lunedì 27 ottobre 2025

Inter non digerisce le parole di Conte: il Napoli osserva attentamente

L’Inter non ha preso affatto bene le dichiarazioni di Antonio Conte rilasciate al termine della gara al Maradona contro l'SSC Napoli. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, le parole del tecnico partenopeo sono state giudicate «inopportune» dal club nerazzurro, che ha espresso forte irritazione per il modo in cui Conte ha parlato della società e della sua esperienza alla guida dell’Inter.

Dietro lo sfogo dell’allenatore del Napoli c’è un retroscena poco noto: Conte, durante le interviste post-partita, era convinto che Cristian Chivu – membro dello staff nerazzurro – non avrebbe rilasciato dichiarazioni. Questo dettaglio non scalfisce la solidità delle critiche dell’Inter, ma aiuta a capire il contesto emotivo che ha portato ai commenti al vetriolo dopo la vittoria cruciale per la corsa allo Scudetto.

Il club di Milano ha inoltre mal digerito un passaggio molto significativo nelle parole di Antonio Conte, quando ha sottolineato che l’Inter resta la squadra più forte e avrebbe potuto ottenere risultati migliori nei quattro anni con Simone Inzaghi alla guida. Un affondo che al centro sportivo di Appiano Gentile è stato accolto come una bocciatura che non trova giustificazioni.

Da parte dell’Inter è stato fatto notare anche un elemento storico: nel 2019, quando Conte sedeva sulla panchina nerazzurra, fu lo stesso tecnico a chiedere un intervento diretto della società dopo una sconfitta importante contro il Borussia Dortmund in Champions League. Questo confronto mette in luce un sorprendente cambio di atteggiamento del tecnico, che nel corso di sei anni ha ribaltato la sua versione dei fatti e delle responsabilità.

La motivazione dietro a questo cambio di rotta pare sia riconducibile, come spesso accade con Conte, alla sua ferma volontà di proteggere i suoi giocatori. Nel momento in cui l’SSC Napoli ha conquistato un successo fondamentale per la classifica di Serie A e per alimentare il sogno scudetto, l’allenatore ha voluto sottolineare come non si potessero accettare critiche al suo gruppo, fortemente legato anche dal recente trionfo sul campo.

In un campionato serrato come quello italiano, e con la lotta per il titolo sempre più emozionante, le tensioni tra tecnici e società avversarie aggiungono un ulteriore livello di interesse e pathos a una stagione che si preannuncia incandescente.

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domenica 26 ottobre 2025

8^ di Serie A: risultati, tabellini e pagelle con focus sul Napoli

Probabili formazioni e risultati

Si è conclusa l’ottava giornata di Serie A con risultati e partite dal grande impatto tecnico e spettacolare. Tra le gare di rilievo, spicca il successo del Napoli guidato da Antonio Conte, che si impone sull'Inter con il punteggio di 3-1. Il match ha visto il protagonista assoluto De Bruyne, capace di sbloccare il risultato su rigore al 33’ del primo tempo, seguito da un McTominay in gran forma e dalla rete di Anguissa nel finale. Per l’Inter, la rete del momentaneo 2-1 è arrivata sempre su calcio di rigore con Calhanoglu. La vittoria consolida la posizione dell’SSC Napoli nella parte alta della classifica, dimostrando un equilibrio tattico solido e un'identità di squadra sempre più definita sotto la guida di Conte.

MILAN-PISA 2-2 Il Milan, schierato con un 3-5-1-1 da Massimiliano Allegri, si è visto raggiungere dalla sorpresa Pisa allenata da Gilardino. Nonostante la presenza in campo di giocatori di qualità come Leao e Modric, i rossoneri hanno dovuto accontentarsi di un pareggio in cui è mancato il guizzo vincente. Il Pisa, con un ordinato 3-4-1-2, ha tenuto testa in ogni fase, evidenziando solidità e organizzazione.

PARMA-COMO 0-0 Una partita intensa ma priva di gol tra Parma e Como, con due squadre che si sono studiate a lungo senza riuscire ad imporsi. Il Parma, guidato da Cuesta, si è affidato al consueto 4-3-2-1 mentre il Como, allenato da Fabregas, ha optato per un 3-5-2 molto contenitivo. La sfida è stata combattuta, con occasioni da ambo le parti ma senza esiti finali.

UDINESE-LECCE 3-2 Nel match tra Udinese e Lecce la squadra di casa ha la meglio conquistando tre punti fondamentali. In gol per i friulani Karlstrom, Davis e Buksa mentre il Lecce ha risposto con Berisha e N’Dri. Un match denso di emozioni e colpi di scena, capace di tenere il pubblico con il fiato sospeso fino all’ultimo minuto.

CREMONESE-ATALANTA 1-1 Uno scialbo pareggio tra Cremonese e Atalanta, con le reti di Vardy e Brescianini nei minuti finali di gioco. Nicola, alla guida della Cremonese, e Juric dell’Atalanta hanno dato vita a una partita equilibrata, ma senza momenti di vera supremazia.

TORINO-GENOA 2-1 Il Torino ribalta la partita contro il Genoa vincendo 2-1 grazie alle reti di autogol di Sabelli e di Maripan, mentre gli ospiti avevano aperto le marcature con Thorsby. La sfida ribadisce la resilienza granata davanti al proprio pubblico e consolida la fiducia dell’allenatore Baroni.

HELLAS VERONA-CAGLIARI 2-2 Termina in pareggio una vibrante partita al Marcantonio Bentegodi, con i padroni di casa avanti grazie a Gagliardini e Orban ma raggiunti e superati dal Cagliari con le reti di Idrissi e Felici.

SASSUOLO-ROMA 0-1 La Roma vince soffrendo al Mapei Stadium con il gol decisivo di Dybala al 16’ del primo tempo. La squadra di Gasperini mostra solidità ma non basta a fermare i giallorossi, che raccolgono tre punti preziosi in trasferta.

FIORENTINA-BOLOGNA 2-2 Un incontro ricco di emozioni quello tra Fiorentina e Bologna, terminato con un pareggio in rimonta. La squadra di Pioli ha trovato il pareggio con Gudmundsson su rigore e con Kean nei minuti finali, dopo essere stata sotto di due gol.

LAZIO-JUVENTUS 1-0 Decide Basic al 9’ del primo tempo per la Lazio, che batte così una Juventus apparsa in difficoltà. I biancocelesti di Maurizio Sarri consolidano i punti dopo una gara giocata con attenzione e sacrificio.

Questa ottava giornata di Serie A ha regalato colpi di scena, pareggi e vittorie importanti, con l’SSC Napoli che si conferma come una delle squadre più convincenti del campionato sotto la guida di Antonio Conte. La corsa verso il vertice della classifica continua, e la sfida con i nerazzurri ne è la testimonianza più lampante.

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Preparatore belga parla dell’infortunio di De Bruyne: «Non è la prima volta»

SSC Napoli e non solo: apprensione per l'infortunio di Kevin De Bruyne

L'infortunio di Kevin De Bruyne tiene con il fiato sospeso non solo i tifosi del Manchester City e della nazionale belga, ma anche gli appassionati di Serie A, consapevoli dell’importanza dei top player nel panorama calcistico europeo. A fare chiarezza sulle possibili conseguenze dell’infortunio è intervenuto Lieven Maesschalck, fisioterapista belga tra i massimi esperti del settore, che ai microfoni di HLN ha analizzato la situazione con grande cautela.

"Ho visto le immagini del suo infortunio solo stamattina e abbiamo scambiato qualche messaggio - ha rivelato Maesschalck -. Non è la prima volta che gli succede qualcosa del genere, perché Kevin ha già avuto esperienze simili in passato. La risonanza magnetica, però, sarà disponibile solo lunedì, quindi al momento non possiamo ancora valutare con precisione la gravità e i tempi di recupero. Può andare in entrambe le direzioni".

Maesschalck ha quindi ricordato la natura dei precedenti approcci medici a infortuni simili: "In passato il problema ha richiesto un intervento chirurgico, ma non è detto che questa volta si tratti della stessa cicatrice o della stessa area muscolare. Nel calcio, stiamo parlando di uno sport esplosivo e ad alta intensità, dove i muscoli posteriori della coscia sono tra i più vulnerabili. La fatica infatti gioca un ruolo cruciale negli infortuni".

Quanto può incidere il metodo di allenamento? La domanda è d’obbligo, soprattutto alla luce dello stile molto intenso richiesto da Antonio Conte al suo SSC Napoli e in generale dai top club. A tal proposito Maesschalck aggiunge: "De Bruyne si allena molto intensamente, ed è dimostrato che la stanchezza è una delle principali cause di infortuni negli sport d’élite. Tuttavia, Kevin conosce benissimo il suo corpo e sa come dosare gli sforzi e gestire i ritmi".

Conclude l'esperto con un messaggio di fiducia: "È un professionista esemplare, estremamente concentrato e motivato. Farà ogni sforzo per tornare al più presto nelle migliori condizioni possibili. È un vincente e un perfezionista, caratteristiche che lo spingeranno a curarsi al meglio. Sono ottimista, soprattutto pensando che eventi come la prossima Coppa del Mondo sono ancora lontani: lui deve essere in forma solo quando conta davvero. Ora non resta che attendere gli esiti degli esami e sperare nel migliore degli scenari".

Il mondo del calcio, chiaramente, monitora con attenzione le condizioni di De Bruyne, la cui assenza rappresenterebbe un colpo duro per il City ma anche un’importante variabile per i riflettori acceso sulle grandi sfide internazionali e sulle competizioni di club come la Serie A, dove ogni dettaglio può fare la differenza.

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Roma sorpassa, Mancini: "Napoli battuto, avanti insieme verso la vetta"

Dopo il successo ottenuto al Mapei Stadium contro il Sassuolo, il difensore della Roma Gianluca Mancini ha voluto esternare la propria soddisfazione sui social. Su Instagram, il giocatore giallorosso ha pubblicato un post carico di convinzione: "Tornati sulla nostra strada, avanti insieme! Bravi ragazzi! Forza Roma". Un messaggio che ben sintetizza il momento positivo della squadra di Gasperini, tornata in vetta alla classifica di Serie A insieme all’SSC Napoli.

Il match tra Sassuolo e Roma si è concluso con una vittoria preziosa per gli ospiti, decisa da un gol di Paulo Dybala. Il talento argentino, tornato al gol su azione dopo quasi un anno, ha trovato la rete decisiva poco dopo il quarto d’ora, regalando ai capitolini tre punti fondamentali per la corsa al vertice.

La partita, svoltasi davanti a oltre 7.000 tifosi della Roma, ha visto nel primo tempo un confronto vivace e ricco di occasioni. I giallorossi sono passati in vantaggio già al 16’: la giocata che ha fatto la differenza nasce dalla sinergia tra Dybala e Cristante. Il centrocampista ha tentato la conclusione, ma è stato bravo l’attaccante argentino a riprendersi la palla sulla ribattuta e, con un destro preciso, a sorprendere il portiere di casa, siglando l’1-0.

