lunedì 27 aprile 2026

Kvaratskhelia: orgoglioso della scelta PSG e Luis Enrique

Khvicha Kvaratskhelia, protagonista assoluto del Paris Saint-Germain e reduce da una stagione esaltante, si è raccontato in esclusiva a Sky Sport alla vigilia della sfida di Champions League contro il Bayern Monaco. L’attaccante georgiano, arrivato in estate dal Napoli, si prepara a vivere un momento cruciale con la maglia francese, affrontando una delle squadre più temibili d’Europa.

PSG-Bayern Monaco: cosa rappresenta per lei questa partita? «Affrontare il Bayern Monaco è sempre una sfida di altissimo livello: hanno giocatori eccezionali e arriviamo a questa semifinale con grande consapevolezza. Ogni partita in Champions vale tantissimo per noi e diamo sempre il massimo. Loro hanno fatto bene durante tutto l’arco della stagione, ma anche noi crediamo fortemente nelle nostre possibilità, soprattutto perché abbiamo una grande fiducia reciproca», ha spiegato Kvaratskhelia, conscio dell’importanza della posta in palio.

Qual è il gol che ricorda con più piacere in questa stagione? L’attaccante ha scelto di citare una rete molto significativa: «Il mio gol preferito è quello segnato contro il Nantes, il secondo nell’incontro: penso sia stato il più bello della stagione finora. Però la stagione è ancora lunga, c’è ancora tanto da giocare e spero di riuscire a segnare altri gol ancora più spettacolari», ha dichiarato con ottimismo il numero 77 del PSG.

Quanto è cresciuto sotto la guida di Luis Enrique rispetto ai tempi del Napoli? Il confronto con l’esperienza italiana è inevitabile, e Kvaratskhelia lo affronta senza esitazioni: «Lo stile di gioco che abbiamo qui con Luis Enrique è estremamente complesso e difficile da interpretare per gli avversari. L’obiettivo è bilanciare attacco e difesa con efficacia. Il nostro allenatore ci dà molta libertà sul campo, e per giocatori offensivi come me questo è fondamentale. Sono molto felice di lavorare con lui e orgoglioso della mia scelta di lasciare il Napoli per affrontare questa nuova avventura al PSG», ha concluso il georgiano.

L’arrivo di Kvaratskhelia al Paris Saint-Germain ha rappresentato una svolta importante sia per il club parigino che per il calciatore stesso, che ha lasciato Napoli – città e squadra in cui si era impresso come una delle rivelazioni della Serie A – per misurarsi con la massima competizione europea e un nuovo contesto di gioco. L’intesa con Luis Enrique sembra aver dato nuovi slanci al suo potenziale, consacrandolo come una pedina chiave nel progetto PSG.

Ora, con le semifinali di Champions League alle porte, il georgiano dovrà dimostrare sul campo tutto il suo valore e contribuire a spingere i parigini verso l’atto conclusivo della competizione, sfidando una corazzata come il Bayern Monaco, simbolo di solidità tecnica e mentalità vincente. Un test cruciale per Kvaratskhelia e il PSG, una partita che racconta molto delle ambizioni europee di entrambe le squadre e che promette emozioni forti sul palcoscenico internazionale.

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Napoli, Di Lorenzo e Vergara pronti a tornare per Como

Importanti novità in casa Napoli per Antonio Conte in vista della fase cruciale della Serie A. Secondo l’edizione odierna de Il Mattino, due ritorni potrebbero rinvigorire la rosa azzurra e offrire nuove soluzioni al tecnico partenopeo. Si tratta di Giovanni Di Lorenzo e Antonio Vergara, entrambi sull’orlo di un recupero significativo che potrebbe rivelarsi decisivo per l’ultimo segmento del campionato.

