mercoledì 4 febbraio 2026

Davis dell'Udinese: "Ricordo Lukaku, ma siamo diversi"

Intervista esclusiva ai microfoni di TV12 per Keinan Davis, attaccante dell'Udinese, che ha affrontato numerosi temi riguardanti sia la sua carriera personale che la stagione della squadra friulana. Un confronto diretto e sincero da parte del centravanti bianconero che non ha evitato di parlare anche dei confronti con grandi nomi della Serie A e del suo recente infortunio.

Uno degli argomenti più caldi è stato il paragone che spesso viene fatto tra Davis e Romelu Lukaku, attuale bomber del Napoli. La domanda, inevitabile, lo vede rispondere con grande lucidità: "Credo che le differenze tra me e Lukaku siano più di quelle che ci accomunano. È per me un onore essere paragonato a un giocatore della sua caratura, ma le nostre caratteristiche sono molto diverse." Un giudizio schietto che mette in luce come Davis voglia costruire la sua strada da protagonista senza farsi ombre ingombranti, pur mostrando rispetto e ammirazione per l’attaccante belga allenato da Antonio Conte.

Il centravanti dell’Udinese ha poi fatto luce sull’infortunio subito nell’ultima partita di campionato, proprio nella sfida vinta contro la Roma che ha dato morale alla squadra. "Fortunatamente non è un infortunio grave, si tratta di una lesione all’adduttore che mi terrà fuori per circa quattro settimane", ha spiegato Davis. Un dettaglio non da poco, che però non cambia le previsioni della sua guarigione: "È un problema diverso rispetto agli infortuni che ho avuto nelle stagioni precedenti: per fortuna non è particolarmente serio e non mi costringerà a uno stop lungo."

Un momento difficile per il centravanti, che non ha nascosto l’aspetto emotivo legato alla pausa forzata: "Le lacrime nel momento dell’infortunio sono uscite per il dolore, ma soprattutto per la delusione di fermarmi proprio quando stavo vivendo il mio momento migliore." Davis ha sottolineato come gli infortuni rappresentino sempre una sfida anche dal punto di vista psicologico: "Non sono mai facili da gestire, soprattutto mentalmente."

Una dichiarazione importante, che dimostra la consapevolezza e la determinazione dell’attaccante bianconero nel voler tornare al più presto in campo per aiutare l’Udinese a consolidare la propria posizione in Serie A. La fiducia nei propri mezzi e la voglia di riscatto saranno fondamentali per Davis in questa fase di recupero.

Per approfondire tutte le dichiarazioni raccolte da TV12, vi invitiamo a cliccare qui e leggere l’intervista completa.

https://napolicalcio24.com/2026/02/04/davis-delludinese-ricordo-lukaku-ma-siamo-diversi/?feed_id=98494&_unique_id=6983bc4b00fd8

Rrahmani vicino al rinnovo: McTominay e Anguissa nel mirino Napoli

Con il calciomercato ormai chiuso e la ferma volontà del Napoli di mantenere un bilancio in pareggio, la società partenopea concentra ora le proprie attenzioni sia sulla corsa al titolo di Serie A sia sulle delicate trattative legate ai rinnovi contrattuali dei pezzi pregiati della rosa guidata da Antonio Conte.

Al centro di questi ragionamenti c’è Scott McTominay, vero e proprio pilastro del centrocampo azzurro. Lo scozzese ha un contratto attualmente in vigore fino al 2028, ma la dirigenza partenopea punta a blindarlo con un prolungamento fino al 2030, accompagnato ovviamente da un adeguamento dello stipendio, ritenuto fondamentale per valorizzare la sua importanza all’interno del progetto tecnico.

Situazione simile riguarda anche Franck Anguissa, centrocampista di grande dinamismo e qualità, la cui assenza per infortunio ha fatto sentire la sua mancanza ma che ora è prossimo al rientro in campo. Nonostante il lungo stop, il suo valore tattico e la fiducia dello staff tecnico restano immutati. Il suo contratto scade a giugno 2027: il Napoli vorrebbe estendere ulteriormente la collaborazione di almeno un anno, con la speranza di arrivare a due anni in più. Tuttavia, la trattativa per il rinnovo è ancora in una fase molto preliminare e bisognerà attendere sviluppi.

Un discorso più complesso riguarda invece Stanislav Lobotka. Il regista slovacco è un elemento cardine delle geometrie di Conte e una pedina insostituibile nello schema azzurro. Dal punto di vista del club, è incedibile, ma il giocatore, attraverso il suo agente, ha più volte manifestato il desiderio di esplorare nuove esperienze professionali in futuro. Questo elemento rappresenta l’ostacolo principale per imbastire una trattativa serena e definitiva sul rinnovo. Si preannunciano momenti di riflessione perché il Napoli deve tutelare sia la competitività della squadra che le aspirazioni del calciatore.

Infine, una nota molto positiva arriva dalla situazione contrattuale di Amir Rrahmani. Il difensore kosovaro è diventato ormai una sicurezza nella retroguardia partenopea. La società è infatti da tempo impegnata a definire un accordo con il suo entourage per il prolungamento del contratto fino al 2029, un passo importante per confermare la stabilità e la solidità difensiva che Rrahmani garantisce in campo. Si attende ormai solo la firma per ufficializzare questa estensione.

In definitiva, il Napoli allenato da Antonio Conte non solo pensa a consolidare la propria posizione in classifica, ma getta le basi per costruire un futuro solido e ambizioso, garantendo continuità ai propri leader e programmando il prossimo ciclo con occhi attenti e scelte ponderate. La gestione dei rinnovi rappresenta dunque una parte cruciale di questa fase, perché mantenere intatto l’equilibrio della rosa è fondamentale per inseguire gli obiettivi stagionali e le sfide che attendono il club sulle scene italiane ed europee.

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Offerte rifiutate, Lautaro confermato: l’Inter punta al rinnovo

Il giovane talento nerazzurro Francesco Pio Esposito è al centro delle attenzioni del mercato e del futuro dell’Inter. Nonostante un contratto lungo, valido fino al 30 giugno 2030, e uno stipendio ancora contenuto attorno al milione di euro annuo, per il centravanti classe 2005 è già partita la fase di riflessione per un rinnovo contrattuale da gestire con attenzione ma in tempi non troppo dilatati.

La società milanese ha dimostrato in questa stagione grande fiducia nel giovane attaccante proveniente dalle giovanili azzurre. Il tecnico Antonio Conte lo ha confermato stabilmente in rosa, portandolo anche con sé al Mondiale per Club, dove Pio ha potuto raccogliere esperienza internazionale di primo livello. La dirigenza, guidata da Marotta, Ausilio e Baccin, ha respinto senza esitazioni offerte importanti durante l’estate: su tutte quella di Aurelio De Laurentiis, che aveva formulato una proposta da 45 milioni di euro, e quella dell’Atalanta, disposta a trattare solo in caso di uno scambio con Lookman. Offerte così prestigiose sono la dimostrazione del valore crescente del giocatore, apprezzato oltremanica da diversi club di Premier League, nonostante per ora l’Inter abbia mantenuto una linea ferma nel blindare il proprio giovane gioiello.

In Serie A, Pio Esposito sta vivendo una fase molto positiva. La sua intesa con Lautaro Martinez sta diventando una certezza, con i due protagonisti titolari negli ultimi tre match di campionato. Nel 2026, il tandem offensivo più utilizzato da Conte è proprio quello formato da Esposito e Martinez, indice della fiducia assoluta da parte del tecnico nerazzurro verso il giovane attaccante.

Dal punto di vista economico, con la recente cessione di Tomas Palacios, Esposito è diventato il secondo giocatore meno pagato della rosa di Conte, superando solo il terzo portiere Di Gennaro. La società è ben consapevole che il valore del ragazzo non si misura solo con gli ingaggi attuali, considerata anche la sua crescita costante e il peso della sua esperienza nel settore giovanile nerazzurro. Il club non si sente quindi obbligato a seguire la consuetudine del mercato secondo cui lo stipendio dovrebbe rappresentare circa il 10% del valore di mercato di un calciatore – una cifra che, in questo caso, supererebbe i 5 milioni di euro annui, e che sarebbe fuori dalla portata vista la gerarchia interna della rosa.

