domenica 3 maggio 2026

Veneto: tutte festeggiano tranne il Verona, che riparte da Sogliano

Il Veneto festeggia a suon di successi tra promozioni e salvezze sui campi professionistici, ma c’è una nota amara che spezza l’armonia: l’Hellas Verona è ufficialmente retrocesso dalla Serie A. La matematica condanna è arrivata venerdì scorso, con la vittoria del Lecce che ha sancito la fine di un incubo per i gialloblù, ora chiamati a raccogliere i cocci e programmare la risalita.

Nel frattempo, tutto il resto della regione può brindare. Il Venezia torna nella massima serie con merito, mentre il Padova centra una tranquilla salvezza in Serie B. Dal basso verso l’alto, il Vicenza si è imposto con autorità in Serie C, dominando il proprio campionato, così come il Treviso in Serie D. Da segnalare anche la grande impresa della Dolomiti Bellunesi, che ha ottenuto la salvezza nella terza serie, una boccata d’ossigeno fondamentale in chiave futura e per lo sviluppo del calcio locale.

Per l’Hellas Verona, ora inizia una nuova fase, una sorta di conto alla rovescia verso la prossima stagione in Serie B. Il tecnico Paolo Sammarco, chiamato a guidare la squadra nelle ultime quattro giornate di campionato, dovrà trasformare le partite residue in occasioni di crescita e sperimentazione, gestendo la rosa come se fossero preparatori precampionato. Lo sguardo è infatti rivolto al futuro, con la possibilità di valorizzare quei calciatori destinati a far parte del progetto 2024/2025 o, al contrario, di mettere in mostra chi potrebbe essere ceduto sul mercato.

Parallelamente, sul fronte societario, si muovono passi importanti. Sul punto di essere concluso c’è il rinnovo contrattuale di Sean Sogliano, il direttore sportivo che sta diventando sempre più un punto di riferimento per l’Hellas, soprattutto in un momento di profondo cambiamento. La proprietà del club è recentemente passata nelle mani di un fondo americano, una nuova realtà chiamata a rilanciare la squadra e ridisegnarne ambizioni e strategie.

Il lavoro di Sogliano non si limita al mercato e alla prima squadra. Nelle scorse settimane, infatti, il direttore sportivo non ha mancato di supportare anche la crescita del vivaio gialloblù, come dimostra la sua presenza alla partita decisiva della squadra Primavera. Il Verona ha ottenuto la salvezza in Primavera 1 grazie a una convincente vittoria per 5-2 contro il Napoli, un risultato che mette in evidenza la qualità e la solidità del settore giovanile, cruciale per lo sviluppo e la programmazione futura della società.

Con l’addio definitivo alla Serie A, Hellas Verona e la sua dirigenza si trovano davanti a una sfida di grande responsabilità e impegno. Il prossimo campionato di Serie B dovrà rappresentare la rampa di lancio per un rilancio sportivo e societario, con la convinzione che, grazie alla professionalità di figure come Sogliano e al progetto ambizioso della nuova proprietà americana, la scalata verso la massima serie non sarà solo un sogno, ma un obiettivo concreto.

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sabato 2 maggio 2026

Sosa sul Napoli: "Prestazione orrenda, ma si parla solo del punto"

Al termine del pareggio senza reti tra Napoli e Como, l’ex attaccante azzurro Roberto El Pampa Sosa ha voluto esprimere il suo giudizio severo sulla prova della squadra allenata da Antonio Conte. Intervistato da Tele A, l’argentino non ha esitato a sottolineare le criticità emerse, andando oltre il semplice risultato.

“Il problema è sempre la narrazione”, ha esordito Sosa. “C’è chi potrebbe dire che conquistare un punto contro il Como è importante per blindare la qualificazione in Champions League, ma questo non è il punto centrale. Il vero nodo riguarda la prestazione. Se si continua a ragionare solo sul risultato, si rischia di ripercorrere nuovamente la stagione precedente con un rendimento di 30 punti in 36 partite. Non possiamo accontentarci solo di un punto in mezzo alla settimana, non può andare sempre bene così.”

