lunedì 1 giugno 2026

Cagliari, prima squadra italiana di Oikonomou: il ricordo del club

Si è spenta troppo presto la vita di Marios Oikonomou, difensore greco che ha lasciato un segno nel calcio italiano e internazionale. A soli 33 anni, l’ex calciatore è tragicamente scomparso a seguito di un incidente stradale avvenuto il 23 maggio a Giannina, città natale in Grecia. A ricordarlo con profonde parole di stima è la Federcalcio greca, che lo ha elogiato non soltanto per le sue qualità tecniche e tattiche in campo, ma anche per l'etica, la professionalità e il sorriso che lo accompagnavano sempre durante la sua carriera.

Oikonomou arrivò in Italia a 21 anni, vestendo per la prima volta una maglia di Serie A con il Cagliari nella stagione 2013/14. Il sodalizio sardo ha espresso il suo cordoglio tramite i canali ufficiali: "Il Cagliari Calcio piange la prematura e tragica scomparsa del calciatore Marios Oikonomou. Arrivato dalla sua Grecia a 21 anni, il Cagliari fu la sua prima squadra in Italia, in rossoblù in Serie A nella stagione 2013/14. Il Club si stringe con affetto ai suoi cari. Ciao, Marios".

Il triste annuncio ha subito scosso l’intero panorama calcistico italiano. Molte società, soprattutto quelle con cui Oikonomou ha condiviso l’esperienza di Serie A, si sono unite nel ricordo e nel cordoglio per questa perdita prematura e dolorosa. Tra queste, anche il Napoli, guidato da Antonio Conte, che con un messaggio ufficiale ha voluto esprimere vicinanza alla famiglia del difensore: "Il Presidente Aurelio De Laurentiis e tutta la SSC Napoli si uniscono al cordoglio per la scomparsa di Marios Oikonomou, difensore con una lunga carriera nel calcio italiano".

Dal Torino arriva la partecipazione del Presidente Urbano Cairo e di tutto il club, che ricordano Oikonomou come un calciatore dal trascorso significativo nel nostro campionato e si stringono "commossi attorno alla famiglia". Anche Inter, Atalanta e Udinese hanno espresso sentimenti di solidarietà e cordoglio, dimostrando come la figura del giocatore fosse rispettata e apprezzata in diversi contesti del calcio di Serie A.

Di seguito alcuni estratti dei messaggi rivolti a lui:

  • "Il Presidente Urbano Cairo e tutto il Torino Football Club si stringono commossi attorno alla famiglia Oikonomou nel ricordo di Marios Oikonomou, difensore con una lunga esperienza nel calcio italiano, tragicamente scomparso dopo un incidente stradale".
  • "Il Club si unisce al cordoglio del mondo del calcio per la prematura scomparsa del calciatore Marios Oikonomou".
  • "FC Internazionale Milano esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Marios Oikonomou e si stringe attorno alla famiglia in questo momento di dolore".
  • "Atalanta BC esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Marios Oikonomou e porge le più sincere e commosse condoglianze alla famiglia".
  • "Udinese Calcio esprime il suo cordoglio per la scomparsa di Marios Oikonomou, difensore che ha militato per diverse stagioni nel campionato italiano. Il club è vicino ai suoi cari in questo momento difficile".

La carriera di Oikonomou in Serie A, seppur non sempre sotto i riflettori, è stata caratterizzata da impegno e costanza, qualità che lo hanno portato a rappresentare con dignità diversi club italiani. Il cordoglio unanime, dai club ai tifosi, testimonia come la sua persona fosse benvoluta e rispettata non solo per il talento calcistico ma anche per i valori umani che ha sempre trasmesso.

La tragica perdita di Marios Oikonomou rappresenta un momento di riflessione per il mondo del calcio, che si ritrova a piangere un calciatore e uomo che ha lasciato un’impronta indelebile su e fuori dal campo. A Giannina, come in molte città italiane, il suo ricordo rimarrà vivo grazie alla sua passione e professionalità, doti che hanno sempre contraddistinto la sua carriera.

