venerdì 30 gennaio 2026

Serie A 23ª giornata NEWS : Vergara confermato nel Napoli, Frattesi nell’Inter

Probabili formazioni

Serie A, 23^ giornata: le probabili formazioni e i principali aggiornamenti prima dei match del weekend

La Serie A entra nel vivo con la 23^ giornata e i riflettori si accendono su un doppio weekend di sfide intense e decisive. Dal successo di misura della Lazio sul Genoa, passando per i match cruciali di questo sabato e domenica, ecco tutto ciò che c’è da sapere sulle scelte di formazione e le ultime notizie dai campi.

LAZIO-GENOA 3-2: il resoconto Un match spettacolare quello tra Lazio e Genoa, terminato 3-2. La partita si è accesa soprattutto nella ripresa con un susseguirsi di emozioni. La Lazio, guidata da Maurizio Sarri, ha trovato il vantaggio su rigore con Pedro al 56’, per poi raddoppiare con Taylor al 62’. Il Genoa non ha mai mollato: Malinovskyi ha accorciato le distanze su rigore al 67’, Vitinha ha pareggiato al 75’, prima che Cataldi, dal dischetto al 90’+10’, regalasse la vittoria biancoceleste in extremis.

Le formazioni ufficiali: Lazio (4-3-3): Provedel tra i pali; difesa a quattro con Marusic, Gila, Provstgaard e Pellegrini (poi Nuno Tavares al 82’); centrocampo con Taylor (poi Dele-Bashiru), Cataldi, Basic; tridente offensivo formato da Pedro, Maldini e Isaksen. Allenatore: Maurizio Sarri. Genoa (3-5-2): Bijlow in porta; reparto arretrato formato da Marcandalli, Ostigard e Vasquez; a centrocampo Norton-Cuffy, Malinovskyi, Frendrup, Ellertsson, Martin; coppia offensiva Colombo e Vitinha. Allenatore: Alessandro De Rossi.

PISA-SASSUOLO: programma e formazioni Sabato 31 gennaio ore 15:00 Il Pisa, sotto la guida di Caridi (squalificato Gilardino), schiera un 3-4-2-1 con Scuffet in porta; coppia centrale difensiva formata da Coppola, Caracciolo e Canestrelli; a centrocampo Toure e Akinsanmiro sulle fasce con Aebischer e Angori nel mezzo; Moreo e Tramoni supportano l’unica punta Durosinmi. Di fronte il Sassuolo di Roberto De Zerbi, schierato con un 4-3-3 entrato ormai nel DNA neroverde: Muric tra i pali, linea a quattro composta da Walukiewicz, Idzes, Muharemovic e Doig; a centrocampo Thorstvedt, Matic e Koné; tridente offensivo con Berardi, Pinamonti e Laurienté.

NAPOLI-FIORENTINA: l’appuntamento a Fuorigrotta Sabato 31 gennaio, ore 18:00 Al "Maradona" va in scena un match di grande spessore tra Napoli e Fiorentina. Gli azzurri, allenati da Antonio Conte, scendono in campo con un 3-4-2-1 deciso e aggressivo: Meret tra i pali; difesa a tre con Di Lorenzo, Juan Jesus e Buongiorno; a centrocampo Gutierrez e Spinazzola sulle corsie, con Lobotka e McTominay in mediana; in attacco spazio a Vergara e Elmas a supporto dell’unica punta Hojlund. La Fiorentina di Vanoli risponde con un 4-1-4-1: De Gea protetto da Dodo, Comuzzo, Pongracic e Gosens; Fagioli davanti alla difesa; Parisi, Fabbian, Brescianini e Gudmundsson a centrocampo; Piccoli unica punta.

CAGLIARI-HELLAS VERONA Sabato 31 gennaio, ore 20:45 Cagliari (4-4-2) di Pisacane schiera Caprile in porta, con Zappa, Mina, Luperto e Obert in difesa; a centrocampo Palestra, Gaetano, Mazzitelli e Adopo; in avanti Esposito e Kilicsoy. Hellas Verona, allenato da Zanetti, adotta un 3-5-2 con Perilli tra i pali, Slotsager, Nelsson e Frese in difesa; Lirola, Serdar, Gagliardini, Bernede e Bradaric in mediana; attacco formato da Sarr e Orban.

