domenica 7 giugno 2026

Udinese: Ehizibue vicino al rinnovo dopo il dietrofront

In casa Udinese, il futuro del terzino destro Kinsley Ehizibue potrebbe riservare sorprese importanti. Dopo una stagione in cui sembrava destinato a lasciare il club friulano a parametro zero, l’esterno olandese, il cui contratto scade il prossimo 30 giugno, si avvicina invece a un possibile prolungamento con i bianconeri. A dare l’indiscrezione è il Messaggero Veneto, che sottolinea come il giocatore abbia rilanciato le proprie quotazioni all’interno del progetto tecnico, soprattutto nella seconda metà di campionato.

Non molto tempo fa, l’ipotesi di un addio sembrava quasi scontata. Ehizibue aveva collezionato prestazioni non convincenti e il suo ruolo nella squadra guidata da Kosta Runjaic stava diventando sempre più marginale. In questo scenario, il suo futuro a Udine parve incerto, con il club pronto a lasciarlo partire. Ma tutto è cambiato nel girone di ritorno, quando le difficoltà di Alessandro Zanoli, titolare sulla corsia destra e stella della difesa bianconera, hanno spalancato le porte per una nuova chance.

Il giovane ex Napoli, infatti, ha subito un grave infortunio al legamento crociato anteriore del ginocchio destro durante la trasferta di Verona a gennaio, fermando bruscamente la sua crescita e costringendo la squadra a rivedere gli equilibri in difesa. A raccogliere l’eredità è stato proprio Ehizibue, che ha risposto presente sul campo, offrendo prestazioni solide e affidabili.

Le prove fornite in questa fase hanno convinto lo staff tecnico e la dirigenza a puntare ancora su di lui. L’apice è arrivato nel finale di stagione, quando il numero 19 si è reso protagonista con due reti decisive: il bellissimo gol all’Olimpico contro la Lazio e la rete che ha aperto la vittoria contro il Torino al Dacia Arena, momenti accolti con entusiasmo dai tifosi del club friulano.

Con 32 presenze complessive in campionato, Ehizibue è tornato centrale nel progetto Udinese e il club ora valuta seriamente il rinnovo del suo contratto. Dopo i recenti prolungamenti firmati da Christian Kabasele e Hassane Kamara, la dirigenza è pronta a completare questo trittico di conferme. Sul tavolo ci sarebbe una proposta che prevede un contratto biennale oppure un accordo annuale con opzione favorevole al club.

Questa nuova svolta rappresenta una buona notizia anche per il Napoli, dato che la riconferma di Ehizibue a Udine testimonia come il giovane talento cresciuto con la maglia partenopea abbia trovato la sua dimensione in Serie A, dimostrando di poter competere ad alti livelli anche lontano dal capoluogo campano. L’attuale allenatore partenopeo, Antonio Conte, segue sempre con interesse i giovani italiani e le loro evoluzioni nelle altre piazze della massima serie, un elemento cruciale per le prossime strategie di mercato.

In conclusione, Kinsley Ehizibue sembra pronto a prolungare la sua esperienza a Udine, tornando a essere un elemento imprescindibile per la squadra bianconera e un valido protagonista delle prossime stagioni di Serie A.

https://napolicalcio24.com/2026/06/07/udinese-ehizibue-vicino-al-rinnovo-dopo-il-dietrofront/?feed_id=103956&_unique_id=6a25581f08f2c

Napoli, Rizzetta insiste per acquisizione: De Laurentiis dice no

Il Napoli sotto i riflettori degli investitori americani: Matt Rizzetta conferma i contatti con De Laurentiis

Continua a far discutere l’interesse concreto di Matt Rizzetta per il Napoli Calcio, club di Serie A attualmente allenato da Antonio Conte. L’imprenditore italo-americano, già proprietario del Napoli Basket e del Campobasso, ha ufficialmente confermato l’esistenza di colloqui con il presidente Aurelio De Laurentiis. Nel corso dell’intervista rilasciata al podcast “Business of Soccer” di Bloomberg, Rizzetta ha infatti svelato di aver intrattenuto sei mesi di contatti con la famiglia De Laurentiis, pur sottolineando che al momento non si tratta di una vera e propria trattativa di vendita.

