lunedì 20 aprile 2026

Napoli: tutti i nomi per il post-Conte, tra cui Sarri e Mancini

Il futuro della panchina del Napoli rimane una delle questioni più calde del calcio italiano, con scenari in continua evoluzione. Il destino di Antonio Conte sulla guida tecnica degli azzurri si deciderà nelle prossime settimane, al termine di un confronto decisivo con il presidente Aurelio De Laurentiis. Nel frattempo, però, si fanno strada diversi nomi accostati al club partenopeo, a dimostrazione di una società pronta a valutare ogni possibile soluzione in vista della stagione 2024/2025.

Secondo il Corriere dello Sport, in edicola oggi, il Napoli starebbe monitorando una rosa di cinque allenatori considerati validi candidati a raccogliere l’eredità di Conte. Tra questi spiccano i nomi di Roberto Mancini, attualmente sulla panchina dell’Al Sadd, ma anche quelli di Maurizio Sarri e Vincenzo Italiano, due tecnici con un passato e presente di rilievo nel nostro campionato. Non è da escludere, inoltre, l’ipotesi di affidare la squadra a Fabio Grosso, profilo giovane e dal legame sentimentale con il Napoli e la sua tifoseria.

La scelta del nuovo allenatore sarà cruciale per il Napoli, che dopo aver conquistato due scudetti in pochi anni, vuole continuare a presidiare la vetta della Serie A, nonostante le difficoltà che comporta essere una grande realtà calcistica fuori dai tradizionali centri del Nord Italia. La gestione tecnica dovrà garantire non solo il mantenimento dei risultati, ma anche un progetto sportivo solido e ambizioso.

Proprio Mancini, da poco intervenuto a Coverciano, ha commentato con prudenza e rispetto le indiscrezioni che lo vedono vicino al club partenopeo: “Il Napoli ha già un grande allenatore e ha fatto un campionato straordinario. Nel calcio, però, tutto può cambiare rapidamente. Hanno anche un grande presidente. Vincere due scudetti in pochi anni, soprattutto fuori dalle grandi piazze del Nord, non è semplice. Credo che continueranno su questa strada”.

Le parole di Mancini rappresentano un riconoscimento chiaro al lavoro svolto da Antonio Conte, che si è ben inserito nel contesto complicato della Serie A, rilanciando il Napoli come protagonista assoluto. Tuttavia, l’incertezza sul futuro del tecnico continua a generare forti speculazioni, con la dirigenza azzurra pronta a ogni evenienza.

Nei prossimi giorni la situazione si farà più definita, ma nel frattempo i tifosi del Napoli seguono con attenzione le trattative e i rumors, consapevoli che la scelta del nuovo allenatore sarà il primo passo per confermare o rilanciare il percorso vincento della società campana. Antonio Conte, dal canto suo, resta al centro del progetto, ma tutto è ancora in bilico tra ambizioni personali e obiettivi comuni.

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33^ Giornata Serie A: Risultati, Tabellini e Pagelle Completi

Serie A, 33ª giornata: tutti i risultati, formazioni e protagonisti sul campo

Nel weekend della 33ª giornata di Serie A, le emozioni non sono mancate. Dalla vittoria importante del Sassuolo sul Como, al successo dell’Inter sul Cagliari, fino alla sorprendente affermazione della Lazio sul Napoli guidato da Antonio Conte: ecco il resoconto completo delle sfide più importanti e le probabili formazioni scese in campo.

Sassuolo-Como 2-1

Il Sassuolo di Alessio Grosso ha conquistato i tre punti con un risultato stretto ma meritato. I marcatori sono stati Volpato (42'), Nzola (44') per i neroverdi e Nico Paz (45'+3) per il Como, allenato dall’ex stella Cesc Fabregas. Il Sassuolo ha schierato un modulo 4-3-3 con Turati tra i pali e un tridente offensivo composto da Volpato, Nzola e Laurienté. Il Como si è affidato al 4-2-3-1 con Morata unica punta e Caqueret a dirigere il centrocampo.

Inter-Cagliari 3-0

L’Inter, guidata da Chivu, ha vinto senza appello contro un Cagliari ostinato, ma incapace di opporsi efficacemente. Le reti sono arrivate tutte nella ripresa con Thuram al 7', Barella all'11', e Zielinski al 47'. I nerazzurri sono scesi in campo col 3-5-2, mostrando un centrocampo folto e una frontline energica, con Martinez tra i pali e la coppia Esposito-Thuram in attacco.