Il commento di Sosa è arrivato come una netta bocciatura del modo in cui il Napoli ha interpretato la gara sul piano del gioco e della competitività. “Questa prestazione è orrenda, bisogna dirlo chiaramente”, ha continuato l’ex attaccante partenopeo. “Non si può limitarsi ad analizzare solo il punto ottenuto.”

Il Napoli, che sotto la guida di Antonio Conte punta a consolidare la propria presenza nelle prime posizioni della Serie A e a competere ad alto livello in Champions League, sembra aver mostrato contro il Como un volto ben lontano dagli standard richiesti per una squadra ambiziosa. La partita, giocata in casa, ha evidenziato una mancanza di incisività e una difficoltà a creare occasioni da rete contro un avversario che, pur essendo una formazione neopromossa, ha saputo chiudersi con ordine e mettere in difficoltà gli uomini di Conte.

Il pareggio a reti bianche lascia quindi più di un interrogativo sul momento degli azzurri: se da un lato serve comunque guardare il lato positivo di aver mantenuto l’imbattibilità in campionato, dall’altro la mancanza di brillantezza e la scarsa pericolosità offensiva sono segnali che non possono essere sottovalutati, soprattutto a pochi mesi dal rush finale della stagione.

Conte, chiamato a gestire una rosa ambiziosa e costruita per puntare ai massimi traguardi, dovrà inevitabilmente lavorare sull’impatto emotivo e tecnico della squadra nelle partite meno “appariscenti” per evitare di incappare in prestazioni al di sotto delle aspettative. Il messaggio di Sosa, con la sua esperienza vissuta proprio al Napoli, suona come un campanello d’allarme importante sul progetto e sulla volontà di non accontentarsi di mezze misure.

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Calciomercato 2 maggio: ultime indiscrezioni e trattative live

Il calciomercato della Serie A si infiamma con gli sviluppi più importanti del giorno: tra trattative, clausole e grandi nomi, le società italiane stanno già pianificando il futuro con occhi attenti verso la prossima stagione. Juventus, Milan, Inter e Napoli, tutti in fermento mentre l’estate si avvicina.

Juventus, labor limae tra acquisti e cessioni con il pressing su Stiller e Bernardo Silva

La Juventus guarda avanti e con determinazione. Nonostante la stagione sia ancora in corsa, la dirigenza bianconera ha già messo nel mirino alcuni profili chiave per la sessione estiva. In cima alla lista c’è Angelo Stiller, giovane centrocampista dello Stoccarda, valutato circa 36,5 milioni di euro, cifra legata a una clausola valida solo per trasferimenti all’estero. Tuttavia, il club tedesco sta cercando di rimuovere questa clausola per favorire un’asta che vede coinvolti colossi europei come il Real Madrid, pronto a offrire 50 milioni. La Juventus vuole anticipare la concorrenza, puntando a convincere Stiller con l’appeal del campionato italiano e un progetto ambizioso targato Antonio Conte.

In ottica centrocampo, il grande obiettivo resta Bernardo Silva, talento portoghese in scadenza con il Manchester City. Dopo anni di successi sotto Guardiola, Silva è pronto per una nuova sfida. Il contratto non verrà rinnovato e, pur con un forte interesse del Barcellona, la Juventus non serra le armi e resta in corsa grazie anche ai rapporti con Jorge Mendes, suo agente. Per fare spazio a Silva, nel roster bianconero è a rischio la conferma di Teun Koopmeiners, che ultimamente fatica a trovare spazio, nonostante l’investimento importante fatto la scorsa estate. Locatelli e McKennie sono confermati, come pure Thuram, mentre per Miretti si valutano soluzioni. Il giovane Vasilije Adzic dovrebbe invece essere ceduto in prestito per accumulare esperienza.

