martedì 28 ottobre 2014

Pallone d'Oro, chi se lo merita?










© foto di Daniele Buffa/Image Sport










C’era una volta, quando gli stadi nuovi non li aveva nessuno, Berlusconi arrivava in elicottero con il suo nuovo acquisto, Moratti pagava le clausole rescissorie ad attaccanti brasiliani, Agnelli giudicava il proprio fantasista pi divertente che utile, Zeffirelli finiva in tribuna, Cragnotti e Tanzi giocavano con i soldi del Monopoli, il Pallone d’Oro praticamente monopolizzato dalla nostra Serie A. Ora, dove il fair play finanziario fa da padrone, i fatturati – al contrario del resto d’Europa – sono in flessione, il nostro campionato al quarto (forse) per appeal e investimenti, solamente Paul Pogba si iscrive alla lista dei ventitr candidati per il Pallone d’Oro. Esclusi eccellenti, da Xavi a Pirlo, passando per Vidal, ma la sensazione che sia il giusto quadro della situazione in Italia. Molto differente dal 2010, quando pure Diego Milito era stato eliminato dai ventitr, per una stupidaggine della stessa giuria: impossibile non mettere l’argentino tra i primi, sebbene un campionato del Mondo non proprio all’altezza della regular season.

Ora, a quattro anni di distanza dal Balon d’Or regalato a Messi – per nulla decisivo n in Champions n ai Mondiali, quell’anno – bisognerebbe riuscire a capire qual il principale criterio che verr utilizzato dai votanti per parametrare le prestazioni dei ventitr candidati. La stagione con il club? Quella con la Nazionale? I record personali? L’essere influente nel momento pi difficile?

Sarebbero vincitori diversi, va detto. Per la stagione con il club probabilmente la lotta sarebbe tra Diego Costa e Courtois, con il secondo ancora pi decisivo del primo. In Nazionale vincerebbe un tedesco, e Thomas Muller sarebbe il pi onorevole candidato. Per i record personali, neanche a dirlo, Cristiano Ronaldo. L’essere influente andrebbe a Sergio Ramos o Mario Gotze, senza discussioni.

Da quando il Pallone d’Oro, riservato ai giornalisti, si fuso con il FIFA World Player obiettivamente un premio meno autorevole. Non perch le penne meritino pi di chi mette in campo le squadre, bens perch la giuria non pu essere cos eterogenea e con diversit immense, anche di conoscenze. I palloni d’Oro alternati a Messi e CR7, non sempre meritati, ne sono la pi viva dimostrazione.




Pallone d'Oro, chi se lo merita?

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