martedì 6 gennaio 2026

Roma e Atletico: accordo per Raspadori, ma l’ex Napoli esita

Raspadori e Roma, un nodo ancora da sciogliere

Un giorno che molti tifosi della Roma attendevano come quello della fumata bianca per Giacomo Raspadori si è trasformato in un momento di incertezza. L’attaccante classe 2000, attualmente sotto contratto con l’Atletico Madrid e reduce da un’esperienza importante al Napoli, ha deciso ancora una volta di temporeggiare, rallentando la trattativa che avrebbe dovuto portarlo in giallorosso. Nonostante l’interesse più defilato della Lazio, è sulla Roma che si concentrano le attenzioni e i dialoghi più intensi, ma sul trasferimento del centravanti azzurro il punto rimane fermo.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, ieri è stata una giornata interlocutoria: il direttore sportivo giallorosso, Tiago Pinto, insieme al presidente Dan Friedkin e al senior advisor Francesco Totti, ha avuto colloqui approfonditi con gli agenti di Raspadori. Il pressing sulla vicenda è palpabile e testimonia la volontà di sbloccare una situazione che potrebbe dare alla squadra una pedina offensiva di valore già a gennaio.

Intanto, però, Gian Piero Gasperini, che aveva fatto del giocatore una richiesta esplicita per rinforzare il suo reparto avanzato nel mercato di gennaio, sembra mostrare un certo disappunto per il rallentamento del mercato invernale, che nel suo Genoa appare ancora congelato. Proprio Gasperini ha avuto un colloquio diretto con lo stesso Raspadori, ma i risultati non sono ancora arrivati: il futuro dell’attaccante rimane in una fase di stallo, senza sviluppi certi.

Oggi Raspadori è impegnato in Arabia Saudita per la Supercoppa spagnola con l’Atletico Madrid, club che ha comunque già raggiunto un’intesa di massima con la Roma. L’accordo previsto è un prestito semestrale da 2,5 milioni di euro, con diritto di riscatto fissato a 19 milioni, a cui si aggiungono diversi bonus e clausole, un’operazione pensata per essere economicamente vantaggiosa per i madrileni. Il tutto è scattato attorno al Capodanno, ma la firma tarda ad arrivare.

Perché, allora, questa lunga attesa? La questione economica non sembra la causa: Raspadori percepirebbe alla Roma uno stipendio netto tra i 3 e i 3,5 milioni, cifra in linea con quella attuale al Calderón. Il vero nodo è di natura sportiva e personale. Il giocatore vuole imporsi all’Atletico Madrid, riconosciuto come uno dei club top in Europa, un palcoscenico che rappresenta un'opportunità unica per il suo percorso professionale. Raspadori non vuole lasciare spazio ai rimpianti e preferisce valutare con calma la decisione più giusta per il suo futuro.

In casa Roma, però, il tempo stringe. La dirigenza giallorossa proverà tutte le strade possibili per convincerlo a vestire subito la maglia di Trigoria, dove potrebbe trovare una chance importante di rilancio in un campionato competitivo come la Serie A. Tuttavia, al momento, la sensazione che filtra dagli ambienti vicini al club è quella di una trattativa in bilico e potenzialmente già compromessa.

Resta dunque un enigma: Raspadori confermerà la sua volontà di giocarsi subito le sue chance nella capitale o sceglierà di restare all’Atletico Madrid per difendere il posto in una squadra tra le più prestigiose del continente? La risposta non arriverà nelle prossime ore, ma la suspense per un futuro che potrebbe cambiare la sua carriera rimane altissima.

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lunedì 5 gennaio 2026

De Giovanni: "Lobotka fa la differenza nel Napoli"

Maurizio De Giovanni, scrittore e giornalista, è intervenuto ai microfoni del "Bar di TuttoNapoli" sulla Radio Tutto Napoli, la prima emittente tematica dedicata al club azzurro, disponibile sul sito e in auto tramite DAB Campania oltre che sulle app per iOS e Android. Nel corso del suo intervento, De Giovanni ha analizzato con precisione e passione l’attuale assetto tattico della squadra allenata da Antonio Conte, evidenziando le dinamiche che hanno caratterizzato gli ultimi risultati del Napoli.