TORINO-LECCE Domenica 1 febbraio, ore 12:30 Il Torino schiera un 3-5-2 con Paleari in porta, una difesa a tre composta da Tameze, Maripan e Coco; a centrocampo Pedersen, Casadei, Ilkhan, Vlasic e Lazaro; tandem offensivo formato da Adams e Njie. Allenatore: Baroni. Il Lecce di Di Francesco risponde con un 4-3-3: Falcone estremo difensore, difesa a quattro con Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel e Gallo; centrocampo a tre con Ramadani, Coulibaly e Gandelman; tridente offensivo composto da Pierotti, Stulic e Banda.

COMO-ATALANTA Domenica 1 febbraio, ore 15:00 Come ormai consuetudine, il Como si schiera con il 4-2-3-1: Butez tra i pali, linea difensiva con Smolcic, Ramon, Kempf e Valle; Da Cunha e Perrone a centrocampo; Jesus Rodriguez, Nico Paz e Baturina dietro all’unica punta Morata. Allenatore: Fabregas. L'Atalanta di Palladino risponde con un 3-4-2-1: Carnesecchi tra i pali; difesa a tre formata da Scalvini, Djimsiti e Ahanor; centrocampo con Zappacosta, De Roon, Ederson e Zalewski; in attacco Raspadori e De Ketelaere dietro la punta Scamacca.

CREMONESE-INTER Domenica 1 febbraio, ore 18:00 La Cremonese di Nicola si affida a un 3-5-2 con Audero in porta; Terracciano, Baschirotto e Bianchetti in difesa; Floriani, Payero, Grassi, Vandeputte e Pezzella a centrocampo; Vardy e Bonazzoli in attacco. L’Inter, allenata da Cristian Chivu, invece, impiega un 3-5-2 con Sommer tra i pali; Bisseck, Akanji e Bastoni in difesa; Luis Henrique, Frattesi, Zielinski, Mkhitaryan e Dimarco a centrocampo; Pio Esposito e Lautaro in avanti.

PARMA-JUVENTUS Domenica 1 febbraio, ore 20:45 Il Parma di Cuesta si presenta col 3-5-2: Corvi in porta, difesa con Delprato (capitano), Troilo e Circati; a centrocampo Britschgi, Bernabé, Estevez, Keita e Valeri; Oristanio e Pellegrino in avanti. La Juventus di Spalletti si schiera con un 4-2-3-1: Di Gregorio tra i pali; difesa con Kalulu, Bremer, Kelly e Cambiaso; a centrocampo Thuram e Locatelli; sulla trequarti Conceicao, McKennie e Yildiz; punta David.

UDINESE-ROMA Lunedì 2 febbraio, ore 20:45 L’Udinese allenata da Runjaic si affida al 3-4-2-1 con Okoye in porta; retroguardia formata da Solet, Kristensen e Bertola; a centrocampo Ehizibue, Karlstrom, Miller e Zemura; infine Ekkelenkamp e Atta dietro l’unica punta Davis. La Roma di Gasperini risponde con un 3-4-2-1: Svilar tra i pali; difesa formata da Mancini, Ndicka e Ghilardi; a centrocampo Celik, El Aynaoui, Cristante e Wesley; infine Soulé e Pellegrini supportano Malen in attacco.

BOLOGNA-MILAN Martedì 3 febbraio, ore 20:45 Il Bologna di Italiano conferma il 4-2-3-1: Ravaglia in porta; Zortea, Heggem, Vitik e Miranda in difesa; centrocampo con Freuler e Pobega; tridente offensivo formato da Orsolini, Odgaard e Rowe; punta Castro. Il Milan di Allegri si affida al 3-5-2 con Maignan tra i pali; retroguardia con De Winter, Gabbia e Pavlovic; a centrocampo Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot e Bartesaghi; Pulisic e Leao completano l’attacco.

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Calciomercato 30 gennaio: news, trattative e retroscena live

Una giornata ricca di colpi e trattative infuocate ha scandito gli aggiornamenti di calciomercato tra Serie A e palcoscenici internazionali. Tra conferme, nuove piste e annunci importanti, ecco il punto sulle principali dinamiche emerse nelle ultime ore con uno sguardo particolare alle mosse di Milan, Inter, Juventus, Lazio, Bologna, Torino e Verona.

