venerdì 13 febbraio 2026

Paganini: "Sarri sarà il prossimo allenatore della Fiorentina"

Paolo Paganini, noto giornalista di Rai Sport, ha offerto un’analisi approfondita in esclusiva durante la trasmissione Viola amore mio su Radio FirenzeViola, focalizzandosi sul futuro della panchina della Fiorentina dopo l’addio di Paolo Vanoli. Le sue dichiarazioni hanno subito acceso un dibattito sull’identità del prossimo allenatore che guiderà i viola.

Secondo Paganini, il nome più accreditato per sedere sulla panchina della Fiorentina nella prossima stagione è quello di Maurizio Sarri. “È un profilo che piace molto a Cristiano Paratici,” ha spiegato, “proprio lui fu fondamentale nel portarlo alla Juventus tempo fa. Con Sarri si potrebbe davvero aprire un ciclo importante in casa viola.” Il giornalista ha sottolineato come l’esperienza e la filosofia di gioco di Sarri si sposino con la strategia della dirigenza gigliata, guidata dal presidente Rocco Commisso, con l’obiettivo di ritrovare stabilità e continuità dopo un periodo di cambiamenti.

Un altro elemento da considerare è la situazione di Antonio Conte al Napoli, che Paganini indica come un fattore chiave per le possibili evoluzioni sul mercato degli allenatori in Serie A e non solo. “Conte sta vivendo una stagione complicata a Napoli,” ha detto, “ma rimane un allenatore di alto livello. Eventuali cambiamenti alla guida partenopea potrebbero influenzare indirettamente anche la Fiorentina.” Non è un mistero che Sarri sia stato in passato vicino ai viola e che Paratici, da sempre attento alle scelte tecniche, abbia lottato per portarlo a Torino, dimostrando un rapporto di fiducia con l’allenatore toscano.

La Fiorentina, quindi, sembra decisa a puntare su una guida tecnica capace di imprimere un'identità chiara e duratura, in linea con la visione di Commisso e con l’esperienza di un direttore sportivo navigato come Paratici. “È fondamentale tornare su un binario giusto,” ha concluso Paganini, “perché i tifosi meritano stabilità e ambizioni concrete.”

Infine, Paganini ha commentato anche il recente acquisto in casa viola, Ricardo Salomon, evidenziando il cosiddetto “effetto Salah”: “Ha tutte le qualità per essere un colpo importante. La cosa che colpisce è la sua immediata capacità di integrarsi nella squadra, un aspetto non scontato per un giocatore arrivato nel mercato di gennaio. Questo dimostra che ha una grande personalità.”

Le parole di Paganini offrono quindi un quadro chiaro sul futuro della Fiorentina, tra la conferma di un progetto tecnico ambizioso e la valorizzazione di giovani talenti capaci di inserirsi rapidamente nel gruppo, elementi che potrebbero riportare entusiasmo e risultati nel capoluogo toscano.

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Massimo Orlando avverte: Napoli, ko con Roma rischia 4° posto

NEWS Radio

NEWS Radio, intervenendo nella trasmissione Maracanà. Tra derby, panchine a rischio e sfide decisive per la qualificazione in Champions League, Orlando ha espresso le sue valutazioni con chiarezza e incisività.

Derby d’Italia: Inter favorita, Juve al bivio Analizzando il derby d’Italia, Orlando conferma quanto detto da Chivu sull’impatto di Antonio Conte sulla Juventus: “È vero, Conte ha migliorato tantissimo la squadra bianconera. Ha saputo coinvolgere tutto l’organico in modo geniale e ha avuto il merito di lavorare molto sulla testa dei giocatori, trasformando la Juve sotto ogni aspetto. Chi ha trovato Conte ha incontrato una squadra già strutturata, ma lui è riuscito a portarla a un livello superiore”.

Nonostante i risultati altalenanti, Orlando sottolinea il valore del lavoro dell’allenatore bianconero: “Il lavoro sulla mentalità e sul gioco è stato importante, pochi sarebbero riusciti a farlo alla Juve. Tuttavia, per me in questo derby l’Inter resta favorita e una sconfitta bianconera potrebbe complicare non solo il cammino in campionato ma anche la corsa per la Champions League, che dipenderà molto dagli incroci con le altre squadre”.

