giovedì 29 gennaio 2026

Juventus su Norton-Cuffy, Joao Mario verso l’addio: idea Bologna se parte Holm

Emil Holm potrebbe lasciare il Bologna in queste ultime ore di calciomercato invernale. Il terzino destro svedese classe 2000, che nelle ultime uscite non ha convinto appieno l’allenatore Vincenzo Italiano, non è più considerato imprescindibile dalla società emiliana. Questa situazione potrebbe rappresentare una ghiotta opportunità per il Napoli, che in questa fase della sessione è alla ricerca di un rinforzo proprio per la fascia destra della difesa.

Interpellato sulla possibilità di nuovi ingressi in casa partenopea, il direttore sportivo Giovanni Manna ha dichiarato: "Potrebbe arrivare qualcuno negli ultimi giorni di mercato? Certo, abbiamo sempre detto che stiamo operando in modo complicato per le limitazioni che ci sono state imposte. Purtroppo per ora siamo riusciti a fare solo una cosa, cercheremo di fare qualcos'altro per migliorare la rosa." La frase lascia dunque aperta la porta a possibili colpi dell'ultimo minuto per Antonio Conte, alla guida tecnica di un Napoli che vuole consolidare un organico competitivo.

Se Emil Holm dovesse davvero partire, il Bologna si troverebbe con un reparto terzini destri particolarmente sguarnito. Attualmente il giovane Nadir Zortea è l’unico esterno destro di ruolo rimasto in rosa, pertanto i rossoblù sarebbero costretti a intervenire con nuovi innesti. Diverse piste sono già emerse nelle ultime ore: tra i nomi sondati figurano Andrea Zappa del Cagliari, Davide Zappacosta dell’Atalanta, Marcus Holmgren Pedersen del Torino e Jackson Tchatchoua, ex Hellas Verona ora in forza al Wolverhampton.

Ma nelle ultime ore si sta facendo largo anche un’altra possibile soluzione legata a un giocatore della Juventus. Si tratta di Joao Mario, centrocampista portoghese arrivato in estate dal Porto ma finora poco utilizzato dall’allenatore bianconero. Passato quasi sempre in panchina dall’avvento di Luciano Spalletti, potrebbe approdare in prestito al Bologna per trovare maggiore spazio e rilanciare la sua stagione.

La concreta possibilità di un prestito di Joao Mario al Bologna sembra legata anche alla situazione di mercato della Juventus, che punta a rinforzare la difesa con il giovane terzino inglese Brooke Norton-Cuffy. Classe 2004, Norton-Cuffy ha maturato esperienze nel settore giovanile di Chelsea e Arsenal ed è approdato in Serie A nel 2024. Attualmente di proprietà del Genoa, sul giocatore ci sarebbero valutazioni elevate, circa 20 milioni di euro, motivo per cui la società ligure preferirebbe cederlo non prima della prossima estate. Tuttavia, un’offerta articolata con prestito oneroso e diritto o obbligo di riscatto potrebbe convincere il direttore sportivo Diego Lopez a chiudere la trattativa già nelle prossime ore, favorendo così anche il passaggio di Joao Mario al Bologna.

In questo frangente cruciale di calciomercato, dunque, non è da escludere che in Emilia si possa assistere a un vero e proprio scambio di pedine tra Juventus e Bologna, con un occhio sempre puntato sul Napoli che resta alla finestra, pronto a cogliere un'opportunità per rinforzare la propria rosa in vista di un finale di stagione che si annuncia combattuto su più fronti.

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Ranking Champions: Italia perde terreno, Inghilterra sicura del 5° posto

Si chiude con verdetti parziali la fase a gironi della Champions League, costringendo l'Italia a fare i conti con una classifica che non sorride. Nell’ultima giornata di questa prima fase, infatti, il nostro paese perde terreno nella graduatoria dei coefficienti UEFA, importante per determinare il numero di squadre partecipanti alle competizioni europee delle prossime stagioni.

Al momento, l’Italia si trova al quinto posto in classifica dietro a Inghilterra, Germania, Portogallo e Spagna. Il dato più preoccupante è l’uscita dalla competizione della squadra partenopea, il Napoli, che pesa in negativo sul punteggio complessivo della federazione italiana. La formazione guidata da Antonio Conte non è riuscita a superare il proprio girone, condizionando inevitabilmente il coefficiente nazionale.