Secondo quanto riportato da Il Mattino, un gruppo di investitori statunitensi sarebbe pronto a sostenere questa possibile operazione, ma con un limite di tempo definito. In sostanza, qualora non si registrassero progressi concreti nelle prossime settimane o mesi, i capitali verrebbero indirizzati verso altri club europei interessanti. Questo pone quindi una sorta di scadenza per valutare l’evoluzione del progetto, alimentando un clima di attenzione attorno al futuro societario della squadra azzurra.

Nonostante le aperture da parte dell’imprenditore americano e dei suoi sostenitori, la posizione di Aurelio De Laurentiis resta ferma e immutata. Il patron napoletano ha più volte ribadito di non avere alcuna intenzione di cedere il controllo del club, puntando invece a consolidare e sviluppare i progetti infrastrutturali già avviati. Tra questi spiccano il potenziamento del centro sportivo di Castel Volturno e la realizzazione del nuovo stadio, elementi chiave nel piano di crescita a lungo termine del Napoli.

Attualmente, quindi, l’ipotesi di un cambio di proprietà appare ancora molto lontana. L’interesse degli investitori americani è concreto e ben definito, ma la volontà di De Laurentiis è quella di mantenere salda la guida del club, continuando a lavorare per far crescere un Napoli ambizioso, competitivo in Serie A e nelle competizioni europee.

Nel contesto di una stagione che vede il Napoli guidato dall’esperto Antonio Conte, la società azzurra punta a mantenere quell’equilibrio tra continuità gestionale e ambizione sportiva. La piazza partenopea, sempre attenta ai movimenti di mercato non solo sul campo ma anche dietro le quinte, segue dunque con interesse gli sviluppi di questo dialogo tra De Laurentiis e gli investitori americani. La sfida resta aperta: sarà il tempo a chiarire se il Napoli entrerà in una nuova era o continuerà il suo percorso sotto la guida dell’attuale proprietà.

https://napolicalcio24.com/2026/06/07/napoli-rizzetta-insiste-per-acquisizione-de-laurentiis-dice-no/?feed_id=103950&_unique_id=6a252dde70b94

sabato 6 giugno 2026

Napoli punta sul mercato e sul Mondiale del Belgio: focus sui top pagati

Con l’avvicinarsi del Mondiale, il mercato estivo del Napoli potrebbe risentire in modo significativo delle vicende belghe che coinvolgono due dei protagonisti principali della rosa partenopea: Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku. Il club campano, in forte attesa della possibile fumata bianca con Massimiliano Allegri, al momento bloccato da difficoltà e rapporti tesi con il Milan, osserva con attenzione gli sviluppi che riguardano i propri big, consapevole che le scelte sul loro futuro incideranno profondamente sul budget a disposizione per la prossima stagione.

Non è un mistero che Allegri nutra una stima profonda per entrambi i giocatori: per De Bruyne vede ancora un punto di riferimento imprescindibile per costruire un Napoli competitivo ai massimi livelli, mentre il feeling con Lukaku risale già agli anni passati, quando più volte tentò, senza successo, di portare l’attaccante in rossonero. Tuttavia, i piani della società campana sembrano indirizzati verso un addio dell’attaccante, con l’intento di alleggerire il monte ingaggi di circa 8 milioni netti, un’operazione fondamentale per dare maggior respiro alle operazioni di mercato estivo.

