiamo in campo in felicità e – soprattutto – portando a casa punti preziosi.”

Alla domanda sulle possibili scelte offensive, con un riferimento ai giovani talentuosi Ondrejka e Oristanio, Cuesta ha preso una posizione chiara e decisa: “Non è questione di mancanza di talento nei centrocampisti. Tutti i nostri giocatori, senza eccezioni, hanno qualità e potenziale necessari per dare il loro contributo. Domani sceglieremo la formazione in base agli incarichi tattici e ai compiti più urgenti da svolgere. È fondamentale che chiunque venga scelto, sia tra gli undici titolari oppure tra i cambi, sia pronto a entrare in campo e a fare la differenza con il proprio impatto.”

Passando ad analizzare più nel dettaglio il prossimo avversario, Cuesta ha spiegato le difficoltà che il Parma dovrà affrontare contro l’Udinese: “Affronteremo una squadra molto organizzata, con ottima struttura atletica e una difesa che ha mantenuto a lungo la porta inviolata. Gli avversari sono costanti nelle loro prestazioni e dispongono di giocatori con grande qualità individuale.”

Nonostante le insidie evidenti, il tecnico del Parma ha espresso fiducia nella sua formazione, sottolineando la capacità della sua squadra di esaltarsi nei confronti di alto livello: “Siamo consapevoli delle difficoltà ma sappiamo anche come dare il massimo proprio in queste situazioni. La determinazione non ci mancherà, scenderemo in campo con la giusta mentalità per provare a tornare dall’Udine con un risultato positivo.”

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Serie A 33ª giornata: indisponibili e squalificati aggiornati

Live aggiornamento Serie A

Con la 33ª giornata di Serie A ormai alle porte, si profilano per tutte le squadre importanti assenze dovute a infortuni e squalifiche. Analizziamo nel dettaglio la situazione degli indisponibili e squalificati che potrebbero condizionare gli schieramenti degli allenatori per questa fase cruciale del campionato.

ATALANTA: i bergamaschi dovranno fare a meno di Hien, out per infortunio. Nessuno squalificato per la squadra di Gasperini, che punta a mantenere alto il ritmo in classifica.

BOLOGNA: diverse assenze pesanti con Skorupski, Casale, Dallinga e Dominguez indisponibili, ma nessuno squalificato. Un momento complicato per Thiago Motta che dovrà inventarsi un undici competitivo.

CAGLIARI: la formazione sarda non potrà contare su Felici, Idrissi, Mazzitelli e Pavoletti, tutti fermati da problemi fisici, mentre non ci sono squalificati.

COMO: indisponibili Lahdo, Sergi Roberto e Addai. Nessun giocatore squalificato per i lombardi.

CREMONESE: si registrano le assenze di Vardy e Moumbagna, mentre Maleh dovrà saltare la prossima gara per squalifica.

FIORENTINA: la squadra guidata da Italiano recupera solo parzialmente dato che Fortini, Kean, Lamptey, Parisi e Sabiri restano ai box. Non ci sono calciatori squalificati.

GENOA: oltre agli indisponibili Cornet e Norton-Cuffy, la formazione di Ballardini conta ben tre squalificati: Ellertsson, Malinovskyi e Frendrup, che dovranno osservare un turno di stop.

HELLAS VERONA: nessun problema per infortuni, ma tre squalificati: Serdar, Bella-Kotchap e Lovric, che limiteranno le scelte di Cioffi.

INTER: l’infermeria nerazzurra resta affollata con Lautaro Martinez e Bisseck fuori per problemi fisici, mentre Sucic è fermo per squalifica. Conte dovrà quindi riorganizzare il reparto offensivo in vista delle prossime sfide decisive per la corsa Champions.

JUVENTUS: situazione delicata per i bianconeri, che non possono contare su Perin, Vlahovic, Adzic, Cabal e Milik, tutti indisponibili. Nessuno squalificato, ma la lista infortuni pesa sul progetto tattico di Allegri.

LAZIO: mister Sarri affronta la trasferta senza Furlanetto, Maldini, Marusic, Provedel e Rovella, tutti assenti per problemi fisici. Nessuna squalifica da registrare.

LECCE: non ci saranno Gaspar, Berisha, Sottil e Camarda, tutti indisponibili. Squadra senza squalificati per la sfida alla corsa salvezza.

MILAN: sorprendentemente, i rossoneri si presentano al completo, senza indisponibili né squalificati, un segnale positivo in vista del rush finale.

NAPOLI: squadra guidata da Antonio Conte alle prese con diverse assenze importanti tra infortuni e acciacchi: Neres, Di Lorenzo, Rrahmani, Vergara e Lukaku sono indisponibili, ma nessun giocatore è squalificato. L'allenatore azzurro dovrà rivedere l’organico per affrontare al meglio le sfide che decideranno la corsa scudetto.

PARMA: Cremaschi e Frigan sono out, mentre non vi sono squalificati.

PISA: la formazione toscana perde Denoon, Marin, Lorran e Iling Jr. Nessuno squalificato tra i nerazzurri.

ROMA: Mourinho dovrà rinunciare a Wesley, Dovbyk, Ferguson, Dybala, Pellegrini, Koné e Pisilli, tutti indisponibili per infortunio, ma non registra squalifiche nel gruppo.