Da parte di Esposito non c’è alcuna pressa né eccessive richieste: i rapporti con il club sono ottimi e i tempi per discutere il nuovo accordo possono essere dilatati, ma con la consapevolezza che un rinnovo è inevitabile nel medio termine. L’obiettivo dell’Inter è quello di garantire al proprio talento un salario almeno raddoppiato rispetto all’attuale, una mossa che testimonia la stima e l’interesse per il futuro del centravanti nei piani della società.

In sintesi, il percorso di Francesco Pio Esposito nell’Inter sembra destinato a consolidarsi ulteriormente nei prossimi anni, tra fiducia incondizionata della società, la crescita come punto fermo nel reparto offensivo di Antonio Conte, e l’interesse delle grandi piazze europee. L’accordo per il rinnovo è una questione di tempo: un passo obbligato per una giovane promessa chiamata a diventare una colonna del presente e del futuro nerazzurro.

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Serie A, Juventus club più indebitato: Napoli in vantaggio negli utili

Un'analisi approfondita e preoccupante emerge dai dati economici ufficiali delle squadre di Serie A al 30 giugno 2025, raccolti e illustrati dal portale specializzato Calcio e Finanza. L’indebitamento lordo aggregato delle 20 società di vertice del calcio italiano raggiunge cifre che destano seria attenzione: si parla infatti di 4,89 miliardi di euro, un dato in crescita rispetto ai 4,72 miliardi registrati nella stagione 2023/24, rappresentando il livello più alto degli ultimi cinque anni. Sebbene il trend non tocchi i picchi critici del periodo Covid, è un segnale chiaro della perdurante fragilità finanziaria del sistema calcistico nazionale.

Il quadro generale della Serie A continua quindi a mostrare criticità di sostenibilità. Guardando al rapporto tra debiti totali e ricavi complessivi, si supera di molto il 100%, attestandosi al 121%. I ricavi del campionato ammontano infatti a 4,04 miliardi, a fronte di un indebitamento che sovrasta tale valore, dimostrando ancora una volta una spiccata esposizione rispetto alla capacità di generazione di fatturato. Alcune realtà in particolare, come Genoa, Como, Roma e Parma, evidenziano un indebitamento lordo addirittura superiore al doppio dei ricavi conseguiti, una condizione che mette in serio rischio la loro tenuta economica nel medio-lungo termine.

Entrando nel dettaglio delle singole società, la classifica dell’indebitamento lordo vede al primo posto la Juventus con oltre 740 milioni di euro di debiti, un aumento netto rispetto ai 638,9 milioni di un anno fa. Alle sue spalle ci sono l’Inter, con un passivo di circa 660 milioni, e la Roma, che si attesta a 611 milioni. Il Milan registra una posizione più contenuta ma comunque preoccupante, con 391 milioni di euro di debiti, mentre altri grandi club come Lazio e Napoli navigano attorno ai 300 milioni. Nel ranking seguono squadre come Genoa, Atalanta e Bologna, mentre Venezia e Lecce appaiono tra le realtà con livelli più bassi di indebitamento complessivo.

Per una lettura più precisa della situazione finanziaria delle società, è importante fare riferimento ai debiti finanziari netti, ovvero il valore dei debiti finanziari al netto della liquidità disponibile. Questa chiave di lettura restituisce un quadro meno allarmante. Anche in questa graduatoria la Juventus mantiene la leadership con un’esposizione netta di 302,8 milioni, seguita dall’Inter a 248,4 milioni. Roma e Milan si collocano rispettivamente a 153,4 e 108,1 milioni di debito netto. Tra i club meno esposti, spiccano Atalanta, Torino e Udinese, che mantengono posizioni finanziarie più contenute e più sostenibili.

Un dato particolarmente interessante riguarda il Napoli, guidato dall’allenatore Antonio Conte, che rappresenta un vero e proprio paradosso nel panorama della Serie A. La squadra campana, allenata dalla nuova guida tecnica, vanta infatti un attivo finanziario netto di ben 137 milioni di euro, un risultato che conferma una solidità economica rara nel calcio italiano odierno. Ciò è possibile grazie a una liquidità nettamente superiore ai debiti accumulati, aspetto che ha influenzato anche le strategie di mercato del club azzurro, noto per aver operato nel recente calciomercato con un saldo quasi a zero. L’efficace gestione finanziaria del Napoli si riflette quindi in una posizione di forza rispetto a molte altre società che invece lottano con debiti insostenibili.

In conclusione, i dati economici ufficiali delle società di Serie A delineano un sistema ancora fragile e fortemente indebitato, in cui pochi club riescono davvero a compensare i debiti con una adeguata liquidità e solidità finanziaria. La lotta per la sostenibilità economica rimane una sfida importante per il nostro campionato e per le società chiamate a bilanciare spese, ricavi e investimenti per garantire il futuro del calcio italiano.

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Juventus: Osimhen resta il grande obiettivo anche domani

La Juventus guarda già oltre il mercato di gennaio, concentrandosi sul futuro e sulle mosse in vista della prossima stagione. A marzo tornerà a disposizione Dusan Vlahovic, centravanti serbo che riprenderà il suo posto in squadra sotto la guida di Antonio Conte. Tuttavia, il rinnovo del contratto per l’attaccante appare un’ipotesi poco probabile: le strade tra il classe 1999 e la Juventus sembrano destinate a divergere nel breve termine.

Nel frattempo, tra i dirigenti bianconeri torna di moda un nome che ha conquistato le attenzioni in vista della finestra estiva di calciomercato: Victor Osimhen, punta del Galatasaray. Secondo fonti vicine alla società, il centravanti nigeriano rappresenta un obiettivo concreto per la Juventus, condiviso anche dal tecnico Antonio Conte, che conosce bene l’attaccante per il percorso intrapreso insieme a Napoli.

Osimhen, attualmente uno degli avversari più temuti in vista dei playoff di Champions League di febbraio, potrebbe trasformarsi in un prezioso rinforzo per la Juventus nei mesi a venire. Il suo potenziale è riconosciuto a livello internazionale, e la sua capacità di incidere nelle partite chiave lo rende un nome caldo per la Continassa.

Tuttavia, l’operazione non è semplice. Come evidenziato dalle ultime indiscrezioni, due condizioni appaiono imprescindibili per avvicinare la trattativa a un possibile accordo. La prima riguarda l’aspetto contrattuale: Osimhen percepisce oggi uno stipendio altissimo in Turchia, circa 16 milioni di euro netti a stagione, una cifra considerevole per le casse juventine. Una riduzione dell’ingaggio da parte del giocatore sarebbe dunque fondamentale per rendere il trasferimento sostenibile.

La seconda condizione, strettamente legata alla strategia sportiva della Juventus, è la conferma di Antonio Conte alla guida tecnica della squadra. Il rapporto consolidato tra il tecnico salentino e Osimhen, sviluppato soprattutto ai tempi del Napoli con la conquista dello scudetto, rappresenta un elemento chiave: il feeling personale potrebbe essere decisivo per convincere il giocatore a sposare il progetto bianconero. Senza l’allenatore, la trattativa si complicherebbe notevolmente.

Per la Juventus, quindi, il futuro del reparto offensivo sembra destinato a un’evoluzione che potrebbe passare proprio da Osimhen. Una scelta di grande impatto, che testimonia l’ambizione del club di tornare ai vertici del campionato e della scena europea. Nel frattempo, il presente vede Vlahovic pronto a dare tutto per la maglia bianconera, ma la strada verso un rinnovo appare già in salita.

Con Antonio Conte al comando, la Juventus sembra determinata a costruire un attacco di livello internazionale, capace di competere ai massimi livelli e di regalare ai tifosi nuove emozioni. La sfida nel mercato estivo sarà di quelle importanti, con Victor Osimhen sempre sotto i riflettori come possibile protagonista della rinascita juventina.