Kevin De Bruyne ritrova fiducia e forma

Il recente impegno amichevole con il Belgio, giocato a Bruxelles contro la Tunisia, ha rappresentato una boccata d’ossigeno per De Bruyne. L’ex Manchester City è stato protagonista di una prestazione solida, coronata dal gol del 3-0 nel trionfo per 5-0, dimostrando grande efficacia sia in fase realizzativa che nella gestione del gioco offensivo. La sua rete, un preciso tiro dal limite, ha esaltato ancora una volta la sua classe e il suo ruolo chiave nella manovra dei Diavoli Rossi. Uscito al minuto 80, ha confermato una buona condizione fisica, aspetto fondamentale in vista dell’esordio mondiale.

Il De Bruyne che si è visto nelle ultime uscite è un giocatore diverso rispetto alla scorsa stagione, favorito non solo da una nazionale che predilige un baricentro alto e un gioco offensivo, ma anche dalla presenza di tanti compagni di qualità che gli permettono di esprimersi al meglio. Interessante anche lo sfogo recente riguardante il difensivismo di Antonio Conte, che potrebbe aprire ulteriori riflessioni anche all’attuale tecnico del Napoli, Massimiliano Allegri, sul modo di interpretare la squadra e valorizzare campioni come KDB.

Romelu Lukaku, in attesa del rilancio

Per quanto riguarda Romelu Lukaku, invece, la situazione è più cauta. Contro la Tunisia, il centravanti del Napoli è subentrato solo negli ultimi quindici minuti, ancora lontano dalla condizione fisica ottimale. Il commissario tecnico del Belgio, Rudi Garcia, punta però sulla sua progressiva crescita di minutaggio nel corso del Mondiale, sottolineando come l’attaccante sia più avanti del previsto nel recupero, ma ancora non pronto per una partenza da titolare. "Ci vorrà del tempo prima che possa giocare più di 30 minuti di fila", ha dichiarato Garcia, chiarendo la situazione.

Lukaku, da parte sua, si è mostrato consapevole e realista riguardo alla sua attuale condizione: "Ho imparato ad essere paziente. È già un miracolo che io sia qui – ha detto nel post partita – Sono pronto a dare il mio contributo appena possibile. Quando sarà il mio momento, sarò pronto. Mi sono sempre guadagnato il posto in campo, ma non rischierò inutilmente la mia salute". Queste parole evidenziano un attaccante determinato a ritrovare il top della forma per tornare determinante anche con il Napoli.

In sintesi, mentre il Napoli valuta attentamente la gestione del suo organico in vista della nuova stagione, con Antonio Conte già intenzionato a plasmare la squadra secondo la propria filosofia, il Mondiale può rappresentare un momento decisivo per il futuro di due pedine preziose come De Bruyne e Lukaku. La delicata situazione contrattuale e tecnica impone un bilancio complesso, dove qualità, condizioni fisiche e costi salariali pesano in egual misura sulle scelte di mercato della società partenopea.

https://napolicalcio24.com/2026/06/07/napoli-punta-sul-mercato-e-sul-mondiale-del-belgio-focus-sui-top-pagati/?feed_id=103944&_unique_id=6a2503d7756ac

De Ketelaere sul Belgio-Italia: "Strano non vedervi al Mondiale"

Il Belgio mostra muscoli e convinzione in vista dei prossimi Mondiali, rifilando una goleada alla Tunisia nell’amichevole di preparazione al torneo iridato. Una prova di forza che ha visto brillare nomi importanti come Trossard, De Ketelaere, De Bruyne, Lukebakio e Raskin, a cui si è aggiunto nella ripresa anche Romelu Lukaku, attaccante del Napoli, entrato a gara in corso per mettere minuti nelle gambe e trovare la migliore condizione.

Al termine della partita, è stato proprio il centravanti partenopeo a presentarsi ai microfoni di SportMediaset, soffermandosi sulle ambizioni della Nazionale belga e sulle insidie della fase a gironi. “Dobbiamo passare il girone (G, ndr), le prime tre partite sono fondamentali per mettere basi solide. Poi si vedrà come saremo messi a livello di condizione e fiducia, ma in gare a eliminazione diretta credo che possiamo battere tante squadre. Dobbiamo andare al Mondiale con la convinzione di poter fare bene”, ha dichiarato Lukaku.