Udinese-Parma 0-1

Il Parma di Fabio Cuesta fa sua la partita con un gol di Elphege segnato al 6' della ripresa. L'Udinese di Runjaic non è riuscita a trovare la rete nonostante la spinta del pubblico e una formazione aggressiva con Zaniolo tra i protagonisti. Modulo 3-4-2-1 per i friulani contro il 3-5-1-1 emiliano.

Napoli-Lazio 0-2

Clamorosa sconfitta interna per il Napoli di Antonio Conte, superato dalla Lazio 2-0 grazie alle reti di Cancellieri (6') e Basic (57'). I partenopei hanno schierato un 3-4-2-1 con Milinkovic-Savic in porta e un tridente atipico, puntando su giocatori come Højlund e De Bruyne per scardinare la difesa biancoceleste. Ma la Lazio, con Sarri in panchina, ha confermato la sua solidità sfruttando efficacemente le fasce e la velocità degli attaccanti.

Roma-Atalanta 1-1

Partita intensa con la Roma di Gasperini e l'Atalanta di Palladino che si dividono la posta in palio. A sbloccare è stato Krstovic per gli orobici al 12', risposto da Hermoso per i giallorossi al 45'. Entrambe le squadre hanno proposto un 3-4-2-1 con diversi cambi chiave nella ripresa, segno dell’equilibrio in campo.

Cremonese-Torino 0-0

Un pareggio senza reti tra Cremonese e Torino, con entrambe le squadre impegnate a blindare la difesa. Il 4-2-3-1 di Giampaolo non è bastato a scardinare la retroguardia granata, mentre il Torino di D’Aversa ha risposto con un 3-4-1-2 ben organizzato.

Hellas Verona-Milan 0-1

Il Milan di Allegri porta a casa uno scontro fondamentale per la corsa Champions grazie a un gol di Rabiot al 41'. Il tecnico rossonero ha puntato su un 3-5-2 molto dinamico, mentre il Verona ha giocato con un 3-5-2 votato al pressing alto, senza però trovare la rete.

Pisa-Genoa 1-2

Il Genoa di De Rossi supera il Pisa con i gol di Ekhator e il rigore di Colombo, rispondendo al vantaggio iniziale di Canestrelli. Il Pisa ha utilizzato un 3-5-2 molto offensivo, che però non ha impedito la rimonta ospite.

Juventus-Bologna 2-0

La Juventus allenata da Spalletti prosegue la sua marcia verso i piazzamenti europei battendo 2-0 il Bologna. I gol arrivano presto con David al 2' e nel secondo tempo con Thuram (12'). La Vecchia Signora ha adottato un 3-4-2-1 molto equilibrato, con Di Gregorio tra i pali e una linea di centrocampo orchestrata da Locatelli e McKennie.

Lecce-Fiorentina 1-1

Termina in parità la sfida tra Lecce e Fiorentina. Harrison porta in vantaggio i toscani al 30', mentre Tiago Gabriel risponde per i pugliesi al 25' della ripresa. Lecce opposta con un 4-2-3-1 e Fiorentina con il 4-1-4-1, entrambe a caccia di punti preziosi per la salvezza e la zona Europa.

Questa 33ª giornata di Serie A ha confermato l’equilibrio nella parte medio-alta della classifica, con risultati che avranno grande peso nelle prossime settimane di campionato. Napoli-Lazio, in particolare, segna un passo falso inatteso per i partenopei di Conte, che ora devono rialzare la testa in vista delle sfide decisive. A seguire, il campionato entra nella sua fase più incandescente, con tutte le squadre chiamate a dare il massimo per raggiungere i loro obiettivi stagionali.

https://napolicalcio24.com/2026/04/21/33-giornata-serie-a-risultati-tabellini-e-pagelle-completi/?feed_id=101494&_unique_id=69e6f0faa9c56

33^ Giornata Serie A: Risultati, Tabellini e Pagelle Completi

Serie A, 33ª giornata: tutti i risultati, formazioni e protagonisti sul campo

Nel weekend della 33ª giornata di Serie A, le emozioni non sono mancate. Dalla vittoria importante del Sassuolo sul Como, al successo dell’Inter sul Cagliari, fino alla sorprendente affermazione della Lazio sul Napoli guidato da Antonio Conte: ecco il resoconto completo delle sfide più importanti e le probabili formazioni scese in campo.