Giovanni Di Lorenzo, capitano e colonna difensiva del Napoli, è fermo ai box dallo scorso 31 gennaio a causa di un infortunio al ginocchio patito nella gara casalinga contro la Fiorentina. Un brutto colpo per la squadra di Conte, che ha dovuto fare a meno di uno dei suoi punti di riferimento non solo in campionato ma anche in Champions League e Supercoppa Italiana. Prima dell’infortunio, Di Lorenzo aveva totalizzato 32 presenze tra tutte le competizioni, con un bilancio personale di un gol e tre assist. La sua assenza si è fatta sentire, così come quella per la Nazionale Italiana, alla quale ha dovuto rinunciare a causa del problema fisico. Dopo tre mesi di stop e intenso lavoro di recupero, il capitano azzurro è ora in netto miglioramento e punta a tornare in campo proprio in occasione della sfida di sabato prossimo, una trasferta delicata in casa del Como allo stadio "Sinigaglia". Questo match potrebbe finalmente rappresentare il suo rientro in campo e dare nuova linfa all’undici di Conte, che ha bisogno di ogni elemento per l’assalto finale alla zona alta della classifica.

Non è da meno la situazione di Antonio Vergara, giovane trequartista nato a Frattaminore nel 2003 e uno dei talenti su cui Conte sta puntando forte. Vergara è uscito temporaneamente dal giro a causa di una lesione parziale della fascia plantare, un infortunio che è arrivato proprio nel momento in cui il fantasista stava vivendo la sua migliore stagione in maglia azzurra. Ad oggi, Vergara ha raccolto 18 presenze in tutte le competizioni, inclusi campionato, Coppa Italia, Champions League e Supercoppa Italiana, mettendo a tabellino tre reti e quattro assist. La sua capacità di inserirsi nella manovra offensiva di Conte ha dato nuova linfa al Napoli, che ora spera nel suo tempestivo ritorno per rinforzare il reparto avanzato nelle fasi decisive della stagione. Anche per Vergara la settimana appena iniziata sarà decisiva per valutare i tempi precisi del ritorno in campo dopo il completamento dell’iter riabilitativo.

Il Napoli di Antonio Conte si avvicina a questo finale di stagione caricato dalla prospettiva di riabbracciare due elementi che possono cambiare le carte in tavola. Il tecnico salentino, che ha rivoluzionato la squadra puntando su un gioco intenso e pragmatismo tattico, conta sul recupero di quei giocatori che hanno dimostrato di essere fondamentali per l’equilibrio e la qualità dell’organico.

La trasferta a Como rappresenta così non solo un test importante per il campionato, ma anche un banco di prova cruciale per valutare lo stato di forma di Di Lorenzo e Vergara. Rivedere in campo questi due talenti significativi sarà un’iniezione di fiducia per un Napoli che vuole continuare a sognare in alto e conquistare punti pesanti in questa volata.

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domenica 26 aprile 2026

Inter-Parma decisiva per lo scudetto: Marotta sulla vicenda Rocchi

Lo Scudetto resta momentaneamente congelato, ma l'Inter è pronta a tornare protagonista di una festa tricolore che sembra solo rimandata di qualche giorno. Il prossimo appuntamento potrebbe trasformarsi in una vera e propria consacrazione: basta una vittoria a San Siro contro il Parma, squadra già salva, per tagliare il traguardo con tre giornate d’anticipo. La partita sarà preceduta dall’anticipo delle 18:00 tra Como e Napoli, reduce da un campionato dove l’allenatore Antonio Conte ha dato filo da torcere ai nerazzurri.

Ieri, però, la cronaca calcistica è stata offuscata da vicende extra-campo che animano un dibattito ben più ampio del solo equilibrio nella corsa al titolo. Al Grande Torino, la squadra guidata da Cristian Chivu ha rimontato da 0-2 a 2-2 contro i granata, regalando più di un rimpianto all'Inter, in quel momento con un rassicurante vantaggio. Il caso Rocchi, al centro delle attenzioni, ha preso il sopravvento: il designatore arbitrale sarà convocato in Procura a Milano il prossimo 30 aprile, pronti a fare chiarezza su presunte interferenze e malintesi arbitrali che hanno scosso l’ambiente.

Nel pre-gara all’Olimpico, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta ha voluto fare il punto della situazione, con lucidità e fermezza: “Siamo meravigliati: apprendiamo solo dalla stampa tutto ciò che sta succedendo. Mi sembra importante sottolineare che noi non abbiamo arbitri graditi e voglio tranquillizzare tutti su questo punto. Se pensiamo all'anno scorso, abbiamo avuto oggettivamente delle decisioni arbitrali avverse, come il rigore non concesso in Inter-Roma, un errore riconosciuto anche dalla CAN.”