Nel secondo tempo, il Sassuolo ha cercato di reagire con determinazione, nonostante l’uscita per infortunio di Berardi. I padroni di casa hanno avuto numerose occasioni per pareggiare, mettendo sotto pressione la difesa romanista, ma non sono riusciti a concretizzare. La Roma, con i cambi, è riuscita a riprendere campo e a controllare l’andamento della partita. L’ingresso di giocatori come Dovbyk ha dato nuova linfa nell’ultimo terzo di gara, creando spazi e chance di gol, soprattutto grazie alle iniziative di Pellegrini e Wesley.

Nel finale, il Sassuolo ha provato a spingere ancora con l’attaccante Cheddira, ma la retroguardia della Roma, guidata da Mancini, è rimasta compatta e attenta, sventando ogni pericolo. Questo successo permette alla squadra di Gasperini di confermarsi al vertice della Serie A, a pari punti proprio con il Napoli di Antonio Conte, in una stagione che si preannuncia combattuta fino all’ultimo.

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Thorsby analizza i finali: "Non è sfortuna, ma errore da capire" Napoli

Morten Thorsby, centrocampista del Genoa, è stato protagonista con un gol nel match della 8ª giornata di Serie A giocato all’Olimpico Grande Torino, ma non è bastato a evitare la sconfitta della sua squadra. In conferenza stampa, Thorsby ha analizzato il ko contro i granata, sottolineando la necessità di migliorare soprattutto in fase realizzativa. “Dobbiamo crescere ed essere più pericolosi in zona gol. Non importa chi segna, ora la priorità è vincere le partite”, ha spiegato il centrocampista rossoblù.

Alla domanda se i problemi nel finalizzare le azioni siano da ricondurre a una questione mentale, Thorsby ha risposto con chiarezza: “Sì, non è questione di sfortuna, dobbiamo capire il perché di queste difficoltà”. Un messaggio che riflette la frustrazione di un Genoa che, nonostante qualche buona occasione creata, ancora non riesce a sbloccarsi e conquistare la prima vittoria stagionale in campionato, dopo otto giornate.

Analizzando nel dettaglio la partita Torino-Genoa, il match è stato vivace e combattuto. Il Genoa, guidato da Alberto Gilardino, ha avuto un avvio brillante trovando il vantaggio già al 7’ grazie proprio a Thorsby. Nonostante il gol, la formazione ligure ha creato ulteriori opportunità con Malinovskyi, ancora Thorsby ed Ekhator, ma senza riuscire a capitalizzare. Il Torino ha resistito e nel finale della prima frazione ha tentato di pareggiare, senza fortuna.

Nel secondo tempo, il Torino è entrato in campo con maggiore determinazione, spinto anche dalla voglia di riscattare il passo falso con il Napoli. Al 63’, l’episodio che ha cambiato le sorti dell’incontro: Sabelli nel tentativo di anticipare Che Adams ha involontariamente deviato il pallone nella propria porta, consentendo ai granata di pareggiare l’incontro. Da quel momento, il ritmo si è fatto più intenso, con entrambe le squadre che sembravano accontentarsi del pareggio.

Ma al 92’, sul finale di gara, Maripan ha firmato la rete decisiva. Il difensore granata ha sfruttato un calcio d’angolo con un colpo di testa preciso da pochi passi, regalando la vittoria al Torino e soffocando le speranze di uscire imbattuto del Genoa. Una rete che ha fatto esplodere lo stadio e ha ampliato la crisi dei rossoblù, ancora a caccia del primo successo in questa Serie A 2023/24.

Il Genoa si conferma dunque in difficoltà, nonostante le buone prove individuali come quella di Thorsby. Senza punti dopo otto partite, la squadra di Gilardino deve ritrovare al più presto continuità e concretezza per uscire da una situazione sempre più complicata e tornare a lottare nella massima serie.

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Serie A 8ª giornata NEWS : Gasp sorprende, Vlahovic titolare contro il Napoli

Serie A, l’8^ giornata conferma emozioni e colpi di scena: le probabili formazioni e i risultati dai campi

La Serie A prosegue con un turno ricco di sfide intense e risultati sorprendenti che tengono vivo il campionato. Tra le gare più attese spicca il match tra SSC Napoli e Inter, che ha visto gli azzurri imporsi con un netto 3-1. Di seguito vi proponiamo un quadro completo delle ultime notizie dai campi, con i dettagli sulle formazioni e i tabellini delle partite, fondamentali per seguire con attenzione il cammino di tutte le squadre in questa stagione.

MILAN-PISA 2-2: equilibrio e sorprese

Una partita combattuta a San Siro con il Milan schierato nel consueto 3-5-1-1. A difesa della porta Maignan, davanti a lui la linea difensiva con De Winter, Gabbia e Pavlovic. A centrocampo spiccano Fofana e Modric, mentre in attacco Leao agisce da riferimento avanzato supportato da Gimenez. Il Pisa risponde con un 3-4-1-2 ordinato, con Semper in porta e la retroguardia guidata da Canestrelli e Albiol. Alla fine il match si chiude sull’1-1, con i toscani abili a strappare un punto in casa di uno degli storici big della Serie A.

Parma e Como si bloccano sullo 0-0

Una sfida accesa ma senza reti al termine tra Parma, schierato nel 4-3-2-1, e il Como con un modulo a tre dietro e cinque a centrocampo. Entrambe le squadre hanno cercato di imporsi ma hanno faticato a trovare spazi nel match equilibrato, un risultato utile per mantenere le rispettive ambizioni di metà classifica.

Udinese batte Lecce 3-2 in una partita al cardiopalma

Nel confronto tra Udinese e Lecce, i friulani prevalgono in casa per 3-2 con gol di Karlstrom, Davis e Buksa. Nonostante la rimonta con le marcature di Berisha e N’Dri, il Lecce non riesce a completare la rimonta sotto la guida di mister Di Francesco. L’Udinese, con una difesa a tre e un centrocampo folto a cinque, sfrutta al meglio le occasioni e porta a casa una vittoria fondamentale per la corsa salvezza.

SSC Napoli - Inter 3-1: Azzurri in grande spolvero con Conte

Nel grande duello di giornata lo SSC Napoli di Antonio Conte si impone con autorità sull'Inter. Il tecnico azzurro schiera i suoi con un 4-1-4-1 che vede Milinkovic-Savic tra i pali e una linea difensiva composta da Di Lorenzo, Buongiorno, Juan Jesus e Spinazzola. A centrocampo Anguissa è il perno davanti alla difesa, con Politano, De Bruyne, McTominay e Neres a supporto dell’unica punta. La squadra partenopea sblocca la partita sul calcio di rigore trasformato da De Bruyne, poi raddoppia con McTominay e trova il 3-1 con Anguissa, che chiude definitivamente il match. L’Inter prova a rientrare con il rigore di Calhanoglu, ma la riuscita di Conte nel Napoli è evidente e il risultato finale consacra una prestazione di grande solidità e carattere degli azzurri, ora pronti a proseguire al vertice della classifica di Serie A.

Cremonese - Atalanta 1-1: pareggio che accontenta entrambe

Equilibrio anche tra Cremonese e Atalanta, che si dividono la posta con il risultato di 1-1. Vardy apre le marcature per i padroni di casa, ma Brescianini pareggia pochi minuti dopo per gli ospiti nerazzurri, schierati nel 3-4-2-1 da Juric, con Carnesecchi a difesa e De Ketelaere supportato da Lookman e Krstovic in attacco.

Torino-Genoa 2-1: i granata rimontano nel finale

Il match di Torino si conclude col successo casalingo dei granata, che ribaltano il vantaggio iniziale di Thorsby grazie ad un’autorete e a Maripan, autentico protagonista della rimonta del Torino di Baroni, che ora guarda con più ottimismo al proseguimento del campionato.

Le altre partite in programma e formazioni ufficiali

Il campionato proseguirà domenica con alcune sfide di rilievo, tra cui Fiorentina-Bologna (ore 18.00) e Lazio-Juventus (ore 20.45). La Fiorentina conferma il suo 3-5-2 con De Gea in porta e la coppia d’attacco composta da Gudmundsson e Kean. Il Bologna risponde con un 4-2-3-1 affidandosi a Skorupski tra i pali e Orsolini nel ruolo di trequartista. La sfida tra Lazio e Juventus vede i biancocelesti schierati nel classico 4-3-3 con Provedel in porta e Zaccagni tra gli attaccanti, mentre la Juventus opta per un 4-4-2 all’insegna di esperienza e compattezza, con Vlahovic in avanti e McKennie pronto a inventare.

La Serie A si conferma dunque un campionato ricco di emozioni, tattiche innovative e duelli serrati, con il SSC Napoli che si conferma una delle squadre più solide e ambiziose del torneo grazie al lavoro di Antonio Conte e alla qualità della rosa azzurra.

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Dopo Napoli, Simeone guida l’attacco del Torino per continuare a segnare

Marco Baroni conferma l’attacco del Torino, confermando un principio cari al calcio: “il blocco che vince non si cambia”. Così l’allenatore granata ha sciolto le ultime riserve dando via libera a Giovanni Simeone e Che Adams per la sfida contro il Genoa in Serie A. In particolare, la conferma del numero 18 granata non sorprende, visto il momento di forma eccezionale: due gol consecutivi hanno infatti consolidato la fiducia nella punta.

Quella contro il Genoa sarà una partita dal sapore speciale per Simeone, che torna a sfidare la sua prima squadra italiana. Il "Cholito" ha infatti esordito nel nostro campionato proprio con il Grifone, che lo prelevò nell’estate 2016 dal Banfield, formalizzando attraverso il River Plate il passaggio in Italia. Nel semestre sotto la Lanterna collezionò 37 presenze e realizzò 14 gol prima di approdare alla Fiorentina nella stagione successiva.

Emozioni e ricordi personali che però non peseranno sul rettangolo di gioco, dove conterà solo il rendimento sul campo per il Torino. Simeone, tra l’altro, ha da poco lasciato il segno anche contro una sua ex squadra di grande rilievo: solo otto giorni fa, infatti, l’attaccante argentino ha siglato il gol decisivo nel successo del Toro contro SSC Napoli. Una rete che ha portato tre punti fondamentali non solo per la classifica, ma anche per il morale della squadra guidata da Antonio Conte.

La continuità nello schieramento offensivo esprime la volontà di Baroni di puntare sulle certezze, soprattutto in un momento così delicato della stagione. Se il Torino ha ritrovato slancio proprio grazie al contributo delle sue punte di riferimento, il trittico formatosi da Simeone e Adams appare oggi una delle chiavi per rilanciare il progetto granata in Serie A.

In un campionato sempre più equilibrato, dove ogni punto pesa doppio, decisioni come quella di confermare l’attacco rappresentano messaggi chiari: giocare senza stravolgimenti tattici per trovare stabilità e risultati. Dal canto suo, Simeone, forte della sua esperienza in diverse realtà italiane, è chiamato a essere ancora protagonista e magari lasciare ulteriori segni nelle prossime sfide.

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Napoli-Inter, moviola Calvarese: no fallo su Di Lorenzo-Mkhitaryan

La sfida tra SSC Napoli e Inter, giocata ieri sera al Maradona, non si è conclusa solo con il fischio finale: il match ha infatti acceso numerose polemiche, esplose sia durante i 90 minuti che nel confronto a distanza nel post-partita tra il presidente nerazzurro, Giuseppe Marotta, e l'allenatore dei partenopei, Antonio Conte.