Milan, colpo Mateta e rinnovo Maignan in arrivo Il Milan accelera per Jean-Philippe Mateta. L’attaccante francese ha comunicato ufficialmente al Crystal Palace l’intenzione di trasferirsi subito in rossonero, spingendo per anticipare l’arrivo a gennaio rispetto all’accordo iniziale che prevedeva il trasferimento a giugno 2026. L’intesa con il Milan è già totale, con un contratto da 3,5 milioni netti a stagione. Ora i due club lavorano per chiudere definitivamente l’affare entro pochi giorni. Concentrata anche sull’aspetto burocratico e societario, la giornata di Casa Milan ha visto formalizzare il rifinanziamento del vendor loan che sancisce l’addio definitivo di Elliott dal club. Sul fronte tecnico, è atteso a breve il rinnovo contrattuale di Mike Maignan, che verrà ufficializzato con nuove garanzie e il ruolo di capitano, dopo l’incontro fra la dirigenza rossonera e l’agente Jonathan Kebe.

Inter ancora su Diaby, Asllani va al Besiktas Da Milano a Milano ma sponda nerazzurra, l’Inter continua a tenere viva la pista Moussa Diaby, nonostante il primo no dell’Al-Ittihad. Il club saudita preferisce una cessione a titolo definitivo rispetto alla formula in prestito con diritto di riscatto proposta inizialmente a 35 milioni. I nerazzurri preparano un rilancio con una nuova offerta, convinti dalla volontà del francese di accettare un contratto quadriennale e dal fatto che l’Inter sia per lui la priorità assoluta nonostante altri club europei interessati. In uscita, invece, Kristjan Asllani è ormai in dirittura d’arrivo al Besiktas. Il club turco ha confermato la sua visita medica, superata con controlli approfonditi nei vari reparti specialistici. L’albanese non ha trovato continuità al Torino e con l’arrivo di Petrachi è stato messo ai margini, facilitando la sua partenza verso la Turchia.

Juventus propone Guessand ma senza trattativa in corso Un suggerimento inaspettato per l’attacco della Juventus: è stato infatti offerto Evann Guessand, attaccante francese naturalizzato ivoriano dell’Aston Villa. Il giocatore, che fino a ieri era vicino al Crystal Palace, è stato valutato dai bianconeri ma non è ancora nemmeno considerato un obiettivo concreto. La Juventus continua la caccia al vice Yildiz, ma non è aperta alcuna trattativa ufficiale per Guessand.

Lazio accelera: Leite in arrivo, Romagnoli verso il Qatar La Lazio è molto attiva e vicina a chiudere per Diogo Leite dall’Union Berlino a 2,5 milioni di euro. Il centrale portoghese approderà da svincolato a giugno, ma i capitolini hanno accelerato grazie alla scadenza contrattuale del giocatore. Questa operazione si lega direttamente alla partenza di Alessio Romagnoli, che si trasferirà all’Al Sadd in Qatar. Gli emissari qatarioti sono a Roma per definire i dettagli di un affare che si concluderà probabilmente entro domani, ultimo giorno di questa sessione di mercato.

Bologna, Immobile verso Parigi; Torino si muove per Marianucci Colpo a sorpresa nell’aria per il Bologna: le trattative con il Paris FC per Ciro Immobile sono in fase avanzata e l’attaccante potrebbe lasciare la Serie A dopo pochi mesi al club rossoblù. L’intesa tra le parti è vicina, manca solo il via libera definitivo da parte del giocatore prima delle visite mediche. Il Torino invece si concentra su Luca Marianucci, giovane difensore di proprietà del Napoli. I granata, secondo fonti attendibili, hanno superato Sassuolo e Cremonese nella corsa al classe 2004 e sono prossimi a chiudere un prestito secco per rinforzare la retroguardia.

Verona guarda in Grecia: Taborda nel mirino Il Verona ha già ufficializzato l’arrivo di Sandi Lovric dall’Udinese, ma continua a sondare il mercato per rinforzi. La nuova pista porta all’argentino Vicente Taborda, fantasista del Panathinaikos che si è messo in luce con una rete decisiva proprio contro la Roma in Conference League. Il classe 2001, ex Boca Juniors, potrebbe arrivare in prestito con diritto di riscatto. Un vantaggio importante è il suo passaporto italiano che non intaccherebbe la quota extracomunitari. Il Verona si prenderà qualche ora di riflessione considerando anche il delicato match salvezza con il Cagliari, prima di definire il proprio mercato.

