Nel giorno successivo alla drammatica eliminazione della Nazionale italiana dai playoff di qualificazione ai Mondiali, un risultato che ha segnato la terza eliminazione consecutiva di fila in questa fase, Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha voluto intervenire con forza sulle dinamiche dirigenziali del calcio italiano. Intervistato a Radio CRC, ADL ha lanciato un chiaro segnale auspicando un cambiamento alla guida della FIGC, sostenendo apertamente la candidatura di Giovanni Malagò, già presidente del CONI, come possibile successore dell’attuale numero uno, Gabriele Gravina, molto contestato e ora sotto pressione anche da parte della politica.
“Il mondo dello sport, dove c’è lo Stato coinvolto, ha dimostrato di saper raggiungere grandi obiettivi – ha affermato De Laurentiis –, lo abbiamo visto alle recenti Olimpiadi invernali e estive. Malagò è una figura che ha lavorato in modo eccellente, impeccabile sotto il profilo professionale e nel calcio, oggi più che mai, serve un reset totale, senza paura né vergogna, per ripartire da zero”, ha aggiunto il patron partenopeo. Parole forti che evidenziano la necessità di un rilancio profondo del sistema calcio italiano, uscito con le ossa rotte dagli ultimi fallimenti internazionali.
De Laurentiis ha poi sottolineato le qualità umane e professionali di Malagò, rimarcando la sua esperienza e la sua mentalità vincente. “Giovanni è un grande professionista, sempre pronto a dare e non solo a prendere. Nella nostra società, purtroppo, sembra che molti vogliano occupare ruoli per beneficiare, senza comprendere che per ricevere bisogna prima dare. Malagò è umile, serio e sarebbe in grado di far risalire rapidamente il calcio italiano”, ha affermato ADL con convinzione.
Il presidente del Napoli si è spinto oltre, lanciando un pronostico ambizioso sul futuro della Nazionale azzurra sotto una nuova guida federale: “Se domani mattina Malagò prendesse in mano la FIGC, sono certo che entro un biennio il nostro calcio potrebbe tornare ai livelli di un tempo, competitivo e protagonista a livello internazionale.”
Queste dichiarazioni arrivano in un momento delicato per il calcio italiano, segnato non solo dall’uscita prematura ai playoff mondiali, ma anche da un clima di crescente insoddisfazione e critiche verso la dirigenza. Il Napoli, guidato dall’allenatore Antonio Conte, è uno dei club di punta della Serie A quest’anno e beneficia di una gestione societaria che punta alla serietà e al progetto di lungo termine, in netto contrasto con le attuali difficoltà che attanagliano il movimento nazionale.
Con l’ipotesi Malagò al timone della FIGC che prende corpo grazie anche a sostenitori autorevoli come De Laurentiis, si apre una fase di confronto e riflessione su ciò che serve per il rilancio del calcio italiano. La parola ora passa ai protagonisti della politica sportiva e ai club, chiamati a una scelta che potrebbe determinare il futuro del nostro movimento calcistico per i prossimi anni.
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