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martedì 3 febbraio 2026

Napoli tenta Schade, ma mercato bloccato: niente accordo

Napoli

Negli ultimi giorni, è emerso con chiarezza l’interesse concreto del Napoli per Kevin Schade, giovane attaccante classe 2001 in forza al Brentford, club della Premier League inglese. Il giocatore tedesco, già nel mirino dei partenopei circa un anno fa, ha mostrato tutto il suo valore segnando una tripletta nella partita di fine dicembre contro il Bournemouth, affermandosi come uno dei punti di forza della rosa londinese.

Schade era arrivato al Brentford in prestito dal Friburgo, poi il club inglese ne ha esercitato il diritto di riscatto versando 25 milioni di euro. Nel corso degli ultimi mesi, il direttore sportivo del Napoli, Giovanni Manna, ha seguito assiduamente il calciatore provando a portarlo in azzurro tramite una formula di prestito con obbligo di riscatto. Tuttavia, la trattativa ha incontrato un muro a causa dei rigidi paletti imposti dal club per quanto riguarda il mercato e, in particolare, per quanto concerne le operazioni a costo zero.

Il Napoli, infatti, ha dovuto fare i conti con vincoli legati all’indice di sostenibilità economica e al Budget Club, ulteriormente influenzato dalla necessità di contenere le spese in vista della prossima stagione. L’offerta partenopea non ha convinto il Brentford, che ha rifiutato la proposta della società campana e ha chiuso di fatto ogni possibilità di intesa in questa sessione di mercato.

Di fronte a questo stop inatteso, il Napoli ha immediatamente virato su un altro obiettivo: Alisson Santos, difensore brasiliano dello Sporting Lisbona. L’approdo di Santos in azzurro è avvenuto proprio con una formula ritenuta sostenibile per le esigenze economiche del club guidato da Antonio Conte. La trattativa è stata effettuata seguendo un modello già sperimentato in precedenza dal Napoli con il brasiliano Giovane, prelevato dall’Hellas Verona, che ha garantito al club la possibilità di rinforzare la rosa senza infrangere i limiti imposti dal fair play finanziario interno e dagli organi di controllo.

In attesa di una nuova offensiva su Kevin Schade da parte del Napoli, che sembra intenzionato a tornare alla carica nella prossima finestra di mercato estiva, il club azzurro continua ad affinare la propria strategia per rafforzare una rosa sempre più competitiva sotto la guida di Antonio Conte. L’obiettivo è quello di coniugare qualità e sostenibilità economica, mantenendo alta la competitività in Serie A e in Europa.

La volontà del Napoli di investire su giovani talenti come Schade conferma ancora una volta la politica di mercato ambiziosa e lungimirante del club, che punta a valorizzare calciatori di prospettiva nel difficile panorama del calcio internazionale.

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Crisi Bologna: vittoria casalinga assente da quasi 3 mesi

Il Bologna si trova in una situazione di stallo preoccupante, incapace di trovare continuità e risultati in questa stagione di Serie A. Dopo la nuova sconfitta subita contro il Milan, gli uomini guidati da Vincenzo Italiano incassano il terzo ko consecutivo, che fa sprofondare i rossoblù al decimo posto in classifica, sempre più lontano dalla zona europea. Un campanello d’allarme importante, che rischia di far perdere tutto l’entusiasmo e gli obiettivi stagionali ben prima del termine del campionato.

La difficoltà del Bologna sembra in particolare evidenziarsi tra le mura amiche del Dall’Ara, dove la squadra stenta a ottenere risultati: l’ultimo successo casalingo risale ormai al 9 novembre scorso, quando i rossoblù riuscirono ad avere la meglio sul Napoli guidato da Antonio Conte. Da quella gara sono passati quasi tre mesi, un lasso di tempo che ha visto soltanto delusioni per i tifosi felsinei, con una serie di risultati negativi che ha compromesso la classifica.

Negli ultimi sei incontri sul proprio campo, il Bologna ha collezionato cinque sconfitte contro avversari di qualità come Cremonese, Juventus, Atalanta, Fiorentina e appunto Milan, oltre a un pareggio interno contro il Sassuolo. Un ruolino di marcia negativo che rischia di pesare moltissimo nel computo finale della stagione rossoblù, rendendo difficile il raggiungimento di posizioni di prestigio e con prospettive europee.

Nonostante il momento critico, il calendario offre almeno una piccola boccata d’ossigeno per Orsolini e compagni: domenica 8 febbraio, infatti, al Dall’Ara arriverà il Parma, anch’esso alle prese con una crisi di risultati. Sarà l’occasione per tentare di interrompere questa striscia negativa che conta ormai sette partite consecutive senza successo per il Bologna davanti al proprio pubblico.

Il malumore dei tifosi è ormai palpabile, come dimostrato dal coro di delusione e disappunto comparso al fischio finale della gara contro il Milan. La squadra deve reagire e dimostrare di poter invertire la rotta per rilanciarsi nel campionato e risalire una classifica che, per ora, non rispecchia le ambizioni stagionali del club.

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Napoli, Anguissa: problema alla schiena ma cauto ottimismo

Con la finestra di calciomercato invernale ormai alle spalle, il Napoli di Antonio Conte si concentra con determinazione esclusivamente sul prosieguo del campionato di Serie A e sulla delicata trasferta in programma a Genova. La squadra azzurra, attualmente impegnata nella rincorsa verso i vertici della classifica, spera di poter riabbracciare al più presto alcuni elementi chiave, fondamentali per mantenere alta la competitività nel girone di ritorno: Matteo Politano, Amir Rrahmani, Sergej Milinković-Savić e Matteo Mazzocchi sembrano ormai avviati verso un graduale recupero, sebbene solo gli ultimi controlli medici potranno decretare le loro reali condizioni e disponibilità quando si accenderanno i riflettori sul post-sosta.

Il mese di febbraio si prospetta quindi come un momento cruciale per il Napoli dal punto di vista fisico: lo staff tecnico e medico lavora quotidianamente per riportare l’intera rosa a pieno regime, elemento imprescindibile per affrontare la parte conclusiva della stagione con la miglior condizione possibile. L’obiettivo primario è evitare infortuni e rispondere con prontezza alle necessità tattiche di Conte, che ha più volte ribadito quanto ogni singolo giocatore sia indispensabile in una rosa di qualità e spessore.

Tuttavia, a tenere ancora in apprensione l’ambiente partenopeo è la situazione legata a Frank Zambo Anguissa, elemento di spicco a centrocampo e vero pilastro del reparto mediano azzurro. Il camerunense, ex Fulham, sta infatti affrontando un problema alla schiena che richiede grande cautela e una costante gestione specialistica. Lo staff medico segue con attenzione quotidiana l’evoluzione dell’infortunio, consapevole dell’importanza del suo rientro per gli equilibri tattici e umani all’interno della squadra.

Stando alle ultime informazioni filtrate, il quadro clinico di Anguissa è in miglioramento, e nell’ambiente azzurro si respira un cauto ottimismo circa la possibilità di recuperarlo a breve. Tuttavia, come sottolineato anche da fonti vicine alla società, il rientro del centrocampista sarà sottoposto a un protocollo prudente e rigoroso: potrà tornare a disposizione solo dopo aver superato un periodo di almeno cinque giorni consecutivi di allenamenti senza alcun fastidio alla zona lombare. Questa condizione è giudicata indispensabile per evitare rischi di ricadute, soprattutto in una fase della stagione così delicata e determinante per le ambizioni del Napoli.

Il tecnico Antonio Conte insiste molto sull’importanza di un gruppo compatto e funzionale e su un centrocampo solido e creativo, e la presenza di Anguissa rappresenta un valore aggiunto non solo in termini tecnici ma anche di equilibrio. Il recupero del camerunense potrebbe dunque rappresentare una ventata di fiducia per il Napoli, che si presenta alla trasferta genovese con la necessità di conquistare punti fondamentali per mantenere il passo nelle zone alte della classifica di Serie A.

