martedì 21 aprile 2026

Lukaku e Napoli verso la separazione: il Besiktas si muove

Il futuro di Romelu Lukaku al Napoli appare sempre più incerto e i segnali di un divorzio definitivo diventano via via più evidenti. Nelle ultime settimane, l’attaccante belga è tornato a Castel Volturno nel tentativo di riallacciare i rapporti con la società azzurra, ma il clima sembra tutt’altro che sereno, soprattutto nei confronti dell’allenatore Antonio Conte. La mancata reintegrazione negli allenamenti di gruppo e l’assenza di un confronto diretto con l’allenatore testimoniano una frattura quasi insanabile.

Nonostante il possibile ritorno di Lukaku in campo per il rush finale della stagione, da entrambe le parti si sta progettando l’addio al termine del Mondiale. L’attaccante, infatti, ha perso progressivamente terreno nell’attacco partenopeo e adesso si guarda altrove per una nuova sistemazione. Diverse squadre straniere hanno già sondato il terreno e tra queste spicca con forza il nome del Besiktas. Secondo quanto rivelato dal quotidiano turco Fanatik, il club di Istanbul sta valutando la possibilità di presentare un’offerta concreta alla dirigenza del Napoli, guidata da Giuntoli e De Laurentiis, qualora emergessero condizioni favorevoli per l’operazione.

La trattativa, però, è tutt’altro che semplice. Lukaku è legato al Napoli fino al giugno 2027 con un ingaggio da circa 8 milioni di euro annui, una cifra significativa nel contesto attuale del club e del mercato. A complicare ulteriormente la situazione c’è lo stato di forma del centravanti belga, che in questa stagione ha collezionato appena sette presenze con la maglia azzurra a causa di problemi fisici e difficoltà di ambientamento. Questo scenario rende difficili non solo le strategie di mercato ma anche la gestione tecnica di Conte, che fatica a trovare uno spazio per Lukaku nel suo progetto tattico.

Dal punto di vista sportivo, l’ingaggio oneroso e la condizione fisica non ottimale dell’attaccante rappresentano un peso per il Napoli che, pur riconoscendo il valore del giocatore, deve fare i conti con una rosa in continua evoluzione e con la necessità di risultati immediati. Lukaku, dal canto suo, sembra pronto a voltare pagina dopo una stagione complicata, anche se il ritorno in campo durante il rush finale potrebbe rappresentare un’occasione per riprendersi parzialmente la fiducia dei tifosi e dello staff tecnico.

Il dialogo tra le parti sembra, quindi, indirizzato verso una separazione definitiva al termine della stagione in corso, con il mercato estivo che si apre come opportunità per rivedere Lukaku lontano da Napoli. Il Besiktas, con il suo interesse concreto, potrebbe essere soltanto il primo club a muoversi concretamente, in un mercato che continua a riservare sorprese per tutti i big della Serie A.

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Thuram e la Juventus: l’arma segreta di Spalletti come al Napoli

La Juventus ha trovato un’arma vincente anche nelle sue riserve, dimostrando che la forza di una squadra non si misura solo nell’undici titolare ma anche nei giocatori che entrano dalla panchina. In questa stagione di Serie A, i subentranti bianconeri hanno segnato ben dieci reti, un dato che conferma il contributo decisivo di chi cambia il volto delle partite a gara in corso. Questo risultato colloca la Juventus subito dietro all’Inter, la squadra che più ha beneficiato delle reti arrivate dai calciatori inviati in campo nei minuti finali.

L’ultimo esempio pratico di questo valore aggiunto è arrivato nel recente match contro il Bologna: è stato Khéphren Thuram a realizzare il gol che ha chiuso la partita dopo essere subentrato all’intervallo, sottolineando ancora una volta quanto le seconde linee bianconere rappresentino un fattore chiave nel percorso della squadra verso il quarto posto in classifica, posizione che garantisce l’accesso alla Champions League.

Il valore dei subentranti era stato evidente anche in altri momenti cruciali della stagione. Il pareggio spettacolare contro la Roma per 3-3 ne è stato un perfetto esempio: nel finale hanno brillato le giocate di Boga e Gatti, entrambi decisivi nel regalare un punto prezioso alla Juventus. Quel risultato ha rappresentato una svolta, un passo importante nella corsa ai primi quattro posti, e lo si deve in gran parte a chi è sceso in campo dal secondo tempo.

Le scelte di Antonio Conte, tecnico del Napoli, non hanno avuto influenza sulla Juventus, che ha trovato un proprio modo di gestire la rosa ampiamente. Tuttavia, il concetto di un calcio che si vince “in sedici e non in undici” – una frase celebre dell’allenatore azzurro nei suoi anni partenopei – rispecchia appieno la filosofia attuale della squadra bianconera, che ha trasformato le cinque sostituzioni disponibili in una vera e propria strategia posta al servizio del risultato. L’allenatore bianconero ha saputo interpretare al meglio questa risorsa, valorizzando una rosa ricca di giocatori pronti a incidere quando chiamati in causa.

Ad inizio stagione, quando la Juventus non aveva ancora una guida tecnica definitiva, era stato Dusan Vlahovic il simbolo di questo trend: l’attaccante serbo si era distinto per la capacità di segnare entrando dalla panchina, un talento espresso con continuità finché un infortunio non lo ha costretto a stop forzato. Insieme a lui, anche altri giocatori come Cabal, Adzic e Kostic hanno lasciato il segno, non solo nel campionato ma anche nelle coppe, confermando come il contributo di una rosa ampia sia stato centrale per la Juventus.

Questa solidità, fatta di un apporto diffuso dal primo all’ultimo minuto di gioco, fa ora la differenza nel finale di stagione e alimenta le ambizioni bianconere di rientrare nell’élite del calcio italiano. La squadra sta correndo con decisione verso il traguardo Champions League grazie anche a quei cambi di formazione e al condottiero che sa come sfruttare al meglio le potenzialità dei suoi calciatori, indipendentemente dalla loro titolarità. Il valore aggiunto dei subentranti è dunque una delle chiavi per il futuro della Juventus in Serie A.

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Bologna e Italiano: rischio cambio panchina in Serie A?

Il futuro di Vincenzo Italiano sulla panchina del Bologna non è più una certezza assoluta. Fino a poche settimane fa, la sua conferma sembrava scontata, grazie anche a un contratto in vigore fino al 2027. Oggi, tuttavia, lo scenario appare molto più fluido e incerto. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, la società rossoblù continua a considerare Italiano un elemento chiave del progetto tecnico, ma è chiaro che qualsiasi separazione potrà avvenire solo in base alla volontà del tecnico stesso, desideroso di intraprendere eventualmente una nuova avventura.

Proprio alcune dichiarazioni recenti dell’ex allenatore di Spezia e Fiorentina hanno alimentato dubbi e malumori nell’ambiente bolognese, suscitando sorpresa anche in casa dirigenza. Parole come “quella contro l’Aston Villa è una missione impossibile, ci vorrebbe con noi Tom Cruise” oppure “la nostra stagione è finita, abbiamo raggiunto i nostri obiettivi” hanno acceso discussioni e non sono passate inosservate ai tifosi, contribuendo a lasciare un alone di incertezza sul futuro del tecnico.

Ad aggiungere ulteriore complessità al quadro, ci sono le possibili aperture di mercato in arrivo da club più prestigiosi della Serie A. Panchine di grandissimo rilievo come quelle di Milan e Napoli, ma anche Roma e Lazio, potrebbero presto diventare disponibili o meno stabili, alimentando così l’interesse verso un profilo emergente e appetibile come quello di Italiano. In particolare, Napoli, allenato attualmente da Antonio Conte, rappresenta un’opportunità stimolante per qualunque tecnico ambizioso, vista la qualità della rosa e gli obiettivi di alta classifica.

Nel frattempo, il Bologna si prepara a ogni eventualità. La società rossoblù, infatti, vuole gestire la situazione con pragmatismo e trasparenza, richiedendo all’allenatore di fornire indicazioni chiare e tempi certi sulla propria decisione. L’auspicio è di conoscere il proprio destino entro metà maggio, così da poter programmare con serenità la stagione successiva senza correre il rischio di rimanere improvvisamente scoperti nella guida tecnica.

Resta da capire se le frasi di Italiano siano state un modo per alleggerire la pressione su una squadra reduce da una stagione logorante dal punto di vista fisico e mentale, oppure il primo vero segnale di un possibile addio. Di certo, il profilo del tecnico continua ad essere uno dei più osservati e discussi tra le società di Serie A che mirano a rinforzare la propria panchina. La prossima finestra di trattative, con ogni probabilità, potrebbe riservare novità importanti non solo per il Bologna ma per l’intero campionato.

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lunedì 20 aprile 2026

Napoli: tutti i nomi per il post-Conte, tra cui Sarri e Mancini

Il futuro della panchina del Napoli rimane una delle questioni più calde del calcio italiano, con scenari in continua evoluzione. Il destino di Antonio Conte sulla guida tecnica degli azzurri si deciderà nelle prossime settimane, al termine di un confronto decisivo con il presidente Aurelio De Laurentiis. Nel frattempo, però, si fanno strada diversi nomi accostati al club partenopeo, a dimostrazione di una società pronta a valutare ogni possibile soluzione in vista della stagione 2024/2025.

Secondo il Corriere dello Sport, in edicola oggi, il Napoli starebbe monitorando una rosa di cinque allenatori considerati validi candidati a raccogliere l’eredità di Conte. Tra questi spiccano i nomi di Roberto Mancini, attualmente sulla panchina dell’Al Sadd, ma anche quelli di Maurizio Sarri e Vincenzo Italiano, due tecnici con un passato e presente di rilievo nel nostro campionato. Non è da escludere, inoltre, l’ipotesi di affidare la squadra a Fabio Grosso, profilo giovane e dal legame sentimentale con il Napoli e la sua tifoseria.

La scelta del nuovo allenatore sarà cruciale per il Napoli, che dopo aver conquistato due scudetti in pochi anni, vuole continuare a presidiare la vetta della Serie A, nonostante le difficoltà che comporta essere una grande realtà calcistica fuori dai tradizionali centri del Nord Italia. La gestione tecnica dovrà garantire non solo il mantenimento dei risultati, ma anche un progetto sportivo solido e ambizioso.

Proprio Mancini, da poco intervenuto a Coverciano, ha commentato con prudenza e rispetto le indiscrezioni che lo vedono vicino al club partenopeo: “Il Napoli ha già un grande allenatore e ha fatto un campionato straordinario. Nel calcio, però, tutto può cambiare rapidamente. Hanno anche un grande presidente. Vincere due scudetti in pochi anni, soprattutto fuori dalle grandi piazze del Nord, non è semplice. Credo che continueranno su questa strada”.

Le parole di Mancini rappresentano un riconoscimento chiaro al lavoro svolto da Antonio Conte, che si è ben inserito nel contesto complicato della Serie A, rilanciando il Napoli come protagonista assoluto. Tuttavia, l’incertezza sul futuro del tecnico continua a generare forti speculazioni, con la dirigenza azzurra pronta a ogni evenienza.