Parma e Pisa ufficializzano i rinforzi Il Parma ha comunicato un nuovo innesto offensivo: il francese Nesta Elphege, classe 2001, arriva a titolo definitivo dal Grenoble Foot 38. Un attaccante potente e dinamico, alto quasi 2 metri, che ha già messo a segno 27 gol in carriera tra club e settori giovanili. Il Pisa invece ha perfezionato l’acquisto di Filip Stojilkovic, attaccante svizzero classe 2000 prelevato dal Cracovia. Il contratto sarà valido fino al 30 giugno 2029 e il giocatore arriva a rinforzare il reparto offensivo toscano dopo aver segnato 7 reti negli ultimi mesi.

Mercato estero: rinnovo Barca, passi importanti in Premier, Bundesliga e Liga MX Fuori dai confini italiani spiccano alcune notizie importanti. Il Barcellona ha ufficializzato il rinnovo di Fermín Lopez fino al 2031, puntando forte sul talento spagnolo e chiudendo le porte ai top club europei interessati. Il Fulham si è garantito Oscar Bobb dal Manchester City per 27 milioni di sterline, un investimento importante per rinforzare il proprio attacco con un accordo quinquennale. In Germania, il Norimberga ha interrotto il prestito di Artem Stepanov dal Bayer Leverkusen, con il ragazzo che potrebbe cambiare maglia nuovamente, forse verso l’Olanda. In Francia, la luna di miele tra Arthur Vermeeren e l’Olympique Marsiglia si sta spegnendo. Il centrocampista belga è finito nel mirino del Galatasaray, che potrebbe completare l’acquisto tramite un’interruzione del prestito con il Lipsia. Infine, in Messico Rodrigo Aguirre, ex Udinese, è vicinissimo al trasferimento al Tigres dopo l’esperienza con l’America, firmando un contratto triennale in una delle società più ambiziose del continente americano.

In questo fermento di trattative, ogni club lavora con precisione e lungimiranza per rinforzare rosa e strategie, con la Serie A che, nonostante la chiusura del mercato tra pochi giorni, continua a offrire nuovi spunti e conferme sullo scenario nazionale e internazionale.

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Genoa, De Rossi: "Prestazione ottima, sconfitta immeritata"

Il Genoa è uscito sconfitto all’ultimo respiro dalla sfida dell’Olimpico contro la Lazio. Decisivo un calcio di rigore trasformato da Cataldi al 100', dopo dieci minuti di recupero che hanno infuocato una partita vibrante. I rossoblù erano riusciti a rimettere in equilibrio il match con le reti di Malinovskyi e Vitinha, rispondendo al doppio vantaggio biancoceleste firmato da Pedro e Taylor, ma non è bastato per evitare la sconfitta.

Al termine della gara, il tecnico del Genoa, Daniele De Rossi, ha preso la parola in conferenza stampa per analizzare quanto visto in campo e fare il punto sul momento della squadra. “Restano zero punti e un umore diametralmente opposto rispetto alla partita di domenica scorsa col Bologna”, ha esordito l’ex capitano. “Abbiamo messo in campo una buona prestazione: siamo stati un’ottima squadra contro un’altra ottima squadra. La Lazio aveva voglia di rinascita e abbiamo tenuto testa fino alla fine, anche provando a vincerla. Dopo il 2-2, mentre altri si sarebbero accontentati di gestire, i miei ragazzi hanno cercato il terzo gol. Penso che questa mentalità sia nel DNA del Genoa, e io sono fiero di averla ritrovata in questi panni”.

Il tecnico ha poi approfondito il rapporto con la squadra e la sua filosofia: “Mi sto trovando molto bene in questo ruolo, con tutti i gruppi con cui ho lavorato. Sono come ero da capitano e leader: amico e vicino ai giocatori, anche se non posso accontentarli tutti perché far giocare dipende dalle scelte. Non ho mai avuto problemi, nemmeno qui al Genoa dove impartisco il mio lavoro con calma e più calma verbale rispetto a quando giocavo.” De Rossi non ha nascosto l’amore per questa nuova avventura, anche se con qualche serata “agrodolce”: “Amo questo lavoro e con più tempo potrò portare evoluzioni nel mio modo di allenare, però non voglio cambiare troppo e farmi cambiare da questo ruolo”.