Con l’occhio vigile al percorso clinico di infortunati e acciaccati, la squadra di Conte aumenta quindi la preparazione in vista del prossimo impegno sul campo, determinata a non lasciare nulla al caso. Il ritorno in campo a pieno ritmo di Politano, Rrahmani, Milinković-Savić, Mazzocchi e, soprattutto, di Zambo Anguissa, potrebbe rivelarsi una delle chiavi per un finale di stagione da protagonisti, in una Serie A sempre più competitiva ed entusiasmante.

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Napoli, Alisson Santos felice di essere qui: appuntamento allo stadio

Il Napoli accoglie un nuovo talento in vista della seconda parte della stagione. Parliamo di Alisson Santos, giovane difensore brasiliano che ha firmato con il club azzurro nell’ultimo giorno di calciomercato, pronto a mettersi a disposizione dell’allenatore Antonio Conte e a conquistare i cuori dei tifosi partenopei.

Le prime parole di Alisson arrivano con entusiasmo e voglia di fare, attraverso un video pubblicato sui canali ufficiali del Napoli. “Ciao tifosi, sono molto felice di essere qui, ci vediamo allo stadio. Forza Napoli sempre”, ha dichiarato il giovane brasiliano, manifestando fin da subito grande entusiasmo nei confronti dell’esperienza che lo attende in Serie A.

Classe 2004, Alisson Santos rappresenta una delle promesse più interessanti del calcio sudamericano, capace di emergere rapidamente grazie alle sue doti fisiche e tecniche. Il club azzurro ha puntato su di lui per rafforzare un reparto difensivo fondamentale nel progetto di Conte, che da subito ha mostrato grande interesse nel valorizzare giovani prospetti con potenziale internazionale.

L’arrivo di Santos va a inserirsi nel contesto di una squadra ambiziosa, che mira a tornare protagonista sia in campionato che nelle competizioni europee. Dopo un mercato estivo di alto profilo e qualche aggiunta importante, il Napoli continua a guardare al futuro con lungimiranza, puntando a costruire una rosa competitiva e ricca di qualità.

Antonio Conte, artefice del rilancio del Napoli, ha espresso più volte la sua volontà di lavorare con un gruppo equilibrato tra esperienza e talento giovane, e l’acquisizione di Alisson Santos rientra perfettamente in questa strategia. Il tecnico salentino, noto per il suo rigore tattico e la capacità di motivare i suoi giocatori, vedrà in questo giovane brasiliano un elemento prezioso sia per il presente che per il domani del club.

I tifosi partenopei possono dunque sperare di vedere presto in campo un nuovo protagonista in difesa, un calciatore di grande prospettiva e motivazione, pronto a difendere i colori azzurri con passione e determinazione. L’entusiasmo di Alisson, che si è subito rivolto ai sostenitori con un caloroso saluto, è solo il primo tassello di un cammino che il Napoli si augura possa regalare molte soddisfazioni a tutta la città.

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Come è cambiato il Torino dopo il calciomercato di gennaio: tutti i movimenti ufficiali

Il Torino ha movimentato il calciomercato di gennaio 2026 con un’attività piuttosto intensa, soprattutto sul fronte difensivo, confermando l'intenzione di rifondare il reparto arretrato senza però stravolgere l’intera rosa. La sessione invernale si è chiusa ieri, e nonostante alcune partenze importanti come quelle di Kristjan Asllani e Cyril Ngonge – entrambi arruolati da squadre di primo piano – la squadra granata è riuscita a mettere a segno una serie di innesti mirati.

La difesa è stata senza dubbio il reparto maggiormente rivoluzionato: i nuovi acquisti Luca Marianucci, Rafa Obrador ed Enzo Ebosse sono arrivati con l’obiettivo di dare una scossa a un reparto che finora ha faticato a trovare continuità. Sarà interessante scoprire chi tra loro riuscirà a conquistare un posto da titolare in un sistema tattico che ormai vede il Torino schierarsi con un 3-4-1-2. Il centrocampo invece è rimasto quasi immutato, fatta eccezione per Matteo Prati, acquistato dal Cagliari e subito considerato un elemento importante per la linea mediana granata. In avanti, infine, non si registrano novità particolari, con il reparto offensivo guidato da Marko Pjaca e Giovanni Simeone che resta praticamente intatto.

Per quanto riguarda gli acquisti, il Torino ha puntato su un mix di giovani promesse e giocatori già pronti. Tra i nuovi arrivati figurano:

  • Alessio Raballo (attaccante, acquistato dalla Cremonese, il cui prestito però è terminato)
  • Sandro Nascimento (centrocampista, dallo Sporting Lisbona, a titolo definitivo)
  • Enzo Ebosse (difensore, dall’Udinese, in prestito)
  • Keyon Ewurum (centrocampista, dal Valletta, in prestito)
  • Sandro Kulenović (attaccante, dalla Dinamo Zagabria, in prestito)
  • Luca Marianucci (difensore, dal Napoli, in prestito)
  • Matteo Prati (centrocampista, dal Cagliari, in prestito)
  • Rafa Obrador (difensore, dal Benfica, in prestito)
  • Daniel Tonica (difensore, dal Legnago Salus, a titolo definitivo)
  • Feder Rivas (difensore, dall’Atlético Nacional, a titolo definitivo)

Il fronte cessioni ha invece interessato diversi giocatori, tra cui spiccano le partenze di Asllani e Ngonge, entrambi riscattati rispettivamente dall’Inter e dal Napoli, oltre ad alcuni trasferimenti minori e prestiti volti a consentire a giovani talenti di maturare altrove:

  • Alessio Raballo (ripreso in prestito dall’Empoli)
  • Adam Masina (svincolato)
  • Ali Dembélé (Mantova, in prestito)
  • Cyril Ngonge (napoli, fine prestito)
  • Kristjan Asllani (Inter, fine prestito)
  • Gioacchino Barranco (Vis Pesaro, prestito)
  • Senan Mullen (Bohemian, prestito)
  • Mihai Popa (Cluj, a titolo definitivo)
  • Côme Bianay Balcot (Mantova, prestito)
  • Francesco Dell'Aquila (Pontedera, prestito)

Per chiarire la sigla usata nelle operazioni di mercato: (A) indica attaccanti, (C) centrocampisti, (D) difensori, (P) portieri; PRE è per i prestiti, FP per il fine prestito e DEF per le cessioni definitive, mentre SVI segnala i giocatori svincolati.

Il Torino scenderà in campo con un modulo 3-4-1-2 che vede Paleari tra i pali; in difesa, la linea a tre sarà composta da Marianucci, Maripan e Coco. A centrocampo, confermati Lazaro e Casadei sulle fasce, con Prati e Obrador a dirigere il cuore del reparto. In attacco, spazio al trequartista Vlasic dietro la coppia offensiva formata da Adams e Simeone, chiamati a portare i gol necessari a garantire la salvezza e ambire a una posizione di metà classifica.

In termini di giudizio finale, il calciomercato del Torino riceve un voto di 6, una valutazione che denota una sessione all’insegna della concretezza più che delle grandi rivoluzioni. La società ha mantenuto l’equilibrio tra programmazione e necessità immediate, puntando sulle solide basi costruite da Antonio Conte, il tecnico chiamato a rilanciare la squadra nel campionato di Serie A.

Resta da vedere se gli innesti di gennaio saranno sufficienti per alzare l’asticella dei risultati e dare al Torino la spinta per conquistare posizioni più ambiziose nella stagione 2025/2026.

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Come è cambiato l'Hellas Verona dopo il calciomercato di gennaio: tutti gli affari ufficiali

Il calciomercato di gennaio 2026 in Serie A si è chiuso ieri sera alle ore 20:00, sancendo la fine di un mese intenso per le 20 squadre del massimo campionato italiano. Tra le protagoniste di questa sessione c'è senza dubbio l’Hellas Verona, squadra da sempre molto attiva sulla scena dei trasferimenti invernali.

L’Hellas ha infatti rivoluzionato il proprio organico, a partire dalla partenza più significativa: quella del bomber brasiliano Giovane, miglior realizzatore della prima parte di stagione, passato al Napoli allenato da Antonio Conte. Un colpo importante per il club partenopeo che cerca di rafforzarsi per inseguire traguardi ambiziosi. A Verona però, la risposta non si è fatta attendere, con una serie di arrivi funzionali, anche se meno noti al grande pubblico.