Nei prossimi giorni la situazione si farà più definita, ma nel frattempo i tifosi del Napoli seguono con attenzione le trattative e i rumors, consapevoli che la scelta del nuovo allenatore sarà il primo passo per confermare o rilanciare il percorso vincento della società campana. Antonio Conte, dal canto suo, resta al centro del progetto, ma tutto è ancora in bilico tra ambizioni personali e obiettivi comuni.

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33^ Giornata Serie A: Risultati, Tabellini e Pagelle Completi

Serie A, 33ª giornata: tutti i risultati, formazioni e protagonisti sul campo

Nel weekend della 33ª giornata di Serie A, le emozioni non sono mancate. Dalla vittoria importante del Sassuolo sul Como, al successo dell’Inter sul Cagliari, fino alla sorprendente affermazione della Lazio sul Napoli guidato da Antonio Conte: ecco il resoconto completo delle sfide più importanti e le probabili formazioni scese in campo.

Sassuolo-Como 2-1

Il Sassuolo di Alessio Grosso ha conquistato i tre punti con un risultato stretto ma meritato. I marcatori sono stati Volpato (42'), Nzola (44') per i neroverdi e Nico Paz (45'+3) per il Como, allenato dall’ex stella Cesc Fabregas. Il Sassuolo ha schierato un modulo 4-3-3 con Turati tra i pali e un tridente offensivo composto da Volpato, Nzola e Laurienté. Il Como si è affidato al 4-2-3-1 con Morata unica punta e Caqueret a dirigere il centrocampo.

Inter-Cagliari 3-0

L’Inter, guidata da Chivu, ha vinto senza appello contro un Cagliari ostinato, ma incapace di opporsi efficacemente. Le reti sono arrivate tutte nella ripresa con Thuram al 7', Barella all'11', e Zielinski al 47'. I nerazzurri sono scesi in campo col 3-5-2, mostrando un centrocampo folto e una frontline energica, con Martinez tra i pali e la coppia Esposito-Thuram in attacco.

Udinese-Parma 0-1

Il Parma di Fabio Cuesta fa sua la partita con un gol di Elphege segnato al 6' della ripresa. L'Udinese di Runjaic non è riuscita a trovare la rete nonostante la spinta del pubblico e una formazione aggressiva con Zaniolo tra i protagonisti. Modulo 3-4-2-1 per i friulani contro il 3-5-1-1 emiliano.

Napoli-Lazio 0-2

Clamorosa sconfitta interna per il Napoli di Antonio Conte, superato dalla Lazio 2-0 grazie alle reti di Cancellieri (6') e Basic (57'). I partenopei hanno schierato un 3-4-2-1 con Milinkovic-Savic in porta e un tridente atipico, puntando su giocatori come Højlund e De Bruyne per scardinare la difesa biancoceleste. Ma la Lazio, con Sarri in panchina, ha confermato la sua solidità sfruttando efficacemente le fasce e la velocità degli attaccanti.

Roma-Atalanta 1-1

Partita intensa con la Roma di Gasperini e l'Atalanta di Palladino che si dividono la posta in palio. A sbloccare è stato Krstovic per gli orobici al 12', risposto da Hermoso per i giallorossi al 45'. Entrambe le squadre hanno proposto un 3-4-2-1 con diversi cambi chiave nella ripresa, segno dell’equilibrio in campo.

Cremonese-Torino 0-0

Un pareggio senza reti tra Cremonese e Torino, con entrambe le squadre impegnate a blindare la difesa. Il 4-2-3-1 di Giampaolo non è bastato a scardinare la retroguardia granata, mentre il Torino di D’Aversa ha risposto con un 3-4-1-2 ben organizzato.

Hellas Verona-Milan 0-1

Il Milan di Allegri porta a casa uno scontro fondamentale per la corsa Champions grazie a un gol di Rabiot al 41'. Il tecnico rossonero ha puntato su un 3-5-2 molto dinamico, mentre il Verona ha giocato con un 3-5-2 votato al pressing alto, senza però trovare la rete.

Pisa-Genoa 1-2

Il Genoa di De Rossi supera il Pisa con i gol di Ekhator e il rigore di Colombo, rispondendo al vantaggio iniziale di Canestrelli. Il Pisa ha utilizzato un 3-5-2 molto offensivo, che però non ha impedito la rimonta ospite.

Juventus-Bologna 2-0

La Juventus allenata da Spalletti prosegue la sua marcia verso i piazzamenti europei battendo 2-0 il Bologna. I gol arrivano presto con David al 2' e nel secondo tempo con Thuram (12'). La Vecchia Signora ha adottato un 3-4-2-1 molto equilibrato, con Di Gregorio tra i pali e una linea di centrocampo orchestrata da Locatelli e McKennie.

Lecce-Fiorentina 1-1

Termina in parità la sfida tra Lecce e Fiorentina. Harrison porta in vantaggio i toscani al 30', mentre Tiago Gabriel risponde per i pugliesi al 25' della ripresa. Lecce opposta con un 4-2-3-1 e Fiorentina con il 4-1-4-1, entrambe a caccia di punti preziosi per la salvezza e la zona Europa.

Questa 33ª giornata di Serie A ha confermato l’equilibrio nella parte medio-alta della classifica, con risultati che avranno grande peso nelle prossime settimane di campionato. Napoli-Lazio, in particolare, segna un passo falso inatteso per i partenopei di Conte, che ora devono rialzare la testa in vista delle sfide decisive. A seguire, il campionato entra nella sua fase più incandescente, con tutte le squadre chiamate a dare il massimo per raggiungere i loro obiettivi stagionali.

https://napolicalcio24.com/2026/04/21/33-giornata-serie-a-risultati-tabellini-e-pagelle-completi/?feed_id=101494&_unique_id=69e6f0faa9c56

33^ Giornata Serie A: Risultati, Tabellini e Pagelle Completi

Serie A, 33ª giornata: tutti i risultati, formazioni e protagonisti sul campo

Nel weekend della 33ª giornata di Serie A, le emozioni non sono mancate. Dalla vittoria importante del Sassuolo sul Como, al successo dell’Inter sul Cagliari, fino alla sorprendente affermazione della Lazio sul Napoli guidato da Antonio Conte: ecco il resoconto completo delle sfide più importanti e le probabili formazioni scese in campo.

Sassuolo-Como 2-1

Il Sassuolo di Alessio Grosso ha conquistato i tre punti con un risultato stretto ma meritato. I marcatori sono stati Volpato (42'), Nzola (44') per i neroverdi e Nico Paz (45'+3) per il Como, allenato dall’ex stella Cesc Fabregas. Il Sassuolo ha schierato un modulo 4-3-3 con Turati tra i pali e un tridente offensivo composto da Volpato, Nzola e Laurienté. Il Como si è affidato al 4-2-3-1 con Morata unica punta e Caqueret a dirigere il centrocampo.

Inter-Cagliari 3-0

L’Inter, guidata da Chivu, ha vinto senza appello contro un Cagliari ostinato, ma incapace di opporsi efficacemente. Le reti sono arrivate tutte nella ripresa con Thuram al 7', Barella all'11', e Zielinski al 47'. I nerazzurri sono scesi in campo col 3-5-2, mostrando un centrocampo folto e una frontline energica, con Martinez tra i pali e la coppia Esposito-Thuram in attacco.

Udinese-Parma 0-1

Il Parma di Fabio Cuesta fa sua la partita con un gol di Elphege segnato al 6' della ripresa. L'Udinese di Runjaic non è riuscita a trovare la rete nonostante la spinta del pubblico e una formazione aggressiva con Zaniolo tra i protagonisti. Modulo 3-4-2-1 per i friulani contro il 3-5-1-1 emiliano.

Napoli-Lazio 0-2

Clamorosa sconfitta interna per il Napoli di Antonio Conte, superato dalla Lazio 2-0 grazie alle reti di Cancellieri (6') e Basic (57'). I partenopei hanno schierato un 3-4-2-1 con Milinkovic-Savic in porta e un tridente atipico, puntando su giocatori come Højlund e De Bruyne per scardinare la difesa biancoceleste. Ma la Lazio, con Sarri in panchina, ha confermato la sua solidità sfruttando efficacemente le fasce e la velocità degli attaccanti.

Roma-Atalanta 1-1

Partita intensa con la Roma di Gasperini e l'Atalanta di Palladino che si dividono la posta in palio. A sbloccare è stato Krstovic per gli orobici al 12', risposto da Hermoso per i giallorossi al 45'. Entrambe le squadre hanno proposto un 3-4-2-1 con diversi cambi chiave nella ripresa, segno dell’equilibrio in campo.

Cremonese-Torino 0-0

Un pareggio senza reti tra Cremonese e Torino, con entrambe le squadre impegnate a blindare la difesa. Il 4-2-3-1 di Giampaolo non è bastato a scardinare la retroguardia granata, mentre il Torino di D’Aversa ha risposto con un 3-4-1-2 ben organizzato.

Hellas Verona-Milan 0-1

Il Milan di Allegri porta a casa uno scontro fondamentale per la corsa Champions grazie a un gol di Rabiot al 41'. Il tecnico rossonero ha puntato su un 3-5-2 molto dinamico, mentre il Verona ha giocato con un 3-5-2 votato al pressing alto, senza però trovare la rete.

Pisa-Genoa 1-2

Il Genoa di De Rossi supera il Pisa con i gol di Ekhator e il rigore di Colombo, rispondendo al vantaggio iniziale di Canestrelli. Il Pisa ha utilizzato un 3-5-2 molto offensivo, che però non ha impedito la rimonta ospite.

Juventus-Bologna 2-0

La Juventus allenata da Spalletti prosegue la sua marcia verso i piazzamenti europei battendo 2-0 il Bologna. I gol arrivano presto con David al 2' e nel secondo tempo con Thuram (12'). La Vecchia Signora ha adottato un 3-4-2-1 molto equilibrato, con Di Gregorio tra i pali e una linea di centrocampo orchestrata da Locatelli e McKennie.

Lecce-Fiorentina 1-1

Termina in parità la sfida tra Lecce e Fiorentina. Harrison porta in vantaggio i toscani al 30', mentre Tiago Gabriel risponde per i pugliesi al 25' della ripresa. Lecce opposta con un 4-2-3-1 e Fiorentina con il 4-1-4-1, entrambe a caccia di punti preziosi per la salvezza e la zona Europa.

Questa 33ª giornata di Serie A ha confermato l’equilibrio nella parte medio-alta della classifica, con risultati che avranno grande peso nelle prossime settimane di campionato. Napoli-Lazio, in particolare, segna un passo falso inatteso per i partenopei di Conte, che ora devono rialzare la testa in vista delle sfide decisive. A seguire, il campionato entra nella sua fase più incandescente, con tutte le squadre chiamate a dare il massimo per raggiungere i loro obiettivi stagionali.

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Calciomercato 20 aprile: trattative, indiscrezioni e retroscena

Giornata intensa di calciomercato con molte trattative e aggiornamenti importanti che coinvolgono diverse squadre di Serie A, oltre a novità sulle panchine e ai movimenti internazionali. Analizziamo insieme le notizie più rilevanti di questo primo scorcio di estate.

