giovedì 5 marzo 2026

Rocchi scelto dopo polemiche Inter-Juve: Doveri al 5° derby Milano

Il derby di Milano in programma domenica sera, uno degli appuntamenti più attesi della Serie A, si avvicina con la designazione arbitrale ufficiale che punta sull’esperienza e sulla tranquillità. A dirigere Milan - Inter, match che questa volta vale molto più di un semplice orgoglio cittadino, mettendo in palio punti preziosi nella corsa scudetto, sarà Daniele Doveri, fischietto di 48 anni giunto alla sua 14ª presenza stagionale tra Serie A e Serie B.

Una scelta mirata, dopo le polemiche sorte nel post partita di Inter-Juventus, arbitrata da La Penna: il designatore Gianluca Rocchi ha deciso di affidare ad un arbitro tra i più esperti del suo roster un confronto così delicato e ad alta tensione. Doveri, infatti, vanta un curriculum di tutto rispetto nelle sfide milanesi: questo sarà il suo quinto derby di campionato nel massimo campionato italiano.

I numeri parlano chiaro: Doveri ha già diretto 34 volte il Milan in tutte le competizioni, con un bilancio di 19 vittorie rossonere, 9 pareggi e 6 sconfitte. Per quanto riguarda l’Inter, sono 39 i precedenti con un bilancio più equilibrato, con 16 affermazioni nerazzurre, 13 pareggi e 10 ko. Nel dettaglio, i cinque derby arbitrati da Doveri fino ad oggi comprendono sfide intense e decisive: dal Milan-Inter 0-3 del 2021, allo 0-2 del 2019, passando per il 3-0 subito a San Siro durante la semifinale di ritorno di Coppa Italia della scorsa stagione.

Nel contesto arbitrale, particolare attenzione sarà riservata al ruolo del VAR: per questa giornata della Serie A, infatti, raggiungono Doveri gli arbitri video Abisso e Di Bello, entrambi figure di riferimento per il supporto tecnologico in campo. Di seguito il quadro completo delle designazioni arbitrali per la 28ª giornata:

Napoli – Torino (Venerdì 6 marzo, ore 20.45) Arbitro: Fabio Fabbri Assistenti: Bahri, Politi IV: Perri VAR: Maggioni AVAR: Mazzoleni

Cagliari – Como (Sabato 7 marzo, ore 15.00) Arbitro: Marinelli Assistenti: Moro, Biffi IV: Ayroldi VAR: Nasca AVAR: Guida

Atalanta – Udinese (Sabato 7 marzo, ore 18.00) Arbitro: Rapuano Assistenti: Costanzo, Mastrodonato IV: Ferrieri Caputi VAR: Di Bello AVAR: Meraviglia

Juventus – Pisa (Sabato 7 marzo, ore 20.45) Arbitro: Sacchi J.L. Assistenti: Di Gioia, Laudato IV: Turrini VAR: Marini AVAR: Giua

Lecce – Cremonese (Ore 12.30) Arbitro: Sozza Assistenti: Colarossi, Rossi C. IV: Pairetto VAR: Di Paolo AVAR: Fourneau

Bologna – Hellas Verona (Ore 15.00) Arbitro: Mucera Assistenti: Bindoni, Tegoni IV: Massa VAR: Giua AVAR: Marini

Fiorentina – Parma (Ore 15.00) Arbitro: Zufferli Assistenti: Imperiale, Ceccon IV: Feliciani VAR: Gariglio AVAR: Mariani

Genoa – Roma (Ore 18.00) Arbitro: Colombo Assistenti: Rossi M., Vecchi IV: Bonacina VAR: Mazzoleni AVAR: Manganiello

Milan – Inter (Ore 20.45) Arbitro: Daniele Doveri Assistenti: Baccini, Berti IV: Marchetti VAR: Abisso AVAR: Di Bello

Lazio – Sassuolo (Lunedì 9 marzo, ore 20.45) Arbitro: Arena Assistenti: Meli, Alassio IV: Tremolada VAR: Paterna AVAR: Abisso

Nel frattempo, il Napoli, impegnato venerdì sera contro il Torino, si prepara all’incontro con la consapevolezza della difficoltà della trasferta, affidandosi alla direzione di Fabio Fabbri. Sotto la guida tecnica di Antonio Conte, il Napoli punta a consolidare la propria posizione in classifica e a rimanere nel vivo della lotta per il vertice, mentre anche le altre squadre si preparano a una fase cruciale della stagione.

L’attesa cresce anche per il confronto tra Milan e Inter, una partita destinata a segnare uno snodo decisivo del campionato. La scelta di un arbitro esperto come Doveri punta proprio a garantire una gestione del match equilibrata e senza frizioni, in un clima dove ogni decisione verrà inevitabilmente analizzata con attenzione maniacale.

https://napolicalcio24.com/2026/03/05/rocchi-scelto-dopo-polemiche-inter-juve-doveri-al-5-derby-milano/?feed_id=99985&_unique_id=69a9952878557

Serie A 28ª giornata: Doveri dirige il derby, La Penna out

La Serie A entra nel vivo con la designazione degli arbitri per la ventottesima giornata, un turno che promette scintille soprattutto grazie al super big match del campionato: il derby di Milano tra Milan e Inter, fissato per domenica sera alle 20.45. La partita sarà diretta dal fischietto di Doveri, scelto per gestire una sfida di tale calibro e importanza, con l’ausilio degli assistenti Baccini e Berti, IV uomo Marchetti e la coppia VAR composta da Abisso e Di Bello.

Ad aprire il turno, venerdì 6 marzo alle 20.45 al Diego Armando Maradona di Napoli, sarà invece il match tra Napoli e Torino. Una gara cruciale per i partenopei guidati da Antonio Conte, che cercano conferme contro un Torino tutt’altro che semplice da affrontare. Il direttore di gara designato per questa sfida è Fabbri, coadiuvato dagli assistenti Bahri e Politi, con IV uomo Perri. Al VAR ci sarà Maggioni con Mazzoleni come AVAR. Da segnalare che La Penna, arbitro spesso protagonista in Serie A, sarà ancora assente in questa giornata, impegnato in un match di Serie B.

La giornata di campionato prevede altri interessanti incontri: sabato 7 marzo alle 15.00 il Cagliari ospiterà il Como sotto la direzione di Marinelli, mentre alle 18.00 sarà la volta di Atalanta-Udinese, affidata a Rapuano. La serata si chiuderà con Juventus-Pisa alle 20.45, gara diretta da Sacchi JL, un appuntamento importante soprattutto per la Vecchia Signora in un contesto di lotta per le posizioni europee.

Altri appuntamenti in programma: il difficile Lecce–Cremonese guidato da Sozza, Bologna–Hellas Verona con Mucera alla conduzione, Fiorentina–Parma arbitrata da Zufferli e lo scontro Genoa–Roma affidato a Colombo. Infine, a chiudere il weekend, lunedì sera Lazio–Sassuolo, con Arena designato a dirigere il match delle 20.45.

Il quadro completo degli arbitri testimonia l’attenzione dell’AIA nel variare le designazioni in vista di sfide delicate, per garantire equilibrio e correttezza nell’ultimo scorcio di un campionato sempre più acceso. Napoli, sotto la guida di Antonio Conte, vuole farsi trovare pronto già dal delicato esordio di venerdì contro il Torino, mentre i riflettori saranno puntati sul derby di Milano, vero e proprio spartiacque della stagione per Milanelo e nerazzurri.

Designazioni complete 28ª giornata Serie A:
Napoli – Torino (Venerdì 6/03, ore 20.45)
Arbitro: Fabbri
Assistenti: Bahri – Politi
IV uomo: Perri
VAR: Maggioni
AVAR: Mazzoleni

Cagliari – Como (Sabato 7/03, ore 15.00)
Arbitro: Marinelli
Assistenti: Moro – Biffi
IV uomo: Ayroldi
VAR: Nasca
AVAR: Guida

Atalanta – Udinese (Sabato 7/03, ore 18.00)
Arbitro: Rapuano
Assistenti: Costanzo – Mastrodonato
IV uomo: Ferrieri Caputi
VAR: Di Bello
AVAR: Meraviglia

Juventus – Pisa (Sabato 7/03, ore 20.45)
Arbitro: Sacchi J.L.
Assistenti: Di Gioia – Laudato
IV uomo: Turrini
VAR: Marini
AVAR: Giua

Lecce – Cremonese (Domenica 8/03, ore 12.30)
Arbitro: Sozza
Assistenti: Colarossi – Rossi C.
IV uomo: Pairetto
VAR: Di Paolo
AVAR: Fourneau

Bologna – Hellas Verona (Domenica 8/03, ore 15.00)
Arbitro: Mucera
Assistenti: Bindoni – Tegoni
IV uomo: Massa
VAR: Giua
AVAR: Marini

Fiorentina – Parma (Domenica 8/03, ore 15.00)
Arbitro: Zufferli
Assistenti: Imperiale – Ceccon
IV uomo: Feliciani
VAR: Gariglio
AVAR: Mariani

Genoa – Roma (Domenica 8/03, ore 18.00)
Arbitro: Colombo
Assistenti: Rossi M. – Vecchi
IV uomo: Bonacina
VAR: Mazzoleni
AVAR: Manganiello

Milan – Inter (Domenica 8/03, ore 20.45)
Arbitro: Doveri
Assistenti: Baccini – Berti
IV uomo: Marchetti
VAR: Abisso
AVAR: Di Bello

Lazio – Sassuolo (Lunedì 9/03, ore 20.45)
Arbitro: Arena
Assistenti: Meli – Alassio
IV uomo: Tremolada
VAR: Paterna
AVAR: Abisso

https://napolicalcio24.com/2026/03/05/serie-a-28a-giornata-doveri-dirige-il-derby-la-penna-out/?feed_id=99978&_unique_id=69a96b51338b0

Kane a 33 anni può superare CR7: Bayern tra due scelte

Harry Kane con la maglia del Bayern Monaco sta vivendo una stagione straordinaria, destinata a rimanere nella memoria degli appassionati di calcio. A inizio marzo, l’attaccante inglese si presenta come il principale candidato alla conquista della Scarpa d’Oro, forte di un bottino già impressionante di 45 gol stagionali, considerando solo le sue prestazioni con il club campione di Germania. In Bundesliga, la sua media realizzativa è impressionante: un gol ogni ora giocata, con 30 reti all’attivo che lo collocano saldamente in vetta alla classifica marcatori. Mancano ancora 12 giornate alla fine del campionato e Kane sogna di battere il record assoluto di Robert Lewandowski, autore di 41 gol nella stagione 2020/21. “Sarà difficile battere Lewandowski, anche perché lui ha saltato alcune partite ma ha segnato molte triplette in quella stagione – ha dichiarato Kane in esclusiva alla ‘Bild’ –. Al momento credo che ci sia il 50% di possibilità di fare meglio, sono in una buona posizione anche se non sono concentrato sui record in sé”.

La rinascita di Kane in Bayern parla anche di una nuova dimensione da vincente. Dopo aver trascorso il suo intero percorso inglese tra Tottenham, con l’ingombrante etichetta di grande centravanti mai vincente, e un’esplosione recente, l’attaccante guida ora la caccia alla seconda Bundesliga consecutiva del Bayern Monaco. Ma non solo: l’obiettivo è anche trascinare il club bavarese in Champions League, competizione in cui il Bayern è tra le grandi favorite. Il prossimo impegno agli ottavi vedrà i bavaresi affrontare l’Atalanta di Raffaele Palladino, fresca dell’impresa contro il Borussia Dortmund, un banco di prova stimolante per Kane e i suoi compagni. La concentrazione sul campo è massima, ma la stagione porterà inevitabilmente a riflettere sul suo futuro, soprattutto con l’estate alle porte e il traguardo dei 33 anni ormai vicino.

