sabato 31 gennaio 2026

Calciomercato 31 gennaio: indiscrezioni e trattative in corso

Il calciomercato si infiamma con nuovi colpi e trattative in fase di definizione: dalle trattative in Serie A agli affari internazionali, ecco il punto completo sulle novità più importanti della giornata.

Atletico Madrid e Ademola Lookman: un dialogo diretto verso la chiusura

Il nuovo possibile capitolo della carriera di Ademola Lookman, attaccante di proprietà dell’Atalanta, si sta scrivendo a Madrid. Nelle ultime ore c’è stato un secondo contatto diretto tra Lookman e Diego Pablo Simeone, tecnico dell’Atletico Madrid, volto a verificare le condizioni per un potenziale trasferimento dell’attaccante nigeriano nel club spagnolo. Dopo il primo approccio con i dirigenti dell’Atleti, domani sarà una giornata decisiva per provare a chiudere l’accordo.

L’intesa tra club è ormai delineata, con un’offerta da circa 40 milioni di euro, bonus compresi. Il nodo principale rimane la richiesta delle commissioni, un aspetto che dovrà essere limato per trovare un punto di incontro con gli agenti di Lookman, i quali avevano già un’intesa con il Fenerbahce su un’offerta da 9 milioni. Sul piatto, invece, l’Atletico rilancerà con una proposta per il calciatore di 5 milioni di euro netti all’anno, più bonus, superando così le offerte precedenti arrivate anche dall’Inter nella sessione estiva.

Ad ulteriore conferma dell’ambizione degli spagnoli, è calda anche la trattativa per Ederson, attaccante molto apprezzato che è al centro del progetto tecnico di Simeone per giugno: l’Atletico ha già messo in conto una prelazione per anticipare la concorrenza. Ne conseguiranno aggiornamenti imminenti, su entrambi i fronti, per definire il futuro di Lookman e consolidare la strategia offensiva dei Colchoneros.

Sassuolo piazza Nzola in prestito con diritto di riscatto

M’Bala Nzola cambia maglia, ma non categoria: terminata l’esperienza al Pisa, per l’attaccante si apre una nuova avventura in Serie A, con la maglia del Sassuolo. Il club neroverde, infatti, ha perfezionato il trasferimento dal proprietario del cartellino, la Fiorentina, con la formula del prestito con diritto di riscatto.

Nzola, nato in Angola e cresciuto calcisticamente tra Francia e Portogallo, ha alle spalle un percorso articolato ma ricco di esperienza tra Serie B, Lega Pro e massima serie, passando per club come Virtus Francavilla, Carpi, Trapani, Spezia e Fiorentina, oltre a un ritorno in Francia con il Lens. Nei suoi trascorsi in Serie A si è dimostrato elemento prezioso, come testimoniano le sue 13 reti nella stagione 2024-25. Internazionalmente, ha scelto di rappresentare l’Angola, con cui ha già collezionato 15 presenze e 3 gol.

Il Sassuolo ha dato il benvenuto ufficiale al giocatore, sottolineando come la sua esperienza e le sue qualità offensive rappresentino un rinforzo importante per la squadra di Dionisi.

Genoa: ufficiale il riscatto di Ostigard, avanzano i contatti per Bakambu

Il Genoa consolida la difesa con l’acquisto definitivo di Leo Skiri Østigård dal Rennes. Il difensore norvegese, già protagonista con 17 presenze, 4 gol e 1 assist in stagione, è stato riscattato in anticipo con un risparmio economico rispetto all’accordo iniziale. La società rossoblù ha sottolineato come Ostigard, dotato di ottime qualità tecniche e fisiche, sia ormai un punto di riferimento essenziale per la squadra allenata da Daniele De Rossi.

Parallelamente, i liguri puntano a rinforzare anche l’attacco, intensificando i contatti per Cedric Bakambu dal Real Betis, individuato come opzione per aumentare potenza e qualità offensiva. Se da un lato vi è un’intesa fra le società, resta da sciogliere il nodo fondamentale: il sì del giocatore, che ancora non ha dato il suo definitivo ok alla destinazione ligure. Il Genoa rimane fiducioso e lavora per accelerare la trattativa in vista di una chiusura positiva nelle prossime ore.