Roberto De Zerbi e il Tottenham: trattativa in bilico Orlando si è espresso anche sul futuro di De Zerbi, accostato al Tottenham: “Se la Fiorentina riuscirà a salvarsi, De Zerbi potrebbe andarci. Questa è la voce che circola, si dice che Paratici stia seguendo attentamente la situazione. Certo, De Zerbi ha principi di gioco molto chiari e sa insegnare calcio, anche se ogni tanto tende a pontificare un po’ troppo”.

Uomini partita: il talento incontra la concretezza Tra i protagonisti attesi nelle sfide cruciali, Orlando indica alcuni nomi chiave: “Per la Juventus sicuramente McKennie è un riferimento fondamentale, ma anche Yildiz merita attenzione. Se riesce a giocare con Kalulu avanzato, poi Dimarco nel ruolo di terzino può diventare un fattore decisivo e mettere in difficoltà i bianconeri su quella fascia”.

Napoli-Roma, la sfida che vale la Champions Un match che può dire molto sull’equilibrio della zona alta della classifica è Napoli-Roma. Orlando lo definisce “una partita delicata, la Roma viene da un momento migliore, ma non ho visto male il Napoli nella recente trasferta con il Como. La squadra di Conte sta provando a ritrovare la propria forma. Se dovesse perdere, però, il Napoli rischierebbe di entrare in un vortice di insicurezza, con contestazioni e rassegnazione, che potrebbe compromettere persino il quarto posto”.

Per questo il giudizio cade sul fattore campo: “Il Napoli in casa ha le carte in regola per fare qualcosa di importante e uscire con un risultato positivo”.

Como-Fiorentina, sfida tra Champions e salvezza Infine, Orlando analizza il confronto Como-Fiorentina, gara di grande importanza sia per la zona Europa che per la lotta salvezza: “In casa Fiorentina ci sono segnali che non convincono del tutto. Fagioli sta crescendo ed è una buona notizia, ma se non si trova un Como in difficoltà, uscire vincente da questa trasferta è comunque complicato”.

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Viviano: "Vincere contro Juve sarebbe uno step enorme per Inter"

NEWS

All’indomani della giornata dedicata al fondo di fine carriera, presso l’Hotel Sina Bernini Bristol di Roma, Emiliano Viviano, ex portiere di squadre come Fiorentina, Inter, Bologna, Brescia, Sampdoria e Arsenal, ha espresso ai nostri microfoni pensieri importanti riguardo la trasparenza nel calcio e la tutela degli atleti. "È fondamentale – ha dichiarato – che tutti i calciatori, sia attuali che ex, così come tutti coloro che hanno lavorato in questo ambiente, possano conoscere la verità. L’incontro di oggi aveva un obiettivo chiaro e semplice: fare chiarezza sui bilanci e capire quanto effettivamente è stato versato nel fondo. Al momento la vicenda è nelle mani della giustizia. Un giudice si è già espresso con un’ammonizione, ma dopo l’appello siamo ancora in attesa del prossimo grado di giudizio".

Viviano ha poi voluto porre l’attenzione sull’importanza dell’Associazione Italiana Calciatori nel supporto ai giocatori: "Ho fatto parte dell’AIC per tutta la mia carriera, conosco bene le persone che la rappresentano e continuo a nutrire fiducia verso questo organismo. Non ho nessuna voglia di rivalsa o rancore, chiedo semplicemente che l’Associazione, nata proprio per tutelarci, ci aiuti a ottenere trasparenza e risposte chiare".

Non si è sottratto a un commento sul ruolo delle istituzioni sportive: "Per quanto riguarda le varie Leghe, A, B e C, e la FIGC, nutro un forte senso di fiducia. Non sono un critico a prescindere, anzi ho diversi amici all’interno del sistema, ma reputo che anche loro debbano fare la loro parte nel fare chiarezza, essendo in parte responsabili della gestione e custodi della correttezza sportiva. La Federazione Italiana Giuoco Calcio deve dare segnali concreti e rassicuranti agli atleti".

