lunedì 27 aprile 2026

Pavarese: Como sorpresa, ma Napoli resta imbattibile se gioca così

Luigi Pavarese, ex direttore sportivo del Napoli e oggi dirigente con una lunga esperienza nel calcio italiano, ha parlato a Radio TuttoNapoli del momento del club azzurro, impegnato in un campionato di Serie A ricco di sorprese e difficoltà soprattutto sotto il profilo degli infortuni.

“Sono stati persi punti importanti in partite alla portata, come quella contro il Verona”, ha esordito Pavarese, “ma bisogna sottolineare che questa è stata una stagione anomala, per certi versi addirittura straordinaria. Il Napoli è attualmente secondo in classifica, e nonostante le tante assenze e i problemi fisici la squadra non ha mai smesso di lottare.”

Un grande merito, secondo l’ex DS partenopeo, va senza dubbio ad Antonio Conte, allenatore del Napoli. “Il lavoro di Conte è stato fondamentale”, ha spiegato. “Ha infuso un profondo senso di appartenenza, accompagnato da determinazione e carattere. La squadra rispecchia i tifosi e il legame con loro è evidente. Basta guardare ciò che avviene al Maradona: lì si costruisce quel rapporto speciale che rende il Napoli una vera comunità.”

Un altro aspetto interessante è la svolta tattica legata all’impiego di Scott McTominay in posizione arretrata. Pavarese sottolinea: “Conte conosce benissimo le qualità dei suoi giocatori. Sa che McTominay rende al massimo in quella zona del campo, anche se richiede un grande sacrificio al ragazzo, che però ha sempre risposto presente. Parliamo di un giocatore devastante, un valore aggiunto per la squadra.”

Guardando alla prossima sfida contro il Como, Pavarese si aspetta un impegno serio: “Sarà una partita vera. Il Como è una delle rivelazioni di questo campionato, una squadra solida che gioca bene e sta attraversando un ottimo momento dal punto di vista fisico. Tuttavia, se il Napoli giocherà da Napoli, difficilmente potrà essere battuto. Me lo immagino come un match importante, da giocare con concentrazione e intensità.”

Il dirigente ha poi commentato la crescita di Gutierrez, uno dei giovani su cui il Napoli ha puntato con fiducia: “È un giocatore su cui la società ha investito e che sta dimostrando il suo valore. Ha anche giocato fuori posizione, segno di grande intelligenza tattica e disponibilità. Sta lentamente crescendo in questo suo primo anno in Serie A e nel Napoli. Credo possa essere il futuro della fascia sinistra.”

Infine, Pavarese ha tracciato un bilancio complessivo della stagione finora disputata dal Napoli: “È una stagione da apprezzare. È quella del ‘poteva essere’, certo, perché qualche punto è stato lasciato per strada, ma la realtà dice che la squadra è in lotta per i vertici del campionato. Data la mole di difficoltà avute, questo non è affatto scontato.”

Per approfondire, è disponibile l’intervento integrale di Pavarese nel podcast di RTN.

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Calciomercato 27 aprile: ultime indiscrezioni e trattative Serie A

Si chiude una giornata intensa di calciomercato con diverse novità che riguardano club di Serie A e non solo. Tra conferme, riscatti obbligatori e nuovi obiettivi, ecco una panoramica delle principali notizie che stanno animando il mercato in Italia e all’estero.

Torino, salvezza confermata e riscatti in arrivo

La ormai certa permanenza del Torino in Serie A attiva una serie di clausole contrattuali che porteranno alla conferma di due giocatori chiave. Il centrocampista inglese Tino Anjorin, classe 2001, arriva a titolo definitivo dall’Empoli dopo la stagione in prestito. Il club granata ha esercitato il riscatto per 4,5 milioni di euro, blindando così il talento inglese con un contratto lungo fino al 2029.

Con la salvezza, il Torino è stato obbligato anche a riscattare Sandro Kulenovic dalla Dinamo Zagabria. Per il giovane attaccante croato, il club di Urbano Cairo verserà altri 3 milioni oltre ai 500mila euro già sborsati a gennaio, assicurandosi così Kulenovic fino al giugno del 2029. Questi due movimenti suggellano la volontà dei granata di costruire un progetto stabile in Serie A anche per il futuro.

Como punta su Matías Fernández-Pardo

Scalda i motori in Lega Pro il Como, che ha messo nel mirino Matías Fernández-Pardo, ala sinistra nata nel 2005 e originaria di Bruxelles. Fernández-Pardo, 21enne che ha festeggiato il compleanno lo scorso febbraio, ha origini spagnole e ha recentemente scelto di rappresentare la Spagna a livello Under 21, dopo aver fatto parte delle rappresentative minori belghe fino all’Under 19. Il Como sembra voler accelerare per assicurarsi questo giovane talento, proiettandosi su profili emergenti e con prospettive internazionali.