Milan prolunga Maignan fino al 2031

Si chiude finalmente la lunga attesa sul rinnovo di Mike Maignan con il Milan. Il portiere francese ha prolungato il suo contratto fino al 30 giugno 2031, confermando la sua centralità nel progetto rossonero. Arrivato in estate 2021, Maignan si è imposto subito come leader autentico di una squadra vincente, capace di conquistare lo Scudetto 2021/22 e la Supercoppa Italiana 2024.

Nella nota del club, oltre a mettere in evidenza i 188 presenze complessive e la nomina a miglior portiere di Serie A nella stagione 2021/22, viene sottolineata la crescita personale e la fedeltà ai colori rossoneri, destinati a scrivere ancora molte pagine di storia insieme al classe ’95.

Lazio e Torino, nuovi innesti dalla Polonia e dal Napoli

La Lazio comunica l’acquisto a titolo definitivo del giovane centrocampista Adrian Przyborek dal Pogoń Szczecin. Il diciannovenne ha firmato un contratto a lungo termine con i biancocelesti dopo aver superato le visite mediche. Il club punta così a rinforzare il proprio settore giovanile e costruire un futuro promettente a centrocampo.

Il Torino, invece, dà il benvenuto a Luca Marianucci, difensore prelevato in prestito secco fino a fine stagione dal Napoli. Classe 2004, il centrale vanta già esperienze tra Serie C, A e Under 21, avendo maturato una buona dose di partita anche nelle coppe. Nel suo curriculum figura la recente vittoria della Supercoppa italiana con il Napoli, squadra cui si era aggregato questa estate.

L’ufficialità arriva con un comunicato granata che sottolinea il valore tecnico e umano del ragazzo, vista la sua giovane età, e che invita a seguirne con fiducia la crescita nel club.

In Inghilterra: mercato movimentato tra prestiti e ritorni

Nel Regno Unito, Devante Cole, figlio dell’ex attaccante Andy Cole, ha cambiato squadra trasferendosi a titolo definitivo dal Port Vale al Luton Town. L’attaccante trentenne si è detto entusiasta della nuova avventura, sottolineando come il sostegno dei tifosi sarà fondamentale per inserirsi rapidamente nel gruppo degli Hatters. Cole è reduce da una stagione positiva, con gol significativi che ne testimoniano l’efficacia in attacco.

Il Manchester City ha ufficializzato due operazioni in uscita: Mahamadou Susoho è passato a titolo definitivo al Kocaelispor, club turco ambizioso e guidato dall’ex giocatore Selçuk İnan, con un contratto fino al 2028; mentre Stephen Mfuni è stato ceduto in prestito al Watford fino a fine stagione, continuando così il suo percorso di crescita nella Championship inglese.

Infine, il Crystal Palace ha completato il rinforzo del proprio reparto offensivo con l’arrivo di Evann Guessand dall’Aston Villa, in prestito con opzione di riscatto. Il 24enne attaccante francese, dopo l’esperienza al Nizza e i prestiti in Ligue 1, ha già vissuto un impatto importante in Premier League e porta con sé solidi numeri anche a livello internazionale con la Costa d’Avorio, di cui è un punto fermo.

Ancora una volta il calciomercato conferma come la Serie A, insieme ai club più prestigiosi d’Europa, lavori senza sosta per costruire rose sempre più competitive in vista di una stagione che si preannuncia ricca di sfide e ingredienti emozionanti.

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Napoli, Gutierrez elogia Di Lorenzo: "Un grande capitano"

Il Napoli conferma il proprio momento positivo battendo con il punteggio di 2-1 la Fiorentina sul terreno dello stadio Diego Armando Maradona. Una vittoria importante per gli uomini di Antonio Conte, che hanno saputo soffrire e colpire nei momenti decisivi grazie anche ad una prestazione corale di qualità. Protagonista indiscusso, oltre ai marcatori, è stato il terzino spagnolo Miguel Gutierrez, protagonista del gol che ha dato la svolta al match.

Al termine della partita, Gutierrez si è presentato ai microfoni di DAZN per commentare la sua prestazione e il risultato finale. "Il gol? Mi sono sempre fatto trovare pronto per giocare e aiutare la squadra, sono molto felice per il primo gol con il Napoli", ha dichiarato con entusiasmo il laterale iberico. Un segnale di grande maturità per un giocatore che, nonostante le poche apparizioni dall’inizio, sta rispondendo presente quando chiamato in causa.