GENOA, BALDANZI INCARNA IL FUTURO DELLA SQUADRA Tommaso Baldanzi si è confermato protagonista assoluto nella vittoria in rimonta del Genoa sul Pisa, fornendo l’assist per il pareggio di Ekhator e procurandosi il rigore poi trasformato da Colombo, tracciando con la sua prestazione la strada per la salvezza del Grifone. L’allenatore Daniele De Rossi ha elogiato il giovane talento, sottolineando l’importanza di garantirgli continuità per esprimere al meglio le sue qualità. Baldanzi, arrivato nell’ultima finestra di mercato, ha ritrovato l’ambiente ideale per crescere. Il Genoa, infatti, sta pensando di riscattarlo, con un diritto fissato intorno ai 10 milioni di euro, confermando la volontà di puntare su di lui e di mantenere gran parte dell’ossatura della squadra che ha raggiunto la permanenza in Serie A con largo anticipo dopo una stagione difficile.

HELLAS VERONA, LA SFIDA PER SOGLIANO Da una possibile uscita a una possibile rivoluzione: il futuro di Sean Sogliano al Verona è tutto da scrivere. Il fondo statunitense Presidio Investors ha avanzato una proposta di rinnovo triennale al direttore sportivo, con la promessa di pieni poteri e maggiori margini nella costruzione della rosa. Sogliano si trova però in una fase di riflessione, concentrato soprattutto sul progetto tecnico che deve garantire una competitività maggiore e staccarsi dalle stagioni di sofferenza per la salvezza. La decisione definitiva arriverà entro dieci giorni. Nel frattempo, si fanno sotto club come Torino e Napoli, che hanno effettuato sondaggi esplorativi. Le prossime settimane saranno decisive per il futuro dell’Hellas.

INTER E BASTONI: TRATTATIVE IN STAND-BY Il Barcellona ha manifestato interesse per Alessandro Bastoni, ma l'Inter si mostra ferma sulle richieste economiche, che si attestano sui 70-80 milioni di euro. I blaugrana per ora non sembrano intenzionati a spendere tali cifre e potrebbero valutare contropartite tecniche, come Gerard Martin, Roony Bardghji o il giovane portiere Aron Yaakobishvili. Il direttore sportivo nerazzurro Piero Ausilio ha però chiarito: «Bastoni ha un contratto con l’Inter e non vediamo motivi per la sua partenza. Se il Barcellona ha interesse, deve chiamarci direttamente.» La posizione dell’Inter quindi resta salda, con Bastoni considerato elemento chiave per la squadra.

JUVENTUS, DAVID SOTTO LA LENTE Il futuro di Jonathan David alla Juventus resta in bilico. Nonostante un gol fulmineo contro il Bologna, che è valso il più veloce realizzato dalla Juventus in casa in Serie A negli ultimi anni, il suo rendimento complessivo è stato altalenante. Davanti a un’offerta intorno ai 20 milioni di euro, i bianconeri potrebbero valutare la cessione. D'altro canto, con Openda in uscita e con il rinnovo di Vlahovic non ancora definito, una rivoluzione offensiva è difficile da ipotizzare, rendendo probabile la permanenza del canadese. In parallelo, la Juventus prepara la prossima stagione con la conferma del ritiro a Herzogenaurach e una tournée in Australia, dove affronterà Inter e Palermo in amichevole. La società inoltre continua a seguire giovani talenti della Next Gen, per il futuro del club.

LAZIO, GILA ESCLUDE IL NAPOLI Sul fronte biancoceleste, Mario Gila non si muove da Roma. Il suo entourage ha sgomberato il campo dai dubbi riguardo un possibile interesse del Napoli: «Mario è un giocatore della Lazio e ha la testa solo agli obiettivi biancocelesti, a partire dalla Coppa Italia», ha dichiarato il suo agente Alejandro Camano. Gila ha un contratto fino al 2027 e l’intenzione è di portarlo a termine con la Lazio, che reclama il diritto sulle sue prestazioni senza trattative in corso con altri club.

NAPOLI E ANTONIO CONTE: IL FUTURO DA SCRIVERE Mettendo nel mirino il Napoli, il nodo più discusso è il futuro dell’allenatore Antonio Conte, sempre più al centro dei rumors dopo le recenti dichiarazioni sul possibile interesse della FIGC per un suo ritorno come commissario tecnico della Nazionale italiana. Conte, che ha ancora un anno di contratto con il Napoli, ha però confermato la volontà di confrontarsi con il presidente De Laurentiis a stagione finita. Nonostante le lusinghe, l’allenatore resta concentrato sul Napoli, consapevole di guidare una squadra solida, già qualificata alla Champions League, ma al tempo stesso conscio delle difficoltà che un’annata a scadenza di contratto può portare in un ambiente recentemente scosso. Sul piano economico, esiste tuttavia un divario tra il suo ingaggio attuale e quello normalmente previsto per un CT azzurro, che potrebbe complicare la trattativa qualora la chiamata della Nazionale dovesse farsi seria.

ROMA E GASPERINI, UNA STAGIONE IN BILICO Il futuro di Gian Piero Gasperini alla Roma resta incerto. L’allenatore ha evitato polemiche e rimandato ogni decisione al termine del campionato, con l’obiettivo primario di mantenere la concentrazione sulla parte finale della stagione. La sua permanenza dipenderà dal mercato e dalla capacità della proprietà di offrire un progetto ambizioso, oltre che da un cambio nella direzione sportiva e maggior autonomia nella costruzione dello staff tecnico. Sul fronte mercato, la Roma segue con attenzione Davide Frattesi, in uscita dall’Inter dove non è mai diventato titolare. Il centrocampista rappresenterebbe per i giallorossi un rinforzo importante anche per la gestione delle liste UEFA, considerato il suo passato nelle giovanili della Roma.

IL CALCIO INTERNAZIONALE: HAGI ALLA ROMANIA, MARCO ROSE AL BOURNEMOUTH, CAMAVINGA RESTA AL REAL MADRID Fuori dai confini nazionali, arriva la conferma che Gheorghe Hagi ha assunto il ruolo di commissario tecnico della Romania, succedendo a Mircea Lucescu e firmando un contratto quadriennale con il compito di riportare la nazionale ai livelli che merita. In Premier League, Marco Rose sarà il nuovo allenatore del Bournemouth a partire dalla prossima stagione, prendendo il posto di Andoni Iraola. Infine, in Spagna, il centrocampista del Real Madrid Eduardo Camavinga ha deciso di restare e rispondere alle critiche sul campo, sostenuto da allenatore e società per diventare un protagonista della squadra madrilena, sfatando così le ipotesi di una partenza verso la Premier League.

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Fiorentina, 19 punti in 10 gare: solo Napoli e Inter miglior

Serie A

La Fiorentina sta vivendo una vera e propria riscossa in questa stagione di Serie A, riuscendo a mettere concretamente al sicuro la permanenza nella massima serie italiana. Solo pochi mesi fa, la salvezza sembrava un obiettivo quasi impossibile da raggiungere per i viola: a metà dicembre, infatti, Fiorentina era ultima in classifica con soltanto 6 punti all’attivo. Oggi, invece, grazie a un cambio di marcia impressionante, la squadra guidata da Paolo Vanoli occupa la quindicesima posizione con 36 punti, vantando un margine di ben 8 punti sulla zona retrocessione, a sole cinque giornate dal termine del campionato.

Il percorso della Fiorentina in questo finale di stagione è stato più che positivo: nelle ultime 10 partite, i viola hanno conquistato 19 punti, un bottino significativo considerando che nella stessa finestra temporale solo Napoli (20 punti) e Inter (23 punti) hanno fatto meglio. Un dato che sottolinea come la squadra fiorentina si sia decisamente trasformata in termini di efficacia e rendimento.

La chiave di questo miglioramento non risiede tanto nella prolificità offensiva, che rimane contenuta, quanto nella maggiore solidità difensiva mostrata negli ultimi mesi: nelle ultime dieci giornate la Fiorentina ha incassato appena 9 gol, uno dei migliori dati difensivi del campionato insieme ad Atalanta, Bologna, Lazio e Udinese. Questa maggiore attenzione dietro ha fatto la differenza, rendendo il reparto arretrato viola uno dei più affidabili in Serie A in questa seconda parte di stagione.

Insomma, seppur la matematica non abbia ancora garantito la certezza della salvezza, il cammino recente della Fiorentina ha radicalmente cambiato le prospettive di una squadra che a gennaio sembrava dover lottare fino all’ultimo per non retrocedere. Ora, con cinque giornate ancora da giocare, la squadra di Paolo Vanoli può guardare al futuro con maggiore tranquillità, puntando a consolidare definitivamente la posizione in classifica e a chiudere il campionato con una degna tranquillità.

Nel frattempo, in vetta alla Serie A, il Napoli di Antonio Conte continua la sua corsa al titolo, confermandosi una delle formazioni più solide e competitive del torneo. Le prestazioni dei partenopei, insieme ai progressi importanti di squadre come l’Inter di Simone Inzaghi e l’Atalanta di Gasperini, stanno rendendo questo finale di campionato un autentico spettacolo per gli appassionati del calcio italiano.

La Fiorentina, dunque, può finalmente respirare e lavorare con serenità per pianificare il futuro nella massima serie, consapevole che la svolta intrapresa negli ultimi mesi di Serie A è stata fondamentale per evitare rischi e per rilanciare le ambizioni di un club storico del calcio italiano.

https://napolicalcio24.com/2026/04/20/fiorentina-19-punti-in-10-gare-solo-napoli-e-inter-miglior/?feed_id=101480&_unique_id=69e69cac9be57

Inter punta alla Coppa Italia, Juve avanza verso Champions

NEWS News

Nel quadro sempre più definito della Serie A, l'Inter sembra prendere il largo nella corsa allo scudetto, con un vantaggio che si fa tangibile giornata dopo giornata. Allo stesso tempo, la bagarre per un posto in Champions League si infiamma, con la Juventus che, dopo il successo sul Bologna, sembra aver imboccato la strada giusta per consolidare il quarto posto. In questo contesto di grande fermento, abbiamo raccolto alcune considerazioni con Giampaolo Saurini e vi proponiamo una esclusiva intervista al presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, che ha parlato ai microfoni prima dell’assemblea di Lega.

Juventus, Conte e la lotta Champions

Al termine della vittoria di misura contro il Bologna, l’allenatore della Juventus, Antonio Conte, ha evidenziato l’importanza di una difesa solida per l’obiettivo Champions: "La difesa stasera ha fatto benissimo, non ha mai concesso niente, ti dà questa possibilità di essere tranquillo, di fare un calcio sempre più offensivo."

Conte ha poi spiegato come la mentalità bianconera non si debba concentrare sulle posizioni in classifica, ma esclusivamente sui risultati: "Noi dobbiamo vincere le partite, non mirare in che posizione arrivare. Non ce ne frega niente, è una conseguenza su quante partite si riuscirà a vincere. Ora dobbiamo consolidare questo fatto di poter entrare nella prossima Champions League."

