sabato 4 aprile 2026

D'Amico: Napoli favorito su Milan, sfida chiave per l'Inter

Con la mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali ancora fresca, la Serie A riparte senza pause e si avvicina a una delle partite più attese della 31ª giornata: Napoli-Milan. Un confronto che si preannuncia determinante nella lotta per la vetta del campionato e su cui si è soffermato Andrea D'Amico, noto agente e opinionista, intervenuto ai microfoni di MilanNews.it.

D'Amico ha indicato come favorita la squadra partenopea, sottolineandone alcune peculiarità decisive soprattutto nell'ambiente del Maradona: "Il Napoli, per ambiente e per fame. Il Maradona non è uno stadio: è una pressione continua, che ti entra nelle gambe. Se la partita resta sporca, il Napoli ha qualcosa in più. Se diventa pulita, tecnica, il Milan può far male".

Parlando del trascorso attuale della Serie A, emerge la convinzione che il percorso verso lo scudetto non sia poi così aperto come sembra: "Non è una corsa a tre. È una corsa in cui l’Inter è davanti e gli altri inseguono sperando che rallenti. Chi vince tra Napoli e Milan non entra automaticamente nella lotta scudetto: entra nella possibilità di disturbarla. Che è diverso, ma nel calcio spesso basta. Ovviamente dipende poi dai risultati dell’Inter. Perché con i tre punti tutto è aperto fino alla fine".

Questa dichiarazione sposta così la chiave di lettura sul primato nerazzurro, dapprima messo in dubbio ma poi ancora protagonista e potenzialmente decisivo nelle prossime giornate di campionato.

Altro capitolo interessante riguarda il confronto tra i due allenatori, due “maestri” della Serie A chiamati a interpretare al massimo questa sfida da dentro o fuori per la stagione. Antonio Conte, alla guida del Napoli, si trova faccia a faccia con Massimiliano Allegri, mister del Milan. Su questo fronte, D’Amico offre un ritratto intrigante e netto, evidenziando le diverse filosofie e personalità al timone delle compagini: "Dipende da che partita vuoi. Se vuoi controllo emotivo, Allegri. Se vuoi portarla al limite, Conte. Conte accende la partita, Allegri la spegne. E spesso, nelle gare di nervi, vince chi riesce a far giocare l’altro come non vuole".

Le parole pronunciate da D’Amico rimandano a un duello tattico e psicologico che renderà ancora più avvincente questa sfida. Il Napoli di Conte, forte del calore del pubblico del Maradona e della sua energia agonistica, punta a sfruttare ogni dettaglio e a imporre il proprio ritmo, anche in partite che si preannunciano “sporche” e intense. Dall’altra parte, il Milan di Allegri, abile a gestire momenti delicati, cercherà di mantenere la lucidità e la solidità necessarie per colpire nei momenti giusti e sovvertire i pronostici.

In definitiva, Napoli-Milan non sarà solo un big match, ma un vero e proprio spartiacque per il finale di stagione di Serie A. La pressione del San Paolo, la fame di vittoria delle due squadre e la tesa posta in palio la rendono una partita da non perdere. Chi avrà la meglio potrà ambire a infastidire seriamente l’Inter di Simone Inzaghi, ancora avanti in classifica ma alle prese con un calendario fitto di impegni e con la pressione crescente di dover difendere il primato.

Il fronte scudetto si infiamma quindi sul terreno di gara: chi riuscirà a imporsi tra Napoli e Milan potrebbe non essere il favorito ultimo alla conquista del titolo, ma senz’altro colui che deciderà il destino della vetta e della Serie A in questa stagione appassionante.

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Loftus-Cheek sul rinnovo: "A fine anno ne parleremo, amo Milan"

Ruben Loftus-Cheek, centrocampista del Milan, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di SportMediaset, affrontando vari temi, dal proprio stato di forma al futuro nel club rossonero, fino all’imminente sfida di Serie A contro il Napoli di Antonio Conte.

Il classe 1996 ha innanzitutto ricordato il suo rapporto con il Milan e Milano: "Ho un contratto fino al 2027 – ha detto – Credo che in estate parleremo del mio futuro con la società. Io amo il Milan e questa città, ora però sono completamente concentrato sul finale di stagione”. Parole chiare che mettono in evidenza un legame forte con la piazza, ma anche la volontà di dare il massimo nel rush finale del campionato, dove ogni punto può fare la differenza.