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Napoli, Orlando: "Allegri deve rivedere il suo calcio"

NEWS Radio

Intervenuto a Maracanà, programma in onda sulla radio di Tuttomercatoweb.com, l’ex centrocampista Massimo Orlando ha commentato con la consueta lucidità le recenti dichiarazioni di Kevin De Bruyne sul rapporto complicato con Antonio Conte, attuale tecnico del Napoli. Orlando non ha dubbi sulla natura del battibecco tra i due campioni: «Non trovo le parole di De Bruyne fuori luogo. Era chiaro sin dall’inizio che tra Conte e lui non ci fosse un grande feeling. Si era già capito dalla prime partite, tanto che l’infortunio di De Bruyne non ha scosso più di tanto il tecnico azzurro. Non vedo grosse polemiche all’orizzonte, ma è altrettanto comprensibile che, così come un allenatore può criticare i suoi giocatori, ci sta che poi loro rispondano a tono».

Un nodo importante riguarda il futuro dello stesso De Bruyne, soprattutto con l’arrivo imminente di Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli. Orlando analizza così la questione: «Allegri lascia il Milan convinto che il Napoli sia una squadra in grado di lottare per lo Scudetto. Certo, il club dovrà fare qualche ritocco significativo al monte ingaggi: l’arrivo di Rabiot è praticamente certo e ci sarà qualche cessione, ma il gruppo resterà competitivo. La rosa, se mantenuta in buona parte, resta una delle candidate principali in Italia. Forse ad Allegri verrà chiesto maggiore concentrazione in Champions League, ma in Serie A il Napoli può tranquillamente considerarsi l’anti-Inter anche nella prossima stagione».

Aggiunge poi Orlando, soffermandosi sul nuovo allenatore azzurro: «Il vero problema di Allegri è legato alla sua rigidità di idee nel calcio attuale. Mentre tecnici come Spalletti si aggiornano, si confrontano con i giovani e si adattano, Allegri sembra avere un suo modo di vedere il calcio che, con i tempi moderni, potrebbe risultare limitante. Per il bene del Napoli spero riesca a rivedere alcune scelte tattiche, anche se la sua nuova squadra è, sulla carta, più forte del Milan che ha lasciato».

Il discorso vira inevitabilmente verso il Milan, reduce da stagioni travagliate e ora nel pieno di una rifondazione complessa. Orlando commenta così l’addio ormai scontato di Rafael Leao: «Quest’anno Leao è stato utilizzato male. Giocare largo non è la sua dimensione ideale, e parte di questa responsabilità va anche ad Allegri. Quel ragazzo ha spesso mostrato sprazzi di talento straordinario, ma manca di continuità. Con maggiore costanza poteva diventare uno dei primi cinque al mondo nel suo ruolo. Credo che sia arrivato il momento di separarsi, anche se penso che con un 4-3-3 diverso, e magari con Pulisic accanto, il Milan avrebbe motivo per conservarlo. Però il rapporto con il pubblico e la società si è ormai incrinato, e forse è il segnale che serve un ricambio generazionale nel club rossonero».

Il quadro rossonero appare complesso soprattutto in chiave dirigenziale e tecnica: «Il Milan conserva ancora un grande fascino per i giocatori, e San Siro continua a riempirsi, ma il club sta facendo brutte figure a livello gestionale. Non conosco personalmente il presidente Cardinale, ma i risultati sul campo parlano chiaro. Non si può puntare solo al business dimenticandosi il rapporto con i tifosi. Se il Milan fosse riuscito a raggiungere la Champions League, probabilmente qualcosa sarebbe cambiato. Ora si deve rifondare tutto: dalla dirigenza all’allenatore, passando per la rosa. E siamo solo a giugno con ancora tante incognite. La situazione è inevitabilmente delicata».

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Davide Ancelotti nuovo tecnico Lille, Ludi su Nico Paz | Top news 13

Christian Pulisic si è finalmente liberato dal lungo digiuno da gol, segnando per la prima volta dopo un’assenza che durava dal 28 dicembre 2025, quando mise a segno una rete nel 3-0 del Milan contro il Verona. Nella notte italiana, l’attaccante rossonero ha trovato nuovamente fiducia grazie alla sua prestazione con la nazionale statunitense, nel match amichevole contro il Senegal terminato 3-2. Nei primi 20 minuti di gioco, Pulisic ha sbloccato il punteggio con un assist per Sergiño Dest e successivamente ha firmato il gol del momentaneo 2-0, scatenando l’esultanza liberatoria che mostrava quanto fosse importante per lui ritornare al gol proprio alla vigilia di un Mondiale cruciale.

Al termine della partita, ai microfoni di TNT Sports, il giocatore ha commentato con evidente sollievo: "Spero che ora la gente smetta di parlarne", riferendosi al suo periodo di astinenza. "È stata una sensazione fantastica", ha aggiunto Pulisic, prima di sottolineare come non abbia mai perso la fiducia: "Mi sento bene e, anche se si trattava solo di un’amichevole, ci aspettano partite molto importanti e devo essere pronto".