Riflettendo sul clima carico e sull’impatto del pubblico, De Rossi ha ammesso: “Non so se con 50 mila spettatori lo stadio avrebbe spinto ancora di più dopo il 2-0. La Lazio arriva da un momento difficile con la contestazione, e conosco questo stadio dove quando le cose non vanno il peso del pallone si sente di più”. Alla domanda sulla contestazione verso la Lazio, il tecnico rossoblù è stato netto: “Non entro in queste dinamiche che non mi riguardano. Sono situazioni che vanno avanti da tempo e preferisco pensare solo al rapporto tra squadra e tifosi del Genoa. Qui ho vissuto una partita normale, non un derby, e mi sarebbe piaciuto vedere più pubblico e qualche coro di incoraggiamento”.

Il Genoa attraversa una difficile fase di classifica in Serie A, ma De Rossi si mostra fiducioso nella mentalità della squadra: “Questa è una squadra che deve salvarsi giocando in maniera propositiva. Oggi meritavamo almeno un punto con la prestazione che abbiamo fatto. È fondamentale mettere al centro del gioco i giocatori di qualità che abbiamo, ora che sono ritornati in condizioni migliori. Oggi avrei voluto schierare Messias dall’inizio, ma le condizioni fisiche valgono molto”.

Infine, il confronto con la Lazio e il passato con Sarri allenatore: “Ho scambiato due parole con lui, abbiamo scherzato sul fatto che a Figline-Ostiamare c’erano più spettatori oggi all’Olimpico. Ho seguito con grande passione cosa ha fatto Sarri tra Empoli e Napoli: è un allenatore con cui si può discutere di calcio, vero e diretto.” Quanto alla Lazio, De Rossi ricorda la storica squadra che affrontò da giovane: “Io ho iniziato a giocare quando quella grande Lazio con Veron, Nesta, Stankovic e Mihajlovic stava finendo, era pazzesca e la più forte di sempre.” Sulla Lazio attuale, non la ritiene affatto una squadra povera: “Giocatori come Isaksen, Cancellieri, Pedro, Maldini e Zaccagni sono molto fastidiosi da affrontare”.

Con questa prestazione il Genoa esce dal campo a testa alta, nonostante la sconfitta in Serie A, e guarda con fiducia al proseguimento del campionato, puntando sull’identità di gioco voluta da De Rossi e su una mentalità coraggiosa che invita a non arrendersi mai.

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Hellas Verona: Kieron Bowie dall’Hibernian per l’attacco

Ufficiale

Kieron Bowie è ufficialmente un nuovo giocatore dell'Hellas Verona. Il club gialloblù ha così colto di sorpresa il mercato estivo, riportando in Italia l’attaccante scozzese come sostituto del brasiliano Giovane, ceduto nelle scorse settimane al Napoli di Antonio Conte. L’Hellas Verona ha annunciato l’acquisto a titolo definitivo di Bowie dall’Hibernian Football Club: l’attaccante classe 2002 ha firmato un contratto che lo legherà al club scaligero fino al 30 giugno 2030, segnando un investimento importante sulle giovani promesse.

Nato a Kirkcaldy, Scozia, il 21 settembre 2002, Bowie è un attaccante mancino che ha iniziato la sua carriera professionistica nel 2019 con il Raith Rovers, squadra di terza divisione scozzese. Esordisce il 23 febbraio 2019, subito protagonista, e pochi mesi dopo realizza la sua prima rete in campionato nel successo per 5-2 contro il Clyde FC. Nella stagione successiva, Bowie mette a referto 5 gol in 25 presenze, contribuendo in modo decisivo alla promozione della squadra nella Scottish Championship, cioè la seconda divisione del calcio scozzese.