Il reparto offensivo si è rinnovato con gli innesti di due giovani attaccanti, Isaac dall’Atlético Mineiro e il talentuoso Kieron Bowie, proveniente dall’Hibernian. Ma l’Hellas non si è fermato qui, riuscendo a riportare in Serie A il terzino Pol Lirola, reduce da un lungo periodo all’Olympique de Marseille, con cui si punta a rafforzare la fascia destra. Nel cuore del centrocampo è arrivato Sandi Lovric dall’Udinese, mentre Ebosse è tornato ai friulani dopo il prestito. Da sottolineare anche la storica acquisizione di Andrias Edmundsson, primo giocatore proveniente dalle Isole Far Oer a vestire una maglia di Serie A.

Gli acquisti dell’Hellas Verona (con dettagli)

  • Andrias Edmundsson (D) – dal Wisla Plock
  • Stefan Mitrovic (A) – dall’Excelsior
  • Mattia Mendolia (C) – dal Genoa (in prestito)
  • Kieron Bowie (A) – dall’Hibernian
  • Sandi Lovric (C) – dall’Udinese
  • Pol Lirola (D) – dall’Olympique de Marseille (svincolato)
  • Isaac (A) – dall’Atlético Mineiro
  • Arthur Borghi (P) – dal Corinthians

Le cessioni dell’Hellas Verona

  • Enzo Ebosse (D) – all’Udinese
  • Stefan Mitrovic (A) – all’Asteras Tripolis (prestito)
  • Samuel John Nwachukwu (D) – all’Arzignano Valchiampo (prestito)
  • Alphadjo Cissè (A) – al Milan
  • Grigoris Kastanos (C) – all’Aris Limassol (prestito)
  • Adi Kurti (D) – alla Ternana (prestito)
  • Giovane (A) – al Napoli
  • Unai Núñez (D) – al Celta Vigo
  • Alessandro Pavanati (C) – alla Reggiana (prestito)
  • Elayis Tavsan (A) – al Samsunspor
  • Yellu Santiago (C) – all’Alverca (prestito)

Legenda: (A) Attaccante, (C) Centrocampista, (D) Difensore, (P) Portiere; PRE: Prestito, FP: Fine prestito, DEF: Definitivo, SVI: svincolato

Antonio Conte al Napoli ha accolto dunque Giovane, che si candida a diventare un elemento chiave nella rosa partenopea, mentre l’Hellas Verona punta a consolidare una squadra competitiva e camaleontica, capace di sfruttare al meglio le risorse a disposizione nel corso della stagione. Il famoso “calciomercato movimentato” del club scaligero si riconferma una costante nei recenti anni.

La probabile formazione tipo dell’Hellas Verona, con il nuovo organico, schierata con il 3-5-2:

Montipò; Bella-Kotchap, Nelsson, Edmundsson; Belghali, Bernede, Gagliardini, Lovric, Frese; Bowie, Orban.

Il giudizio complessivo sull’operato in sede di mercato di gennaio per il club veneto è di una sufficienza rotonda, con un punteggio di 6 complessivo che fotografa un mercato pragmatico e volto a mantenere le ambizioni di classifica in Serie A.

Si chiude così un mese di trattative che ha portato a cambiamenti importanti e nuovi volti, confermando l’incertezza e la dinamicità del campionato italiano, dove ogni squadra cerca di migliorare e restare competitiva, da qui alla fine della stagione 2025-2026.

https://napolicalcio24.com/2026/02/03/come-e-cambiato-lhellas-verona-dopo-il-calciomercato-di-gennaio-tutti-gli-affari-ufficiali/?feed_id=98424&_unique_id=6981ec5714aac

Bologna su Lucca, ma Dallinga doveva uscire: retroscena

Notizie Serie A

Lorenzo Lucca si appresta a iniziare una nuova esperienza al Nottingham Forest, con la speranza di rilanciare le proprie ambizioni in chiave Nazionale già in questa Primavera. Dopo un’estate in cui il Napoli aveva investito circa 35 milioni di euro più 5 di bonus per assicurarsi il giovane attaccante classe 2000, la stagione si è complicata rapidamente per Lucca sotto la guida di Antonio Conte.

Il tecnico leccese, fin da subito, ha preferito affidarsi a Rasmus Hojlund come prima scelta nel reparto offensivo, relegando Lucca a un ruolo di secondo piano che nelle settimane è diventato quasi marginale. Con il minutaggio drasticamente ridotto, la società partenopea ha deciso di trovare una soluzione che potesse permettere al centravanti di Moncalieri di giocare con continuità e guadagnare una vetrina importante, soprattutto in vista del proprio futuro.

Il passaggio al Nottingham Forest è dunque avvenuto con la formula del prestito oneroso, con diritto di riscatto fissato a 40 milioni di euro. Il club inglese ha versato un milione subito per assicurarsi Lucca, che ora si troverà a misurarsi in Premier League, uno dei campionati più competitivi al mondo. Nonostante si tratti di una cifra elevata, il valore del riscatto non appare irraggiungibile per un club della massima divisione inglese, qualora il giocatore dovesse dimostrare di poter segnare con regolarità e imporsi a questi livelli.

Prima di accettare la destinazione inglese, Lucca aveva attentamente valutato un’offerta di prestito oneroso secco per sei mesi da parte del Pisa, sua ex squadra, che offriva un milione di euro più bonus per garantirsi il centravanti fino al giugno prossimo. Sarebbe stata una soluzione più comoda sotto molti aspetti, ma la possibilità di misurarsi subito nelle grandi vetrine di un campionato top ha fatto propendere il giocatore per la scelta inglese.

Parallelamente, sul fronte Serie A, anche il Bologna si era mosso con discrezione ma in modo concreto per Lucca. Il club emiliano aveva avviato contatti avanzati con l’entourage dell’attaccante e godeva del suo apprezzamento. Tuttavia, la trattativa si è arenata a causa di un ostacolo sul fronte della rosa rossoblù: per fare spazio a Lucca, infatti, sarebbe stato necessario cedere Thijs Dallinga, centravanti olandese acquistato per 15 milioni in estate. Nonostante l’uscita tardiva di Ciro Immobile, passato al Paris FC qualche giorno dopo l’ufficialità del trasferimento di Lucca, la situazione non si è sbloccata in tempo per concretizzare l’affare.

Questa finestra di mercato chiusa rapidamente ha lasciato il Napoli con una scelta chiara: puntare su Lucca in Premier League, affidando al Nottingham Forest un investimento importante che potrebbe rivelarsi decisivo per il futuro del giovane attaccante.

Il Napoli, guidato da Antonio Conte, dimostra ancora una volta la determinazione nel costruire una rosa competitiva e funzionale, calibrando con attenzione le operazioni di mercato per favorire la crescita dei suoi talenti. Lucca, dal canto suo, avrà l'opportunità di rilanciarsi nel campionato più seguito al mondo, cercando di tornare protagonista per il presente e il futuro della Nazionale Italiana.

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lunedì 2 febbraio 2026

Roma a Udine, occasione persa: centimetri e altro in gioco

Una questione di centimetri: questo sembra il filo rosso che ha contraddistinto la sconfitta della Roma in casa dell’Udinese, una gara decisa da dettagli minimi ma cruciali. Al Bluenergy Stadium, la punizione di Ekkelenkamp, deviata appena da Malen, ha superato Svilar siglando il gol partita. A ridosso del triplice fischio, l’anelato pareggio di Cristante è stato annullato per un fuorigioco millimetrico di Tsimikas, mentre una parata con la punta delle dita di Okoye ha negato la gioia del gol a Mancini allo scadere. Episodi determinanti, sì, ma anche la fotografia plastica di una partita dove la differenza fisica e l’intensità sono state evidenti e pesanti per la Roma.