Il confronto, però, si sposta inevitabilmente sul momento decisivo del campionato di Serie A, con il prossimo turno che vede sfide fondamentali come Inter-Juventus e Roma-Napoli. A riguardo, Viviano chiarisce: "Non credo che l’Inter possa mettere una pietra tombale sulla corsa allo scudetto così presto. Fino a quel punto di stagione è meglio non parlare di 'parola fine'. Se i nerazzurri dovessero qualificarsi per la Champions League, infatti, si troverebbero ad affrontare un calendario fitto di impegni, con 11 gare in soli 36 giorni. Questo può generare cali di concentrazione e inevitabili passi falsi, come purtroppo è successo al Napoli lo scorso anno. Battere la Juventus rappresenterebbe uno step importante per l’Inter, ma lo stesso vale per la Roma e il Napoli nella corsa al quarto posto, fondamentale per la Champions League".

Parlando più nel dettaglio della sfida Roma-Napoli, Viviano sottolinea come sia essenziale per gli azzurri uscire indenni dallo stadio Olimpico, prima di avviare un tour de force con tre partite settimanali. "Per la Roma, invece, è un’occasione d’oro per avvicinarsi ulteriormente alla zona Champions. Il calcio italiano si conferma sempre imprevedibile: pochi giorni fa il Napoli sembrava favorito contro il Verona e invece ha conquistato solo un pareggio. Domani potremmo assistere a sorprese come la possibile sconfitta del Milan a Pisa. Come ha detto Allegri, la calma è fondamentale. Alla fine contano i punti totali e ogni partita nasconde insidie".

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Torino valuta Guarino in difesa: scout granata a Empoli

Il consolidato asse di mercato tra Torino ed Empoli sembra pronto a tornare prepotentemente al centro dell’attenzione dopo una serie di trattative che negli ultimi anni hanno coinvolto giovani promettenti come Ricci, Pellegri, Sazonov, Anjorin e Walukiewicz, senza dimenticare anche lo svincolato Ismajli. Un rinforzo per il futuro, o addirittura per il presente, che porta il nome di Gabriele Guarino, giovane difensore centrale dell’Empoli classe 2004, già membro stabile della nazionale Under 21 e tra i protagonisti più convincenti della Serie B.

Mercoledì sera, sugli spalti dello stadio Castellani, non è passata inosservata la presenza di uno scout granata, venuto ad assistere alla sfida tra Empoli e Juve Stabia, vinta 2-1 dai campani. L’obiettivo era proprio Guarino: il ragazzo si sta imponendo come uno dei migliori talenti del campionato cadetto, e la Serie A si è già messa sulle tracce di questo classe 2004. La società granata, sempre attenta nel monitorare i giovani di prospettiva, sembra pronta a inserirlo nel proprio progetto futuro, consapevole della sua importanza e del potenziale da far crescere.

La mossa appare ancora più logica se si considera la situazione a Torino sul fronte difensivo. Il cileno Guillermo Maripán, attuale specialista nel gioco aereo e pilastro della retroguardia, è in scadenza di contratto e il rinnovo al 2027 appare complicato a causa delle richieste economiche elevate del calciatore. Questo scenario rende ancor più urgenti le valutazioni su Guarino, potenziale erede in grado di garantire solidità e prospettiva. Un investimento che potrebbe rivelarsi strategico per il Torino, chiamato a rinnovare il reparto arretrato senza perdere in qualità.

Ma non c’è solo Guarino negli appunti degli osservatori granata. La gara contro la Juve Stabia è stata anche l’occasione per mettere ulteriormente sotto la lente Alessio Cacciamani, altro talento emergente dell’Empoli che si sta affermando come uno dei migliori esterni sinistri della Serie B. Anche lui, di proprietà del Torino, potrebbe rappresentare un’opzione molto interessante per i granata già a partire dalla prossima estate. Un elemento che con il suo dinamismo e la capacità di copertura sulla fascia sembra destinato ad avere un ruolo importante nell’immediato futuro della squadra allenata da Antonio Conte.

In questo quadro, insomma, la proficua collaborazione tra Empoli e Torino continua a regalare opportunità alle due società e a fornire alla Serie A giovani calciatori di elevato livello, pronti a compiere il salto nel calcio che conta. Le prossime settimane saranno decisive per capire se Guarino e Cacciamani si trasformeranno in pedine chiave per il Torino, chiamato a rinnovare il proprio organico con elementi capaci di garantire performance e continuità in campionato.