“Il Napoli ha trovato il suo equilibrio da tempo – ha spiegato De Giovanni – ma le difficoltà che abbiamo visto contro Benfica e Udinese derivano principalmente dall’assenza di un interprete chiave come Lobotka. Esiste un Napoli con Lobotka e uno senza. Il centrocampista slovacco ha un ruolo sostanziale: trattiene la palla nei momenti giusti e verticalizza il gioco con lucidità, offrendo soluzioni essenziali alla manovra azzurra. Quando lui non c’è, come è successo a Lisbona e a Udine, la squadra ha inevitabilmente subito delle battute d’arresto.”

De Giovanni ha poi sottolineato l’importanza anche della contemporanea presenza di McTominay: “Accanto a Lobotka, McTominay svolge un lavoro perfetto da mediano box to box, garantendo solidità e dinamismo.”

Analizzando più a fondo l’assetto tattico, il giornalista ha confermato come il Napoli, sotto la guida di Antonio Conte, si presenti con un modulo a tre centrali in difesa, che rappresenta a oggi il modello di riferimento. “La difesa a tre permette a Di Lorenzo di conservare energie vitali, evitando lo sfiancamento continuo che una difesa a quattro potrebbe richiedere – ha evidenziato De Giovanni – e consente a Politano di assumere un ruolo più da centrocampista, con il sostegno del difensore alle spalle e l’attaccante avanti. Questo equilibrio offensivo e difensivo si riflette anche nella libertà di movimento di Neres, che può spaziare lungo l’intero versante senza limitazioni, mentre Elmas si abbassa per coprire quando serve.”

Tuttavia, l’analisi non si è limitata agli aspetti positivi: “Il Napoli deve fare i conti con una carenza significativa nelle alternative in mediana e in attacco – ha avvertito lo scrittore – mentre in difesa e sulle fasce esterne la squadra appare più coperta grazie alle opzioni disponibili. Giovani come Lang, Ambrosino, Vergara e persino Elmas impiegato in ruoli differenziati, non sembrano offrire un vero ricambio a questi livelli. Questa è una situazione delicata, soprattutto alla vigilia di impegni cruciali.”

De Giovanni ha poi posto l’attenzione sul prossimo appuntamento di campionato: “Ci avviciniamo a un match decisivo a Milano contro l’Inter, gara in cui non si può assolutamente perdere. Una sconfitta significherebbe finire a cinque punti di distacco, senza più scontri diretti a favore. E questa Inter, che ho visto in una condizione impressionante, è davvero difficile da recuperare se la forbice dovesse allargarsi così tanto. Quindi, la sfida con i nerazzurri assume un valore fondamentale: non vorrei esagerare dicendo che è l’ultima spiaggia, ma quasi. In ogni caso, ottenere un pareggio o una vittoria potrebbe mantenere vive le speranze azzurre nella corsa al vertice.”

Quello che emerge dalle parole di Maurizio De Giovanni è un quadro nitido sulla condizione del Napoli: una squadra solida e ben interpretata, ma che deve necessariamente gestire con attenzione le risorse disponibili, soprattutto in vista degli appuntamenti topici di questa Serie A che si stanno delineando con la massima intensità.

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Sassuolo e Napoli: duello per due esterni destri in Serie A

Il 2026 del Sassuolo è iniziato con un pareggio casalingo che ha lasciato qualche rimpianto: 1-1 contro il Parma, risultato che pone l’accento sulle prossime sfide stagionali, compresa quella attesissima in campionato contro la Juventus. Oltre alla preparazione tattica per affrontare i bianconeri, la dirigenza neroverde è al lavoro anche sul fronte mercato, con l’obiettivo di rinforzare una rosa che, sotto la guida tecnica di Fabio Grosso, sta disputando finora una stagione più che positiva.