Marotta ne ha approfittato per ribadire la correttezza della società: “L'Inter è estranea a tutto e lo sarà anche in futuro. Non vedo alcun collegamento con quanto è stato detto degli ultimi giorni rispetto a un eventuale accordo a San Siro. Oggi siamo qui per pensare esclusivamente a questa partita, alla corsa Scudetto e alla Coppa Italia, che sarebbe la decima nella nostra storia. Giocatori, squadra e società sono tranquilli.” Una versione ufficiale netta, soprattutto in un momento in cui non risultano indagati tesserati nerazzurri presso la Procura milanese. Tra fatti e indiscrezioni, il clima resta teso ma senza accuse formali in corso.

La strada verso una definitiva sentenza appare ancora lunga: la giustizia sportiva potrebbe riaprire il fascicolo su presunte irregolarità, se supportata da riscontri della giustizia ordinaria. Due tempi giudiziari paralleli, con dinamiche e velocità differenti, che già in passato hanno segnato la storia del calcio italiano. Nel frattempo, la scena è invasa dai salotti televisivi e dalla tensione social, mentre in campo l’Inter continua a macinare risultati, guidata da un super Federico Dimarco e dal costante apporto di Marcus Thuram.

Il team nerazzurro attende inoltre il ritorno di Lautaro Martinez e punta con decisione anche alla finale di Coppa Italia, dove sarà in cerca della decima vittoria nella propria storia. In questo clima incerto, il club resta saldo nelle proprie convinzioni, mantenendo il focus sul rush finale di campionato e sulle ambizioni future dell’Inter.

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Inter da record: 17 gol su corner, eguagliato Napoli di Spalletti

Serie A

L’Inter di Antonio Conte sta dimostrando in questa stagione di avere un asso nella manica decisivo: il calcio d’angolo. Nel match contro il Torino, che ha visto la rete momentanea dello 0-2 di Yann Bisseck, la squadra nerazzurra ha messo a segno il diciassettesimo gol direttamente da corner in campionato, confermandosi una vera e propria sentenza da palla inattiva.

Questo traguardo non è casuale: l’Inter, allenata ora da Cristian Chivu dopo la parentesi di Conte, ha infatti eguagliato il record detenuto dal Napoli di Luciano Spalletti nella stagione 2022/23, quando gli azzurri avevano segnato altrettanti gol da calcio d’angolo. Quelle traiettorie precise e pericolose, disegnate da giocatori come Kvaratskhelia, Politano e Lobotka, furono determinanti per la conquista del terzo scudetto partenopeo. E anche quest’anno l’Inter sembra incamminata verso un risultato di rilievo, con la prospettiva di conquistare il 21esimo scudetto della sua storia.

Un ruolo chiave in questa specialità è stato svolto da Federico Dimarco, il laterale sinistro nerazzurro. Le sue capacità balistiche e la precisione nei cross si sono rivelate decisive tanto da portarlo a firmare il suo assist numero 17 e 18 in questa Serie A, superando così il precedente record di 16 assist in una singola stagione, che condivideva con Alejandro “Papu” Gomez. Questo primato personale fa di Dimarco un autentico protagonista nella stagione dell’Inter sia nelle azioni offensive che sui calci piazzati.

La qualità e la pericolosità mostrata sui corner dagli uomini di Conte – e ora guidati in panchina da Chivu – testimoniano come la squadra stia puntando a sfruttare ogni occasione per fare la differenza. Le palle inattive si confermano un’arma fondamentale per alimentare il bottino di gol, consolidando il cammino verso un campionato che promette emozioni intense e sorprese fino all’ultima giornata.

L’Inter si conferma quindi una squadra completa e letale anche da angolo, un dettaglio tattico che nella corsa al titolo può rivelarsi spesso decisivo, così come avvenuto pochi mesi fa per il Napoli di Spalletti. La stagione entra nel vivo e il destino della Serie A potrebbe ancora una volta passare da quei preziosi calci d’angolo che l’Inter sa sfruttare alla perfezione.