Analizzando oltre i centimetri e la sfortuna, la sconfitta dell’AS Roma al cospetto di un’umile ma agguerrita Udinese è stata meritata. I giallorossi, espressione di un possesso palla del 62%, hanno mostrato uno sterile predominio senza riuscire quasi mai a imbastire una manovra offensiva ordinata e incisiva. Il dato significativo è eloquente: solo tre tiri nello specchio, a testimonianza di una squadra incapace di trasformare il controllo della palla in concrete occasioni pericolose. Una Roma imbrigliata dagli errori negli ultimi metri di gioco, incapace di penetrare con efficacia la difesa friulana.

Nel post partita, l’allenatore Gian Piero Gasperini ha sottolineato proprio la carenza tecnica nell’area avversaria: “È mancato un po’ di precisione nelle giocate negli ultimi sedici metri. Sicuramente, sotto il profilo tecnico, non è stata una partita bella. Non siamo riusciti a concretizzare, ma per me non sono solo due occasioni: anche quando porti tanti uomini dentro l’area, poi magari non si conclude con il tiro”. Il tecnico ha spiegato la difficoltà di far rendere al massimo Malen, protagonista di una serata sottotono: “L’abbiamo servito male, nel senso che loro raddoppiavano molto su di lui, tenevano tanti giocatori bloccati. Noi dovevamo liberare altri uomini, avvicinarci di più con altri giocatori e non servirlo da troppo distante, in condizioni di inferiorità numerica”.

Nonostante la delusione per il passo falso, Gasperini guarda avanti con fiducia, confidando che Malen e il neoacquisto Zaragoza abbiano le potenzialità per sbloccare una fase offensiva che, come emerso contro l’Udinese, necessita ancora di miglioramenti. La squadra deve ancora affinare la propria capacità nel finalizzare la manovra, trasformando il possesso palla in occasioni chiare da gol.

Dal punto di vista della classifica, questa battuta d’arresto rappresenta una grande occasione mancata. La Roma fallisce così il momento per agganciare il Napoli, allenato da Antonio Conte, e non risponde alla vittoria della Juventus, scivolando fuori dalla zona Champions League. Inoltre, i giallorossi buttano alle ortiche la possibilità di allungare sul Como, compagine in rimonta, e di consolidare un margine di +10 sul settimo posto, un dato che oggi assume un peso strategico nella corsa alle prime posizioni. Un passo falso sicuramente pesante, ma che, nelle parole di Gasperini, potrebbe rivelarsi fondamentale nel percorso di maturazione della squadra.

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Napoli vicino a Pereyra: visite e firma domani post gong

Il Napoli mette a segno un nuovo colpo giovane, assicurandosi un talento fresco e promettente proveniente dall’Argentina. Si tratta di Milton Pereyra, attaccante classe 2008 in forza al Boca Juniors, che si appresta a sbarcare in Italia e a vestire la maglia azzurra. La conferma arriva da fonti molto vicine alla società partenopea, con il 17enne pronto a sottoporsi domani alle visite mediche e a siglare poi il suo primo contratto ufficiale con il club.

Il club di Antonio Conte, puntando sulle giovani leve, ha deciso di investire su un prospetto intrigante, capace di sviluppare ulteriormente il proprio potenziale nel contesto competitivo della Serie A e del club campione. Secondo quanto riportato dall’emittente Sky Sport, Pereyra inizierà la sua avventura allenandosi stabilmente con la prima squadra, un segnale chiaro di fiducia da parte dell’allenatore e dello staff tecnico. Tuttavia, il ragazzo dovrebbe giocare principalmente con la Primavera, dove avrà la possibilità di maturare esperienza e integrarsi gradualmente con gli schemi tattici degli azzurri.

Questo acquisto si inserisce nella strategia della società partenopea di rinforzare il settore giovanile con elementi di talento internazionale, guardando al futuro senza trascurare la competitività immediata. Milton Pereyra, con le sue caratteristiche tecniche e l’età giovane, rappresenta una risorsa su cui il Napoli potrà contare sia per lo sviluppo tecnico sia per costruire un percorso di crescita personalizzato sotto la guida di Conte.

La scelta di portare in azzurro un giovane sudamericano segue una tendenza già consolidata nel calcio italiano, dove molti club puntano sull’integrazione di giovani promesse estere da valorizzare progressivamente. Il Boca Juniors, da sempre fucina di talenti, conferma dunque il suo ruolo di club generatore di calciatori capaci di affrontare palcoscenici importanti come quello della Serie A. Con questa operazione, il Napoli rafforza ulteriormente la propria rete di osservazione internazionale e il proprio progetto tecnico rivolto alla crescita dei più giovani.

Ora non resta che attendere l’arrivo di Pereyra a Napoli, dove si unirà agli allenamenti insieme ai leader della rosa e inizierà a scoprire il calcio italiano sotto la guida esperta di Antonio Conte, che continua a voler costruire una squadra vivace, competitiva e proiettata verso il futuro.

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Calciomercato 2 febbraio: tutte le trattative e indiscrezioni

Si chiude un’altra giornata intensa sul fronte calciomercato, con numerosi colpi ufficiali e trattative che si sono concretizzate in Serie A e non solo. Tra le operazioni più significative spiccano alcune cessioni importanti, nuovi arrivi in rosa e cambi di guida tecnica che scuotono la stagione. Scopriamo nel dettaglio le principali notizie che hanno animato il mercato nazionale e internazionale.

Atalanta e la cessione di Lookman: il club bergamasco ha ufficializzato la cessione a titolo definitivo di Ademola Lookman all’Atlético Madrid. Il 28enne attaccante nigeriano lascia l’Atalanta dopo tre stagioni e mezzo ricche di soddisfazioni, tra cui il momento più alto rappresentato dalla tripletta nella finale di UEFA Europa League dello scorso 22 maggio a Dublino, vinta per la prima volta nella storia dal club nerazzurro. La famiglia Percassi e la società hanno voluto salutare e ringraziare Lookman per il contributo dato, augurandogli il meglio per la sua nuova avventura.

Napoli, si rafforza il settore avanzato con Alisson Santos. Il club di Antonio Conte ha ufficializzato l’arrivo dal Sporting Clube de Portugal di Alisson de Almeida Santos, attaccante brasiliano classe 2002, con la formula del prestito con diritto di opzione. Cresciuto nel settore giovanile del Vitoria, Santos ha vestito le maglie di Nautico, Figueirense e Uniao Leiria prima di approdare nello Sporting nell’estate 2025, manifestando la sua capacità anche in Champions League con tre gol segnati contro Kairat, Marsiglia e Athletic Bilbao. Un innesto giovane e promettente che Conte punta a valorizzare nella sua rosa.

Juventus e il doppio scambio con il Bologna: i bianconeri hanno formalizzato l’ingaggio a titolo temporaneo e gratuito di Emil Alfons Holm fino al 30 giugno 2026, con diritto di riscatto fissato a 15 milioni di euro pagabili in tre rate e possibili bonus. Contestualmente, il Bologna si è assicurato con formula temporanea Joao Mario dalla Juventus, proseguendo così il dialogo tra le due squadre per migliorare il proprio centrocampo e la difesa.

Palcoscenico fiorentino in fermento: la Fiorentina ha rinnovato la propria difesa acquisendo Daniele Rugani dalla Juventus con un contratto temporaneo che prevede un obbligo di acquisto al verificarsi di determinate condizioni.

L’AS Roma ha sorpreso con l’ingaggio in prestito (con diritto di riscatto) di Bryan Zaragoza dal Bayern Monaco. L’esterno nato a Malaga nel 2001 è cresciuto nel settore giovanile del Granada e ha maturato esperienza in Spagna con le maglie di El Ejido, Osasuna e Celta Vigo, pronto a dare nuova linfa al reparto offensivo giallorosso.

In casa Lazio, invece, cala il sipario su Matias Vecino, ceduto a titolo definitivo al Celta Vigo. Il centrocampista uruguaiano, arrivato a Roma nell’estate del 2022, lascia la società biancoceleste dopo 128 presenze e 13 gol: "Tutto il club desidera ringraziare Matias per il contributo dato e gli augura il meglio per il futuro", si legge nel comunicato ufficiale biancoceleste.

