Il commissario tecnico della Nazionale italiana, Gennaro Gattuso, ha commentato con grande intensità la vittoria sofferta degli Azzurri contro l'Irlanda del Nord nella semifinale playoff valida per la qualificazione ai Mondiali, parlando ai microfoni di Sky Sport. Un successo cruciale che, però, non ha nascosto le difficoltà vissute nel primo tempo, quando la squadra ha faticato a imporre il proprio gioco contro un avversario ostico e determinato.
"Dobbiamo ringraziare innanzitutto questi ragazzi — ha esordito Gattuso — sento addosso una grandissima responsabilità. Nel primo tempo abbiamo fatto davvero tanta fatica, ma era prevedibile. A questi livelli non ti regalano nulla, e conta più la determinazione che il campionato di provenienza dei giocatori. L’Irlanda del Nord è stata avvelenata e ha provato a palleggiare, mettendoci in difficoltà. Il nostro errore principale? Quando Locatelli si è abbassato per costruire, la squadra si è fatta troppo piatta. Nel secondo tempo, invece, una maggiore varietà nella distribuzione del pallone ha fatto emergere la qualità del gruppo."
Il tecnico ha poi spiegato le sue scelte di formazione, parlando anche dei nomi che, pur meritando, sono rimasti fuori. "Ho cercato di non disperdere energie inutili. A casa sono rimasti giocatori importanti come Orsolini, Bernardeschi e Zaniolo. Però, ciò che conta è che parliamo tutti la stessa lingua in campo."
Unità e spirito di gruppo, elementi fondamentali per Gattuso. "Bastoni oggi non avrebbe dovuto giocare, quasi al 99%. Mancini si è allenato con dolore, mentre Vicario, Di Lorenzo e Zaccagni erano presenti allo stadio per sostenere la squadra. Non ho chiesto nulla a nessuno, ma sono venuti spontaneamente: un segnale di attaccamento straordinario."
Il CT ha sottolineato anche il ruolo determinante del pubblico: "La palla oggi scottava, c’era tensione. Voglio ringraziare i tifosi, che ci hanno dato una mano incredibile. Non ho mai sentito fischi, solo applausi e incitamento: è stata una spinta fondamentale."
Guardando avanti, Gattuso si mostra cauto ma fiducioso in vista della prossima partita che potrebbe decidere il destino degli Azzurri ai Mondiali. "Vedremo. Abbiamo cinque giorni per recuperare e andremo a Coverciano, la nostra casa, per lavorare. Oggi con i cinque cambi a disposizione hai la possibilità concreta di cambiare l’andamento delle partite. Abbiamo dei ragazzi vivi, motivati, e questo è un aspetto che non posso che apprezzare. Dispiace ancora per la batosta subita contro la Norvegia: quella non la dovevamo prendere. In passato, dopo certi episodi negativi, ci scioglievamo come neve al sole, ma oggi non è stato così.
"Ci abbiamo lavorato, senza mettere pressione urlando o sbraitando. Anche io ho cercato di gestire bene la situazione, mantenendo la calma."
Le parole di Gattuso rivelano una Nazionale che ha sofferto ma ha saputo reagire, dimostrando carattere e compattezza. Ora, con Antonio Conte alla guida tecnica del Napoli in Serie A, il calcio italiano si appresta a vivere un’estate intensa, con tante sfide e tante aspettative, a partire dalla lotta per la qualificazione al Mondiale. La strada è ancora lunga e il gruppo Azzurro vuole percorrerla unendo qualità, forza mentale e spirito di sacrificio.
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