Con l'apertura della sessione invernale di calciomercato, valida fino al 2 febbraio, il Sassuolo sta vagliando con attenzione le possibili soluzioni per migliorare la corsia di destra, reparto considerato strategico per lo sviluppo del gioco neroverde. In questo contesto, sono emersi due profili interessanti, entrambi laterali noti alla Serie A: Pasquale Mazzocchi, attuale giocatore del Napoli, e Manuel Lazzari, esterno della Lazio.

Mazzocchi, recentemente finito al centro delle cronache per un’espulsione nelle fasi finali del match di cartello contro la Lazio – sanzione legata a un alterco con il biancoceleste Marusic – rappresenta un profilo esperto e dinamico, capace di fornire corsa e solidità nella linea difensiva e in fase offensiva. Il laterale partenopeo, che non rientra nei titolari fissi disegnati da Antonio Conte, potrebbe trovare nuova linfa in neroverde, club noto per valorizzare esterni di fascia con un mix di qualità e fisicità.

Discorso a parte merita Manuel Lazzari, 32enne di Valdagno, un veterano della Serie A con ampie esperienze. Tuttavia, la possibilità di un suo trasferimento al Sassuolo è legata soprattutto all'apertura della Lazio verso eventuali cessioni. Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha infatti sollecitato rinforzi mirati per la sessione invernale, il che lascia intuire una possibile ridefinizione dell’organico e la conseguente disponibilità a trattare per alcuni giocatori, tra cui proprio Lazzari.

Il Sassuolo, da parte sua, valuta con attenzione entrambi i profili per dare continuità a un progetto stagionale che ha già colto risultati importanti, puntando a una rosa equilibrata e pronta a guardare con ambizione alla seconda parte del campionato di Serie A.

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Calciomercato 5 gennaio: ultime sul Napoli e trattative Serie A

Mercato Serie A e non solo: Napoli in movimento su Lucca e Dovbyk, Inter perde Cancelo, Juventus vicina a Guido Rodriguez e Chiesa sotto osservazione

NAPOLI Si prospettano importanti novità in casa Napoli sul fronte attaccanti, più precisamente per quanto riguarda la seconda punta. Lorenzo Lucca, attualmente poco impiegato da Antonio Conte, potrebbe cambiare maglia già in questa sessione di mercato. Forte l’interesse del Benfica, che spinge per acquisire il calciatore in prestito fino a fine stagione. Qualora Lucca dovesse lasciare il club partenopeo, si profilerebbe un’alternativa italiana, ma proveniente da un’altra big di Serie A. Come riferito da Sky Sport, infatti, Artem Dovbyk potrebbe fare il percorso inverso rispetto al solito e trasferirsi a Napoli da un club giallorosso in uscita, anche lui con poco spazio a Roma. Il centravanti ucraino piace molto a Conte e al direttore sportivo Giovanni Manna, e i contatti con l’entourage sono in corso. Anche questa trattativa verrebbe impostata su base temporanea, con Dovbyk in prestito. Così, il Napoli studia soluzioni per rinforzare il segmento offensivo, mantenendo un equilibrio tattico provvisorio ma funzionale al progetto dell’allenatore.

INTER Confermato l’addio di Joao Cancelo: il terzino portoghese torna al Barcellona con la formula del prestito fino a giugno, dopo un’attesa che si è protratta nelle ultime settimane. Nonostante l’Inter avesse raggiunto un’intesa anche con l’Al Hilal, a fare la differenza è stata la volontà del giocatore, che ha indicato il club catalano come prima scelta. Il Barcellona verserà 4 milioni al club saudita per sbloccare definitivamente l’affare. Per l’Inter si chiude così la porta su un possibile ritorno di Cancelo, dopo diversi tentativi e trattative serrate.

Intanto il Galatasaray si è inserito nella corsa al centrocampo nerazzurro: nelle ultime ore il club turco ha intensificato i contatti per Davide Frattesi, classe ’99 in cerca di nuovo stimoli, con l’Inter pronta ad ascoltare eventuali proposte, visto l’apertura dello stesso giocatore al trasferimento in Turchia.

