sabato 24 gennaio 2026

Sassuolo, Grosso su Berardi e lo scontro diretto con Cremonese

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12.50 - Fabio Grosso, tecnico del Sassuolo, si presenta in conferenza stampa al Mapei Football Center alla vigilia della sfida interna contro la Cremonese, in programma domani alle 12.30. Un incontro che assume i contorni di uno scontro diretto tra due squadre neopromosse, protagoniste di un percorso di crescita simile finora in Serie A.

13.09 - La conferenza ha inizio.

Situazione infortuni e stato della squadra? "Domani sarà una partita importantissima, uno scontro diretto tra due squadre che sono rientrate in Serie A quest'anno e stanno facendo un percorso simile. Entrambe veniamo da un periodo in cui non siamo riusciti a ottenere sempre il massimo risultato, tutte queste componenti rendono la gara ancora più sentita. Sappiamo bene cosa ci aspetta e abbiamo la volontà e la necessità di fare una grande prestazione".

Chi sarà disponibile? "Rimangono fuori da lungo tempo Pieragnolo e Candé, mentre Boloca è ancora infortunato, ma spero di recuperarlo presto. Pinamonti è alle prese con un'influenza e Cheddira ha cambiato squadra. Tutti gli altri invece saranno a disposizione".

Qual è il punto sulla condizione di Berardi? "Berardi e gli altri rientrano nelle rotazioni, dobbiamo ancora valutare il minutaggio e il loro impiego, ma chiunque scenderà in campo è pronto a dare il massimo. Sarà fondamentale partire bene e saper chiudere la partita con la stessa determinazione. La squadra ha delle armi precise che devono essere sfruttate per gestire al meglio la gara".

Che idea si è fatto della Cremonese e del suo tecnico Nicola? "È una squadra con un’identità chiara, Nicola è sia un bravo allenatore che una persona di valore. La Cremonese ha dimostrato di saper difendere con solidità e di fondare il proprio gioco sugli inserimenti degli esterni e centrocampisti, mantenendo sempre alta la tensione e il livello di attenzione. Sono caratteristiche che gli hanno permesso di fare un ottimo percorso fino ad ora. Per noi sarà necessario mantenere un ritmo elevato, avere coraggio, lucidità e, allo stesso tempo, la 'follia' di esprimere la qualità che abbiamo nel nostro gioco".

Rimane qualche rammarico per la partita persa a Napoli? "Una volta terminato un match non si può tornare indietro, il campionato è una vera maratona fatta di momenti diversi. La partita contro un avversario forte come il Napoli è stata affrontata con la giusta preparazione e voglia di far bene, e siamo riusciti a disputare un’ottima gara. Tuttavia, giocare in stadi così importanti comporta dinamiche particolari, soprattutto negli scontri diretti dove i dettagli fanno la differenza. L’importante è riconoscere cosa serve in questi momenti per portare la gara dalla propria parte".

Il Sassuolo sembra meno fragile di quanto si pensasse, resta in campo con personalità fino alla fine. Un segnale incoraggiante? "Sicuramente. Abbiamo una squadra molto nuova, con tanti nuovi interpreti arrivati per innalzare il livello e questo campionato mette di fronte sfide complicate. Ma riuscire a mantenere continuità nelle prestazioni è fondamentale. Questa capacità di restare dentro la partita, gestendo energie e momenti, è sicuramente un vantaggio su cui stiamo lavorando con impegno".

Cosa ha imparato dal trittico di partite contro Juve, Napoli di Antonio Conte e Roma? In cosa il Sassuolo è cresciuto? "Sono passati diversi mesi da quel girone d'andata e la consapevolezza è cambiata. Abbiamo portato a casa risultati importanti nonostante non siano arrivate le vittorie che cercavamo. Quelle gare ci hanno dato indicazioni preziose sul livello richiesto in Serie A e l’importanza di cercare prestazioni sempre di alto livello. Per fare il passo avanti serve davvero un livello altissimo, e saper spostare i dettagli in nostro favore".

Che atteggiamento ci si deve aspettare dal Sassuolo domani? "Non dobbiamo snaturarci, dobbiamo restare fedeli al nostro modo di giocare, che ci ha permesso di ottenere già buoni risultati. Al contempo, occorre essere pronti e reattivi alle situazioni della partita, saper riconoscere i momenti giusti per agire e limitare i pregi dell’avversario. La capacità di adattarsi senza perdere la propria identità sarà decisiva".

Il ritorno di Berardi è significativo anche dal punto di vista psicologico? "Assolutamente. I giocatori di maggiore esperienza come Berardi sono fondamentali per noi, senza nulla togliere a chi ha giocato nelle sue assenze. Abbiamo superato momenti con defezioni importanti, quindi riaverlo disponibile è un grande segnale di qualità e fiducia per tutto il gruppo".

Partirà dal primo minuto Moro o Skjellerup? "Sono entrambi in ottime condizioni, così come altri giocatori offensivi che stanno lavorando bene in allenamento. Le soluzioni non mancano, aspettiamo di valutare le condizioni di Andrea, speriamo possa essere a disposizione ma se non dovesse farcela abbiamo alternative valide".

Come valuta l’attuale fase di mercato? "Il mercato è da due anni ormai un momento che porta con sé turbolenze, che tolgono energie anche a livello personale. È un’occasione per migliorare, anche se richiede molta lucidità. Il mio obiettivo è sempre quello di far esprimere al massimo gli interpreti a disposizione, in uno scambio di competenze con la società. Voglio fare al meglio il mio ruolo, nonostante questo periodo impegnativo".

In passato, altri allenatori del Sassuolo hanno lamentato queste difficoltà nel periodo del mercato... "Sì, non pare che la serenità regni ovunque in questo periodo (sorride). A me piace affrontare queste situazioni con lucidità, cercando di mantenere calma e concentrazione per portare avanti il mio compito nel miglior modo possibile".

Ha notato qualche affinità tra il compianto presidente Squinzi e il patron Arvedi? "Conosco solo i figli del dottor Squinzi e ho avuto il piacere di incontrare il dottor Arvedi. Vedo in entrambi una grande lungimiranza e visione, caratteristiche che riconosco e apprezzo come affinità positive".

Nicola avrebbe meritato una carriera diversa? "Lo conosco personalmente e ho una stima enorme per lui. È una persona e un allenatore di grandi qualità con tanti successi. In questo ambiente, però, le occasioni e i momenti possono fare la differenza, non sempre tutto è matematicamente prevedibile. Gli auguro il meglio, perché se lo merita davvero".

13.29 - Si conclude la conferenza stampa di Fabio Grosso.

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