mercoledì 15 aprile 2026

Milan, tanti soldi spesi ma anche tanti punti persi in Serie A

Il Milan vive un momento di difficoltà in classifica, complici le due recenti sconfitte consecutive subite contro Napoli e Udinese, risultati che hanno messo a rischio la solidità dei rossoneri nella corsa alla qualificazione per la prossima Champions League. Dopo mesi di sogni e speranze di poter contendersi fino alla fine lo Scudetto, ora la squadra guidata da Rafael Leao e compagni deve rimboccarsi le maniche e difendere con le unghie la propria posizione, sotto la pressione delle avversarie che inseguono a pochi punti.

Il distacco dalla vetta e la consuetudine amara Come ormai accade da diversi anni, il Milan torna ad osservare dall’alto le sue dirette rivali festeggiare il titolo o avvicinarsi alla vittoria. È un dato che emerge con chiarezza se si analizzano i numeri dal 2019-20 ad oggi: in sette stagioni il Milan ha raccolto complessivamente 99 punti contro le squadre che hanno vinto lo scudetto o stanno per alzare il trofeo, e 80 di questi punti provengono dalle partite contro l’Inter, la storica rivale cittadina. Numeri che testimoniano quanto spesso i rossoneri siano stati distanziati nettamente da chi primeggia in Serie A, a fronte di investimenti importanti sul mercato e una rosa ricca di talento.

Da segnalare che l’alternanza tra momenti di entusiasmo e crisi sembra una costante da quando il club è sotto la gestione americana di Gerry Cardinale. L’unico titolo conquistato in questo arco di tempo è la Supercoppa Italiana, che ha rappresentato un titolo importante ma isolato rispetto alle ambizioni di una società che non ha mai badato a spese.

Spese ingenti ma risultati insufficienti Nel quinquennio appena trascorso, il Milan ha investito più di 500 milioni di euro nel mercato dei calciatori: 62 milioni nella stagione 2022/23, 132 milioni nel 2023/24, 139 milioni nel 2024/25 e ben 170 milioni nell’annata in corso, il 2025/26. Queste cifre si accompagnano a un’intensa attività in uscita, con una campagna cessioni che ha portato all’incasso complessivo di circa 315 milioni di euro. Tra i giocatori sacrificati ci sono stati anche nomi di rilievo come Tonali, Theo Hernandez e Reijnders, elementi chiave nel recente passato dello scacchiere rossonero.

Nonostante l’ingente esborso economico e la notevole rotazione in rosa, il Milan non è riuscito a compiere scelte tecniche e strategiche vincenti, e questa difficoltà si riflette sul campo, dove i risultati non sono all’altezza delle aspettative di una società ambiziosa e di una tifoseria affamata di successi.

Il confronto è inevitabilmente segnato anche dalla attuale forza del Napoli, guidato da Antonio Conte, che si conferma una corazzata solida e concreta in campionato. Proprio la recente sconfitta con gli azzurri dimostra le difficoltà milaniste nel confronto diretto con squadre di vertice, un tema che continuerà a essere centrale nelle prossime settimane nella lotta per le prime posizioni della Serie A.

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