sabato 31 gennaio 2026

Napoli cerca rinforzi, chiesto Zappa in prestito al Cagliari

Fonte: Notizie di calcio

Un infortunio grave scuote il Napoli e impone un cambio di strategie sulla corsia destra della difesa. Giovanni Di Lorenzo, pilastro della squadra azzurra e capitano della Nazionale, è dovuto uscire in lacrime in barella durante la sfida contro la Fiorentina. Antonio Conte, tecnico del Napoli, ha subito confermato la diagnosi: problema serio al legamento crociato per il terzino campano, che sarà costretto a uno stop prolungato e a un lungo percorso di riabilitazione.

È una tegola pesante per il Napoli, che in questa stagione punta con decisione allo Scudetto e deve ora correre ai ripari per non perdere competitività nel reparto difensivo. La fascia destra, da sempre uno dei punti di forza degli azzurri, rischia di perdere uno dei suoi protagonisti chiave. Di fronte a questa emergenza, la società partenopea ha già iniziato a muoversi sul mercato per trovare un sostituto all’altezza.

Nei radar della dirigenza azzurra, impegnata a pianificare il mercato di gennaio, c’è il nome di Gabriele Zappa, terzino classe 1999 del Cagliari. Zappa è uno dei talenti più interessanti nel panorama della Serie A, noto per la sua affidabilità e la costanza nelle prestazioni. Quest’anno ha collezionato 20 presenze e ha già servito 3 assist, dimostrando di poter offrire un contributo significativo sia in fase difensiva che offensiva.

Secondo fonti attendibili, il Napoli ha già avviato i contatti con il Cagliari per valutare la fattibilità di un trasferimento, preferibilmente con la formula del prestito. Il club vuole muoversi rapidamente per assicurarsi un’opzione valida che possa sostituire Di Lorenzo, in attesa di conoscere con precisione i tempi di recupero del proprio capitano e di capire come evolverà il mercato.

Antonio Conte e la dirigenza del Napoli sono chiamati a gestire con equilibrio questa emergenza, cercando di mantenere alta la competitività della rosa senza compromettere gli equilibri tattici costruiti fino a questo momento. L’esperienza di Zappa alla Serie A e la sua capacità di coprire la corsia destra potrebbero rappresentare una soluzione ideale per affrontare la fase cruciale della stagione.

Il Napoli, ancora impegnato in questo campionato di Serie A dall’altissimo livello competitivo, spera di poter contare al più presto sul recupero di Di Lorenzo, punto fermo anche nell’organizzazione difensiva di Antonio Conte. Nel frattempo, la società azzurra valuta attentamente ogni possibilità per garantire una continuità alla squadra e mantenere salda la corsa al titolo.

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Calciomercato 31 gennaio: indiscrezioni e trattative in corso

Il calciomercato si infiamma con nuovi colpi e trattative in fase di definizione: dalle trattative in Serie A agli affari internazionali, ecco il punto completo sulle novità più importanti della giornata.

Atletico Madrid e Ademola Lookman: un dialogo diretto verso la chiusura

Il nuovo possibile capitolo della carriera di Ademola Lookman, attaccante di proprietà dell’Atalanta, si sta scrivendo a Madrid. Nelle ultime ore c’è stato un secondo contatto diretto tra Lookman e Diego Pablo Simeone, tecnico dell’Atletico Madrid, volto a verificare le condizioni per un potenziale trasferimento dell’attaccante nigeriano nel club spagnolo. Dopo il primo approccio con i dirigenti dell’Atleti, domani sarà una giornata decisiva per provare a chiudere l’accordo.

L’intesa tra club è ormai delineata, con un’offerta da circa 40 milioni di euro, bonus compresi. Il nodo principale rimane la richiesta delle commissioni, un aspetto che dovrà essere limato per trovare un punto di incontro con gli agenti di Lookman, i quali avevano già un’intesa con il Fenerbahce su un’offerta da 9 milioni. Sul piatto, invece, l’Atletico rilancerà con una proposta per il calciatore di 5 milioni di euro netti all’anno, più bonus, superando così le offerte precedenti arrivate anche dall’Inter nella sessione estiva.

Ad ulteriore conferma dell’ambizione degli spagnoli, è calda anche la trattativa per Ederson, attaccante molto apprezzato che è al centro del progetto tecnico di Simeone per giugno: l’Atletico ha già messo in conto una prelazione per anticipare la concorrenza. Ne conseguiranno aggiornamenti imminenti, su entrambi i fronti, per definire il futuro di Lookman e consolidare la strategia offensiva dei Colchoneros.

Sassuolo piazza Nzola in prestito con diritto di riscatto

M’Bala Nzola cambia maglia, ma non categoria: terminata l’esperienza al Pisa, per l’attaccante si apre una nuova avventura in Serie A, con la maglia del Sassuolo. Il club neroverde, infatti, ha perfezionato il trasferimento dal proprietario del cartellino, la Fiorentina, con la formula del prestito con diritto di riscatto.

Nzola, nato in Angola e cresciuto calcisticamente tra Francia e Portogallo, ha alle spalle un percorso articolato ma ricco di esperienza tra Serie B, Lega Pro e massima serie, passando per club come Virtus Francavilla, Carpi, Trapani, Spezia e Fiorentina, oltre a un ritorno in Francia con il Lens. Nei suoi trascorsi in Serie A si è dimostrato elemento prezioso, come testimoniano le sue 13 reti nella stagione 2024-25. Internazionalmente, ha scelto di rappresentare l’Angola, con cui ha già collezionato 15 presenze e 3 gol.

Il Sassuolo ha dato il benvenuto ufficiale al giocatore, sottolineando come la sua esperienza e le sue qualità offensive rappresentino un rinforzo importante per la squadra di Dionisi.

Genoa: ufficiale il riscatto di Ostigard, avanzano i contatti per Bakambu

Il Genoa consolida la difesa con l’acquisto definitivo di Leo Skiri Østigård dal Rennes. Il difensore norvegese, già protagonista con 17 presenze, 4 gol e 1 assist in stagione, è stato riscattato in anticipo con un risparmio economico rispetto all’accordo iniziale. La società rossoblù ha sottolineato come Ostigard, dotato di ottime qualità tecniche e fisiche, sia ormai un punto di riferimento essenziale per la squadra allenata da Daniele De Rossi.

Parallelamente, i liguri puntano a rinforzare anche l’attacco, intensificando i contatti per Cedric Bakambu dal Real Betis, individuato come opzione per aumentare potenza e qualità offensiva. Se da un lato vi è un’intesa fra le società, resta da sciogliere il nodo fondamentale: il sì del giocatore, che ancora non ha dato il suo definitivo ok alla destinazione ligure. Il Genoa rimane fiducioso e lavora per accelerare la trattativa in vista di una chiusura positiva nelle prossime ore.

Milan prolunga Maignan fino al 2031

Si chiude finalmente la lunga attesa sul rinnovo di Mike Maignan con il Milan. Il portiere francese ha prolungato il suo contratto fino al 30 giugno 2031, confermando la sua centralità nel progetto rossonero. Arrivato in estate 2021, Maignan si è imposto subito come leader autentico di una squadra vincente, capace di conquistare lo Scudetto 2021/22 e la Supercoppa Italiana 2024.

Nella nota del club, oltre a mettere in evidenza i 188 presenze complessive e la nomina a miglior portiere di Serie A nella stagione 2021/22, viene sottolineata la crescita personale e la fedeltà ai colori rossoneri, destinati a scrivere ancora molte pagine di storia insieme al classe ’95.

Lazio e Torino, nuovi innesti dalla Polonia e dal Napoli

La Lazio comunica l’acquisto a titolo definitivo del giovane centrocampista Adrian Przyborek dal Pogoń Szczecin. Il diciannovenne ha firmato un contratto a lungo termine con i biancocelesti dopo aver superato le visite mediche. Il club punta così a rinforzare il proprio settore giovanile e costruire un futuro promettente a centrocampo.

Il Torino, invece, dà il benvenuto a Luca Marianucci, difensore prelevato in prestito secco fino a fine stagione dal Napoli. Classe 2004, il centrale vanta già esperienze tra Serie C, A e Under 21, avendo maturato una buona dose di partita anche nelle coppe. Nel suo curriculum figura la recente vittoria della Supercoppa italiana con il Napoli, squadra cui si era aggregato questa estate.

L’ufficialità arriva con un comunicato granata che sottolinea il valore tecnico e umano del ragazzo, vista la sua giovane età, e che invita a seguirne con fiducia la crescita nel club.

In Inghilterra: mercato movimentato tra prestiti e ritorni

Nel Regno Unito, Devante Cole, figlio dell’ex attaccante Andy Cole, ha cambiato squadra trasferendosi a titolo definitivo dal Port Vale al Luton Town. L’attaccante trentenne si è detto entusiasta della nuova avventura, sottolineando come il sostegno dei tifosi sarà fondamentale per inserirsi rapidamente nel gruppo degli Hatters. Cole è reduce da una stagione positiva, con gol significativi che ne testimoniano l’efficacia in attacco.

Il Manchester City ha ufficializzato due operazioni in uscita: Mahamadou Susoho è passato a titolo definitivo al Kocaelispor, club turco ambizioso e guidato dall’ex giocatore Selçuk İnan, con un contratto fino al 2028; mentre Stephen Mfuni è stato ceduto in prestito al Watford fino a fine stagione, continuando così il suo percorso di crescita nella Championship inglese.

Infine, il Crystal Palace ha completato il rinforzo del proprio reparto offensivo con l’arrivo di Evann Guessand dall’Aston Villa, in prestito con opzione di riscatto. Il 24enne attaccante francese, dopo l’esperienza al Nizza e i prestiti in Ligue 1, ha già vissuto un impatto importante in Premier League e porta con sé solidi numeri anche a livello internazionale con la Costa d’Avorio, di cui è un punto fermo.

Ancora una volta il calciomercato conferma come la Serie A, insieme ai club più prestigiosi d’Europa, lavori senza sosta per costruire rose sempre più competitive in vista di una stagione che si preannuncia ricca di sfide e ingredienti emozionanti.

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Napoli, Gutierrez elogia Di Lorenzo: "Un grande capitano"

Il Napoli conferma il proprio momento positivo battendo con il punteggio di 2-1 la Fiorentina sul terreno dello stadio Diego Armando Maradona. Una vittoria importante per gli uomini di Antonio Conte, che hanno saputo soffrire e colpire nei momenti decisivi grazie anche ad una prestazione corale di qualità. Protagonista indiscusso, oltre ai marcatori, è stato il terzino spagnolo Miguel Gutierrez, protagonista del gol che ha dato la svolta al match.

Al termine della partita, Gutierrez si è presentato ai microfoni di DAZN per commentare la sua prestazione e il risultato finale. "Il gol? Mi sono sempre fatto trovare pronto per giocare e aiutare la squadra, sono molto felice per il primo gol con il Napoli", ha dichiarato con entusiasmo il laterale iberico. Un segnale di grande maturità per un giocatore che, nonostante le poche apparizioni dall’inizio, sta rispondendo presente quando chiamato in causa.

Il ragazzo ha poi voluto dedicare la vittoria a un punto fermo della squadra, il capitano: "Questa vittoria va soprattutto a Di Lorenzo, è un grande capitano e una grande persona". Le parole di Gutierrez evidenziano il valore umano e il carisma che il capitano partenopeo apporta al gruppo, elemento fondamentale per Conte nel processo di crescita della squadra.