Il trasferimento del 2023 da Tottenham al Bayern Monaco ha segnato una tappa cruciale nella carriera di Kane. L’operazione – costata circa 100 milioni di euro più 20 di bonus – ha fissato le basi per un contratto che oggi include una clausola rescissoria da 65 milioni di euro, attivabile dalla prossima estate. Questo dettaglio ha acceso l’interesse di diversi club di primissimo piano a livello mondiale, tutti pronti a puntare su un attaccante capace di una stagione da protagonisti assoluti. Se Kane dovesse cambiare squadra a questo prezzo, diventerebbe il secondo trentatreenne più pagato della storia del calcio, subito dopo Cristiano Ronaldo, il quale a 33 anni si trasferì dalla Real Madrid alla Juventus per circa 100 milioni di euro più commissioni di vario genere.

Il Bayern Monaco, dal canto suo, non ha mai nascosto la volontà di trattenere Kane, con contatti regolari col suo entourage per il rinnovo contrattuale. Tuttavia, conscio della complessità della trattativa, il club sta già studiando un piano B a partire dalla prossima stagione. E nelle ultime ore è spuntato un nome concretissimo per l’eredità di Kane: Victor Osimhen. L’attaccante nigeriano, di circa cinque anni più giovane, ha appena guidato il Napoli alla storica conquista del terzo Scudetto della sua storia, lasciando un segno indelebile nel calcio italiano. Dopo l’exploit in Serie A, Osimhen si è trasferito in Turchia, dove sta trascinando con i suoi gol il Galatasaray verso ambizioni europee mai raggiunte prima.

La possibile partenza di Kane aprirebbe dunque un nuovo capitolo nel calcio europeo, con il Bayern pronto a puntare su un talento in ascesa come Osimhen, mentre il centravanti inglese si prepara a scrivere l’ultima parte di una stagione ad altissimi livelli, tra record, ambizioni e scenari di mercato ancora tutti da definire.

https://napolicalcio24.com/2026/03/05/kane-a-33-anni-puo-superare-cr7-bayern-tra-due-scelte/?feed_id=99971&_unique_id=69a940ce0879c

mercoledì 4 marzo 2026

Napoli-Torino, Conte salta la conferenza: ultimo episodio all’andata

Serie A, la 28ª giornata si apre con il big match Napoli-Torino

Venerdì 6 marzo si accenderà il sipario sulla 28ª giornata di Serie A con un match di grande interesse: Napoli-Torino. Una sfida particolarmente sentita, non solo per la posta in palio in classifica, ma anche per gli allenatori delle due squadre, Antonio Conte e Roberto D'Aversa, legati da una solida amicizia che va oltre il rettangolo verde.

Nonostante questo legame, le dinamiche pre-partita sono diverse per i due tecnici. Roberto D'Aversa, tecnico del Torino, ha infatti già rilanciato alcune dichiarazioni importanti in vista dell’imminente impegno, sottolineando le difficoltà e le ambizioni della squadra granata. Al contrario, Antonio Conte conferma la sua prassi ormai consolidata: non terrà la tradizionale conferenza stampa pre-gara.

Da mesi, infatti, Conte ha scelto di non apparire davanti ai microfoni prima delle partite di campionato, una linea comunicativa che mantiene anche in questa occasione. Come ricorda la redazione di tuttonapoli.net, l’ultima conferenza stampa in Serie A dell’allenatore partenopeo risale addirittura al 17 ottobre scorso, alla vigilia di Torino-Napoli, gara valida per la settima giornata del girone di andata. Da allora, Conte ha scelto il silenzio formale, affidando messaggi e strategie sul campo.

Questa scelta comunicativa, che sorprende considerando l’importanza della gara, rientra nello stile di Antonio Conte che preferisce concentrare energie e attenzione esclusivamente sull’aspetto tecnico e tattico, evitando distrazioni mediatiche. Una decisione che, nelle prossime settimane, dovrà dimostrarsi vincente anche nella delicata sfida contro il Torino.

Intanto, Napoli arriva al match in cerca di conferme per mantenere la corsa ai vertici della classifica di Serie A. Antonio Conte, subentrato da poche settimane sulla panchina azzurra, ha già iniziato a imprimere la sua impronta alla squadra partenopea: compattezza, intensità e un gioco pragmatico, caratteristiche fondamentali per ambire al titolo.

Dall’altra parte, il Toro tenterà di sfruttare il fattore campo e l’entusiasmo dei propri tifosi per interrompere la serie negativa e guadagnare punti importanti in ottica salvezza. Roberto D'Aversa, consapevole delle difficoltà, punta su organizzazione e determinazione per mettere in difficoltà gli azzurri, ben consci della forza dell’avversario ma determinati a giocare senza timori.

In sintesi, l’anticipo Napoli-Torino rappresenta un momento cruciale per entrambe le squadre: da una parte, la volontà di Napoli di consolidare la propria posizione nella lotta scudetto sotto la guida di Conte; dall’altra, il Torino di D'Aversa, deciso a conquistare punti preziosi in un momento delicato della stagione. Una sfida da non perdere, che aprirà un’intensa giornata di Serie A sotto i riflettori.

https://napolicalcio24.com/2026/03/04/napoli-torino-conte-salta-la-conferenza-ultimo-episodio-allandata/?feed_id=99964&_unique_id=69a898399e1e5

Adams titolare in Napoli-Torino? D'Aversa avverte in conferenza

A pochi giorni dalla sfida che vedrà il Torino affrontare il Napoli di Antonio Conte al Maradona, Roberto D'Aversa si presenta in conferenza stampa con un atteggiamento cauto e riflessivo sul fronte della formazione granata. La partita, valida per la 28ª giornata di Serie A e in programma venerdì sera, rappresenta una tappa importante per il Torino che vuole confermare il buon avvio con il nuovo tecnico.

Uno dei dubbi principali riguarda la disponibilità e l'impiego dell'attaccante scozzese Adams, che al debutto di D'Aversa in panchina domenica scorsa contro la Lazio è rimasto in panchina, lasciando spazio al tandem offensivo Simeone-Zapata, entrambi andati a segno nel successo torinese. "Adams per caratteristiche può ricoprire tutte le posizioni là davanti", ha spiegato l'allenatore del Torino. Tuttavia, D'Aversa ha sottolineato come, a due giorni dal match con il Napoli, non abbia ancora sciolto le riserve sul suo utilizzo: "Stiamo facendo una conferenza due giorni prima, non ho ancora deciso nulla... Ho idee in testa, ma poi determina il campo".

Un elemento importante da considerare è la condizione fisica di Adams, che sta recuperando da un problema al polpaccio. "Si è allenato regolarmente", ha confermato D'Aversa, "ma deve stare attento perché si tratta di un muscolo particolare. Con la Lazio non l'ho rischiato, non per il risultato, ma proprio per tutelarne la tenuta fisica". La prudenza dell'allenatore è un segnale chiaro dell'importanza di Adams per la manovra offensiva granata, che spera di poterlo avere a disposizione per il match contro il Napoli.

Nel frattempo cresce l'attesa anche per sapere come verrà schierato Duvan Zapata. L'attaccante colombiano, protagonista nel successo scorso, viene descritto dal tecnico come un elemento chiave sia per la sua potenza fisica sia per le sue caratteristiche tecniche: "Ha caratteristiche importanti per come protegge palla, ma poi attacca la profondità: lui gioca frontale alla porta e non di spalle". Un aspetto cruciale, soprattutto considerando l'assetto tattico che spesso vede squadre aggressive nella pressione alta. "Se hai una squadra che ti aggredisce alta", ha aggiunto D'Aversa, "lo puoi sfruttare per attaccare gli spazi".

Questa lettura tattica permette di comprendere meglio l’importanza di un giocatore come Zapata, abile a sfruttare la profondità e la sua fisicità per mettere in difficoltà difese organizzate e aggressive. Inoltre, sono state evidenziate anche le qualità di giocatori come Simeone e Adams: "C'è chi ha queste caratteristiche per natura, come Zapata, o chi lo fa per intelligenza calcistica, un po' come Simeone e Adams che hanno altre caratteristiche ma possono mettere in difficoltà gli avversari".

Il Napoli di Antonio Conte arriva a questo scontro con la volontà di consolidare il proprio cammino in campionato, ma la sfida si preannuncia aperta anche grazie ai dubbi sul Torino, che però è deciso a sfruttare al meglio le risorse a disposizione. D'Aversa non si sbilancia ancora sulle scelte definitive, ma si percepisce la volontà di costruire un reparto offensivo flessibile, pronto a rispondere alle diverse sollecitazioni tattiche che ci si aspetta da un match così importante. Il feeling con Adams è una delle chiavi della serata, come anche l'impiego di Zapata che dovrà essere gestito con attenzione per essere decisivo sul campo.

https://napolicalcio24.com/2026/03/04/adams-titolare-in-napoli-torino-daversa-avverte-in-conferenza/?feed_id=99957&_unique_id=69a87bef8449f

Napoli, Antonio Vergara premiato Rising Star Serie A di febbraio

Antonio Vergara, giovane promessa del Napoli, è il nuovo vincitore del premio Rising Star Of The Month per il mese di febbraio. Il talento partenopeo, classe 2003, sarà premiato ufficialmente nel pre-partita della sfida di Serie A contro il Torino, in programma venerdì 6 marzo 2026 alle ore 20.45 allo stadio Diego Armando Maradona di Napoli. Il riconoscimento è dedicato ai migliori calciatori Under 23 del campionato e si basa su un’analisi approfondita e innovativa dei dati di performance.

La scelta di Vergara è frutto di una rigorosa valutazione che prende in esame non solo le classiche statistiche e gli eventi tecnici, ma anche dati posizionali raccolti grazie al sofisticato sistema Hawk-Eye e alle avanzate analisi Kama Sport. Questo metodo permette di osservare aspetti fondamentali come i movimenti senza palla, le scelte tattiche e il contributo in termini di efficacia tecnica e resistenza fisica all’interno della squadra. Gli elementi analizzati coprono le giornate dalla 23ª alla 26ª della Serie A Enilive 2025/2026, valutando così in maniera oggettiva e qualitativa il rendimento complessivo del giovane attaccante azzurro.

«Il lavoro duro, l’attesa carica di aspettative, l’emozione dell’esordio, le prime gioie e infine la piena consacrazione: tutto questo ha caratterizzato la stagione di Antonio Vergara fino a questo momento» ha commentato con orgoglio Luigi De Siervo, Amministratore Delegato di Lega Calcio Serie A. «Per un ragazzo cresciuto a Frattamaggiore, indossare la maglia del Napoli e farsi guidare da un allenatore di altissimo calibro come Antonio Conte significa realizzare un sogno. Vergara ha dimostrato grande maturità, capacità di mettersi in mostra e di convincere sia un tecnico vincente sia un pubblico esigente come quello napoletano. Le sue prestazioni, via via più convincenti e caratterizzate da una personalità fuori dal comune, ne fanno uno dei talenti emergenti più interessanti del nostro campionato, un’autentica Rising Star della Serie A Enilive».

Il Napoli, allenato da Antonio Conte, continua così a lanciare giovani di prospettiva, confermando la sua attenzione al talento italiano e ai giovani emergenti. La crescita di Vergara rappresenta un segnale chiaro per la società partenopea e per tutto il calcio italiano, che vede nei giovani un patrimonio indispensabile per il futuro. Sarà interessante seguire il cammino del giovane azzurro nelle prossime settimane di campionato e nella corsa di un Napoli che punta a confermarsi protagonista nella massima serie.

https://napolicalcio24.com/2026/03/04/napoli-antonio-vergara-premiato-rising-star-serie-a-di-febbraio/?feed_id=99950&_unique_id=69a851e1acdbe

Top 10 club al mondo per spettatori: 3 italiane, Milan 5°

Nonostante il calcio italiano stia attraversando un periodo di transizione e non goda più dello stesso fascino internazionale di un tempo, la passione dei tifosi resta intatta – e a dimostrarlo sono i numeri legati agli spettatori presenti negli stadi. Secondo i dati pubblicati dal sito specializzato Transfermarkt.it, che analizza e monitora il mondo del pallone, la Serie A conferma la propria forza attrattiva in termini di pubblico. Nella classifica globale della media spettatori per partita, infatti, ben tre squadre italiane si trovano nella top 10, in compagnia di club tedeschi, inglesi, spagnoli e francesi.