Dal punto di vista arbitrale, la gara è stata oggetto di analisi approfondite. Oggi, sulle colonne di Tuttosport, è intervenuto l’ex direttore di gara Gianpaolo Calvarese, che ha commentato: “Rocchi ha assunto un rischio notevole nel designare Mariani per Napoli-Inter, soprattutto dopo i dissapori creatisi nella partita di San Siro dello scorso anno”. Una gara che si è rivelata molto delicata e piena di episodi da valutare nel dettaglio.

Tra questi, particolare attenzione è stata rivolta al calcio di rigore che ha sbloccato il risultato, realizzato da Kevin De Bruyne. Calvarese osserva: “Di Lorenzo parte in posizione di vantaggio ed entra in area, spostando la gamba sinistra sulla traiettoria di corsa di Henrikh Mkhitaryan. Cerca e ottiene un contatto che secondo il mio giudizio non può essere considerato falloso”.

Dal campo, l’arbitro Mariani sembrava aver valutato correttamente la dinamica, ma su segnalazione del suo assistente Bindoni ha concesso il rigore all’Inter. Anche il Var Marini è finito nel mirino delle critiche, non richiamando al monitor il direttore di gara per un controllo più approfondito tramite On-Field Review (Ofr).

Al contrario, Calvarese definisce “netto” un altro penalty assegnato alla squadra nerazzurra, questa volta a favore dell’Inter, per un fallo di mano di Buongiorno. “Il difensore prova a opporsi a un colpo di testa di Lautaro Martinez, ma estende il braccio sinistro in modo ampio impattando il pallone con il gomito” – sottolinea l’ex arbitro.

Il confronto arbitrale, dunque, si conferma uno dei punti caldi di questa partita delicata in ottica Serie A, con l’SSC Napoli che, guidato da Conte, continua a lottare ai vertici del campionato senza però risparmiarsi critiche e tensioni, in uno dei match simbolo della stagione.

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sabato 25 ottobre 2025

Chivu lancia l’allarme arbitri: polemiche anche in Serie A, Napoli sotto osservazione

Una lezione di compostezza e pragmatismo arriva da Cristian Chivu, tecnico dell'Inter, alla vigilia di un confronto acceso a seguito della recente sconfitta subita dalla sua squadra contro l'SSC Napoli. Nel match che ha visto gli azzurri prevalere sulla compagine nerazzurra, un rigore assegnato agli uomini di Antonio Conte ha aperto le marcature, sollevando diverse discussioni anche per alcune ombre sulla sua concessione. Tuttavia, la risposta di Chivu alle polemiche arbitrali è stata netta e distaccata, in netto contrasto con il tono più acceso tenuto dal dirigente dell'Inter, Beppe Marotta, che sempre nel post partita aveva invocato maggiore chiarezza sui "rigorini".

Il tecnico romeno ha scelto di non alimentare polemiche né di inseguire alibi, predicando un atteggiamento responsabile e focalizzato esclusivamente sul campo e sul valore del gioco: "La società ha il diritto di fare quello che pensa sia giusto, io da allenatore per coerenza con ciò che ho sempre detto non verrò mai a lamentarmi, ho una dignità e un approccio al calcio diverso rispetto a qualcun altro."

Chivu ha proseguito delineando la sua filosofia, che punta a trasmettere ai suoi giocatori un focus limpido e un metodo di lavoro volto esclusivamente alla prestazione sportiva e alla crescita personale: "A me della reputazione o di far vedere quanto sono bravo non interessa, io devo trasmettere dei valori ai giocatori che devono pensare solo a giocare. Sto cercando di cambiare le cose, anche se mi sembra di lottare da solo."

Nel suo discorso, il tecnico sottolinea come nel calcio italiano si sia troppo spesso vinti dalla tentazione di piangere e lamentarsi, perdendo energie preziose: "In Italia siamo abituati a piangere, a lamentarsi, ma non bisogna farlo, bisogna evolverci e fare le cose nel modo giusto. Non dobbiamo trovare scuse o alibi, noi dobbiamo pensare al nostro gioco, al mantenere la lucidità, all'essere propositivi e restare in partita senza sprecare energie perché certe cose non si possono controllare."

Questa presa di posizione di Chivu rappresenta un importante monito a tutta la Serie A, invitando a un cambio culturale fondamentale, soprattutto in un campionato dove il peso delle decisioni arbitrali spesso condiziona l’andamento delle gare. Nel contesto della sfida contro il Napoli, squadra di primissimo livello guidata da Antonio Conte, battagliare sul campo e mantenere la concentrazione diventa l’unica vera strada per portare a casa risultati significativi.

In un campionato che si conferma come il palcoscenico più competitivo d’Italia, la riflessione di Chivu apre un dibattito su come affrontare le controversie regolamentari senza però distrarsi dall’obiettivo primario del calcio: la qualità della prestazione e il sacrificio in campo. Una lezione di maturità che non può passare inosservata, soprattutto in un momento delicato della stagione per l’Inter e in una Serie A sempre più accesa e imprevedibile.

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De Laurentiis esalta il Napoli: "Vittoria bellissima, squadra unita come sempre"

Aurelio De Laurentiis, presidente dell’SSC Napoli, ha manifestato tutta la sua gioia nelle ore successive al successo degli azzurri contro l’Inter. Attraverso un post pubblicato sul suo profilo X, il massimo dirigente partenopeo ha commentato con entusiasmo: "Bellissima vittoria! Tutti uniti, perché questo è il vero Napoli!". Parole cariche di orgoglio per un match di grande spessore a livello emotivo e sportivo, svoltosi allo stadio Diego Armando Maradona.

La sfida tra Napoli e Inter, reduce entrambe da una stagione ricca di aspettative, si è confermata un vero e proprio banco di prova per le ambizioni di entrambe le squadre in questa Serie A. La squadra guidata da Antonio Conte ha prevalso per 3-1 in un confronto acceso, particolarmente teso soprattutto nel secondo tempo, che ha rappresentato la risposta degli azzurri dopo la cocente sconfitta per 6-2 rimediata dal Napoli a Eindhoven in Europa League.

Il confronto ha assunto toni incandescenti a partire dal 62’ minuto, quando è scoppiata una furibonda lite tra Antonio Conte e il suo ex capitano nerazzurro Lautaro Martínez. Una serie di insulti e gesti inequivocabili ha infuocato il Maradona, alimentando un clima già di per sé carico di tensione. Sono stati momenti di alta tensione, con le squadre più concentrate sulle dinamiche nervose che sul gioco fluido.

L’episodio chiave che ha spaccato la partita è arrivato con il rigore assegnato dal VAR dopo un contatto sospetto tra Mkhitaryan dell’Inter e Di Lorenzo del Napoli. Dal dischetto è andato De Bruyne, che ha portato in vantaggio i nerazzurri, ma il centrocampista belga si è subito ritrovato a terra per un dolore al flessore. Il giocatore ha lasciato il campo in lacrime, costretto a uscire in stampelle nel finale, un altro duro colpo per Conte che già deve fare a meno di Hojlund, Lobotka e Rrahmani.

Nonostante l’infermeria piena, l’SSC Napoli ha saputo reagire con grande determinazione nella ripresa, trovando la “zampata” decisiva che ha ribaltato le sorti dell’incontro. L’Inter, che arrivava da sette successi consecutivi in campionato, è apparsa frastornata e incapace di contenere l’ondata di qualità e grinta degli azzurri targati Napoli.

Alla fine è stata quindi una vittoria prestigiosa per la compagine campana, che con questo successo si è riportata in vetta alla classifica della Serie A, rilanciando con forza le proprie ambizioni nel corso di una stagione che resta apertissima e ricca di emozioni.

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Calciomercato Napoli: ultime indiscrezioni e trattative del 25 ottobre

Calciomercato, il punto sulle trattative e le dinamiche delle squadre di Serie A

Prosegue la stagione di Serie A tra difficoltà e interrogativi, con le squadre maggiori impegnate a trovare soluzioni sul mercato e in campo per migliorare rendimento e risultati. Dopo i recenti sviluppi, ecco il quadro aggiornato delle ultime novità, in particolare da Roma, Lazio e Juventus.

Roma, emergenza gol e possibili rinforzi a gennaio

Il problema del gol si fa sempre più pressante in casa Roma. La squadra di Gian Piero Gasperini sta attraversando un periodo delicato, come testimonia la sconfitta interna in Europa League contro il Viktoria Plzen, che ha fatto esplodere un certo malumore tra i tifosi. In campionato la conferma arriverà domani, nella trasferta contro il Sassuolo, un match chiave per provare a invertire la rotta.

L’attacco giallorosso stenta a decollare, eccezion fatta per Paulo Dybala. Le principali delusioni sono rappresentate da Dovbyk e Ferguson, entrambi a secco di gol o quasi fino ad ora, con prestazioni al di sotto delle attese. Nei prossimi impegni potrebbe scattare un esperimento offensivo con il tridente formato da Dybala, Soulé e Bailey, per incrementare dinamismo e facilità realizzativa.

In vista della sessione di mercato di gennaio, la società sta seguendo con attenzione alcune piste: sul taccuino rimane in pole Joshua Zirkzee, mentre come alternative vengono monitorati Arnaud Kalimuendo, attaccante del Nottingham Forest, e Promise David dell’Union Saint-Gilloise. L’obiettivo è rinforzare un reparto che, per il momento, paga la scarsa incisività.

Lazio, emergenza infortuni e scenari di mercato

Per la Lazio la stagione si sta trasformando in un vero calvario a causa di un’incredibile ondata di infortuni che ha decimato la rosa biancoceleste. Maurizio Sarri deve fare i conti con ben 17 indisponibili da luglio a oggi, con l’ultimo stop rimediato da Tavares per un stiramento al polpaccio sinistro, un dato che preoccupa profondamente lo staff tecnico e dirigenziale.

La situazione interna è resa ancora più complessa dalle tensioni nel settore medico: divergenze tra il responsabile Rodia e il dottor Leo hanno creato confusione e spinto alcuni giocatori a rivolgersi a specialisti esterni. Anche la preparazione atletica è finita nel mirino, seppur Sarri difenda con forza i propri metodi già sperimentati con successo, tra cui proprio a Napoli. Nessuna singola causa spiega però da sola questa lunga serie di guai fisici, con l’età media elevata della squadra (27,8 anni) e le condizioni dei campi di Formello – ritenuti impraticabili per dieci giorni – che possono aver aggravato la situazione.

Sul piano del mercato, Sarri ha le idee chiare e in vista di gennaio ha indicato due priorità: il ritorno di Lorenzo Insigne – ex capitano dell’SSC Napoli – ora svincolato dopo l’esperienza negli Stati Uniti, e l’acquisto di Ivan Ilic, centrocampista serbo in uscita dal Torino. Entrambi rappresenterebbero innesti in grado di sposare subito la filosofia tecnica del tecnico, cruciale per una Lazio che vuole ritrovare compattezza e rilancio nel campionato.

Juventus, le parole di Tudor sull’attacco e gli innesti

Alla vigilia della sfida contro la Lazio all’Olimpico, l’allenatore bianconero Igor Tudor ha fornito alcune riflessioni sul momento offensivo della Juventus: “David ha segnato tre gol di fila, ma l’attacco ha bisogno di continuità. Potremmo pensare a schierare più attaccanti rischiando un po’ di solidità difensiva. È una soluzione da valutare con attenzione, tutti vogliamo andare avanti ma senza perdere equilibrio”.