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Calciomercato 26 aprile: indiscrezioni e trattative live

FIORENTINA, VANOLI: “PARLANO I FATTI”. JUVENTUS, IL COVENTRY AVVISTA MCKENNIE. NAPOLI, LOBOTKA IN TRATTATIVA PER IL RINNOVO

Dopo la vittoria contro il Sassuolo, Paulo Vanoli, allenatore della Fiorentina, ha parlato con schiettezza e passione del proprio futuro: “Perché la Fiorentina dovrebbe confermarmi? Non devo spiegare niente, parlano i fatti. Io amo questa città ed è chiaro che siamo vicini a raggiungere un obiettivo che fino a poco tempo fa sembrava impossibile” ha dichiarato il tecnico viola, riferendosi alla straordinaria stagione compiuta fin qui dalla squadra.

Nel capoluogo toscano l’attenzione è alta, ma cresce anche il fermento in ottica calciomercato in casa Juventus. Weston McKennie, centrocampista statunitense appena rinnovato fino al 30 giugno 2030, è finito nel mirino del Coventry City, neopromosso in Premier League. Secondo fonti attendibili, la compagine allenata da Frank Lampard sta preparando una campagna acquisti ambiziosa con un budget di circa 200 milioni di euro e punta a rinforzare il centrocampo. McKennie, che ha collezionato 43 presenze stagionali tra tutte le competizioni impreziosite da 9 gol e 8 assist, rappresenta uno degli elementi chiave nello scacchiere tattico di Tudor in questa stagione, ma anche per Antonio Conte—nonostante sia da precisare che Conte allena il Napoli e non la Juventus, come qualche confusione può suggerire. Dato il recente prolungamento contrattuale, appare improbabile che la Juventus ceda il centrocampista, ma il mercato resta imprevedibile. Nel caso di cessione, si tratterebbe di un ritorno in Premier League per McKennie, reduce da un’esperienza al Leeds nella stagione 2022/23 con 19 presenze.

Restando in Serie A, il Napoli è al lavoro per blindare uno dei pilastri della sua mediana. Stanislav Lobotka, vero e proprio uomo d’ordine, è fondamentale nella costruzione e nell’equilibrio dei partenopei guidati da Antonio Conte. Il centrocampista slovacco, il cui contratto è in scadenza nel 2027, è finito nel mirino di diversi club europei, ma il Napoli non sembra disposto a privarsene. Il Corriere dello Sport segnala come il club abbia già messo sul tavolo un rinnovo fino al 2029, un prolungamento biennale che testimonia l’importanza di Lobotka nel progetto tecnico. In questa stagione, nonostante alcuni problemi muscolari, il centrocampista ha collezionato 37 presenze, segnando un gol decisivo nella vittoria contro il Sassuolo per 1-0 e fornendo un assist nel match contro il Pisa al “Maradona”. Lobotka resta uno dei giocatori più apprezzati nel campionato italiano.

Nel frattempo la Premier League torna a osservare con interesse i talenti italiani: il Manchester United ha inserito Ederson, centrocampista brasiliano dell’Atalanta, nella lista dei rinforzi estivi. I Red Devils sono alla ricerca di un profilo solido a centrocampo visti i possibili addii di Casemiro e Manuel Ugarte. Il prezzo fissato dall’Atalanta per Ederson si aggira intorno ai 50 milioni di euro, un’importante valutazione che rischia di complicare la trattativa in un mercato che si preannuncia molto competitivo. L’Atletico Madrid ha già trovato un accordo con il giocatore, ma manca ancora l’intesa con il club bergamasco sul costo del cartellino. Se la trattativa si surriscalda, non è escluso un inserimento più deciso del Manchester United, come evidenziato da recenti rapporti.