La graduatoria vede dominare i club tedeschi: il Borussia Dortmund guida con una media di 81.102 spettatori per gara, seguito dal Bayern Monaco con 74.438. Tra gli altri top club troviamo Manchester United e Real Madrid, che completano il podio con 73.978 e 73.519 spettatori medi. Nel novero delle squadre europee che riescono a riempire gli stadi, spicca la presenza del Milan, quinto con 72.844 tifosi di media, e dell’Inter, sesta con 71.758. Non manca la Roma, che si posiziona nona con 62.186 spettatori, subito dietro ai club di Marsiglia e West Ham, rispettivamente settimo e ottavo.

Questi dati testimoniano quanto la Serie A riesca ancora a coinvolgere i propri tifosi dentro gli stadi, confermando un legame solido tra le squadre più importanti e il proprio pubblico. Più indietro nella classifica si posizionano altre società italiane, con il Napoli che occupa la 31esima posizione con una media di 45.859 spettatori a partita, la Juventus 41esima con 40.952 spettatori medi, mentre Lazio e Genoa chiudono la classifica italiana con rispettivamente 34.466 e 31.051 spettatori di media.

È importante ricordare il contesto attuale del Napoli, guidato da Antonio Conte, che rappresenta una realtà in crescita, capace di attrarre un numero consistente di tifosi al Diego Armando Maradona, il cui impianto, con una capienza attorno ai 54.000 posti, consente una frequenza elevata ma non al livello degli stadi più grandi come quelli di Milano.

La classifica completa della media spettatori per gara nel calcio europeo è la seguente:

1) Borussia Dortmund - 81.102 spettatori 2) Bayern Monaco - 74.438 spettatori 3) Manchester United - 73.978 spettatori 4) Real Madrid - 73.519 spettatori 5) Milan - 72.844 spettatori 6) Inter - 71.758 spettatori 7) Marsiglia - 63.934 spettatori 8) West Ham - 62.452 spettatori 9) Roma - 62.186 spettatori 10) Atletico Madrid - 61.539 spettatori ------------ 31) Napoli - 45.859 spettatori 41) Juventus - 40.952 spettatori 54) Lazio - 34.466 spettatori 62) Genoa - 31.051 spettatori

Questi dati confermano come la Serie A, pur senza più il richiamo di un tempo, continui a godere di un pubblico fedele e appassionato, capace di riempire gli stadi e di creare un’atmosfera unica domenica dopo domenica, testimoniando la vitalità del calcio italiano sul piano della partecipazione diretta del tifoso.

https://napolicalcio24.com/2026/03/04/top-10-club-al-mondo-per-spettatori-3-italiane-milan-5/?feed_id=99943&_unique_id=69a835e8c5ceb

Napoli senza Lobotka col Torino: rimpiazzo scelto, Conte spera in Anguissa

Alla vigilia dell’attesissimo match tra Napoli e Torino, in programma venerdì sera allo stadio Maradona, si fanno più fitte le nubi sul centrocampo azzurro. Antonio Conte, tecnico partenopeo, deve infatti fare i conti con un nuovo allarme in mediana: Stanislav Lobotka, fulcro della manovra di gioco, rischia concretamente di saltare l’incontro a causa di un sovraccarico muscolare.

Lo slovacco aveva già dato segnali di un problema fisico durante la trasferta di Verona, quando fu sostituito anticipatamente. In quel momento il cambio con Billy Gilmour sembrava un mero aggiustamento tattico, ma con il passare delle ore è emerso un disagio muscolare che lo staff sanitario del Napoli preferisce monitorare con estrema cautela. Non si tratta di un infortunio grave, ma abbastanza serio da far pendere l’ago della bilancia verso un’esclusione precauzionale.

La prospettiva di dover fare a meno di Lobotka aggrava una situazione già complessa: il centrocampo del Napoli, infatti, è orfano di diversi elementi a causa di infortuni prolungati. Gilmour sembra essere il sostituto naturale, ma lo scozzese è reduce da un lungo stop dovuto a un intervento per pubalgia e non disputa un match completo dal 28 ottobre, in occasione della partita contro il Lecce. Dopo il rientro a metà febbraio contro la Roma, in cui ha giocato solo undici minuti contribuendo all’azione del 2-2 finale, ha invece accumulato soltanto spezzoni di partita molto limitati: 17 minuti a Verona e una panchina intera ad Atalanta.

In questo contesto, Conte spera di poter contare almeno su un breve apporto di Frank Anguissa, ormai vicinissimo al ritorno tra i convocati. Rimane invece più incerta la situazione di Scott McTominay, fuori squadra da circa un mese. Questi problemi in mezzo al campo rischiano di complicare non poco i piani del Napoli in uno dei momenti più delicati della stagione, proprio quando servono solidità e scelte di spessore per difendere il vertice della classifica.

Affrontare il Torino senza il principale regista rappresenterebbe un peso non da poco per Antonio Conte, che dovrà valutare attentamente le alternative per garantire fluidità e equilibrio a una squadra che continua a inseguire il sogno scudetto. Nei prossimi giorni sarà decisivo il monitoraggio sullo stato fisico di Lobotka, con la speranza di recuperare almeno un tassello importante per la sfida del Maradona.

https://napolicalcio24.com/2026/03/04/napoli-senza-lobotka-col-torino-rimpiazzo-scelto-conte-spera-in-anguissa/?feed_id=99936&_unique_id=69a80ba5c1d08

martedì 3 marzo 2026

Napoli, De Bruyne verso il rientro: prima convocazione 2026

Dopo un’attesa durata più di quattro mesi, il Napoli può finalmente intravedere un barlume di speranza per il ritorno in campo di Kevin De Bruyne. Il centrocampista belga, fermo ai box per una grave lesione al bicipite femorale della coscia destra, si avvicina sempre di più alla convocazione, diventando un potenziale protagonista cruciale per il finale di stagione della squadra allenata da Antonio Conte.

L’infortunio di De Bruyne risale alla sfida contro l’Inter, quando l’ex Manchester City è stato costretto a lasciare il campo dopo aver realizzato un calcio di rigore. Da quel momento, il suo percorso di recupero ha seguito una lunga fase di riabilitazione durata quattro mesi, che aveva inizialmente fatto temere un rientro ben più lontano del previsto.

Stando a quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, ora la situazione appare decisamente cambiata: il numero dieci del Napoli è entrato nella fase finale del suo recupero e sta mostrando segni di una condizione fisica sorprendentemente positiva nelle ultime sedute di lavoro. Questo miglioramento ha ridato concretezza alla possibilità di vederlo presto nuovamente in campo con la maglia azzurra.

Il quotidiano sportivo sottolinea l’importanza di un ritorno di De Bruyne in vista del momento cruciale della Serie A: “Un rinforzo eccellente per il rush finale”, scrivono, evidenziando come la sua assenza si sia fatta sentire in modo pesante durante tutta la stagione, complicata anche da altri infortuni.

Fino a poche settimane fa, ipotizzare un recupero così rapido sembrava praticamente un’utopia. "Un’ipotesi che sembrava fantascienza fino a qualche settimana fa", si legge sulle colonne di Gazzetta, che però mette in evidenza come la costanza, la professionalità e il rigore di De Bruyne abbiano inciso profondamente sul processo di guarigione.

Antonio Conte, alla guida di un Napoli chiamato a confermare le ambizioni di vertice anche in questa stagione, potrebbe dunque contare su uno dei suoi giocatori più determinanti nel momento più delicato del campionato. Il centrocampista belga, capace di dettare i tempi e creare occasioni da gol, potrebbe rivelarsi la carta in più per affrontare la volata verso gli obiettivi stagionali, tra campionato e coppe.

Con la sua qualità tecnica e la visione di gioco, De Bruyne rappresenta un elemento insostituibile nel progetto tattico di Conte, e un suo ritorno in campo potrebbe rimescolare gli equilibri nella rosa azzurra, oggi penalizzata dagli infortuni e dalla lunga assenza di elementi chiave come lui.

Il Napoli, dunque, si prepara a riaccogliere una pedina fondamentale in vista della volata finale della Serie A. Dopo mesi difficili e tante incertezze, quella di Kevin De Bruyne sembra essere finalmente una buona notizia per tutti i tifosi azzurri, in attesa di rivederlo all’opera sotto la guida esperta di Antonio Conte.

https://napolicalcio24.com/2026/03/04/napoli-de-bruyne-verso-il-rientro-prima-convocazione-2026/?feed_id=99929&_unique_id=69a7e16dab8f4

Pellegatti: “Milan secondo a 57 punti, sfida aperta all’Inter”

Carlo Pellegatti, giornalista da sempre vicino al mondo Milan, ha offerto una sua analisi sul recente successo rossonero contro la Cremonese, arrivato in vista del delicatissimo derby contro l'Inter previsto per il prossimo weekend. Di seguito le sue parole, raccolte dalla sua piattaforma YouTube:

“Nonostante alcuni commenti critici, la mia gioia per la vittoria contro la Cremonese e per il mantenimento dei 4 punti di vantaggio sul Napoli rimane intatta. È impossibile non esultare, considerando che il Milan occupa il secondo posto in classifica con 57 punti, appena uno in meno rispetto alla capolista dello scorso campionato, che aveva vinto 17 partite contro le 22 conquistate da questa squadra.”

Il giornalista prosegue sottolineando come, pur consapevole che i rossoneri siano ancora a -10 dalla vetta, la crescita e il rendimento della squadra guidata da Antonio Conte siano sotto gli occhi di tutti: “Non mi rendo contento di essere a meno 10, eppure, quando una squadra vince 22 partite, arriva in finale di Champions League e si rinforza ulteriormente, dimostrando di essere più forte, sono fiero di aver assistito a un campionato che fino a questo momento ha tenuto il passo della migliore formazione della stagione precedente. Perciò, leggere certe critiche del tipo ‘vergogna’ o ‘imbarazzante’ mi lascia perplesso. Il Milan ha superato la Cremonese nel recupero, come ha fatto anche il Napoli contro il Verona.”

Pellegatti conclude con una riflessione sulla difficile convivenza tra passione e aspettative: “Se c’è chi sente nostalgia di un Milan che dichiarava 41 punti lo scorso anno, o se qualcuno vuole a tutti i costi criticarlo perché la scorsa stagione aveva deluso piazzandosi nono, sono assolutamente libero di farlo. Ma per quanto mi riguarda, guardo con fiducia questa squadra.”

Il riferimento al Napoli non è casuale: la formazione partenopea, allenata da Antonio Conte, è al momento la principale antagonista del Milan in questa lotta al vertice della Serie A 2023/2024. Anche il Napoli ha conquistato una vittoria nel recupero, contro il Verona, dimostrando una tenacia che rende ancor più avvincente la sfida in corso tra le due squadre.

Con 57 punti e una serie di risultati positivi, il Milan appare determinato a mantenere il passo con la capolista, e la tensione in vista del prossimo derby contro l’Inter è ormai palpabile. La sfida tra queste formazioni milanesi, infatti, potrebbe rivelarsi decisiva per le sorti della stagione, mentre la lotta con il Napoli rappresenta un ulteriore stimolo per i rossoneri e il loro tecnico Conte, sempre attento a migliorare la squadra e a mantenere alte le ambizioni.

https://napolicalcio24.com/2026/03/04/pellegatti-milan-secondo-a-57-punti-sfida-aperta-allinter/?feed_id=99922&_unique_id=69a7b72061e0b

Calciomercato 3 marzo: tutte le trattative e indiscrezioni

Una giornata intensa sul fronte calciomercato, con molteplici scenari e trattative che continuano a infiammare il calcio italiano e non solo. Dalle manovre di mercato alla situazione nei club, ecco un quadro dettagliato delle news più rilevanti.