Il match è stato aperto dall’ottimo gol del giovane Vergara, che al minuto 11 ha sbloccato il risultato regalando il vantaggio al Napoli. Nella ripresa è arrivata la rete di Gutierrez al 49’, che ha ulteriormente galvanizzato gli azzurri e messo la Fiorentina sotto pressione. I viola però non si sono arresi e hanno accorciato le distanze con il gol di Solomon al 57’, rendendo la gara combattuta fino all’ultimo minuto.

Di seguito il tabellino completo della partita:

NAPOLI-FIORENTINA 2-1

Marcatori: 11' Vergara (N), 49' Gutierrez (N), 57' Solomon (F)

NAPOLI (3-4-2-1): Meret; Di Lorenzo (dal 30' Olivera), Buongiorno, Juan Jesus; Gutierrez, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Vergara (dall’84' Giovane), Elmas; Hojlund (dal 90' Lukaku). Allenatore: Antonio Conte.

FIORENTINA (4-3-3): De Gea; Dodò, Comuzzo, Pongracic, Gosens (dal 70' Ranieri); Fagioli, Fabbian (dal 46’ Mandragora), Brescianini (dal 70’ Kean); Solomon (dal 70' Parisi), Gudmundsson (dal 79' Fazzini); Piccoli. Allenatore: Paolo Vanoli.

Arbitro: Federico La Penna.
Ammoniti: Fabbian (F), Buongiorno (N).
Espulsi: nessuno.

Con questa vittoria al Maradona, il Napoli si conferma una formazione temibile davanti al proprio pubblico. La strategia di Conte, basata su una solida organizzazione difensiva e azioni rapide in contropiede, ha pagato i suoi dividendi contro una Fiorentina giovane ma determinata. Il ritorno al successo dopo la sfida contro una squadra di rango, evidenzia come il gruppo azzurro stia lentamente consolidando un’identità chiara, mettendo in mostra anche giocatori meno utilizzati fin qui come Gutierrez, che dimostra di poter essere una carta preziosa in chiave futura.

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Fiorentina, Fagioli: "Classifica spaventosa da 7 mesi, ma c’è un dettaglio"

Nicolò Fagioli, centrocampista della Fiorentina, ha analizzato così la sconfitta subita per 2-1 sul campo del Napoli, guidato da Antonio Conte, nel post partita ai microfoni di Sky Sport. Un ko che pesa in classifica, ma soprattutto una prestazione che lascia margini di riflessione: "Sicuramente dobbiamo minimizzare questi dettagli perché ci costano caro. Oggi è stata una partita difficilissima. Venire al Maradona e sperare di portare a casa un risultato è complicato. Il Napoli ha avuto assenze importanti, ma gli undici scesi in campo oggi sono fortissimi. È stata una gara dura, nel secondo tempo potevamo anche riacciuffarla, però non ce l’abbiamo fatta".

Il centrocampista viola ha riconosciuto come la squadra abbia avuto occasioni per rientrare in partita, ma ha anche sottolineato un problema ricorrente: l’andamento altalenante tra primo e secondo tempo. Interrogato sull’atteggiamento, Fagioli non ha nascosto le difficoltà: "Non te lo so dire con precisione. Il mister sta lavorando molto proprio su questo aspetto, soprattutto sulla capacità di entrare meglio nel secondo tempo. Purtroppo, nei primi 2-3 minuti della ripresa subiamo spesso gol, ed è una cosa assurda. Dobbiamo migliorare in questo, perché quando stai lì sotto, anche solo un punto è fondamentale per la nostra classifica".

La classifica della Fiorentina, attualmente in una zona di metà classifica che comincia a preoccupare, non lascia tranquilli i giocatori e lo staff tecnico. Anche Fagioli ha ammesso il crescente senso di apprensione: "Da sette mesi questa situazione fa paura. A inizio campionato dicevamo ‘c’è sempre la prossima partita’, ma adesso non è più così. Ogni gara è vitale, e prendere tre punti può fare la differenza nel nostro percorso settimanale".

La Fiorentina, infatti, sta attraversando un periodo difficile in Serie A, dove la lotta per la salvezza si fa sempre più serrata. La squadra allenata da Vincenzo Italiano deve cercare maggiore concentrazione soprattutto sui momenti chiave della partita, per evitare di regalare spazi agli avversari, come sottolineato da Fagioli. Il cammino verso una posizione più tranquilla in campionato passa inevitabilmente da un cambio di passo in termini di intensità e attenzione per tutti i 90 minuti.

Dal canto suo, il Napoli di Antonio Conte si conferma squadra di grande valore anche con un organico parzialmente rimaneggiato. La forza mentale e tecnica mostrata al Maradona ha fatto la differenza e ha impedito ai viola di uscire da Napoli con anche un solo punto.

In conclusione, l’analisi di Nicolò Fagioli dopo la sfida al Napoli mette in evidenza luci e ombre della Fiorentina, evidenziando come la stagione in corso sia un banco di prova determinante per il gruppo viola, che deve trovare continuità e concretezza per migliorare una classifica che inizia a preoccupare seriamente la piazza.

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Napoli avanti 1-0 con Vergara, De Gea battuto dalla Viola

Al Diego Armando Maradona di Napoli, la squadra di Antonio Conte trova subito il gol che spezza l'equilibrio contro la Fiorentina. Al 12’ minuto, protagonista indiscusso è ancora una volta Antonio Vergara, centrocampista capace di accendersi nei momenti chiave e di regalare emozioni ai tifosi azzurri.

La manovra si sviluppa da un'azione intelligente dell'attaccante Hojlund, che con grande personalità protegge palla evitando l’intervento della difesa viola. Il danese, impeccabile nel gesto tecnico, poi lascia scorrere l’azione per l’inserimento ad alta velocità del centrocampista azzurro, unico a cogliere l’attimo giusto. Vergara brucia la linea difensiva della Fiorentina con uno scatto fulmineo e si presenta a tu per tu con il portiere spagnolo De Gea. Senza esitazioni, l'ex giocatore del Napoli supera il numero uno viola con un tiro preciso che si insacca alle spalle del portiere, firmando il vantaggio partenopeo.

Il gol al 12’ minuto testimonia l’intensità e la determinazione con cui il Napoli di Conte affronta questa sfida casalinga. Sotto la guida dell'allenatore leccese, il Napoli ha mostrato un gioco aggressivo e ben organizzato, con un pressing alto e rapide ripartenze, elementi fondamentali per rompere gli equilibri in gare di alta classifica. La formazione partenopea punta con decisione al successo davanti al proprio pubblico, consapevole dell'importanza di conquistare i tre punti per restare in corsa nelle zone alte della Serie A.

La Fiorentina, d'altro canto, prova a reagire, ma l'organizzazione del Napoli e la velocità delle ripartenze rappresentano un ostacolo difficilmente superabile finora. La rete di Vergara segna un momento decisivo nel match, mettendo in discesa il percorso degli azzurri.

Nel frattempo, i tifosi sugli spalti del Maradona esplodono di gioia, spingendo la squadra con cori e applausi. La stagione del Napoli, guidata da Antonio Conte, sta attraversando momenti di grande entusiasmo, con la squadra che continua a stupire per mentalità e qualità del gioco.

Restate sintonizzati per seguire tutti gli aggiornamenti in tempo reale di Napoli-Fiorentina.

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Como, Fabregas: "Non prenderemo italiani solo per fare squadra"

Live

La vigilia della sfida cruciale tra Como e Atalanta si è aperta oggi con la conferenza stampa di Cesc Fabregas, tecnico dei biancoblù, chiamato a presentare il delicato appuntamento valido per la 23ª giornata di Serie A, in programma domani alle 18:30. Un vero scontro diretto in chiave europei, con il Como che vuole consolidare la sua posizione lontano dalla zona calda, mentre l'Atalanta è pronta a inseguire un successo fondamentale per restare in corsa.

Alle 15:00, dopo un piccolo ritardo, Fabregas è entrato nel vivo delle risposte, partendo dall'attuale stato di forma della squadra e in particolare di Douvikas: "Sta bene, si è allenato regolarmente oggi ed è a disposizione. Sono molto soddisfatto dell’atteggiamento dimostrato nei prossimi ravvicinati: in questo mese di gennaio i ragazzi hanno sempre mostrato positività e impegno. Abbiamo ruotato tutti i calciatori a disposizione e chi è entrato ha sempre fatto bene, rispettando il gruppo. Domani però servirà qualcosa in più, una spinta extra per portare a casa i tre punti".

Il tecnico ha chiarito anche come il Como affronti questa partita senza follie: "Non pensiamo a Napoli, Fiorentina o Juventus, ma solo alla partita di domani contro una squadra fortissima, fra le prime tre del campionato. L’Atalanta ha giocatori di altissimo livello come Lookman, Samardzic e Zalewski, oltre al possibile rientro di Raspadori. Possono cambiare undici uomini e restare comunque temibili, perciò serve una prestazione al 100% per sperare di fare punti. Siamo consapevoli di non essere una big e rimaniamo umili".

Un aspetto interessante riguarda il lavoro con il portiere Butez e la preparazione per affrontare le diverse strategie di pressing avversarie, spiega Fabregas: "Lavoriamo molto su questo da mesi. Cerchiamo di preparare il portiere a ogni situazione, che si giochi a uomo o che gli avversari provino a saltarlo, in modo che il giocatore sia sempre pronto e non debba improvvisare di partita in partita. Il lavoro quotidiano rende tutto più naturale".

Fari puntati anche su Morata, la cui condizione fisica è motivo di attenzione: "Ha giocato solo otto minuti con la Fiorentina e l’entusiasmo si è visto, ma dobbiamo essere prudenti. Secondo il nostro staff medico, lui può stare in campo solo per 45 minuti al massimo. Quindi calma e valutazione attenta domani, in base a come vogliamo far male all’Atalanta. Douvikas e gli altri stanno bene e la formazione la sceglieremo pensando all’efficacia".

La forza del Como risiede nel gruppo come sottolinea Fabregas: "Tutti possono giocare, la competitività nelle tre zone del campo è alta. L’importante è che tutti si sentano titolari. C’è grande spirito di squadra, chi entra fa sempre la differenza e aiuta i compagni. Ho parlato con Smolcic e anche loro capiscono che a volte i cambi sono necessari per non rischiare di restare in dieci. Siamo consapevoli della nostra storia e del nostro percorso, ma ora guardiamo avanti uniti".

Riguardo all’importanza di questa partita, definita potenzialmente la più significativa della stagione, Fabregas spiega: "L’avversario è quello del giorno dopo. Viviamo partita dopo partita senza la presunzione di essere più bravi di Milan, Inter o Napoli – quest’ultima allenata da Antonio Conte – che sono squadre di altro calibro. Stiamo costruendo un progetto di crescita e abbiamo fatto passi avanti importanti rispetto a due anni fa. Domani scenderemo in campo a mille con rispetto ma con la convinzione di poter dire la nostra".

Il tecnico ha inoltre parlato della coesione del gruppo: "La squadra migliora continuamente perché c’è una forte unità. A volte concediamo qualche occasione, o qualcuno fatica a difendere, ma il collettivo sa come reagire ed è questa la nostra forza da mantenere".

Su una possibile difficoltà legata alle partite ravvicinate Fabregas è chiaro: "Abbasseremo il carico di lavoro per arrivare al meglio anche alla gara di Coppa contro il Napoli in trasferta. È importante garantire un adeguato riposo ai giocatori, soprattutto in un momento cruciale. La famiglia e il benessere dei calciatori sono fondamentali, nonostante la pressione della stagione".