La classifica UEFA per nazioni vede così il seguente scenario, aggiornato a dopo la conclusione della fase a gironi:

  • 1. Inghilterra (con 9 squadre partecipanti su 9 in termini di partite ufficiali) - 20.069 punti
  • 2. Germania (6 squadre su 7) - 15.285 punti
  • 3. Portogallo (4 su 5) - 14.700 punti
  • 4. Spagna (6 su 8) - 14.375 punti
  • 5. Italia (6 su 7) - 14.250 punti
  • 6. Polonia (3 su 4) - 13.625 punti
  • 7. Francia (6 su 7) - 12.714 punti
  • 8. Cipro (2 su 4) - 11.906 punti
  • 9. Grecia (4 su 5) - 11.400 punti
  • 10. Danimarca (1 su 4) - 10.500 punti

Da notare che il Portogallo, grazie ai risultati ottenuti, è riuscito a guadagnare due posizioni, superando la Spagna e spostandosi al terzo posto. L’Italia, pur mantenendo una posizione di tutto rispetto, vede scivolare indietro la propria classifica a causa della prematura eliminazione del Napoli, una squadra chiave in questa competizione europea.

Ora l’attenzione si sposta sulle altre due formazioni italiane ancora impegnate nelle coppe europee, ovvero Roma e Bologna, attive in Europa League. Il loro cammino diventa fondamentale per provare a mantenere viva la speranza di un miglioramento nel ranking e contribuire a tenere alta la reputazione italiana sul palcoscenico internazionale, in attesa che le squadre delle federazioni che ci precedono possano in qualche modo rallentare.

Infine, l’Inghilterra si conferma come la nazione dominante in questa stagione europea: con cinque squadre su sei già qualificate agli ottavi di finale di Champions League, è praticamente certa di mantenere la sua supremazia e di conquistare un posto extra per la prossima edizione del torneo più prestigioso a livello continentale.

In sintesi, l’Italia deve fare i conti con un’inedita situazione di classifica in UEFA, dove il quinto posto rappresenta una posizione ancora dignitosa, ma che richiede attenzioni e risultati importanti nelle prossime competizioni europee. L’Europa League diventa così un terreno di sfida cruciale per Roma e Bologna, nel tentativo di garantire un futuro più solido alla nostra Serie A sui palcoscenici continentali.

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mercoledì 28 gennaio 2026

Napoli, Vergara: "Delusione per non segnare al Maradona"

Antonio Vergara, centrocampista del Napoli guidato da Antonio Conte, ha vissuto un momento agrodolce al termine della sfida di Champions League contro il Chelsea. Nonostante la gioia personale per aver segnato il suo primo gol nella massima competizione europea, la sua delusione per l'eliminazione è palpabile.

Intervistato da Prime Video, Vergara ha confessato senza filtri il suo stato d'animo: "Provo profonda delusione perché non siamo riusciti a passare il turno, se segno e non ci qualifichiamo è tutto inutile". Il centrocampista ha sottolineato quanto fosse importante questa rete, specialmente perché realizzata nello stadio a lui più caro: "Era il sogno di una vita fare gol al Maradona, ma non riesco a non pensare al fatto che non siamo passati".

La stagione del Napoli è stata finora una sfida continua sotto la guida di Conte, che ha portato il club partenopeo a ritrovare ambizioni di grande livello sia in Serie A che in Europa. Tuttavia, l’eliminazione dalla Champions League rappresenta un duro colpo per i tifosi e per il gruppo squadra, che aveva puntato con forza a un percorso lungo nella competizione continentale.

Antonio Vergara, giovane promessa del centrocampo napoletano, si era distinto per grinta e determinazione, qualità messe in mostra anche contro una corazzata come il Chelsea. La sua rete al Maradona è stata un momento di esaltazione per tutto il San Paolo, un simbolo di speranza e talento, anche se alla fine non è bastata a regalare il passaggio agli ottavi.

Nonostante l’uscita dalla Champions, il Napoli già guarda avanti, con Antonio Conte pronto a ricaricare la squadra in vista degli impegni di campionato e delle altre competizioni. Il centrocampista, come tutto il gruppo, sa che la stagione offrirà altre occasioni per dimostrare il valore della propria rosa e riconquistare la fiducia dei tifosi.