Direzione sportiva: Sogliano e le trattative con Lazio e Hellas Verona

Sean Sogliano, direttore sportivo molto apprezzato per il suo lavoro all’Hellas Verona, è al centro delle attenzioni di più società. Il ds sta valutando la proposta di rinnovo dello scaligero, che punta a mantenere Sogliano per rilanciare la squadra dopo la retrocessione quasi certa. Tuttavia, Sogliano ha richiesto ampi margini di manovra e libertà nelle scelte di mercato prima di decidere. Sul suo profilo resta vivo l’interesse di club come Napoli, Torino, Atalanta e Lazio, quest’ultima considerata una delle più recenti pretendenti tra i grandi club italiani, mentre la Roma aveva valutato la sua candidatura in seguito ai recenti cambiamenti societari.

Sassuolo cerca il sostituto di Grosso: nel mirino Ignazio Abate

Il Sassuolo si prepara a eventuali cambiamenti in panchina. In caso di addio a Fabio Grosso, infatti, i dirigenti neroverdi hanno già individuato il possibile successore: Ignazio Abate, attuale allenatore della Juve Stabia e protagonista in Serie C con la squadra campana, prossima ai playoff. Ex difensore del Milan e allenatore con esperienza soprattutto nel settore giovanile, Abate rappresenta un profilo familiare e promettente, capace di raccogliere la sfida in un club che punta a crescere.

Napoli e il futuro: occhi puntati su Gabriel Indio

In casa Napoli, la politica societaria guarda con attenzione al futuro e ai giovani prospetti internazionali. Tra gli osservati speciali il 17enne brasiliano Gabriel Indio, difensore centrale dell’Athletic Club di São João del-Rei. Il giocatore, classe 2008, è stato proposto a diversi club italiani da intermediari sudamericani e il suo profilo è monitorato dagli scout azzurri. Il Napoli, guidato dall’allenatore Antonio Conte, conferma così la sua strategia di scouting su talenti emergenti, anche se per il momento non si registrano offerte concrete.

In campo estero: esonero per Domenico Tedesco e rinnovo per Nacho Fernandez

Scosse importanti anche fuori dall’Italia: il Fenerbahçe ha esonerato Domenico Tedesco a causa della pesante sconfitta (3-0) nel derby contro il Galatasaray, che di fatto ha consegnato lo scudetto ai rivali. La squadra turca era reduce anche dall’eliminazione ai quarti di finale di Coppa di Turchia, una stagione che si è rivelata negativa per il tecnico italiano.

Intanto, Nacho Fernandez ha prolungato il suo contratto con l’Al-Qadsiah, club saudita, fino al 2027. L’ex difensore del Real Madrid, 36 anni, si è imposto come elemento chiave della squadra dopo il suo arrivo nell’estate 2024, collezionando 33 presenze e segnando un gol in stagione.

In conclusione, il calciomercato continua a offrire sorprese e conferme. Tra riscatti raggiunti grazie alla salvezza, cessioni e rinnovi, le società italiane lavorano intensamente per pianificare la prossima stagione, senza trascurare i giovani talenti da sviluppare per il futuro.

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Cagliari, Gaetano: "Ottima prova nel ruolo che preferisco"

“Ci aspettavamo una partita del genere. Nel primo tempo abbiamo disputato una buona frazione di gioco, peccato per quel passaggio a vuoto che ha permesso all’Atalanta di rimontare e andare negli spogliatoi sul 2-2. Fortunatamente siamo riusciti a ritrovare subito il vantaggio e a conquistare un successo di grande importanza.” Queste le parole di Gianluca Gaetano, centrocampista del Cagliari, nel post gara ai microfoni di DAZN.

Gaetano ha poi riflettuto sul suo ruolo in campo e sul percorso di crescita personale, sottolineando il lavoro svolto dal tecnico rossoblù per valorizzare le sue qualità: “Il mister è stato molto bravo a valorizzare le mie caratteristiche. Venivo da un infortunio e avevo bisogno di tempo per ritrovare la condizione ottimale, per mettere la giusta benzina nelle gambe. La mia prima partita dopo l’infortunio è stata contro la Juventus, non certo un avversario semplice.”