Non sono mancate riflessioni sul delicato momento dell’Italia, esclusa dalla competizione mondiale dopo aver vinto l’Europeo due anni fa. Lukaku, conscio della tradizione e della forza azzurra, ha espresso la sua sorpresa per l’uscita prematura della Nazionale guidata da Antonio Conte. “Italia fuori? Non so spiegarmelo bene, ci sono tanti giocatori di valore. È una situazione strana, visto anche che solo pochi mesi fa avete conquistato l’Europeo. È una vicenda che lascia brutte sensazioni, soprattutto considerando la lunga e gloriosa storia della vostra Nazionale. La pressione? Non conosco bene l’ambiente, ma so che con la Bosnia è stata dura. Forse la pressione ha giocato un ruolo, ma avete una squadra forte e dovete avere fiducia nei vostri giocatori”, ha commentato Lukaku, mostrando rispetto per la tradizione del calcio italiano e fiducia per il futuro degli azzurri.

L’attaccante ha anche ripercorso la sua esperienza nel calcio italiano, dal periodo complicato al Milan fino alla rinascita con l’Atalanta. “Sono arrivato in Italia a 21 anni e ora ne ho 25, è naturale essere cresciuto sia fisicamente che tatticamente. Mi sento un giocatore completo, con molta fiducia e in buona forma. Se resterò all’Atalanta? Ho un contratto con il club e rispetto la società, mi sento bene lì. Il passaggio al Milan non è andato come speravo, forse non ero ancora pronto, ma guardo sempre avanti. Non voglio focalizzarmi su quei momenti, preferisco concentrarmi su ciò che posso fare ora. In questi anni ho imparato tanto e ora il mio obiettivo è dare il massimo”, ha spiegato Lukaku, affrontando con equilibrio i momenti difficili e mostrando voglia di riscatto nel presente.

In queste settimane cruciali prima del Mondiale, la preparazione della Nazionale belga prosegue con intensità, mentre Lukaku, attaccante di punta del Napoli sotto la guida di Antonio Conte, cerca di ritrovare la miglior forma per trascinare i suoi compagni verso un cammino di successo in Qatar. Una sfida da affrontare con concentrazione e determinazione, consapevoli delle potenzialità di una squadra costruita per andare lontano.

https://napolicalcio24.com/2026/06/07/de-ketelaere-sul-belgio-italia-strano-non-vedervi-al-mondiale/?feed_id=103938&_unique_id=6a24e77eb348e

Napoli: Meret o Milinkovic-Savic? Brkic su scelta Allegri

Zeljko Brkic, ex portiere con un passato all'Udinese e in altre squadre di Serie A, si è raccontato in esclusiva sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli, intervenendo durante la trasmissione "Radio Goal". Nel suo intervento, Brkic ha tracciato un bilancio della stagione del Napoli, squadra orfana di Antonio Conte, che non è riuscita a confermare i traguardi sperati.

Il secondo posto in campionato, ottenuto dagli azzurri, rappresenta comunque un risultato di prestigio e valore, soprattutto se si considera la dominanza senza precedenti dell’Inter, che ha letteralmente monopolizzato la Serie A con una cavalcata impressionante. "Alla luce dei punti conquistati, era molto difficile per il Napoli sperare di più in campionato. Forse qualche rimpianto si può avere per la Champions League, dove il cammino si è interrotto prima del previsto, ma sul fronte nazionale credo che il bilancio sia positivo", ha spiegato Brkic.

Nel corso della chiacchierata, l’ex portiere ha voluto esprimere un giudizio sulle prestazioni di Vanja Milinkovic-Savic, attuale guardiano della porta del Napoli: "Le sue performance sono state complessivamente buone. Ha subito quasi una rete a partita, che in Serie A è un dato discreto. Ricordo anche che ha parato tre rigori durante la stagione, un aspetto che fa la differenza. Non sono mancati ovviamente momenti di incertezza, ma nel complesso il bilancio è da considerarsi positivo".