Sassuolo-Como 2-1

Il Sassuolo di Alessio Grosso ha conquistato i tre punti con un risultato stretto ma meritato. I marcatori sono stati Volpato (42'), Nzola (44') per i neroverdi e Nico Paz (45'+3) per il Como, allenato dall’ex stella Cesc Fabregas. Il Sassuolo ha schierato un modulo 4-3-3 con Turati tra i pali e un tridente offensivo composto da Volpato, Nzola e Laurienté. Il Como si è affidato al 4-2-3-1 con Morata unica punta e Caqueret a dirigere il centrocampo.

Inter-Cagliari 3-0

L’Inter, guidata da Chivu, ha vinto senza appello contro un Cagliari ostinato, ma incapace di opporsi efficacemente. Le reti sono arrivate tutte nella ripresa con Thuram al 7', Barella all'11', e Zielinski al 47'. I nerazzurri sono scesi in campo col 3-5-2, mostrando un centrocampo folto e una frontline energica, con Martinez tra i pali e la coppia Esposito-Thuram in attacco.

Udinese-Parma 0-1

Il Parma di Fabio Cuesta fa sua la partita con un gol di Elphege segnato al 6' della ripresa. L'Udinese di Runjaic non è riuscita a trovare la rete nonostante la spinta del pubblico e una formazione aggressiva con Zaniolo tra i protagonisti. Modulo 3-4-2-1 per i friulani contro il 3-5-1-1 emiliano.

Napoli-Lazio 0-2

Clamorosa sconfitta interna per il Napoli di Antonio Conte, superato dalla Lazio 2-0 grazie alle reti di Cancellieri (6') e Basic (57'). I partenopei hanno schierato un 3-4-2-1 con Milinkovic-Savic in porta e un tridente atipico, puntando su giocatori come Højlund e De Bruyne per scardinare la difesa biancoceleste. Ma la Lazio, con Sarri in panchina, ha confermato la sua solidità sfruttando efficacemente le fasce e la velocità degli attaccanti.

Roma-Atalanta 1-1

Partita intensa con la Roma di Gasperini e l'Atalanta di Palladino che si dividono la posta in palio. A sbloccare è stato Krstovic per gli orobici al 12', risposto da Hermoso per i giallorossi al 45'. Entrambe le squadre hanno proposto un 3-4-2-1 con diversi cambi chiave nella ripresa, segno dell’equilibrio in campo.

Cremonese-Torino 0-0

Un pareggio senza reti tra Cremonese e Torino, con entrambe le squadre impegnate a blindare la difesa. Il 4-2-3-1 di Giampaolo non è bastato a scardinare la retroguardia granata, mentre il Torino di D’Aversa ha risposto con un 3-4-1-2 ben organizzato.

Hellas Verona-Milan 0-1

Il Milan di Allegri porta a casa uno scontro fondamentale per la corsa Champions grazie a un gol di Rabiot al 41'. Il tecnico rossonero ha puntato su un 3-5-2 molto dinamico, mentre il Verona ha giocato con un 3-5-2 votato al pressing alto, senza però trovare la rete.

Pisa-Genoa 1-2

Il Genoa di De Rossi supera il Pisa con i gol di Ekhator e il rigore di Colombo, rispondendo al vantaggio iniziale di Canestrelli. Il Pisa ha utilizzato un 3-5-2 molto offensivo, che però non ha impedito la rimonta ospite.

Juventus-Bologna 2-0

La Juventus allenata da Spalletti prosegue la sua marcia verso i piazzamenti europei battendo 2-0 il Bologna. I gol arrivano presto con David al 2' e nel secondo tempo con Thuram (12'). La Vecchia Signora ha adottato un 3-4-2-1 molto equilibrato, con Di Gregorio tra i pali e una linea di centrocampo orchestrata da Locatelli e McKennie.