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giovedì 12 febbraio 2026

Roma: Gasp ritrova Dybala e Vaz, attesa per Koné vs Napoli

Il conto alla rovescia per il attesissimo big match dello Stadio Diego Armando Maradona tra Napoli e Roma si fa sempre più breve. Nel ritiro partenopeo e nello spogliatoio giallorosso crescono le attese, mentre Antonio Conte e Gian Piero Gasperini lavorano con dedizione per sciogliere gli ultimi dubbi in vista di una sfida fondamentale per la corsa ai vertici della Serie A.

La Roma, reduce da un periodo di qualche difficoltà legato anche alle assenze, può però sorridere per la graduale ripresa di due pedine chiave nell’attacco. Paulo Dybala, fermo ai box da fine gennaio a causa di un’infiammazione della capsula laterale del ginocchio sinistro, è tornato a lavorare regolarmente con il gruppo. La sua assenza si è fatta sentire nelle ultime gare – erano infatti saltate le partite contro Udinese e Cagliari, prima di non essere impiegato contro il Panathinaikos. Ma ora “La Joya” sembra pronto a riprendersi un posto da titolare nel delicato confronto a Napoli: le sue qualità offensive potrebbero rivelarsi decisive nel duello sulla trequarti, dove è pronto a contendere il ruolo a Lorenzo Pellegrini e Bryan Zaragoza, affiancando Matías Soulé.

Buone notizie giungono anche dal fronte Robinio Vaz. Il giovane centravanti classe 2008 ha superato l’infortunio che lo aveva costretto a fermarsi – una lesione di primo grado al soleo sinistro – e ora torna a essere una risorsa importante nel reparto offensivo. Con Artem Dovbyk ed Evan Ferguson ancora indisponibili, Vaz diventa quindi la prima alternativa a Malen, pronto a subentrare a gara in corso e a dare vivacità all’attacco giallorosso.

Situazione più complessa invece per Manu Koné. Il centrocampista francese, fondamentale per l’equilibrio del centrocampo giallorosso, è in fase di recupero da una lesione al bicipite femorale della gamba destra, rimediata nel corso del secondo tempo dell’ultima sfida contro il Milan. Attualmente, Koné segue un programma di lavoro personalizzato e lo staff medico della Roma spera di poterlo almeno schierare in panchina nel confronto contro il Napoli. Gasperini – che ha a disposizione una rosa comunque competitiva – attende segnali importanti nelle prossime ore per capire se il regista potrà essere disponibile per uno degli scontri più delicati della stagione.

L’appuntamento al Diego Armando Maradona si avvicina, con il Napoli di Antonio Conte che cercherà di sfruttare il fattore campo per consolidare la sua posizione in classifica e mantenere la rincorsa verso il vertice. Dall’altra parte, una Roma in via di ricomposizione punta a sfruttare ogni arma a disposizione, contando sul rientro di Dybala e Vaz come elementi chiave per dare imprevedibilità e incisività al proprio attacco. Sarà una sfida ricca di tensione e di spunti tecnici, dove ogni assenza o recupero potrà fare la differenza.

La posta in palio è alta, la rivalità tra questi due club è viva, e il pubblico partenopeo si prepara a vivere una giornata di grande calcio. In questo clima di attesa, i due tecnici lavorano senza sosta per presentare le loro squadre nel miglior modo possibile, cercando di mettere in campo equilibrio, qualità e soprattutto convinzione per conquistare tre punti preziosi.

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Lupo: "Conte lascerà il Napoli a fine stagione, segnali ci sono"

NEWS

Nel corso della rubrica "A tu per tu", Fabio Lupo, direttore sportivo dall’esperienza maturata in molte piazze di Serie A e B come Palermo, Ascoli, SPAL, Venezia, Torino e Sampdoria, ha fatto il punto sulla delicata situazione del Napoli di Antonio Conte e sul recente mercato di gennaio, evidenziando alcune criticità e incertezze che avvolgono il club partenopeo.