JUVENTUS La Juventus accelera per Guido Rodriguez. Il centrocampista argentino del West Ham è nel mirino dei bianconeri, in cerca di qualità e fisicità a centrocampo. La trattativa è avviata da parte della Vecchia Signora, ma la decisione finale spetta a Luciano Spalletti, che ancora non ha dato il via libera definitivo al trasferimento.

Nel frattempo, sono ripresi i colloqui per riportare a Torino Federico Chiesa, esterno di qualità che scalpita per il rilancio. Sul suo futuro però ci sono più club interessati, tra cui anche il Napoli, che avrebbe valutato un’opzione di prestito per gennaio. Tuttavia, il Liverpool, detentore del cartellino di Chiesa e legato al giocatore fino al 2028, avrebbe stabilito condizioni rigide, accettando solo un trasferimento definitivo. Questo dilemma blocca al momento una soluzione immediata.

Da monitorare anche la posizione di Franck Kessié, il cui contratto con l’Al Ahli scadrà a giugno e che potrebbe lasciare il Medio Oriente per rientrare in Europa, magari riducendo notevolmente il suo ingaggio per un ritorno in Serie A.

ROMA Importanti aggiornamenti dalla Capitale: Gianluca Mancini e Bryan Cristante sembrano molto vicini al rinnovo contrattuale fino al 2030 con la Roma. Gli accordi con l’agente Giuseppe Riso sono stati trovati e, sebbene non sia ancora ufficiale, si tratta di un prolungamento che confermerebbe la fiducia totale della società sui due giocatori chiave del centrocampo e della difesa.

In parallelo, la società sta trattando la risoluzione del contratto di Edoardo Bove, centrocampista che ha bisogno di trasferirsi all’estero per poter tornare in campo senza limitazioni mediche. All’estero, infatti, le norme permettono l’utilizzo del defibrillatore sottocutaneo, dispositivo necessario per la prosecuzione della carriera di Bove, non consentito invece in Serie A. Una mossa tecnica che potrebbe aprire nuovi orizzonti per il giocatore.

LAZIO Svolta anche nel mercato della Lazio: è ufficiale l’addio di Valentin Castellanos, che lascia la Serie A per approdare al West Ham in Premier League. Il club capitolino ha reso pubblica la cessione a titolo definitivo dopo l’acquisto del centravanti argentino nel corso dell’estate dal New York City. Castellanos lascia Roma con un bilancio di 98 presenze e 22 gol, ricevendo il ringraziamento ufficiale da parte della società per l’impegno profuso.

Matteo Guendouzi è invece vicino all’addio con destinazione Fenerbahce, che ha messo sul tavolo un’offerta vicina ai 25-30 milioni compresi i bonus. Il centrocampista ha accettato la proposta e la Lazio sta già cercando il sostituto, individuato in Giovanni Fabbian del Bologna. Altri nomi nell’orbita biancoceleste sono Cyril Ngonge, in uscita dal Torino e corteggiato pure dalla Fiorentina, e Daniel Maldini dell’Atalanta, ancora in cerca di spazio.

BOLOGNA Il momento difficile di forma condiziona la stagione del Bologna, in Serie A ancora a secco di vittorie dallo scorso novembre. I rossoblù sono usciti sconfitti per 3-1 contro l’Inter a San Siro, un risultato che ha fatto scattare l’allarme attorno alla squadra di Claudio Ranieri. Buone nuove arrivano però dal recupero di Remo Freuler, centrocampista svizzero rientrato dopo un lungo stop a causa dell’infortunio alla clavicola subito in novembre. La situazione contrattuale di Freuler è al centro dell’attenzione del club emiliano, che ha già formulato un’offerta di rinnovo fino al 2027, con opzione per il 2028. La società vuole sbrigarsi, consapevole degli interessamenti importanti da Juventus e Atalanta per il giocatore esperto e tatticamente prezioso.