Il tecnico ha anche analizzato l'importanza dell’atteggiamento mentale e del lavoro di squadra per garantire un salto di qualità definitivo: "Se Roma e Como avessero giocato domani avremmo avuto l’assillo di vincere, con l’atteggiamento corretto. Poi si analizza il livello di calcio esibito, i nostri tifosi sono lì, fiduciosi di vederci scendere in campo. Loro e voi di calciatori forti ne hanno visti, dobbiamo lavorare per arrivare a quel livello lì, poi va tutto a posto. Se c’è ricerca, determinazione, voglia di allenarsi e essere amici, va tutto a posto."

Il Napoli di De Laurentiis: parole prima dell'assemblea di Lega

Non meno interessante è stato il punto di vista di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, che ha voluto lanciare un segnale prima dell’importante assemblea di Lega: la sua squadra, orfana di Luciano Spalletti, ora allenata da Antonio Conte, è chiamata a rafforzare la propria posizione in campionato e a competere su più fronti. De Laurentiis ha sottolineato l’impegno costante del club napoletano nel voler mantenere un ruolo da protagonista sia in Serie A, sia nelle competizioni europee, sottolineando la centralità del progetto e del lavoro di gruppo.

Il Napoli, guidato da Conte, punta dunque a riprendere la marcia verso l'alta classifica, mentre si prepara a sfide decisive che potrebbero sancire le ambizioni partenopee per la stagione. In questo scenario, la capacità di mantenere concentrazione, solidità difensiva e voglia di vincere saranno determinanti per giocare fino in fondo la corsa Champions e per lottare per posizioni di vertice.

Per approfondire tutte le novità e le analisi del campionato, non perdete il NEWS News, dove troverete il quadro completo della situazione, le parole dei protagonisti e tutte le curiosità dalla Serie A.

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Mancini sul Napoli: fuori da Milano e Torino vincere è dura

NEWS

Roberto Mancini, attuale allenatore dell'Al Sadd, è stato protagonista a Coverciano durante l'evento Inside The Sport 2026. Il tecnico azzurro ha raccontato la sua visione sul calcio italiano, ma soprattutto è stato chiamato a esprimersi sul Napoli e sul suo possibile futuro in panchina con la maglia partenopea.

Nel corso della cerimonia di premiazione, ai microfoni del palco, è arrivata la domanda che molti tifosi azzurri attendevano: cosa pensa Mancini del Napoli e se ha mai considerato l’ipotesi di allenare la squadra campione d'Italia, guidata dall’allenatore Antonio Conte? La risposta del tecnico si è fatta carica di rispetto e ammirazione per la realtà napoletana: "Il Napoli ha un grande allenatore, ha fatto un campionato straordinario".

Mancini ha subito ricordato quanto il club azzurro, sotto la guida di Conte, stia vivendo una fase di grande successo, ribaltando equilibri consolidati da anni. "E nella vita non si sa mai, le cose cambiano rapidamente, tutto può accadere", ha continuato il ct dell'Al Sadd, accennando a un possibile futuro in Serie A con il team partenopeo senza però sbilanciarsi troppo.

Il tecnico, che vanta un’esperienza significativa sia in Italia che all’estero, ha poi sottolineato l'importanza della solidità dirigenziale come elemento chiave per la recente ascesa del Napoli: "E poi hanno anche un grande presidente, non era così semplice vincere due Scudetti in pochi anni, soprattutto fuori da Milano e Torino". Una frase che richiama i traguardi importanti raggiunti dalla società partenopea, capace di interrompere il dominio storico dei club di Milano e Torino nel massimo campionato italiano.

Il riferimento è chiaro: negli ultimi anni, il Napoli ha stravolto le gerarchie della Serie A, conquistando due scudetti sotto la guida di Conte, allenatore riconosciuto per il suo carisma e la sua capacità di costruire squadre solide e competitive. La società, inoltre, è riuscita a mantenere alta la competitività grazie a una gestione attenta e lungimirante, elementi fondamentali sottolineati da Mancini nella sua dichiarazione.

Nel concludere, il tecnico ha espresso fiducia nel proseguimento di questo percorso vincente: "Quindi credo che continueranno così". Un attestato di stima significativo, che certifica la dimensione di eccellenza raggiunta dal Napoli nel calcio italiano contemporaneo. Il club azzurro, con Antonio Conte al timone e il sostegno di un presidente capace di guardare lontano, si conferma dunque una realtà in netta crescita, pronta a consolidare la propria tradizione vincente.

Queste parole di Roberto Mancini arrivano proprio in un momento cruciale per il calcio italiano, dove le sfide continui diventano sempre più ardue e il Napoli si pone tra i protagonisti indiscussi della Serie A. E se il futuro può riservare nuove sfide per il tecnico ex ct della Nazionale azzurra, per ora il Napoli continua a brillare sotto la guida di Conte, incarnando un modello di successo e ambizione nel panorama del calcio italiano.

https://napolicalcio24.com/2026/04/20/mancini-sul-napoli-fuori-da-milano-e-torino-vincere-e-dura/?feed_id=101466&_unique_id=69e6483a6bf34

Hellas Verona sorprende: contratto triennale offerto a Sogliano

Serie A

Sean Sogliano, futuro all’Hellas Verona ancora in bilico tra conferma e addio

L’Hellas Verona ha messo sul tavolo un contratto triennale, una proposta di lungo termine supportata dall’interessamento diretto del fondo di investimento Presidio Investors, che ha inviato recentemente emissari in Veneto per sondare il terreno e valutare concretamente margini e possibilità di rinnovo. Quest’offerta rappresenta una svolta rispetto alle prime impressioni, quando sembrava imminente la separazione.

Al centro del dibattito resta però la visione del progetto tecnico e strategico per il futuro del club. Sogliano è noto per richiedere chiarezza sul percorso societario e non vuole lasciare la squadra in una situazione incerta o problematica. Dopo aver vissuto da vicino le tensioni legate alla lotta per non retrocedere, che per poco non ha portato alla Serie B, il dirigente ambisce a un piano di crescita solido e credibile su cui lavorare nei prossimi anni.

La risposta definitiva arriverà presumibilmente entro circa dieci giorni. Quel che è sicuro, è che in caso di firma, Sogliano assumerebbe pieni poteri decisionali, con ampi margini di manovra soprattutto sul mercato e nella costruzione della rosa, una condizione ritenuta essenziale per il suo progetto. Non è un mistero che negli ultimi mesi il rapporto con la società sia oscillato tra tensioni e collaborazione, ma l’attuale proposta sembra voler davvero puntare su di lui.

Il futuro di Sean Sogliano non passa inosservato nemmeno alle altre squadre di Serie A. Alcuni club, tra cui Torino e Napoli, hanno già manifestato interesse nei suoi confronti, monitorando con attenzione la situazione e valutando scenari diversi in caso di un possibile effetto domino nel calcio mercato. La candidatura di Sogliano come dirigente di alto profilo resta dunque caldeggiata anche fuori Verona, ma tutte le trattative dipendono dall’esito della decisione finale.

La partita per la conferma o il trasferimento di Sean Sogliano all’Hellas Verona è quindi aperta: da un lato c’è la volontà della società di costruire un nuovo ciclo affidandosi a un uomo esperto e capace; dall’altro, la volontà del dirigente di capire se il progetto sia realmente sostenibile e ambizioso. Un nodo da sciogliere in tempi brevi, con la Serie A che guarda con attenzione anche a questo fronte di mercato societario.

https://napolicalcio24.com/2026/04/20/hellas-verona-sorprende-contratto-triennale-offerto-a-sogliano/?feed_id=101459&_unique_id=69e61e04c7c9f

Lukaku fuori rosa a Napoli: possibile ritorno in Belgio per riabilitazione

Il destino di Romelu Lukaku al Napoli sembra ormai segnato. Secondo quanto riportato da Il Mattino, l'attaccante belga non farà più parte del progetto azzurro. Nonostante fosse atteso oggi al centro sportivo, il giocatore si presenta con un ritardo di ben 25 giorni rispetto al rientro previsto dall’inizio della preparazione estiva. Un ritardo che ha profondamente incrinato il rapporto con la società, tanto che neanche eventuali scuse pubbliche potrebbero bastare a ricucire il legame con il club partenopeo guidato da Antonio Conte.

Il confronto con lo staff medico del Napoli, coordinato da Raffaele Canonico, ha aggiunto ulteriori dubbi sul futuro di Lukaku in maglia azzurra. Secondo i giornali locali, il centravanti potrebbe addirittura chiedere di tornare a Bruxelles per proseguire in autonomia il proprio percorso di riabilitazione, esattamente come ha fatto in questo ultimo mese. Una scelta che sottolinea la distanza tra le parti e la possibilità che la sua preparazione per il Mondiale non si concluda sotto il controllo del club campano.

Il Napoli ha reagito con fermezza e, attraverso un comunicato ufficiale, ha reso noto che Lukaku è considerato fuori rosa e sarà sanzionato con una multa molto salata. Le conseguenze per il giocatore sono pesanti: Big Rom dovrà continuare ad allenarsi da solo, ma non sarà convocato né andrà in panchina per le ultime cinque giornate di Serie A. Un segnale chiaro da parte del club che esclude la sua presenza nello scacchiere tattico di Antonio Conte, mettendo di fatto una pietra tombale sulla sua esperienza partenopea, almeno fino alla scadenza del contratto nel 2027.

Se si pensa a quanto è durata la sua avventura in azzurro, i numeri parlano chiaro e sono ben lontani dalle aspettative iniziali. Questa stagione ha visto Lukaku giocare appena 64 minuti, suddivisi in sette presenze tra campionato e coppe, e realizzare soltanto un gol. L’ultima apparizione risale addirittura allo scorso 20 marzo, in panchina durante la partita contro il Cagliari, che potrebbe rappresentare il canto del cigno per l’attaccante al Napoli.

Il travagliato rapporto tra Lukaku e il Napoli si inserisce in un contesto di grande fermento per gli azzurri, che sotto la guida di Antonio Conte mirano a rilanciarsi nelle competizioni nazionali e a prepararsi al meglio per la stagione post-Mondiale. Tuttavia, questa vicenda indica un capitolo chiuso con l’attaccante belga, che sembra destinato a lasciare il club partenopeo nel prossimo futuro.

https://napolicalcio24.com/2026/04/20/lukaku-fuori-rosa-a-napoli-possibile-ritorno-in-belgio-per-riabilitazione/?feed_id=101452&_unique_id=69e5f3cf0b55c

Come e dove trovare e vedere le partite di Serie A in streaming

La Serie A continua a essere uno degli appuntamenti sportivi più seguiti in Italia. Ogni giornata porta con sé grandi sfide, derby, lotte per l’Europa e partite decisive per la salvezza. Per questo motivo, sempre più tifosi cercano soluzioni semplici e affidabili per vedere le partite di Serie A in streaming, sia da casa sia in mobilità. Trovare il servizio giusto, però, non significa solo cercare un link online. Oggi conta soprattutto sapere quali piattaforme hanno i diritti ufficiali, quali dispositivi sono compatibili, come evitare siti poco sicuri e come seguire il campionato con la migliore qualità possibile. In Italia, per il ciclo dei diritti 2024/25–2028/29, DAZN trasmette tutte le partite di Serie A, mentre Sky trasmette 3 partite su 10 in ogni giornata; queste partite di Sky sono visibili anche in streaming su NOW o Sky Go, a seconda del proprio abbonamento.