Spazio anche a un breve commento sull’ex centrocampista del Barcellona Sergi Roberto: "L’ho visto molto meglio ultimamente, ha grande qualità e fisicità. Sarebbe come un nuovo acquisto averlo al massimo della forma. Gioca 70 minuti di recente ed è importante gestire bene il carico fisico. Domani potrebbe esserci utile, ma con prudenza".

Infine, Fabregas si è soffermato sull’inserimento del giovane talento Baturina: "Il merito è tutto suo. Deve adattarsi ai nostri principi tattici e al modo in cui lavoriamo in fase difensiva. Gli abbiamo trovato uno spazio ben preciso nel sistema di gioco e sta rispondendo bene dimostrando intelligenza e qualità. La sua prestazione contro l’Ajax è stata devastante, ma serve tempo per inserirlo completamente. La squadra ha bisogno di giocatori così".

Intanto, il Como guarda con interesse al modello Atalanta per quanto riguarda la valorizzazione dei talenti italiani. Fabregas mette però dei paletti chiari: "Non si può prendere un giocatore solo perché è italiano. Deve inserirsi nel nostro modello di gioco, capire bene le nostre dinamiche. Molti ragazzi della Primavera si allenano con noi e l’obiettivo è continuare a far crescere i nostri giovani, trasformandoli in giocatori da prima squadra. È un percorso che il presidente ha più volte sottolineato come prioritario".

Domani sera, dunque, Como e Atalanta offriranno uno spettacolo avvincente in uno scontro diretto che può lanciare una delle due squadre verso i sogni europei. La 23ª giornata di Serie A si conferma una giornata di fuoco, con il Como pronto a fare la voce grossa davanti al suo pubblico.

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Torino chiude il prestito di Ngonge: belga torna a Napoli e va all’Espanyol

Ufficiale

Cyril Ngonge saluta la Serie A per fare ritorno in Spagna, pronto a vestire la maglia dell’Espanyol. Il talentuoso esterno, classe 1998, ha appena risolto il prestito che lo legava al Torino, tornando ufficialmente al Napoli, società proprietaria del suo cartellino. Tuttavia, questo ritorno nella rosa azzurra sarà soltanto temporaneo: il club partenopeo ha infatti già definito con l’Espanyol un accordo per un nuovo prestito con diritto di riscatto fissato a 15 milioni di euro, aprendo così una nuova avventura per il giocatore in Liga.

Il Torino ha comunicato la fine anticipata della sua esperienza tramite un annuncio ufficiale sui propri canali:
“Il Torino Football Club comunica di aver definito con la Società Sportiva Calcio Napoli la risoluzione del trasferimento temporaneo del calciatore Cyril Ngonge. Il Torino saluta Cyril augurandogli ogni bene per il proseguimento della sua carriera”.

Ngonge, 25 anni, è arrivato a Torino sei mesi fa con l’obiettivo di imporsi in Serie A, ma si è trattato di un periodo nel complesso deludente. In 23 presenze con la maglia granata ha segnato un solo gol e fornito due assist, numeri insufficienti per l’allenatore Antonio Conte, che aveva puntato su di lui per rinforzare l’attacco del Napoli nella finestra di mercato estiva. Nonostante il talento e le buone qualità tecniche, Cyril non è riuscito a trovare continuità e quella scintilla decisiva che avrebbe potuto consacrarlo definitivamente nel campionato italiano.

Il passaggio all’Espanyol rappresenta una nuova opportunità per Ngonge: il club catalano, militante nella Liga spagnola, punta su di lui come rinforzo offensivo per mantenere alta la competitività nella seconda metà della stagione e nel futuro prossimo. L’accordo con il Napoli, che detiene ancora il suo cartellino, prevede un diritto di riscatto relativamente elevato, che indica l'intenzione dello staff partenopeo di valorizzare il giocatore prima di una possibile cessione definitiva.

Il percorso di Cyril Ngonge è emblematico della complessità del calcio moderno, in cui giovani talenti si muovono spesso tra prestiti e cambi di maglia nel tentativo di trovare il posto giusto per esprimere al meglio il proprio potenziale. Per il Napoli, allenato da Antonio Conte, resta comunque la possibilità di recuperare un elemento che potrebbe rivelarsi decisivo se riuscisse a imporsi in una realtà come quella spagnola.

In attesa di vedere come si evolverà la sua esperienza all’Espanyol, la stagione di Ngonge a Torino può essere archiviata come un momento di crescita e adattamento, nonostante la scarsa incisività sotto rete. Il salto di qualità ora dovrà arrivare in Liga, dove il giocatore proverà a mettere in mostra quel talento che nel campionato italiano è stato spesso limitato da un ambiente competitivo e da minuti di gioco non sempre incisivi.

La partenza di Ngonge chiude dunque un capitolo della sua esperienza in Italia, ma apre un nuovo scenario per la sua carriera, che potrebbe anche tornare a incrociarsi con quella del club di Napoli, sempre interessato a monitorare i propri giovani in prestito per valutare possibili inserimenti futuri.

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venerdì 30 gennaio 2026

Serie A 23^ giornata: indisponibili e squalificati in campo

Focus

Si avvicina la 23^ giornata di Serie A, un turno fondamentale che metterà alla prova tutte le squadre impegnate nel massimo campionato italiano. A pochi giorni dall’inizio delle sfide, è tempo di fare un punto sugli infortuni e sulle squalifiche che influenzeranno le formazioni, con un focus particolare sui possibili assenti che potrebbero pesare nel delicato equilibrio dei tecnici. Tra le assenze più importanti spicca quella del Napoli, la squadra guidata da Antonio Conte, sempre più centrale nella corsa scudetto, ma alle prese con un numero consistente di indisponibili.

ATALANTA La Dea dovrà fare a meno di Bakker, ancora fuori per infortunio, mentre non registra alcuna squalifica in vista della prossima partita.

BOLOGNA Indisponibile Lucumi, mentre il portiere Skorupski sarà squalificato, una perdita rilevante per il reparto difensivo degli emiliani.

CAGLIARI Problemi per il Cagliari, che dovrà fare a meno di Belotti, Deiola, Felici e Folorunsho. Nessuno squalificato per la squadra isolana.

COMO Il Como continua a fare i conti con gli infortuni: fuori Douvikas e Diao, nessun giocatore squalificato.

CREMONESE Assenti Collocolo e Bondo, con Barbieri che dovrà scontare una giornata di squalifica.

FIORENTINA Indisponibile Lamptey, nessuna squalifica da registrare per la squadra viola.

GENOA Fuori Gronbaek e Siegrist per problemi fisici, nessun giocatore fermato dal giudice sportivo.

HELLAS VERONA I gialloblù dovranno fare a meno di Suslov, Belghali, Bella-Kotchap e Mosquera, una lunga lista di assenze che complica i piani di mister Cioffi.

INTER Situazione critica anche in casa Inter, con Dumfries, Calhanoglu e Barella tutti indisponibili. Nessuna squalifica tra i nerazzurri, ma le assenze peseranno certamente nel confronto in programma.

JUVENTUS I bianconeri saranno privi di Vlahovic, Milik e Rugani, calciatori fondamentali nel progetto di Inzaghi, ma fortunatamente senza squalifiche da dover scontare.

LAZIO L’infermeria biancoceleste ospita Patric, Romagnoli e Zaccagni: una situazione che limita le scelte di Sarri.

LECCE Il Lecce si presenta con Berisha e Camarda fuori e nessun giocatore squalificato.

MILAN Mister Pioli dovrà rinunciare a Gimenez per questa giornata, ma il resto della rosa è disponibile.

NAPOLI L’attenzione è tutta sui campani guidati da Antonio Conte, che si presentano con un elenco di assenti molto lungo: Rrahmani, Politano, Anguissa, Milinkovic-Savic, Gilmour, David Neres e De Bruyne non saranno disponibili. Fortunatamente il Napoli non ha giocatori squalificati, ma queste assenze rappresentano una vera sfida per il tecnico nel far fronte alla competizione serrata per il vertice della Serie A.

PARMA Il Parma deve rinunciare a Frigan, Ndiaye, Suzuki, Valenti e Almqvist, con nessuno squalificato.

PISA Pesante l’infermeria del Pisa con Albiol, Cuadrado, Denoon, Lusuardi, Stengs e Vural fuori causa; Calabresi sconta una giornata di squalifica.

ROMA Mourinho dovrà fare a meno di Koné, El Shaarawy, Dovbyk, Ferguson e Dybala, tutti indisponibili ma senza squalifiche da scontare.

SASSUOLO Assenti Pieragnolo, Boloca e Candé, la squadra neroverde non ha giocatori squalificati.

TORINO La fila degli assenti si allunga per il Torino, che perde Aboukhlal, Asllani, Gineitis, Ilic, Masina, Nkounkou, Sazonov, Schuurs e Simeone. Nessun squalificato per il club granata.

UDINESE Infine, l’Udinese dovrà fare a meno di Zaniolo, Piotrowski, Buksa, Zemura, Zanoli, Kamara e Rui Modesto. Nessuna squalifica da registrare.

Il quadro degli indisponibili per la 23^ giornata di Serie A sarà sicuramente un elemento centrale nelle scelte tecniche per affrontare le varie partite. La maggior parte delle squadre sarà chiamata a reinventarsi, cogliendo spunti inediti in un campionato sempre più equilibrato e combattuto fino all’ultimo minuto. Antonio Conte e il suo Napoli, nonostante le molte assenze, dovranno confermare la solidità che li ha contraddistinti finora, puntando a mantenere il ritmo alto in questa fase cruciale della stagione.

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Serie A 23ª giornata NEWS : Vergara confermato nel Napoli, Frattesi nell’Inter

Probabili formazioni

Serie A, 23^ giornata: le probabili formazioni e i principali aggiornamenti prima dei match del weekend

La Serie A entra nel vivo con la 23^ giornata e i riflettori si accendono su un doppio weekend di sfide intense e decisive. Dal successo di misura della Lazio sul Genoa, passando per i match cruciali di questo sabato e domenica, ecco tutto ciò che c’è da sapere sulle scelte di formazione e le ultime notizie dai campi.

LAZIO-GENOA 3-2: il resoconto Un match spettacolare quello tra Lazio e Genoa, terminato 3-2. La partita si è accesa soprattutto nella ripresa con un susseguirsi di emozioni. La Lazio, guidata da Maurizio Sarri, ha trovato il vantaggio su rigore con Pedro al 56’, per poi raddoppiare con Taylor al 62’. Il Genoa non ha mai mollato: Malinovskyi ha accorciato le distanze su rigore al 67’, Vitinha ha pareggiato al 75’, prima che Cataldi, dal dischetto al 90’+10’, regalasse la vittoria biancoceleste in extremis.

Le formazioni ufficiali: Lazio (4-3-3): Provedel tra i pali; difesa a quattro con Marusic, Gila, Provstgaard e Pellegrini (poi Nuno Tavares al 82’); centrocampo con Taylor (poi Dele-Bashiru), Cataldi, Basic; tridente offensivo formato da Pedro, Maldini e Isaksen. Allenatore: Maurizio Sarri. Genoa (3-5-2): Bijlow in porta; reparto arretrato formato da Marcandalli, Ostigard e Vasquez; a centrocampo Norton-Cuffy, Malinovskyi, Frendrup, Ellertsson, Martin; coppia offensiva Colombo e Vitinha. Allenatore: Alessandro De Rossi.