Riguardo al giovane Zhegrova, reduce da un anno difficile, Tudor ha spiegato: “Ha avuto pochi allenamenti e subito un infortunio, va gestito con cautela. Può dare qualcosa in termini di brillantezza a partita in corso, ma dal primo minuto è complicato”.

Sui nuovi innesti, l’allenatore bianconero ha sottolineato che tutti i giocatori si allenano con impegno e che la scelta delle formazioni dipenderà dall’analisi delle singole gare, con una fase di adattamento naturale per chi arriva.

Conclusioni

Il mercato di gennaio si preannuncia pertanto determinante per molte squadre di Serie A nel cercare di correggere gli errori e risolvere problemi complessi. Roma e Lazio sono quelle che più di tutte stanno vivendo una fase complicata, tra difficoltà tecniche e bisogni urgenti di rinforzi, mentre la Juventus lavora sul delicato equilibrio tra solidità difensiva e incisività offensiva.

https://napolicalcio24.com/2025/10/26/calciomercato-napoli-ultime-indiscrezioni-e-trattative-del-25-ottobre/?feed_id=95032&_unique_id=68fd5f3b95184

Infortunio De Bruyne: problema al flessore preoccupa anche il Napoli

Kevin De Bruyne ha subito un infortunio preoccupante durante la sfida odierna contro l’Inter. Nel momento in cui il centrocampista belga si è presentato sul dischetto per calciare un calcio di rigore, ha trasformato con freddezza il penalty ma, subito dopo, ha avvertito un dolore acuto al flessore della coscia destra che ne ha compromesso la prosecuzione della gara. Costretto a uscire dal campo, De Bruyne è stato immediatamente assistito dallo staff medico e, nel prosieguo dell’incontro, è stato visto seduto in panchina con le stampelle, segnale evidente della gravità del problema.

Nel corso del post-partita, la giornalista di DAZN Federica Zille ha fornito un aggiornamento sulle condizioni del giocatore: “Una prima diagnosi cauta parla di un risentimento muscolare alla coscia destra. Guardandolo uscire dalla partita e vederlo con le stampelle, la situazione sembra piuttosto seria. Kevin De Bruyne ha mostrato grande sofferenza”.

Un particolare curioso emerso nel racconto della giornalista riguarda le fasi immediatamente precedenti al rigore. All’inizio, sul dischetto era pronto a presentarsi Neres, ma quando Antonio Conte si è accorto della situazione ha ordinato ai suoi giocatori di far battere il rigore proprio al numero 17: “Conte ha urlato chiaramente: ‘Dite che deve batterlo Kevin, non lui!’. In modo categorico, Conte ha voluto che De Bruyne fosse il rigorista. È stato in quel momento che è nato l’infortunio, che al momento desta non poca preoccupazione”.

Il centrocampista del Manchester City è una pedina fondamentale per i Citizens e nella prossima stagione di Serie A rappresenterebbe un colpo di rilievo, viste anche le ambizioni delle squadre italiane nel mercato estivo. Le prime notizie lasciano però l’amaro in bocca per un potenziale lungo stop, che chiaramente verrà meglio definito nei prossimi giorni attraverso accertamenti medici più approfonditi.

https://napolicalcio24.com/2025/10/25/infortunio-de-bruyne-problema-al-flessore-preoccupa-anche-il-napoli/?feed_id=95025&_unique_id=68fd3518c4b5b

Inter avanti a Napoli al 59': rigore di Calhanoglu per mani di Buongiorno

Nel cuore pulsante dello Stadio Diego Armando Maradona, l'Inter riesce a dimezzare lo svantaggio contro il Napoli grazie a un calcio di rigore assegnato al 59’. L'episodio chiave nasce da un’azione concitata in area azzurra quando Buongiorno, nel tentativo di fermare Lautaro Martinez, commette un fallo di mano. Inizialmente l'arbitro Mariani non aveva segnalato il penalty, ma dopo aver effettuato la on-field review al VAR, decide di cambiare la sua decisione, decretando il calcio di rigore per i nerazzurri.

Dal dischetto si presenta Hakan Calhanoglu, già noto per la sua freddezza sotto pressione. Il centrocampista turco non lascia scampo al portiere Milinkovic-Savic, firmando l'1-2 e riaprendo la partita sul terreno del Maradona.

Questo momento rappresenta una svolta per gli ospiti, che cercano di riagganciare la gara contro una formazione del SSC Napoli guidata da Antonio Conte, che finora aveva dominato l’incontro. La squadra di Conte, reduce da una stagione molto positiva in Serie A, ha raccolto con fatica il gol del vantaggio, ma l’intervento del VAR e la precisione di Calhanoglu permettono all’Inter di rimanere in corsa fino ai minuti finali.

L’episodio ha scaldato l’atmosfera al Maradona, con i tifosi azzurri che hanno espresso il proprio dissenso verso la decisione arbitrale, mentre lo staff tecnico di Conte ha incassato con pragmaticità il contraccolpo, consapevole però che la lunga partita resta ancora aperta.

In un match di così alto livello e dal ritmo incalzante, ogni singolo dettaglio può fare la differenza, specie in una sfida che vede il Napoli impegnato a confermare il proprio status di protagonista nel campionato italiano. Il penalty concesso all’Inter e trasformato da Calhanoglu, dunque, riaccende la lotta in campo e aggiunge un ulteriore elemento di suspense a questa affascinante sfida di Serie A.

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Infortunio Meret Napoli, recupero più lungo del previsto: i dettagli aggiornati

Non si ferma l’emergenza infortuni in casa SSC Napoli, che si trova nuovamente ad affrontare un duro colpo proprio alla vigilia di una sfida cruciale di Serie A. Durante la rifinitura di questa mattina a Castel Volturno, in preparazione al delicato match contro l'Inter, è arrivata la notizia che nessun tifoso azzurro avrebbe voluto sentire: Alex Meret si è infatti procurato la frattura del secondo metatarso del piede destro, un infortunio grave che lo costringerà a uno stop prolungato di circa due mesi.

L’estremo difensore friulano, che appena nelle ultime settimane sembrava pronto a riprendersi il ruolo di portiere titolare sotto la guida di Antonio Conte, si trova ora di fronte a un brusco stop. L'infortunio non solo qualifica Meret come indisponibile per le prossime partite di campionato, ma mette anche a rischio la sua partecipazione alle convocazioni della nazionale, un’occasione importante a livello personale e professionale.

La nota ufficiale dello SSC Napoli ha confermato la gravità dell’infortunio: “Nel corso della seduta mattutina Alex Meret ha riportato un infortunio. Il portiere azzurro si è sottoposto a esami strumentali presso il Pineta Grande Hospital, che hanno evidenziato una frattura del secondo metatarso del piede destro”.

Per Conte è l’ennesima tegola in un quadro infortuni che continua a complicare la gestione della rosa azzurra. Dopo gli stop pesanti di Rrahmani, Lobotka, Hojlund e Lukaku, si aggiunge ora anche Meret al lungo elenco di giocatori indisponibili, una situazione che mette a dura prova la profondità della squadra e costringe il tecnico a riscrivere i piani tattici e le rotazioni con la massima attenzione.

In porta, dunque, oggi contro l'Inter tornerà a scendere Vanja Milinkovic-Savic, che ha già vestito la maglia di titolare nelle ultime quattro uscite e avrà il compito di garantire solidità tra i pali in un momento così delicato per il Napoli. Il serbo è chiamato a confermare le buone prestazioni fin qui offerte e a farsi carico di una responsabilità enorme per la rosa e per la tifoseria, che spera di poter vedere un team competitivo nonostante le assenze forzate.

L’emergenza infortuni rappresenta senza dubbio una delle principali sfide per Antonio Conte mentre il campionato entra nel vivo. L’obiettivo degli azzurri rimane quello di mantenere alta la competitività in Serie A, ma per farlo sarà fondamentale riuscire a gestire al meglio la rosa e trovare soluzioni efficaci per sopperire a defezioni così importanti, soprattutto nelle posizioni chiave come quella del portiere.

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Torino, Baroni ritrova Anjorin e Aboukhlal prima della sfida col Napoli

NEWS

Il Torino, reduce dallo spettacolare successo contro il Napoli, si prepara a vivere una nuova sfida nel lunch match di Serie A, in programma domani alle 12:30 contro il Genoa. I granata vogliono confermare il buon momento che li ha visti conquistare punti preziosi al cospetto della capolista SSC Napoli, e l’obiettivo ora è assicurare continuità di risultati.

A poche ore dalla gara, arrivano buone notizie dall’infermeria per il tecnico Davide Baroni. Sono infatti recuperati e pronti a tornare tra i convocati Tino Anjorin e Zakaria Aboukhlal. L’inglese ha superato la fastidiosa fascite plantare che lo aveva costretto a rinunciare al match con il Napoli, mentre l’attaccante marocchino si è ristabilito dopo un periodo di assenza.

Un altro elemento importante per il Torino, Morten Thorsby Pedersen, ha ripreso ad allenarsi regolarmente con il gruppo e sarà a disposizione del mister per la sfida contro il Genoa. Questi rientri rappresentano un’iniezione di fiducia per la squadra, chiamata a dare seguito alle prestazioni positive mostrate finora in campionato.

Non mancano però le assenze: restano fermi ai box Niels Nkounkou, ancora alle prese con terapie e un programma di recupero personalizzato, e il difensore Schuurs, ai margini del gruppo per lungo tempo per un infortunio più grave. Anche il portiere Vanja Milinković-Savić, detto Israel, segue un lavoro individuale, ma dovrebbe comunque esser convocato per la partita di domani.

La situazione dei recuperi fornisce a Baroni un quadro più chiaro su chi potrà schierare nel delicato incontro casalingo, una partita in cui il Torino cercherà di sfruttare il fattore campo per centrare un altro risultato positivo contro il Genoa. Dopo l’ottima prova contro l’SSC Napoli, i granata dimostrano dunque di essere pronti a lottare con tutte le proprie forze per scalare la classifica della Serie A.

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Berti: "Inter pronta a decollare, Pio Esposito bomber da Napoli"

Questa sera lo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli sarà il teatro del big match della Serie A che vedrà affrontarsi SSC Napoli e Inter, sotto la guida di Antonio Conte per i partenopei. Il confronto rappresenta un crocevia importante per entrambe le squadre, desiderose di consolidare posizioni di vertice nel campionato.

Alla vigilia della gara, l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport ha raccolto le sensazioni di Nicola Berti, ex centrocampista nerazzurro, che ha voluto sottolineare la forza attuale della squadra di Simone Inzaghi:

“Ero sicurissimo che la squadra sarebbe decollata, anche dopo le sconfitte con Udinese e Juventus. Ora siamo dove dobbiamo stare, l’Inter per me è la più forte. La nostra rosa è top e ora si è allargata… bene. Avete visto come hanno giocato quelli che entrano dalla panchina? Il centrocampo era già tra i più forti d’Europa, adesso abbiamo anche Sucic: eleganza pazzesca, è uno dei nostri. E Zielinski, sta tornando quello di Napoli”.