Il giovane centrocampista ha poi descritto con chiarezza la propria identità tattica, spiegando come preferisca essere sempre coinvolto nel gioco: “Io scelgo di stare nel vivo del gioco, toccare tanti palloni per aiutare la squadra. Sto migliorando giorno dopo giorno, ma questo ruolo richiede grande struttura fisica, così da poter sostenere la corsa e il sacrificio anche in fase difensiva. Ricordo che anche nel mio periodo al Napoli, allenato da Antonio Conte, in certi momenti mi hanno chiesto di svolgere compiti di contenimento e di intensità in mezzo al campo.”

Gaetano, cresciuto nel vivaio azzurro, ha trovato nel Cagliari l’occasione per acquisire continuità e dimostrare il proprio valore nella Serie A. Il centrocampista sta così rispondendo alle attese con prestazioni convincenti che contribuiscono a dare profondità e qualità al centrocampo dei sardi, squadra impegnata in un campionato di lotta intensa per la salvezza.

In un campionato equilibrato come la Serie A, la capacità di un giocatore come Gaetano di migliorare l’aspetto tattico e fisico, unita a quella tecnica, rappresenta un valore aggiunto per il Cagliari, chiamato a mantenere la categoria in una stagione complicata. La sua esperienza maturata tra Napoli e adesso con la maglia rossoblù potrà essere preziosa nel percorso dei sardi sotto la guida di un tecnico esperto, pronto a puntare su elementi giovani ma determinati.

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Luis Enrique su Kvaratskhelia: "Kvaradona da Napoli"

Nel cuore della stagione europea, Khvicha Kvaratskhelia si conferma una delle stelle più luminose del Paris Saint-Germain. Il talento georgiano, protagonista anche nella Serie A italiana con la maglia del Napoli sotto la guida di Antonio Conte, sta trascinando i parigini con prestazioni di altissimo livello in Champions League. La vigilia della semifinale contro il Bayern Monaco ha offerto l'occasione per sottolineare ancora una volta la sua importanza all’interno del progetto francese, con le parole del tecnico Luis Enrique che ne hanno evidenziato le qualità tecniche e umane.

Intervenuto in conferenza stampa, l’allenatore spagnolo ha definito Kvaratskhelia con un soprannome che è tutto un programma: “Anche io Kvara lo chiamo ‘Kvaradona’, ci scherziamo tanto, è un bel soprannome che ci siamo portati da Napoli”. Un chiaro riferimento all’eredità che l’attaccante georgiano ha lasciato nel nostro campionato, dove si è messo in luce con la maglia azzurra sotto la guida di Antonio Conte, contribuendo a progetti ambiziosi e mostrando qualità da fuoriclasse. Il paragone con un simbolo come Diego Maradona non è certo casuale e testimonia la stima e l’ammirazione che il tecnico ha per l’ex Napoli.

Ma Luis Enrique ha voluto andare oltre i numeri e le giocate spettacolari, sottolineando quanto il valore di Kvaratskhelia si rifletta anche fuori dal campo: “Kvara non è solo quello che fa in campo, ma è anche quello che trasmette come persona”. Un riconoscimento importante, che conferma la crescita maturata dal giocatore sia dal punto di vista professionale che umano, un elemento chiave per un club di elite come il PSG, impegnato a scrivere nuove pagine in Champions League.

Il legame con Napoli, dove è esploso definitivamente, e il nuovo percorso con il Paris Saint-Germain rappresentano tappe fondamentali nella carriera di Kvaratskhelia, capace di evolversi e adattarsi a contesti diversi mantenendo sempre alte le prestazioni. Il georgiano incarna così un modello di talento moderno e versatile, in grado di fare la differenza nelle competizioni più prestigiose del calcio europeo. Con la semifinale di Champions League alle porte, la sua condizione fisica e mentale sarà decisiva per le ambizioni del PSG di alzare un trofeo tanto agognato.

Quindi, Khvicha Kvaratskhelia continua a essere un protagonista assoluto in questa stagione internazionale e il suo cammino sarà sicuramente uno dei più seguiti, sia dagli appassionati di Serie A che dagli osservatori di tutta Europa. Antonio Conte, che ha avuto un ruolo chiave nel suo sviluppo durante l’esperienza azzurra, può sorridere nel vedere il suo ex giocatore protagonista ad altissimi livelli, con la consapevolezza che il suo lavoro in Italia ha contribuito a far emergere un vero talento globale.

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Serie A 2026/27: squadre certe fino al Torino, B senza promosse

NEWS

Con la vittoria conquistata dal Parma e il contemporaneo pareggio del Torino, si mette sempre più in chiaro il quadro delle squadre che prenderanno parte alla Serie A 2026/27. Al momento, sono tredici le formazioni che hanno matematicamente garantito la propria presenza nella massima divisione del calcio italiano per la prossima stagione. Una situazione che potrebbe sembrare normale, ma che in realtà riflette la complessità di un campionato sempre più combattuto e imprevedibile.