L’Inter completa l’acquisto definitivo del giovane classe 2002 Yanis Massolin dal Modena, ma il centrocampista resterà in prestito in Serie B fino al termine della stagione per proseguire la sua crescita in un ambiente competitivo e meno pressante.

Il Sassuolo si muove sul mercato con acquisti mirati: arrivano a titolo definitivo dall’Olympique Marsiglia il centrocampista Darryl Bakola e, in prestito con diritto di riscatto, il terzino sinistro Ulisses Garcia, rinforzando così la catena di sinistra e il centrocampo neroverde.

Una decisione drastica in casa Hellas Verona dopo la battuta d’arresto contro il Cagliari: esonerato l’allenatore Paolo Zanetti. La squadra è stata affidata momentaneamente a Paolo Sammarco, tecnico della Primavera, mentre è ufficiale l’acquisizione a titolo definitivo del difensore Andrias Edmundsson, primo faroense nella storia della Serie A, che ha firmato fino al 30 giugno 2029.

Altro rinforzo in difesa per il Torino di Baroni: i granata hanno ufficializzato l’arrivo del difensore Enzo Jacques Rodolphe Ebosse dall’Udinese con una formula temporanea che prevede opzione di riscatto. La Cremonese, dal canto suo, ha chiuso l’operazione per Sebastiano Luperto, ceduto a titolo definitivo dal Cagliari, mentre l’Udinese ha definito l’acquisto a titolo definitivo dal Hajduk Spalato del centrocampista Branimir Mlacic con contratto fino al 30 giugno 2031.

Chiude il quadro di Serie A la notizia del Parma, che ha riportato in Italia l’esterno brasiliano Gabriel Strefezza, preso in prestito dall’Olympiacos fino al termine della stagione per rinforzare il reparto offensivo del club emiliano.

Parallelamente, il mercato internazionale riserva sorprese di rilievo. Karim Benzema ha firmato con l’Al Hilal, continuando la sua avventura nella Saudi Pro League con un accordo di un anno e mezzo con il club saudita allenato da Simone Inzaghi. Un colpo che testimonia l’attrattiva crescente della competizione araba per i top player.

Il Crystal Palace si è assicurato a cifre record l’attaccante norvegese Jørgen Strand Larsen con un contratto fino al 2029. Larsen arriva con grandi aspettative e ha promesso di portare energia e obiettivi concreti alla squadra londinese.

In Ligue 1, il Lens ha annunciato l’acquisto di Allan Saint-Maximin, che torna così a giocare in Francia dopo 7 anni di assenza, con un’incantevole presentazione a tema cartoon che ha divertito i tifosi.

Spettacolo di ritorni anche nella Liga, con Tete Morente che lascia il Lecce per tornare all’Elche, club spagnolo in cui aveva disputato quattro stagioni. Il suo trasferimento è stato reso ufficiale subito dopo la risoluzione consensuale con la società salentina.

Infine, il Liverpool ha ufficializzato l’acquisto del giovane terzino Jeremy Jacquet dal Rennes, operazione che sarà perfezionata a partire dal 1° luglio 2026, con il calciatore che completerà la stagione in Ligue 1 prima di trasferirsi in Premier League. L’affare supera i 60 milioni di euro considerando bonus e clausole, segnando un colpo di grande prospettiva per i Reds.

Il panorama del calciomercato continua dunque a offrire importanti movimenti e sorprese, con la Serie A protagonista anche in chiave giovani, conferme e ristrutturazioni tecniche e societarie in vista della seconda parte di stagione e delle sfide europee.

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Napoli saluta Lattisi, il portiere va in prestito al Crotone

Napoli Primavera in movimento: dopo pochi mesi in azzurro, arriva una nuova cessione che riguarda il giovane portiere Francesco Lattisi.

Classe 2004, Lattisi era arrivato a Napoli in estate dal San Marino con l’obiettivo di crescere in una delle realtà giovanili più ambite d’Italia. In questa stagione ha collezionato quattro presenze difendendo i pali degli azzurrini, dimostrando ottime qualità tra i pali nel campionato Primavera. Tuttavia, il suo percorso con la squadra di Conte si interrompe già ora: il portiere si trasferisce a titolo definitivo al Crotone, che ha ufficializzato la firma del giovane fino al 30 giugno 2026.

La scelta del Crotone di puntare su Lattisi rientra in una strategia ben precisa: costruire una rosa competitiva anche attingendo ai talenti emergenti provenienti dalle squadre giovanili di Serie A. Per il Napoli, invece, si tratta di una cessione che apre le porte anche a nuove opportunità per il reparto under dell’organico primavera guidato da Antonio Conte.

Ma le novità non finiscono qui: il Crotone ha annunciato un doppio rinforzo dalla Serie A. Accanto a Lattisi, infatti, arriva anche l’attaccante 17enne Nicholas Callarà, che si trasferisce in Calabria con la formula del prestito dalla Lazio. Callarà, classe 2006 e talento in crescita nel vivaio biancoceleste, avrà dunque l’occasione di mettersi in mostra in una realtà che punta a valorizzare i giovani del suo settore giovanile e a fare esperienza in un contesto stimolante.

Questi movimenti del mercato giovani evidenziano come il Napoli di Antonio Conte stia gestendo con attenzione il vivaio, perseguendo un progetto di crescita e valorizzazione dei prospetti, senza però rinunciare a fare scelte di mercato che possano favorire lo sviluppo personale dei giocatori stessi, magari con maggiori opportunità altrove.

Per Lattisi, infatti, il Crotone rappresenta una tappa importante nella sua carriera, potendo contare su un contratto triennale che gli garantisce stabilità e la possibilità di crescere in un club che punta sulle sue giovani promesse. Lo stesso vale per Callarà, che con il prestito potrà mettere minuti importanti nelle gambe e dimostrare le sue potenzialità in campo.

Insomma, seppure lontane dalla prima squadra del Napoli di Conte – impegnata in questi mesi a inseguire obiettivi di altissimo livello in Serie A e in Champions League – queste operazioni testimoniano quanto sia vivo e dinamico il settore giovanile azzurro e quanto il club stia lavorando per permettere ai propri talenti di emergere, anche attraverso esperienze fuori dalla Campania.

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Inter decisa, Napoli verso settimana tipo per ricarica

Notizie di Calcio Serie A

Nel corso dell'ultima edizione del NEWS News, l'attenzione si è concentrata sul proseguimento della Serie A, con particolare riferimento all’Inter di Antonio Conte, che continua a spingere senza rallentamenti nella sua corsa verso lo scudetto. La squadra nerazzurra sembra infatti avere una marcia in più rispetto alle dirette concorrenti, mantenendo altissima la concentrazione e l’efficacia in ogni partita. La sua capolista indiscussa sancisce un dominio finora incontrastato, alimentando i sogni dei tifosi di Appiano Gentile.

La Juventus, invece, sotto la guida di Luciano Spalletti, è tornata a mostrare una solidità e una compattezza che la rendono ormai una seria candidata per un posto in Champions League. Il tecnico ha saputo imprimere un ritmo più incisivo e un gioco più fluido, risultati evidenti nelle ultime uscite della Vecchia Signora. Il lavoro di Spalletti ha contribuito a risollevare le ambizioni bianconere e a farli tornare a competere ad alti livelli, segnalando un miglioramento significativo nel loro cammino in campionato.

Non può passare inosservato il Napoli, reduce dalla convincente vittoria ottenuta lo scorso sabato contro una Fiorentina ancora bloccata nella zona bassa della classifica, precisamente terzultima. La squadra partenopea guidata da Antonio Conte continua a mostrare segnali di crescita e determinazione, elementi fondamentali se vuole rimanere agganciata alle zone alte della graduatoria e provare a insidiare le prime due della classe. Il successo contro i viola conferma l’importanza del lavoro tattico e della gestione dello spogliatoio, punti chiave per il tecnico nerazzurro.

Rimanendo sulle questioni legate alla Fiorentina, nel collegamento con Gianluca Presicci si è approfondito il discorso sul nuovo rinforzo della formazione toscana: Daniele Rugani. L’ex difensore della Juventus rappresenta un innesto importante per la retroguardia viola e può contribuire a risollevare le sorti di una squadra alla ricerca di stabilità e continuità in campionato.