Interpellato su un’eventuale addio del tecnico Antonio Conte a fine stagione, Lupo ha osservato: “Se mi aspetto l’addio di Conte a fine stagione? Tra le righe qualche segnale lo ha dato. La settimana di stop che si è preso per riflettere, il riferimento in terza persona in merito al mercato: elementi che potrebbero far pensare che si vada verso l’addio”. Parole che non lasciano spazio a fraintendimenti e che sottolineano una tensione crescente nel rapporto tra il club e l’allenatore, il quale sta cercando di far quadrare i conti in una stagione tutt’altro che semplice.

Lupo ha poi definito la situazione del Napoli come “inaspettata”, evidenziando come la rosa allestita la scorsa estate fosse costruita con ambizioni importanti. “Ha fatto un mercato importante in estate – prosegue il direttore sportivo – poi ci sono stati tanti infortuni e forse qualche errore nella gestione c’è stata. Col mercato bloccato non è stato possibile fare delle integrazioni, quindi la qualificazione in Champions League rimane un obiettivo, ma non è più così scontato”. Questa analisi chiarisce come i problemi fisici di alcuni elementi fondamentali e le restrizioni del mercato abbiano condizionato pesantemente il cammino degli azzurri in campionato.

Non meno critica la valutazione sul calciomercato di gennaio, che appariva in avvio una sessione promettente per il Napoli ma che poi si è rivelata più modesta del previsto. “Le premesse facevano pensare a un mercato scoppiettante – spiega Lupo – poi, in realtà, ci sono stati pochi colpi veri. È stato un mercato movimentato, ma senza colpi clamorosi”.

Per quanto riguarda la Serie A, secondo Lupo il miglior affare del mercato invernale lo ha fatto la Roma grazie all’acquisto di Malen, sottolineando così come il Napoli non abbia brillato come ci si poteva attendere in termini di rinforzi.

In sintesi, il Napoli di Antonio Conte vive un momento di forte incertezza: la compagine partenopea, costruita per competere ai massimi livelli, deve fare i conti con un alto numero di infortuni e con una finestra di mercato limitata da vincoli e difficoltà, mettendo in pericolo anche il raggiungimento degli obiettivi stagionali più ambiziosi, quali la qualificazione alla Champions League. Il destino di Conte, adesso, sembra appeso a un filo, con segnali che indicano possibili sviluppi importanti già al termine della stagione.

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Calciomercato 12 febbraio: ultime indiscrezioni e trattative

La giornata di calciomercato offre una panoramica intensa, tra conferme ufficiali, trattative in corso e alcune sorprese negli scenari nazionali e internazionali. Scopriamo insieme le notizie più significative di questa giornata, con un focus particolare sulle mosse delle squadre di Serie A e oltre.

Mercato Serie A e non solo: le trattative più calde

Partiamo dal fronte Inter: Benjamin Pavard, difensore prelevato in prestito dal Marsiglia, non dovrebbe essere riscattato dai francesi. Il club transalpino ha infatti deciso di non esercitare l’opzione di acquisto e, stando alle ultime indiscrezioni, l'Al Hilal di Simone Inzaghi avrebbe già sondato il terreno per riportare il francese in Arabia Saudita, con un possibile rilancio in estate verso l'Inter.

In casa Juventus, intanto, si muovono con grande anticipo per il futuro: l'obiettivo per la prossima stagione è Marcos Senesi, difensore in scadenza di contratto a giugno con il Bournemouth. I bianconeri stanno monitorando con attenzione la situazione contrattuale del centrale argentino, pronti a chiudere l'affare a costo zero. Sempre parlando di Juventus, sul fronte uscite spunta l’interesse del Manchester United per Pierre Kalulu, il giovane difensore francese. Tuttavia, i bianconeri puntano a tenerlo stretto e a blindarlo sul versante contrattuale.

Dal cuore di casa Inter arriva la testimonianza di Aleksandar Stankovic, centrocampista emergente che ha raccontato di vivere da sempre il sogno di vestire la maglia nerazzurra. Ai microfoni di Sky, il ragazzo ha spiegato: “Ho iniziato a giocare a calcio a 4 anni con la maglia dell'Inter, vivendo a soli 100 metri da San Siro. Tornare all'Inter è il sogno nel cassetto, un giorno, chissà, magari si realizzerà. Ora però voglio concludere bene la stagione con il Brugge, dove sto molto bene”. Parole che testimoniano la connessione profonda tra il ragazzo e il club meneghino, oltre al desiderio di emergere da protagonista lontano dall’Italia prima di far ritorno.