Il ragazzo ha poi voluto dedicare la vittoria a un punto fermo della squadra, il capitano: "Questa vittoria va soprattutto a Di Lorenzo, è un grande capitano e una grande persona". Le parole di Gutierrez evidenziano il valore umano e il carisma che il capitano partenopeo apporta al gruppo, elemento fondamentale per Conte nel processo di crescita della squadra.

Il match è stato aperto dall’ottimo gol del giovane Vergara, che al minuto 11 ha sbloccato il risultato regalando il vantaggio al Napoli. Nella ripresa è arrivata la rete di Gutierrez al 49’, che ha ulteriormente galvanizzato gli azzurri e messo la Fiorentina sotto pressione. I viola però non si sono arresi e hanno accorciato le distanze con il gol di Solomon al 57’, rendendo la gara combattuta fino all’ultimo minuto.

Di seguito il tabellino completo della partita:

NAPOLI-FIORENTINA 2-1

Marcatori: 11' Vergara (N), 49' Gutierrez (N), 57' Solomon (F)

NAPOLI (3-4-2-1): Meret; Di Lorenzo (dal 30' Olivera), Buongiorno, Juan Jesus; Gutierrez, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Vergara (dall’84' Giovane), Elmas; Hojlund (dal 90' Lukaku). Allenatore: Antonio Conte.

FIORENTINA (4-3-3): De Gea; Dodò, Comuzzo, Pongracic, Gosens (dal 70' Ranieri); Fagioli, Fabbian (dal 46’ Mandragora), Brescianini (dal 70’ Kean); Solomon (dal 70' Parisi), Gudmundsson (dal 79' Fazzini); Piccoli. Allenatore: Paolo Vanoli.

Arbitro: Federico La Penna.
Ammoniti: Fabbian (F), Buongiorno (N).
Espulsi: nessuno.

Con questa vittoria al Maradona, il Napoli si conferma una formazione temibile davanti al proprio pubblico. La strategia di Conte, basata su una solida organizzazione difensiva e azioni rapide in contropiede, ha pagato i suoi dividendi contro una Fiorentina giovane ma determinata. Il ritorno al successo dopo la sfida contro una squadra di rango, evidenzia come il gruppo azzurro stia lentamente consolidando un’identità chiara, mettendo in mostra anche giocatori meno utilizzati fin qui come Gutierrez, che dimostra di poter essere una carta preziosa in chiave futura.

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Fiorentina, Fagioli: "Classifica spaventosa da 7 mesi, ma c’è un dettaglio"

Nicolò Fagioli, centrocampista della Fiorentina, ha analizzato così la sconfitta subita per 2-1 sul campo del Napoli, guidato da Antonio Conte, nel post partita ai microfoni di Sky Sport. Un ko che pesa in classifica, ma soprattutto una prestazione che lascia margini di riflessione: "Sicuramente dobbiamo minimizzare questi dettagli perché ci costano caro. Oggi è stata una partita difficilissima. Venire al Maradona e sperare di portare a casa un risultato è complicato. Il Napoli ha avuto assenze importanti, ma gli undici scesi in campo oggi sono fortissimi. È stata una gara dura, nel secondo tempo potevamo anche riacciuffarla, però non ce l’abbiamo fatta".

Il centrocampista viola ha riconosciuto come la squadra abbia avuto occasioni per rientrare in partita, ma ha anche sottolineato un problema ricorrente: l’andamento altalenante tra primo e secondo tempo. Interrogato sull’atteggiamento, Fagioli non ha nascosto le difficoltà: "Non te lo so dire con precisione. Il mister sta lavorando molto proprio su questo aspetto, soprattutto sulla capacità di entrare meglio nel secondo tempo. Purtroppo, nei primi 2-3 minuti della ripresa subiamo spesso gol, ed è una cosa assurda. Dobbiamo migliorare in questo, perché quando stai lì sotto, anche solo un punto è fondamentale per la nostra classifica".

La classifica della Fiorentina, attualmente in una zona di metà classifica che comincia a preoccupare, non lascia tranquilli i giocatori e lo staff tecnico. Anche Fagioli ha ammesso il crescente senso di apprensione: "Da sette mesi questa situazione fa paura. A inizio campionato dicevamo ‘c’è sempre la prossima partita’, ma adesso non è più così. Ogni gara è vitale, e prendere tre punti può fare la differenza nel nostro percorso settimanale".