PISA-SASSUOLO: programma e formazioni Sabato 31 gennaio ore 15:00 Il Pisa, sotto la guida di Caridi (squalificato Gilardino), schiera un 3-4-2-1 con Scuffet in porta; coppia centrale difensiva formata da Coppola, Caracciolo e Canestrelli; a centrocampo Toure e Akinsanmiro sulle fasce con Aebischer e Angori nel mezzo; Moreo e Tramoni supportano l’unica punta Durosinmi. Di fronte il Sassuolo di Roberto De Zerbi, schierato con un 4-3-3 entrato ormai nel DNA neroverde: Muric tra i pali, linea a quattro composta da Walukiewicz, Idzes, Muharemovic e Doig; a centrocampo Thorstvedt, Matic e Koné; tridente offensivo con Berardi, Pinamonti e Laurienté.

NAPOLI-FIORENTINA: l’appuntamento a Fuorigrotta Sabato 31 gennaio, ore 18:00 Al "Maradona" va in scena un match di grande spessore tra Napoli e Fiorentina. Gli azzurri, allenati da Antonio Conte, scendono in campo con un 3-4-2-1 deciso e aggressivo: Meret tra i pali; difesa a tre con Di Lorenzo, Juan Jesus e Buongiorno; a centrocampo Gutierrez e Spinazzola sulle corsie, con Lobotka e McTominay in mediana; in attacco spazio a Vergara e Elmas a supporto dell’unica punta Hojlund. La Fiorentina di Vanoli risponde con un 4-1-4-1: De Gea protetto da Dodo, Comuzzo, Pongracic e Gosens; Fagioli davanti alla difesa; Parisi, Fabbian, Brescianini e Gudmundsson a centrocampo; Piccoli unica punta.

CAGLIARI-HELLAS VERONA Sabato 31 gennaio, ore 20:45 Cagliari (4-4-2) di Pisacane schiera Caprile in porta, con Zappa, Mina, Luperto e Obert in difesa; a centrocampo Palestra, Gaetano, Mazzitelli e Adopo; in avanti Esposito e Kilicsoy. Hellas Verona, allenato da Zanetti, adotta un 3-5-2 con Perilli tra i pali, Slotsager, Nelsson e Frese in difesa; Lirola, Serdar, Gagliardini, Bernede e Bradaric in mediana; attacco formato da Sarr e Orban.

TORINO-LECCE Domenica 1 febbraio, ore 12:30 Il Torino schiera un 3-5-2 con Paleari in porta, una difesa a tre composta da Tameze, Maripan e Coco; a centrocampo Pedersen, Casadei, Ilkhan, Vlasic e Lazaro; tandem offensivo formato da Adams e Njie. Allenatore: Baroni. Il Lecce di Di Francesco risponde con un 4-3-3: Falcone estremo difensore, difesa a quattro con Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel e Gallo; centrocampo a tre con Ramadani, Coulibaly e Gandelman; tridente offensivo composto da Pierotti, Stulic e Banda.

COMO-ATALANTA Domenica 1 febbraio, ore 15:00 Come ormai consuetudine, il Como si schiera con il 4-2-3-1: Butez tra i pali, linea difensiva con Smolcic, Ramon, Kempf e Valle; Da Cunha e Perrone a centrocampo; Jesus Rodriguez, Nico Paz e Baturina dietro all’unica punta Morata. Allenatore: Fabregas. L'Atalanta di Palladino risponde con un 3-4-2-1: Carnesecchi tra i pali; difesa a tre formata da Scalvini, Djimsiti e Ahanor; centrocampo con Zappacosta, De Roon, Ederson e Zalewski; in attacco Raspadori e De Ketelaere dietro la punta Scamacca.

CREMONESE-INTER Domenica 1 febbraio, ore 18:00 La Cremonese di Nicola si affida a un 3-5-2 con Audero in porta; Terracciano, Baschirotto e Bianchetti in difesa; Floriani, Payero, Grassi, Vandeputte e Pezzella a centrocampo; Vardy e Bonazzoli in attacco. L’Inter, allenata da Cristian Chivu, invece, impiega un 3-5-2 con Sommer tra i pali; Bisseck, Akanji e Bastoni in difesa; Luis Henrique, Frattesi, Zielinski, Mkhitaryan e Dimarco a centrocampo; Pio Esposito e Lautaro in avanti.

PARMA-JUVENTUS Domenica 1 febbraio, ore 20:45 Il Parma di Cuesta si presenta col 3-5-2: Corvi in porta, difesa con Delprato (capitano), Troilo e Circati; a centrocampo Britschgi, Bernabé, Estevez, Keita e Valeri; Oristanio e Pellegrino in avanti. La Juventus di Spalletti si schiera con un 4-2-3-1: Di Gregorio tra i pali; difesa con Kalulu, Bremer, Kelly e Cambiaso; a centrocampo Thuram e Locatelli; sulla trequarti Conceicao, McKennie e Yildiz; punta David.

UDINESE-ROMA Lunedì 2 febbraio, ore 20:45 L’Udinese allenata da Runjaic si affida al 3-4-2-1 con Okoye in porta; retroguardia formata da Solet, Kristensen e Bertola; a centrocampo Ehizibue, Karlstrom, Miller e Zemura; infine Ekkelenkamp e Atta dietro l’unica punta Davis. La Roma di Gasperini risponde con un 3-4-2-1: Svilar tra i pali; difesa formata da Mancini, Ndicka e Ghilardi; a centrocampo Celik, El Aynaoui, Cristante e Wesley; infine Soulé e Pellegrini supportano Malen in attacco.

BOLOGNA-MILAN Martedì 3 febbraio, ore 20:45 Il Bologna di Italiano conferma il 4-2-3-1: Ravaglia in porta; Zortea, Heggem, Vitik e Miranda in difesa; centrocampo con Freuler e Pobega; tridente offensivo formato da Orsolini, Odgaard e Rowe; punta Castro. Il Milan di Allegri si affida al 3-5-2 con Maignan tra i pali; retroguardia con De Winter, Gabbia e Pavlovic; a centrocampo Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot e Bartesaghi; Pulisic e Leao completano l’attacco.

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Calciomercato 30 gennaio: news, trattative e retroscena live

Una giornata ricca di colpi e trattative infuocate ha scandito gli aggiornamenti di calciomercato tra Serie A e palcoscenici internazionali. Tra conferme, nuove piste e annunci importanti, ecco il punto sulle principali dinamiche emerse nelle ultime ore con uno sguardo particolare alle mosse di Milan, Inter, Juventus, Lazio, Bologna, Torino e Verona.

Milan, colpo Mateta e rinnovo Maignan in arrivo Il Milan accelera per Jean-Philippe Mateta. L’attaccante francese ha comunicato ufficialmente al Crystal Palace l’intenzione di trasferirsi subito in rossonero, spingendo per anticipare l’arrivo a gennaio rispetto all’accordo iniziale che prevedeva il trasferimento a giugno 2026. L’intesa con il Milan è già totale, con un contratto da 3,5 milioni netti a stagione. Ora i due club lavorano per chiudere definitivamente l’affare entro pochi giorni. Concentrata anche sull’aspetto burocratico e societario, la giornata di Casa Milan ha visto formalizzare il rifinanziamento del vendor loan che sancisce l’addio definitivo di Elliott dal club. Sul fronte tecnico, è atteso a breve il rinnovo contrattuale di Mike Maignan, che verrà ufficializzato con nuove garanzie e il ruolo di capitano, dopo l’incontro fra la dirigenza rossonera e l’agente Jonathan Kebe.

Inter ancora su Diaby, Asllani va al Besiktas Da Milano a Milano ma sponda nerazzurra, l’Inter continua a tenere viva la pista Moussa Diaby, nonostante il primo no dell’Al-Ittihad. Il club saudita preferisce una cessione a titolo definitivo rispetto alla formula in prestito con diritto di riscatto proposta inizialmente a 35 milioni. I nerazzurri preparano un rilancio con una nuova offerta, convinti dalla volontà del francese di accettare un contratto quadriennale e dal fatto che l’Inter sia per lui la priorità assoluta nonostante altri club europei interessati. In uscita, invece, Kristjan Asllani è ormai in dirittura d’arrivo al Besiktas. Il club turco ha confermato la sua visita medica, superata con controlli approfonditi nei vari reparti specialistici. L’albanese non ha trovato continuità al Torino e con l’arrivo di Petrachi è stato messo ai margini, facilitando la sua partenza verso la Turchia.

Juventus propone Guessand ma senza trattativa in corso Un suggerimento inaspettato per l’attacco della Juventus: è stato infatti offerto Evann Guessand, attaccante francese naturalizzato ivoriano dell’Aston Villa. Il giocatore, che fino a ieri era vicino al Crystal Palace, è stato valutato dai bianconeri ma non è ancora nemmeno considerato un obiettivo concreto. La Juventus continua la caccia al vice Yildiz, ma non è aperta alcuna trattativa ufficiale per Guessand.

Lazio accelera: Leite in arrivo, Romagnoli verso il Qatar La Lazio è molto attiva e vicina a chiudere per Diogo Leite dall’Union Berlino a 2,5 milioni di euro. Il centrale portoghese approderà da svincolato a giugno, ma i capitolini hanno accelerato grazie alla scadenza contrattuale del giocatore. Questa operazione si lega direttamente alla partenza di Alessio Romagnoli, che si trasferirà all’Al Sadd in Qatar. Gli emissari qatarioti sono a Roma per definire i dettagli di un affare che si concluderà probabilmente entro domani, ultimo giorno di questa sessione di mercato.

Bologna, Immobile verso Parigi; Torino si muove per Marianucci Colpo a sorpresa nell’aria per il Bologna: le trattative con il Paris FC per Ciro Immobile sono in fase avanzata e l’attaccante potrebbe lasciare la Serie A dopo pochi mesi al club rossoblù. L’intesa tra le parti è vicina, manca solo il via libera definitivo da parte del giocatore prima delle visite mediche. Il Torino invece si concentra su Luca Marianucci, giovane difensore di proprietà del Napoli. I granata, secondo fonti attendibili, hanno superato Sassuolo e Cremonese nella corsa al classe 2004 e sono prossimi a chiudere un prestito secco per rinforzare la retroguardia.

Verona guarda in Grecia: Taborda nel mirino Il Verona ha già ufficializzato l’arrivo di Sandi Lovric dall’Udinese, ma continua a sondare il mercato per rinforzi. La nuova pista porta all’argentino Vicente Taborda, fantasista del Panathinaikos che si è messo in luce con una rete decisiva proprio contro la Roma in Conference League. Il classe 2001, ex Boca Juniors, potrebbe arrivare in prestito con diritto di riscatto. Un vantaggio importante è il suo passaporto italiano che non intaccherebbe la quota extracomunitari. Il Verona si prenderà qualche ora di riflessione considerando anche il delicato match salvezza con il Cagliari, prima di definire il proprio mercato.

Parma e Pisa ufficializzano i rinforzi Il Parma ha comunicato un nuovo innesto offensivo: il francese Nesta Elphege, classe 2001, arriva a titolo definitivo dal Grenoble Foot 38. Un attaccante potente e dinamico, alto quasi 2 metri, che ha già messo a segno 27 gol in carriera tra club e settori giovanili. Il Pisa invece ha perfezionato l’acquisto di Filip Stojilkovic, attaccante svizzero classe 2000 prelevato dal Cracovia. Il contratto sarà valido fino al 30 giugno 2029 e il giocatore arriva a rinforzare il reparto offensivo toscano dopo aver segnato 7 reti negli ultimi mesi.