CREMONESE E PISA In casa Cremonese, Davide Nicola lavora per rinforzare la difesa. Il nome caldo è Sebastiano Luperto, giocatore già allenato dal tecnico in passato e che rappresenterebbe un acquisto di esperienza per la retroguardia grigiorossa.

Il Pisa, invece, ha messo a segno un colpo per l’attacco con l’arrivo di Rafiu Durosinmi dal Viktoria Plzen. La società ceca ha ufficializzato l’accordo con il club nerazzurro, aprendo la strada al giovane attaccante che rappresenta un interessante innesto per l’offensiva di mister Gilardino.

NOTIZIE DALL’ESTERO Shock a Manchester United: Ruben Amorim è stato esonerato dopo solo 14 mesi alla guida dei Red Devils. Il tecnico portoghese non è mai riuscito a trovare la continuità di risultati richiesta, specie con il suo 3-4-3 spesso contestato. La squadra ha vinto 24 partite su 63, senza riuscire a invertire la tendenza tra Premier League ed Europa League. L’allenatore ha più volte criticato la dirigenza, in particolare sul mercato invernale. Al momento, la panchina è stata affidata temporaneamente a Darren Fletcher, mentre circolano già i nomi dei possibili sostituti: Oliver Glasner, tecnico del Crystal Palace in scadenza di contratto, ed Enzo Maresca, libero dopo l’addio al Chelsea, sono in cima alla lista dei candidati.

L’Hoffenheim ha deciso di rinforzare il proprio attacco con il talento statunitense Cole Campbell, prelevato in prestito oneroso dal Borussia Dortmund fino al 2026, con opzione per l’acquisto definitivo. Classe 2006, Campbell ha mostrato grandi qualità nelle giovanili tedesche, destando interesse anche nel panorama internazionale.

Il Celtic, invece, ha deciso di esonerare immediatamente l’allenatore Wilfried Nancy, richiamando in panchina Martin O’Neill fino al termine della stagione, tecnico già molto apprezzato per il recente passato al club scozzese.

Altra notizia importante riguarda Max Alleyne: il difensore centrale, in prestito al Watford dal Manchester City, è stato richiamato in anticipo dai Citizens, che lo richiamano a supporto della difesa in emergenza. Alleyne ha convinto con le sue prestazioni in Championship e, ora, potrebbe avere una chance in prima squadra in Premier League.

Infine, il Manchester City sta seguendo con attenzione il centrale difensivo Marc Guéhi del Crystal Palace, pronto a intervenire su un possibile acquisto a gennaio in risposta agli infortuni di Gvardiol e Dias. Guardiola vuole rafforzare la retroguardia e il 25enne inglese, in netta ascesa, potrebbe essere la mossa decisiva per un cambio di rotta.

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Lazio punta su Fabbian, Maldini e Ngonge: sfida al Napoli

Giornata intensa di lavoro sul fronte calciomercato per la Lazio, che monitora con attenzione diverse piste per rinforzare la rosa in vista della seconda parte di stagione. Oltre al già noto interesse per Giovanni Fabbian, centrocampista in ascesa, negli ultimi giorni sono emersi altri due nomi in orbita biancoceleste. Si tratta di Cyril Ngonge e Daniel Maldini, due profili che possono rappresentare soluzioni tattiche interessanti per mister Sarri.

Ngonge, attaccante in uscita dal Torino, è seguito anche dalla Fiorentina, segno che la corsa per accaparrarsi le sue prestazioni è apertissima. Classe giovane, Ngonge ha faticato a trovare continuità in granata e pare voglia rilanciarsi altrove. La Lazio, dal canto suo, guarda al francese con la volontà di aggiungere velocità e imprevedibilità nel reparto offensivo.