Parallelamente, la Juventus deve gestire le situazioni di Nico Gonzalez e Douglas Luiz, attualmente in prestito rispettivamente a Atletico Madrid e Aston Villa. L’esterno argentino ha brillato, ma un infortunio ha complicato le trattative per il riscatto, previsto a 32 milioni, mentre il centrocampista brasiliano tornerà a Torino dopo una stagione negativa e un elevato costo a bilancio, con contratto fino al 2029.

Milan in pole per Goretzka, si lavora anche a un giovane talento dalla Serie A

Il Milan, impegnato a blindare un posto in Champions League, ha già messo gli occhi su Leon Goretzka, centrocampista di livello internazionale in scadenza col Bayern Monaco. La proposta rossonera prevede un contratto triennale da 5 milioni netti più bonus, un’offerta concreta che colloca il Milan in vantaggio rispetto alle concorrenti. Ma non è tutto: la società meneghina monitora anche Ismael Koné, classe 2002 in grande spolvero con il Sassuolo di Fabio Grosso. Il match di domani tra rossoneri e neroverdi potrebbe rappresentare un’occasione per avanzare nelle trattative con l’ad Carnevali.

Inter guarda all’Atalanta per Palestra, ma servono cessioni

L’Inter, già vicina allo scudetto, pensa al rafforzamento e ha puntato Marco Palestra, talento esploso a Cagliari ma di proprietà bergamasca. Il ds nerazzurro Piero Ausilio ha evidenziato come Alatalanta nutra intenzioni importanti per il giocatore, ma il mercato potrà aprire ulteriori scenari. Per finanziare l’operazione servirà almeno una cessione, forse due: in uscita potrebbero esserci Denzel Dumfries, con clausola da 25 milioni valida fino a metà luglio, e Luis Henrique, corteggiato dal Bournemouth. In caso di addii multipli, l’Inter cercherà un altro profilo oltre a Palestra, o potrà avanzare Andy Diouf sulla fascia destra, già utilizzato in quella posizione nel corso della stagione.

Focus internazionale: Galatasaray scende in campo per Bernardo Silva, Salah annuncia l'addio al Liverpool

Sul fronte internazionale, è clamorosa l’offerta del Galatasaray per Bernardo Silva: secondo il quotidiano portoghese A Bola, il club turco avrebbe contattato l’entourage di Mendes con una proposta da 50 milioni di euro netti complessivi per tre stagioni. Il Galatasaray punta a costruire un top team, dopo aver già portato a Istanbul l’ex Napoli Victor Osimhen. Tuttavia, il portoghese sembrerebbe preferire la Spagna e il Barcellona, anche se l’affare con i blaugrana è in una fase di stallo, mentre la Juventus rimane vigile per una possibile apertura.

Intanto Mohamed Salah, dopo nove stagioni al Liverpool, ha annunciato che lascerà Anfield al termine della stagione. In un’intervista a TNT Sports ha spiegato di sentirsi in pace con la decisione, in particolare a seguito di una stagione difficile dal punto di vista gestionale e di rapporti interni, senza però entrare nei dettagli. L’addio rappresenta uno dei momenti più significativi per i Reds e il giocatore, che ha lasciato un segno indelebile nel club inglese.

Real Madrid e Madrid, tra tensioni e futuro in bilico

Infine, Antonio Arbeloa ha parlato in conferenza stampa, declinando le domande sugli screzi interni e sul futuro della panchina del Real Madrid. Sul caso Ceballos, che ha chiesto di non avere più rapporti con l’allenatore, l’ex difensore ha risposto che la gestione interna resta confinata allo spogliatoio, bocciando qualsiasi discussione pubblica. Chiaro anche il messaggio sul prossimo match contro l’Espanyol: “Conta solo la sfida di domani”. Riguardo alle voci su José Mourinho come possibile successore, Arbeloa ha frenato sottolineando l’importanza di concentrarsi sul presente e la massima serietà con cui il Real affronta ogni partita. Intanto il Barcellona potrebbe già laurearsi campione di Spagna a breve, rendendo il prossimo “El Clásico” una festa in cui i blancos potrebbero riservare un “pasillo de honor” ai blaugrana, un gesto di grande sportività.