A fine stagione, il talento scozzese si trasferisce al Fulham, club della Premier League inglese, dove passa due anni nelle formazioni giovanili, prima nell’Under 18 e poi nell’Under 21, totalizzando 40 presenze e 20 gol, numeri che dimostrano una crescita costante. Nel 2022/23 arriva la svolta: Bowie viene ceduto in prestito al Northampton Town, squadra di League Two, la quarta divisione inglese, con cui conquista un’altra promozione segnalandosi come protagonista grazie a 5 reti in 37 partite. Nell’annata successiva con il Northampton registra 9 gol e 6 assist in 44 presenze, mostrando grande maturità e qualità nel ruolo d’attaccante.

Nel 2024/25 Bowie fa ritorno in Scozia, questa volta all’Hibernian FC, formazione che milita nella Premiership, la massima serie scozzese. Qui si mette subito in luce segnando la sua prima rete il 24 agosto 2024, in una sfida terminata 2-2 contro il Dundee FC. Conclude il campionato con 18 presenze e 6 gol, contribuendo alla qualificazione dell’Hibernian per i turni preliminari di UEFA Europa League. La stagione successiva si apre con Bowie protagonista nelle competizioni europee: il 24 luglio 2025 scende in campo contro il Midtjylland per la sua prima apparizione continentale, mentre il 14 agosto sigla la sua prima rete europea nella partita contro il Partizan Belgrado, valida per l’accesso alla UEFA Conference League.

Nel campionato attuale, Bowie si conferma centrale nel progetto dell’Hibernian con 8 reti e 3 assist in 22 presenze, dimostrando grande continuità a livello internazionale. Dal punto di vista della carriera in Nazionale, Bowie ha indossato la maglia della Scozia Under 21 per 11 volte, realizzando 3 gol, prima di esordire nella nazionale maggiore il 9 giugno 2025, conquista che testimonia il suo talento e la proiezione verso palcoscenici importanti.

L’Hellas Verona accoglie dunque Kieron Bowie con grande entusiasmo, auspicando che possa rappresentare un tassello fondamentale nell’attacco scaligero per le prossime stagioni. Un colpo di mercato che risponde alle esigenze della squadra gialloblù, desiderosa di rafforzare il reparto offensivo dopo la partenza di Giovane e di puntare a una stagione di rilievo in Serie A, competizione in cui il Verona vuole lasciare il segno.

Un benvenuto caloroso a Bowie, con la speranza che la sua esperienza tra Scozia e Inghilterra possa tradursi in gol e prestazioni di alto livello nel torneo italiano. Il giovane attaccante è chiamato ora a mettersi alla prova nella massima serie italiana, con il Napoli di Antonio Conte che ha intanto puntato sul brasiliano Giovane come rinforzo di qualità – una mossa che segna il rinforzo reciproco tra due squadre attente al potenziamento dei propri reparti offensivi.

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Napoli-Fiorentina: Vanoli convoca Kean e Piccoli per domani

È tutto pronto in casa Fiorentina in vista della delicata trasferta sul campo del Napoli, in programma domani alle 18 allo stadio Diego Armando Maradona. Paolo Vanoli, tecnico viola, ha diramato la lista dei convocati per la gara valevole per la prossima giornata di Serie A: un gruppo composto da 23 calciatori, con alcune novità importanti in vista dell’impegno contro la squadra di Antonio Conte.

Una notizia positiva arriva dal fronte infortuni: Vanoli potrà infatti contare sul pieno recupero di Moise Kean e di Roberto Piccoli. Entrambi i centravanti saranno dunque a disposizione per tentare di mettere in difficoltà la difesa partenopea, sancendo un rinforzo significativo per l’attacco della Fiorentina. Come sottolineato nella nostra anteprima, la presenza di Kean e Piccoli rappresenta un’iniezione di fiducia per la formazione viola, che dovrà fronteggiare un Napoli guidato da Conte con grandi ambizioni e con un organico competitivo.

Per quanto riguarda la composizione della rosa convocata, tra i portieri troviamo Christensen, De Gea e Lezzerini, pronti a garantire sicurezza tra i pali in caso di necessità. La linea difensiva sarà composta da Balbo, Comuzzo, Dodò, Fortini, Gosens, Kouadio, Parisi, Pongracic e Ranieri: un mix di esperienza e gioventù per tenere a bada l’attacco partenopeo.