ATALANTA, CAGLIARI E IL FUTURO DI PALASTRA E BELLANOVA

L’Atalanta segue con attenzione Marco Palestra, protagonista di un prestito di successo al Cagliari. Il difensore farà ritorno a Bergamo e il club nerazzurro intende confermarlo insieme a Carnesecchi e Scalvini, blindandoli anche di fronte a interesse di Premier League, Juventus e Inter. La valutazione di Palestra non scende sotto i 40 milioni di euro, cifra su cui la Dea ha già rifiutato offerte importanti da Rennes, Monaco e persino una proposta juventina da 20 milioni. La permanenza di Palestra potrebbe essere favorita dalla probabile cessione estiva di Raoul Bellanova, cercato dall’Inter a gennaio e pronto a una nuova esperienza per aprire varchi nella fascia nerazzurra.

Il Cagliari, dal canto suo, si prepara a riscattare a titolo definitivo il giovane talento turco Semih Kilicsoy dal Besiktas. Il classe 2005 ha dimostrato di essere un elemento fondamentale della rosa rossoblù, segnando 4 gol nelle ultime 12 partite e contribuendo a migliorare la classifica rispetto alla scorsa stagione. Il dg Guido Angelozzi ha confermato la volontà del presidente Giulini di investire i 12 milioni previsti per l’acquisto, definendo intanto anche un adeguamento contrattuale fino al 2030 per il giovane, attualmente con un ingaggio intorno ai 300mila euro netti.

FIORENTINA, MILAN E I SONDAGGI PER KEAN

Il Milan continua a seguire da vicino Moise Kean, centravanti della Fiorentina molto apprezzato da Massimiliano Allegri. Nonostante ciò, al momento non si è concretizzata alcuna trattativa. Kean si trova bene a Firenze e il club viola non intende privarsene a meno di un’offerta irrinunciabile, soprattutto in vista del Mondiale che rappresenta una grande vetrina per il giocatore. La clausola rescissoria da 62 milioni di euro, utilizzabile solo dal 1° al 15 luglio, rende complicato uno spostamento anticipato. Restano inoltre gli interessi di alcune squadre di Premier League e di club dell’Arabia Saudita, con maggiori possibilità di garantire ingaggi elevati.

INTER, BASTONI INCEDIBILE: RINNOVO OGGI PRIORITÀ

Alessandro Bastoni si afferma come uno dei difensori più moderni e tatticamente indispensabili per l’Inter. Il giocatore, corteggiato da club prestigiosi come Barcellona, Liverpool e Arsenal, è considerato incedibile dai nerazzurri. La società punta a blindarlo con un rinnovo contrattuale che includa un adeguamento economico importante. Solo offerte sopra i 90-100 milioni di euro potrebbero sbloccare una sua eventuale partenza.

JUVENTUS TRA RINNOVI E RUOLI DIRETTIVI

In casa Juventus si lavora su più fronti. Con un possibile addio di Comolli a fine stagione, si valuta l’ipotesi di inserire figure amministrative di Exor. Intanto, Giorgio Chiellini sta acquisendo sempre maggior peso in ambito tecnico, anche grazie al forte legame con l’attuale allenatore Antonio Conte, il cui rinnovo fino al 2028 sembra in vista. Chiellini, così, potrebbe assumere un ruolo di primo piano nelle decisioni sportive, influenzando mercato e strategie tecniche.

Il discorso rinnovo Dusan Vlahovic registra un cauto ottimismo dopo diverse settimane di stallo. La Juve, pur consapevole della distanza economica tra offerta (6 milioni netti più bonus) e richiesta del calciatore (8 milioni netti più bonus), lavora per trovare un accordo. L’obiettivo è mantenere il centravanti serbo, investire su di lui sarebbe meno oneroso rispetto a cercare una alternativa sul mercato, che supererebbe i 50 milioni di euro tra cartellino, ingaggio e commissioni.

MILAN E IL CASO ANDRÉ: BLOCCO PRESSANTE DAL BRASILE

Il trasferimento di André dal Corinthians al Milan, ormai prossimo, ha subito un brusco rallentamento. Il tecnico brasiliano Dorival Junior si è opposto categoricamente al trasferimento, arrivando a minacciare le dimissioni, mentre i tifosi del club si sono mobilitati per fermare la cessione. Questo clima di tensione mette in difficoltà il presidente Osmar Stabile, impegnato per le imminenti elezioni societarie. Dal canto loro, il giocatore e il suo entourage premono per l’addio, sostenuti anche dai finanziatori del Corinthians che puntano a una cessione per sanare le casse. La situazione resta complessa, tra spinte opposte di natura tecnica ed economica.

NAPOLI, ADL IN BILICO E LA QUESTIONE MANA

Al Napoli, che pure ha vinto lo scudetto e investito molto sul mercato tra estate e gennaio, cresce l’incertezza sul futuro societario. Aurelio De Laurentiis valuta con attenzione l’attuale stagione, giudicata al di sotto delle aspettative per via di risultati altalenanti nonostante il budget impegnato per innesti come Beukema, Lucca, Noa Lang, Marianucci, Miguel Gutierrez, Giovane e Alisson Santos. Sul banco degli imputati c’è soprattutto il direttore sportivo Giovanni Manna, la cui posizione è più a rischio rispetto al tecnico Antonio Conte, ritenuto meno responsabile e destinato a restare per la prossima stagione, complice la mancanza di valide alternative.

ROMA, TORNA IL CAPITANO: TUTTO PRONTO PER TOTTI

A Trigoria si lavora al ritorno di Francesco Totti. Il tecnico Gian Piero Gasperini ha definito il suo possibile reinserimento "una bella opportunità". Dopo la conferma di indiscrezioni che lo vedevano impegnato in un incontro con il club, è emerso che Totti ha cenato con Gasperini, segnale di un rapporto cordiale e di fiducia reciproca. Il piano dei Friedkin prevede un ruolo iniziale da consulente esterno per l’ex capitano, con l’intento di inserirlo gradualmente in posizione stabile e operativa all’interno della società giallorossa.

ALTRI SCENARI DAL CALCIO INTERNAZIONALE

Nel panorama europeo, Jürgen Klopp potrebbe chiudere la sua esperienza con i club sotto il gruppo Red Bull e, secondo fonti austriache, è accostato al Real Madrid, alla ricerca di un tecnico di altissimo livello. Nel mercato dei bomber, il Bayern Monaco osserva con interesse Victor Osimhen, attualmente protagonista assoluto col Galatasaray, che però chiede almeno 150 milioni per il nigeriano, ostacolando una possibile operazione a breve termine.

In Spagna, il Barcellona si muove per riscattare Marcus Rashford dal Manchester United, in una trattativa ormai vicina alla conclusione con una valutazione molto favorevole rispetto al passato. Al Deportivo Alavés invece cambia la guida tecnica: Dopo la rescissione con Coudet, arriva Quique Sánchez Flores con incarico fino al 2028.

Infine, in Sud America il Flamengo sorprende esonerando Filipe Luís nonostante i buoni risultati recenti, mentre i Los Angeles Galaxy blindano Marco Reus con un rinnovo di contratto fino a fine 2027, riconoscendo il suo ruolo di leader sia dentro che fuori dal campo.

https://napolicalcio24.com/2026/03/04/calciomercato-3-marzo-tutte-le-trattative-e-indiscrezioni/?feed_id=99915&_unique_id=69a78cdd4b989

Sal Da Vinci festeggia a Sanremo: dedica speciale a Napoli

Sal Da Vinci, trionfatore della 76ª edizione del Festival di Sanremo, è diventato l’indiscusso protagonista del momento in Italia grazie al suo straordinario successo. Il cantautore napoletano, emozionato e fiero, ha voluto condividere il suo pensiero ai microfoni di Radio Kiss Kiss, sottolineando il legame profondo con la sua città natale, Napoli.

"Vorrei in qualche modo far arrivare la mia anima in fiamme perché è grazie alla mia città se sono così oggi. Senza la mia città forse non ce l’avrei mai fatta," ha dichiarato Sal Da Vinci con sincera emozione. "L’ho detto ovunque perché è la verità: la mia Napoli non mi ha mai abbandonato. Nei momenti di difficoltà mi ha dato più di quello che le ho dato io."

Un riconoscimento sentito e carico di gratitudine verso la città partenopea, che per Sal Da Vinci rappresenta una fonte inesauribile di ispirazione e sostegno. Un sentimento profondamente radicato che ha voluto far emergere anche attraverso il suo trionfo sanremese. La vittoria, infatti, non è solo una conquista personale, ma una vittoria collettiva che coinvolge tutta Napoli e il suo popolo.

"Questa volta voglio dedicare questo premio a Napoli," ha continuato l’artista. "È una vittoria del popolo, una vittoria di una città. È una vittoria che fa bene al cuore, una vittoria di tutti quelli che come me hanno sempre perseverato e non hanno mai mollato."

Le sue parole risuonano come un inno alla speranza e alla determinazione, valori che accomunano molti napoletani e, in generale, tutti coloro che non rinunciano mai ai propri sogni. Un messaggio di resilienza e passione che Sal Da Vinci ha voluto mandare a chiunque abbia vissuto momenti difficili ma abbia continuato a lottare.

“Non so come fare, vorrei abbracciare tutti quanti, ma metaforicamente lo faccio da questo telefono,” ha concluso con un sorriso carico di emozione. Una dedica affettuosa e sentita, che va al di là della semplice affermazione artistica per trasformarsi in un gesto di amore e di vicinanza verso la sua gente.

Sal Da Vinci, con la sua voce e il suo cuore, ha dimostrato che il legame con la propria terra è spesso la chiave per raggiungere grandi traguardi. La vittoria al Festival di Sanremo diventa così simbolo di un successo condiviso, una testimonianza tangibile di come Napoli continui a essere fonte inesauribile di talento e passione, non solo nel campo musicale, ma anche nella vita di chi la vive e la rappresenta nella scena nazionale.

https://napolicalcio24.com/2026/03/04/sal-da-vinci-festeggia-a-sanremo-dedica-speciale-a-napoli/?feed_id=99908&_unique_id=69a762a7e4fac

Napoli senza Lobotka: 3 sconfitte in 7 partite stagionali

Napoli in difficoltà senza Stanislav Lobotka: è questo il bilancio emerso dalle assenze del regista slovacco nel corso della stagione. La squadra guidata da Antonio Conte si troverà a fare i conti con la possibile mancanza del 31enne centrocampista nella prossima sfida contro il Torino, un match importante per la corsa in Serie A, dove ogni punto è cruciale.

Finora il Napoli ha dovuto rinunciare a Lobotka in sette partite ufficiali, quattro delle quali nel campionato italiano. Il bilancio in Serie A, pur non brillantissimo, mostra una certa tenuta: infatti, nelle gare disputate senza il suo playmaker, i partenopei hanno raccolto tre vittorie e una sconfitta. Proprio contro il Torino, infatti, gli azzurri hanno subito il ko per 1-0 al settimo turno, marcando così un assaggio delle difficoltà senza il loro regista slovacco.

La situazione però si fa più complicata in Champions League. Nelle due partite disputate senza Lobotka, il Napoli ha subito altrettante sconfitte: nel devastante 6-2 contro il PSV all’andata della fase a gironi e nel 2-0 rimediato nella trasferta sul campo del Benfica. Questi risultati evidenziano quanto la presenza dello slovacco sia determinante nel centrocampo di Conte, soprattutto nelle sfide europee dove i dettagli fanno la differenza.

Infine c’è anche il precedente in Coppa Italia, che racconta una storia differente. Negli ottavi di finale, lo slovacco è rimasto in panchina per tutti i 90 minuti e il Napoli ha superato il turno grazie a una vittoria ai rigori per 10-9, dimostrando come la squadra possa anche reggere l’assenza di un titolare in gare ad eliminazione diretta, almeno in questa occasione.