Berti evidenzia così quanto la squadra nerazzurra abbia trovato nuovi equilibri e valore nei suoi giocatori di riserva, elemento decisivo per affrontare nella miglior forma le sfide della stagione su più fronti. Il riferimento al ritorno di Piotr Zielinski, centrocampista polacco che ha militato con successo proprio nel Napoli fino al 2023, non è casuale: la sua esperienza in Serie A e il suo apporto tecnico stanno tornando di nuovo efficaci nel centrocampo dell’Inter, a testimonianza di una crescita importante.

Non mancano i complimenti anche per due giovani talenti come Bonny e Pio Esposito, protagonisti di un’integrazione rapida e positiva nel gruppo seguito da Cristian Chivu, tecnico della formazione Primavera nerazzurra. La loro capacità di adattamento e la natura coraggiosa sul campo sono elementi chiave per il successo presente e futuro della squadra: “Quando ci sono talento e coraggio non serve tempo, glielo dice uno che ha debuttato con la maglia dell’Inter a 21 anni. Pio è un bomber pronto, Bonny sta facendo grandi cose. Hanno ribaltato le prospettive: Taremi, Arnautovic e Correa li potevi mettere in campo insieme ed eri sicuro che non sarebbe successo niente. Ora invece…”.

Questa lettura mostra come l’Inter stia costruendo un equilibrio tra esperienza e gioventù, qualità e fervore agonistico, un mix indispensabile in un campionato di alto livello come la Serie A. Di fronte avranno un Napoli guidato da Antonio Conte, desideroso di fare risultato davanti al proprio pubblico, consapevole dell’importanza di questa sfida per la corsa alle posizioni di vertice.

In sintesi, il confronto al “Maradona” promette scintille, con due squadre di valore che arrivano a questo scontro diretto con ambizioni importanti, ma anche con un roster capace di esprimere un calcio di qualità e intensità. Sarà dunque fondamentale scoprire chi la spunterà in questa sfida tutta da vivere.

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venerdì 24 ottobre 2025

Inter cerca l’ottava vittoria, Chivu mette in guardia il Napoli ferito

L’Inter arriva a Napoli con qualche certezza in più in valigia. Tra Serie A e Champions League, i risultati sorridono alla squadra di Cristian Chivu: una crescita costante in termini di risultati ma anche di prestazioni su ogni fronte di gioco. Di contro, il Napoli, ancora scosso dalle pesanti sconfitte subite a Torino e a Eindhoven, si conferma comunque un avversario difficile da affrontare. Il ko di martedì sera, clamoroso per i tifosi partenopei, ha lasciato qualche malumore intorno all’ambiente, ma non ha scalfito la determinazione degli uomini di Antonio Conte.

Questa sfida tra Napoli e Inter assume una particolare dimensione non solo sul campo, ma anche a bordo campo. Da un lato Cristian Chivu, allenatore nerazzurro, dall’altro Conte, alla guida dell’SSC Napoli. Due tecnici con stili diversi ma accomunati da un’intensa voglia di vittoria e da armi tattiche ben affilate. Il campionato è appena all’ottava giornata, ma la lotta scudetto appare già serrata e spietata. La Serie A sta confermando una spettacolare incertezza, con tante squadre appaiate e distanze ridotte: anche per questo ogni partita, soprattutto i big match come quello allo stadio Maradona, pesa enormemente in classifica e nel morale. "Tutte vorranno portare a casa il risultato", ha sottolineato Chivu, preannunciando un incontro che si preannuncia intenso e combattuto.

Inter alla ricerca dell’ottava vittoria consecutiva: occhio al Maradona Cristian Chivu e la sua squadra stanno vivendo un momento di forma straordinario. Dopo la battuta d’arresto con la Juventus, l’Inter ha ritrovato brillantezza e solidità: risultati positivi e un gioco più efficace, con una difesa che concede sempre meno spazi, aiutata da un Yann Sommer in grande forma tra i pali. Se riuscisse a vincere questa sera al “Maradona”, la formazione nerazzurra centrerebbe l’ottava vittoria consecutiva tra campionato e Champions League, un dato che evidenzia il grande stato di salute della squadra.

Il match mette di fronte la vincitrice dello scorso campionato, il Napoli, ai vicecampioni d’Italia dell’Inter. A rendere ancora più particolare la gara è l’atmosfera dello stadio Maradona, che come sottolineato dallo stesso Chivu sarà un fattore decisivo: "Bisogna andare con convinzione e la giusta passione. Sarà una partita difficile anche per l’ambiente. Dobbiamo essere pronti mentalmente". I tifosi influiscono indirettamente, ma nei big match basta spesso un dettaglio per rovesciare l’inerzia del confronto sia dentro che fuori dal campo.

Lautaro confermato, ma resta il dubbio in attacco: Esposito o Bonny? L’attacco nerazzurro vedrà probabilmente ancora una volta Lautaro Martinez tra i protagonisti, destinato a scambiare il gagliardetto a centrocampo in rappresentanza della squadra. Il dubbio riguarda però la sua spalla, con il confronto tra Pio Esposito e Bonny che tiene banco negli ultimi giorni. Due profili differenti, ma entrambi funzionali al gioco offensivo dell’Inter. Al momento, l’ex Parma Esposito sembra in vantaggio nel ballottaggio. In più, ci si aspettano rotazioni nel reparto difensivo e a centrocampo per dosare energie e trovare la migliore formazione per questa delicata sfida allo stadio Maradona.

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Serie A 8^ giornata: indisponibili e squalificati, chi salta anche nel Napoli

Focus sulle assenze per l’8ª giornata di Serie A

La Serie A si avvicina all’8ª giornata di campionato con squadre alle prese con diverse defezioni, tra infortuni e squalifiche. Ecco un quadro completo e aggiornato degli assenti che condizioneranno le scelte degli allenatori in questa fase decisiva del torneo.

ATALANTA: Il tecnico dovrà fare a meno di Bakker, ancora in fase di recupero. Nessun giocatore squalificato.

BOLOGNA: Recupero parziale per la squadra di casa rossoblù, che perde Immobile per infortunio. Non ci sono giocatori squalificati.

CAGLIARI: Numerose le assenze con Belotti, Radunovic, Di Pardo, Pintus, Mina e Deiola indisponibili. Nessuno squalificato al momento.

COMO: Out Dossena, Sergi Roberto e Addai, con la squalifica che coinvolge Jesus Rodriguez.

CREMONESE: Soffrono Collocolo e Moumbagna, entrambi indisponibili. Nessun giocatore squalificato.

FIORENTINA: Indisponibili Lamptey e Kouamé, nessuna squalifica da segnalare.

GENOA: Assenti Marcandalli e Stanciu. Nessuna squalifica registrata.

HELLAS VERONA: Out Suslov, Oyegoke, Al-Musrati e Bella-Kotchap, nessuno squalificato.

INTER: In casa nerazzurra mancheranno Thuram, Darmian e Di Gennaro. Nessuno squalificato.

JUVENTUS: Milano difesa bianconera indebolita con Milik, Cabal, Bremer e Pinsoglio indisponibili, nessuna squalifica.

LAZIO: Importanti assenze per la squadra capitolina: Cancellieri, Castellanos, Dele-Bashiru, Gigot, Nuno Tavares, Pellegrini e Rovella. Nessun calciatore squalificato.

LECCE: Indisponibili Jean, Perez, Sottil e Marchwinski, nessuno squalificato.

MILAN: Il Milan dovrà fare a meno di Jashari, Pulisic, Rabiot, Estupinan e Loftus-Cheek. Nessun giocatore squalificato.

NAPOLI: L’SSC Napoli fa i conti con diverse assenze importanti: Lukaku, Lobotka, Contini, Rrahmani, Hojlund e Meret non saranno a disposizione di Antonio Conte per questa 8ª giornata di Serie A. Fortunatamente nessuna squalifica.

PARMA: Non disponibili Almqvist, Frigan, Ondrejka e Oristanio, con la squalifica che colpisce Ndiaye.

PISA: Indisponibili Lusuardi, Stengs, Esteves e Maucci, nessuna squalifica.

ROMA: Senza Angelino, ma nessuno squalificato

SASSUOLO: Out Paz, Pieragnolo e Boloca, nessuno squalificato.

TORINO: Indisponibili Aboukhlal, Anjorin, Nkounkou e Schuurs, nessuna squalifica.

UDINESE: Assente Kristensen, nessuno squalificato.

Il prossimo turno di Serie A vedrà dunque squadre con gravi defezioni, che potrebbero pesare sugli equilibri delle rispettive sfide. Per l’SSC Napoli, la situazione degli indisponibili resta delicata, con Antonio Conte chiamato a trovare le soluzioni più efficaci per mantenere alto il rendimento e lottare per gli obiettivi stagionali.

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Da portiere a portiere, Copparoni elogia Caprile verso Milan e Nazionale

Renato Copparoni, ex portiere del Cagliari, ha rilasciato un’intervista ricca di apprezzamenti per Elia Caprile, oggi tra i protagonisti emergenti della Serie A. Intervistato da La Nuova Sardegna, Copparoni non ha esitato a definire il giovane estremo difensore come il miglior portiere italiano del momento nel massimo campionato. “Caprile è un portiere completo sotto ogni aspetto - ha dichiarato il veterano rossoblù -. Se ancora non è nel giro della Nazionale maggiore, dipende soprattutto dalla presenza di colleghi con maggiore esperienza internazionale. Basti pensare a Meret, che in questo periodo sta vivendo una stagione difficile e non vanta molte presenze”.

Copparoni ha poi prospettato per Caprile un futuro di primo piano, senza nascondere le ambizioni che potrebbero accompagnare la sua crescita. “Nel caso dovesse trasferirsi in una squadra di grande livello come il Milan, dove attualmente c’è qualche incertezza riguardo al futuro di Maignan, e giocare le coppe europee, allora la convocazione in Nazionale sarebbe inevitabile. Elia sta accumulando esperienza fondamentale e sono convinto che arriverà per lui il momento di indossare la maglia azzurra”.

Un pensiero anche per il legame tra Caprile e il Cagliari, squadra dove il portiere si è affermato nel calcio professionistico: “Magari la convocazione azzurra potrebbe avvenire proprio con la maglia del Cagliari addosso, cosa che sarebbe un premio più che meritato per quanto fatto finora” ha concluso Copparoni.

https://napolicalcio24.com/2025/10/25/da-portiere-a-portiere-copparoni-elogia-caprile-verso-milan-e-nazionale/?feed_id=94976&_unique_id=68fc0dbdb70b5

Viviano critica Conte dopo PSV: "Le sue risposte? Incredibili, mai sentito così"

Il clima in casa SSC Napoli si è fatto rovente dopo la pesante sconfitta subita in Champions League contro il PSV Eindhoven per 6-2. L’ex portiere della Fiorentina, Emiliano Viviano, ha voluto dire la sua riguardo alle dichiarazioni rilasciate da Antonio Conte in conferenza stampa, commentando con toni duri l’atteggiamento del tecnico partenopeo.

Intervenuto ai microfoni di TvPlay, Viviano ha spiegato come la situazione del Napoli, pur essendo critica, non vada drammatizzata all’eccesso: “La situazione non è drammatica, ma le risposte di Conte in conferenza stampa sono state assurde. Sembrava una scena da film di Proietti: una roba da farsi esplodere”. Il riferimento è alle parole di Conte dopo la sconfitta in Serie A e in Europa, che hanno lasciato perplessi molti osservatori.

