lunedì 18 maggio 2026

Perinetti difende Conte: "A Napoli giochi e arrivi 7°?"

Intervistato sulle frequenze di Radio Marte, Giorgio Perinetti, noto dirigente sportivo, ha parlato a cuore aperto del futuro di Antonio Conte sulla panchina del Napoli. La situazione resta ancora molto incerta e “tutto è aperto”, ha spiegato Perinetti, sottolineando come allo stato attuale non ci sia certezza su quello che accadrà nelle prossime settimane.

“Conte ha detto chiaramente che il presidente Aurelio De Laurentiis conosce le sue intenzioni – ha rivelato Perinetti – adesso la palla è nelle mani della società e toccherà a loro mettere un punto fermo, in un senso o nell’altro. Se De Laurentiis non dovesse riuscire ad offrire a Conte le condizioni che il tecnico ritiene necessarie per lavorare al meglio, non sarebbe semplice per il tecnico restare motivato. E allo stesso modo, la situazione inversa non sarebbe ideale nemmeno per il club.”

Nonostante queste incertezze, Perinetti ha voluto sottolineare il rapporto di rispetto e stima esistente tra le due parti: “Si tratta di due persone di grande spessore. Nel caso di una separazione, sono sicuro che avverrebbe con una stretta di mano”. A conferma di questo, secondo le indiscrezioni raccolte, la rescissione contrattuale non comporterebbe alcun costo oneroso per il Napoli, proprio grazie al legame amichevole che intercorre tra De Laurentiis e Conte. “Ma ad oggi, ribadisco, è tutto da definire. Non c’è nulla di fatto” ha concluso il dirigente.

Conte e i giudizi sul suo gioco: Perinetti prende posizione

Spesso il gioco espresso da Antonio Conte ha fatto discutere e, di recente, non sono mancate critiche rivolte al suo modo di vedere il calcio. Perinetti ha provato a chiarire le ragioni di questa discussione: “Perché Conte è così discusso? Forse per via delle sue conferenze stampa, che sono spesso tranchant e divisive. Ma se parliamo esclusivamente del Conte tecnico, allora la questione si chiude qui: è uno degli allenatori più funzionali all’obiettivo vittoria.”

Il dirigente ha voluto rimarcare la capacità di adattamento del tecnico leccese, che ha saputo cambiare spesso modulo in base al materiale a disposizione: “Conte ha iniziato con il 4-2-4, poi si è spostato sulla difesa a tre e, con il Napoli, ha dimostrato grande duttilità variando più volte gli schemi per necessità.”

Il modo di lavorare di Conte è noto anche ai calciatori: “I giocatori dicono sempre che l’allenatore fa capire chiaramente cosa si aspetta da ognuno, per questo arrivano in campo sapendo esattamente cosa fare. La sua bravura non si discute.”

Infine, Perinetti ha toccato anche il tema del gioco spettacolare che qualche tifoso del Napoli desidererebbe vedere: “Certo, Conte è un allenatore divisivo, e il calcio d’attacco non è sempre il suo marchio di fabbrica. Però, per giocare bene, ci vogliono due: quante squadre in Italia adottano un calcio a viso aperto? E soprattutto, vorrei vedere la reazione di un pubblico abituato a richiedere estetica e bel gioco nel vedere la propria squadra giocare bene ma arrivare solo settima in classifica.”

Le parole di Perinetti offrono quindi un quadro chiaro sul delicato momento che sta vivendo il Napoli. La tifoseria resta in attesa di conoscere quale sarà il destino di Conte, pilastro tecnico della squadra, mentre la società dovrà decidere rapidamente la strada da intraprendere per affrontare al meglio le sfide future della Serie A.

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