SASSUOLO: out Boloca, Candé, Pieragnolo, Romagna e Bakola, con due squalificati molto importanti quali Berardi e Doig, assenze che complicano le scelte tattiche di Dionisi.

TORINO: fuori Aboukhlal e Zapata per infortunio, mentre Ismajli dovrà saltare la prossima partita per squalifica.

UDINESE: Davis, Zemura e Zanoli sono indisponibili, ma nessuno è squalificato. La squadra di Sottil proverà a recuperare qualche punto prezioso nel finale di stagione.

In sintesi, la 33ª giornata di Serie A vedrà in campo squadre che dovranno fare i conti con numerose assenze, specie in termini di infortuni, mentre le squalifiche, pur presenti, non pesano in modo uniforme. Il Napoli di Antonio Conte, in particolare, vive un momento delicato con cinque giocatori bloccati, situazione che rende ancora più avvincente la lotta per la vetta della classifica. Tutti gli occhi saranno puntati sulle scelte di formazione e sulle rotazioni, che potrebbero risultare decisive nel definire gli equilibri di questa stagione di Serie A.

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giovedì 16 aprile 2026

Lazio, Sarri pensa alle rotazioni a Napoli in vista di Bergamo

Un banco di prova fondamentale per la Lazio prima del ritorno della semifinale di Coppa Italia contro l'Atalanta. La trasferta di domani al Maradona, sponda Napoli, rappresenta per i biancocelesti di Maurizio Sarri un test cruciale da affrontare con la massima attenzione, soprattutto in virtù delle numerose defezioni che hanno condizionato la stagione laziale. Dall'altra parte del campo, però, Antonio Conte prepara la sfida con grande determinazione, consapevole dell'importanza di consolidare il primato in campionato contro una formazione che arriva carica di motivazioni.

Lazio chiamata a presentarsi nella miglior condizione possibile a Bergamo per il ritorno della semifinale, ma Sarri deve fare i conti con una lunga lista di infortuni. A mancare all'appello per la sfida contro l'Atalanta saranno sicuramente Rovella, Provedel e Furlanetto. Quest’ultimo, in particolare, è alle prese con una distorsione al ginocchio la cui gravità sarà valutata nei prossimi giorni: non si esclude purtroppo un interessamento al legamento crociato. Ancora fortemente in dubbio anche Adam Marusic, fermato da una lesione muscolare accorsa la scorsa settimana e che difficilmente potrà accelerare i tempi di recupero. A Napoli, inoltre, Marusic verrà tenuto precauzionalmente a riposo. Non sarà disponibile nemmeno Daniel Maldini, alle prese con una fastidiosa infiammazione al ginocchio.

Lazio, le scelte di Sarri per Napoli

Una buona notizia per Sarri arriva dal recupero di Mario Gila, che si avvicina alla convocazione per la sfida al Napoli. Il difensore spagnolo, che ha collezionato la sua ultima presenza in Serie A circa un mese fa alla trasferta di Bologna, difficilmente partirà titolare ma potrebbe trovare minuti a gara in corso, utili per ritrovare il ritmo partita. In difesa potrebbe andare in scena una rotazione con Romagnoli, in modo da gestire al meglio le forze, soprattutto di un ex Milan da preservare. Sulle corsie laterali, invece, a destra dovrebbe giocare Lazzari mentre a sinistra Pellegrini potrebbe prendere il posto di Tavares per risparmiare energie in vista della semifinale.

In mediana si ripresenterà la classica staffetta tra Basic e Dele-Bashiru: il croato può partire titolare, mentre il nigeriano resta favorito per il match di Bergamo. L'unico elemento certo in queste due prossime uscite sarà Taylor, confermato titolare sia contro il Napoli che contro l’Atalanta. A completare il reparto saranno Patric e Cataldi, anch'essi protagonisti di una gestione a rotazione. L’ex Fiorentina Cataldi non è ancora al 100% della condizione: dopo essere stato gestito contro la Fiorentina al Franchi lo scorso lunedì, potrebbe iniziare la partita dalla panchina per rientrare dal primo minuto nella sfida di ritorno contro gli orobici.

In avanti, con l’assenza di Daniel Maldini, toccherà ancora a Dia guidare il tridente offensivo. Il ballottaggio per la fascia destra vede in lotta Isaksen e Cancellieri, mentre Zaccagni sarà titolare sulla corsia mancina, pronto a superare i 45 minuti disputati nella gara contro la Fiorentina per recuperare forma e brillantezza.

Insomma, la Lazio si presenta al cospetto del Napoli e di Antonio Conte con una formazione necessariamente rimaneggiata, ma desiderosa di tenere alto l’impegno anche in campionato, in attesa di centrare un ritorno di semifinale di Coppa Italia nella migliore condizione possibile. Il confronto al Maradona rappresenta dunque anche un momento chiave di preparazione per la squadra di Sarri, chiamata a dimostrare coesione e determinazione nonostante le assenze. Di fronte il Napoli di Conte, sempre più protagonista nella lotta scudetto, attende di testare la resistenza della Lazio nell’ennesima battaglia del calendario della Serie A.

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