Carlalberto Ludi, direttore sportivo del Como, ha rilasciato dichiarazioni importanti a Radio Anch’Io Sport commentando l’impresa storica della squadra lombarda, che grazie alla guida di Cesc Fabregas è prossima a qualificarsi per la Champions League, un risultato senza precedenti per il club. "È stato definito un miracolo sportivo, ma personalmente non sono d’accordo", ha spiegato Ludi. "Un miracolo non poggia su qualità, competenza, duro lavoro e una solida cultura sportiva: noi abbiamo costruito tutto questo. La nostra idea iniziale era semplicemente migliorare la classifica della scorsa stagione. A gennaio, non avendo alcuna pressione, ci siamo detti che potevamo arrivare in alto", ha proseguito il ds del Como.

Riguardo al futuro di Nico Paz, Mattatore della squadra e in prestito dal Real Madrid, Ludi ha ammesso qualche difficoltà: "Su Nico la situazione è delicata perché non dipende da noi. La volontà del Real Madrid è decisiva. Proveremo comunque a parlare con loro perché continuare a giocare con noi in Champions sarebbe fondamentale per la sua crescita. Nico sta molto bene a Como e speriamo che questo possa giocare a nostro favore per trattenerlo almeno un’altra stagione".

Il futuro di Davide Ancelotti segna una nuova tappa importante nella carriera del giovane allenatore italiano. Dopo il suo esordio da capo allenatore in Brasile con il Botafogo, sarà ora la sua prima esperienza in Europa con la guida in solitaria di una prima squadra. Il Lille, club francese di Ligue 1, ha ufficializzato la sua nomina a nuovo tecnico della prima squadra con un contratto biennale.

Davide, 36 anni, vanta un percorso ricco di esperienze al fianco del padre Carlo Ancelotti in alcune delle piazze più prestigiose del calcio mondiale, come Paris Saint-Germain, Real Madrid, Napoli, Everton e anche con la nazionale brasiliana. Questa chiamata rappresenta dunque una grande occasione per il tecnico italiano, pronto a misurarsi da protagonista nel campionato francese con l’ambizione di imprimere la sua impronta tecnica e tattica a un club storicamente competitivo.

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Napoli, obiettivi difesa: Juanlu Sanchez, Singo, Mingueza, Vagiannidis

Di Lorenzo non si tocca, ma il Napoli di Antonio Conte guarda oltre e punta a rinforzare le fasce in vista della prossima stagione. Dopo un’annata intensa, il club azzurro ha tracciato una strategia chiara per il mercato estivo: mantenere i punti fermi, come il terzino napoletano, e intervenire per consegnare al tecnico nuove soluzioni sulle corsie laterali.

Tra i profili attenzionati spicca nuovamente il nome di Juanlu Sanchez, laterale di piede sinistro del Siviglia e da tempo nel mirino del Napoli. Secondo quanto riportato da “Il Mattino”, il club andaluso chiederebbe una cifra intorno ai 18-20 milioni di euro per il suo cartellino: un prezzo non indifferente, ma che potrebbe abbassarsi visto il bisogno del Siviglia di fare cassa in vista della sessione estiva.

Non solo Juanlu Sanchez: nel radar del Napoli è tornato anche Wilfred Singo, ex Torino e attualmente in forza al Galatasaray. Il classe 2000, che ha consolidato la sua esperienza da centrale difensivo all’estero, potrebbe rappresentare un’opzione per le fasce, seppur la valutazione del club turco si aggira attorno ai 30 milioni di euro. I turchi, inoltre, potrebbero aprire a una trattativa più complessa inserendo nella negoziazione il giovane talento Noa Lang, con l’obiettivo di incontrare la richiesta economica.

Interessante anche la pista che porta a Oscar Mingueza, difensore spagnolo che in questa stagione ha militato nel Celta Vigo. Mingueza non ha ancora rinnovato il contratto con i galiziani ed è in scadenza: un profilo quindi molto appetibile da un punto di vista economico. Attenzione però alla concorrenza serrata, con la Juventus, ad esempio, che aveva mostrato interesse già nella finestra invernale del mercato.

Infine, tra le occasioni a prezzi più contenuti figura anche il nome di Georgios Vagiannidis, classe 2001 di proprietà dello Sporting Lisbona. I buoni rapporti tra i due club, rafforzati dall’operazione che ha portato Alisson Santos in Portogallo, potrebbero agevolare eventuali trattative per il giovane esterno greco, considerato un progetto interessante per il futuro.

