Atalanta, finisce l’era Gasperini: ora il futuro si chiama Sarri?
Si chiude ufficialmente il ciclo post-Gasperini per l’Atalanta con la conquista del settimo posto in Serie A e la qualificazione alla Conference League. Un piazzamento che, seppur lontano dai fasti delle stagioni più brillanti, lascia alla società nerazzurra una base solida da cui ripartire, con l’ambizione di tornare a competere presto per un posto in Champions League.
Nei mesi scorsi, la dirigenza bergamasca ha messo le fondamenta per un nuovo progetto, dimostrando volontà di programmazione immediata e lungimirante. La notizia del possibile approdo di Cristiano Giuntoli, previsto con alta probabilità per giugno, è un segnale importante in tal senso. Giuntoli, figura di grande esperienza nel calcio italiano e già protagonista ai tempi del Napoli, sarà un punto di riferimento cruciale per le future scelte tecniche e di mercato.
Parallelamente, la dirigenza orobica ha intensificato il pressing per assicurarsi un allenatore di alto profilo, capace di guidare l’Atalanta verso un rilancio prestigioso: il nome più caldo resta quello di Maurizio Sarri. Un tecnico “vintage” nel ricordo degli appassionati, ma attualissimo per stile e risultati, Sarri è al centro di una settimana cruciale per il suo futuro, protagonista di una fase di trattativa serrata che potrebbe portare a un accordo definitivo con Bergamo.
Prima la rottura con la Lazio, poi la decisione sul futuro
Per Sarri, la prima tappa obbligata sarà la definizione della separazione dalla Lazio, società guidata da Claudio Lotito, con cui il rapporto si è deteriorato nel corso di una stagione complicata. Si tratta di un passaggio formale ma sostanziale, che condizionerà la sua prossima destinazione.
Una volta liberato da ogni vincolo, il tecnico avrà di fronte una scelta non scontata. Da un lato c’è il Napoli, club a cui è legato da un forte legame e dove Antonio Conte attualmente guida la squadra; dall’altro l’Atalanta, che in questo momento appare più decisa e concreta nella volontà di chiudere l’accordo e avviare un nuovo ciclo tecnico all’insegna del suo stile di gioco e della sua filosofia.
Un progetto “tutto Sarri” per l’Atalanta
La società bergamasca ha intenzione di consegnare a Sarri carta bianca e responsabilità totale nell’allestimento del nuovo corso. L’offerta messa sul tavolo non è solo un contratto fino al 2029 con uno stipendio intorno ai 3 milioni annui, ma soprattutto un progetto tecnico ambizioso, con libertà nelle scelte della rosa e il sostegno di Cristiano Giuntoli, figura fondamentale visti i trascorsi in comune al Napoli.
Nei prossimi giorni, l’Atalanta dovrà chiudere la vicenda legata a mister Gian Piero Gasperini, attualmente sostituito da Stefano Palladino che ha un contratto attivo fino al 2027. La sistemazione di questa situazione sarà propedeutica per consentire l’arrivo ufficiale di Sarri, con il quale si attende la fumata bianca imminente.
Si concretizza così un effetto domino che potrebbe rivoluzionare la panchina orobica e rilanciare le ambizioni della formazione bergamasca nel panorama italiano. Il nome di Maurizio Sarri potrebbe segnare un nuovo capitolo per l’Atalanta, squadra che, dopo aver vissuto un periodo d’oro sotto Gasperini, adesso vuole tornare protagonista in Serie A e nelle competizioni europee, puntando sulla freschezza di un tecnico esperto e dal carattere determinato.
Il countdown è iniziato: nelle prossime settimane sapremo se davvero l’Atalanta avrà scelto Maurizio Sarri come guida per il suo futuro, con la promessa di tornare a battagliare ai vertici della Serie A e, soprattutto, a competere per la Champions League.
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