Loftus-Cheek ha poi aggiornato tifosi e addetti ai lavori sulle proprie condizioni fisiche, soprattutto dopo il duro infortunio subito in stagione: "Adesso mi sento molto meglio, e anche fisicamente sto bene" ha spiegato con un sorriso. “Tutti hanno visto quanto intenso sia stato quello scontro, ma i chirurghi hanno fatto un ottimo lavoro. Ora giocherò con un paradenti speciale, una protezione in gomma che mi dà sicurezza e mi protegge, come uno scudo. Non sapevo quanto tempo sarebbe servito per rientrare, sono molto contento di poter essere a disposizione per le ultime otto partite di campionato». L’utilizzo della mascherina protettiva si rivela dunque fondamentale per il recupero completo, garantendogli una sicurezza in più durante i contatti in campo.

In merito al suo ruolo all’interno della squadra, il centrocampista inglese si è mostrato pronto a dare il proprio contributo in più posizioni: "Posso giocare in diversi ruoli. Qualche volta sono stato schierato più avanti, davanti alla difesa o come mezz’ala. Se servirà, potrò dare una mano anche in fase offensiva per cercare di fare gol, ma darò sempre il massimo, ovunque mi metta l’allenatore.”

Commentando poi la situazione del compagno Christian Pulisic, attualmente in difficoltà sotto porta, Loftus-Cheek è apparso fiducioso: "È normale attraversare momenti complicati. Sono sicuro che tornerà a segnare, ma il suo apporto alla squadra è evidente comunque – continua – corre tanto, difende e lavora per il gruppo. Anche senza gol fa la differenza.”

Non poteva mancare un accenno alla delicata bagarre per lo scudetto, in cui il Milan è pienamente coinvolto insieme al Napoli di Antonio Conte. "Penso sia fondamentale credere nelle nostre possibilità, – ha detto – ma il modo migliore per affrontare questa sfida è concentrarsi partita dopo partita. Affrontiamo una gara difficilissima contro il Napoli, se vinciamo sarebbe un enorme aiuto. La classifica è cortissima tra le prime quattro o cinque squadre, quindi dobbiamo focalizzarci su ogni singolo incontro per capire dove potremo arrivare.”

Infine, un dettaglio tecnico sul paradenti: "È come uno scudo di gomma, più alto nella zona della frattura. Mi dà maggiore sicurezza e protezione in caso di contatti duri o gomitate." Un piccolo ma importante accorgimento che potrà permettere a Loftus-Cheek di giocare senza paure in questa fase cruciale della stagione rossonera.

Il Milan, con il contributo del centrocampista inglese completamente ristabilito, si prepara a un confronto chiave contro la corazzata targata Andrea Conté, in un testa a testa scudetto che promette emozioni fino all’ultima giornata.

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Sabatini: Conte in Nazionale se De Laurentiis cede sulle multiproprietà

Il calcio italiano vive momenti di grande fermento dopo le dimissioni di Gennaro Gattuso dal ruolo di commissario tecnico azzurro, annunciate subito dopo la deludente sconfitta in Bosnia che ha sancito l'esclusione dell’Italia dal Mondiale per la terza volta consecutiva. Tra i tanti nomi che nelle ultime ore circolano per la panchina della Nazionale, è Antonio Conte quello che sta rapidamente conquistando il favore di un’ampia fetta del mondo sportivo.

Conte, già allenatore della Nazionale dal 2014 al 2016, ha lasciato un segno indelebile con la sua gara di Euro 2016, portando l’Italia fino ai quarti di finale, dove fu eliminata soltanto ai calci di rigore dalla Germania. La sua esperienza e il carattere deciso potrebbero rappresentare la miglior soluzione per un’Italia chiamata a una rapida ricostruzione dopo l’amara esclusione mondiale.

Tuttavia, dietro questo possibile ritorno si cela un ostacolo non di poco conto: Antonio Conte è attualmente sotto contratto con il Napoli fino al 2027. Aurelio De Laurentiis, presidente dei partenopei, non sarebbe incline a liberare l’allenatore salentino, consapevole del valore e dell’importanza del tecnico per il presente e il futuro della squadra azzurra.

