Nel bene e nel male, Arturo Vidal. Fino a poche ore fa era semplicemente King Arthur, il vero leader di un Cile che ripone in lui le speranze della Copa America giocata in casa. 3 gol in 2 partite, oscurando persino la stella di Alexis Sanchez.
Purtroppo il campione della roja e della Juventus entrato diritto nelle cronache anche per i comportamenti fuori dal campo: l’incidente nella notte e lo stato di fermo dopo esser risultato positivo al test alcolemico.
Gi negli anni passati Vidal si distinto per grandi giocate e brutte uscite, come quando l’allora ct Claudio Borghi lo allontan dal ritiro per essersi presentato in ritardo e in condizioni non adeguate. A Torino sono ricordate un paio di serate in discoteca pi movimentate del previsto: nel 2012 si parl di una rissa sfiorata nella quale era coinvolto anche Leonardo Bonucci. I due risposero al gossip con un’esultanza ironica dopo un gol alla Fiorentina: una finta rissa con Vidal al tappeto dopo i “pugni” di Bonucci.
Lo scorso ottobre il giocatore fu punito da Allegri: lasciato in panchina dopo aver tirato le 5 del mattino ed essersi presentato in ritardo in allenamento.
E per non farsi mancar nulla anche il fratello Sandrino, lo scorso gennaio, stato coinvolto in una rissa all’ingresso di una discoteca.
E se da una parte le prestazioni in campo di Vidal fanno dimenticare tutte le “bravate” il rischio che proprio a causa di esse il valore di mercato del giocatore, in sede di mercato, ne possa risentire.
Nel bene e nel male, Arturo Vidal. Tra gol decisivi e bravate notturne
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