Intanto l'AFC Bournemouth ha ufficializzato il riscatto definitivo di Alex Jiménez, giovane attaccante arrivato in prestito che ha superato il numero minimo di presenze per l’attivazione automatica della clausola. Il ventenne resterà così sotto contratto fino al 2031, confermandosi una pedina importante per i Cherries, militanti in Championship.

Mobilitazioni anche in Emilia: il Bologna FC 1909 ha annunciato il rinnovo di Santiago Castro, attaccante classe 2004, con un nuovo contratto prolungato fino al 30 giugno 2030. Segnali chiari dell’attenzione del club verso i giovani talenti su cui costruire il proprio futuro.

Nel Torino c’è invece aria di fiducia per il futuro, con il doppio rinnovo per due prospetti del settore giovanile: Zalan Kugyela ha firmato fino al 2028 con opzione per un’altra stagione, mentre Wisdom Acquah ha prolungato fino al 2029 con un’opzione fino al 2030, segno della volontà granata di puntare sui propri talenti.

Situazioni da seguire in Inghilterra e oltre

Tra le panchine che tremano nei maggiori campionati europei, il Nottingham Forest ha ufficializzato l’esonero di Sean Dyche dopo un nuovo risultato negativo, il pareggio con l’ultima in classifica Wolverhampton, chiudendo così un ciclo per il tecnico inglese. Nel frattempo, in Spagna la Segunda Division accoglie Juan Bernat, che si è accordato con l’Eibar fino a fine stagione. Bernat, da anni abituato alle grandi squadre come Valencia, Bayern Monaco, Paris Saint-Germain e Benfica, punta a rilanciarsi con questa nuova esperienza.

Raheem Sterling, dopo aver lasciato il Chelsea a contratto risolto, ha scelto il Feyenoord per rilanciare la propria carriera. L’esterno d’attacco inglese, reduce da stagioni intense in Premier League, ha siglato un accordo fino al termine dell’attuale stagione con il club olandese, ora secondo in classifica dietro al PSV Eindhoven.

Altre novità importanti in giro per l’Europa

Kalidou Koulibaly resta un punto fermo dell'Al-Hilal: il difensore senegalese ha rinnovato il contratto con il club saudita, consolidando un’esperienza iniziata due anni e mezzo fa, dopo i suoi trascorsi da protagonista con Napoli e Chelsea.

Il Bayern Monaco guarda già al futuro e secondo fonti attente ai movimenti del club bavarese sta monitorando Bart Verbruggen, giovane portiere del Brighton, quale possibile erede di Manuel Neuer. L’attuale numero uno ha il contratto in scadenza a giugno e la società valuta con attenzione le alternative per la prossima stagione.

In Brasile novità anche dal fronte allenatori: Jorge Sampaoli ha lasciato l’Atletico Mineiro dopo un avvio di campionato complicato, con solo due vittorie in dieci partite. La decisione è stata presa di comune accordo dopo una serie di risultati altalenanti, con il club che ora cerca una nuova guida tecnica.

Restando in Germania, il Norimberga ha invece rinnovato l’accordo con il proprio allenatore Miroslav Klose, confermando la fiducia nel tecnico tedesco che guida la squadra dalla metà del 2024.

Sul fronte nazionale inglese, Thomas Tuchel ha firmato il prolungamento contrattuale fino a UEFA EURO 2028, confermando la sua permanenza come commissario tecnico dei Three Lions dopo una qualificazione da record per il prossimo Mondiale 2026.

Infine, un importante aggiornamento per il calcio italiano all’estero: Carlo Ancelotti è ormai prossimo a firmare un rinnovo quadriennale come commissario tecnico della nazionale brasiliana, portando avanti il suo progetto con il Brasile fino al 2030, confermando così la fiducia del paese verdeoro nell’esperienza e nel valore dell’allenatore italiano.

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