La Fiorentina, infatti, sta attraversando un periodo difficile in Serie A, dove la lotta per la salvezza si fa sempre più serrata. La squadra allenata da Vincenzo Italiano deve cercare maggiore concentrazione soprattutto sui momenti chiave della partita, per evitare di regalare spazi agli avversari, come sottolineato da Fagioli. Il cammino verso una posizione più tranquilla in campionato passa inevitabilmente da un cambio di passo in termini di intensità e attenzione per tutti i 90 minuti.

Dal canto suo, il Napoli di Antonio Conte si conferma squadra di grande valore anche con un organico parzialmente rimaneggiato. La forza mentale e tecnica mostrata al Maradona ha fatto la differenza e ha impedito ai viola di uscire da Napoli con anche un solo punto.

In conclusione, l’analisi di Nicolò Fagioli dopo la sfida al Napoli mette in evidenza luci e ombre della Fiorentina, evidenziando come la stagione in corso sia un banco di prova determinante per il gruppo viola, che deve trovare continuità e concretezza per migliorare una classifica che inizia a preoccupare seriamente la piazza.

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Napoli avanti 1-0 con Vergara, De Gea battuto dalla Viola

Al Diego Armando Maradona di Napoli, la squadra di Antonio Conte trova subito il gol che spezza l'equilibrio contro la Fiorentina. Al 12’ minuto, protagonista indiscusso è ancora una volta Antonio Vergara, centrocampista capace di accendersi nei momenti chiave e di regalare emozioni ai tifosi azzurri.

La manovra si sviluppa da un'azione intelligente dell'attaccante Hojlund, che con grande personalità protegge palla evitando l’intervento della difesa viola. Il danese, impeccabile nel gesto tecnico, poi lascia scorrere l’azione per l’inserimento ad alta velocità del centrocampista azzurro, unico a cogliere l’attimo giusto. Vergara brucia la linea difensiva della Fiorentina con uno scatto fulmineo e si presenta a tu per tu con il portiere spagnolo De Gea. Senza esitazioni, l'ex giocatore del Napoli supera il numero uno viola con un tiro preciso che si insacca alle spalle del portiere, firmando il vantaggio partenopeo.

Il gol al 12’ minuto testimonia l’intensità e la determinazione con cui il Napoli di Conte affronta questa sfida casalinga. Sotto la guida dell'allenatore leccese, il Napoli ha mostrato un gioco aggressivo e ben organizzato, con un pressing alto e rapide ripartenze, elementi fondamentali per rompere gli equilibri in gare di alta classifica. La formazione partenopea punta con decisione al successo davanti al proprio pubblico, consapevole dell'importanza di conquistare i tre punti per restare in corsa nelle zone alte della Serie A.

La Fiorentina, d'altro canto, prova a reagire, ma l'organizzazione del Napoli e la velocità delle ripartenze rappresentano un ostacolo difficilmente superabile finora. La rete di Vergara segna un momento decisivo nel match, mettendo in discesa il percorso degli azzurri.

Nel frattempo, i tifosi sugli spalti del Maradona esplodono di gioia, spingendo la squadra con cori e applausi. La stagione del Napoli, guidata da Antonio Conte, sta attraversando momenti di grande entusiasmo, con la squadra che continua a stupire per mentalità e qualità del gioco.

Restate sintonizzati per seguire tutti gli aggiornamenti in tempo reale di Napoli-Fiorentina.

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Como, Fabregas: "Non prenderemo italiani solo per fare squadra"

Live

La vigilia della sfida cruciale tra Como e Atalanta si è aperta oggi con la conferenza stampa di Cesc Fabregas, tecnico dei biancoblù, chiamato a presentare il delicato appuntamento valido per la 23ª giornata di Serie A, in programma domani alle 18:30. Un vero scontro diretto in chiave europei, con il Como che vuole consolidare la sua posizione lontano dalla zona calda, mentre l'Atalanta è pronta a inseguire un successo fondamentale per restare in corsa.

Alle 15:00, dopo un piccolo ritardo, Fabregas è entrato nel vivo delle risposte, partendo dall'attuale stato di forma della squadra e in particolare di Douvikas: "Sta bene, si è allenato regolarmente oggi ed è a disposizione. Sono molto soddisfatto dell’atteggiamento dimostrato nei prossimi ravvicinati: in questo mese di gennaio i ragazzi hanno sempre mostrato positività e impegno. Abbiamo ruotato tutti i calciatori a disposizione e chi è entrato ha sempre fatto bene, rispettando il gruppo. Domani però servirà qualcosa in più, una spinta extra per portare a casa i tre punti".