Brkic ha poi proseguito con una riflessione sul ruolo del portiere, sottolineando come questo sia profondamente cambiato negli ultimi anni: "Già ai miei tempi iniziava un processo di coinvolgimento maggiore del portiere nel gioco di squadra. Oggi un estremo difensore tocca la palla 20, 30 se non 40 volte a gara, partecipando attivamente alla manovra. Milinkovic-Savic incarna proprio questo modello moderno: è bravo con i piedi, un requisito fondamentale nel calcio contemporaneo. Gli allenatori di alto livello, ormai, chiedono portieri che non si limitino a parare, ma che sappiano anche insistere con precisione nei passaggi e in cambiare gioco, diventando veri e propri perni della costruzione tattica. Devi essere un talento con i piedi, un professionista completo".

Alla domanda se sia meglio affidare la porta del Napoli a Milinkovic-Savic o ad Alex Meret, Brkic ha risposto così: "L’esperienza di Massimiliano Allegri sarà fondamentale per prendere la decisione definitiva su chi sarà il portiere titolare. Il tecnico valuterà sia sul campo che attraverso il confronto diretto con i giocatori rimasti a Napoli, oltre a consultarsi con tutto il suo staff tecnico. Molto dipenderà anche dal tipo di gioco che 'Max' vorrà impostare, soprattutto riguardo al ruolo del portiere nella costruzione del gioco".

Il calcio moderno impone infatti una trasformazione continua, e il ruolo del portiere non fa eccezione: "L’estremo difensore è sempre più centrale non solo nel lavoro difensivo ma anche nella fase di impostazione e creazione delle azioni offensive. Il Napoli, per restare competitivo al massimo livello in Italia e in Europa, dovrà puntare su un portiere capace di interpretare alla perfezione queste nuove esigenze tattiche e tecniche".

https://napolicalcio24.com/2026/06/07/napoli-meret-o-milinkovic-savic-brkic-su-scelta-allegri/?feed_id=103932&_unique_id=6a24bd7770b1c

Sorrentino su Allegri al Napoli: "Date spazio ai giovani allenatori"

Intervenuto sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli, l’ex portiere Stefano Sorrentino ha espresso un punto di vista interessante sul panorama degli allenatori in Serie A, commentando in particolare l’arrivo di Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli. L’ex numero uno ha sottolineato la sensazione che i club di vertice spesso si affidino agli stessi tecnici, citando proprio Allegri e Antonio Conte, protagonisti della massima serie con le loro esperienze a Juventus, Milan, Inter e ora Napoli.

"Sono sempre gli stessi! Conte che fa Inter, Juventus e Napoli. Allegri che fa Juventus, Milan e Napoli. Cioè, sono sempre gli stessi," ha dichiarato Sorrentino con nettezza, evidenziando come il mondo degli allenatori in Serie A tenda a ruotare intorno a pochi nomi di grande prestigio ma anche molto ricorrenti.

Per l’ex portiere, però, questo circuito ristretto andrebbe rinnovato, con maggiore spazio ai tecnici emergenti e giovani, capaci di portare idee fresche e nuove prospettive. "Io sinceramente proverei un po' a cambiare, proverei un po' a svecchiare e a dare magari un po' più di chance a tanti allenatori bravi giovani," ha aggiunto Sorrentino, rimarcando però un aspetto fondamentale: la necessità di un supporto forte e duraturo da parte delle società.

Proprio su questo punto, Stefano Sorrentino ha stigmatizzato l’attuale gestione delle panchine in molte squadre italiane, dove spesso si preferisce un turnover rapido e frequente: "Ci sono tanti allenatori che però devono essere supportati dalla società. Cioè, tu prendi pinco pallino e gli fai tre anni di contratto, e non puoi mandarlo via dopo tre o sei mesi."

Un esempio calzante per Sorrentino è la Juventus, club simbolo delle rivoluzioni frequenti sulla propria panchina negli ultimi anni: "Per esempio, come ha fatto la Juventus che ha cambiato tre allenatori in tre anni. La Juventus, prima di quella storia là, forse tre allenatori li aveva cambiati in 30 anni."