Mercato estero: rinnovo Barca, passi importanti in Premier, Bundesliga e Liga MX Fuori dai confini italiani spiccano alcune notizie importanti. Il Barcellona ha ufficializzato il rinnovo di Fermín Lopez fino al 2031, puntando forte sul talento spagnolo e chiudendo le porte ai top club europei interessati. Il Fulham si è garantito Oscar Bobb dal Manchester City per 27 milioni di sterline, un investimento importante per rinforzare il proprio attacco con un accordo quinquennale. In Germania, il Norimberga ha interrotto il prestito di Artem Stepanov dal Bayer Leverkusen, con il ragazzo che potrebbe cambiare maglia nuovamente, forse verso l’Olanda. In Francia, la luna di miele tra Arthur Vermeeren e l’Olympique Marsiglia si sta spegnendo. Il centrocampista belga è finito nel mirino del Galatasaray, che potrebbe completare l’acquisto tramite un’interruzione del prestito con il Lipsia. Infine, in Messico Rodrigo Aguirre, ex Udinese, è vicinissimo al trasferimento al Tigres dopo l’esperienza con l’America, firmando un contratto triennale in una delle società più ambiziose del continente americano.

In questo fermento di trattative, ogni club lavora con precisione e lungimiranza per rinforzare rosa e strategie, con la Serie A che, nonostante la chiusura del mercato tra pochi giorni, continua a offrire nuovi spunti e conferme sullo scenario nazionale e internazionale.

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Genoa, De Rossi: "Prestazione ottima, sconfitta immeritata"

Il Genoa è uscito sconfitto all’ultimo respiro dalla sfida dell’Olimpico contro la Lazio. Decisivo un calcio di rigore trasformato da Cataldi al 100', dopo dieci minuti di recupero che hanno infuocato una partita vibrante. I rossoblù erano riusciti a rimettere in equilibrio il match con le reti di Malinovskyi e Vitinha, rispondendo al doppio vantaggio biancoceleste firmato da Pedro e Taylor, ma non è bastato per evitare la sconfitta.

Al termine della gara, il tecnico del Genoa, Daniele De Rossi, ha preso la parola in conferenza stampa per analizzare quanto visto in campo e fare il punto sul momento della squadra. “Restano zero punti e un umore diametralmente opposto rispetto alla partita di domenica scorsa col Bologna”, ha esordito l’ex capitano. “Abbiamo messo in campo una buona prestazione: siamo stati un’ottima squadra contro un’altra ottima squadra. La Lazio aveva voglia di rinascita e abbiamo tenuto testa fino alla fine, anche provando a vincerla. Dopo il 2-2, mentre altri si sarebbero accontentati di gestire, i miei ragazzi hanno cercato il terzo gol. Penso che questa mentalità sia nel DNA del Genoa, e io sono fiero di averla ritrovata in questi panni”.

Il tecnico ha poi approfondito il rapporto con la squadra e la sua filosofia: “Mi sto trovando molto bene in questo ruolo, con tutti i gruppi con cui ho lavorato. Sono come ero da capitano e leader: amico e vicino ai giocatori, anche se non posso accontentarli tutti perché far giocare dipende dalle scelte. Non ho mai avuto problemi, nemmeno qui al Genoa dove impartisco il mio lavoro con calma e più calma verbale rispetto a quando giocavo.” De Rossi non ha nascosto l’amore per questa nuova avventura, anche se con qualche serata “agrodolce”: “Amo questo lavoro e con più tempo potrò portare evoluzioni nel mio modo di allenare, però non voglio cambiare troppo e farmi cambiare da questo ruolo”.

Riflettendo sul clima carico e sull’impatto del pubblico, De Rossi ha ammesso: “Non so se con 50 mila spettatori lo stadio avrebbe spinto ancora di più dopo il 2-0. La Lazio arriva da un momento difficile con la contestazione, e conosco questo stadio dove quando le cose non vanno il peso del pallone si sente di più”. Alla domanda sulla contestazione verso la Lazio, il tecnico rossoblù è stato netto: “Non entro in queste dinamiche che non mi riguardano. Sono situazioni che vanno avanti da tempo e preferisco pensare solo al rapporto tra squadra e tifosi del Genoa. Qui ho vissuto una partita normale, non un derby, e mi sarebbe piaciuto vedere più pubblico e qualche coro di incoraggiamento”.

Il Genoa attraversa una difficile fase di classifica in Serie A, ma De Rossi si mostra fiducioso nella mentalità della squadra: “Questa è una squadra che deve salvarsi giocando in maniera propositiva. Oggi meritavamo almeno un punto con la prestazione che abbiamo fatto. È fondamentale mettere al centro del gioco i giocatori di qualità che abbiamo, ora che sono ritornati in condizioni migliori. Oggi avrei voluto schierare Messias dall’inizio, ma le condizioni fisiche valgono molto”.

Infine, il confronto con la Lazio e il passato con Sarri allenatore: “Ho scambiato due parole con lui, abbiamo scherzato sul fatto che a Figline-Ostiamare c’erano più spettatori oggi all’Olimpico. Ho seguito con grande passione cosa ha fatto Sarri tra Empoli e Napoli: è un allenatore con cui si può discutere di calcio, vero e diretto.” Quanto alla Lazio, De Rossi ricorda la storica squadra che affrontò da giovane: “Io ho iniziato a giocare quando quella grande Lazio con Veron, Nesta, Stankovic e Mihajlovic stava finendo, era pazzesca e la più forte di sempre.” Sulla Lazio attuale, non la ritiene affatto una squadra povera: “Giocatori come Isaksen, Cancellieri, Pedro, Maldini e Zaccagni sono molto fastidiosi da affrontare”.

Con questa prestazione il Genoa esce dal campo a testa alta, nonostante la sconfitta in Serie A, e guarda con fiducia al proseguimento del campionato, puntando sull’identità di gioco voluta da De Rossi e su una mentalità coraggiosa che invita a non arrendersi mai.

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Hellas Verona: Kieron Bowie dall’Hibernian per l’attacco

Ufficiale

Kieron Bowie è ufficialmente un nuovo giocatore dell'Hellas Verona. Il club gialloblù ha così colto di sorpresa il mercato estivo, riportando in Italia l’attaccante scozzese come sostituto del brasiliano Giovane, ceduto nelle scorse settimane al Napoli di Antonio Conte. L’Hellas Verona ha annunciato l’acquisto a titolo definitivo di Bowie dall’Hibernian Football Club: l’attaccante classe 2002 ha firmato un contratto che lo legherà al club scaligero fino al 30 giugno 2030, segnando un investimento importante sulle giovani promesse.

Nato a Kirkcaldy, Scozia, il 21 settembre 2002, Bowie è un attaccante mancino che ha iniziato la sua carriera professionistica nel 2019 con il Raith Rovers, squadra di terza divisione scozzese. Esordisce il 23 febbraio 2019, subito protagonista, e pochi mesi dopo realizza la sua prima rete in campionato nel successo per 5-2 contro il Clyde FC. Nella stagione successiva, Bowie mette a referto 5 gol in 25 presenze, contribuendo in modo decisivo alla promozione della squadra nella Scottish Championship, cioè la seconda divisione del calcio scozzese.

A fine stagione, il talento scozzese si trasferisce al Fulham, club della Premier League inglese, dove passa due anni nelle formazioni giovanili, prima nell’Under 18 e poi nell’Under 21, totalizzando 40 presenze e 20 gol, numeri che dimostrano una crescita costante. Nel 2022/23 arriva la svolta: Bowie viene ceduto in prestito al Northampton Town, squadra di League Two, la quarta divisione inglese, con cui conquista un’altra promozione segnalandosi come protagonista grazie a 5 reti in 37 partite. Nell’annata successiva con il Northampton registra 9 gol e 6 assist in 44 presenze, mostrando grande maturità e qualità nel ruolo d’attaccante.

Nel 2024/25 Bowie fa ritorno in Scozia, questa volta all’Hibernian FC, formazione che milita nella Premiership, la massima serie scozzese. Qui si mette subito in luce segnando la sua prima rete il 24 agosto 2024, in una sfida terminata 2-2 contro il Dundee FC. Conclude il campionato con 18 presenze e 6 gol, contribuendo alla qualificazione dell’Hibernian per i turni preliminari di UEFA Europa League. La stagione successiva si apre con Bowie protagonista nelle competizioni europee: il 24 luglio 2025 scende in campo contro il Midtjylland per la sua prima apparizione continentale, mentre il 14 agosto sigla la sua prima rete europea nella partita contro il Partizan Belgrado, valida per l’accesso alla UEFA Conference League.

Nel campionato attuale, Bowie si conferma centrale nel progetto dell’Hibernian con 8 reti e 3 assist in 22 presenze, dimostrando grande continuità a livello internazionale. Dal punto di vista della carriera in Nazionale, Bowie ha indossato la maglia della Scozia Under 21 per 11 volte, realizzando 3 gol, prima di esordire nella nazionale maggiore il 9 giugno 2025, conquista che testimonia il suo talento e la proiezione verso palcoscenici importanti.

L’Hellas Verona accoglie dunque Kieron Bowie con grande entusiasmo, auspicando che possa rappresentare un tassello fondamentale nell’attacco scaligero per le prossime stagioni. Un colpo di mercato che risponde alle esigenze della squadra gialloblù, desiderosa di rafforzare il reparto offensivo dopo la partenza di Giovane e di puntare a una stagione di rilievo in Serie A, competizione in cui il Verona vuole lasciare il segno.

Un benvenuto caloroso a Bowie, con la speranza che la sua esperienza tra Scozia e Inghilterra possa tradursi in gol e prestazioni di alto livello nel torneo italiano. Il giovane attaccante è chiamato ora a mettersi alla prova nella massima serie italiana, con il Napoli di Antonio Conte che ha intanto puntato sul brasiliano Giovane come rinforzo di qualità – una mossa che segna il rinforzo reciproco tra due squadre attente al potenziamento dei propri reparti offensivi.

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Napoli-Fiorentina: Vanoli convoca Kean e Piccoli per domani

È tutto pronto in casa Fiorentina in vista della delicata trasferta sul campo del Napoli, in programma domani alle 18 allo stadio Diego Armando Maradona. Paolo Vanoli, tecnico viola, ha diramato la lista dei convocati per la gara valevole per la prossima giornata di Serie A: un gruppo composto da 23 calciatori, con alcune novità importanti in vista dell’impegno contro la squadra di Antonio Conte.

Una notizia positiva arriva dal fronte infortuni: Vanoli potrà infatti contare sul pieno recupero di Moise Kean e di Roberto Piccoli. Entrambi i centravanti saranno dunque a disposizione per tentare di mettere in difficoltà la difesa partenopea, sancendo un rinforzo significativo per l’attacco della Fiorentina. Come sottolineato nella nostra anteprima, la presenza di Kean e Piccoli rappresenta un’iniezione di fiducia per la formazione viola, che dovrà fronteggiare un Napoli guidato da Conte con grandi ambizioni e con un organico competitivo.

Per quanto riguarda la composizione della rosa convocata, tra i portieri troviamo Christensen, De Gea e Lezzerini, pronti a garantire sicurezza tra i pali in caso di necessità. La linea difensiva sarà composta da Balbo, Comuzzo, Dodò, Fortini, Gosens, Kouadio, Parisi, Pongracic e Ranieri: un mix di esperienza e gioventù per tenere a bada l’attacco partenopeo.