Nel reparto di centrocampo, Vanoli ha scelto Brescianini, Fabbian, Fagioli, Fazzini, Mandragora e Ndour, un centrocampo variegato e dinamico che dovrà provare a equilibrare la partita contro una squadra come il Napoli, solita esercitare grande pressione e ritmo elevato.

Infine, il parco attaccanti riunisce oltre ai già citati Kean e Piccoli anche Gudmundsson, Harrison e Solomon, tutti elementi pronti a dare il proprio contributo per sovvertire i pronostici e strappare punti importanti in un campo storicamente difficile.

La trasferta a Napoli rappresenta un banco di prova importante per la Fiorentina di Vanoli, chiamata a riscattare le ultime uscite e a mettere in campo una prestazione di livello alto per contrastare la squadra di Antonio Conte, determinata a confermarsi protagonista nel campionato di Serie A. La sfida promette spettacolo e intensità, con entrambe le formazioni alla ricerca di un risultato positivo.

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Juventus-Bologna trattativa per scambio Joao Mario-Holm: aggiornamenti

Si intensificano le trattative per le corsie esterne tra Juventus e Bologna, con un possibile scambio che potrebbe riscrivere gli equilibri sulle fasce di entrambe le squadre. Secondo fonti di Sky Sport, i club starebbero valutando un’operazione che coinvolgerebbe il centrocampista portoghese Joao Mario e il terzino destro svedese Emil Holm.

Joao Mario, ormai ai margini del progetto tecnico della Juventus, sta cercando una nuova sistemazione dopo essere stato messo in secondo piano. Il club bianconero, infatti, aveva inizialmente puntato a rinforzare la fascia destra con l’acquisto di Brooke Norton-Cuffy, ma i costi elevati dell’operazione hanno rallentato la trattativa. Situazione simile per l’Inter, che avrebbe manifestato interesse per il giovane laterale inglese, ma anch’essa non ha potuto concretizzare l’affare a causa dell’elevato esborso economico richiesto. Di conseguenza, la Juventus sta esplorando soluzioni alternative per rinforzare la corsia destra.

Tra queste spicca proprio il nome di Emil Holm, esterno difensivo del Bologna apprezzato per le sue qualità e affidabilità. La società rossoblù, dal canto suo, ha mostrato interesse per Joao Mario, soprattutto in caso di partenza del suo attuale terzino, l’ex Atalanta Andrea Cambiaso, che recentemente è finito nel mirino del Napoli di Antonio Conte, alla ricerca di rinforzi sulle fasce. Da qui nasce l’idea di uno scambio tra i due club.

Al momento Juventus e Bologna stanno cercando di allineare le valutazioni economiche dei due giocatori, condizione imprescindibile per avanzare nell’eventuale accordo. Le cifre devono essere compatibili o comunque abbastanza vicine da rendere conveniente lo scambio, che al momento verrebbe strutturato sotto forma di prestito, con la possibile inclusione di un diritto di riscatto, più probabilmente che un obbligo.

Questa operazione potrebbe rappresentare una soluzione vantaggiosa per entrambe le società. La Juventus, infatti, libererebbe un elemento fuori dal progetto tecnico di Antonio Conte, mentre il Bologna potrebbe rafforzare il proprio reparto offensivo con un giocatore esperto e potenzialmente duttile come Joao Mario. Nel contempo, i rossoblù potrebbero correre ai ripari nel caso di una cessione di Cambiaso, mettendo così in sicurezza una posizione chiave sulla fascia destra.

Resta da vedere se la trattativa troverà una rapida fumata bianca o se le differenze sulle valutazioni dei calciatori rallenteranno il dialogo tra le due società. Di certo, Juventus e Bologna stanno monitorando con attenzione la situazione, consapevoli di dover muoversi con precisione sul mercato per non perdere terreno in un campionato di Serie A sempre più competitivo.

