venerdì 12 settembre 2025

La morte del figlio e le armi nello spogliatoio della Lazio: Agostinelli si racconta

“Allorchè vivi una tragedia simile, per metà muori pure tu, non ti risollevi più”. Andrea Agostinelli si racconta, a tutto tondo. Intervenuto ai microfoni di corriere.it, l’ex giocatore della fascia centrale del campo parla in questo modo del momento più triste della sua vita, la morte del figlio Gianmarco a 33 anni, nel 2014. Nella stanza d’albergo di Montecatini la polizia trovò pure tracce di cocaina: “Tutto ciò che si è letto purtroppo è vero - dice Agostinelli -. Iniziò a farne uso nel 2003, allorchè allenavo il Napoli. E pensare che a casa mia non era mai entrata nemmeno una sigaretta”.

Nel corso dell’intervista, Agostinelli ha raccontato il dolore e tutto ciò che passa nella testa di un genitore in quei momenti: “Reiteratamente mi sono chiesto cosa sarebbe successo se non lo avessi lasciato da sè. Volevamo tornare a vivere a Pistoia, avevamo un appuntamento in agenzia immobiliare l’indomani. Adesso fatico a tornarci”.

Spazio pure ai racconti dello spogliatoio della Lazio di Maestrelli: “Una gabbia di matti, mai vissuto un giorno lineare”. Risse in partitella come eventi all’ordine del giorno, ma pure altri aneddoti: “ Una volta partimmo in autobus per una trasferta. Noto che tre o quattro compagni seduti tutto sommato iniziano a caricare le armi: 'Ma ove andiamo, in guerra?', mi chiedo. In seguito cominciano a sparare in aria. Guardo fuori dal finestrino e noto un piccolo aereo che ci stava sorvolando. Era Gigi Martini, che oltre a essere giocatore era pure un pilota”.

Image:Getty Segui le Ultime News Calciomercato Napoli Segui le Ultime Notizie Napoli Calcio https://napolicalcio24.com/2025/09/13/la-morte-del-figlio-e-le-armi-nello-spogliatoio-della-lazio-agostinelli-si-racconta/?feed_id=93352&_unique_id=68c5112b367c1

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