Il portiere ha voluto comunque riconoscere i meriti dell’allenatore azzurro, ma senza nascondere le critiche: “Conte come allenatore è incriticabile, ha vinto ovunque, ma certe parole non si possono sentire”. Per Viviano c’è bisogno di maggiore autocritica e meno alibi in un momento così delicato per il club campano.

Infatti, l’ex estremo difensore ha puntato il dito contro le spiegazioni date dal tecnico circa il clima nello spogliatoio e l’eccessiva ampiezza della rosa: “Dopo tutto quello che ha fatto non ha bisogno di cercare scuse. Dire che il problema è il clima o che sono stati presi troppi giocatori non ha senso. Mai sentito un allenatore lamentarsi perché ha una rosa troppo ampia”. L’ex viola sottolinea come questa sconfitta — la peggiore mai subita dall’SSC Napoli in Europa — richieda innanzitutto una presa di responsabilità: “Hai appena subito la peggior sconfitta europea del Napoli, serve solo ammettere che qualcosa non sta funzionando”.

Un giudizio netto, ma accompagnato da una vena di simpatia nella chiusura: “Conte resta uno dei migliori tecnici della nostra storia, ma non riesco più a guardarlo in conferenza stampa: mi manda fuori di testa”. Una frase che riassume il forte contrasto tra la stima per il lavoro svolto e il fastidio suscitato dal modo in cui il tecnico azzurro ha gestito il confronto con i media dopo il ko europeo.

Il Napoli, guidato da Antonio Conte, adesso è chiamato a rialzarsi in fretta, sia in campionato che in Champions League, dove il cammino è già segnato da questa pesante battuta d’arresto. La tifoseria attende risposte concrete da squadra e tecnico in una stagione che si annuncia piena di sfide e complexità per il club campano.

https://napolicalcio24.com/2025/10/24/viviano-critica-conte-dopo-psv-le-sue-risposte-incredibili-mai-sentito-cosi/?feed_id=94969&_unique_id=68fbe39beece5

Supercoppa Italiana 2024: date, orari e niente supplementari, Napoli protagonista

La Lega Calcio Serie A ha ufficializzato oggi il regolamento e il calendario della prossima edizione della Supercoppa Italiana 2025, che si giocherà nuovamente in Arabia Saudita, all’Al-Awwal Park di Riyadh. Dopo le anticipazioni sulle date, ora sono stati comunicati anche gli orari ufficiali delle sfide, con la manifestazione che sarà disputata a metà dicembre, anziché a gennaio come avvenuto negli ultimi anni.

Supercoppa Italiana 2025: date e orari

Il primo match vedrà protagoniste due squadre di grande tradizione del campionato italiano: il Napoli, guidato da Antonio Conte, affronterà il Milan il 18 dicembre 2025. L’incontro si disputerà alle 22:00 ora locale, ovvero alle 20:00 in Italia. Subito il giorno dopo toccherà a Bologna e Inter sfidarsi nella semifinale B, un confronto che promette spettacolo nella cornice internazionale di Riyadh, seguendo lo stesso orario: 22:00 local time, 20:00 italiane. La finale è programmata per il 22 dicembre 2025, sempre presso l’Al-Awwal Park, alle 22:00 locali e 20:00 in Italia, con in campo le vincitrici delle due semifinali.

Questo formato conferma la formula ormai consolidata della Supercoppa Italiana, articolata su quattro squadre, che rappresentano le migliori piazzate in Serie A e la Coppa Italia, portando così in Arabia Saudita un concentrato di calcio di alto livello.

Regolamento e tecnologia in campo

Il regolamento della competizione mantiene la linea già adottata nelle edizioni recenti: al termine dei 90 minuti regolamentari, in caso di parità, non sono previsti tempi supplementari ma la gara si decide direttamente ai calci di rigore. Questo per garantire maggiore spettacolarità e razionalizzazione dei tempi in un contesto internazionale.

Sul fronte tecnologico, la Lega Serie A conferma l’utilizzo delle tecnologie all’avanguardia già viste di recente nel nostro campionato e nelle competizioni internazionali. Saranno attive la Goal Line Technology (GLT), il Video Assistant Referee (VAR) e la Semi-Automated Offside Technology (SAOT), strumenti ormai indispensabili per supportare l’operato degli arbitri e assicurare la massima correttezza delle decisioni dentro il rettangolo di gioco.

Inoltre, per tutti gli spettatori presenti allo stadio e davanti ai maxischermi, sarà garantita l’integrazione del segnale “Vardict” sui display dell’impianto, mentre il sistema di Public Announcement dopo ogni verifica VAR arricchirà l’esperienza di chi seguirà in diretta la Supercoppa Italiana, offrendo chiarezza e trasparenza sulle revisione video.

L’appuntamento con la Supercoppa Italiana al Riyadh Cup Stadium è dunque confermato come uno dei momenti più attesi della stagione calcistica nazionale, uno scontro tra le eccellenze del nostro calcio che rappresenta l’orgoglio del sistema Serie A nel mondo, con il Napoli di Antonio Conte pronto a difendere e rialzare la sua posta in gioco.

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Massimo Orlando: "Juve, colpa non solo di Tudor. Milan protagonista per lo scudetto"

Nel pomeriggio di NEWS Radio, al centro della discussione è stato l'ex calciatore Massimo Orlando, che ha offerto un’analisi lucida e senza filtri sulla situazione attuale della Serie A, con uno sguardo attento al futuro delle big italiane.

Sulla delicata sfida di questa sera tra Lazio e Juventus, Orlando si mostra cauto: "La partita si preannuncia tutt’altro che semplice. La Lazio sta vivendo un momento complicato, ma anche la Juve non naviga in acque tranquille. Quel pareggio a Madrid ha dato qualche segnale di ripresa alla Vecchia Signora, ma vorrei che la società avesse il coraggio di ammettere quello che molti altri non hanno fatto. La Juventus è lontana da quella squadra vincente che conoscevamo, e serve tempo prima di tornare al top. Troppi giocatori non sembrano all’altezza di questa maglia, è fondamentale essere onesti e non illudere i tifosi”.

Quando gli si chiede se la Juventus sia difficile da allenare, anche sotto l’aspetto motivazionale, Orlando aggiunge: "Il problema non è solo nell’allenatore Tudor. Negli ultimi 4-5 anni la Juve è stata teatro di continui cambi dirigenziali e di scelte poco efficaci sul mercato. A parte qualche elemento di spicco, la rosa attuale è mediocre per gli standard juventini. Se questa sarà la Juventus, temo possa chiudere anche oltre la settima-ottava posizione. Il ritorno ai vertici passa inevitabilmente dal trovare dirigenti competenti e giocatori di qualità. Senza questo, il periodo negativo si protrarrà a lungo. Serve una programmazione seria a livello societario”.

Spostando l’attenzione sul Milan, attualmente capolista in Serie A, Orlando sottolinea: "Gimenez sta diventando un punto fermo: più dinamico, più presente in campo, un vero valore aggiunto che contribuisce ai risultati. Il Milan ha tutte le carte in regola per vincere lo scudetto. La solidità della squadra è evidente, con acquisti mirati che hanno rafforzato soprattutto il reparto difensivo, aumentando la qualità complessiva”.

Capitolo Roma e il confronto tra Gasperini e Dybala: "Ho apprezzato molto Gasperini. Pur riconoscendo le qualità di Dybala, un giocatore di grande classe, certe dichiarazioni pubbliche non sono mai opportune. Personalmente, la Roma mi è piaciuta sotto il profilo dell’intensità e delle idee di gioco, anche se è chiaro che negli ultimi 20 metri la squadra ha ancora delle lacune evidenti”.

Infine, un commento sulla sfida a venire tra SSC Napoli e Inter, gara che potrebbe rivelarsi cruciale nel prosieguo della Serie A: "Ho notato con dispiacere come Antonio Conte fatichi a gestire contemporaneamente impegni di campionato e coppe. Non è una novità degli ultimi anni, anzi sembra un limite consolidato. Quest’anno le difficoltà sono ancor più tangibili a causa degli infortuni, ma subire sei gol dal PSV è un campanello d’allarme preoccupante. Questa partita contro il Napoli sarà davvero uno spartiacque per testare la reale competitività dell’Inter”.

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Napoli in dubbio su Hojlund, Genoa valuta due rinnovi: top news 13

In casa SSC Napoli, l’attenzione resta focalizzata sulle condizioni di Rasmus Hojlund, uno dei protagonisti offensivi più importanti della squadra guidata da Antonio Conte. Secondo quanto riportato da Il Mattino, la giornata odierna sarà cruciale per capire l’evoluzione del problema fisico del danese. Non si tratta di un vero e proprio infortunio, bensì di un affaticamento muscolare che il club azzurro non intende sottovalutare. Con Hojlund in campo, il Napoli ha espresso un’altra dimensione in attacco, dimostrando un peso offensivo ben più incisivo rispetto alle gare giocate in sua assenza.

La sterilità offensiva delle ultime partite coincide proprio con la sua indisponibilità, ed è questo il motivo per il quale Antonio Conte vorrebbe evitare di perdere il suo attaccante per un periodo prolungato. Nessuna decisione è ancora stata presa, ma il tecnico manterrà alta la soglia di attenzione e valuterà fino all'ultimo minuto utile cosa fare per affrontare la situazione nel miglior modo possibile.

Nel frattempo, il Genoa si prepara ad affrontare un impegno importante in Serie A. La squadra di Andriy Vieira scenderà in campo dopodomani al "Grande Torino" contro il Torino di Marco Baroni: una sfida cruciale per cercare la prima vittoria stagionale e rilanciare le ambizioni dei rossoblù. Oltre al campo, la dirigenza del club ligure è già al lavoro anche sul fronte contratti, con particolare attenzione ai rinnovi in scadenza nel giugno 2026. Fra i giocatori da monitorare ci sono il centrocampista norvegese Morten Thorsby e l’esterno spagnolo Aaron Martin, entrambi elementi importanti per il progetto tecnico rossoblù, legati al club con opzione per un’eventuale estensione contrattuale.

Novità anche dal Parma, dove il portiere Zion Suzuki ha raccontato la propria esperienza in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport. Il giovane estremo difensore, originario del Giappone, ha ripercorso la sua crescita professionale: "Io sono arrivato piccolissimo nell’Urawa Red Diamonds e ci sono rimasto undici anni. Lì ho imparato la tecnica, ho completato tutti i passaggi e ho esordito sia in prima squadra che in nazionale. Tutto quello che ho fatto ha funzionato, per questo non mi piace cambiare". Suzuki ha messo anche in risalto la sua attenzione ai dettagli e allo studio degli avversari, oltre all’interesse per le novità tecnologiche: "Sono felice di questo mio momento".

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Genoa accelera per i rinnovi: Martin e Thorsby verso il sì rossoblù, occhio al Napoli

Il Genoa, impegnato nella delicata sfida di Serie A contro il Torino al "Grande Torino", continua al contempo a muoversi sul fronte rinnovi contrattuali, importante per definire il futuro della squadra affidata a Patrick Vieira. Due elementi chiave, nonostante la limitata presenza in campo finora in questa stagione, sono finiti al centro delle attenzioni del club rossoblù: si tratta del centrocampista norvegese Morten Thorsby e dell'esterno spagnolo Aaron Martin. Entrambi hanno un contratto in scadenza nel giugno 2026, con un’opzione per un ulteriore anno, che la società sta valutando di esercitare per blindare due pedine considerate importanti nella rosa.