Nel reparto di centrocampo, Vanoli ha scelto Brescianini, Fabbian, Fagioli, Fazzini, Mandragora e Ndour, un centrocampo variegato e dinamico che dovrà provare a equilibrare la partita contro una squadra come il Napoli, solita esercitare grande pressione e ritmo elevato.

Infine, il parco attaccanti riunisce oltre ai già citati Kean e Piccoli anche Gudmundsson, Harrison e Solomon, tutti elementi pronti a dare il proprio contributo per sovvertire i pronostici e strappare punti importanti in un campo storicamente difficile.

La trasferta a Napoli rappresenta un banco di prova importante per la Fiorentina di Vanoli, chiamata a riscattare le ultime uscite e a mettere in campo una prestazione di livello alto per contrastare la squadra di Antonio Conte, determinata a confermarsi protagonista nel campionato di Serie A. La sfida promette spettacolo e intensità, con entrambe le formazioni alla ricerca di un risultato positivo.

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Juventus-Bologna trattativa per scambio Joao Mario-Holm: aggiornamenti

Si intensificano le trattative per le corsie esterne tra Juventus e Bologna, con un possibile scambio che potrebbe riscrivere gli equilibri sulle fasce di entrambe le squadre. Secondo fonti di Sky Sport, i club starebbero valutando un’operazione che coinvolgerebbe il centrocampista portoghese Joao Mario e il terzino destro svedese Emil Holm.

Joao Mario, ormai ai margini del progetto tecnico della Juventus, sta cercando una nuova sistemazione dopo essere stato messo in secondo piano. Il club bianconero, infatti, aveva inizialmente puntato a rinforzare la fascia destra con l’acquisto di Brooke Norton-Cuffy, ma i costi elevati dell’operazione hanno rallentato la trattativa. Situazione simile per l’Inter, che avrebbe manifestato interesse per il giovane laterale inglese, ma anch’essa non ha potuto concretizzare l’affare a causa dell’elevato esborso economico richiesto. Di conseguenza, la Juventus sta esplorando soluzioni alternative per rinforzare la corsia destra.

Tra queste spicca proprio il nome di Emil Holm, esterno difensivo del Bologna apprezzato per le sue qualità e affidabilità. La società rossoblù, dal canto suo, ha mostrato interesse per Joao Mario, soprattutto in caso di partenza del suo attuale terzino, l’ex Atalanta Andrea Cambiaso, che recentemente è finito nel mirino del Napoli di Antonio Conte, alla ricerca di rinforzi sulle fasce. Da qui nasce l’idea di uno scambio tra i due club.

Al momento Juventus e Bologna stanno cercando di allineare le valutazioni economiche dei due giocatori, condizione imprescindibile per avanzare nell’eventuale accordo. Le cifre devono essere compatibili o comunque abbastanza vicine da rendere conveniente lo scambio, che al momento verrebbe strutturato sotto forma di prestito, con la possibile inclusione di un diritto di riscatto, più probabilmente che un obbligo.

Questa operazione potrebbe rappresentare una soluzione vantaggiosa per entrambe le società. La Juventus, infatti, libererebbe un elemento fuori dal progetto tecnico di Antonio Conte, mentre il Bologna potrebbe rafforzare il proprio reparto offensivo con un giocatore esperto e potenzialmente duttile come Joao Mario. Nel contempo, i rossoblù potrebbero correre ai ripari nel caso di una cessione di Cambiaso, mettendo così in sicurezza una posizione chiave sulla fascia destra.

Resta da vedere se la trattativa troverà una rapida fumata bianca o se le differenze sulle valutazioni dei calciatori rallenteranno il dialogo tra le due società. Di certo, Juventus e Bologna stanno monitorando con attenzione la situazione, consapevoli di dover muoversi con precisione sul mercato per non perdere terreno in un campionato di Serie A sempre più competitivo.

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Inter e Mourinho contro Benfica: Trubin e Pavlidis le stelle

Un colpo da vera mente calcistica, degno dello “Special One”: Anatolij Trubin, portiere del Benfica, ha firmato il gol che ha regalato ai portoghesi il pass per gli spareggi degli ottavi di finale di Champions League. Proprio contro José Mourinho, vecchia conoscenza del calcio europeo e mentor di molte battaglie, rischia di consumarsi un nuovo capitolo europeo per l’Inter, squadra che potrebbe incrociare la strada del tecnico portoghese nella prossima fase della competizione. Cristian Chivu, protagonista del grande triplete nerazzurro, ha sorriso nell’apprendere il successo del suo vecchio allenatore, sottolineando come le modalità di qualificazione del Benfica abbiano un inconfondibile marchio “mourinhano”. Il sorteggio di Nyon, previsto alle 12, potrebbe dunque mettere di fronte Mourinho e l’Inter, con l’auspicio di un confronto anche su alcune dichiarazioni recenti del portoghese sugli allenatori giovani alla guida di club importanti, un’identificazione che fa discutere e alla quale il romeno Chivu sembra associarsi con una certa ironia.

La stagione tra campionato e Champions League Se si misura il percorso del Benfica in campionato alla luce del titolo, il bilancio è complicato: il Porto di Farioli sta letteralmente dominando la Liga portoghese con 18 vittorie in 19 gare, scavando un solco di +7 punti sullo Sporting e +10 sul Benfica, che inseguono in seconda e terza posizione. Tuttavia, nonostante la distanza dal vertice, il cammino della squadra di Mourinho non può essere definito negativo. I lusitani sono infatti ancora imbattuti, vantano un margine di +12 punti dal quarto posto, e presentano il secondo miglior attacco del campionato, dietro solo allo Sporting.

Le stelle del Benfica In questo momento, la figura emergente è proprio Anatolij Trubin, estremo difensore che si è distinto per qualità e sicurezza tra i pali. Il passato recente lo ha visto vicino a un approdo all’Inter, a testimonianza del valore riconosciuto alle sue capacità. Non meno importante è la qualità di Georgiy Sudakov, esterno ucraino corteggiato attentamente anche dal Napoli di Antonio Conte, una trattativa che dimostra l’attenzione del club partenopeo alle giovani promesse europee. Tra gli attaccanti, impossibile non citare Vangelis Pavlidis, autentico bomber con 27 reti segnate in 37 presenze stagionali, che lo collocano al quinto posto nella classifica della Scarpa d’Oro. Tuttavia, il rendimento in Champions League di Pavlidis mostra qualche limite, con solo 2 gol messi a segno in 8 partite.

Il ritorno di Mourinho al Benfica Josè Mourinho, un nome che non ha bisogno di presentazioni, è tornato al Benfica a ben 25 anni di distanza dalla sua prima esperienza da allenatore con il club lusitano, datata settembre-dicembre 2000. Un inizio complicato, anche a causa delle difficoltà residue legate alla gestione precedente di Bruno Lage, ma ora la situazione sembra più stabile e la squadra sta trovando continuità, soprattutto nelle competizioni europee, dove Mourinho conferma tutta la sua esperienza e solidità. Di fronte al possibile incrocio con l’Inter, va ricordato come Mourinho abbia sfidato i nerazzurri principalmente da tecnico della Roma, totalizzando sei incontri con un solo successo (2-1 in Serie A nell’ottobre 2022) e cinque sconfitte, un bilancio netto favorevole ai nerazzurri.

La formazione tipo del Benfica (4-2-3-1) Trubin; Dedic, Otamendi, Silva, Dahl; Aursnes, Rios/Barrenechea; Prestianni, Sudakov, Schjelderup; Pavlidis.

I precedenti con squadre italiane Il rapporto tra Benfica e club italiani ha radici profonde e ricche di emozioni. L’Inter stessa ha incrociato i portoghesi in momenti storici: una vittoria di enorme peso fu quella che portò i nerazzurri a conquistare la seconda Coppa dei Campioni della loro storia, proprio in una finale giocata a San Siro contro il Benfica. Anche il Milan, due anni prima, si era sbarazzato dei lusitani nella finalissima europea. Nel 2004, l’Inter batté i portoghesi agli ottavi di finale di Champions League con un doppio confronto equilibrato, risolto dal 4-3 casalingo dopo lo 0-0 a Lisbona. Nella stessa edizione, il Napoli, allenato da Antonio Conte, ha incrociato il Benfica perdendo 2-0, una delle sfide che ha contribuito allo stop anticipato del cammino europeo dei partenopei. Poco dopo, la Juventus di Luciano Spalletti ha invece vinto con lo stesso punteggio contro il club lusitano, dimostrando la solidità delle italiane in questa stagione europea.

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giovedì 29 gennaio 2026

Il dato sorprendente: il più spremuto non è dal Napoli

Serie A – Il Napoli attraversa un momento particolarmente complicato, e non solo per la pressione agonistica o tattica, ma soprattutto a causa delle numerose assenze che stanno falcidiando la rosa di Antonio Conte. Con una squadra continuamente decimata dagli infortuni, le scelte in campo per l’allenatore diventano sempre più limitate, mettendo in luce una condizione di stress fisico e mentale per i giocatori disponibili. Ma a dispetto delle apparenze, il Napoli non è la squadra della Serie A maggiormente “sfruttata” in termini di minutaggio e presenze stagionali.

Secondo i dati che analizzano il coinvolgimento nelle partite ufficiali (33 in totale tra campionato, Coppa e competizioni europee), il calciatore con il maggior numero di presenze e minuti in campo in casa Napoli è Giovanni Di Lorenzo, con 31 presenze e 2721 minuti giocati. Tuttavia, questo dato non fa del Napoli la squadra che ha utilizzato di più i propri “top player”. In questo senso, sorprende sapere che è la Juventus a dettare legge nel minutaggio tra le big italiane. Il terzino Pierre Kalulu guida la classifica individuale con 2790 minuti, essendo sceso in campo in tutte le gare disputate dai bianconeri, senza mai saltare un minuto di gioco.

Non solo Kalulu, ma la Juventus nel complesso mostra una squadra in cui gli 11 giocatori maggiormente utilizzati hanno complessivamente accumulato 23.252 minuti, con una media di 2198,45 minuti a testa. Un dato che supera nettamente quello del Napoli, ferma a 22.449 minuti totali e con una media di 2040,81 minuti. La Juventus inoltre schiera meno giocatori con oltre 1000 minuti – 13 contro i 14 del Napoli – segno di un utilizzo più compatto e intenso della rosa concentrata sui titolari.

L’Inter si inserisce a metà, con un minutaggio medio molto simile a Napoli, 2044,9 minuti per i suoi top undici, totalizzando comunque un totale di 21.294 minuti fra i giocatori più impiegati. I nerazzurri vantano la rosa più ampia di giocatori sopra quota 1000 minuti: 17, segno di un maggior ricorso alla rotazione nonostante l’elevato utilizzo dei titolari.