Per comodità, ecco il dettaglio delle partite in cui Lobotka è stato assente o ha guardato dai margini la squadra, ordinate per data:

  • 18/10/2025 - Torino-Napoli 1-0 (7^ giornata Serie A, infortunio)
  • 21/10/2025 - PSV-Napoli 6-2 (3^ giornata Champions League, infortunio)
  • 25/10/2025 - Napoli-Inter 3-1 (8^ giornata Serie A, infortunio)
  • 28/10/2025 - Lecce-Napoli 0-1 (9^ giornata Serie A, infortunio)
  • 03/12/2025 - Napoli-Cagliari 10-9 d.c.r. (ottavi Coppa Italia, panchina)
  • 07/12/2025 - Napoli-Juventus 2-1 (14^ giornata Serie A, infortunio)
  • 10/12/2025 - Benfica-Napoli 2-0 (6^ giornata Champions League, infortunio)

Il possibile forfait di Lobotka per la delicata sfida contro il Torino accende dunque i riflettori su un elemento chiave del Napoli di Antonio Conte, capace di incidere soprattutto nella costruzione del gioco e nell’equilibrio della squadra. Una certezza di cui il tecnico azzurro spera di poter disporre per proseguire la stagione con ambizioni decisive sia in Serie A che nelle competizioni europee.

https://napolicalcio24.com/2026/03/03/napoli-senza-lobotka-3-sconfitte-in-7-partite-stagionali/?feed_id=99901&_unique_id=69a738b4a1020

Corsa salvezza Serie A: Toro chiude col derby, Cremo 4 scontri

Con appena 11 giornate ancora da giocare in Serie A, la lotta per la salvezza si accende sempre di più, regalando emozioni e verdetti che potrebbero cambiare radicalmente il destino di molte squadre. Al momento, due club – Pisa e Verona – sembrano trovarsi in una posizione estremamente complicata, quasi ai margini del baratro. Tuttavia, a darsi battaglia per evitare il terzultimo posto, che significherebbe retrocessione diretta o spareggio, sono in realtà ben sei formazioni, pronte a lottare fino all’ultimo minuto. Analizziamo dunque nel dettaglio il calendario delle squadre coinvolte, evidenziando in neretto gli scontri diretti fondamentali per tenere alta l’adrenalina di questa fase cruciale.

13. CAGLIARI – 30 punti Il Cagliari si presenta a questo rush finale con 30 punti, un bottino che lascia ancora qualche speranza, ma che necessita di essere incrementato con continuità. Nelle prossime gare i sardi dovranno affrontare il Como in casa nella 28ª giornata, prima di un delicato scontro esterno contro il Pisa alla 29ª, fondamentale nello scontro diretto per la salvezza. Al 30° turno, i rossoblù ospiteranno il Napoli guidato da Antonio Conte, squadra in lotta per la vetta e non certo un avversario da sottovalutare. Successivamente, Cagliari giocherà contro Sassuolo, Cremonese (32ª giornata, big match salvezza), Inter, Atalanta, Bologna, Udinese e Torino, per chiudere contro Milan. Particolare attenzione va riservata alle sfide con Cremonese e Torino (scontri diretti): risultati importanti per la classifica finale.

14. TORINO – 30 punti Alla stessa quota punti c’è il Torino, che dovrà dimostrare di poter mantenere la categoria sfidando un calendario altrettanto insidioso. Si parte con la trasferta a Napoli (28ª giornata), per poi ospitare il Parma, prima di incontrare le ambiziose Milan e Pisa rispettivamente alla 30ª e 31ª giornata. Il Torino affronterà poi in casa l’Hellas Verona e sfiderà in trasferta Cremonese (33ª giornata, scontro diretto). Successivamente c’è la sfida interna contro l’Inter, partita difficilissima, e poi una serie di incontri contro Udinese, Sassuolo e infine altri due scontri diretti delicati: Cagliari fuori casa e Juventus in casa. Partite che decideranno una stagione tormentata.

15. GENOA – 27 punti Situazione complicata per il Genoa, a quota 27 punti, che dovrà dare tutto nelle ultime giornate per risalire la china. I rossoblù affronteranno Roma alla 28ª giornata e subito dopo l’Hellas Verona, in casa delle scaligere. Seguono le partite contro Udinese e Juventus, con una serie di scontri difficili per i liguri, tra cui Pisa, Como, Atalanta, Fiorentina (36ª giornata), Milan (37ª) e Lecce (38ª, altro scontro diretto per la salvezza). Sarà fondamentale far punti contro le dirette concorrenti, soprattutto nelle ultime due giornate.

16. FIORENTINA – 24 punti Con 24 punti, la Fiorentina si ritrova a dover inseguire e recuperare terreno per evitare una retrocessione che suona drammatica per la tradizione viola. Apertura con Parma, quindi un confronto diretto esterno contro la Cremonese e partite altrettanto impegnative contro Inter, Hellas Verona, Lazio e Lecce (33ª giornata, scontro diretto). Tra le restanti gare, anche Sassuolo, Roma, Juventus e Atalanta; la Fiorentina dovrà giocare molte delle sue carte nelle sfide dirette, in primis contro Cremonese, Lecce e Genoa (36ª giornata).

17. CREMONESE – 24 punti La Cremonese, altra compagine a 24 punti, vive settimane ad altissima tensione. La trasferta contro il Lecce alla 28ª giornata e la gara interna con la Fiorentina (29ª) rappresentano due snodi chiave. Poi il calendario propone Parma, Bologna, Cagliari (altro scontro diretto), Torino, Napoli, Lazio, Pisa e match conclusivi con Udinese e Como. Tra queste, le sfide contro Cagliari, Torino e Pisa assumono valore fondamentale per la classifica: la Cremonese deve assolutamente capitalizzare questi scontri diretti per mantenere la speranza di permanenza in Serie A.

18. LECCE – 24 punti Ultima classificata per ora, la squadra pugliese non si arrende e proverà a sfruttare ogni occasione, in particolare gli scontri diretti contro Cremonese (28ª giornata), Fiorentina (33ª), Pisa (35ª) e Genoa (38ª). La trasferta di Napoli e la partita casalinga contro Juventus (36ª giornata) sono invece appuntamenti duri, ma da cui potrebbero arrivare punti fondamentali per spezzare la zona playout. Il calendario vede poi sfide contro Roma, Atalanta, Bologna e Sassuolo, con le ultime giornate che possono rivelarsi decisive.

Il cammino verso la salvezza si preannuncia quindi intenso e ricco di colpi di scena. Il Napoli di Antonio Conte, seppur non direttamente coinvolto nella lotta per non retrocedere, rappresenterà un banco di prova importante per diverse squadre. Chi saprà pescare il meglio da questo finale di stagione, sfruttando al meglio il calendario e gli scontri diretti, potrà aspirare a un posto sicuro nella massima serie anche nella prossima stagione. La Serie A si prepara quindi a vivere una volata finale incandescente, con molte squadre pronte a tutta per conquistare la tanto agognata permanenza.

https://napolicalcio24.com/2026/03/03/corsa-salvezza-serie-a-toro-chiude-col-derby-cremo-4-scontri/?feed_id=99894&_unique_id=69a71c56a115e

Serie A 27ª giornata: Flop 11 con Lazio flop, peggiori Rugani e Pinamonti

La 27ª giornata di Serie A ha messo in luce una squadra con protagonisti poco lusinghieri: la Lazio. Nel nostro tradizionale appuntamento con la Flop 11 del turno, ben sei biancocelesti sono stati inseriti per una prestazione complessivamente deludente. A guidare questa classifica negativa, però, sono risultati due giocatori: Andrea Pinamonti, protagonista di un’espulsione pesante nel match tra Sassuolo e Atalanta, e Daniele Rugani, che ha vissuto un esordio da incubo con la Fiorentina nella sconfitta casalinga contro l’Udinese.

La formazione ideale al contrario, quella dei peggiori in campo, si schiera con un 4-4-2 molto critico: In porta, il voto più basso va a Ivan Provedel (Lazio) con un 5, insufficienza che testimonia qualche incertezza tra i pali. La retroguardia è composta da Danilo Veiga (Lecce) 5, Daniele Rugani (Fiorentina) con appena 4, Oliver Provstgaard (Lazio) 4.5 e Luca Pellegrini (Lazio) 4.5. Un reparto che è apparso poco concentrato e sovente in affanno durante la giornata di campionato.

A centrocampo, spazio per Matteo Cancellieri (Lazio) 5, Rolando Mandragora (Fiorentina) 5, Reda Belahyane (Lazio) 5 e Ruslan Malinovskyi (Genoa) 5, tutti protagonisti di prove poco convincenti. Infine, il duo d’attacco vede l’espulso Andrea Pinamonti (Sassuolo) con 4 e Petar Ratkov (Lazio) 4.5, entrambi incapaci di incidere nei rispettivi incontri.


Dal punto di vista dei risultati, la giornata ha offerto spunti interessanti e sorprendenti. Il Napoli di Antonio Conte ha conquistato una vittoria preziosa sul campo dell’Hellas Verona per 2-1, con le reti di Hojlund al 2' e del solito Lukaku al 90'+6, intervallate dal momentaneo pareggio di Akpa Akpro.

L’Inter ha consolidato il primato in classifica impattando una vittoria chiara contro il Genoa per 2-0, con reti di Dimarco e il rigore trasformato da Calhanoglu. Il Milan mantiene la seconda posizione superando 2-0 la Cremonese grazie ai gol di Pavlovic e Leao nel finale, mentre la Roma e la Juventus hanno giocato una partita intensa e spettacolare terminata 3-3 allo Stadio Olimpico, con un botta e risposta costante e marcature di Wesley, Ndicka, Malen da parte giallorossa e Conceiçao, Boga, Gatti per i bianconeri.

Altre sfide della giornata hanno visto il pareggio tra Parma e Cagliari (1-1) e la vittoria di misura del Bologna sul Pisa (0-1), ultimi segnali di una Serie A sempre più combattuta e ricca di emozioni.


La classifica aggiornata dopo la 27ª giornata vede l’Inter al comando con 67 punti, seguita dal Milan a 57 e dal Napoli a 53, che resta saldo al terzo posto e si prepara ad affrontare il Torino nel prossimo turno, venerdì 6 marzo alle 20.45, gara in programma su DAZN.

Al quarto posto si trova la Roma con 51 punti, poco distante dal Como (48) e dalla Juventus (47). In coda, la situazione critica riguarda Pisa e Hellas Verona, ultimi con 15 punti ciascuno, impegnate in una difficile lotta per non retrocedere.

Per quanto riguarda la classifica marcatori, al momento è in vetta Lautaro Martinez con 14 gol, mentre a seguire con 9 reti figurano Douvikas e Paz del Como, Leao del Milan e Hojlund del Napoli. A quota 8 gol si segnalano Kean (Fiorentina), Calhanoglu (Inter), Yildiz (Juventus), Pulisic (Milan) e Davis (Udinese).


Il prossimo turno, la 28ª giornata, si preannuncia ricco di partite di grande interesse. Oltre alla sfida Napoli-Torino, da seguire anche l’attesa partita scudetto Milan-Inter, domenica 8 marzo alle 20.45, e le varie gare di sabato tra cui spiccano Juventus-Pisa e Atalanta-Udinese.

Di seguito il calendario completo della 28ª giornata:

  • Napoli - Torino (venerdì 6 marzo, ore 20.45, DAZN)
  • Cagliari - Como (sabato 7 marzo, ore 15, DAZN)
  • Atalanta - Udinese (sabato 7 marzo, ore 18, DAZN)
  • Juventus - Pisa (sabato 7 marzo, ore 20.45, DAZN e Sky)
  • Lecce - Cremonese (domenica 8 marzo, ore 12.30, DAZN)
  • Bologna - Hellas Verona (domenica 8 marzo, ore 15, DAZN)
  • Fiorentina - Parma (domenica 8 marzo, ore 15, DAZN)
  • Genoa - Roma (domenica 8 marzo, ore 18, DAZN e Sky)
  • Milan - Inter (domenica 8 marzo, ore 20.45, DAZN)
  • Lazio - Sassuolo (lunedì 9 marzo, ore 20.45, DAZN e Sky)
https://napolicalcio24.com/2026/03/03/serie-a-27a-giornata-flop-11-con-lazio-flop-peggiori-rugani-e-pinamonti/?feed_id=99887&_unique_id=69a6f24d0f860

Como-Inter, nerazzurri oltre Fabregas: focus su Perrone

Como, il grande giorno: la Coppa Italia chiama con la semifinale contro l’Inter

Per il Como è arrivato il momento di mettere momentaneamente da parte il sogno europeo legato alla qualificazione tramite la Serie A e concentrare tutte le energie sulla sfida più importante della stagione. Questa sera, infatti, al Sinigaglia andrà in scena il primo atto della semifinale di Coppa Italia contro l’Inter, un doppio confronto che potrebbe segnare un traguardo storico per i lariani: la prima finale di Coppa Italia nella loro storia.