Questa situazione è stata confermata da Sandro Sabatini, noto giornalista sportivo, che ha parlato ai microfoni di Radio Marte, offrendo un quadro chiaro delle dinamiche in corso: "Conte avrebbe manifestato in queste settimane di riposo una certa stanchezza e lui l’eventuale proposta della Nazionale la prenderebbe in considerazione. Ma bisogna fare i conti con De Laurentiis che non si fa intenerire quando ci sono contratti di mezzo. Però occhio alla proroga della multiproprietà perché in quel caso De Laurentiis potrebbe trattare. Questa è l’indiscrezione che mi è arrivata sul futuro di Conte".

Il nodo centrale della vicenda resta quindi rappresentato dalla rigidità contrattuale tra il tecnico e il club partenopeo. Conte, che ha riportato entusiasmo e ambizioni al Napoli fin dal suo arrivo, è un elemento chiave nella corsa scudetto e nei progetti futuri della compagine azzurra. De Laurentiis sembra pertanto determinato a non lasciare partire l’allenatore senza un adeguato accordo economico o sportivo che valga la pena per il Napoli.

Il ritorno di Conte sulla panchina della Nazionale italiana rappresenterebbe certamente una svolta importante, in grado di dare una scossa decisiva a un movimento calcistico che sta attraversando una fase complicata. Ma la realtà dei fatti – paradossalmente – vede un tecnico bisognoso di nuovi stimoli che però si trova al centro di un caso contrattuale delicato, con la Serie A e la Nazionale italiane che osservano con attenzione e impazienza le prossime mosse.

In attesa di sviluppi ufficiali, la pista Conte alla guida dell’Italia rimane la più concreta, ma la strada per la firma resta tutta da sondare. Nel frattempo, il Napoli e i suoi tifosi continueranno a beneficiare della guida di un allenatore pronto a lottare per confermare il club tra le grandi protagoniste del campionato.

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Dribbling su Rai 2 oggi alle 18 con Niccolò Ceccarini

Questa sera alle 18 su Rai2 torna puntuale l’appuntamento con Dribbling, la storica trasmissione sportiva condotta da Paolo Paganini. In studio saranno presenti volti noti e apprezzati del calcio italiano, come Bruno Giordano, Erika Calvani e Angelo Di Livio, pronti a commentare le principali notizie dal mondo del pallone.

Il focus principale sarà naturalmente sulla Nazionale italiana, alle prese con importanti novità e cambiamenti. Nel mirino ci sono infatti le elezioni per il nuovo presidente della FIGC, a seguito delle dimissioni di Gabriele Gravina, e la scelta del nuovo commissario tecnico dopo l’addio consensuale di Gennaro Gattuso. Una fase delicata per il calcio italiano, che vedrà molti scenari all’orizzonte.

Non solo azzurri però: i riflettori si accenderanno anche sulla Serie A e sui due cruciali big match della 31ª giornata, Inter-Roma e Napoli-Milan. Il confronto tra queste grandi squadre può influenzare in modo determinante la corsa a qualificazioni europee e alla lotta per lo scudetto.

Spazio anche all’interazione con i tifosi attraverso i canali social, gestiti da Simona Cantoni, che permetterà un filo diretto per commenti, domande e suggerimenti in tempo reale.

Nel corso della puntata, è prevista una preziosa intervista esclusiva a Giuseppe Giannini, ex giocatore e allenatore che offrirà il suo punto di vista sul calcio italiano contemporaneo. Inoltre, in collegamento da remoto, interverranno Aurelio Capaldi e il giornalista Xavier Jacobelli, per analisi e approfondimenti.

Uno dei momenti più attesi sarà il tradizionale spazio dedicato al mercato, curato dal noto esperto Niccolò Ceccarini. Il focus sarà in particolare sul Napoli, protagonista di una trattativa di alto profilo con Romelu Lukaku. Si parlerà della possibile evoluzione di questa vicenda che tiene banco in casa azzurra, oltre che delle questioni inerenti all’allenatore. Nonostante Antonio Conte sia sotto contratto per un altro anno, le indiscrezioni non mancano e stimolano un acceso dibattito tra gli addetti ai lavori.

Questa nuova puntata di Dribbling promette quindi un’analisi completa e approfondita del momento calcistico italiano, con uno sguardo attento su tutti i temi più caldi del campionato di Serie A e sulle prospettive future della nostra Nazionale.