Dove vedere legalmente la Serie A in streaming

Il primo passo per seguire la Serie A online è scegliere una piattaforma ufficiale. In questo momento, la soluzione principale per chi vuole vedere tutto il campionato è DAZN, che comunica di avere tutta la Serie A fino al 2029. Questo significa che chi cerca una copertura completa, giornata dopo giornata, deve partire da lì. Accanto a DAZN, esiste anche la copertura di Sky, che per ogni turno trasmette 3 partite su 10, tra cui alcune gare di grande interesse. Per seguirle in streaming, gli utenti possono utilizzare Sky Go se sono clienti Sky, oppure NOW con il Pass Sport. Per chi si trova fuori dall’Italia o vuole verificare la disponibilità in altri Paesi, il punto di riferimento più affidabile è la pagina ufficiale “Where to Watch” della Lega Serie A, che elenca i broadcaster autorizzati per la stagione 2025/26.

Come scegliere la piattaforma più adatta

Non tutti gli utenti hanno le stesse esigenze. C’è chi vuole vedere ogni singola partita della propria squadra, chi è interessato solo ai big match e chi invece cerca la soluzione più pratica per guardare il campionato da smartphone o tablet. Chi vuole la copertura più ampia possibile troverà in DAZN la scelta più lineare, perché concentra tutta la Serie A in un unico ambiente. Chi invece ha già un ecosistema Sky o segue anche altri contenuti sportivi e televisivi può valutare Sky Go o NOW, sapendo però che la copertura delle gare di Serie A è parziale e limitata alle partite previste dai diritti di Sky. La vera differenza, quindi, non è soltanto il prezzo, ma il tipo di esperienza che si desidera: copertura totale, flessibilità, oppure integrazione con altri contenuti sportivi.

Su quali dispositivi si possono vedere le partite

Uno dei vantaggi dello streaming è la libertà di visione. Oggi le partite di Serie A possono essere seguite da:
  • smart TV
  • smartphone
  • tablet
  • PC e Mac
  • alcuni dispositivi collegati alla TV, come box e stick compatibili
Sky specifica, ad esempio, che Sky Go è disponibile su PC, Mac, smartphone e tablet compatibili. Questo aspetto è importante per il tifoso moderno: non tutti guardano le partite sempre dal salotto di casa. Molti utenti seguono anticipi, posticipi e turni infrasettimanali mentre sono in viaggio, al lavoro o fuori città. Per questo conviene sempre verificare prima la compatibilità del dispositivo, la qualità della connessione e i limiti di accesso previsti dal proprio abbonamento.

Come trovare rapidamente la partita che vuoi vedere

Per non perdere tempo prima del calcio d’inizio, il metodo migliore è organizzarsi in anticipo. Il consiglio più utile è questo: controllare sempre il calendario ufficiale, verificare l’orario aggiornato e vedere su quale piattaforma è trasmessa la gara. I turni di Serie A possono subire modifiche, come anticipi, posticipi e variazioni di calendario. Sky pubblica il calendario e i risultati aggiornati, mentre DAZN dedica pagine specifiche alla stagione 2025/26 e alle singole squadre. Per un tifoso, questo significa una cosa molto semplice: non basta sapere che “la squadra gioca domenica”; bisogna verificare giorno, orario e piattaforma esatti, soprattutto quando si parla di giornate spezzate tra venerdì e lunedì.

Attenzione ai siti non ufficiali

Quando si cercano partite in streaming, online compaiono spesso siti che promettono visione gratuita e immediata. Il problema è che questi portali, oltre a non essere autorizzati, possono esporre l’utente a pubblicità aggressiva, tracciamenti indesiderati, qualità video scadente, blocchi improvvisi e rischi di sicurezza. Per chi ama davvero la Serie A, la scelta migliore è affidarsi esclusivamente a fonti ufficiali e riconosciute. In questo modo si ottiene una visione stabile, una qualità superiore e la certezza di seguire il campionato senza brutte sorprese. La fonte più sicura per verificare i broadcaster resta la Lega Serie A, mentre per l’Italia i principali riferimenti sono DAZN, Sky, NOW e Sky Go.

Come migliorare la qualità dello streaming durante la partita

Anche con il miglior abbonamento, una cattiva connessione può rovinare l’esperienza. Per questo conviene seguire alcune buone pratiche: Usare una connessione Internet stabile è il primo passo. Se possibile, è preferibile collegare la smart TV o il dispositivo principale a una rete affidabile, evitando download pesanti durante la partita. Anche chi guarda il match da smartphone dovrebbe verificare prima la copertura della rete o la qualità del Wi-Fi. È utile anche accedere alla piattaforma con qualche minuto di anticipo, così da evitare rallentamenti all’ultimo secondo, soprattutto nei big match più seguiti come Inter-Juventus, Milan-Napoli o Roma-Lazio.

Streaming della Serie A fuori casa: la comodità che piace ai tifosi

Uno dei motivi per cui il calcio in live streaming ha cambiato il modo di vivere il campionato è la possibilità di seguire la Serie A ovunque. Oggi non serve più stare davanti al televisore di casa per seguire una partita. Basta avere l’app giusta, un accesso valido e una buona connessione per vedere il match in treno, in hotel, durante un viaggio di lavoro o in vacanza. Per molti appassionati questa flessibilità è diventata fondamentale. La Serie A non è più solo un evento da salotto: è un contenuto che accompagna il tifoso per tutta la settimana, ovunque si trovi.

Il modo più intelligente per trovare la partita giusta

Per chi segue molte squadre o vuole vedere solo le partite più interessanti, la soluzione più pratica è creare una propria routine: Controllare il calendario ufficiale, verificare il broadcaster del match, accedere in anticipo alla piattaforma e, se necessario, salvare la squadra preferita tra i contenuti seguiti. Così facendo si riducono i tempi di ricerca, gli errori e il rischio di perdersi il fischio d’inizio.

Quanto costa vedere la Serie A in streaming nel 2026?

Nel 2026, chi vuole vedere tutta la Serie A in streaming può valutare soprattutto DAZN, che per il piano Full parte da 46,99 euro al mese in formula mensile, oppure da 36,99 euro al mese per 12 mesi, oppure da 379 euro all’anno in un’unica soluzione. Chi invece vuole seguire le partite trasmesse da Sky può scegliere NOW Pass Sport, proposto a 19,99 euro al mese con vincolo di 12 mesi, poi a listino a 29,99 euro al mese. In alternativa, sul fronte abbonamento tradizionale, Sky TV + Sky Calcio parte da 15,99 euro al mese, mentre Sky TV + Sky Sport + Sky. Seguire la Serie A in streaming oggi è più semplice che in passato, ma serve sapere dove cercare. La scelta migliore passa sempre dai servizi ufficiali, dalla verifica dei diritti e da un po’ di organizzazione prima della partita. In Italia, il riferimento principale per vedere tutto il campionato è DAZN, mentre Sky, NOW e Sky Go completano l’offerta con le gare previste dal loro pacchetto diritti. Per il vero appassionato di Serie A, vedere le partite in streaming non significa solo trovare un modo per vederle: significa scegliere qualità, affidabilità, comodità e sicurezza. Ed è proprio questa la differenza tra inseguire link casuali e vivere il campionato nel modo giusto. https://napolicalcio24.com/2026/04/20/come-e-dove-trovare-e-vedere-le-partite-di-serie-a-in-streaming/?feed_id=101442&_unique_id=69e5e04b60eca

I migliori giochi in versione demo da provare su PC, console e online

Le demo non sono più un contenuto marginale. Oggi molti sviluppatori pubblicano versioni di prova prima del lancio ufficiale o durante eventi digitali dedicati. Per i giocatori questo significa una cosa semplice: poter testare un titolo in modo diretto, senza dover acquistare alla cieca. Le piattaforme digitali aggiornano continuamente il catalogo con nuove versioni di prova. Alcune restano disponibili a lungo, altre compaiono solo per periodi limitati. Sapere cosa provare e dove cercare permette di intercettare titoli interessanti prima che diventino virali o escano definitivamente. Ecco una selezione di giochi in versione demo realmente pubblicati su PC, console e online.  

Demo per PC: esempi concreti su Steam ed Epic

Su PC l’offerta è particolarmente dinamica, soprattutto su Steam, che durante eventi come Steam Next Fest rende disponibili centinaia di varianti prova temporanee. Tra gli esempi più noti degli ultimi anni troviamo:

Lies of P

Action RPG ispirato ai soulslike, con demo ufficiale pubblicata su Steam prima del lancio. È uno dei casi più citati di versione di prova strutturata e completa.  

Resident Evil 4: Chainsaw Demo

Versione di prova rilasciata su Steam e altre piattaforme, che ha permesso agli utenti di testare una sezione intensa del remake prima dell’uscita.  

Prince of Persia: The Lost Crown

Ubisoft ha pubblicato una versione di prova giocabile che ha mostrato le meccaniche principali del platform action prima del lancio ufficiale. Su Epic Games Store le varianti prova sono meno frequenti rispetto a Steam, ma sono pubblicate in occasione di lanci o eventi promozionali. Il metodo più efficace per trovarle è controllare direttamente la pagina del titolo o le collezioni tematiche.  

Demo per console: PlayStation, Xbox e Nintendo

Anche su console le demo sono ancora presenti, anche se meno centralizzate rispetto al passato.  

PlayStation

  Su PlayStation Store le demo compaiono nella scheda del gioco quando disponibili. Alcuni esempi rilevanti:

Final Fantasy XVI

Ha ricevuto una versione di prova ufficiale con contenuto giocabile prima del lancio.  

Gran Turismo 7 – My First Gran Turismo

Versione introduttiva pubblicata come approfondimento separato su PlayStation. PlayStation Plus, inoltre, talvolta include trial temporanei che consentono l’accesso completo per un periodo limitato.  

Xbox

Su Xbox le demo sono integrate nella pagina del gioco nel Microsoft Store.   Un caso particolare è:

Halo Infinite

Il multiplayer è stato pubblicato come free-to-play, permettendo di testare il sistema competitivo senza acquistare la campagna. Inoltre, Xbox Game Pass consente di provare giochi completi inclusi nel catalogo finché l’abbonamento è attivo. Non è una demo tradizionale, ma rappresenta una forma di prova strutturata.  

Nintendo

Nintendo eShop mantiene una selezione costante di demo scaricabili. Tra gli esempi più noti:

Pikmin 4

Demo ufficiale pubblicata su Nintendo Switch.  

Kirby and the Forgotten Land

Versione di prova disponibile sull’eShop. Nintendo tende a rendere le demo facilmente identificabili tramite la dicitura “Download demo” nella pagina del titolo.  

Demo online senza download: browser e cloud gaming

Non tutte le versioni di prova richiedono installazione locale.  

Giochi browser su piattaforme indipendenti

Alcune piattaforme di giochi browser indipendenti dedicate allo sviluppo indie ospitano demo giocabili direttamente dal browser tramite HTML5 o WebGL. È sufficiente cliccare su “Play in browser” per avviare la prova gratis. Queste versioni includono:
  • prototype sperimentali
  • proof of concept
  • demo di game narrativi o puzzle
  • piccoli action 2D.
Sono produzioni indipendenti, ma rappresentano un modo rapido per testare idee e meccaniche senza occupare spazio su disco.  