Il calciomercato di Serie A è dunque entrato nel vivo, con Juventus, Milan, Inter e Napoli che stanno muovendo le loro pedine per costruire squadre competitive, pronte a sfidarsi nella prossima stagione sotto la guida di tecnici di alto livello come Antonio Conte alla guida del Napoli, determinato a riconfermare e migliorare il progetto azzurro.

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Como, Jacobo Ramon: "Fabregas, miglior stagione della mia carriera"

Jacobo Ramon, giovane difensore del Como, si è presentato in conferenza stampa dopo il pareggio ottenuto contro il Napoli di mister Antonio Conte, mettendo in luce il suo percorso di crescita e l’importanza del lavoro svolto dall’allenatore e dalla squadra. Le sue parole forniscono uno spaccato chiaro dell’ambiente Como e delle ambizioni di un talento in ascesa, pronto a farsi spazio in Serie A.

Quanto incide Fabregas sul tuo rendimento? E come ti trovi a Como?

“Sono molto felice di essere qui a Como. Lavoriamo tanto con il mister, che ci trasmette fiducia ogni giorno, e questo mi dà grande motivazione. Siamo tutti concentrati per chiudere la stagione al meglio”, ha spiegato Ramon, che ha sottolineato il clima positivo nel gruppo e il ruolo chiave dell’allenatore, che sta guidando la squadra con determinazione e metodo.

Sei migliorato sotto la guida di Fabregas? Credi di poter ambire alla Nazionale e al Mondiale?

“Questa è la mia miglior stagione da professionista. Provengo da una categoria inferiore, quindi il salto è stato importante, ma grazie al lavoro con il mister e ai compagni sto crescendo molto. Desidero dare sempre il massimo e offrire la migliore versione di me stesso, anche se sono consapevole che devo ancora migliorare”, ha dichiarato con lucidità Ramon, che dimostra una mentalità matura nonostante la giovane età.

Riguardo alle ambizioni internazionali, il difensore è realista ma determinato: “Per la Nazionale la concorrenza è altissima, ci sono tre dei migliori difensori al mondo in squadra. Io lotto per raggiungere quel livello, ma so perfettamente che devo continuare a lavorare con impegno.”

Il Como, neopromosso e ancora in fase di assestamento in Serie A, può contare su ragazzi come Jacobo Ramon, che rappresentano il futuro del club e potranno acquisire esperienza preziosa affrontando avversari di caratura internazionale, come il Napoli di Antonio Conte, sempre competitivo e ambizioso in campionato. Il pareggio contro i partenopei è stato un segnale positivo per la squadra lombarda e un banco di prova importante per i giovani talenti in rosa.

Da sottolineare l’attenzione alla crescita di Jacobo Ramon in un contesto complicato, ma stimolante: il Como punta a consolidarsi in Serie A e a costruire un progetto solido, mettendo al centro i propri giovani attraverso l’esperienza e la guida sapiente di mister Fabregas. Le performance e le ambizioni del difensore confermano la bontà del lavoro svolto negli ultimi mesi e lasciano intravedere scenari interessanti per il suo futuro, con la speranza di vederlo un giorno vestire la maglia azzurra della Nazionale italiana.

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Napoli, Conte: "Passo avanti Champions. Como aveva più motivazioni"

Antonio Conte analizza con lucidità il pareggio ottenuto dal Napoli sul campo del Como, risultato che sa di successo in un match tutt’altro che semplice. Intervistato da DAZN, il tecnico azzurro evidenzia gli aspetti positivi di una prestazione solida, ma anche le difficoltà incontrate in una sfida giocata da entrambe le squadre con grande determinazione, soprattutto per l’obiettivo Champions League in palio.