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venerdì 3 aprile 2026

Leao recupera e carica il Milan: novità storica in arrivo

Dopo giorni di attesa, arrivano importanti novità da Milanello in vista della sfida cruciale di Pasquetta contro il Napoli. Rafael Leao torna finalmente a lavorare con il gruppo: l’attaccante portoghese ha preso parte alla seduta odierna per la prima volta dopo l’infortunio all’adduttore che lo aveva costretto a saltare la partita contro il Torino. Un segnale positivo per Stefano Pioli, anche se rimane una nota dolente: Matteo Gabbia non recupererà e sarà quindi assente al “Maradona”.

La rifinitura sarà decisiva per sciogliere gli ultimi dubbi in vista della gara, con particolare attenzione alla scelta del partner d’attacco del giovane Christian Pulisic. Oltre a Leao, anche Christopher Nkunku e José Giménez sono in corsa per una maglia da titolare, e il confronto si preannuncia serrato nei prossimi allenamenti. La presenza del portoghese, energico e fondamentale nel gioco offensivo rossonero, potrebbe rappresentare un valore aggiunto importante nella trasferta di Napoli.

Un’atmosfera carica in vista del match La vigilia di Napoli-Milan si trasforma in un vero e proprio giorno di festa e tensione allo stesso tempo, con la squadra che si prepara a una partita che può pesare come un’intera stagione. Domani, infatti, Milanello sarà teatro di numerosi appuntamenti imperdibili per tifosi e appassionati rossoneri.

La Curva Sud, impossibilitata ad accedere allo stadio Maradona per motivi logistici su decreto per i residenti in Lombardia, ha deciso di farsi sentire forte e chiara direttamente al centro sportivo. Questa dimostrazione di affetto e vicinanza a squadra e allenatore Stefano Pioli sottolinea come la spinta del pubblico rossonero sarà decisiva anche a distanza, un segnale di unità e solidarietà nei momenti cruciali della stagione.

La giornata proseguirà con la sessione d’allenamento prevista per le 11.30, un evento speciale: per la prima volta dopo anni, il Milan aprirà le porte ai media per consentire loro di assistere alle prime fasi della seduta. Un’eccezione che sottolinea l’importanza della sfida in arrivo, quasi come fosse la vigilia di una gara europea, lasciando presagire un livello di concentrazione e preparazione altissimo da parte di tutti i protagonisti.

Dal canto suo, il Napoli di Antonio Conte si prepara sicuramente a un incontro di massima intensità e tattica, consapevole che il “Maradona” sarà ancora una volta un teatro di grande passione, dove la sfida tra due grandi squadre di Serie A promette spettacolo e colpi di scena. Il cammino verso il rush finale di campionato si fa ogni giorno più elettrizzante, e il confronto diretto al San Paolo sarà uno degli snodi principali per entrambe le squadre nella corsa al vertice.

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Conte ideale per la Nazionale, Allegri escluso dai papabili

Nel corso di un intervento a Radio Marte, il giornalista Franco Ordine ha tracciato un quadro incisivo sulle recenti vicende della Nazionale italiana, soffermandosi anche sui riflessi del campionato di Serie A e sulle sfide che attendono il Napoli di Antonio Conte.

Ordine non ha nascosto le difficoltà in casa azzurra e ha fatto il punto sul futuro della panchina: "Adesso si procederà a trovare un allenatore ad interim per la sfida contro Cipro, poi il nuovo presidente della FIGC sceglierà il nuovo ct. Allegri va eliminato dalla lista dei possibili commissari tecnici, perché è già impegnato a programmare la stagione futura con il Milan".

Il giornalista ha speso parole di stima verso il tecnico partenopeo: "Per Conte provo amicizia personale e stima professionale: ha dimostrato anche in Nazionale di essere un allenatore di altissimo livello. Aveva una Nazionale con giocatori di qualità limitata e ha fatto più del massimo possibile. Lui sarebbe il profilo ideale per guidare l’Italia".

Ordine ha sottolineato, inoltre, la necessità di un serio progetto di riforma del calcio italiano, evidenziando come l’assenza di interventi strutturali possa portare a un declino inevitabile: "Servirà un progetto serio di riforma del calcio italiano: senza questo, il declino sarà inarrestabile".