Nel contesto di un Napoli ambizioso e in crescita, la dichiarazione di Vergara rappresenta un monito e una motivazione: la delusione per non aver superato il turno in Champions League è forte, ma rimane viva la consapevolezza che il cammino da fare è ancora lungo e pieno di possibilità.

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Calciomercato 28 gennaio: indiscrezioni, trattative, retroscena

Il calciomercato di Serie A continua a vivere ore intense tra cessioni, trattative e trattative che potrebbero cambiare gli equilibri delle squadre in corsa. Ecco il punto dettagliato sulle principali novità e rumors dal panorama italiano e non solo, con un focus sulle mosse di Juventus, Milan, Inter, Napoli e altri club impegnati in questa volata di mercato.

Juventus. La giornata è stata caratterizzata dall’ufficialità del ritorno di Douglas Luiz all’Aston Villa, club inglese da cui era stato prelevato solo un anno e mezzo fa. Il centrocampista brasiliano lascia Torino con la formula del prestito oneroso da 2 milioni di euro e un’opzione di riscatto fissata a 25 milioni, lasciando dunque aperta la possibilità di un futuro definitivo a Birmingham. Sul fronte acquisti i bianconeri stanno lavorando alla chiusura per Brooke Norton-Cuffy, giovane esterno del Genoa. La Juventus ha presentato una prima proposta per un prestito con obbligo di riscatto condizionato all’approdo in Champions League nella prossima stagione, un’operazione che potrebbe infiammare ulteriormente il mercato estivo.

Milan e Inter. Il Diavolo di Massimiliano Allegri è alla ricerca di un difensore centrale per rinforzare la retroguardia, con una suggestiva pista che porta a Nathan Aké, difensore classe ’95 del Manchester City. Sondato anche dall’Inter, che invece continua a inseguire un esterno d’attacco di qualità come Moussa Diaby, l’ala francese che all’Al-Ittihad era stato valutato 60 milioni di euro. La lotta per i rinforzi in attacco e centrocampo si preannuncia serrata fino all’ultimo giorno di mercato.

Napoli e Roma. Il doppio club capitolino e partenopeo potrebbero punzecchiare il mercato grazie allo svincolo di Raheem Sterling, che ha risolto il contratto con il Chelsea e rappresenta un profilo di grande esperienza e talento. Il Napoli, allenato da Antonio Conte, valuta anche profili più giovani e meno noti come Alisson Santos dello Sporting Lisbona. Sul fronte terzini, i partenopei hanno messo nel mirino Emil Holm del Bologna come possibile alternativa a Juanlu Sanchez, obiettivo principale per la fascia destra; un’operazione che potrebbe coinvolgere anche Pasquale Mazzocchi, attualmente in rosa con il Napoli, ma che non vorrebbe muoversi a stagione in corso.

Bologna valuta anche un’alternativa per il centrocampo in Matteo Prati, centrocampista del Cagliari, con le difficoltà legate a formule contrattuali senza obbligo di riscatto. In attacco continua a circolare il nome di Evan Ferguson, giovane attaccante irlandese degli azzurri, anche se la Roma dovrà prima decidere se cederlo o meno.

Lazio punta forte su un giovane talento polacco: Adrian Przyborek, trequartista classe 2007 di proprietà del Pogon Szczecin. L’operazione è stimata poco oltre i 5 milioni di euro, con una percentuale sulla futura rivendita intorno al 20-25%. Intanto la Fiorentina si muove per rafforzare la difesa: dopo un periodo di pausa, i viola hanno riallacciato i contatti con il Chelsea per il francese Alex Disasi, difensore centrale di qualità fuori dalla rosa dei Blues.

Parma è protagonista di un mercato scatenato: in pochi giorni chiuse le trattative per ben quattro nuovi arrivi, dal centrocampista Hans Nicolussi Caviglia al difensore Franco Carboni, passando per l’attaccante Nesta Elphege e il giovane fantasista Lucas Scarlato. Un segnale di grande ambizione da parte del club emiliano alla ricerca di riscatto.

Hellas Verona si mostra deciso nel rifiutare l’offerta del PSV Eindhoven da 7 milioni per l’attaccante Alphadjo Cisse. Gli scaligeri puntano a una valutazione minima di 10 milioni, bonus inclusi, anche perché dovranno versare un indennizzo al Catanzaro per l’addio anticipato dell’attaccante a gennaio.