“È stata comunque una buona prestazione, altrimenti non esci indenne da queste partite,” esordisce Conte. “Sia noi che il Como ci giocavamo tantissimo, forse più il Como a livello di qualificazione Champions. Nel primo tempo abbiamo un po' faticato a dare la pressione giusta, ma non dimentichiamo che loro hanno un calciatore in porta e diventa molto complicato.”

Un riferimento chiaro alla solidità del portiere del Como, vero protagonista nel contenere le avanzate azzurre nella prima frazione, ma Conte sottolinea la crescita della squadra dopo l’intervallo: “I ragazzi sono stati bravi, nel secondo tempo siamo cresciuti a livello di qualità di giocate e abbiamo avuto le occasioni per fare gol.”

Con un percorso che si avvicina al traguardo, l’allenatore del Napoli invita a pensare a questo risultato come un ulteriore passo verso un obiettivo ambizioso: “Mancano tre partite, abbiamo fatto un altro passo in avanti non solo per un posto Champions ma per un posto più in alto possibile.”

Conte chiude con un plauso alla squadra, che ha saputo affrontare un campo difficile contro un avversario ostico: “Ai ragazzi vanno fatti i complimenti per quanto fatto su un campo difficile e contro una squadra molto complicata.”

Questo pareggio, dunque, mantiene saldo il Napoli nella corsa alle posizioni di vertice della Serie A, confermando la determinazione di una squadra guidata da Conte che non intende lasciare nulla di intentato nelle ultime giornate di campionato.

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Allegri e Spalletti parlano, Italiano sul futuro e Napoli-Cajuste

Alla vigilia della sfida di Serie A tra Milan e Sassuolo, Massimiliano Allegri, tecnico rossonero, ha fatto il punto sulle dinamiche di squadra e delle aspettative future, con un focus sulle voci di mercato riguardanti Rafael Leao. "Parlare di mercato ora non ha senso – ha dichiarato il tecnico del Milan –. Se ti va male una partita e gli altri vincono, ti ritrovi subito sotto pressione. Noi vogliamo tornare a disputare la Champions League e tutto il gruppo deve essere concentrato su questo obiettivo. Poi, a fine stagione, faremo le dovute valutazioni per migliorare quanto fatto nel corso di quest’anno."

Nel frattempo, a Bologna, Vincenzo Italiano, allenatore dei rossoblù, ha parlato in conferenza stampa anche del suo futuro, rimarcando come il percorso sia tuttora aperto e da definire al termine dei prossimi incontri con la società. "Avrei preferito non parlare di queste questioni – ha spiegato Italiano – perché in questo momento la concentrazione è rivolta alla gara di domani, per riscattare l’uscita dalla partita della scorsa settimana. Comunque non c’è nulla da nascondere: mi incontrerò a breve con la società per fare il punto sulla situazione, come avvenuto nella passata stagione. Valuteremo insieme gli obiettivi raggiunti e le prospettive future. Dopo quell’incontro, avrete tutte le informazioni sul mio futuro, anche se abbiamo ancora un anno di contratto. Del resto, anche in altre società si stanno pianificando appuntamenti simili tra dirigenti e allenatori."

Intanto in casa Inter, si registra un’importante novità dal fronte infortuni. Lautaro Martinez ha infatti completato oggi il terzo allenamento consecutivo con il gruppo agli ordini di Cristian Chivu. Dopo il rientro dall’infortunio al polpaccio, l’argentino si avvicina sempre più al rientro da titolare. Chivu valuta di schierare il “Toro” al fianco di Marcus Thuram nella sfida contro il Parma, gara che potrebbe consacrare matematicamente i nerazzurri come campioni d’Italia.