Lecce-Fiorentina 1-1

Termina in parità la sfida tra Lecce e Fiorentina. Harrison porta in vantaggio i toscani al 30', mentre Tiago Gabriel risponde per i pugliesi al 25' della ripresa. Lecce opposta con un 4-2-3-1 e Fiorentina con il 4-1-4-1, entrambe a caccia di punti preziosi per la salvezza e la zona Europa.

Questa 33ª giornata di Serie A ha confermato l’equilibrio nella parte medio-alta della classifica, con risultati che avranno grande peso nelle prossime settimane di campionato. Napoli-Lazio, in particolare, segna un passo falso inatteso per i partenopei di Conte, che ora devono rialzare la testa in vista delle sfide decisive. A seguire, il campionato entra nella sua fase più incandescente, con tutte le squadre chiamate a dare il massimo per raggiungere i loro obiettivi stagionali.

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Calciomercato 20 aprile: trattative, indiscrezioni e retroscena

Giornata intensa di calciomercato con molte trattative e aggiornamenti importanti che coinvolgono diverse squadre di Serie A, oltre a novità sulle panchine e ai movimenti internazionali. Analizziamo insieme le notizie più rilevanti di questo primo scorcio di estate.

GENOA, BALDANZI INCARNA IL FUTURO DELLA SQUADRA Tommaso Baldanzi si è confermato protagonista assoluto nella vittoria in rimonta del Genoa sul Pisa, fornendo l’assist per il pareggio di Ekhator e procurandosi il rigore poi trasformato da Colombo, tracciando con la sua prestazione la strada per la salvezza del Grifone. L’allenatore Daniele De Rossi ha elogiato il giovane talento, sottolineando l’importanza di garantirgli continuità per esprimere al meglio le sue qualità. Baldanzi, arrivato nell’ultima finestra di mercato, ha ritrovato l’ambiente ideale per crescere. Il Genoa, infatti, sta pensando di riscattarlo, con un diritto fissato intorno ai 10 milioni di euro, confermando la volontà di puntare su di lui e di mantenere gran parte dell’ossatura della squadra che ha raggiunto la permanenza in Serie A con largo anticipo dopo una stagione difficile.

HELLAS VERONA, LA SFIDA PER SOGLIANO Da una possibile uscita a una possibile rivoluzione: il futuro di Sean Sogliano al Verona è tutto da scrivere. Il fondo statunitense Presidio Investors ha avanzato una proposta di rinnovo triennale al direttore sportivo, con la promessa di pieni poteri e maggiori margini nella costruzione della rosa. Sogliano si trova però in una fase di riflessione, concentrato soprattutto sul progetto tecnico che deve garantire una competitività maggiore e staccarsi dalle stagioni di sofferenza per la salvezza. La decisione definitiva arriverà entro dieci giorni. Nel frattempo, si fanno sotto club come Torino e Napoli, che hanno effettuato sondaggi esplorativi. Le prossime settimane saranno decisive per il futuro dell’Hellas.

INTER E BASTONI: TRATTATIVE IN STAND-BY Il Barcellona ha manifestato interesse per Alessandro Bastoni, ma l'Inter si mostra ferma sulle richieste economiche, che si attestano sui 70-80 milioni di euro. I blaugrana per ora non sembrano intenzionati a spendere tali cifre e potrebbero valutare contropartite tecniche, come Gerard Martin, Roony Bardghji o il giovane portiere Aron Yaakobishvili. Il direttore sportivo nerazzurro Piero Ausilio ha però chiarito: «Bastoni ha un contratto con l’Inter e non vediamo motivi per la sua partenza. Se il Barcellona ha interesse, deve chiamarci direttamente.» La posizione dell’Inter quindi resta salda, con Bastoni considerato elemento chiave per la squadra.

JUVENTUS, DAVID SOTTO LA LENTE Il futuro di Jonathan David alla Juventus resta in bilico. Nonostante un gol fulmineo contro il Bologna, che è valso il più veloce realizzato dalla Juventus in casa in Serie A negli ultimi anni, il suo rendimento complessivo è stato altalenante. Davanti a un’offerta intorno ai 20 milioni di euro, i bianconeri potrebbero valutare la cessione. D'altro canto, con Openda in uscita e con il rinnovo di Vlahovic non ancora definito, una rivoluzione offensiva è difficile da ipotizzare, rendendo probabile la permanenza del canadese. In parallelo, la Juventus prepara la prossima stagione con la conferma del ritiro a Herzogenaurach e una tournée in Australia, dove affronterà Inter e Palermo in amichevole. La società inoltre continua a seguire giovani talenti della Next Gen, per il futuro del club.