Un duello che non è solo sul campo, ma anche tra progetti, tattiche e talenti. Cesc Fabregas, alla guida del Como, ha dimostrato finora di riuscire a far rendere al meglio la squadra in questa competizione. Non è un mistero che tra i nerazzurri circolino apprezzamenti rispetto al lavoro del tecnico spagnolo, con il direttore sportivo dell’Inter che, tra smentite e prudenza, mantiene un occhio vigile sulla sua crescita.

Non solo Fabregas però: l’Inter osserva con interesse anche i singoli. Nelle ultime settimane è emerso un nome su tutti, quello di Máximo Perrone, giovane centrocampista argentino classe 2003, divenuto ormai un pilastro del Como targato Fabregas. Dopo un percorso che lo ha visto quasi smarrito tra le grandi del calcio europeo – con il Manchester City come riferimento temporale – Perrone si è ritagliato un ruolo da protagonista, diventando un elemento imprescindibile nello scacchiere lariano.

La probabile formazione della partita di questa sera vede proprio Perrone tra i titolari, a confermare quanto sia centrale nel progetto tattico del Como. D’altro canto, il mercato è sempre dinamico e, stando alle ultime voci, è il Napoli a mostrarsi maggiormente interessato al centrocampista in ottica futura, con una possibile operazione da concretizzare nell’estate ormai alle porte. Ma la strada è lunga e Bramati, Fabregas, Perrone e compagni avranno l’occasione di fornire una risposta chiara direttamente sul campo in questa semifinale.

Una sfida dura e stimolante, insomma, che arriva in un momento topico per il club comasco e potrebbe lasciare un segno indelebile nel suo cammino. La Coppa Italia rappresenta un’occasione unica: battere l’Inter e approdare alla finale sarebbe un risultato storico e potrebbe dare una spinta decisiva per la crescita della società e del progetto tecnico guidato da Fabregas.

Infine, vale la pena sottolineare anche un riferimento alle mosse delle big nel nostro campionato. Il Napoli di Antonio Conte, ad esempio, osserva con attenzione le giovani promesse e struttura un’idea di squadra che guarda al futuro senza rinunciare alla competitività. In questo contesto, Perrone si inserisce come un potenziale talento in grado di attrarre club con ambizioni di alto livello. Ecco perché la semifinale di Coppa Italia tra Como e Inter, oltre ad essere una partita da vivere con grande intensità, è anche un banco di prova importante per i giovani protagonisti della Serie A.

https://napolicalcio24.com/2026/03/03/como-inter-nerazzurri-oltre-fabregas-focus-su-perrone/?feed_id=99880&_unique_id=69a6d60f7f6d3

Pisilli illumina Roma contro Juve: ora sogna il Mondiale

Da semplice riserva a uomo chiave del centrocampo giallorosso: la crescita di Niccolò Pisilli con la Roma di Gian Piero Gasperini sta diventando una delle sorprese più piacevoli della Serie A. Nato a Casal Palocco, quartiere di Roma, il giovane centrocampista ha saputo sfruttare nel giro di appena due mesi le chance arrivate da infortuni e assenze – tra cui quella di Manu Koné e la pausa per la Coppa d’Africa – fino a guadagnarsi un posto da titolare fisso nel 4-3-3 del tecnico piemontese. Prima di gennaio, Pisilli non aveva mai iniziato una partita dall’inizio; oggi è un elemento imprescindibile nella macchina offensiva e difensiva della Roma, come testimoniano numeri di rilievo quali 13 recuperi palla e una precisione nei passaggi che sfiora il 95%, dati riportati da La Gazzetta dello Sport.

Il centrocampista classe 2001 non si è limitato a impreziosire il gioco della squadra, ma ha iniziato a lasciare il segno nelle partite più importanti, come l’ultimo confronto contro la Juventus, dove le sue prestazioni sono state valutate come un autentico segnale di consacrazione a livello internazionale. Nel frattempo, anche sul fronte del confronto generazionale, si cominciano a fare paragoni significativi: Gian Piero Gasperini ha infatti evocato il nome di Marco Tardelli, leggenda del calcio italiano, subito dopo la doppietta segnata da Pisilli in Europa League contro lo Stoccarda.

Nonostante l’abbraccio a un mito del passato, Pisilli rimane un prodotto genuino della scuola romana: cresciuto guardando con ammirazione e riconoscenza le figure di Francesco Totti e Daniele De Rossi, sembra ormai pronto a raccogliere l’eredità lasciata da Lorenzo Pellegrini come cuore pulsante della mediana giallorossa. Le sue doti tattiche, unite alle caratteristiche atletiche e all’energia che mette in campo, fanno di lui una pedina fondamentale per le ambizioni della Roma sia nel campionato italiano sia in Champions League.

Il presente però non basta a Pisilli, che già guarda con convinzione al futuro, puntando con determinazione a uno degli obiettivi più ambiziosi per un giovane calciatore: partecipare al prossimo Mondiale con la nazionale italiana guidata dal CT Rino Gattuso. Secondo quanto riportato sempre da La Gazzetta dello Sport, il 26 marzo si giocherà lo spareggio contro l’Irlanda del Nord, una gara cruciale per mantenere viva la speranza azzurra di qualificazione alla Coppa del Mondo. Proprio in vista di questo appuntamento Pisilli sta lavorando intensamente per guadagnarsi uno spazio tra i convocati.

Ma non è solo la Nazionale a rappresentare un punto di riferimento: nel cammino in campionato, il prossimo banco di prova per il giovane centrocampista sarà la trasferta contro il Genoa. Una partita che assume una valenza speciale visto che sull’altra panchina siederà Daniele De Rossi, suo primo uomo di fiducia in casa Roma e da sempre un mentor e un tifoso del ragazzo. Anzi, secondo alcune indiscrezioni, De Rossi avrebbe voluto vedere Pisilli aggregato al Genoa insieme a Baldanzi, ma probabilmente anche questa sfida nel campionato italiano rappresenterà un tassello importante per la definitiva consacrazione di un talento destinato a lasciare un segno ben oltre i confini della Capitale.

https://napolicalcio24.com/2026/03/03/pisilli-illumina-roma-contro-juve-ora-sogna-il-mondiale/?feed_id=99873&_unique_id=69a6abf0c30cd

lunedì 2 marzo 2026

Programma Serie A fino alla 30ª giornata: DAZN esclusiva o Sky?

La Lega Serie A ha ufficializzato il calendario degli anticipi e posticipi fino alla 30ª giornata di campionato, definendo anche la programmazione televisiva di tutte le gare. Un momento cruciale per tifosi e appassionati che vogliono seguire live la corsa verso il tricolore e le sfide decisive della stagione.

Tra le partite più attese spicca il match che aprirà la 28ª giornata: venerdì 6 marzo, alle ore 20.45, il Napoli di Antonio Conte ospiterà il Torino allo stadio Diego Armando Maradona, una sfida fondamentale per mantenere il ritmo nelle zone alte della classifica. La partita sarà trasmessa in esclusiva su DAZN, confermando l’accordo con la piattaforma streaming che garantirà gran parte delle partite di questo ciclo di gare.

Nel weekend successivo spazio a Juventus-Pisa, in programma sabato 7 marzo alle 20.45, con la sfida trasmessa in co-esclusiva su DAZN e Sky, una delle poche occasioni in cui si potrà vedere il match anche sul satellite. Tra le gare domenicali si segnalano il grande classico Milan-Inter, domenica 8 marzo alle 20.45, e Lazio-Sassuolo, lunedì 9 marzo alle 20.45, entrambe visibili su entrambe le piattaforme.

Arrivando alla 29ª giornata, si va sempre più verso una fase decisiva del torneo. Da segnalare il confronto di sabato 14 marzo tra Napoli e Lecce, con la squadra di Conte che cercherà di consolidare la sua posizione in classifica. Questo incontro sarà visibile solo su DAZN, così come la sfida tra Inter e Atalanta, anch’essa nello stesso giorno alle 15.00. Juventus invece giocherà in casa dell'Udinese, sabato sera alle 20.45, con il match in co-esclusiva DAZN e Sky.

Il 15 marzo domenica ricca di appuntamenti, con Como-Roma alle 18.00, Lazio-Milan alle 20.45 e tante altre sfide diffuse in esclusiva su DAZN, garantendo la copertura completa ai tifosi.

Nella 30ª giornata spicca venerdì 20 marzo alle 18.30 Cagliari-Napoli, un impegno delicato per la formazione partenopea, impegnata in trasferta in Sardegna. Il match sarà trasmesso in esclusiva su DAZN, dove saranno inoltre visibili tante altre partite di grande interesse. Nella stessa giornata in serata Genoa-Udinese sarà co-esclusiva DAZN e Sky.

Il fine settimana si concluderà con il big match domenicale Fiorentina-Inter alle 20.45 e Roma-Lecce alle 18.00, con ampio spazio dedicato a tutte le squadre che puntano ai loro obiettivi stagionali. In totale, DAZN si conferma il principale broadcaster della Serie A, assicurando agli abbonati una copertura capillare e in alta definizione delle partite più importanti fino al termine della stagione regolare.

Di seguito il riepilogo completo delle gare con date e programmazione televisiva:

28ª GIORNATA
06/03/2026 Venerdì 20.45 Napoli - Torino (DAZN)
07/03/2026 Sabato 15.00 Cagliari-Como (DAZN)
07/03/2026 Sabato 18.00 Atalanta-Udinese (DAZN)
07/03/2026 Sabato 20.45 Juventus-Pisa (DAZN/SKY)
08/03/2026 Domenica 12.30 Lecce-Cremonese (DAZN)
08/03/2026 Domenica 15.00 Bologna-Verona (DAZN)
08/03/2026 Domenica 15.00 Fiorentina-Parma (DAZN)
08/03/2026 Domenica 18.00 Genoa-Roma (DAZN/SKY)
08/03/2026 Domenica 20.45 Milan-Inter (DAZN)
09/03/2026 Lunedi 20.45 Lazio-Sassuolo (DAZN/SKY)

29ª GIORNATA
13/03/2026 Venerdì 20.45 Torino-Parma (DAZN/SKY)
14/03/2026 Sabato 15.00 Inter-Atalanta (DAZN)
14/03/2026 Sabato 18.00 Napoli-Lecce (DAZN)
14/03/2026 Sabato 20.45 Udinese-Juventus (DAZN/SKY)
15/03/2026 Domenica 12.30 Verona-Genoa (DAZN)
15/03/2026 Domenica 15.00 Pisa-Cagliari (DAZN)
15/03/2026 Domenica 15.00 Sassuolo-Bologna (DAZN)
15/03/2026 Domenica 18.00 Como-Roma (DAZN/SKY)
15/03/2026 Domenica 20.45 Lazio-Milan (DAZN)
16/03/2026 Lunedi 20.45 Cremonese-Fiorentina (DAZN)

30ª GIORNATA
20/03/2026 Venerdì 18.30 Cagliari-Napoli (DAZN)
20/03/2026 Venerdì 20.45 Genoa-Udinese (DAZN/SKY)
21/03/2026 Sabato 15.00 Parma-Cremonese (DAZN)
21/03/2026 Sabato 18.00 Milan-Torino (DAZN)
21/03/2026 Sabato 20.45 Juventus-Sassuolo (DAZN/SKY)
22/03/2026 Domenica 12.30 Como-Pisa (DAZN)
22/03/2026 Domenica 15.00 Atalanta-Verona (DAZN)
22/03/2026 Domenica 15.00 Bologna-Lazio (DAZN)
22/03/2026 Domenica 18.00 Roma-Lecce (DAZN/SKY)
22/03/2026 Domenica 20.45 Fiorentina-Inter (DAZN)

Il Napoli di Antonio Conte, impegnato sia in campionato che nelle competizioni europee, potrà contare su un calendario strutturato che permetterà di preparare al meglio le sfide chiave. I tifosi partenopei sono pronti a sostenere la squadra in una stagione che si preannuncia avvincente e intensa.

https://napolicalcio24.com/2026/03/03/programma-serie-a-fino-alla-30a-giornata-dazn-esclusiva-o-sky/?feed_id=99866&_unique_id=69a681f83b6b6

Krol: "Lukaku arma in più, Napoli verso la top 4 in Serie A"

Ruud Krol, storico protagonista del Napoli, è tornato a parlare in queste ore a Radio Marte, offrendo un’analisi approfondita sul momento della squadra di Antonio Conte e delineando le prospettive di un finale di stagione avvincente per la corsa alla Champions League.