Chi ha parlato nella conferenza stampa odierna anche della Juventus è Antonio Conte, tecnico bianconero, intervenuto in merito alla volontà di Dusan Vlahovic di restare alla Continassa. Conte ha spiegato: "Direi che Vlahovic ha voglia di rimanere perché si sta allenando con grande entusiasmo. È un professionista con carattere e possiede caratteristiche che mancano alla squadra. Come per Yildiz, anche lui può essere utile in queste ultime quattro partite per raggiungere gli obiettivi stagionali. Stiamo verificando i tempi: abbiamo dovuto calibrare il lavoro dopo il suo infortunio serio, ma ora è disponibile e si presenta con il giusto atteggiamento e determinazione."

Spostandoci verso Napoli, la situazione sul mercato vede un possibile addio imminente per Jens Cajuste, centrocampista svedese classe 1999. Acquistato dagli azzurri nell’estate 2023 e rivalutato grazie a un secondo prestito all’Ipswich Town, il giocatore potrebbe legarsi definitivamente al club inglese Tractor Boys. L’accordo tra le società prevedeva un obbligo di riscatto subordinato alla promozione dell’Ipswich in Premier League e con la vittoria contro il QPR per 3-0, che ha consegnato il secondo posto in Championship agli uomini di Kieran McKenna, questa clausola è stata ufficialmente attivata. Il Napoli incasserà 7,5 milioni di euro dalla cessione.

Infine, la Serie A ha vissuto un’anteprima sabato pomeriggio con l’importante successo dell’Udinese contro il Torino. La formazione friulana ha superato i granata per 2-0, grazie alle reti di Ehizibue e Kristensen. Il calendario ora propone il match di punta tra Como e Napoli, un incontro fondamentale per il rush finale del campionato.

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Napoli ricorda Zanardi: esempio di resilienza e amore per la vita

Il mondo dello sport italiano piange una delle sue figure più straordinarie: Alex Zanardi, ex pilota di Formula 1 e campione paralimpico di handbike, è scomparso all'età di 59 anni. Una perdita che ha colpito profondamente anche il Napoli, come testimoniato dal messaggio ufficiale pubblicato poche ore fa sulla pagina X del club partenopeo.

“Il Presidente Aurelio De Laurentiis e tutta la SSC Napoli esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Alex Zanardi, leggenda dell'automobilismo e dello sport italiano”, si legge nel comunicato. Il Napoli ha voluto così rendere omaggio a un uomo che ha incarnato con forza ed esempio i valori della resilienza, del coraggio e della determinazione.

Zanardi non è stato solo un campione sulle piste da corsa, dove ha gareggiato in Formula 1, ma ha saputo trasformare una tragedia personale in una carriera straordinaria nell’ambito paralimpico. Dopo l’incidente che lo ha costretto all’amputazione delle gambe, Zanardi ha infatti dimostrato un amore incondizionato per la vita, conquistando vittorie nell’handbike e diventando un simbolo di speranza e motivazione oltre ogni limite.

Il ricordo del Napoli sancisce così un legame ideale tra questo grande uomo di sport e la città partenopea, sempre abituata a celebrare la forza di chi non si arrende mai. Sotto la guida di Antonio Conte, la squadra azzurra ha mostrato proprio quello spirito combattivo che Zanardi ha incarnato in ogni fase della sua esistenza.

L’omaggio della SSC Napoli si inserisce in un momento di riflessione per l’intero mondo sportivo italiano, che perde una figura di riferimento grazie alla quale molti hanno riscoperto il valore autentico della passione e della sfida contro le difficoltà. Lo sport, nelle sue forme più diverse, continua così a essere un veicolo di messaggi profondi, di esempi che vanno ben oltre il semplice risultato agonistico.

Con la scomparsa di Zanardi, l’Italia perde una leggenda capace di unire il passato e il presente dello sport nazionale, dimostrando che la forza d’animo e l’amore per la vita sono gli elementi imprescindibili per superare qualunque ostacolo.

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