Nel dettaglio, questi sono i dati sui minuti disputati e la frequenza di utilizzo degli 11 giocatori più impiegati nelle tre big del campionato:

Napoli Giovanni Di Lorenzo - 2721 Scott McTominay - 2711 Vanja Milinkovic-Savic - 2430 Rasmus Hojlund - 2262 Stanislav Lobotka - 2045 Matteo Politano - 1908 Alessandro Buongiorno - 1860 Leonardo Spinazzola - 1764 Juan Jesus - 1690 Amir Rrahmani - 1690 David Neres - 1368

Inter Yann Sommer - 2520 Alessandro Bastoni - 2263 Federico Dimarco - 2260 Manuel Akanji - 2247 Nicolò Barella - 2134 Lautaro Martinez - 2082 Piotr Zielinski - 1634 Hakan Calhanoglu - 1611 Marcus Thuram - 1590 Yann Bisseck - 1579 Luis Henrique - 1374

Juventus Pierre Kalulu - 2790 Lloyd Kelly - 2430 Kenan Yildiz - 2427 Weston McKennie - 2297 Michele Di Gregorio - 2250 Andrea Cambiaso - 2222 Manuel Locatelli - 2143 Khephren Thuram - 1961 Teun Koopmeiners - 1872 Jonathan David - 1470 Francisco Conceicao - 1391

I numeri indicano chiaramente come, nonostante la complessità unica del momento, il Napoli di Conte stia gestendo una rosa con mire altissime ma costretta a una gestione delle risorse umane sempre più critica. Se l’obiettivo è limitare il rischio di ulteriori infortuni, la Juventus mostra invece una struttura che punta su un gruppo di giocatori più ristretta e più utilizzata in termini di minutaggio e continuità. L’Inter offre invece un modello intermedio, più centrato sulla rotazione ma comunque con una base di titolari ben determinata.

In conclusione, il Napoli più che la squadra più spremuta appare quella che sta soffrendo maggiormente l’impatto degli stop e delle assenze, una condizione che richiede il massimo sforzo da parte dei calciatori che restano a disposizione e che rischia di condizionare il proseguo della stagione sia in campionato sia nelle coppe.

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Tramezzani: "Napoli grande fallimento, rimontare Inter difficile"

La stagione europea del Napoli si è chiusa con un’amara eliminazione che scuote l’ambiente partenopeo. Paolo Tramezzani, intervenuto sulle frequenze di Radio TuttoNapoli, ha tracciato un bilancio severo della prematura uscita dalla Champions League: “È stato un grande fallimento”. L’ex allenatore non nasconde la delusione per il rendimento europeo della squadra di Antonio Conte, sottolineando come l’uscita di scena contro il Chelsea non rappresenti soltanto il risultato di una singola partita, ma piuttosto l’epilogo di un’intera stagione europea ben al di sotto delle aspettative: “Otto punti in otto partite sono oggettivamente troppo pochi. Il valore reale della squadra non è quello visto nell’ultimo periodo”.

Il discorso sulle assenze ha un peso decisivo nella valutazione di Tramezzani: “Il Napoli non ha mai potuto schierare con continuità i giocatori migliori”. Una situazione che, secondo l’ex tecnico, ha limitato pesantemente le possibilità degli azzurri di superare la fase a gironi: “Se avesse avuto tutti i giocatori a disposizione, sono convinto che il Napoli avrebbe passato il turno e avrebbe affrontato un’altra Champions League”. La mancanza di elementi chiave ha inciso in modo determinante, rendendo difficile mantenere competitività ad alto livello.

Con l’eliminazione dalla massima competizione continentale, ora Antonio Conte potrà concentrarsi completamente sul campionato italiano, avendo davanti un calendario meno gravoso. “Avere una partita a settimana cambia molto – spiega Tramezzani –, perché ci sarà più tempo per recuperare fisicamente e mentalmente i calciatori, e magari anche qualche giocatore rientrerà. Questo fattore può diventare fondamentale per la volata finale. Inoltre, il Napoli potrà focalizzarsi totalmente sul campionato, cercando di recuperare posizioni in classifica e punti preziosi.”

Il cammino in Serie A non appare comunque semplice. L’Inter, attualmente avanti di nove punti, rappresenta un avversario molto forte. Tramezzani analizza con realismo la situazione: “Vincere il campionato sarà difficilissimo, non soltanto per il Napoli. L’Inter si è dimostrata molto solida e continua a dimostrare qualità e continuità in questo torneo”. Nonostante ciò, la squadra di Conte ha ancora tutte le carte in regola per chiudere nel migliore dei modi la stagione: “Il Napoli ha tutto per prepararsi al meglio per l’anno prossimo, sia in termini di gioco che di organizzazione.”

La sfida ora è duplice: rialzare la testa in campionato e programmare un futuro che consenta a Napoli di tornare a recitare un ruolo da protagonista sul palcoscenico europeo. La Champions League era un obiettivo ambizioso, ma l’esperienza maturata in questa stagione può rappresentare una base fondamentale per una nuova fase di crescita sotto la guida del tecnico Antonio Conte.

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Calciomercato 29 gennaio: trattative, indiscrezioni e retroscena

Si chiude un’altra intensa giornata di calciomercato con trattative, sorprese e ufficialità che movimentano la Serie A e non solo. Fari puntati su Inter, Roma, Parma e su alcune operazioni di contorno che profilano nuovi scenari per club e giocatori. Ecco il riassunto dettagliato delle principali novità.

Inter: nuova svolta per la fascia destra L’Inter vira su un profilo giovane e promettente per rinforzare la corsia destra. Mentre sfumano le piste che conducono a Ivan Perisic, bloccato dal no del PSV Eindhoven, e a Moussa Diaby, per cui il fondo PIF non ha ancora dato il via libera, i nerazzurri hanno accelerato i contatti con il Genoa per l’esterno inglese classe 2004 Brooke Norton-Cuffy. La trattativa è ben avviata, ma attenzione alla concorrenza: anche la Juventus ha mostrato interesse verso il ragazzo mentre cerca di gestire la situazione di Joao Mario, che deve trovare una nuova sistemazione. Sul fronte attaccanti, i bianconeri continuano a lavorare per consegnare a Luciano Spalletti un nuovo centravanti. La ricerca però si complica: il Tottenham non ha concesso la rescissione anticipata del prestito di Randal Kolo Muani, condizione indispensabile per un accordo con il PSG. Restano vive altre piste, con in primo piano l’ipotesi Joshua Zirkzee.

Fiorentina e Sassuolo: Nzola ad un passo dall’Emilia Il Sassuolo si prepara a inserire un rinforzo di peso nel reparto offensivo con l’arrivo ormai imminente di M’Bala Nzola, attaccante classe 1996 che lascia il Pisa dopo aver iniziato la stagione con i toscani. Nzola, che aveva fatto solo formalmente rientro nella rosa della Fiorentina, si appresta a sostenere le visite mediche necessarie prima di firmare il contratto con gli emiliani. L’operazione è impostata come un prestito con diritto di riscatto fissato a 3,5 milioni di euro, secondo quanto riscontrato da fonti vicine al mercato. Il ritorno in Serie A per Nzola rappresenta per il Sassuolo un innesto d’esperienza e qualità, fondamentale per l'obiettivo salvezza.

Parma e Bologna: doppie novità e strategie di mercato Il Parma batte un doppio colpo ufficializzando gli innesti di Franco Carboni e Hans Nicolussi Caviglia, due elementi di prospettiva per squadra e tifosi. Sul fronte uscite, il club ha concesso il via libera a Patrick Cutrone, diretto al Monza, mentre il possibile sostituto potrebbe essere Zito Luvumbo dal Cagliari. Nel frattempo, il Bologna si presenta sul mercato con un chiaro disegno delineato dal direttore sportivo Marco Di Vaio: "Era imprescindibile prendere un difensore, è nata poi l’opportunità di trattare con Fabbian e abbiamo ottenuto Sohm, un profilo che rispecchia le nostre esigenze. Anche se non era disponibile per la partita odierna, conto molto sul gruppo e sulla forza della squadra, nonostante la stanchezza accumulata".

Roma e Lazio: prese di posizione e rinvii Il direttore sportivo della Roma, Frederic Massara, ha messo fine alle voci riguardanti Yannick Carrasco: "Questo nome è stato fatto in passato, abbiamo preso in esame l’ipotesi, ma è definitivamente tramontata. Per quanto riguarda Sulemana, non c'è alcuna sfida con il Napoli: le uniche sfide sono quelle sul campo." Nel frattempo la Lazio annuncia il rinvio dell’arrivo di Adrian Przyborek, previsto oggi ma posticipato a domani per problematiche logistiche, senza però alcun cambio di programma sulla fumata bianca. Il talento polacco è atteso come un importante rinforzo per il reparto avanzato di Maurizio Sarri.

Norvegia-Italia: il gioiello Hjertø-Dahl ambito in tutta Europa Tra i nomi caldi del mercato europeo spicca Jens Hjertø-Dahl, promessa norvegese classe 2005, che continua a preferire il Besiktas nonostante offerte più ricche dal Bournemouth. Anche squadre di Serie A come Lazio e alcuni club di Premier League, quali Liverpool ed Everton, lo seguono con attenzione. Tuttavia il giovane centrocampista ha deciso di mettere tutto in stand-by in attesa della definizione dell’intesa tra Tromso e il club turco.

Torino: stop a Tchoca, rinforzo in bilico A sorpresa si complica la trattativa per João Pedro de Sousa Rodrigues, noto come Tchoca. Nonostante fosse già arrivato in Italia e avesse sostenuto visite mediche, l’accordo è in stand-by e le valutazioni interne al Torino fanno presagire la possibile fine imminente della trattativa. Quello che appare certo è che il colpo per rinforzare la difesa mogliea, guidata da Marco Baroni, rischia di svanire poco prima della chiusura.

Pisa e Cremonese: nuovi arrivi e prestiti Il Pisa ha ufficializzato l’acquisto di Filip Stojilkovic, attaccante svizzero reduce da una prima parte di stagione positiva con il Cracovia (7 gol e 3 assist). L’ingaggio è stato definito per 3 milioni di euro e il giocatore ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2029, segnando un investimento importante per il club toscano. Intanto la Cremonese è vicina a chiudere l’accordo per Luca Marianucci in prestito secco dal Napoli fino a fine stagione. Si attende soltanto il nulla osta definitivo dei partenopei, che al momento devono fare i conti con molti infortuni, come emerso nella recente sfida di Champions League contro il Chelsea.

Hellas Verona e Brighton: dubbi e nuovi prestiti L’Hellas Verona vede in stand-by il trasferimento di Sandro Kulenovic dalla Dinamo Zagabria, mentre i gialloblù stanno per chiudere l’operazione per l’attaccante Kieron Bowie dell’Hibernian, con un investimento che si aggira sui sei milioni di euro. Questo nuovo acquisto potrebbe decidere le sorti dell’operazione Kulenovic. Intanto il Brighton ha ufficializzato il prestito di Diego Coppola al Paris FC fino alla fine della stagione. Il giovane ex Hellas Verona ha raccolto soltanto 9 presenze in Premier League finora, ma il club inglese crede molto nel suo potenziale. Fabian Hurzeler, allenatore del Paris FC, ha spiegato: "Diego si è ben adattato al calcio inglese. Ora ha l’opportunità di giocare con continuità in Francia, per poi tornare a Brighton in estate."

Ultimi colpi extra-Italia: Werner in MLS e Longo in Spagna Arriva l’ufficialità anche per Timo Werner, che lascia il Lipsia e vola in MLS con i San José Earthquakes. Il centravanti tedesco ha terminato la sua avventura tedesca dopo 216 presenze e 113 gol, pronto ad iniziare una nuova sfida oltreoceano a partire dalla prossima stagione. Nel frattempo Samuele Longo, attaccante con un’esperienza di rilievo tra Serie A, Serie B e Liga spagnola, ha firmato con lo Xerez Deportivo, squadra di quarta serie spagnola. Il classe ’92, reduce da diversi prestiti in Europa, porta un’impressionante esperienza nel club andaluso, dove giocherà con l’obiettivo di rilanciare la sua carriera.

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Benitez: "Scudetto, vorrei il Napoli ma occhio all'Inter"

Rafa Benitez, attuale allenatore del Panathinaikos, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport al termine della partita di Europa League contro la Roma, finita 1-1. Il ritorno in campo in un appuntamento internazionale è occasione anche per il tecnico spagnolo di esprimere un giudizio sulla Serie A e sulle squadre protagoniste del campionato di quest’anno.