Discorso simile vale per Daniel Maldini, figlio d’arte che spera di rilanciarsi dopo una stagione finora tribolata a Bergamo. L’attaccante dell'Atalanta non è riuscito a trovare molto spazio, nonostante il ritorno in panchina di Raffaele Palladino, che aveva lavorato con lui in passato. Un suo eventuale approdo nella Capitale rappresenterebbe un investimento su un talento che ha bisogno di fiducia per esprimere al meglio le proprie qualità.

Nel frattempo, la Lazio ha ufficialmente salutato Valentin Castellanos, che ha scelto di trasferirsi a Londra, vestendo la maglia del West Ham. La sua partenza ha lasciato un vuoto non indifferente nell’attacco biancoceleste, e le parole di Maurizio Sarri alla vigilia della sfida con il Napoli sono state significative. Il tecnico ha sottolineato come, sebbene fosse quasi impossibile trattenere l’argentino, la società avrebbe dovuto farsi trovare più preparata per sostituirlo adeguatamente. Un messaggio chiaro, indirizzato al mercato: servono rinforzi in avanti, in particolare un centravanti capace di garantire gol e presenza in area.

Tra i profili tornati d’attualità figura proprio quello di Andrea Pinamonti, centravanti che corrisponde alle caratteristiche richieste dal tecnico. Pinamonti, già noto al calcio italiano e rientrato nell’orbita di alcune big per lo sprint di mercato, potrebbe rappresentare la risposta giusta per dare nuove soluzioni offensive alla Lazio.

In questi giorni cruciali, la società capitolina sembra muoversi su più fronti con determinazione. Il mercato si accende, e dalla dirigenza è chiaro l’intento di costruire una squadra competitiva per affrontare la seconda metà di stagione con ambizioni di rilancio. Tra giovani talenti e profili più esperti, la Lazio vuole ritrovare la giusta quadratura e migliorare una rosa che finora ha mostrato luci e ombre.

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Benfica insiste su Lucca, nuovi contatti con Napoli: Conte cerca jolly offensivo

Il futuro di Lorenzo Lucca potrebbe nuovamente tingersi di incognite. L’attaccante, attualmente in prestito dal Udinese al Napoli con obbligo di riscatto, è finito nel mirino del Benfica. Secondo fonti molto vicine al mercato, nelle ultime ore i portoghesi hanno riallacciato i contatti con la dirigenza partenopea, sondando la possibilità di un trasferimento dell’ex Pisa alla società lusitana. Il club di Lisbona valuta con attenzione l’eventualità di inserire Lucca nel proprio progetto offensivo.

Nel frattempo, sul fronte azzurro, il tecnico Antonio Conte continua a cercare soluzioni per rinforzare un reparto offensivo che appare necessitare di ulteriore qualità e versatilità. Il tecnico ex Inter ha infatti espresso la necessità di un attaccante capace di ricoprire più posizioni in attacco, un profilo simile a quello di Giacomo Raspadori, vero e proprio jolly nella linea d’attacco. Tuttavia, la trattativa per Raspadori, la cui proprietà è ancora dell’Atletico Madrid, si sta rivelando complessa: il club spagnolo non sembra incline a cedere il giocatore nel corso di questa sessione di mercato.

Su Raspadori si registra inoltre un forte interesse da parte di altre importanti squadre italiane, tra cui Roma e Lazio, che seguono con attenzione le evoluzioni di una situazione che potrebbe decisamente cambiare gli equilibri dell’attacco azzurro nei prossimi mesi. Per quanto riguarda Lucca, invece, il suo bilancio stagionale al Napoli finora parla di soli 20 presenze tra Serie A, Champions League e Coppa Italia, condensate in molti casi in minuti limitati e per lo più da subentrato, con appena 2 gol realizzati. Una situazione che potrebbe spingere l’attaccante a valutare nuove destinazioni per ritrovare continuità e maggior spazio in campo.