In sintesi, mentre Di Lorenzo rappresenta un pilastro irrinunciabile per Antonio Conte e il Napoli, la società azzurra è pronta ad alzare l’asticella sulle fasce, offrendo al tecnico nuovi interpreti capaci di garantire maggiore intensità, versatilità e profondità. Nel corso delle prossime settimane si attendono sviluppi importanti su più fronti, con le trattative destinate a essere al centro della fase preparatoria della nuova stagione in Serie A.

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domenica 31 maggio 2026

Milan senza Allegri e Champions: rischio addio per i big e Maignan

Al Milan si respira un'aria di rinnovamento e incertezza che appare sempre più marcata. L’addio di Massimiliano Allegri, insieme alla mancanza di una chiara guida dirigenziale, sta scatenando una vera e propria riflessione tra i big rossoneri sul loro futuro, ulteriormente complicata dall’amara esclusione dall’accesso alla prossima Champions League.

Il primo a dare segnali inequivocabili è stato Rafael Leao, attaccante portoghese che con un post sui social ha di fatto annunciato l’addio al club di via Aldo Rossi, salutando i tifosi e aprendo la strada a un futuro lontano da Milano. La sua partenza segna un colpo pesante per una squadra che già sta vivendo un periodo di transizione.

Al centro di queste riflessioni c’è anche Luka Modric, il campione croato arrivato solamente la scorsa estate dal Real Madrid. Il suo piano iniziale era quello di completare almeno un’altra stagione col Diavolo, ma alla luce della mancata qualificazione alla Champions League e della partenza di Allegri, le condizioni minime per restare, ossia competere ai più alti livelli europei e avere a disposizione il tecnico livornese, sono venute meno. Il futuro del regista classe 1985 resta ora avvolto nell’incertezza, con molte opzioni ancora aperte.

In un quadro così instabile, non è da escludere che anche Adrien Rabiot possa seguire le orme di Allegri e scegliere di intraprendere la nuova avventura con Antonio Conte, attuale allenatore del Napoli. Secondo fonti interne, il centrocampista francese starebbe valutando seriamente questa ipotesi, che potrebbe portarlo a cambiare maglia nella prossima stagione, complicando ulteriormente la situazione rossonera a centrocampo.

Infine, da monitorare con attenzione è anche la situazione di Mike Maignan, il portiere francese che aveva rinnovato il proprio contratto convinto di iniziare un nuovo ciclo vincente con il tecnico livornese. Sia Allegri che il direttore sportivo Tare hanno giocato un ruolo chiave nel convincere Maignan a restare, ma ora, con l’assenza del tecnico, il giocatore si trova a dover considerare altre opzioni. Il suo ingaggio da circa 5 milioni di euro a stagione rappresenta però un ostacolo non indifferente per molti club, rendendo complicato il suo eventuale trasferimento.

Questo quadro di incertezze rischia di segnare profondamente il futuro del Milan, squadra che in questi anni ha puntato molto su grandi investimenti e nomi di rilievo. La mancanza di una dirigenza forte e di una guida tecnica chiara sta facendo emergere una sorta di “grande fuga” da San Siro, con i protagonisti principali pronti a scrivere nuovi capitoli altrove. La società ora è chiamata a una riflessione urgente per ricostruire un progetto solido in vista della nuova stagione e frenare l’emorragia di talenti.

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Vergara al Napoli, futuro deciso dopo il confronto con Allegri

Antonio Vergara e il suo futuro al Napoli: quale strada per il giovane azzurro?

La stagione appena conclusa ha rappresentato per Antonio Vergara un vero e proprio trampolino di lancio. Classe 2003, il centrocampista italo-argentino si è ritagliato uno spazio importante in un Napoli spesso falcidiato dagli infortuni, sfruttando appieno le occasioni arrivate soprattutto in momenti chiave, come nelle prestigiose partite di Champions League. Con 3 gol e 4 assist tra campionato e competizioni europee, Vergara si è confermato una piacevole sorpresa per la squadra di Napoli.

Tuttavia, con il cambio di guida tecnica in casa azzurra – da Antonio Conte a Massimiliano Allegri – si apre un interrogativo molto chiaro: quale sarà il futuro di Vergara sotto l'ombra del Vesuvio? A dominare le pagine di mercato sono state alcune voci che riportano l’interesse di club stranieri, e in particolare del Tottenham, desideroso di rinforzare il proprio centrocampo con giovani talenti emergenti.