LAZIO, GILA ESCLUDE IL NAPOLI Sul fronte biancoceleste, Mario Gila non si muove da Roma. Il suo entourage ha sgomberato il campo dai dubbi riguardo un possibile interesse del Napoli: «Mario è un giocatore della Lazio e ha la testa solo agli obiettivi biancocelesti, a partire dalla Coppa Italia», ha dichiarato il suo agente Alejandro Camano. Gila ha un contratto fino al 2027 e l’intenzione è di portarlo a termine con la Lazio, che reclama il diritto sulle sue prestazioni senza trattative in corso con altri club.

NAPOLI E ANTONIO CONTE: IL FUTURO DA SCRIVERE Mettendo nel mirino il Napoli, il nodo più discusso è il futuro dell’allenatore Antonio Conte, sempre più al centro dei rumors dopo le recenti dichiarazioni sul possibile interesse della FIGC per un suo ritorno come commissario tecnico della Nazionale italiana. Conte, che ha ancora un anno di contratto con il Napoli, ha però confermato la volontà di confrontarsi con il presidente De Laurentiis a stagione finita. Nonostante le lusinghe, l’allenatore resta concentrato sul Napoli, consapevole di guidare una squadra solida, già qualificata alla Champions League, ma al tempo stesso conscio delle difficoltà che un’annata a scadenza di contratto può portare in un ambiente recentemente scosso. Sul piano economico, esiste tuttavia un divario tra il suo ingaggio attuale e quello normalmente previsto per un CT azzurro, che potrebbe complicare la trattativa qualora la chiamata della Nazionale dovesse farsi seria.

ROMA E GASPERINI, UNA STAGIONE IN BILICO Il futuro di Gian Piero Gasperini alla Roma resta incerto. L’allenatore ha evitato polemiche e rimandato ogni decisione al termine del campionato, con l’obiettivo primario di mantenere la concentrazione sulla parte finale della stagione. La sua permanenza dipenderà dal mercato e dalla capacità della proprietà di offrire un progetto ambizioso, oltre che da un cambio nella direzione sportiva e maggior autonomia nella costruzione dello staff tecnico. Sul fronte mercato, la Roma segue con attenzione Davide Frattesi, in uscita dall’Inter dove non è mai diventato titolare. Il centrocampista rappresenterebbe per i giallorossi un rinforzo importante anche per la gestione delle liste UEFA, considerato il suo passato nelle giovanili della Roma.

IL CALCIO INTERNAZIONALE: HAGI ALLA ROMANIA, MARCO ROSE AL BOURNEMOUTH, CAMAVINGA RESTA AL REAL MADRID Fuori dai confini nazionali, arriva la conferma che Gheorghe Hagi ha assunto il ruolo di commissario tecnico della Romania, succedendo a Mircea Lucescu e firmando un contratto quadriennale con il compito di riportare la nazionale ai livelli che merita. In Premier League, Marco Rose sarà il nuovo allenatore del Bournemouth a partire dalla prossima stagione, prendendo il posto di Andoni Iraola. Infine, in Spagna, il centrocampista del Real Madrid Eduardo Camavinga ha deciso di restare e rispondere alle critiche sul campo, sostenuto da allenatore e società per diventare un protagonista della squadra madrilena, sfatando così le ipotesi di una partenza verso la Premier League.

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Fiorentina, 19 punti in 10 gare: solo Napoli e Inter miglior

Serie A

La Fiorentina sta vivendo una vera e propria riscossa in questa stagione di Serie A, riuscendo a mettere concretamente al sicuro la permanenza nella massima serie italiana. Solo pochi mesi fa, la salvezza sembrava un obiettivo quasi impossibile da raggiungere per i viola: a metà dicembre, infatti, Fiorentina era ultima in classifica con soltanto 6 punti all’attivo. Oggi, invece, grazie a un cambio di marcia impressionante, la squadra guidata da Paolo Vanoli occupa la quindicesima posizione con 36 punti, vantando un margine di ben 8 punti sulla zona retrocessione, a sole cinque giornate dal termine del campionato.