Secondo l’ex azzurro, il Napoli può sicuramente conquistare un posto tra le prime quattro squadre della Serie A, sia grazie alla qualità della rosa, sia per la solidità mostrata nel corso della stagione. Krol sottolinea, però, che i risultati del Milan potrebbero condizionare gli scenari: “Se il Milan non vincerà il derby di domenica prossima, allora il Napoli potrebbe ambire anche a posizioni più alte in classifica”.

Il nodo principale, a suo avviso, è il recupero degli elementi chiave attualmente ai box: “E’ fondamentale che il Napoli ritrovi al più presto i calciatori infortunati per arrivare in Champions. Disporre di calciatori del calibro di Lukaku, Anguissa e De Bruyne significa avere a disposizione armi molto più pericolose e definitive per le ambizioni europee”.

Un passaggio importante riguarda la gara di Verona, dove il Napoli non ha messo in mostra la miglior versione di gioco: “Non sempre si può giocare bene, ma per vincere serve soprattutto la mentalità giusta, quella di lottare e voler portare a casa il risultato. A Verona la squadra ha mostrato questo spirito combattivo che fa ben sperare per il futuro”.

Ruud Krol evidenzia poi l’impatto che l’inserimento in squadra di Romelu Lukaku e dei suoi compagni può avere sul Napoli: “Con Lukaku, Anguissa e De Bruyne in forma e disponibili, il Napoli diventa certamente più pericoloso. Avere queste armi offensive e di presenza a centrocampo fa la differenza nelle partite chiave, specialmente in campionato e nelle competizioni europee”.

Non manca un commento sul giovane talento Beukema, alle prese con un delicato adattamento: “Ha avuto qualche difficoltà, ma è normale. Giocare a Napoli non è come farlo a Bologna: il livello delle aspettative, le pressioni e il modo di giocare sono completamente diversi. È un’esperienza importante, che lo farà crescere”.

Infine, un momento personale e affettuoso da parte di Krol, che non nasconde il suo amore per la città e il club: “Io vengo spesso a Napoli e ogni volta sono felice dell’affetto che ricevo dai tifosi. Amo Napoli e la porto sempre nel cuore. Come dice la canzone di Sal Da Vinci, vincitore a Sanremo, dico anch’io: ‘Per sempre sì, Napoli!’”.

Ruud Krol, con le sue parole, conferma come il Napoli di Antonio Conte abbia le carte in regola per puntare in alto in Serie A e in Champions, ma rimarca l’importanza di recuperare uomini fondamentali per mantenere alta la competitività della squadra, soprattutto nelle fasi decisive della stagione.

https://napolicalcio24.com/2026/03/03/krol-lukaku-arma-in-piu-napoli-verso-la-top-4-in-serie-a/?feed_id=99859&_unique_id=69a63b56df167

Serie A: Fiorentina bloccata, Udinese passa due squadre

Nella giornata odierna la Fiorentina ha subito una sconfitta netta e inaspettata sul terreno dell'Udinese, che torna al successo dopo un periodo difficile fatto di tre sconfitte consecutive. Il 3-0 maturato allo Stadio Friuli certifica un dominio friulano senza appello e regala agli uomini di Andrea Sottil tre punti fondamentali per la corsa salvezza. Dal canto suo, la Fiorentina si ferma dopo due vittorie di fila contro Pisa e Como, e rimane ferma a quota 24 punti in classifica, situazione che la condanna a un momento delicato, visto che Lecce e Cremonese la affiancano e il Genoa si trova ora a +3. Un campanello d’allarme per i viola, che avevano mostrato segnali di risveglio nelle ultime settimane. Ora, la strada verso la salvezza si fa più tortuosa. Sul fronte Udinese, questa vittoria assume un valore importante: la squadra ritorna a conquistare i tre punti dopo una serie negativa e si consolida a quota 35 punti, allontanandosi comunque dalla zona calda e guardando con fiducia alla parte finale della stagione. La prestazione è stata convincente, una risposta vigorosa da parte di un gruppo che non ha mai smesso di lottare. Nel frattempo si è giocata anche la sfida Pisa-Bologna, terminata 0-1 in favore dei rossoblù. Questo risultato permette al Bologna di salire a 39 punti, consolidando una posizione di metà classifica di assoluta tranquillità. Per il Pisa invece la situazione rimane complicata: a 15 punti in fondo alla graduatoria, la lotta per evitare la retrocessione si fa sempre più difficile. Di seguito la classifica aggiornata dopo i risultati odierni: Inter 67 Milan 57 Napoli 53 Roma 51 Como 48 Juventus 47 Atalanta 45 Bologna 39 Sassuolo 38 Udinese 35 Lazio 34 Parma 33 Cagliari 30 Torino 30 Genoa 27 Fiorentina 24 Cremonese 24 Lecce 24 Pisa 15 Verona 15 Rispetto alla lotta per la Champions League, va sottolineata la buona posizione del Napoli, sotto la guida di Antonio Conte, che prosegue la sua campagna con 53 punti. Nonostante le difficoltà affrontate nel corso della stagione, il club partenopeo si conferma nella top 3, a inseguire Inter e Milan che al momento dominano la classifica. Questa giornata di Serie A lascia scenari molto chiari: la parte alta della classifica conferma la sua compattezza, mentre la bagarre per la salvezza si accende sempre di più, con squadre come Udinese e Genoa che tengono accese le speranze di restare in Serie A. La Fiorentina, invece, dovrà presto ritrovare compattezza e continuità per non rimanere invischiata in una situazione complessa, perché la lotta salvezza non perdona errori.

https://napolicalcio24.com/2026/03/03/serie-a-fiorentina-bloccata-udinese-passa-due-squadre/?feed_id=99852&_unique_id=69a6113ee4810

Serie A, classifica aggiornata: Bologna supera Sassuolo, Pisa 15 punti

Una vittoria di fondamentale importanza per il Bologna che, con un gol all’ultimo respiro di Odgaard, batte il Pisa e si rilancia nella corsa per la salvezza. Il gol decisivo, segnato al 90’, permette ai rossoblù di superare in classifica il Sassuolo, dopo che proprio i neroverdi, nella giornata di ieri, avevano agganciato e superato il Bologna.

Il successo del Bologna assume un valore ancora più significativo se consideriamo la situazione attuale di entrambe le squadre. I felsinei, guidati da un tecnico deciso a invertire la rotta, stanno risalendo la classifica con convinzione, mentre il Pisa continua a soffrire nelle zone basse, mantenendo una distanza preoccupante dalla salvezza.

In questo contesto, la posizione dell’Atalanta desta maggiore allarme. La formazione bergamasca si trova ora a sei punti dal Bologna, una distanza che pesa in chiave retrocessione. Nonostante il blasone e la tradizione recente nella massima serie, l’Atalanta sta scivolando verso i bassifondi della classifica, con il rischio concreto di tornare in Serie B sempre più vicino. Il divario di 9 punti dalla zona salvezza e il numero ridotto di giornate ancora da giocare complicano non poco il cammino dei nerazzurri.

Il quadro della classifica di Serie A, in attesa dei posticipi di lunedì, è il seguente:

Inter 67 Milan 57 Napoli 53 Roma 51 Como 48 Juventus 47 Atalanta 45 Bologna 39 Sassuolo 38 Lazio 34 Parma 33 Udinese 32* Cagliari 30 Torino 30 Genoa 27 Fiorentina 24* Cremonese 24 Lecce 24 Pisa 15 Hellas Verona 15 * Una partita in meno

Da sottolineare come, nella zona Europa, il Napoli guidato da Antonio Conte continui a tenere la terza posizione a quota 53 punti, consolidandosi come una delle squadre più competitive del campionato. La squadra partenopea mantiene un buon margine sulle inseguitrici e sembra determinata a non perdere terreno nelle fasi decisive della stagione.

Intanto, la lotta per la salvezza si fa sempre più intensa e ogni punto guadagnato può fare la differenza nelle prossime giornate, con Bologna e Sassuolo protagoniste di un duello che promette grande spettacolo fino all’ultima giornata.

https://napolicalcio24.com/2026/03/02/serie-a-classifica-aggiornata-bologna-supera-sassuolo-pisa-15-punti/?feed_id=99845&_unique_id=69a5e7046d731

Sassuolo, Carnevali: "Koné 30 mln, Laurienté almeno 20 milioni"

Giovanni Carnevali, amministratore delegato del Sassuolo, ha fatto il punto sulla stagione della squadra neroverde nel corso di un’intervista rilasciata a Radio GR1 Parlamento, nella trasmissione 'La Politica nel pallone'. Il dibattito è avvenuto alla vigilia della sfida con la Lazio, a pochi giorni dal robusto successo contro l’Atalanta, un banco di prova in cui il Sassuolo ha mostrato determinazione e carattere.

“È stata una vittoria importante”, ha spiegato Carnevali commentando la battaglia al Mapei Stadium. “Abbiamo giocato quasi tutta la gara in inferiorità numerica, per 75 minuti con un uomo in meno contro un’avversaria di grande spessore, l’Atalanta. Questo ha messo in mostra lo spirito di squadra, la volontà di sacrificarsi e di aiutarsi vicendevolmente. Dimostrazione chiara di quanto questa stagione, finora, stia andando bene”.

Sulla natura di questo Sassuolo sempre più solido e capace di gestire, Carnevali ha aggiunto: “Quando ci manca un giocatore importante come Pinamonti, inevitabilmente si perde qualcosa in termini di sicurezza, ma è proprio in questi momenti che emerge il valore del gruppo. ‘Manca uno, ci sono gli altri dieci’: questa è la risposta che abbiamo dato all’assenza.”

Quanto all’espulsione rimediata da Pinamonti nel match, il dirigente neroverde è chiaro: “Non ci sono rimproveri. Ha commesso un fallo da rosso diretto, e l’arbitro ha fatto il suo dovere senza ombra di dubbio, anzi il mio è un plauso proprio per la capacità di gestione di una partita così complicata.”

Il Sassuolo quest’anno ha conquistato 6 punti su 6 contro l’Atalanta, una statistica che Carnevali vuole però incorniciare con equilibrio: “Siamo orgogliosi delle ultime quattro vittorie ottenute nelle cinque partite recenti. Nonostante conosciamo la forza dell’Atalanta, la nostra attenzione è già rivolta alla prossima sfida con la Lazio. Il percorso è lungo e abbiamo la voglia di toglierci altre soddisfazioni”.

Questa stagione rappresenta la terza miglior annata di Serie A per il Sassuolo da quando Carnevali è alla guida del club, dopo i memorabili 2015/16 e 2020/21. “Nel 2015/16 volammo in Europa League, mentre nel 2020/21 sfiorammo la qualificazione in Conference League, arrivando a pari punti con la Roma ma poi battuti dalla differenza reti. L’obiettivo primario resta la salvezza, ma la proprietà è ambiziosa e spinge a migliorare sempre di più.”