Seppur l’utilizzo di Thorsby in campo sia stato finora ridotto a pochi minuti, mentre Martin ha trascorso due partite consecutive relegato in panchina senza entrare, il ruolo di entrambi nel progetto tecnico di Vieira rimane significativo. Il centrocampista norvegese, infatti, si è trovato a contendere il posto da titolare con la coppia formata da Frendrup e Masini, risultando finora un'alternativa spesso sfruttata a gara in corso. Aaron Martin, terzino sinistro, ha inizialmente raccolto diverse presenze sia in Serie A che in Coppa Italia, ma nelle ultime uscite in campionato contro Napoli e Parma è rimasto ai margini senza scendere in campo.

Nonostante il ridotto minutaggio, Thorsby e Martin hanno saputo mettere in mostra energie e qualità: il norvegese con la sua instancabile corsa e dedizione, e lo spagnolo con le sue sgroppate e assist. Proprio per questi motivi, la società genoana ha iniziato a discutere con i due calciatori di un possibile rinnovo. L’intenzione è quella di prolungare il rapporto almeno per un’altra stagione, accompagnato da un ritocco economico che possa testimoniare la fiducia del club in entrambi i giocatori.

Questa strategia rientra in un’ottica più ampia di consolidamento della squadra e di programmazione sul medio termine, in attesa che anche i risultati sul campo diano finalmente una svolta a una stagione fin qui difficile per il Genoa in Serie A. Il lavoro di Vieira non si limita dunque solo alla gestione del presente, ma guarda con attenzione al futuro, partendo dal rinnovo di elementi ritenuti fondamentali per il futuro del club più antico d’Italia.

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giovedì 23 ottobre 2025

Milan con un solo recupero, ma cambia formazione contro il Pisa: impatto Napoli?

Il Milan è pronto a sfruttare il turno odierno di Serie A per consolidare il proprio buon momento di forma, dopo aver conquistato la vetta della classifica con la doppietta di Rafael Leao nella sfida contro la Fiorentina. Questa sera, i rossoneri torneranno a San Siro per affrontare il Pisa, una neopromossa che, nonostante fatichi a scalare posizioni, ha saputo mettere in difficoltà avversari importanti, come dimostrano le prestazioni contro Napoli e Roma.

Le parole di Massimiliano Allegri Alla vigilia del match, il tecnico del Milan, Massimiliano Allegri, invita alla prudenza e al rispetto per l’avversario: “C’è una partita complicata. Il Pisa, a parte la gara a Bologna, ha sempre disputato match di grande lotta, segnando e subendo il giusto, come si è visto anche contro Napoli e Roma. Bisognerà affrontare la partita nel giusto modo.” Allegri aggiunge poi un riferimento a una piccola “sfida nel destino”: “C’è un tabù da sfatare, dobbiamo fare un po’ meglio contro l’altra neopromossa.”

Il tecnico livornese sottolinea l’importanza di mantenere i piedi per terra nonostante l’attuale prima posizione in classifica: “Non è che mi aspettassi di essere primo, so solo che lavoriamo tutti i giorni. Ho ereditato una squadra con giocatori importanti, ma siamo solo all’inizio del campionato. Bisognerà affrontare ogni partita con grande rispetto.”

Allegri, inoltre, condivide un ricordo personale legato al Pisa, club nel quale ha giocato nella stagione 1988-1989 esordendo proprio contro il Milan: “Sono stato fortunato. Ricordo con grande affetto il presidente Anconetani, era un vero visionario. Sarebbe stato curioso vederlo in questo calcio moderno.”

La probabile formazione del Milan Per la sfida di San Siro, Allegri dovrà fare a meno di Loftus-Cheek, ancora alle prese con un fastidio muscolare accusato la scorsa settimana. Gli altri assenti rimangono i lungodegenti Pulisic, Jashari e Rabiot. L’unico recupero disponibile è quello di Nkunku, che però partirà dalla panchina. Questo permetterà al tecnico di confermare la coppia offensiva Leao-Gimenez dal primo minuto.

Sulla linea mediana, si rivedrà il trio composto da Fofana, Modric e Ricci, mentre sulle fasce l’esterno Saelemaekers tornerà a occupare il ruolo di ala destra, con Bartesaghi schierato sulla corsia opposta. La retroguardia sarà guidata da De Winter, al posto di Tomori, affiancato da Gabbia e Pavlovic davanti all’estremo difensore Maignan.

In attesa dello scontro diretto di domani che vedrà protagoniste Napoli e Inter al Maradona, il Milan cerca di consolidare la propria posizione in Serie A con un successo aspetta da tempo, consapevole che affrontare una neopromossa come il Pisa non è mai una sfida scontata.

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Ranking UEFA Serie A: Napoli e Italia nella corsa al 5° posto Champions

La corsa per il quinto posto valido per la qualificazione in Champions League in Serie A si fa sempre più agguerrita, ma il bilancio dopo la recente tornata europea lascia l’Italia con un sorriso a metà. Nella tre giorni continentale, infatti, le squadre italiane hanno conquistato solo tre vittorie, grazie a Inter, Bologna e Fiorentina, e un pareggio con l’Atalanta, mentre arrivano tre ko importanti per la nostra classifica e il ranking UEFA: Juventus, SSC Napoli e Roma sono infatti le protagoniste negative di questa fase.

Analizzando i risultati, si può comprendere meglio la situazione: una sconfitta maturata a Madrid con la Juventus poteva essere messa in preventivo, ma più preoccupante è il ko del Napoli a Eindhoven, in una partita che di certo gli azzurri di Antonio Conte avevano nel mirino per ottenere punti pesanti. Ancora più clamorosa, invece, la sconfitta della Roma tra le mura amiche contro una squadra teoricamente abbordabile come il Viktoria Plzen, un risultato che rischia di pesare in modo significativo sulla posizione nella graduatoria UEFA.

Nel ranking per nazioni, infatti, l’Italia scivola in ottava posizione su sette squadre ancora in corsa nelle competizioni europee, con un punteggio totale di 6.857 punti, dietro a nazioni come Germania, Spagna e persino Cipro. In testa alla classifica troviamo nettamente l’Inghilterra con lo score perfetto di 9 vittorie su 9 gare e un punteggio di 8.166, seguita dal Portogallo con 7.600.

Per quanto riguarda invece il contributo delle singole squadre italiane al ranking nazionale, l’Inter guida la classifica con 12.000 punti, davanti all’Atalanta (9.000), Juventus (8.000) e SSC Napoli (8.000). Seguono Fiorentina (6.000), Bologna (3.000) e Roma (2.000). Nel complesso, la somma punti italiana raggiunge quota 48.000, con una media di 6.857 punti per squadra.

Ma è nel ranking quinquennale per club, fondamentale per la determinazione delle fasce di sorteggio nelle prossime edizioni delle competizioni UEFA, che si evidenziano alcuni dati significativi: il Real Madrid guida con 129.500 punti, seguito dal Bayern Monaco con 120.250. L’Inter, miglior rappresentante italiana, occupa la terza posizione con 119.250 punti. Al contrario, il Napoli è staccato al 31° posto con 59.000 punti, un dato che lascia intendere la necessità di un salto di qualità costante in Europa per poter migliorare il proprio status. Sullo stesso livello dei partenopei ci sono anche la Lazio, mentre la Roma è 14esima con 83.500 punti e l’Atalanta 17esima con 74.000 punti.

Infine, guardando al ranking quinquennale nazionale, che definirà per la stagione 2027/2028 il numero di squadre italiane ammesse alle coppe europee, l’Italia si conferma al secondo posto con 87.803 punti, dietro all’Inghilterra che guida con 99.005. Questo posizionamento garantirà a breve termine quattro posti per la Serie A in Champions League, un obiettivo prioritario per mantenere viva la competitività europea delle nostre squadre.

Un quadro complesso, dunque, nel quale le prestazioni di Napoli e compagni assumono un peso decisivo: la Serie A e il campionato europeo si stanno giocando una partita a più livelli, dove ogni punto conquistato in Europa può fare la differenza per la stagione italiana e la prestigiosa presenza nei sorteggi futuri.

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Calciomercato Napoli 23 ottobre: trattative, indiscrezioni e retroscena aggiornati

Si chiude una giornata intensa per il calciomercato europeo con novità importanti che riguardano i principali club italiani e internazionali. Ecco il punto sulle trattative e le indiscrezioni più rilevanti.

Inter e Milan: sfida a due per Min-jae Kim

Tra i nomi più caldi sul taccuino dell’Inter per rinforzare la difesa spicca quello di Kim Min-jae, centrale sudcoreano attualmente in forza al Bayern Monaco. Secondo quanto riportato dalla stampa tedesca, in particolare dalla Bild, i nerazzurri avrebbero le risorse economiche per avviare una trattativa concreta con i bavaresi, con l’obiettivo di assicurarsi un profilo di assoluto valore per il futuro della retroguardia. Tuttavia, nella corsa all’ex difensore del Napoli, c’è da segnalare una concorrenza agguerrita: anche il Milan sarebbe infatti interessato a Kim per rinforzare la propria linea arretrata. In casa Juventus, invece, il centrale classe 1996 non sembra più prioritario, visto che la dirigenza bianconera ha deciso di concentrarsi su altri obiettivi.

Juventus e Xabi Alonso: il desiderio per Yildiz

Resta in primo piano il possibile interesse di Xabi Alonso, allenatore del Real Madrid, per il centrocampista della Juventus, Yildiz. A confermare l’indiscrezione è uno dei più noti intermediari del mercato, Giovanni Branchini, che sottolinea: “Xabi Alonso vuole Yildiz al Real Madrid. È disposto a sacrificare quasi tutto per averlo, tranne Mbappé. Attualmente la Juventus chiede 100 milioni, ma sul mercato ormai questo è normale per i talenti più richiesti. Yildiz è stato esplicitamente richiesto dalla proprietà del club spagnolo e piace moltissimo”. Una conferma importante che potrebbe animare ulteriormente il mercato nelle prossime settimane.

Lazio: due contratti diversi per Sarri dopo il blocco del mercato

La situazione in casa Lazio resta tesa. Maurizio Sarri, neo allenatore biancoceleste, ha recentemente esternato un certo malumore legato alle modalità con cui è stato gestito il suo contratto. Secondo il Corriere dello Sport, il tecnico avrebbe firmato inizialmente un accordo biennale con opzione fino al 2028 nel mese di giugno. Solo successivamente, a luglio, dopo la scoperta del blocco del mercato imposto alla Lazio, sarebbe stato formalizzato un secondo contratto, questa volta triennale ma senza l’opzione. Lo stipendio di 2,5 milioni più bonus è rimasto invariato, tuttavia la cancellazione dell’opzione sembra rappresentare una sorta di compensazione per la mancanza di trasparenza da parte del club.