È importante sottolineare che, al momento, non si registrano promozioni matematiche certe dalla Serie B, e tutte le certezze provengono dunque dalla Serie A attuale. Parma e Torino, con le loro rispettive prestazioni, si sono aggiunti all’elenco delle squadre sicure della permanenza, andando a chiudere un gruppo che includeva già Udinese, Sassuolo, Lazio, Bologna e Atalanta. Questi club hanno saputo mantenere un rendimento tale da evitare qualsiasi tensione legata alla retrocessione.

Passando alle squadre nella parte alta della classifica, il duello per le posizioni di vertice e le competizioni europee vede protagoniste Roma, Como, Juventus, Milan, Napoli e Inter. Queste sei squadre, in virtù delle loro ambizioni e del livello mostrato, non solo possono guardare con sicurezza alla prossima Serie A, ma si stanno battendo per un posto nelle coppe e per la conquista di uno scudetto difficilmente scontato. Va ricordato che l’allenatore del Napoli è Antonio Conte, che sta guidando la squadra con tenacia in questa fase cruciale del campionato.

Per quanto riguarda la Serie B, invece, le certezze sono ancora lontane. Il Venezia è molto vicino al traguardo, bastando loro mantenere il vantaggio attuale o conquistare almeno i tre punti nell’ultimo turno per festeggiare il ritorno nella massima serie dopo due stagioni di assenza, un successo che sarebbe il terzo in sei anni per i lagunari. La Fiorentina dalla sua parte è vicina alla salvezza definitiva, mentre il Cagliari, nonostante qualche difficoltà, rimane a distanza di sicurezza da posizioni di rischio.

La lotta più serrata in coda vede impegnate Lecce e Cremonese, entrambe concentrate a conquistare l’ultimo posto valido per la permanenza in Serie A. Una vera e propria battaglia che si deciderà negli ultimi momenti della stagione, mentre Hellas Verona e Pisa sembrano ormai tagliate fuori, sostenute solo dalla matematica e da un ultimo barlume di speranza per evitare una retrocessione quasi certa.

In sintesi, la Serie A si avvicina alla conclusione con importanti verdetti già emersi, ma con un finale che promette ancora emozioni, sia nella corsa verso l’Europa che nella lotta per non retrocedere. Il Parma e il Torino hanno già celebrato la certezza della salvezza, mentre la battaglia nelle zone alte e basse della classifica resta apertissima, confermando così la natura avvincente e imprevedibile del nostro campionato.

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Kvaratskhelia: orgoglioso della scelta PSG e Luis Enrique

Khvicha Kvaratskhelia, protagonista assoluto del Paris Saint-Germain e reduce da una stagione esaltante, si è raccontato in esclusiva a Sky Sport alla vigilia della sfida di Champions League contro il Bayern Monaco. L’attaccante georgiano, arrivato in estate dal Napoli, si prepara a vivere un momento cruciale con la maglia francese, affrontando una delle squadre più temibili d’Europa.

PSG-Bayern Monaco: cosa rappresenta per lei questa partita? «Affrontare il Bayern Monaco è sempre una sfida di altissimo livello: hanno giocatori eccezionali e arriviamo a questa semifinale con grande consapevolezza. Ogni partita in Champions vale tantissimo per noi e diamo sempre il massimo. Loro hanno fatto bene durante tutto l’arco della stagione, ma anche noi crediamo fortemente nelle nostre possibilità, soprattutto perché abbiamo una grande fiducia reciproca», ha spiegato Kvaratskhelia, conscio dell’importanza della posta in palio.

Qual è il gol che ricorda con più piacere in questa stagione? L’attaccante ha scelto di citare una rete molto significativa: «Il mio gol preferito è quello segnato contro il Nantes, il secondo nell’incontro: penso sia stato il più bello della stagione finora. Però la stagione è ancora lunga, c’è ancora tanto da giocare e spero di riuscire a segnare altri gol ancora più spettacolari», ha dichiarato con ottimismo il numero 77 del PSG.

Quanto è cresciuto sotto la guida di Luis Enrique rispetto ai tempi del Napoli? Il confronto con l’esperienza italiana è inevitabile, e Kvaratskhelia lo affronta senza esitazioni: «Lo stile di gioco che abbiamo qui con Luis Enrique è estremamente complesso e difficile da interpretare per gli avversari. L’obiettivo è bilanciare attacco e difesa con efficacia. Il nostro allenatore ci dà molta libertà sul campo, e per giocatori offensivi come me questo è fondamentale. Sono molto felice di lavorare con lui e orgoglioso della mia scelta di lasciare il Napoli per affrontare questa nuova avventura al PSG», ha concluso il georgiano.