Trial tramite cloud gaming

  • Servizi come Xbox Cloud Gaming e GeForce Now permettono di avviare titoli in streaming.
  • Xbox Cloud Gaming, incluso in alcuni piani Game Pass, consente di giocare via browser su dispositivi compatibili.
  • GeForce Now offre un piano gratuito con sessioni limitate, utile per testare titoli già posseduti in formato PC.
In questo caso non si tratta sempre di prove gratuite dedicate, ma di modalità che consentono di valutare un titolo prima di un eventuale acquisto.  

Come trovare nuove demo ogni mese

Le versioni gratis cambiano continuamente. Per restare aggiornati è utile adottare una strategia precisa.  

Monitorare eventi digitali

Eventi come Steam Next Fest sono tra le fonti più ricche di nuove demo. Durante queste settimane centinaia di titoli mettono a disposizione versioni di prova temporanee. Molti sviluppatori utilizzano questi eventi per raccogliere feedback prima del lancio ufficiale.  

Controllare regolarmente gli store

Le versioni prova spesso non hanno una sezione principale dedicata. È quindi utile:
  • visitare la pagina del singolo titolo
  • consultare le novità dello store
  • verificare le sezioni “Gratuiti” o “Prove”
Iscriversi alle newsletter ufficiali o seguire gli account social delle piattaforme può aiutare a intercettare demo pubblicate per periodi limitati.  

Memorandum per i giocatori

I giochi virtuali in versione demo rappresentano oggi uno strumento concreto per scoprire nuove produzioni su PC, console e online. Dai titoli tripla A come Final Fantasy XVI o Resident Evil 4 fino alle versioni di prova pubblicate sugli store digitali o disponibili in streaming, le opportunità cambiano costantemente e si rinnovano ogni mese. Monitorare con regolarità le piattaforme ufficiali e gli eventi dedicati consente di intercettare nuove versioni di prova prima che siano rimosse o sostituite. Provare un titolo in versione gratuita permette di valutarlo in modo diretto e informato, senza dover procedere subito all’acquisto. https://napolicalcio24.com/2026/04/20/i-migliori-giochi-in-versione-demo-da-provare-su-pc-console-e-online/?feed_id=101434&_unique_id=69e5dbb235225

domenica 19 aprile 2026

Milan ieri e domani: cosa resta e i punti ancora da prendere

Il Milan torna al successo dopo due sconfitte consecutive contro Napoli e Udinese, risultato fondamentale per rilanciare la propria corsa verso la qualificazione alla prossima Champions League. La vittoria ottenuta contro l’Hellas Verona per 1-0 rappresenta un’iniezione di fiducia importantissima per gli uomini di Stefano Pioli, che avevano urgente bisogno di punti per dimenticare le recenti battute d’arresto e riaccendere la speranza di centrare l’obiettivo europeo.

L’incontro ha mostrato un Milan determinato a capitalizzare ogni occasione utile, nonostante qualche difficoltà nelle ripartenze. A testimoniare questa analisi ci ha pensato Adrien Rabiot, uno dei protagonisti in campo, che ha commentato con sincerità il successo rossonero: «A questo punto della stagione è importante vincere e prendere i punti per raggiungere l’obiettivo. Ma abbiamo sbagliato troppo, sulle ripartenze potevamo fare meglio e poi ci stanchiamo di più inutilmente. Dobbiamo lavorare su questo ed essere più tranquilli. Avevamo parecchi palloni su cui ripartire, dove potevamo fare meglio. Ok la vittoria, ma potevamo fare di più sotto il punto di vista del gioco». Questa autocritica mette in luce l’attenzione del centrocampista francese, consapevole delle aree in cui la squadra deve migliorare per evitare brutte sorprese nelle prossime gare.

Dal punto di vista della classifica, la giornata di campionato ha regalato alcune conferme determinanti: con il successo esterno del Sassuolo sul campo del Como per 2-1, il Milan si avvicina sempre più alla matematica certezza di un posto nelle coppe europee. Attualmente, ai rossoneri mancavano sette punti per assicurarsi aritmeticamente la partecipazione alla prossima Champions League, da ottenere nell’arco delle ultime cinque giornate di Serie A. Un vantaggio significativo, soprattutto considerando che il Diavolo può vantare scontri diretti favorevoli rispetto a diverse rivali nella corsa europea, un fattore che potrebbe rivelarsi decisivo nel finale di stagione.

Questa vittoria contro l’Hellas Verona assume dunque un valore cruciale, non solo per i tre punti conquistati ma anche per il rilancio emotivo e la conferma di una squadra ancora in grado di lottare con intensità. In un campionato così combattuto, ogni passo falso può pesare tantissimo e il Milan ha dimostrato di voler tenere alta la guardia fino all’ultimo minuto, rispondendo con prontitudine alle difficoltà incontrate negli ultimi turni.

In questo contesto, le prossime partite rappresentano una vera e propria sfida per il Milan. Sotto la guida esperta di Stefano Pioli, il gruppo rossonero dovrà mantenere concentrazione e continuità per evitare che la pressione delle ultime giornate faccia traballare un progetto costruito giorno dopo giorno. Nel frattempo, a Napoli, Antonio Conte continua a guidare gli azzurri con la determinazione che lo contraddistingue, confermando il livello altissimo del campionato di Serie A e la competitività delle formazioni impegnate nella lotta per i vari obiettivi stagionali.

Il Milan dimostra di non voler cedere nemmeno un centimetro in questa volata, consapevole che la posta in palio è altissima e che ogni punto guadagnato vale come oro. Ora l’attenzione si sposta sul prossimo turno, in cui i rossoneri dovranno confermare la loro crescita e l’impegno per centrare quella qualificazione Champions che rappresenta la priorità assoluta per la società e per l’intero ambiente.

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Montervino: "Lazio da scudetto, Napoli solo nono secondo chiunque"

Francesco Montervino, ex capitano e bandiera del Napoli, ha tracciato un bilancio severo e lucido della recente sconfitta degli azzurri contro la Lazio, maturata nel 33° turno di Serie A. Intervistato da Canale 8, Montervino ha evidenziato come la prestazione del Napoli sia stata ben lontana dalle aspettative di una squadra ambiziosa e in lotta per posizioni di vertice.

“Abbiamo subito una vera e propria lezione di calcio” ha esordito l’ex capitano partenopeo. “Peccato, perché la Lazio quest’anno spesso ha mostrato difficoltà, ma ha sempre avuto un’idea chiara, un’interpretazione coerente e precisa del gioco, dettata dall’allenatore. Proprio quell’allenatore che a Napoli ha saputo regalare momenti di grande spettacolo e divertimento. Se un osservatore esterno, senza fronzoli, guardasse la classifica ora, si troverebbe sbalordito: la Lazio si gioca lo scudetto, mentre il Napoli appare relegato a una posizione di centro classifica, ottava-nona.”

Montervino non ha risparmiato critiche al rendimento complessivo della squadra allenata da Antonio Conte, sottolineando come anche durante il filotto vincente di cinque partite consecutive, la qualità del gioco degli azzurri non fosse convincente. “Anche nelle cinque vittorie consecutive che abbiamo fatto, io mettevo in evidenza la carenza della prestazione“, ha precisato. “Spesso la squadra si esprimeva con grinta e determinazione, ma non offriva un calcio brillante o convincente. Nonostante questo, venivamo spesso criticati perché sembrava che non fossimo mai contenti. Ma io ero consapevole di una cosa fondamentale: se giochi male, puoi anche vincere qualche partita, ma non tutte.”

Le parole di Montervino sono emblematiche di un Napoli che sta attraversando un momento di difficoltà, inaspettato per una squadra che alla vigilia del campionato ambiva a tornare protagonista nella corsa scudetto. Antonio Conte, subentrato sulla panchina partenopea di recente, sta cercando di plasmare un gruppo solido e competitivo, ma la strada appare ancora lunga e tortuosa. Il confronto con la Lazio di Maurizio Sarri, che ha mantenuto una filosofia di gioco chiara e allo stesso tempo efficace, ha evidenziato più che mai le lacune tecniche e tattiche dell’attuale Napoli.

In Serie A, dove ogni errore può costare caro e la qualità del gioco è determinante per risultati duraturi, il Napoli deve necessariamente ritrovare equilibrio e continuità. Gli ex come Montervino, che conoscono profondamente l’ambiente e l’ambizione del club, lanciano un monito chiaro: vincere non basta se il gioco non convince, e senza una solida identità tattica sarà complicato riprendere la corsa verso le posizioni di vertice.

Ora per gli azzurri si apre una fase cruciale. Tra recupero delle energie, aggiustamenti tattici e gestione della pressione, Conte è chiamato a imprimere una svolta decisiva, riportando il Napoli a mostrare quel calcio appassionante e vincente che i tifosi si aspettano. La sfida con la Lazio, oltre che sul campo, sarà giocata sul piano mentale, per una squadra che vuole dimostrare di meritare di nuovo il palcoscenico più alto del calcio italiano.

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Giampaolo esclude Vardy contro il Napoli: out ancora evita

Nel post partita di Cremonese-Torino, finita 0-0 e valida per la 33ª giornata di Serie A, il tecnico granata Marco Giampaolo ha fatto il punto anche sul fronte infortuni, soffermandosi in particolare sulla situazione di Jamie Vardy. L'allenatore ha ammesso: "Non so se riusciremo a recuperarlo per la prossima sfida contro il Napoli. Di certo tornerà a disposizione Maleh, che ha scontato la sua squalifica. Per Vardy, invece, penso che non sarà pronto."

L'attaccante inglese, ex Leicester City, è fermo ai box dall’inizio di aprile a causa di un affaticamento muscolare e ha già saltato tre sfide nelle ultime settimane. La sua assenza pesa non poco per il Torino, soprattutto in vista della delicata trasferta contro il Napoli, squadra allenata da Antonio Conte, che occupa una posizione di grande rilievo nella classifica di Serie A e continua la sua corsa verso l’Europa.

Il Torino, dopo il pareggio ottenuto in Lombardia contro la Cremonese, si prepara dunque ad affrontare una trasferta complicata, consapevole di dover fare a meno di uno dei suoi punti di riferimento offensivi. Maleh, però, tornerà a disposizione, fornendo così una possibilità in più nel reparto di centrocampo per Giampaolo.

Il match contro il Napoli rappresenta un passaggio cruciale per i granata, che stanno cercando di trovare continuità nei risultati per allontanarsi dalle zone basse della classifica e consolidare la loro posizione. Il Napoli di Conte, dal canto suo, non vuole perdere terreno nella corsa verso i posti di vertice e si presenterà all’Olimpico con tutte le sue armi migliori.

L’attenzione ora è tutta rivolta alle condizioni di Vardy nelle prossime settimane: il tecnico Giampaolo dovrà fare affidamento sugli altri uomini della rosa per sopperire all’assenza dell’attaccante inglese, nella speranza di recuperarlo quanto prima per una stagione che entra nel vivo. Nel frattempo, il Torino si prepara a sfidare un Napoli determinato e in grande forma, in una partita che potrebbe rivelarsi decisiva per entrambe le squadre.