Il tecnico ha chiarito anche come il Como affronti questa partita senza follie: "Non pensiamo a Napoli, Fiorentina o Juventus, ma solo alla partita di domani contro una squadra fortissima, fra le prime tre del campionato. L’Atalanta ha giocatori di altissimo livello come Lookman, Samardzic e Zalewski, oltre al possibile rientro di Raspadori. Possono cambiare undici uomini e restare comunque temibili, perciò serve una prestazione al 100% per sperare di fare punti. Siamo consapevoli di non essere una big e rimaniamo umili".

Un aspetto interessante riguarda il lavoro con il portiere Butez e la preparazione per affrontare le diverse strategie di pressing avversarie, spiega Fabregas: "Lavoriamo molto su questo da mesi. Cerchiamo di preparare il portiere a ogni situazione, che si giochi a uomo o che gli avversari provino a saltarlo, in modo che il giocatore sia sempre pronto e non debba improvvisare di partita in partita. Il lavoro quotidiano rende tutto più naturale".

Fari puntati anche su Morata, la cui condizione fisica è motivo di attenzione: "Ha giocato solo otto minuti con la Fiorentina e l’entusiasmo si è visto, ma dobbiamo essere prudenti. Secondo il nostro staff medico, lui può stare in campo solo per 45 minuti al massimo. Quindi calma e valutazione attenta domani, in base a come vogliamo far male all’Atalanta. Douvikas e gli altri stanno bene e la formazione la sceglieremo pensando all’efficacia".

La forza del Como risiede nel gruppo come sottolinea Fabregas: "Tutti possono giocare, la competitività nelle tre zone del campo è alta. L’importante è che tutti si sentano titolari. C’è grande spirito di squadra, chi entra fa sempre la differenza e aiuta i compagni. Ho parlato con Smolcic e anche loro capiscono che a volte i cambi sono necessari per non rischiare di restare in dieci. Siamo consapevoli della nostra storia e del nostro percorso, ma ora guardiamo avanti uniti".

Riguardo all’importanza di questa partita, definita potenzialmente la più significativa della stagione, Fabregas spiega: "L’avversario è quello del giorno dopo. Viviamo partita dopo partita senza la presunzione di essere più bravi di Milan, Inter o Napoli – quest’ultima allenata da Antonio Conte – che sono squadre di altro calibro. Stiamo costruendo un progetto di crescita e abbiamo fatto passi avanti importanti rispetto a due anni fa. Domani scenderemo in campo a mille con rispetto ma con la convinzione di poter dire la nostra".

Il tecnico ha inoltre parlato della coesione del gruppo: "La squadra migliora continuamente perché c’è una forte unità. A volte concediamo qualche occasione, o qualcuno fatica a difendere, ma il collettivo sa come reagire ed è questa la nostra forza da mantenere".

Su una possibile difficoltà legata alle partite ravvicinate Fabregas è chiaro: "Abbasseremo il carico di lavoro per arrivare al meglio anche alla gara di Coppa contro il Napoli in trasferta. È importante garantire un adeguato riposo ai giocatori, soprattutto in un momento cruciale. La famiglia e il benessere dei calciatori sono fondamentali, nonostante la pressione della stagione".

Spazio anche a un breve commento sull’ex centrocampista del Barcellona Sergi Roberto: "L’ho visto molto meglio ultimamente, ha grande qualità e fisicità. Sarebbe come un nuovo acquisto averlo al massimo della forma. Gioca 70 minuti di recente ed è importante gestire bene il carico fisico. Domani potrebbe esserci utile, ma con prudenza".

Infine, Fabregas si è soffermato sull’inserimento del giovane talento Baturina: "Il merito è tutto suo. Deve adattarsi ai nostri principi tattici e al modo in cui lavoriamo in fase difensiva. Gli abbiamo trovato uno spazio ben preciso nel sistema di gioco e sta rispondendo bene dimostrando intelligenza e qualità. La sua prestazione contro l’Ajax è stata devastante, ma serve tempo per inserirlo completamente. La squadra ha bisogno di giocatori così".