Nonostante questo interesse riportato in Premier League, fonti vicine al club partenopeo smentiscono al momento trattative concrete o avanzate con gli “Spurs”. Il giornalista Fabrizio Romano, esperto di mercato, ha precisato che non esistono allo stato attuale offerte ufficiali né contatti significativi tra il Napoli e il Tottenham per Vergara. Il futuro del centrocampista, dunque, appare tuttora da definire e dipenderà in gran parte dalla nuova strategia tecnica che Allegri intenderà adottare.

Il destino di Vergara non è in alcun modo scritto: sarà fondamentale soprattutto l’approccio che avrà il tecnico livornese verso il giovane centrocampista e quale ruolo riuscirà a garantirgli all’interno della rosa. Prima di intraprendere qualsiasi decisione sul mercato, infatti, la società azzurra desidera capire le idee di Allegri sul modello tattico, identificare quale spazio potrà riservare a Vergara e se quest’ultimo potrà essere parte integrante del progetto partenopeo.

Quindi, tra ipotesi di cessione e conferma in rosa, bisognerà attendere la prima fase di ritiro, gli allenamenti e la presentazione ufficiale di Allegri al Napoli per avere un quadro più chiaro. Antonio Vergara resta uno dei giovani talenti su cui il Napoli può puntare, ma solamente il nuovo corso tecnico detterà le tempistiche per il suo futuro.

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Calciomercato 31 maggio: ultime indiscrezioni e trattative

Inter, rinnovi importanti e nuovi scenari in difesa. Lazio smentisce una maxi offerta per la cessione. Napoli, mercato in stand-by ma attenzione a Meret.

In casa Inter si guarda al futuro con decisione. Negli ultimi giorni, il presidente Beppe Marotta ha confermato il rinnovo del contratto di Cristian Chivu, tecnico della squadra Primavera: "È un atto formale, non una priorità rispetto al programma che ci aspetta. Ha un contratto che allungheremo, è giusto riconoscere il suo valore, ha dimostrato di essere uno degli allenatori emergenti e merita una gratificazione sia economica che contrattuale".

Ma non solo l’allenatore: la dirigenza nerazzurra punta a blindare un duo chiave nell’area sportiva, ovvero Piero Ausilio e il suo collaboratore Dario Baccin. Secondo le nostre fonti, entrambi sono vicinissimi a prolungare il loro legame con l’Inter fino al 2029, garantendo così stabilità nella gestione del mercato e nelle scelte tecniche.

Lazio, smentita un’offerta da 450 milioni

In casa Lazio, arriva una secca smentita riguardo le voci di un’offerta da 450 milioni di euro avanzata da JP Morgan per l’acquisizione del club biancoceleste. Con un comunicato ufficiale, la società ha bollato la notizia come “priva di fondamento”, sottolineando che nessuna proposta, manifestazione di interesse o trattativa è mai stata ricevuta da questa istituzione finanziaria.

Il club di Claudio Lotito ha chiesto inoltre al quotidiano che ha diffuso la notizia di pubblicare una pronta rettifica per ristabilire la corretta informazione verso tifosi, mercato e stakeholder, e ha annunciato la volontà di segnalare la questione alla Consob, paventando un possibile rischio di alterazioni nel valore del titolo e disorientamento tra gli investitori.

Napoli, futuro portieri da decidere: Meret e Milinkovic-Savic verso l'addio?

Il Napoli, affidato da poco ad Antonio Conte, si appresta a vivere un’estate di riflessioni, soprattutto sul fronte portieri. Pur non avendo una necessità stringente di intervenire in quel ruolo, la convivenza tra Alex Meret e Vanja Milinkovic-Savic pare destinata a concludersi prima del previsto. Tra i due, il candidato più probabile a salutare è Meret, sul quale si concentrano le attenzioni di diversi club.

Tra questi, secondo quanto riportato da Il Mattino, c’è proprio la Juventus. Luciano Spalletti, grande estimatore di Meret, lo ricorda con affetto per i tempi dello Scudetto vinto dal Napoli tre anni fa grazie anche alle sue parate decisive. La Juventus potrebbe inserirlo nella sua lista per rinforzare una rosa alla ricerca di certezze tra i pali.

Attenzione anche alle sirene turche: il Fenerbahce si fa avanti con decisione, soprattutto se dovesse concretizzarsi il passaggio di Paolo Maldini in dirigenza. Maldini avrebbe indicato proprio Meret come rinforzo ideale per la squadra di Istanbul.