L’arrivo di Kvaratskhelia al Paris Saint-Germain ha rappresentato una svolta importante sia per il club parigino che per il calciatore stesso, che ha lasciato Napoli – città e squadra in cui si era impresso come una delle rivelazioni della Serie A – per misurarsi con la massima competizione europea e un nuovo contesto di gioco. L’intesa con Luis Enrique sembra aver dato nuovi slanci al suo potenziale, consacrandolo come una pedina chiave nel progetto PSG.

Ora, con le semifinali di Champions League alle porte, il georgiano dovrà dimostrare sul campo tutto il suo valore e contribuire a spingere i parigini verso l’atto conclusivo della competizione, sfidando una corazzata come il Bayern Monaco, simbolo di solidità tecnica e mentalità vincente. Un test cruciale per Kvaratskhelia e il PSG, una partita che racconta molto delle ambizioni europee di entrambe le squadre e che promette emozioni forti sul palcoscenico internazionale.

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Napoli, Di Lorenzo e Vergara pronti a tornare per Como

Importanti novità in casa Napoli per Antonio Conte in vista della fase cruciale della Serie A. Secondo l’edizione odierna de Il Mattino, due ritorni potrebbero rinvigorire la rosa azzurra e offrire nuove soluzioni al tecnico partenopeo. Si tratta di Giovanni Di Lorenzo e Antonio Vergara, entrambi sull’orlo di un recupero significativo che potrebbe rivelarsi decisivo per l’ultimo segmento del campionato.

Giovanni Di Lorenzo, capitano e colonna difensiva del Napoli, è fermo ai box dallo scorso 31 gennaio a causa di un infortunio al ginocchio patito nella gara casalinga contro la Fiorentina. Un brutto colpo per la squadra di Conte, che ha dovuto fare a meno di uno dei suoi punti di riferimento non solo in campionato ma anche in Champions League e Supercoppa Italiana. Prima dell’infortunio, Di Lorenzo aveva totalizzato 32 presenze tra tutte le competizioni, con un bilancio personale di un gol e tre assist. La sua assenza si è fatta sentire, così come quella per la Nazionale Italiana, alla quale ha dovuto rinunciare a causa del problema fisico. Dopo tre mesi di stop e intenso lavoro di recupero, il capitano azzurro è ora in netto miglioramento e punta a tornare in campo proprio in occasione della sfida di sabato prossimo, una trasferta delicata in casa del Como allo stadio "Sinigaglia". Questo match potrebbe finalmente rappresentare il suo rientro in campo e dare nuova linfa all’undici di Conte, che ha bisogno di ogni elemento per l’assalto finale alla zona alta della classifica.

Non è da meno la situazione di Antonio Vergara, giovane trequartista nato a Frattaminore nel 2003 e uno dei talenti su cui Conte sta puntando forte. Vergara è uscito temporaneamente dal giro a causa di una lesione parziale della fascia plantare, un infortunio che è arrivato proprio nel momento in cui il fantasista stava vivendo la sua migliore stagione in maglia azzurra. Ad oggi, Vergara ha raccolto 18 presenze in tutte le competizioni, inclusi campionato, Coppa Italia, Champions League e Supercoppa Italiana, mettendo a tabellino tre reti e quattro assist. La sua capacità di inserirsi nella manovra offensiva di Conte ha dato nuova linfa al Napoli, che ora spera nel suo tempestivo ritorno per rinforzare il reparto avanzato nelle fasi decisive della stagione. Anche per Vergara la settimana appena iniziata sarà decisiva per valutare i tempi precisi del ritorno in campo dopo il completamento dell’iter riabilitativo.

Il Napoli di Antonio Conte si avvicina a questo finale di stagione caricato dalla prospettiva di riabbracciare due elementi che possono cambiare le carte in tavola. Il tecnico salentino, che ha rivoluzionato la squadra puntando su un gioco intenso e pragmatismo tattico, conta sul recupero di quei giocatori che hanno dimostrato di essere fondamentali per l’equilibrio e la qualità dell’organico.

La trasferta a Como rappresenta così non solo un test importante per il campionato, ma anche un banco di prova cruciale per valutare lo stato di forma di Di Lorenzo e Vergara. Rivedere in campo questi due talenti significativi sarà un’iniezione di fiducia per un Napoli che vuole continuare a sognare in alto e conquistare punti pesanti in questa volata.

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