Per Alvaro Morata la sfida tra Juventus e Roma paragonabile al Clasico spagnolo, la partita che gli amanti del calcio amano guardare qualunque sia l’orario ed il giorno, magari accompagnato da una birra e qualche amico. Juventus-Roma tornata ad essere a distanza di parecchi anni, una delle sfide pi importanti e combattute in Italia, una sfida che soprattutto dalla scorsa stagione vuol dire scudetto. Lontane geograficamente ma vicine a livello di classifica, sono le regine d’Italia pronte a sfidarsi per scavalcarsi l’un con l’altra, nonostante manchino davvero troppi punti per determinare una vincitrice assoluta. La Roma in rapida ascesa, complice la verve del suo condottiero, di una grande possibilit di variare la formazione e di un inossidabile numero 10 che continua a regalare magie con il pallone tra i piedi. Non sar facile quest’anno per la Juventus. La gara allo Stadium dello scorso anno termin con un risultato quasi esagerato per gli ospiti, un 3-0 che ora dalla capitale si dicono pronti a vendicare. I bianconeri per sotto la gestione Allegri hanno cambiato organizzazione di gioco rispetto a quella Contiana. La palla non viene improvvisamente verticalizzata, bens il gioco si costruisce reparto dopo reparto, alla ricerca della giusta soluzione, per lo pi palla a terra. Ci sono comunque ancora delle decisioni da prendere in merito alla formazione da proporre davanti al proprio pubblico, dubbi che verrano sciolti solo nelle prossime ore. Caceres o Ogbonna? Evra o Asamoah, ma soprattutto Pirlo o Marchisio? Garcia potrebbe invece sfoderare l’artiglieria pesante e proporre un tridente formato da Totti, Gervinho e Iturbe che metter a dura prova la retroguardia bianconera.
Juve-Roma, siamo agli sgoccioli: cos'è cambiato dallo scorso anno?
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