Udinese e Torino: novità sui rinnovi

Buone notizie per l’Udinese, dove si starebbero avviando i primi contatti per il rinnovo di Thomas Kristensen nonostante il lungo stop per infortunio. Il centrocampista è considerato un punto di riferimento per i friulani e la firme per proseguire insieme potrebbe arrivare nelle prossime settimane. In casa Torino, invece, si valuta un possibile prolungamento di Adrien Tameze. Il centrocampista sembrava destinato a lasciare i granata, ma ora la società, inclusi il presidente Urbano Cairo e il direttore sportivo Davide Vagnati, starebbe prendendo in seria considerazione l’ipotesi di tenerlo in squadra, subordinata al suo rendimento nella prossima stagione.

Calcio internazionale: Messi rinnova con l’Inter Miami, Ter Stegen verso l’addio

Per quanto riguarda il panorama internazionale, arriva la notizia del rinnovo del contratto di Lionel Messi con l’Inter Miami fino al giugno 2028. La storica firma del fuoriclasse argentino prolunga così un legame che lo vedrà preparare da protagonista la Coppa del Mondo 2026, che si giocherà tra Stati Uniti, Canada e Messico, con la franchigia della Major League Soccer. La Pulga, che compirà 39 anni nel 2026, consolida la propria permanenza nel calcio nordamericano per i prossimi anni.

In Spagna, invece, il Barcellona potrebbe perdere uno dei suoi pezzi pregiati: il portiere tedesco Marc-André ter Stegen, che avrebbe deciso di lasciare i blaugrana a gennaio con la voglia di giocare in vista del Mondiale 2026. Su di lui si sarebbero posati gli occhi di diversi club inglesi come Newcastle, Tottenham e Manchester United, oltre al Monaco in Ligue 1.

Curiosità sul mercato

Infine, spicca una curiosa scelta di Grzegorz Krychowiak, centrocampista polacco, che dopo aver terminato la parentesi cipriota con l’Anorthosis Famagusta ha deciso di intraprendere una nuova avventura con il Mazur Radzymin, un club che milita nella settima serie del calcio polacco. Nonostante diverse offerte da Qatar, India, Bulgaria e Australia, il classe 1990 ha optato per un ritorno alle origini sorprendente, suscitando scalpore tra tifosi e addetti ai lavori.

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Marino: "Napoli tocca il fondo, Conte lavorerà su molte cause"

Pierpaolo Marino, figura di spicco con un passato nel mondo del calcio che lo ha visto protagonista anche all’SSC Napoli in due distinte parentesi, dal 1984 al 1987 e poi dal 2004 al 2009, ha rilasciato un’intervista esclusiva a L'Interista in vista del big match di Serie A tra Napoli e Inter, in programma al Maradona.

L’ex dirigente azzurro ha analizzato la condizione delle due squadre: “L’Inter attraversa un momento di forma smagliante – esordisce Marino –. Lo dimostrano le ultime prestazioni, con una squadra altamente dominante soprattutto grazie a un attacco che ritengo il migliore del campionato.”

Un quadro invece diverso emerge in casa Napoli, reduce da due pesanti sconfitte consecutive contro Torino in campionato e PSV in Champions League. Alla domanda sulle cause del momento difficile della squadra azzurra e sulla possibile reazione di Conte, Marino ha commentato: “Sono convinto che Antonio Conte lavorerà duramente per risollevare il rendimento, che ha toccato un livello basso nella gara di martedì. Le cause non sono mai una sola, ma molteplici. Sicuramente l’arrivo di nuovi calciatori ha costretto l’allenatore a modificare gli equilibri della rosa che lo scorso anno ha disputato una stagione ‘miracolosa’.”

Riguardo alla sfida che vedrà contrapporsi al Maradona due delle protagoniste di questa Serie A, Marino individua i punti chiave del confronto: “L’attacco dell’Inter è davvero micidiale in questo momento. Il parco offensivo nerazzurro, con giocatori di qualità e quantità come Lautaro e Thuram, si è ulteriormente rinforzato con l’arrivo di Bonny e Pio Esposito, che sono praticamente allo stesso livello degli attaccanti più esperti. Si tratta di uno dei migliori reparti offensivi in Europa e senza dubbio il migliore in Italia.”

Il dirigente pone poi l’accento sulle difficoltà difensive del Napoli: “La difesa azzurra, che ha incassato già sette gol in campionato e diversi anche in Champions League, è oggetto di critiche giustificate. Sarà fondamentale che la retroguardia si ritrovi e ritrovi compattezza, perché altrimenti contro un attacco interista così potente la sfida diventerà molto dura.”

In sintesi, per Marino la chiave del match starà nella capacità del Napoli di sistemare le falle nel reparto difensivo e nella lotta contro l’arsenale offensivo nerazzurro, capace di segnare con continuità e qualità. Una sfida che rappresenta un banco di prova fondamentale per Antonio Conte e la sua squadra nella Serie A 2023-2024, mentre l’Inter punta a consolidare la propria posizione in vetta al campionato.

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Antonio Paganin: "Conte fatica col doppio impegno, Napoli e Inter osservati"

NEWS Radio

Antonio Paganin, ex calciatore e ora opinionista, è intervenuto negli studi di NEWS Radio durante la trasmissione Maracanà per analizzare la situazione attuale dell’SSC Napoli guidato da Antonio Conte, alla luce delle difficoltà incontrate in Champions League e in campionato.

Il ko in Champions e le sfide per il Napoli in Serie A Paganin ha esordito ricordando la storia recente del tecnico leccese in merito ai percorsi stagionali impegnativi: “Quando un allenatore come Conte si trova a dover gestire due competizioni importanti, non ho memoria di un suo percorso senza difficoltà. Il tecnico ha la tendenza a esaurire le energie nervose dei suoi giocatori affrontando tre impegni a settimana. Anche nel post partita che ho ascoltato, si è tirato in ballo qualche calciatore, ma credo che tutto sia stato concordato con lo staff tecnico. Resta però un problema strutturale legato al modo in cui Conte conduce una stagione in cui campionato e coppe europee scorrono parallele, senza che mai abbia vissuto un percorso lineare e privo di intoppi.”

Un Napoli in difficoltà contro una Inter più solida Guardando avanti e al prossimo impegno di Serie A contro l’Inter, Paganin non nasconde la sua ammirazione per il lavoro di Chivu, attuale allenatore nerazzurro: “Chivu ha preso in mano l’Inter e ha migliorato nettamente la comunicazione all’interno dello spogliatoio. C’erano alcuni dubbi all’inizio sulle idee che voleva imporre, ma ora è diventato una figura credibile e autorevole per il gruppo. L’Inter, pur senza grandi exploit, mantiene uno spirito combattivo e una fame di vittoria che continua a farsi sentire. Al contrario, per quanto riguarda il Napoli, Antonio Conte ha lanciato un vero e proprio grido d’allarme. È difficile comprendere come la squadra abbia potuto perdere così rapidamente il vantaggio accumulato nei confronti della concorrenza.”

Con questo scenario, il Napoli di Conte si trova a dover reagire con forza in campionato, cercando di rialzarsi subito nella delicata sfida contro l’Inter, vero e proprio crocevia stagionale per le ambizioni azzurre. La Serie A non lascia spazio a distrazioni, specialmente per una squadra che in pochi mesi sembrava potersi imporre come protagonista assoluta, ma che ora deve fare i conti con una frenata inattesa, figlia probabilmente di una gestione che paga il prezzo del doppio impegno Europeo e campionato.

La posta in gioco è altissima: per l’SSC Napoli non si tratta solo di riprendere la marcia verso il vertice della Serie A, ma anche di confermare la propria crescita sotto la guida di Antonio Conte, un allenatore che inevitabilmente spreme a fondo la sua squadra e che, come ricordato da Paganin, raramente ha sperimentato una stagione senza ostacoli.

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Conferenza Allegri e confronto interno Napoli: le top news sulle squadre di Serie A

La Serie A continua a regalare spunti interessanti in questa fase della stagione, con riflettori puntati su vari club e protagonisti che vivono momenti delicati, tra pressioni, incertezze e la corsa a mantenere gli obiettivi prefissati.

Partiamo dal Milan, che si prepara alla sfida di Coppa Italia contro il Pisa. In conferenza stampa, Massimiliano Allegri ha toccato anche il tema dell’ipotetica partita contro il Como che potrebbe disputarsi in Australia, a Perth. L’allenatore rossonero ha sottolineato la necessità di prendere presto una decisione definitiva sulla sede dove si disputerà il match, ribadendo come l’aspetto più importante resti guadagnare i tre punti, indipendentemente dal luogo: “Se rimarremo in Italia meglio, altrimenti a Perth, l’importante sono i 3 punti”. Sui toscani, neopromossi ma ostici, Allegri ha aggiunto: “È una partita complicata, dobbiamo affrontarla con attenzione e sfatare il tabù contro le neopromosse”.

Dal fronte Genoa, arriva invece la conferma di fiducia nella squadra da parte del direttore sportivo Marco Ottolini, nonostante un avvio di campionato difficile per i rossoblù. “Abbiamo strumenti e identità per centrare la salvezza – ha spiegato Ottolini – le prestazioni non sono mancate, serve solo più concretezza. Con Sérgio Vieira c’è totale sintonia”. Il ds genoano ha parlato anche delle possibili mosse di mercato: “Se serviranno aggiustamenti, saranno fatti”.

In casa Juventus la delusione maggiore arriva dai costosi acquisti estivi, in particolare da Lois Openda. L’attaccante belga, arrivato per circa 45 milioni di euro, non è ancora riuscito a sbloccarsi in Serie A nonostante sette presenze, e ha mostrato qualche difficoltà a incidere nei momenti chiave, come evidenziato dalla recente prestazione contro il Real Madrid. Anche l’altro attaccante, Randal Kolo Muani, al Tottenham, ha confermato una stagione complicata tra infortuni e poche occasioni.

In casa Lazio la tensione è alta. L’allenatore Maurizio Sarri ha espresso risentimento in conferenza stampa per una situazione contrattuale poco chiara. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il tecnico avrebbe firmato inizialmente un contratto biennale con opzione fino al 2028, firmato a giugno, per poi sottoscrivere un triennale "secco" a luglio dopo la scoperta del blocco che aveva indotto il cambiamento. Lo stipendio – 2,5 milioni più bonus – resta invariato, ma la rimozione dell’opzione è stata vista come un risarcimento morale per la mancanza di trasparenza da parte della società.

Infine, spostiamo il focus sull’ambiente SSC Napoli, che vive una fase complessa dopo il pesante 6-2 incassato contro il PSV Eindhoven in Champions League. Il tecnico Antonio Conte ha convocato la squadra per una riunione intensa e rigorosa, sottolineando che “Il bene supremo è il Napoli”. Il presidente Aurelio De Laurentiis ha sposato la linea del tecnico, insistendo su compattezza, pazienza e fiducia nei nuovi acquisti. I numeri preoccupano: tre sconfitte nelle ultime cinque gare e 21 gol subiti in dieci partite testimoniano le difficoltà attuali. A complicare la situazione, gli infortuni e un inserimento non ancora ottimale dei nuovi elementi nella rosa. La prossima sfida al Maradona contro l’Inter assume un peso fondamentale, considerata da Conte una vera e propria opportunità per risvegliare l’orgoglio del gruppo e cambiare immediatamente rotta.

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