Per tutte le dichiarazioni di Marco Giampaolo dopo Cremonese-Torino, rimandiamo alla conferenza stampa completa, dove il tecnico ha illustrato con precisione stato di forma, infortuni e strategie per le prossime sfide.

https://napolicalcio24.com/2026/04/20/giampaolo-esclude-vardy-contro-il-napoli-out-ancora-evita/?feed_id=101415&_unique_id=69e5836b2824f

Di Canio avverte Napoli e Milan: Juventus la più in forma, può essere seconda

Nel corso della trasmissione Sky Calcio l’Originale, Paolo Di Canio ha espresso la sua chiara preferenza per la Juventus nella lotta al secondo posto in Serie A. L’ex attaccante ha indicato i bianconeri come la squadra in maggiore forma tra le principali contenders al vertice della classifica, sottolineando come il periodo di forma della Juventus sia superiore a quello di Milan e Napoli.

"È la squadra che sta meglio in questo momento – ha dichiarato Di Canio – più del Napoli e del Milan se si guarda a come arrivano nelle ultime partite. Mi sembra un gruppo che vuole esprimere il massimo e che segue il proprio allenatore con grande convinzione", ha proseguito, riferendosi al lavoro di Antonio Conte sulla panchina della Juventus.

Il commento ha evidenziato anche l’importanza cruciale della stabilità tecnica per il successo stagionale di una squadra. Nel caso della Juventus, la conferma di Conte ha dato certezze all'ambiente e ha permesso ai giocatori di lavorare con maggiore tranquillità. "Conte ha trasmesso un messaggio chiaro: niente pressioni eccessive, ma consapevolezza del valore della maglia e del percorso da costruire", ha sottolineato. Questa filosofia, secondo Di Canio, rappresenta il giusto equilibrio tra ambizione e pazienza, ingrediente fondamentale per emergere in una stagione complessa e combattuta.

Per l’ex attaccante, è proprio questa freschezza mentale e la serietà con cui la Juventus sta affrontando il finale di campionato a fare la differenza. La squadra torinese si presenta come la più solida e continua tra quelle che inseguono le posizioni di vertice, riuscendo a mantenere prestazioni costanti anche nei momenti decisivi della stagione.

Il giudizio di Di Canio sul tecnico juventino è netto e pieno di elogio: "Conte è il miglior arrivo sulla panchina bianconera degli ultimi cinque anni. Ha dato un’impronta forte non solo dal punto di vista tattico, ma soprattutto per quanto riguarda la mentalità del gruppo". Un attestato di stima che sottolinea quanto l’ex allenatore del Napoli abbia cambiato volto alla squadra, preparando la Juventus a giocarsi fino in fondo la seconda piazza del campionato.

In questa lotta serrata, con Napoli e Milan a contendersi la vetta della classifica, la Juventus di Conte sembra essere quella con le carte migliori per conquistare il secondo posto in Serie A, grazie a una combinazione vincente di talento, esperienza e solidità mentale.

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Salvezza Serie A: Parma e Genoa fuori, lotta testa a testa

Aggiornamenti Serie A

La 33ª giornata di Serie A è stata una vera e propria svolta nella **corsa salvezza**. Le ultime sconfitte di Pisa e Hellas Verona hanno praticamente sancito la loro retrocessione, lasciando così uno scenario ridotto a poche squadre che si contenderanno la permanenza nella massima serie. Ora il terzultimo posto, che garantisce la salvezza, sembra una battaglia a due tra **Cremonese** e **Lecce**, con il solo **Cagliari** che, almeno per ora, appare in grado di tener vivo il sogno della permanenza dopo gli ultimi risultati positivi.

Il successo ottenuto da **Parma** e **Genoa** rispettivamente contro Udinese e Pisa ha definitivamente allontanato i due club dalla zona retrocessione, tanto che entrambi potrebbero festeggiare matematicamente già nella prossima giornata. Diversa la situazione per la **Fiorentina**, ancora piuttosto distante dalla trappola retrocessione, ma che non può certo abbassare la guardia. Per i viola, infatti, servirebbe una vera e propria catastrofe sportiva insieme a una serie di vittorie consecutive da parte di **Lecce** o **Cremonese** per mettere davvero a rischio la salvezza.

Il vantaggio del Cagliari, attualmente a quota 33 punti, è consistente, ma il cammino non è ancora concluso: domani, se il Lecce dovesse vincere lo scontro diretto contro la Fiorentina, inizierebbe un finale di stagione davvero incandescente, con un calendario insidioso che potrebbe mettere in difficoltà la compagine sarda. È importante ricordare che, qualora due squadre dovessero terminare appaiate in classifica, si disputerebbe uno spareggio salvezza, al contrario di quanto avviene di norma per gli altri piazzamenti.

Focus sui calendari di Fiorentina, Cagliari, Lecce e Cremonese

La Fiorentina, al momento a quota 35 punti, ha un percorso che presenta alcune insidie, a partire dallo scontro diretto contro il Lecce nella 33ª giornata, un vero e proprio crocevia per entrambe le squadre nella lotta per evitare la retrocessione. Dopo il confronto con i salentini, i viola affronteranno in casa Sassuolo, quindi due trasferte successive contro Roma e Juventus, per finire in casa contro Genoa e Atalanta. Un calendario complicato ma alla portata se la squadra riuscirà a mantenere concentrazione e lucidità.

Per il Cagliari, invece, la situazione sembra leggermente più agevole, con ben tre partite su cinque disputate tra le mura amiche: la 34ª giornata prevede l’incontro contro l’Atalanta, poi Bologna in trasferta, Udinese e Torino a casa, chiudendo in trasferta sul campo del Milan. Un mix di partite impegnative che richiederà attenzione e precisione per gestire il vantaggio accumulato finora.

La Cremonese, che insegue a 28 punti, dovrà affrontare un calendario decisamente durissimo: alla 34ª giornata il confronto con il Napoli, guidato dall’ex allenatore Antonio Conte, metterà di fronte la squadra lombarda a una delle formazioni più in forma del campionato. Poi ospiterà Lazio, in una sfida delicata, seguita da Pisa e Como in casa, con la trasferta a Udine nella 37ª giornata. Un percorso che profuma di “ultima spiaggia” per i grigiorossi.

Il Lecce, ultimo tra i quattro con 27 punti, giocherà il big match della 33ª giornata contro la Fiorentina in casa, un’occasione d’oro per rilanciare la sua corsa. Successivamente la squadra di Baroni dovrà affrontare l’Hellas Verona in trasferta, Pisa in casa, un altro scontro diretto con la Juventus, a mezzo calendario il Sassuolo e infine, in casa all’ultima giornata, il Genoa. Un calendario fitto di appuntamenti di fuoco, dove ogni punto sarà vitale.

In questa volata finale di Serie A sarà determinante la gestione della tensione e la capacità di capitalizzare ogni occasione. La salvezza, al momento, è un traguardo ancora aperto a diverse squadre, con **Cremonese**, **Lecce** e **Cagliari** che devono fare i conti con un cammino irto di ostacoli, in un campionato che continua a regalare emozioni e colpi di scena fino all’ultimo minuto.

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Improta duro sul Napoli: "Mai visto una squadra così brutta"

La pesante sconfitta casalinga del Napoli contro la Lazio ha lasciato profonde ferite nel cuore dei tifosi e ha dato il via a un acceso dibattito sul futuro della squadra azzurra. A prendere posizione con toni duri e riflessioni taglienti è stato l’ex centrocampista Gianni Improta, intervenuto a Canale 21 durante la trasmissione Campania Sport.

Improta non ha nascosto il proprio disappunto per la prestazione del Napoli guidato da Antonio Conte: “Sono mortificato, annichilito, non so che dire. Si è bloccato tutto”. Parole che descrivono con estrema chiarezza un pomeriggio da incubo per gli azzurri, che sono apparsi privi di idee e soprattutto incapaci di reagire di fronte alle difficoltà imposte dai biancocelesti.

Il centrocampista ha evidenziato come nemmeno i giocatori chiave, considerati i leader tecnici del gruppo, siano riusciti a incidere realmente sul match. Tra questi, spicca la delusione per Scott McTominay, reduce da prestazioni al di sotto delle aspettative e lontano dai suoi abituali standard di rendimento. Un dato che, secondo Improta, ha contribuito ad accentuare la mancanza di incisività del centrocampo partenopeo.

Nel quadro fosco tracciato dall’ex giocatore azzurro, solo Alisson Santos ha provato a cambiare l’inerzia della partita, mettendo in mostra qualche iniziativa interessante, senza però riuscire a modificare l’andamento complessivo del confronto. Un isolamento tecnico e tattico che ha segnato negativamente la partita del Napoli, incapace di opporre una vera resistenza alla squadra di Maurizio Sarri.

Il giudizio di Improta è netto e privo di sconti: “Non ho mai visto un Napoli così brutto, devo confessarlo: mai!”. Un’amara condanna che racconta tutta la delusione e la rabbia di un ambiente abituato a ben altre prestazioni e risultati. Una squadra che, sotto la guida di Conte, aveva invece fatto intravedere un gioco aggressivo, organizzato e propositivo, ma che nel match con la Lazio è sembrata smarrita e inefficace.

Il ko sofferto al Diego Armando Maradona complica la classifica e impone una riflessione profonda su errori e limiti che al momento pesano sul cammino europeo e in campionato. Per il Napoli di Antonio Conte, reduce da un avvio di stagione vivido di ambizioni, è fondamentale ritrovare immediatamente compattezza e lucidità per non compromettere un progetto iniziato con grandi aspettative.

La critica severa di Improta rappresenta quindi un campanello d’allarme che va raccolto senza esitazioni. La tifoseria azzurra, storicamente appassionata e coinvolta, pretende emozioni e continuità di prestazioni. La sconfitta interna con la Lazio deve trasformarsi in occasione di crescita e motivazione per una squadra che vuole tornare protagonista nella lotta al vertice del campionato di Serie A.

In attesa di verificare le scelte di Conte nelle prossime giornate, resta aperto il dibattito sull’identità e sul futuro di una squadra che deve necessariamente rialzarsi per rispondere sul campo alle critiche e alle difficoltà. Il Napoli, con la sua storia gloriosa e un presente ricco di talento, non può permettersi di essere così fragile.

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Lazio blocca il Napoli, Provstgaard: "Romagnoli e Gila forti"

La Lazio torna da Napoli con una vittoria pesante, frutto di una prestazione impeccabile ai danni della squadra guidata da Antonio Conte. Nella sfida disputata allo stadio Maradona, i biancocelesti di Maurizio Sarri hanno conquistato tre punti fondamentali grazie ai gol di Matteo Cancellieri e Toma Basic, mettendo a dura prova la difesa partenopea. Il reparto arretrato della Lazio si è distinto per ordine e compattezza, impedendo praticamente ad un attacco come quello del Napoli, con protagonista il giovane Rasmus Hojlund, di calciare in porta con efficacia.