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Inter e Mourinho contro Benfica: Trubin e Pavlidis le stelle

Un colpo da vera mente calcistica, degno dello “Special One”: Anatolij Trubin, portiere del Benfica, ha firmato il gol che ha regalato ai portoghesi il pass per gli spareggi degli ottavi di finale di Champions League. Proprio contro José Mourinho, vecchia conoscenza del calcio europeo e mentor di molte battaglie, rischia di consumarsi un nuovo capitolo europeo per l’Inter, squadra che potrebbe incrociare la strada del tecnico portoghese nella prossima fase della competizione. Cristian Chivu, protagonista del grande triplete nerazzurro, ha sorriso nell’apprendere il successo del suo vecchio allenatore, sottolineando come le modalità di qualificazione del Benfica abbiano un inconfondibile marchio “mourinhano”. Il sorteggio di Nyon, previsto alle 12, potrebbe dunque mettere di fronte Mourinho e l’Inter, con l’auspicio di un confronto anche su alcune dichiarazioni recenti del portoghese sugli allenatori giovani alla guida di club importanti, un’identificazione che fa discutere e alla quale il romeno Chivu sembra associarsi con una certa ironia.

La stagione tra campionato e Champions League Se si misura il percorso del Benfica in campionato alla luce del titolo, il bilancio è complicato: il Porto di Farioli sta letteralmente dominando la Liga portoghese con 18 vittorie in 19 gare, scavando un solco di +7 punti sullo Sporting e +10 sul Benfica, che inseguono in seconda e terza posizione. Tuttavia, nonostante la distanza dal vertice, il cammino della squadra di Mourinho non può essere definito negativo. I lusitani sono infatti ancora imbattuti, vantano un margine di +12 punti dal quarto posto, e presentano il secondo miglior attacco del campionato, dietro solo allo Sporting.

Le stelle del Benfica In questo momento, la figura emergente è proprio Anatolij Trubin, estremo difensore che si è distinto per qualità e sicurezza tra i pali. Il passato recente lo ha visto vicino a un approdo all’Inter, a testimonianza del valore riconosciuto alle sue capacità. Non meno importante è la qualità di Georgiy Sudakov, esterno ucraino corteggiato attentamente anche dal Napoli di Antonio Conte, una trattativa che dimostra l’attenzione del club partenopeo alle giovani promesse europee. Tra gli attaccanti, impossibile non citare Vangelis Pavlidis, autentico bomber con 27 reti segnate in 37 presenze stagionali, che lo collocano al quinto posto nella classifica della Scarpa d’Oro. Tuttavia, il rendimento in Champions League di Pavlidis mostra qualche limite, con solo 2 gol messi a segno in 8 partite.

Il ritorno di Mourinho al Benfica Josè Mourinho, un nome che non ha bisogno di presentazioni, è tornato al Benfica a ben 25 anni di distanza dalla sua prima esperienza da allenatore con il club lusitano, datata settembre-dicembre 2000. Un inizio complicato, anche a causa delle difficoltà residue legate alla gestione precedente di Bruno Lage, ma ora la situazione sembra più stabile e la squadra sta trovando continuità, soprattutto nelle competizioni europee, dove Mourinho conferma tutta la sua esperienza e solidità. Di fronte al possibile incrocio con l’Inter, va ricordato come Mourinho abbia sfidato i nerazzurri principalmente da tecnico della Roma, totalizzando sei incontri con un solo successo (2-1 in Serie A nell’ottobre 2022) e cinque sconfitte, un bilancio netto favorevole ai nerazzurri.

La formazione tipo del Benfica (4-2-3-1) Trubin; Dedic, Otamendi, Silva, Dahl; Aursnes, Rios/Barrenechea; Prestianni, Sudakov, Schjelderup; Pavlidis.

I precedenti con squadre italiane Il rapporto tra Benfica e club italiani ha radici profonde e ricche di emozioni. L’Inter stessa ha incrociato i portoghesi in momenti storici: una vittoria di enorme peso fu quella che portò i nerazzurri a conquistare la seconda Coppa dei Campioni della loro storia, proprio in una finale giocata a San Siro contro il Benfica. Anche il Milan, due anni prima, si era sbarazzato dei lusitani nella finalissima europea. Nel 2004, l’Inter batté i portoghesi agli ottavi di finale di Champions League con un doppio confronto equilibrato, risolto dal 4-3 casalingo dopo lo 0-0 a Lisbona. Nella stessa edizione, il Napoli, allenato da Antonio Conte, ha incrociato il Benfica perdendo 2-0, una delle sfide che ha contribuito allo stop anticipato del cammino europeo dei partenopei. Poco dopo, la Juventus di Luciano Spalletti ha invece vinto con lo stesso punteggio contro il club lusitano, dimostrando la solidità delle italiane in questa stagione europea.

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