Intanto, il Como guarda con interesse al modello Atalanta per quanto riguarda la valorizzazione dei talenti italiani. Fabregas mette però dei paletti chiari: "Non si può prendere un giocatore solo perché è italiano. Deve inserirsi nel nostro modello di gioco, capire bene le nostre dinamiche. Molti ragazzi della Primavera si allenano con noi e l’obiettivo è continuare a far crescere i nostri giovani, trasformandoli in giocatori da prima squadra. È un percorso che il presidente ha più volte sottolineato come prioritario".

Domani sera, dunque, Como e Atalanta offriranno uno spettacolo avvincente in uno scontro diretto che può lanciare una delle due squadre verso i sogni europei. La 23ª giornata di Serie A si conferma una giornata di fuoco, con il Como pronto a fare la voce grossa davanti al suo pubblico.

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Torino chiude il prestito di Ngonge: belga torna a Napoli e va all’Espanyol

Ufficiale

Cyril Ngonge saluta la Serie A per fare ritorno in Spagna, pronto a vestire la maglia dell’Espanyol. Il talentuoso esterno, classe 1998, ha appena risolto il prestito che lo legava al Torino, tornando ufficialmente al Napoli, società proprietaria del suo cartellino. Tuttavia, questo ritorno nella rosa azzurra sarà soltanto temporaneo: il club partenopeo ha infatti già definito con l’Espanyol un accordo per un nuovo prestito con diritto di riscatto fissato a 15 milioni di euro, aprendo così una nuova avventura per il giocatore in Liga.

Il Torino ha comunicato la fine anticipata della sua esperienza tramite un annuncio ufficiale sui propri canali:
“Il Torino Football Club comunica di aver definito con la Società Sportiva Calcio Napoli la risoluzione del trasferimento temporaneo del calciatore Cyril Ngonge. Il Torino saluta Cyril augurandogli ogni bene per il proseguimento della sua carriera”.

Ngonge, 25 anni, è arrivato a Torino sei mesi fa con l’obiettivo di imporsi in Serie A, ma si è trattato di un periodo nel complesso deludente. In 23 presenze con la maglia granata ha segnato un solo gol e fornito due assist, numeri insufficienti per l’allenatore Antonio Conte, che aveva puntato su di lui per rinforzare l’attacco del Napoli nella finestra di mercato estiva. Nonostante il talento e le buone qualità tecniche, Cyril non è riuscito a trovare continuità e quella scintilla decisiva che avrebbe potuto consacrarlo definitivamente nel campionato italiano.

Il passaggio all’Espanyol rappresenta una nuova opportunità per Ngonge: il club catalano, militante nella Liga spagnola, punta su di lui come rinforzo offensivo per mantenere alta la competitività nella seconda metà della stagione e nel futuro prossimo. L’accordo con il Napoli, che detiene ancora il suo cartellino, prevede un diritto di riscatto relativamente elevato, che indica l'intenzione dello staff partenopeo di valorizzare il giocatore prima di una possibile cessione definitiva.

Il percorso di Cyril Ngonge è emblematico della complessità del calcio moderno, in cui giovani talenti si muovono spesso tra prestiti e cambi di maglia nel tentativo di trovare il posto giusto per esprimere al meglio il proprio potenziale. Per il Napoli, allenato da Antonio Conte, resta comunque la possibilità di recuperare un elemento che potrebbe rivelarsi decisivo se riuscisse a imporsi in una realtà come quella spagnola.

In attesa di vedere come si evolverà la sua esperienza all’Espanyol, la stagione di Ngonge a Torino può essere archiviata come un momento di crescita e adattamento, nonostante la scarsa incisività sotto rete. Il salto di qualità ora dovrà arrivare in Liga, dove il giocatore proverà a mettere in mostra quel talento che nel campionato italiano è stato spesso limitato da un ambiente competitivo e da minuti di gioco non sempre incisivi.

La partenza di Ngonge chiude dunque un capitolo della sua esperienza in Italia, ma apre un nuovo scenario per la sua carriera, che potrebbe anche tornare a incrociarsi con quella del club di Napoli, sempre interessato a monitorare i propri giovani in prestito per valutare possibili inserimenti futuri.