Torino continua a costruire la propria difesa: dopo l’arrivo di Tchoca, il ds Gianluca Petrachi tratta con la Fiorentina per un altro centrale, Luca Ranieri, considerato ideale per completare il reparto. Inoltre, l’attaccante Cyril Ngonge è stato ceduto in prestito all’Espanyol con diritto di riscatto fissato a 15 milioni di euro.

Dal Lecce si segnala la quasi definitiva partenza del centrocampista Mohamed Kaba, vicino al Nantes, mentre il terzino Antonino Gallo resta in Puglia: il club ha respinto l’offerta del Panathinaikos e confermato l’intenzione di esercitare l’opzione di rinnovo fino al 2027.

Altre operazioni internazionali di rilievo. Il brasiliano Lucas Paquetá, ex Milan e ora al West Ham, è pronto a tornare in patria con il Flamengo: la società inglese incasserà circa 42 milioni di euro. L’Olympique Lione, sotto la guida di Paulo Fonseca, ha puntato su Endrick, talento brasiliano in prestito dal Real Madrid, con trattative avviate per un prolungamento del prestito anche per la prossima stagione.

In Germania il Borussia Mönchengladbach ha ceduto in prestito al Bayer Leverkusen il portiere Jonas Omlin, senza obbligo di riscatto, un movimento causato dall’infortunio del titolare Mark Flekken. In Turchia l’Aston Villa ha richiamato Yasin Ozcan dall’Anderlecht, girandolo subito in prestito al Besiktas con obbligo di riscatto, proprio mentre Tammy Abraham fa il percorso inverso tornando ai Villans in un’operazione che unisce valore tecnico e simbolico.

Il giovane brasiliano Rayan è stato acquistato dal Bournemouth per cinque anni e mezzo, un innesto di prospettiva dato che nel Vasco da Gama aveva messo a segno 14 gol nell’ultimo campionato. Il West Ham ha ufficializzato il ritorno anticipato di Igor Julio al Brighton, mentre Neal Maupay è diventato giocatore del Siviglia in prestito dall’Olympique Marsiglia. Per il Nantes, invece, è stato appena tesserato Frederic Guilbert, difensore francese appena svincolato dal Lecce.

Il mercato di Serie A e delle principali leghe europee vive dunque una fase calda, con movimenti importanti in difesa, centrocampo e attacco. Le prossime settimane saranno decisive per completare rose e plasmare la stagione in corso, tra incognite, sorprese e nomi illustri pronti a cambiare maglia.

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Napoli eliminato in Champions, Conte spiega la differenza con la Serie A

Amaro verdetto al Maradona: il Napoli cade sotto i colpi del Chelsea

Il Napoli di Antonio Conte non riesce nell’impresa di fermare il Chelsea nell’ultima giornata della fase a gironi di Champions League. Sul campo del Maradona, i partenopei hanno lottato con orgoglio per buona parte dell’incontro, spinti dal sogno di qualificarsi agli ottavi, ma la rimonta dei Blues è arrivata a condannare la squadra campana a un’eliminazione dolorosa e inattesa. La partita si è conclusa 3-2 in favore degli inglesi, che hanno ribaltato il risultato dopo un avvio promettente dei padroni di casa.

Il ko significa per il Napoli la fine anticipata del cammino europeo: un’esclusione che pesa non solo per il risultato, ma anche per le ambizioni di una rosa che ha mostrato segnali importanti, nonostante un contesto agguerrito e competitivo come la Champions League.

Nel suo intervento nel post-partita, Antonio Conte ha offerto una lettura chiara e pragmatica di quanto visto al Maradona, soffermandosi sulle caratteristiche peculiari del calcio internazionale rispetto al campionato italiano. “In Champions League – ha spiegato il tecnico partenopeo – spesso trovi squadre che giocano a viso aperto, la gara è molto intensa e dominata da duelli continui. Serve corsa, aggressività e capacità difensive molto elevate per coprire il campo. Non è che la Champions sia meno tattica, anzi, ma qui si accettano molto di più le sfide fisiche e la lotta sui 90 minuti.”

Le differenze con la Serie A, dove spesso le formazioni adottano un atteggiamento più difensivo e attendista, sono evidenti: “In Italia capita spesso di dover affrontare squadre che si arroccano e non regalano spazi, quindi fai affidamento sulla capacità di prendere le giuste soluzioni offensive. Noi però vogliamo mantenere ritmi alti, correre, pressare. Non esiste oggi la tattica di piazzare il pullman davanti alla porta e aspettare. Se gli avversari ti costringono a farlo, va bene, ma non è il nostro modo di interpretare il calcio.”