Non è mancato il contributo anche dalla panchina, con Oliver Provstgaard, entrato in campo dopo un’ora di gioco, che ha fatto la differenza nel controllo della linea difensiva. Al termine della partita, il difensore danese ha commentato la vittoria sui canali ufficiali del club biancoceleste, Lazio Style Channel: “È stata una gara bellissima, abbiamo fatto un ottimo lavoro in campo e il mister era molto soddisfatto a fine partita.”

Provstgaard ha poi voluto sottolineare il valore dei compagni di reparto che lo stanno aiutando nel suo percorso di crescita in Serie A: “Romagnoli e Gila? Sono due giocatori fortissimi, mi hanno dato un grande supporto fin dal mio arrivo in Italia. Ringrazio entrambi perché mi aiutano ogni giorno, sono felice quando gioco con Romagnoli, ma anche con Gila.”

La mente del club capitolino ora si sposta inevitabilmente sulla semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta. Provstgaard sa che la sfida sarà complessa ma guarda con fiducia al confronto contro i bergamaschi, già affrontati con successo durante la sua esperienza in biancoceleste: “Sarà una partita difficile, ma sappiamo di poter giocare alla pari. Quando sono arrivato alla Lazio abbiamo affrontato l’Atalanta due volte e sappiamo che possiamo fare bene contro di loro.”

Infine, il difensore ha voluto rimarcare l'importanza del supporto dei tifosi, vero e proprio dodicesimo uomo negli appuntamenti importanti: “I tifosi sono uno stimolo prezioso per noi. Sappiamo bene che sarà una gara complicata, ma sentirli vicini è fondamentale. Non vediamo l’ora di vederli a Formello, saranno un elemento chiave.”

La vittoria contro il Napoli rilancia le ambizioni della Lazio in campionato e accende l’entusiasmo in vista della coppa nazionale. La squadra di Sarri, grazie anche alla solida prestazione difensiva, ha saputo dimostrare carattere e organizzazione, elementi imprescindibili per chi vuole puntare a traguardi importanti in questa Serie A sempre più combattuta.

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Raspadori: "A Napoli esperienza top, ora voglio continuità Atalanta"

Al termine del match di Serie A contro la Roma, terminato con un pareggio combattuto, Giacomo Raspadori, attaccante dell’Atalanta, ha voluto condividere con i media le sue riflessioni sul percorso intrapreso dopo l’addio al Napoli, squadra con cui aveva vissuto momenti di luci e ombre.

Con grande sincerità, Raspadori ha raccontato il motivo della scelta di Bergamo come tappa fondamentale per ritrovare una nuova linfa e continuità: “Sto cercando continuità. Ho vissuto un’esperienza bellissima a Napoli, che resterà sempre con me. Poi, a gennaio si è aperta questa possibilità: l’Atalanta ha dimostrato di volermi fortemente ed era ciò che cercavo. Sono arrivato e mi sono fatto male, ora sto bene. Voglio lavorare per raggiungere il top e aiutare la squadra”.

Una scelta importante, quindi, quella del giovane attaccante, che ha optato per la Dea pur essendo stato corteggiato anche da altre società prestigiose, tra cui la Roma. Raspadori ha sottolineato il valore della fiducia riposta in lui dal club bergamasco: “Sono stato cercato da tante squadre, fa sempre piacere essere corteggiato da una piazza come la Roma. Sono contento della scelta fatta, sono carico e motivato. Sono felice di far parte di questo progetto”.

Il trasferimento all’Atalanta rappresenta dunque per Raspadori un’occasione per ritrovare la miglior versione di sé, mettendosi a disposizione di un team guidato da Gian Piero Gasperini, noto per il suo modo di valorizzare i giovani talenti e per il calcio offensivo e dinamico che pratica. Per l’ex attaccante azzurro, il futuro passa dalla crescita personale e da un impegno costante sul campo: “Sono arrivato e mi sono fatto male, ora sto bene. Voglio lavorare per raggiungere il top e aiutare la squadra”.

Nel contesto del Napoli, squadra allenata da Antonio Conte, dove Raspadori ha vissuto alti e bassi, il trasferimento rappresenta un passo decisivo per ritrovare fiducia e spazio, in un momento cruciale della sua carriera. La Serie A continua a essere il palcoscenico perfetto per la sua crescita, e l’Atalanta si candida come la nuova rampa di lancio per un giocatore dal grande potenziale.

Raspadori si presenta quindi carico e motivato, pronto a dare del suo meglio per contribuire al successo dell’Atalanta, confermando che la scelta di Bergamo è stata ponderata e dettata dalla volontà di crescere e di giocare con continuità.

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sabato 18 aprile 2026

Sarri domina al Maradona: la Lazio migliore stagione a Napoli

Quando ancora lo stadio di Napoli non portava il nome di Diego Armando Maradona, Maurizio Sarri aveva già lasciato un segno indelebile con il suo Sarrismo più puro, un calcio fatto di idee chiare e gioco dominante. Ieri, tuttavia, al Maradona è andata in scena una nuova lezione di calcio targata Sarri, una vera e propria masterclass in quella che è ormai la sua nuova avventura alla guida della Lazio. Una partita perfetta preparata nel dettaglio, capace di portare a casa la vittoria più prestigiosa della stagione per i biancocelesti: il quarto successo consecutivo in Serie A contro il Napoli tra le mura amiche del "Maradona".

Questa Lazio – guidata dal tecnico toscano – esprime un’inedita versione del suo sistema di gioco, una sorta di Sarrismo 2.0 che fonda le radici nell’“anarchia organizzata”, un ossimoro che racchiude perfettamente la filosofia di Sarri: libertà e creatività lasciate ai calciatori più imprevedibili come Noslin, Tavares, Lazzari e Cancellieri, in perfetta sintonia con un meccanismo collettivo ben oliato e dotato di intelligenza tattica. Il gioco della Lazio è spesso nato da rapide ripartenze e azioni a campo aperto, ma sempre sorretto da quella qualità e lucidità mentale che richiamano la prima versione del Sarrismo e che il tecnico ha paragonato, in conferenza, al rapporto tra Hamsik e Taylor nel Napoli di qualche anno fa. Un confronto utile a spiegare come certi principi possano essere adattati anche a questa squadra, pur nelle differenze oggettive dei protagonisti.

Le risposte che servivano in vista della Coppa Italia

In casa Lazio, oltre ai tre punti, ieri sono arrivate risposte importanti soprattutto in vista della difficile sfida di Coppa Italia in programma mercoledì a Bergamo contro l’Atalanta. Serve infatti una squadra al massimo della condizione, e Sarri ha potuto trarre indicazioni chiarificatrici dall'impegno contro il Napoli.

Tra i segnali positivi spicca la prestazione di Toma Basic, autore del gol del raddoppio e bomber di giornata per la Lazio. Il centrocampista croato ha mostrato sacrificio e sostanza, confermando di essere un elemento prezioso nella rosa a disposizione del Comandante. Cala invece il sipario sulla serata di capitan Zaccagni, purtroppo protagonista in negativo: dal rigore sbagliato alla resa difensiva, la sua prova è stata una delle uniche note stonate di una squadra che, nel complesso, ha messo in campo una prestazione di grande spessore.

Emblema del lavoro incessante di Sarri è stato, come sempre, Mario Gila. Il difensore spagnolo ha dimostrato una crescita esponenziale rispetto al passato, da giocatore basato su irruenza, fisicità e corsa a centrale intelligente, ordinato e abile nelle letture difensive. Proprio la sua evoluzione rappresenta uno degli aspetti più incoraggianti per il futuro biancoceleste.

Le buone notizie sono arrivate anche dalle seconde linee, che hanno risposto presente, accendendo qualche curiosità sulle scelte future di Sarri. Con l’Atalanta davanti, contro una squadra che concede spazi per giocare, sarà possibile rivedere in campo da titolari Noslin e Cancellieri? E quale sarà il ruolo delle ali Lazzari e Tavares, soprattutto se Marusic dovesse recuperare la lesione muscolare di cui è stato vittima e che oggi verrà sottoposto agli esami strumentali per valutare l’entità del problema?

A queste domande il tecnico toscano risponderà nei prossimi giorni: dopo una prestazione che è stata una vera e propria lezione di calcio, per la Lazio e per Sarri c’è solo da continuare su questa strada e affidarsi con fiducia al Comandante.

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Palmeri punge Conte: "Con la rosa completa solo 1 punto su 6"

Negli scorsi mesi, Antonio Conte, tecnico del Napoli, aveva più volte evidenziato come i numerosi infortuni avessero pesantemente condizionato le ambizioni della squadra partenopea, costringendola a inseguire l'Inter in campionato senza mai riuscire a insidiarne realmente il primato. Un tema caldo che ha caratterizzato la prima parte di stagione, con Conte che ha lamentato la sfortuna sul fronte degli indisponibili, ritenuti un fattore determinante nella mancata lotta per lo scudetto.

Tuttavia, la recente sconfitta interna per 2-0 contro la Lazio ha riacceso il dibattito sull’effettiva qualità e continuità del Napoli, trascinando la squadra in una crisi di risultati che appare difficile da giustificare solo con i problemi fisici. Il giornalista di Sportitalia, Tancredi Palmeri, attraverso un tweet pubblicato sul suo profilo X, ha lanciato una critica netta e senza mezzi termini, mettendo in discussione le spiegazioni offerte dal tecnico azzurro. “Hai voglia mo’ a dire ‘eh povero Napoli, è stata colpa degli infortuni’… Da quando ha avuto tutti a disposizione, il Napoli ha fatto 1 punto su 6. E contro squadre già senza motivazioni. (per non parlare che in Champions gli infortuni non c’entravano…)”, ha scritto Palmeri, sottolineando come le difficoltà degli uomini di Conte non siano legate esclusivamente all’assenza di elementi chiave.

Questa performance negativa in campionato, unita al rendimento opaco nelle due ultime gare, rischia di complicare ulteriormente il cammino degli azzurri, che sotto la guida di Conte puntavano a recitare un ruolo da protagonisti sia in Serie A sia in Champions League. Se da un lato gli infortuni sono stati effettivamente un problema reale e concreto durante la stagione, dall'altro la capacità della squadra di ritrovare continuità nei momenti più delicati appare ancora da affinare.

Il Napoli, dopo aver superato qualche scoglio iniziale causato dalle assenze, avrebbe dovuto sfruttare questo momento di maggiore disponibilità di uomini per allungare nella corsa al vertice, ma i risultati sono stati tutt’altro che soddisfacenti. La sconfitta di ieri contro la Lazio, una squadra che non aveva particolari stimoli di classifica, evidenzia soprattutto una fase di difficoltà e un calo di rendimento che preoccupano l’ambiente partenopeo.

La stagione del Napoli, che aveva fatto sognare i tifosi con un avvio brillante e un gioco convincente, si trova quindi davanti a una prova di maturità tanto fondamentale quanto delicata. Antonio Conte dovrà individuare le chiavi per invertire la rotta, dovendo far fronte a una classifica serrata e a avversarie agguerrite, consapevole del fatto che solo ritrovando la continuità di risultati e prestazioni la sua squadra potrà tornare a competere ai massimi livelli.

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