Il percorso della Fiorentina in questo finale di stagione è stato più che positivo: nelle ultime 10 partite, i viola hanno conquistato 19 punti, un bottino significativo considerando che nella stessa finestra temporale solo Napoli (20 punti) e Inter (23 punti) hanno fatto meglio. Un dato che sottolinea come la squadra fiorentina si sia decisamente trasformata in termini di efficacia e rendimento.

La chiave di questo miglioramento non risiede tanto nella prolificità offensiva, che rimane contenuta, quanto nella maggiore solidità difensiva mostrata negli ultimi mesi: nelle ultime dieci giornate la Fiorentina ha incassato appena 9 gol, uno dei migliori dati difensivi del campionato insieme ad Atalanta, Bologna, Lazio e Udinese. Questa maggiore attenzione dietro ha fatto la differenza, rendendo il reparto arretrato viola uno dei più affidabili in Serie A in questa seconda parte di stagione.

Insomma, seppur la matematica non abbia ancora garantito la certezza della salvezza, il cammino recente della Fiorentina ha radicalmente cambiato le prospettive di una squadra che a gennaio sembrava dover lottare fino all’ultimo per non retrocedere. Ora, con cinque giornate ancora da giocare, la squadra di Paolo Vanoli può guardare al futuro con maggiore tranquillità, puntando a consolidare definitivamente la posizione in classifica e a chiudere il campionato con una degna tranquillità.

Nel frattempo, in vetta alla Serie A, il Napoli di Antonio Conte continua la sua corsa al titolo, confermandosi una delle formazioni più solide e competitive del torneo. Le prestazioni dei partenopei, insieme ai progressi importanti di squadre come l’Inter di Simone Inzaghi e l’Atalanta di Gasperini, stanno rendendo questo finale di campionato un autentico spettacolo per gli appassionati del calcio italiano.

La Fiorentina, dunque, può finalmente respirare e lavorare con serenità per pianificare il futuro nella massima serie, consapevole che la svolta intrapresa negli ultimi mesi di Serie A è stata fondamentale per evitare rischi e per rilanciare le ambizioni di un club storico del calcio italiano.

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Inter punta alla Coppa Italia, Juve avanza verso Champions

NEWS News

Nel quadro sempre più definito della Serie A, l'Inter sembra prendere il largo nella corsa allo scudetto, con un vantaggio che si fa tangibile giornata dopo giornata. Allo stesso tempo, la bagarre per un posto in Champions League si infiamma, con la Juventus che, dopo il successo sul Bologna, sembra aver imboccato la strada giusta per consolidare il quarto posto. In questo contesto di grande fermento, abbiamo raccolto alcune considerazioni con Giampaolo Saurini e vi proponiamo una esclusiva intervista al presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, che ha parlato ai microfoni prima dell’assemblea di Lega.

Juventus, Conte e la lotta Champions

Al termine della vittoria di misura contro il Bologna, l’allenatore della Juventus, Antonio Conte, ha evidenziato l’importanza di una difesa solida per l’obiettivo Champions: "La difesa stasera ha fatto benissimo, non ha mai concesso niente, ti dà questa possibilità di essere tranquillo, di fare un calcio sempre più offensivo."

Conte ha poi spiegato come la mentalità bianconera non si debba concentrare sulle posizioni in classifica, ma esclusivamente sui risultati: "Noi dobbiamo vincere le partite, non mirare in che posizione arrivare. Non ce ne frega niente, è una conseguenza su quante partite si riuscirà a vincere. Ora dobbiamo consolidare questo fatto di poter entrare nella prossima Champions League."

Il tecnico ha anche analizzato l'importanza dell’atteggiamento mentale e del lavoro di squadra per garantire un salto di qualità definitivo: "Se Roma e Como avessero giocato domani avremmo avuto l’assillo di vincere, con l’atteggiamento corretto. Poi si analizza il livello di calcio esibito, i nostri tifosi sono lì, fiduciosi di vederci scendere in campo. Loro e voi di calciatori forti ne hanno visti, dobbiamo lavorare per arrivare a quel livello lì, poi va tutto a posto. Se c’è ricerca, determinazione, voglia di allenarsi e essere amici, va tutto a posto."

