Queste le parole in conferenza stampa di Rudi Garcia, tecnico della Roma, alla viglia del big match contro la Juventus.
Quanto importante la gara di domani? “Il bello della gara di domani che abbiamo giocato contro i campioni di Russia, d’Inghilterra e ora quelli d’Italia. Poi arriveranno i campioni di Germania. E’ qualcosa di fantastico, facciamo questo mestiere per queste sfide. Questo il bello di domani, con tanti campioni da entrambe le parti. Giocheremo con fiducia e ambizione”.
Giocarsela alla pari? “A Manchester siamo riusciti a recuperare lo svantaggio e abbiamo avuto la possibilit di vincere. Noi giocheremo sempre per vincere, proprio come abbiamo fatto in Champions, in casa del City”.
Com’ cambiata la Juve da Conte ad Allegri? “Il modulo lo stesso, le differenze me le tengo per me. Ci sono punti forti e punti deboli che cercheremo di sfruttare. Forse le loro posizioni tattiche sono pi alte senza palla. Questo per ci pu aprire degli spazi interessanti”.
Il confronto con la sfida dello scorso anno? “Non bisogna tornare al passato. E’ un nuovo campionato, con nuove squadre. La verit di ieri non la verit di oggi quindi non serve a niente pensare al passato. Chiunque vorrebbe giocare questa sfida e questo quello che conta”.
Meglio vincere o giocare bene? “Ho sempre pensato che la vittoria sia una conseguenza del bel gioco. Lo abbiamo fatto marted e proveremo a farlo anche domani. A volte si vince anche non giocando bene, domani dovremo riflettere su quello che accade in campo. Dovremo adattarci alla partita, cambiando quello che si pu fare. Lo abbiamo dimostrato e continueremo a farlo”.
Che Juventus mi aspetto domani? “Loro fisicamente hanno un impatto importante. E’ una delle loro qualit. Dovremo tenere palla e poi essere bravi a pressare gli avversari. L’Atletico Madrid pressa per difendere e per recuperare la palla”.
La condizione del gruppo? “Tutti i ragazzi a disposizione hanno i 90′ nelle gambe. Abbiamo lavorato per cinque giorni”.
Chi ha pi da perdere domani? “Il campionato non si decide domani, sarebbe una mancanza di rispetto pensarlo. A livello psicologico potrebbe esserci un vantaggio che poi potremmo vedere in campo dopo la sosta”.
Cosa ha ridotto il gap fra noi e la Juve? “Finora abbiamo giocato cinque partite anche se vincerle tutte non da poco. La risposta per ci sar solo alla fine del campionato. Loro sono i favoriti e non cambier idea, anche per buon senso”.
Qual l’arma in pi della Roma? “Non lo so. Il nostro atteggiamento di squadra ci porta a giocare sempre al massimo. Ogni giocatore al servizio della squadra e la riprova si avuta nelle ultime partite. Questo vuol dire che siamo in grado di superare i momenti difficili, come quello che c’ stato dopo il gol del City. Non un atteggiamento semplice da mantenere. La stagione lunga, ma quello che mi aspetto. Se continueremo cos potremo avere grandi ambizioni”.
Pareggio domani un risultato positivo? “Dipende dalla partita. Se c’ una squadra che merita la vittoria e poi pareggia c’ delusione. Se invece si soffre e si raccoglie il punto tutto diverso. Quello che conta adesso che siamo pronti e vogliamo giocare questa partita. Spero di vedere bel calcio, anche per tutto l’Italia che nell’ultima settimana ha risposto in campo Europeo. La Serie A sottovalutata e serve un po’ di buona pubblicit”.
Il giocatore che temo di pi della Juventus? “Tevez il pi decisivo e i numero lo dimostrano. La Juve una squadra completa, ma non imbattibile. Nessuno lo . Sono concentrato sulla mia squadra, sulle nostre forze. I mi fido dei miei ragazzi”.
Castan? “E’ stato due giorni a casa per un virus gastrointestinale, probabilmente dovuto alla scuola dei bambini. Per fortuna c’ la sosta e possiamo recuperare tutti gli indisponibili, compreso Leandro”.
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