Il Napoli, impegnato nel delicato passaggio di testimone tra Antonio Conte e Massimiliano Allegri, si ritrova ora a vivere una fase molto delicata. Conte, con il suo spirito combattivo e la sua esperienza, ha lasciato un’impronta significativa sulla squadra partenopea, che ora dovrà abituarsi al nuovo corso targato Allegri, allenatore noto per il suo calcio pragmatico e la gestione tattica rigorosa.

Questa rotazione tecnica nell’universo Serie A, così come sottolineato da Sorrentino, continua a essere un tema centrale nel dibattito calcistico italiano: l’equilibrio tra la necessità di esperienza e la voglia di innovazione sarà cruciale per il futuro dei club più ambiziosi, a Napoli come nel resto della Serie A.

https://napolicalcio24.com/2026/06/07/sorrentino-su-allegri-al-napoli-date-spazio-ai-giovani-allenatori/?feed_id=103926&_unique_id=6a24a12248370

Perinetti: "Tra Conte e Mancini, ho una mezza idea sul vincitore"

NEWS

Giorgio Perinetti, attuale direttore generale del Palermo, è intervenuto dal palco del Festival della Serie A, che si sta svolgendo a Parma, offrendo spunti interessanti sulla delicata questione della panchina della Nazionale italiana. Nel vivo della discussione sul futuro commissario tecnico dell’Italia, Perinetti si è soffermato sulle candidature più calde, quelle di Antonio Conte e Roberto Mancini, entrambi nomi di grande prestigio e da anni protagonisti nel calcio italiano.

Alla domanda su Conte e Mancini, Perinetti ha risposto senza mezzi termini: "Sono due amici. Con Conte ho lavorato, con Mancini ho un rapporto di tantissimi anni, è difficile fare un torto a uno o all’altro. Ora spetta al presidente federale assumersi questa grande responsabilità.”

Il dirigente ha inoltre aggiunto di non volersi sbilanciare apertamente riguardo al nome che verrà scelto, ma senza nascondere di avere “una mezza idea” sulla scelta che sarà fatta. Questo lascia intendere come la decisione sia ancora tutto meno che scontata, con un confronto serrato tra due profili eccellenti che potrebbero guidare la Nazionale nei prossimi anni.

Nel contesto, va sottolineato come Antonio Conte, attuale allenatore del Napoli, stia vivendo una stagione di alto livello con i partenopei, riportando la squadra partenopea al centro del dibattito sportivo nazionale grazie ai risultati ottenuti e al gioco espresso. Il suo profilo forte e carismatico viene visto dagli addetti ai lavori come una garanzia nella gestione della pressione che comporta guidare la maglia azzurra.

Allo stesso modo, Roberto Mancini, che ha già condotto la Nazionale alla vittoria del prestigioso Europeo nel 2021, rappresenta un punto di riferimento storico per il calcio italiano, forte di un’esperienza e di un carisma che hanno dimostrato di poter fare la differenza in competizioni di livello internazionale.

Perinetti ha quindi evidenziato come la scelta del nuovo commissario tecnico sia fondamentale per il futuro del calcio italiano, sottolineando la necessità di una decisione ponderata e condivisa, soprattutto in un momento in cui la Nazionale cerca stabilità e nuove motivazioni per tornare a competere ai massimi livelli.

Con la Serie A ancora nel vivo e la Nazionale che guarda già ai prossimi impegni internazionali, il nome del futuro CT italiano è destinato a rimanere al centro dell’attenzione mediatica e degli appassionati, mentre il presidente federale sarà chiamato a sciogliere un nodo strategico per il destino della nostra Selección azzurra.

https://napolicalcio24.com/2026/06/06/perinetti-tra-conte-e-mancini-ho-una-mezza-idea-sul-vincitore/?feed_id=103920&_unique_id=6a247723d6017