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venerdì 30 gennaio 2026

Serie A 23^ giornata: indisponibili e squalificati in campo

Focus

Si avvicina la 23^ giornata di Serie A, un turno fondamentale che metterà alla prova tutte le squadre impegnate nel massimo campionato italiano. A pochi giorni dall’inizio delle sfide, è tempo di fare un punto sugli infortuni e sulle squalifiche che influenzeranno le formazioni, con un focus particolare sui possibili assenti che potrebbero pesare nel delicato equilibrio dei tecnici. Tra le assenze più importanti spicca quella del Napoli, la squadra guidata da Antonio Conte, sempre più centrale nella corsa scudetto, ma alle prese con un numero consistente di indisponibili.

ATALANTA La Dea dovrà fare a meno di Bakker, ancora fuori per infortunio, mentre non registra alcuna squalifica in vista della prossima partita.

BOLOGNA Indisponibile Lucumi, mentre il portiere Skorupski sarà squalificato, una perdita rilevante per il reparto difensivo degli emiliani.

CAGLIARI Problemi per il Cagliari, che dovrà fare a meno di Belotti, Deiola, Felici e Folorunsho. Nessuno squalificato per la squadra isolana.

COMO Il Como continua a fare i conti con gli infortuni: fuori Douvikas e Diao, nessun giocatore squalificato.

CREMONESE Assenti Collocolo e Bondo, con Barbieri che dovrà scontare una giornata di squalifica.

FIORENTINA Indisponibile Lamptey, nessuna squalifica da registrare per la squadra viola.

GENOA Fuori Gronbaek e Siegrist per problemi fisici, nessun giocatore fermato dal giudice sportivo.

HELLAS VERONA I gialloblù dovranno fare a meno di Suslov, Belghali, Bella-Kotchap e Mosquera, una lunga lista di assenze che complica i piani di mister Cioffi.

INTER Situazione critica anche in casa Inter, con Dumfries, Calhanoglu e Barella tutti indisponibili. Nessuna squalifica tra i nerazzurri, ma le assenze peseranno certamente nel confronto in programma.

JUVENTUS I bianconeri saranno privi di Vlahovic, Milik e Rugani, calciatori fondamentali nel progetto di Inzaghi, ma fortunatamente senza squalifiche da dover scontare.

LAZIO L’infermeria biancoceleste ospita Patric, Romagnoli e Zaccagni: una situazione che limita le scelte di Sarri.

LECCE Il Lecce si presenta con Berisha e Camarda fuori e nessun giocatore squalificato.

MILAN Mister Pioli dovrà rinunciare a Gimenez per questa giornata, ma il resto della rosa è disponibile.

NAPOLI L’attenzione è tutta sui campani guidati da Antonio Conte, che si presentano con un elenco di assenti molto lungo: Rrahmani, Politano, Anguissa, Milinkovic-Savic, Gilmour, David Neres e De Bruyne non saranno disponibili. Fortunatamente il Napoli non ha giocatori squalificati, ma queste assenze rappresentano una vera sfida per il tecnico nel far fronte alla competizione serrata per il vertice della Serie A.

PARMA Il Parma deve rinunciare a Frigan, Ndiaye, Suzuki, Valenti e Almqvist, con nessuno squalificato.

PISA Pesante l’infermeria del Pisa con Albiol, Cuadrado, Denoon, Lusuardi, Stengs e Vural fuori causa; Calabresi sconta una giornata di squalifica.

ROMA Mourinho dovrà fare a meno di Koné, El Shaarawy, Dovbyk, Ferguson e Dybala, tutti indisponibili ma senza squalifiche da scontare.

SASSUOLO Assenti Pieragnolo, Boloca e Candé, la squadra neroverde non ha giocatori squalificati.

TORINO La fila degli assenti si allunga per il Torino, che perde Aboukhlal, Asllani, Gineitis, Ilic, Masina, Nkounkou, Sazonov, Schuurs e Simeone. Nessun squalificato per il club granata.

UDINESE Infine, l’Udinese dovrà fare a meno di Zaniolo, Piotrowski, Buksa, Zemura, Zanoli, Kamara e Rui Modesto. Nessuna squalifica da registrare.

Il quadro degli indisponibili per la 23^ giornata di Serie A sarà sicuramente un elemento centrale nelle scelte tecniche per affrontare le varie partite. La maggior parte delle squadre sarà chiamata a reinventarsi, cogliendo spunti inediti in un campionato sempre più equilibrato e combattuto fino all’ultimo minuto. Antonio Conte e il suo Napoli, nonostante le molte assenze, dovranno confermare la solidità che li ha contraddistinti finora, puntando a mantenere il ritmo alto in questa fase cruciale della stagione.

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