Conte ha anche ricordato le difficoltà legate all’organico ridotto, sottolineando come ben 13 assenze abbiano pesato sul rendimento della squadra: “Abbiamo dovuto scontare molte assenze, ma io cerco sempre di inculcare ai ragazzi una mentalità vincente, quella che ci ha permesso di alzare lo Scudetto e la Supercoppa. Dobbiamo crescere e migliorare, e sono convinto che con più giocatori a disposizione il futuro potrà essere migliore.”

Il tecnico del Napoli mostra fiducia per le prossime sfide, nonostante la delusione europea: la stagione resta lunga e ricca di obiettivi importanti, a partire dal campionato. L’esperienza maturata in Champions sarà un tassello fondamentale per confrontarsi con un livello di competitività elevato, mentre in Serie A la squadra cercherà di mantenere la scia positiva per restare al vertice.

Per rileggere l’intervista completa a Antonio Conte e le sue dichiarazioni nel post-partita, clicca qui.

https://napolicalcio24.com/2026/01/29/napoli-eliminato-in-champions-conte-spiega-la-differenza-con-la-serie-a/?feed_id=98109&_unique_id=697a9e4737812

Champions: classifica live, Napoli in svantaggio rischia l'eliminazione

Champions League: la classifica definitiva dopo l'ultima giornata e le prospettive per le fasi finali

Con il giro di boa della fase a gironi di Champions League, il quadro delle squadre qualificate e di quelle eliminate inizia a delinearsi con chiarezza. Il primo posto in classifica assegna non solo la qualificazione diretta agli ottavi di finale, ma anche un vantaggio importante in termini di posizione per i sorteggi delle fasi a eliminazione diretta.

Le otto squadre già certe degli ottavi di finale sono guidate dall’Arsenal, che domina con 24 punti e una differenza reti impressionante di +19. Dietro di loro si classificano Bayern Monaco e Real Madrid con 19 e 18 punti rispettivamente, seguiti a pari merito da Liverpool e altri club storici come PSG, Chelsea, Manchester City e Atletico Madrid, tutti con 16 punti ma differenze reti differenti, cruciale nei criteri di spareggio UEFA.

Particolarmente interessante la situazione delle squadre italiane: l’Atalanta (14 punti) e l’Inter (13) sono attualmente in zona playoff, posizione che consente di giocare il ritorno in casa nella fase successiva. Invece la Juventus, anch’essa a quota 13 punti, dovrà sudare per centrare questi playoff, mentre il Napoli, con soli 8 punti e una differenza reti negativa di -6, viene clamorosamente eliminato già in questa fase, un risultato deludente che non lascia spazio a speranze di ripescaggio.

Il sistema di qualificazione e sorteggio prevede che le prime otto classificate accedano direttamente agli ottavi, con particolare privilegio per le prime due squadre, che godranno dello status di teste di serie fino alle semifinali e avranno dunque il vantaggio di giocare in casa la gara di ritorno nei turni più qualificati. La terza e la quarta classificata manterranno il ritorno in casa almeno fino ai quarti, mentre dalla quinta all’ottava posizione si assicureranno il vantaggio in casa solo agli ottavi.

Le squadre classificate dalla nona alla ventiquattresima posizione saranno invece chiamate a superare i playoff, che decreteranno gli ultimi pass per gli ottavi di finale. In questa fase, chi si piazza tra la 9ª e la 16ª posizione ha il vantaggio di giocare il match di ritorno in casa. I sorteggi dei playoff saranno strutturati accoppiando in base alla posizione i club, con quattro coppie di teste di serie e quattro non teste di serie in base alla classifica al termine della fase a gironi.

Risultati dell’ultima giornata L’ultima tornata di partite ha confermato le gerarchie, ma non sono mancati spunti importanti. Nel gruppo del Napoli e Chelsea, decisione cruciale che vede i partenopei uscire dalla competizione dopo la sconfitta contro i Blues per 0-1, con il rigore di Enzo Fernández (19’) che decidesse il match in favore della squadra inglese. Un risultato amaro per il Napoli allenato da Antonio Conte, che non riesce così a passare il turno.