Inter, difesa da rinnovare: in arrivo Oumar Solet?

Dal fronte mercato, l’Inter sta già pensando a come sostituire gli addii in difesa. Darmian e Acerbi salutano a parametro zero, mentre Bisseck, sempre più nel mirino del Bayern Monaco, potrebbe partire per una cifra vicina ai 40 milioni di euro.

Se dovesse concretizzarsi questa partenza, la società nerazzurra avrebbe già individuato il sostituto: si tratta di Oumar Solet, difensore in forza all’Udinese. Il club friulano avrebbe aperto a una formula di prestito con obbligo di riscatto tra 20 e 30 milioni di euro, da esercitarsi al raggiungimento del primo punto del mese di febbraio da parte della squadra di Chivu.

Torino, rivoluzione ‘Made in Italy’

Dopo stagioni al di sotto delle aspettative, il Torino si prepara a un rinnovamento radicale. L’obiettivo è ringiovanire la squadra con innesti di calciatori italiani di prospettiva e investire anche sul nuovo allenatore. Roberto D’Aversa difficilmente sarà confermato, mentre in orbita granata sono finiti i nomi di Alberto Aquilani e Ignazio Abate, entrambi protagonisti nella Serie B con Catanzaro e Juve Stabia.

Il direttore sportivo Petrachi, dopo gli innesti a gennaio di Marianucci e Prati, punta a rafforzare la rosa con un portiere, un difensore e un attaccante. Tra le priorità figura Wladimiro Falcone, portiere del Lecce grande protagonista nella salvezza della squadra pugliese, mentre in difesa piace Tommaso Barbieri, reduce dalla retrocessione con la Cremonese.

Nel reparto offensivo il sogno resta Sebastiano Esposito, appena riscattato dal Cagliari, mentre non vanno trascurati i giovani emergenti della Fiorentina Niccolò Fortini e Pietro Comuzzo.

Da segnalare infine che la strategia di rinnovo passerà anche dalle uscite: in primis, Duvan Zapata potrebbe lasciare il club per contenere il monte ingaggi, mentre Che Adams spinge per tornare in Inghilterra.

Real Madrid, ufficiale il rinnovo di Rüdiger. Chelsea vicino all’addio di Garnacho.

Il Real Madrid ha fissato i termini del suo futuro difensivo con la firma di un nuovo contratto per Toni Rüdiger, arrivata giovedì scorso. L’annuncio ufficiale del rinnovo è atteso a giorni, dopo che il tedesco è diventato pilastro fondamentale della difesa degli spagnoli sin dall’estate 2022.

Rüdiger, arrivato a parametro zero dal Chelsea, ha conquistato in breve tempo la fiducia di Carlo Ancelotti e società, conquistando la Copa del Rey nel 2022-23 e, più recentemente, nel 2023-24, La Liga e la sua seconda Champions League, dopo quella ottenuta con i Blues. Fisico, carisma e abilità tecniche lo hanno consacrato come uno degli elementi chiave nella squadra merengue.

Sul fronte Chelsea, invece, si registra una possibile svolta per Alejandro Garnacho. Acquistato solo una stagione fa per 40 milioni di sterline, l’esterno offensivo argentino è ora destinato alla cessione dopo un’annata deludente a Stamford Bridge, condizionata da un utilizzo intermittente e una sola rete in 24 presenze di Premier League.

Il Chelsea punta a recuperare la maggior parte dell’investimento iniziale, pur consapevole che la cessione potrebbe richiedere tempo. Il Napoli, che aveva già manifestato interesse per Garnacho in passato, è uno dei club a cui l’esterno potrebbe essere proposto in prima battuta.

Ibrahima Konaté lascia il Liverpool a parametro zero

Conclude la carrellata di mercato la notizia ufficiale che riguarda Ibrahima Konaté: il centrale francese lascerà il Liverpool a fine contratto, dopo cinque stagioni con i Reds senza rinnovo. Acquistato dall’RB Leipzig nel 2021, Konaté ha collezionato 183 presenze e sette gol, conquistando con la squadra di Anfield una Premier League, due Carabao Cup, una FA Cup e una Community Shield.

Il Liverpool ha espresso riconoscenza per il contributo dato dal difensore, che da ora diventa un pezzo pregiato sul mercato a parametro zero, con rumors che lo legano anche a Inter e Juventus interessate al suo profilo.

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