L’arrivo di un nuovo attaccante rappresenta un obiettivo fondamentale per Conte, che punta a costruire una rosa competitiva e duttile, soprattutto in vista della possibile qualificazione dell’Italia ai prossimi Mondiali. Cambiare passo nel reparto offensivo diventa dunque una priorità e le mosse sul mercato dovranno necessariamente rispecchiare questa esigenza, al fine di garantire al Napoli più alternative e soluzioni offensive a disposizione per affrontare una stagione che si preannuncia impegnativa sotto ogni aspetto.

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Inter di Chivu la migliore? Il parere degli esperti sulla sfida al Napoli

L'Inter inanella la quinta vittoria consecutiva e sta vivendo uno dei migliori momenti stagionali sotto la guida tecnica di Cristian Chivu. Il gioco espresso dai nerazzurri è intenso, brillante e efficace, facendo crescere le legittime speranze che questa possa essere la migliore versione del gruppo targato Chivu. Ma può questa Inter ambire davvero a una fuga in campionato? A NEWS Radio ne hanno parlato diversi esperti, analizzando i progressi della squadra meneghina.

Stefano Impallomeni sottolinea il lavoro dello staff tecnico: "I numeri certificano che è la miglior Inter di Chivu. La squadra gioca un calcio intenso e sta bene fisicamente, frutto del lavoro che sta lievitando e facendo spazio a Chivu. Anche le alternative in rosa stanno rendendo bene. L’Inter vuole riscattarsi, e Chivu è stato bravo a non stravolgere il gruppo, ma a valorizzarlo. Questi giocatori non vedono l’ora di riscattarsi."

Massimo Bonanni non è sorpreso dai risultati: "Questa è l’Inter migliore al momento, ma per me è sempre stata una squadra molto forte. Non trovo grandi differenze rispetto all’Inter vista con Simone Inzaghi, anche se Chivu ha sicuramente dato qualcosa di suo. Inoltre, sta facendo giocare più uomini di prima, segno di una rosa profonda e competitiva."

Un’analisi simile arriva da Daniele Garbo, che evidenzia come l’apporto di Kolarov e Chivu sia stato più di sostanza che di numeri: "Hanno aggiunto poco nei nomi, ma hanno sistemato molto. Anzi, hanno recuperato giocatori importanti come Zielinski, che ora sta facendo la differenza. Credo sia l’Inter migliore da quando c’è Chivu."

Anche Antonio Di Gennaro apprezza la gestione tecnica: "Sì, questa è la miglior Inter. Hanno ritrovato un giocatore straordinario come Zielinski e Chivu si sta dimostrando abile nel gestire il gruppo e nello stemperare le problematiche, cosa che mi piace molto."

Massimo Orlando sottolinea i miglioramenti nel gioco: "L’Inter gioca ancora meglio rispetto all’era Inzaghi. È più veloce, fa più pressing ed è verticale nelle azioni. È sicuramente la miglior Inter di Chivu. Si vede la fame di vittoria nei giocatori, Lautaro su tutti, ma sono tutti protagonisti. Si respira un’Inter spettacolare e la sensazione è che Napoli e Inter stiano provando a prendere il largo."

Più pragmatico Simone Braglia, pur considerando l’Inter come la squadra migliore del campionato in termini di singoli, mette in chiaro gli obiettivi: "L’Inter è la migliore della Serie A, ma avevo i miei dubbi. Non si può competere su tutti i fronti e vincere tutto. L’Inter che vediamo oggi è finalmente quella di Chivu, ma credo che questo sia un rush per entrare in Champions League. Il vero obiettivo resta vincere la Champions, non il titolo nazionale."

Infine, Christian Recalcati conferma la crescita continua della squadra: "È stata la miglior Inter vista anche nella gara col Bologna, e lo sostengo da diverse settimane."

L’Inter di Chivu, dunque, sta guadagnando consapevolezza e progressivamente si conferma sempre più compagine di alta classifica, pronta a mettere pressione alle rivali più accreditate. La serie di vittorie e la qualità del gioco lasciano presagire che i nerazzurri potranno giocarsi fino in fondo le loro carte per un posto in Champions League, con la speranza – e la volontà – di tornare grandi protagonisti anche in Europa.

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