Sempre dai Red Devils, arriva una notizia di mercato clamorosa legata a Jadon Sancho. L’esterno inglese, il cui contratto scadrà a fine stagione, sta valutando il proprio futuro e sembra intenzionato a lasciarsi la Premier League alle spalle. Secondo Sky Germany, Sancho vorrebbe fare ritorno al Borussia Dortmund, club che considera casa e dove ha vissuto i momenti migliori della sua carriera. Dopo un’esperienza deludente nel calcio inglese tra Manchester United e prestito all’Aston Villa – dove ha messo insieme appena un gol e tre assist in 33 partite – il classe ’99 è pronto a un nuovo inizio in Germania, anche a costo di ridursi lo stipendio. L’allenatore dei gialloneri Niko Kovac ha già dato il via libera, mentre la dirigenza valuta attentamente questa operazione.

In una nota di colore legata sempre al Manchester United, Bruno Fernandes ha spiegato come la decisione di rimanere a Old Trafford la scorsa estate sia stata fortemente influenzata dalle parole di sua moglie. Il centrocampista portoghese, che un anno fa era stato vicino a un trasferimento milionario in Arabia Saudita, ha raccontato al “Wayne Rooney Show” su BBC Sport: “Sono rimasto perché pensavo di avere ancora qualcosa da dare a questo club. La situazione saudita era allettante, ma mia moglie è una persona coi piedi per terra, proprio come me”. Fernandes ha aggiunto che la famiglia si concentra sul realizzare i propri sogni e sul vivere serenamente, più che sull’arricchirsi ad ogni costo, con un occhio puntato sull’obiettivo Mondiale con il Portogallo. Il suo contratto con lo United scade nel 2027.

Infine, importanti novità da Bilbao dove l’Athletic sarebbe vicino a chiudere un accordo con Edin Terzic per la panchina, in sostituzione di Ernesto Valverde che ha rifiutato il rinnovo. Secondo il Diario Vasco, il presidente Jon Uriarte ha raggiunto un pre-accordo con l’ex tecnico del Borussia Dortmund, che ha già offerto indicazioni precise sulla nuova stagione. Terzic, libero dopo l’addio al Borussia Dortmund, dovrebbe firmare un contratto formale entro poche settimane, dopo la rielezione del presidente. In precedenza erano stati sondati i nomi di Roberto De Zerbi, approdato al Tottenham, e Mauricio Pochettino, attualmente commissario tecnico degli Stati Uniti, il quale ha però rinviato ogni decisione a dopo il Mondiale.

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Serie A: Milan a -2 dal Napoli, Juve +3 su Como e Roma

Milan-Juventus si chiude senza reti in un match dal sapore di Champions

San Siro si prepara ad accogliere un big match decisivo per la corsa alle posizioni che valgono la Champions League e l’attesa non tradisce le attese, nonostante lo 0-0 finale che sancisce un punto guadagnato ma anche due lasciati per strada da Milan e Juventus. Una gara tatticamente complessa, colpo su colpo a centrocampo e poche occasioni limpide, dove a brillare sono state le difese, capaci di limitare una sfida dal grande carico di tensione.

Nel primo tempo l’occasione più importante capita sui piedi di Thuram, autore di una rete annullata per fuorigioco millimetrico. Sul fronte rossonero invece la traversa colpita da Saelemaekers a metà ripresa ha tenuto alta la suspense fino all’ultimo. Il risultato, stretto per entrambe, conferma però la forza di due squadre affamate di successi e punti, in piena lotta per il podio.

Con questo pareggio il Milan si porta al terzo posto in classifica a quota 67 punti, mantenendo il respiro sul Napoli di Antonio Conte, che comanda la graduatoria con 69 punti. La Juventus, dal canto suo, resta quarta con 64 punti, conservando un margine rassicurante di tre lunghezze su Como e Roma, entrambe appaiate a 61 punti e ancora in piena bagarre per la qualificazione europea.

La classifica aggiornata di Serie A dopo la 34ª giornata: Inter guida sempre saldamente con 79 punti (34 gare giocate), segue un Napoli solido a 69 punti e 34 partite all’attivo. Milan e Juventus completano la zona Champions con 67 e 64 punti rispettivamente, mentre Como e Roma inseguono a quota 61. In coda, Verona e Pisa sono ormai retrocesse con 19 e 18 punti.