Riguardo alla sfida in Europa League, Benitez ha sottolineato le difficoltà affrontate dal suo Panathinaikos: "Gasperini è un bravo allenatore, per noi era molto difficile affrontare questa Roma. Avevamo a disposizione soltanto 11 giocatori della prima squadra, è stata una partita complicata. La Roma è una squadra fortissima, non è stato semplice controbattere. Abbiamo avuto un pizzico di fortuna nel gol realizzato, ma anche un po’ di sfortuna nel subire quello altrui".

Certamente, la Roma di Gasperini resta una delle forze di questo torneo europeo, così come lo è in campionato, dove la lotta per lo scudetto si presenta avvincente. A proposito del duello scudetto in Serie A, Benitez ha voluto esprimere il suo pronostico, menzionando due delle squadre più accreditate a vincere il titolo: "Mi piacerebbe che fosse il Napoli a vincere il campionato, anche se non so se sarà così semplice per loro. Ho sempre detto che l'Inter ha la rosa più forte tra tutte le squadre".

Un giudizio interessante che mette in evidenza la fiducia verso il Napoli guidato da Antonio Conte, manager che ha plasmato una compagine solida e determinata, pur riconoscendo la grande qualità del gruppo nerazzurro, probabilmente superiore sulla carta. Nell’analisi complessiva della Serie A, l’esperienza e l’equilibrio della rosa diventano fattori chiave per una lunga volata verso il tricolore.

Infine, Benitez è tornato sul cammino della Juventus in Champions League, soffermandosi sull’eliminazione dei campioni d’Italia, che ha sorpreso molti appassionati: "Credo che la Juventus abbia effettuato un percorso molto positivo lo scorso anno. Non è per nulla facile mantenere quel livello di competitività. La squadra bianconera è molto forte e senza dubbio può lottare per il campionato, ma la Champions è una competizione differente. Se in Europa fai qualche errore, rischi di pagare caro".

Le parole di Rafa Benitez fotografano dunque la complessità sia della Serie A che delle competizioni europee. Il Napoli di Conte è indicato come favorito ma con la consapevolezza che Inter e Juventus si confermano avversarie agguerrite, pronte a dare battaglia sino alla fine della stagione. Intanto, il tecnico spagnolo valorizza la qualità del campionato italiano e il prestigio delle squadre che lo animano, tra cui un Roma di Gasperini, capace di imporsi anche al cospetto di avversari ostici come il Panathinaikos.

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Champions Napoli, amarezza: Lazio domani cerca il rilancio

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La Champions League ha già emesso i suoi primi verdetti e il Napoli, dopo la sconfitta subita in casa contro il Chelsea, è costretto a salutare la competizione più prestigiosa per club. Un duro colpo per la squadra guidata da Antonio Conte, che dovrà adesso dimostrare di avere la forza mentale per rimettersi in carreggiata e concentrarsi sulle sfide che il campionato di Serie A riserva nelle prossime settimane.

Ne abbiamo parlato con Luciano Bruni, ex centrocampista di Fiorentina e Verona, che ha analizzato con noi la situazione delle italiane impegnate nella corsa alle fasi finali della Champions League e i rapporti di forza attualmente in Serie A, in particolare in merito a Juventus, Inter e Atalanta, tutte qualificate per i playoff di Europa e Champions.

Domani la sfida delicata tra Lazio e Genoa

Uno degli appuntamenti più attesi del weekend è senza dubbio Lazio-Genoa, in programma domani sera. Per i biancocelesti questo match rappresenta un’opportunità fondamentale per rilanciarsi in classifica e puntare a posizioni più ambiziose, mentre il Genoa, galvanizzato dalla vittoria ottenuta contro il Bologna, arriva con la voglia di continuare a coltivare il sogno della salvezza.

Il tecnico del Genoa, Daniele De Rossi, ha spiegato senza mezzi termini la difficile situazione della sua squadra: "La salvezza è ancora lontana anni luce. Quando eravamo più in basso in classifica facevo l'esempio delle 20-22 partite che mancavano alla fine del campionato. Alla mezz'ora di Genoa-Verona eravamo a 0-1 e in ultima posizione. Non ho mai smesso di ripetere ai ragazzi che in poche gare tutto sarebbe potuto cambiare. Ora, se qualcuno pensasse che la salvezza sia cosa fatta, sarebbe un errore clamoroso. Noi non siamo certo stupidi o mediocri. Come siamo risaliti e ci sentiamo un po’ più tranquilli, in tre o quattro partite tutto può ribaltarsi di nuovo.”

De Rossi ha poi aggiunto fiducia nei suoi giocatori: "Mi sembra che i ragazzi abbiano piena consapevolezza del potenziale che hanno e della grande voglia di raggiungere l’obiettivo salvezza il prima possibile.”

Nel frattempo le grandi squadre italiane continuano la loro lotta sia in Serie A che nelle competizioni europee, e dopo la delusione del Napoli in Champions, aumenta la pressione sulle altre formazioni per provare a conquistare importanti successi. La settimana si chiuderà con uno sguardo attento anche sulla corsa europea, che è più intensa che mai.

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Vergara svela il gol al Chelsea: "Giocata da strada, mi deridono"

Una serata che rimarrà impressa nella memoria di Antonio Vergara, giovane talento del Napoli che ieri ha scritto una pagina speciale nella storia del club partenopeo segnando nel match di Champions League contro il Chelsea al Maradona. Il trequartista azzurro ha vissuto emozioni contrastanti, dominate da una profonda amarezza per la sconfitta, nonostante la personale gioia legata al gol. Ai microfoni di Sky Sport, Vergara ha raccontato il suo stato d’animo: “Ero felicissimo nel momento del gol, però ora sono amareggiato, deluso, perché per me alla fine conta la squadra. Scambierei il mio gol con la qualificazione. È il sogno di qualsiasi napoletano segnare in Champions nello stadio della propria città, ma la mia serata si conclude con delusione.”

Il giovane centrocampista ha poi spiegato l’origine della sua rete, frutto di una giocata “un po’ da strada” che ripete spesso durante gli allenamenti. “Tutti mi prendono in giro dicendo che mi accartoccio, ma oggi ha funzionato”, ha scherzato Vergara, consapevole però che la vera delusione rimane legata al cammino europeo degli azzurri fin qui. “Da parte di tutti c’è rammarico per non aver fatto di più nelle partite precedenti. Questa ce la siamo giocata. Sapevamo che fosse difficile, soprattutto in una situazione di grande emergenza. Abbiamo fatto bene, potevamo vincerla sicuramente ma l’amarezza è non aver fatto punti nelle gare passate.”

Il Napoli guidato da Antonio Conte, attualmente impegnato in un periodo complicato anche dal punto di vista degli infortuni, ha mostrato voglia e carattere nel confronto con una corazzata come il Chelsea, ma la mancata qualificazione alla fase successiva della Champions League pesa. Il gol di Vergara, oltre a testimoniare la qualità e il talento presenti nella rosa azzurra, rappresenta una piccola luce in una stagione finora piena di difficoltà europee. Il giovane trequartista, cresciuto nelle giovanili partenopee, ha saputo lasciare il segno nel tempio di Fuorigrotta, ma sa bene che personalmente festeggiare un gol non basta quando la squadra non riesce a raggiungere i propri obiettivi.

Un mix di emozioni che rispecchiano la parabola di un Napoli ancora alla ricerca di conferme e successi importanti nel palcoscenico internazionale, dove Conte sta cercando di imprimere alla sua squadra una mentalità vincente nonostante le avversità. Antonio Vergara, nella sua giovane carriera, ha saputo farsi spazio con talento e determinazione e la sua rete al Chelsea rimarrà un momento speciale che, tuttavia, lascia una sensazione amara, data la mancata qualificazione. La stagione del Napoli continua, così come la sfida di Conte nel costruire una squadra competitiva in Serie A e in Europa.

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Napoli, Marianucci verso Cremonese: prestito secco in arrivo

Luca Marianucci a un passo dalla Cremonese: tra oggi e domani potrebbe concretizzarsi il suo trasferimento in prestito secco dal Napoli fino al termine della stagione. Il club lombardo ha infatti trovato un’intesa con la società partenopea per un’operazione senza diritti di riscatto o obbligo di acquisto, resta solo da ricevere l’ok definitivo da parte del Napoli. Una precisa scelta che arriva in un momento delicato per la squadra di Antonio Conte, alle prese con un’annata caratterizzata da diversi acciacchi e infortuni, come è stato evidente anche durante la recente sfida di Champions League contro il Chelsea.

Marianucci, acquistato dai campani la scorsa estate per una cifra intorno agli 8 milioni di euro, ha faticato a imporsi e a trovare continuità nel rendimento con la maglia azzurra. In Serie A ha collezionato appena due presenze, mentre in tutte le altre competizioni non ha ancora messo piede in campo, limitandosi a guardare dall’esterno. Questa situazione, inevitabilmente, ha spinto la società e lo stesso calciatore a valutare una soluzione che possa garantirgli maggiore spazio e possibilità di crescita, spiegando così la volontà di un trasferimento temporaneo per cercare continuità sul terreno di gioco.

Nel frattempo, a difendere i diritti del giocatore è intervenuto il suo agente, Mario Giuffredi, che nei giorni scorsi ha duramente criticato la gestione del tecnico Antonio Conte. “Deve decidere se Marianucci e Ambrosino sono davvero giocatori del Napoli. Se lo sono, allora deve avere il coraggio di farli giocare, non limitarsi a concedere uno spezzone ogni dieci anni – ha dichiarato Giuffredi. – Se invece ritiene che non siano pronti per la prima squadra, allora lo dica chiaramente e permetta loro di andare a farsi un percorso nei club dove possano crescere. Non deve tenerli in ostaggio. Abbiamo già un accordo con Cremonese e Venezia da tempo, ma Conte non libera i giocatori da un mese. Se poi non li fa nemmeno giocare, significa che non li considera utili”.

Queste dichiarazioni mettono in evidenza un confronto acceso tra la dirigenza tecnica del Napoli e i rappresentanti dei giovani talenti che cercano uno spazio che al momento risulta molto limitato. La società partenopea, guidata da Antonio Conte, sta dunque valutando attentamente ogni possibile movimento per non disperdere il potenziale di giocatori come Marianucci, ma al contempo per non compromettere la rosa attuale in un’annata in cui la competizione è altissima a ogni livello.

La Cremonese, quest’anno tra le squadre che lottano per la salvezza, si conferma interlocutore ideale per un prestito: permette ai giovani di maturare esperienza in un campionato difficile come la Serie A, offrendo minuti importanti in campo. Per Marianucci potrebbe dunque aprirsi una nuova fase cruciale della sua carriera, un banco di prova fondamentale per dimostrare di poter essere protagonista nel massimo campionato.

Il prestito secco al momento appare la soluzione più logica per tutte le parti in causa: il giocatore cerca rilancio e continuità, il Napoli vuole tutelare il proprio investimento e al tempo stesso concedere minutaggio agli stessi calciatori che con le gerarchie attuali faticano a emergere. La Cremonese, dal canto suo, può rinforzare la propria rosa con un giovane di prospettiva pronto a mettersi alla prova. Resta quindi da monitorare nelle prossime ore la definizione definitiva dell’affare, che rappresenterebbe un passaggio importante nel mercato di gennaio e nel percorso di crescita di Luca Marianucci.

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