Tra gli altri risultati di giornata: Arsenal batte Kairat 2-1 con gol di Havertz, Manchester City vince 2-0 contro Galatasaray con una doppietta firmata Haaland e Cherki, mentre il Real Madrid si impone di misura sul Benfica grazie a un gol di Mbappé. Altre partite significative sono il successo per 2-0 del Liverpool contro Qarabag e il pareggio a reti bianche tra Borussia Dortmund e Inter, che mantiene aperte le speranze di qualificazione per i nerazzurri.

Dettagli sui criteri di qualificazione in caso di parità di punti Secondo l’Articolo 18 del regolamento UEFA della Champions League, in caso di arrivo a pari punti, la classifica sarà determinata da una serie di criteri rigorosi e prestabiliti nell’ordine seguente: differenza reti generale, maggior numero di gol segnati, gol segnati in trasferta, numero di vittorie totali e in trasferta, punti e differenza reti ottenuti negli scontri diretti con le altre squadre pari in classifica, comportamenti disciplinari e infine il coefficiente UEFA storico. Questi parametri chiariscono la composizione della classifica e l’assegnazione dei posti per la fase a eliminazione diretta.

In conclusione, la Champions League entra nel suo momento clou con squadre favorite e italiane che proveranno a difendere onore e sogni in questa competizione che rappresenta l’élite del calcio europeo. Il Napoli, sotto la guida di Antonio Conte, si troverà ora a riflettere sul futuro dopo un’eliminazione prematura che non era certo preventivata nel pre-stagione.

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Napoli e Lazio bloccate: stop trasferta fino a giugno dal Viminale

Il Ministero dell'Interno, guidato da Matteo Piantedosi, ha firmato un nuovo decreto che introduce misure restrittive per i tifosi organizzati della Serie A. Il provvedimento prevede il divieto di presenza dei sostenitori di Lazio e Napoli in trasferta fino al termine della stagione sportiva, prevista per giugno, data in cui si concluderà il campionato 2023-24.

Una decisione drastica, che segue l’onda di analoghi divieti imposti nelle scorse settimane ai tifosi di Fiorentina e Roma, anch’essi coinvolti in episodi di violenza fuori dallo stadio. Questa volta, la misura arriva dopo i gravi fatti accaduti domenica 25 gennaio sull'autostrada A1, in prossimità di Frosinone, dove i gruppi organizzati di Lazio e Napoli sono venuti a contatto con manifestazioni di scontri che hanno coinvolto anche infrastrutture pubbliche strategiche. Per comprendere appieno il contesto, va ricordato che anche la precedente serie di divieti era scaturita da una rissa tra ultras di Fiorentina e Roma, avvenuta sempre lungo l’autostrada A1, questa volta all’altezza di Casalecchio di Reno.

Il nuovo decreto è parte di una più ampia strategia del Governo italiano per contenere la violenza negli stadi e le tensioni tra tifoserie rivali, che troppo spesso sfociano in episodi di guerriglia urbana e mettono a rischio l’ordine pubblico. Si tratta dunque di un segnale forte, che va a limitare drasticamente la mobilità degli appassionati organizzati in vista delle gare di trasferta per la parte finale del torneo.

Un’unica eccezione al divieto riguarda il Derby della Capitale in programma il 17 maggio, quando la Lazio sarà ospite della Roma allo stadio Olimpico. In questo caso particolare, essendo la partita giocata nella stessa città di Roma, i tifosi biancocelesti potranno regolarmente acquistare il biglietto e assistere alla sfida nel settore loro dedicato. Una decisione che tiene conto della natura “interna” della trasferta e dei minori rischi di scontri su strada.

Il Napoli, allenato da Antonio Conte, dovrà quindi affrontare le ultime giornate di Serie A senza il supporto diretto dei propri tifosi nelle trasferte, una penalizzazione importante soprattutto in partite decisive per il piazzamento in classifica o in chiave europea. Anche la Lazio, realtà storicamente seguita da gruppi ultras molto agguerriti, si trova ad affrontare questa restrizione che punta a garantire maggior sicurezza sia dentro che fuori gli stadi.

Il quadro così delineato evidenzia come il Governo, d’intesa con le autorità di sicurezza, stia usando misure straordinarie per tentare di arginare fenomeni di violenza legati alle curve della Serie A, con l’obiettivo dichiarato di tutelare l’incolumità dei cittadini e la regolarità delle competizioni sportive.

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