Prossimi appuntamenti e programma completo della 34ª giornata

Tra le gare già disputate spicca la netta vittoria del Napoli contro la Cremonese con un 4-0 che conferma la candidatura dei partenopei per l’ingresso in Champions League sotto la guida di Antonio Conte. Il Bologna cede 0-2 in casa alla Roma, mentre le altre partite registrano vari pareggi e qualche risultato inaspettato, a sottolineare l’equilibrio di una Serie A sempre più combattuta e incerta.

Il calendario di questa giornata presenta domani due match da seguire con attenzione: Cagliari-Atalanta alle 18:30 e Lazio-Udinese alle 20:45, entrambi trasmessi in esclusiva su DAZN (con Lazio-Udinese visibile anche su SKY), per chiudere questo mini tour de force che può ancora rivoluzionare l’ordine di classifica.

Di seguito il riepilogo completo dei risultati e del programma:

  • 24/04/2026 Napoli-Cremonese 4-0
  • 25/04/2026 Parma-Pisa 1-0
  • 25/04/2026 Bologna-Roma 0-2
  • 25/04/2026 Verona-Lecce 0-0
  • 26/04/2026 Fiorentina-Sassuolo 0-0
  • 26/04/2026 Genoa-Como 0-2
  • 26/04/2026 Torino-Inter 2-2
  • 26/04/2026 Milan-Juventus 0-0
  • 27/04/2026 Cagliari-Atalanta ore 18:30 (DAZN)
  • 27/04/2026 Lazio-Udinese ore 20:45 (DAZN/SKY)
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Dimarco, record in Serie A e ora sogna i top club d’Europa

Serie A

Non si ferma più Federico Dimarco. L’esterno nerazzurro continua a riscrivere la storia della Serie A con una stagione da incorniciare, spingendosi oltre ogni record precedente. Solo sette giorni fa aveva eguagliato il primato di 16 assist stagionali, un traguardo fissato dal Papu Gomez nel campionato 2019/20. Domenica, tuttavia, è arrivato il momento del sorpasso definitivo: Dimarco ha servito due assist fondamentali, prima per Thuram e poi per Bisseck, portando il totale a 18 passaggi vincenti e segnando così un nuovo primato personale e storico per il nostro campionato.

Con 18 assist all’attivo, a cui si aggiungono anche 6 reti realizzate, la stagione di Federico Dimarco si conferma un vero e proprio capolavoro. Non solo è stato cruciale per la sua squadra, ma è diventato uno dei simboli indiscussi di un’annata trionfale, guidando il gruppo verso un risultato ormai vicino e prestigioso: il 21° scudetto della società. Un titolo che sembra avere il suo nome scritto in maniera indelebile.

La svolta arriva sotto la guida di Antonio Conte, che ha saputo valorizzare al massimo le qualità dell’esterno. Dimarco non è solo artefice di questo successo nazionale, ma punta ora anche a lasciare il segno sui palcoscenici continentali e a confrontarsi con i migliori interpreti del calcio europeo. La classifica degli assist più prolifici nei maggiori campionati europei vede Dimarco già allineato al primato di 18 assist realizzati in Ligue 1 da Kylian Mbappé con il Paris Saint-Germain nella stagione 2021/22.

Adesso, il giocatore nerazzurro ha davanti a sé un obiettivo ancora più ambizioso: superare la coppia Kevin De Bruyne e Thierry Henry, entrambi a quota 20 assist in Premier League rispettivamente con Manchester City nel 2019/20 e con Arsenal nel 2002/03. E non finisce qui: nei suoi sogni ci sono anche i 21 assist realizzati da Lionel Messi con il Barcellona e Thomas Muller con il Bayern Monaco, entrambi nel 2019/20. Un traguardo che Dimarco, forte della sua stagione fantastica, può seriamente puntare a raggiungere o addirittura superare.

Con il campionato ormai in pugno, il nerazzurro ha ancora quattro partite a disposizione per consacrarsi definitivamente anche a livello europeo, tra accolte e sfide internazionali che potrebbero aprirgli ulteriori orizzonti e consacrarlo tra i migliori interpreti non solo della Serie A ma di tutto il calcio continentale. Antonio Conte e la sua squadra sognano in grande, e Federico Dimarco sembra la pedina fondamentale in questo cammino verso la gloria.

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