Il Napoli di De Laurentiis: parole prima dell'assemblea di Lega

Non meno interessante è stato il punto di vista di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, che ha voluto lanciare un segnale prima dell’importante assemblea di Lega: la sua squadra, orfana di Luciano Spalletti, ora allenata da Antonio Conte, è chiamata a rafforzare la propria posizione in campionato e a competere su più fronti. De Laurentiis ha sottolineato l’impegno costante del club napoletano nel voler mantenere un ruolo da protagonista sia in Serie A, sia nelle competizioni europee, sottolineando la centralità del progetto e del lavoro di gruppo.

Il Napoli, guidato da Conte, punta dunque a riprendere la marcia verso l'alta classifica, mentre si prepara a sfide decisive che potrebbero sancire le ambizioni partenopee per la stagione. In questo scenario, la capacità di mantenere concentrazione, solidità difensiva e voglia di vincere saranno determinanti per giocare fino in fondo la corsa Champions e per lottare per posizioni di vertice.

Per approfondire tutte le novità e le analisi del campionato, non perdete il NEWS News, dove troverete il quadro completo della situazione, le parole dei protagonisti e tutte le curiosità dalla Serie A.

Clicca qui per guardare il NEWS News

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Mancini sul Napoli: fuori da Milano e Torino vincere è dura

NEWS

Roberto Mancini, attuale allenatore dell'Al Sadd, è stato protagonista a Coverciano durante l'evento Inside The Sport 2026. Il tecnico azzurro ha raccontato la sua visione sul calcio italiano, ma soprattutto è stato chiamato a esprimersi sul Napoli e sul suo possibile futuro in panchina con la maglia partenopea.

Nel corso della cerimonia di premiazione, ai microfoni del palco, è arrivata la domanda che molti tifosi azzurri attendevano: cosa pensa Mancini del Napoli e se ha mai considerato l’ipotesi di allenare la squadra campione d'Italia, guidata dall’allenatore Antonio Conte? La risposta del tecnico si è fatta carica di rispetto e ammirazione per la realtà napoletana: "Il Napoli ha un grande allenatore, ha fatto un campionato straordinario".

Mancini ha subito ricordato quanto il club azzurro, sotto la guida di Conte, stia vivendo una fase di grande successo, ribaltando equilibri consolidati da anni. "E nella vita non si sa mai, le cose cambiano rapidamente, tutto può accadere", ha continuato il ct dell'Al Sadd, accennando a un possibile futuro in Serie A con il team partenopeo senza però sbilanciarsi troppo.

Il tecnico, che vanta un’esperienza significativa sia in Italia che all’estero, ha poi sottolineato l'importanza della solidità dirigenziale come elemento chiave per la recente ascesa del Napoli: "E poi hanno anche un grande presidente, non era così semplice vincere due Scudetti in pochi anni, soprattutto fuori da Milano e Torino". Una frase che richiama i traguardi importanti raggiunti dalla società partenopea, capace di interrompere il dominio storico dei club di Milano e Torino nel massimo campionato italiano.

Il riferimento è chiaro: negli ultimi anni, il Napoli ha stravolto le gerarchie della Serie A, conquistando due scudetti sotto la guida di Conte, allenatore riconosciuto per il suo carisma e la sua capacità di costruire squadre solide e competitive. La società, inoltre, è riuscita a mantenere alta la competitività grazie a una gestione attenta e lungimirante, elementi fondamentali sottolineati da Mancini nella sua dichiarazione.

Nel concludere, il tecnico ha espresso fiducia nel proseguimento di questo percorso vincente: "Quindi credo che continueranno così". Un attestato di stima significativo, che certifica la dimensione di eccellenza raggiunta dal Napoli nel calcio italiano contemporaneo. Il club azzurro, con Antonio Conte al timone e il sostegno di un presidente capace di guardare lontano, si conferma dunque una realtà in netta crescita, pronta a consolidare la propria tradizione vincente.

Queste parole di Roberto Mancini arrivano proprio in un momento cruciale per il calcio italiano, dove le sfide continui diventano sempre più ardue e il Napoli si pone tra i protagonisti indiscussi della Serie A. E se il futuro può riservare nuove sfide per il tecnico ex ct della Nazionale azzurra, per ora il Napoli continua a brillare sotto la guida di Conte, incarnando un modello di successo e ambizione nel panorama del calcio italiano.

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