Sull’allenatore Alessio Grosso, Carnevali non ha dubbi: “Da quando è arrivato a metà della scorsa stagione, ha sposato appieno la nostra filosofia di squadra, fatta di lavoro sui giovani e gioco propositivo. Grosso sta facendo un lavoro eccezionale e lo vedo pronto per club importanti.”

Il cammino del Sassuolo da qui a fine stagione si preannuncia complicato, ma anche stimolante: “Dopo la partita con il Parma, il campionato volgerà al termine e dovremo cominciare a pensare già al futuro. In Serie A ogni domenica si gioca una nuova sfida e questo è bellissimo. La nostra idea è la continuità: puntiamo sui giovani e lavoriamo secondo una linea stabile e sostenibile, indipendentemente dai risultati.”

Un capitolo a parte riguarda il difensore Muric, arrivato in prestito dall’Ipswich con diritto di riscatto: “Sta facendo molto bene, e non è una sorpresa. Valuteremo attentamente, ma ha dimostrato grande valore e potenzialità.”

Il discorso mercato non poteva non toccare il tema Europa, con Carnevali chiaro: “Sognare l’Europa è legittimo, ma la realtà parla chiaro, le distanze sono ampie. Penso al Como, che fino a poco tempo fa sembrava una squadra di medio-basso livello e ora ambisce alla Champions. Noi dobbiamo continuare a fare bene e divertirci, tutto ciò che arriverà sarà guadagnato con il lavoro.”

Carnevali ha svelato inoltre che il Napoli di Antonio Conte non avrebbe fatto alcuna richiesta ufficiale per Laurienté nel mercato di gennaio. “La cessione non è andata in porto a 20 milioni, per cui ci attendiamo offerte superiori a quella cifra se ci sarà interesse.”

Sul talento emergente Ismael Koné, Carnevali si dice soddisfatto anche a livello di valorizzazione: “È uno dei tanti ragazzi che stanno facendo bene e che stanno imparando molto grazie al lavoro di Grosso. Come società dobbiamo essere sostenibili, e qualche cessione è prevista per reinvestire in giocatori promettenti.”

Comparando il valore di Koné con quello più affermato di Davide Frattesi, Carnevali è netto: “Frattesi è un giocatore speciale, figlio del nostro calcio e italiano. Vale molto, tanto che l’Inter ha riflettuto a lungo prima di lasciarlo partire. È difficile quantificare esattamente, ma 30 milioni possono bastare, anche se ogni trattativa è una storia a sé.”

Riguardo a una possibile offerta della Fiorentina per Thorstvedt, Carnevali chiude categorico: “Non ho mai ricevuto un’offerta seria da parte loro, se ne è parlato con l’agente ma non c’è nulla di concreto.”

Sul futuro del calcio italiano e l’importanza dei Mondiali, Carnevali è convinto: “Andare ai Mondiali è fondamentale per tutto il movimento, dai dilettanti ai bambini, è un dovere per il nostro paese.”

Infine, sulle recenti modifiche al VAR, Carnevali si schiera a favore: “Il VAR deve intervenire solo su episodi importanti, bisogna smetterla di attaccare gli arbitri in modo ingiusto. Sono professionisti da tutelare, anche se qualche regola va rivista e migliorata.”

https://napolicalcio24.com/2026/03/02/sassuolo-carnevali-kone-30-mln-lauriente-almeno-20-milioni/?feed_id=99838&_unique_id=69a5bcefbf897

Condò: Il gol di Pavlovic tiene vivo il derby milanese

Weekend di Serie A tra emozioni e sorprese: Paolo Condò analizza il rush finale

Il fine settimana appena trascorso in Serie A ha regalato colpi di scena e conferme sul cammino delle squadre nella volata scudetto. Paolo Condò, firma prestigiosa del Corriere della Sera, ha offerto un'analisi penetrante e lucida sulle ultime giornate, sottolineando come la tensione, la stanchezza, ma anche la fame di vittoria e la determinazione stiano caratterizzando questo ultimo, infuocato terzo della stagione.

Partendo dal Milan, secondo in classifica, Condò evidenzia come la rete al 90’ firmata da Pavlovic, nata da una giocata di Luka Modric di altissima qualità, abbia riaperto una speranza importante in ottica derby di domenica prossima. Il vantaggio di 10 punti sulla squadra di Milano sembra enorme, ma quel gol nel finale mantiene viva la fiammella della competizione, evitando che il distacco si allarghi ulteriormente, cosa che un margine di 12 punti avrebbe reso quasi irrecuperabile per i rossoneri. Il riferimento a Dimarco, uno dei pochi calciatori capaci di non perdere tempo per aggiustarsi la palla, sottolinea quanto la rapidità e la concretezza nel gioco siano fattori chiave in questo campionato.

Spostando il focus sul Napoli, la squadra di Antonio Conte è uscita vittoriosa all’ultimo respiro grazie al gol di Lukaku al 96’. Una rete che ha restituito vigore e fiducia a un gruppo che, come lo stesso allenatore ha ammesso, stava vivendo una vera e propria “traversata della notte”. Questo spiega la difficoltà nel mantenere la lucidità e la freschezza mentale, ma anche la volontà di non mollare nemmeno davanti a momenti critici. Il successo di misura contro avversari ostici testimonia la resilienza di un Napoli che vuole continuare a lottare fino alla fine.

Per quanto riguarda la Juventus, il weekend è stato meno favorevole con un pareggio che lascia qualche rimpianto, soprattutto in una fase cruciale della stagione. Il confronto con Inter e Milan in termini di risultati parla da sé e mette in luce come la Vecchia Signora debba ancora trovare continuità per inserirsi con decisione nella corsa al titolo. L’Inter, capolista incontrastata, ha dimostrato ancora una volta la propria superiorità, imponendosi anche contro le squadre cosiddette «minori» senza particolari difficoltà. Condò definisce l’Inter come la formazione che ha trovato la "pietra filosofale" della vittoria assicurata, un modo suggestivo per indicare quella capacità di chiudere le partite e conquistare punti essenziali con regolarità che sta facendo la differenza nel campionato.

In conclusione, questo ultimo tratto della Serie A si presenta come un banco di prova decisivo per tutte le pretendenti al tricolore. Le vittorie all’ultimo minuto di Milan e Napoli raccontano la lotta spietata che anima leader e inseguitori, mentre la Juventus cerca di reagire per riagganciare la vetta. La corsa scudetto è più aperta che mai, e nei prossimi sette giorni si potrebbe decidere molto più di quanto si pensa.

https://napolicalcio24.com/2026/03/02/condo-il-gol-di-pavlovic-tiene-vivo-il-derby-milanese/?feed_id=99831&_unique_id=69a5929e833aa

Sal Da Vinci su Conte: "Miracoli in stagione, guerriero e maestro"

Sal Da Vinci, artista simbolo della città partenopea e vincitore del Festival di Sanremo 2026, ha scelto di parlare del Napoli e della sua stagione attuale ai microfoni della Gazzetta dello Sport. Un ritratto sincero e appassionato, che racconta le difficoltà incontrate dalla squadra di Antonio Conte, soprattutto nel tentativo di confermarsi tra le protagoniste della Serie A e nella Champions League, dove gli azzurri non hanno brillato come nelle attese dopo la fase a gironi deludente.

"Antonio ha fatto benissimo il primo anno e sta facendo dei miracoli in questa stagione - ha spiegato Sal Da Vinci -. Perché partire bene e poi vedersi decimata la squadra non è facile: sfido chiunque a mantenere il passo del campionato precedente. Conte, però, è un vero e proprio guerriero e anche un maestro per i suoi ragazzi". Il richiamo alla resilienza dell’allenatore napoletano è forte, soprattutto in un contesto in cui infortuni e imprevisti hanno messo a dura prova la rosa del Napoli.

Sal Da Vinci ha raccontato anche i suoi legami profondi con lo stadio Diego Armando Maradona, ex San Paolo, teatro magico delle imprese azzurre: "La mia prima volta lì ero solo un bambino, non ricordo l’incontro preciso ma l’emozione rimane impressa". Un luogo che ha vissuto sulla propria pelle, testimone di momenti decisivi nella storia calcistica della città.

Non potevano mancare i ricordi legati al primo, storico scudetto conquistato dal Napoli con Maradona nel 1987. "Ho una memoria nitidissima di quel successo. Se ripenso a quei giorni, l’entusiasmo che travolse Napoli fu qualcosa di unico, quasi oggi lo sento come se fosse accaduto da poco". L’artista sottolinea il valore emozionale di quella vittoria che ha cambiato per sempre il volto della città e dei suoi tifosi.

Infine, si è soffermato anche sullo scudetto più recente, quello vinto dal Napoli nel 2023, un traguardo che per lui ha un sapore speciale: "Un successo inaspettato nel vero senso della parola, frutto di un percorso costruito faticosamente giorno dopo giorno. Quel titolo è la prova che con dedizione e sacrificio si possono raggiungere obiettivi importanti". Una chiusura che riconsegna al Napoli la sua dimensione di squadra capace di lottare e sorprendere nella massima competizione italiana.

https://napolicalcio24.com/2026/03/02/sal-da-vinci-su-conte-miracoli-in-stagione-guerriero-e-maestro/?feed_id=99824&_unique_id=69a568bb6dcce

domenica 1 marzo 2026

Napoli punta su Perrone, ma occhio all’Inter in corsa

Il successo del Como contro il Lecce ha messo in luce tutta la classe e il valore di Maximo Perrone, centrocampista argentino che continua a convincere con prestazioni di gran livello. La sua pagella, meritata, parla di un 7,5, frutto di un rendimento da protagonista. Come sottolineato nella valutazione, Perrone è stato determinante nell’azione del pareggio con una "imbucata immaginifica" che ha innescato Jesús Rodríguez, autore del gol che ha acceso la partita. Poi, con un assist "spaziale", ha regalato allo stesso spagnolo la gioia del primo sigillo in Serie A.

La tecnica sopraffina, il tempismo perfetto negli inserimenti e la capacità di gestire i tempi di gioco sono gli elementi che rendono Perrone un mediano moderno e completo. La sua storia racconta di un talento che l’Inter aveva individuato presto, tanto da investire tempo e risorse per strappare il giovane al Vélez Sarsfield e blindarlo. Sebbene l’esperienza in nerazzurro non sia decollata come sperato, Perrone con il Como ha dimostrato che era solo questione di tempo prima della sua definitiva esplosione.

Non sorprende, dunque, l’interesse crescente che circonda il centrocampista argentino. Cesc Fàbregas ha più volte enfatizzato come Perrone abbia ormai superato la fase dell’apprendistato e stia entrando in una fase di vera e propria consacrazione. La partita contro il Lecce è una prova eloquente della maturità raggiunta da un giocatore pronto per palcoscenici importanti.

Da tempo anche il Napoli osserva con attenzione Perrone, pronto a inserirlo nella propria mediana futura. Il club partenopeo, guidato da Antonio Conte, vede in lui un profilo ideale per la polivalenza, la qualità tecnica e lo spirito di leadership che servono a una squadra ambiziosa e proiettata su più fronti. L’interesse del Napoli non nasce solo dall’attuale allenatore, quanto da una visione di lungo termine che punta a costruire un centrocampo solido e dinamico.

Nel contempo, l’Inter si prepara a un rinnovamento della rosa che potrebbe portare a cessioni importanti, tra cui quella di Hakan Çalhanoğlu. In uno scenario del genere, Perrone potrebbe ritrovarsi in cima alla lista dei desideri nerazzurri per la mediana, vista la necessità di inserire elementi di peso e qualità nel reparto. Resta però da capire se il Como sarà disposto a trattare, considerando l’importanza crescente del suo gioiello in rosa.

Il destino di Maximo Perrone sembra ormai indirizzato verso una crescita costante, con tanti club interessati a garantirsi le sue prestazioni. Indipendentemente da dove approderà, quello che è certo è che il giovane centrocampista argentino ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per diventare un protagonista sia in Serie A che, forse, oltre i confini italiani.

https://napolicalcio24.com/2026/03/02/napoli-punta-su-perrone-ma-occhio-allinter-in-corsa/?feed_id=99817&_unique_id=69a53e7619177