Passando al campionato e, in particolare, alla sfida delicata di Pasquetta tra Napoli e Milan, il cronista rossonero ha analizzato le implicazioni causate dalla sosta delle nazionali: "Partite come Inter-Roma e Napoli-Milan saranno condizionate dal ritorno dei calciatori dai rispettivi impegni internazionali. Bisogna capire in che condizioni fisiche torneranno i giocatori".

Uno degli assenti sicuri nella formazione di Stefano Pioli sarà Rafael Leao, ancora alle prese con la pubalgia che lo limita negli allenamenti: "Leao continua a lavorare a parte e non sarà disponibile contro il Napoli. In difesa, invece, dovrebbero giocare Nkounkou e Gimenez davanti a Maignan, mentre Pulisic parte un passo indietro".

La partita, secondo Ordine, si preannuncia aperta a ogni risultato ma molto dipenderà dalle condizioni dei protagonisti: "Sarà difficile fare pronostici su Napoli-Milan: bisognerà valutare lo stato di forma di Modric, Pulisic e Tomori al rientro in gruppo".

Il Napoli di Conte arriva alla sfida con l’obiettivo di consolidare la sua posizione in cima alla Serie A, forte di un gioco che sta convincendo critica e tifosi. La sfida contro un Milan che cerca conferme e punti pesanti per restare in corsa scudetto si presenta dunque come uno snodo cruciale della stagione.

In attesa del definitivo assetto tecnico della Nazionale, la Serie A prosegue con il consueto mix di emozioni e sfide al vertice, dove la capacità di gestire le assenze e i recuperi dopo le pause internazionali può fare la differenza in un campionato sempre più competitivo.

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Allegri ct Italia? Pellegatti: "Resta al Milan, fuori dalla corsa"

Dopo l'ufficialità delle dimissioni di Gennaro Gattuso dal ruolo di commissario tecnico della Nazionale italiana, è partita la macchina del toto-nomi per la sua successione sulla panchina azzurra. Tra i tecnici più gettonati per guidare l’Italia nelle prossime sfide spiccano Massimiliano Allegri e Antonio Conte, entrambi tecnici di prestigio con esperienze importanti nel calcio italiano.

Dal programma Calcio Napoli 24 Live, il noto giornalista sportivo Carlo Pellegatti ha voluto fare chiarezza su questi nomi accostati alla Nazionale: “Il nuovo allenatore dell’Italia? Massimiliano Allegri, a meno che non si trovi in contrasto con i dirigenti del Milan, difficilmente lascerà i rossoneri. Personalmente, lo toglierei fin da subito dalla corsa per la panchina della Nazionale, mentre su Antonio Conte non ho informazioni precise.”

Pellegatti, da tifoso rossonero, ha poi analizzato la sfida di cartello tra Milan e Napoli, sottolineando la forza della squadra partenopea allenata da Antonio Conte: “Temo il Napoli, non tanto Conte in sé, ma la qualità degli interpreti che compongono la rosa azzurra. Sono calciatori molto interessanti e fisicamente molto duri da affrontare. A mio avviso, la squadra di Conte ricorda per caratteristiche il Milan di Allegri.”

In vista della lotta per il secondo posto, fondamentale per la qualificazione in Champions League, Pellegatti ha aggiunto alcune riflessioni sul delicato match del Maradona: “Il risultato sarà molto influente per la corsa al secondo posto. Un pareggio non gioverebbe né al Milan né al Napoli, perché rischierebbe di consegnare di fatto lo scudetto all’Inter. Sarà decisivo vedere come andrà l’incontro.”

Infine, rivolgendosi al tema degli uomini copertina di questa sfida, il giornalista ha confessato le sue perplessità sulle scelte offensive del Milan: “Non sono sicuro di chi giocherà in attacco per i rossoneri, ma se dovessi puntare su un uomo simbolo per questa partita sceglierei Saelemakers.”

In questo momento cruciale della stagione di Serie A, il Napoli di Antonio Conte si conferma dunque un avversario temibile, con una squadra solida e ben organizzata, pronto a dare battaglia nella corsa ai posti Champions e al prestigioso secondo posto. Il Milan, dal canto suo, non può permettersi passi falsi, soprattutto alla luce delle dichiarazioni di Pellegatti e del pronostico in bilico sul futuro della Nazionale azzurra.

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