Il Milan cerca di non perdere contatto con le prime

Domani al Renato Dall’Ara andrà in scena una sfida che dirà molto sulle ambizioni di due squadre che attraversano momenti differenti del loro percorso stagionale: Bologna e Milan. I rossoblù emiliani, reduci da una preziosa vittoria in Europa League, hanno però raccolto solo un successo nelle ultime dieci partite di Serie A, e perciò la necessità di un riscatto e di un rilancio è evidente. Di fronte avranno un Milan che vuole continuare a inseguire con determinazione le posizioni di vertice e mantenere viva la corsa per un posto in Champions League.

Massimiliano Allegri, tecnico dei rossoneri, ha presentato così la partita: “Il Bologna viene da una bella vittoria in Europa League, ma in campionato ha ottenuto solo un successo nelle ultime dieci. Troveremo una squadra che vorrà battere il Milan e che vorrà dimostrare che questi risultati negativi sono solo una coincidenza. Ci vuole una partita molto seria. Sarà un match complicato, il Bologna ti salta addosso, gioca, si propone. Bisogna giocare bene tecnicamente e non scatenarli in velocità, su quello sono molto bravi”.

La sfida del Dall’Ara si presenta dunque come un banco di prova fondamentale per entrambe, con il Milan chiamato a dimostrare di poter mantenere il passo delle prime mentre il Bologna cerca di tornare a muovere la classifica con continuità. La posta in palio è alta, così come lo spettacolo atteso da una partita che promette battaglia e intensità fino all’ultimo minuto.

Per rivivere tutti gli approfondimenti e le dichiarazioni esclusive, clicca sul link per guardare il NEWS News completo.

https://napolicalcio24.com/2026/02/02/inter-decisa-napoli-verso-settimana-tipo-per-ricarica/?feed_id=98382&_unique_id=6980fcf84aab4

Napoli, Mariani conferma distorsione al ginocchio di Di Lorenzo

Giovanni Di Lorenzo, difensore e capitano del Napoli, è stato sottoposto oggi a una visita specialistica a Roma presso Villa Stuart, dove il professor Mariani ha effettuato gli accertamenti necessari per definire l’entità dell’infortunio rimediato nella gara di sabato scorso contro la Fiorentina, terminata 2-1 in favore degli azzurri.

Secondo quanto riportato da SportMediaset.it, il responso medico ha confermato una distorsione di secondo grado al ginocchio sinistro. Fortunatamente, non si registrano lesioni ai legamenti, una notizia importante per lo staff medico e per l’allenatore Antonio Conte.

Il tecnico di Lecce può infatti tirare un sospiro di sollievo: l’infortunio, seppur serio, non priverà il Napoli del suo leader difensivo per un periodo prolungato. Di Lorenzo dovrà stare ai margini del campo per circa un mese e mezzo, forse anche per un tempo inferiore, ma sarà comunque indisponibile fino a metà marzo.

La torsione innaturale della gamba subita durante il match ha provocato un trauma significativo, che ha impattato negativamente sulla stabilità del ginocchio del capitano partenopeo, costringendolo a un periodo di stop forzato. Una tegola per Antonio Conte e il Napoli, che dovranno fare a meno di uno dei pilastri della retroguardia azzurra in un momento delicato del campionato.

Tuttavia, la conferma della conservazione dei legamenti rappresenta un elemento di ottimismo per il club di casa Napoli, che potrà contare sul ritorno prezioso del suo capitano nel corso della seconda metà della stagione. Intanto, la squadra dovrà fronteggiare questa assenza importante mettendo in campo tutta la propria solidità e competitività per continuare la corsa in Serie A.

https://napolicalcio24.com/2026/02/02/napoli-mariani-conferma-distorsione-al-ginocchio-di-di-lorenzo/?feed_id=98375&_unique_id=6980d3091453d

Napoli, Lang: "Scelto Galatasaray già 2-3 settimane fa"

Il debutto di Noa Lang con la maglia del Galatasaray lascia ben sperare. L’esterno offensivo olandese, arrivato pochi giorni fa nel club di Istanbul in prestito con diritto di riscatto, ha contribuito al netto 4-0 inflitto al Kayserispor, mostrando subito ottime condizioni e un’integrazione rapida con la nuova realtà. Durante la conferenza stampa post-match, Lang ha voluto spiegare le motivazioni che lo hanno spinto a cambiare aria e a dire addio al Napoli, squadra allenata da Antonio Conte, confermando la determinazione con cui si approccia a questa nuova avventura.

“Conoscevo già Istanbul e so benissimo quanto sia grande questo club", ha esordito Lang davanti ai giornalisti, parlando anche in turco, evidenziando la sua volontà di ambientarsi rapidamente. “Quando ti chiama il Galatasaray puoi solo esserne onorato. La mia decisione di trasferirmi qui l’avevo già presa da due o tre settimane”, ha rivelato l’esterno classe 1999. Un passaggio importante per la sua carriera, che arriva dopo un periodo difficoltoso in Serie A con il Napoli, dove il talento olandese ha trovato poco spazio nell’attacco guidato da Victor Osimhen e Mauro Icardi.

Dal punto di vista fisico, Lang ha ammesso di non essere ancora al massimo della forma: “Ho un piccolo fastidio alla caviglia e non sono ancora al top, ma migliorerò partita dopo partita”. Un messaggio di fiducia rivolto al tecnico Buruk, che avrà il compito di recuperare in tempi brevi il giocatore in vista di un appuntamento cruciale per il club turco: i playoff di Champions League contro la Juventus. Le date di queste sfide sono già fissate. Il match d'andata si disputerà il 17 febbraio al RAMS Park, lo stadio di casa del Galatasaray, mentre la gara di ritorno è in programma all’Allianz Stadium il 25 febbraio. Sarà proprio questo doppio confronto a stabilire quale tra i giallorossi e la squadra di Torino accederà agli ottavi di finale della massima competizione europea per club.

Nonostante la qualità degli attaccanti presenti nel parco offensivo del Galatasaray, Lang non si sente preoccupato dalla concorrenza: “In una grande squadra la competizione è fondamentale. Abbiamo giocatori straordinari e io sono qui per diventare uno di loro”, ha concluso con sicurezza l’ala classe 1999, pronta a dimostrare il proprio valore nella nuova avventura a Istanbul.

L’approdo di Noa Lang al Galatasaray segna un punto di svolta per l’esterno, che lascia alle spalle la difficile esperienza al Napoli di Antonio Conte, dove le presenze sono state limitate e il rendimento non all’altezza delle aspettative. Il tecnico azzurro ha infatti preferito puntare su un attacco composto da nomi di grande livello come Osimhen e Icardi, relegando Lang a un ruolo marginale nel corso della stagione.

In Turchia, invece, l’ambientamento sembra procedere a ritmo serrato. Il Galatasaray, da parte sua, punta forte su Lang per rinforzare un reparto offensivo che dovrà lottare duramente in campionato e in Europa, con la sfida di febbraio contro la Juventus che rappresenta un vero e proprio banco di prova per il club e per il giocatore stesso. In questa cornice, l’ex Napoli ha tutta l’intenzione di riscattarsi e affermarsi come protagonista assoluto, consapevole che la stagione potrebbe diventare quella della sua definitiva consacrazione.

https://napolicalcio24.com/2026/02/02/napoli-lang-scelto-galatasaray-gia-2-3-settimane-fa/?feed_id=98368&_unique_id=6980a88f1d3a9

Conte può recuperare due titolari per Genoa-Napoli nonostante emergenza

Si è vissuta una notte di grande apprensione in casa Napoli, dopo il problema fisico occorso a Giovanni Di Lorenzo. Il capitano azzurro, protagonista assoluto di questa stagione, era finito sotto la lente d’ingrandimento dello staff medico per un infortunio al ginocchio sinistro. Oggi sono arrivati i risultati degli accertamenti clinici, che hanno però portato ad una buona notizia: si tratta di un trauma distorsivo di secondo grado, senza danni al legamento crociato anteriore.

Questo verdetto consente ad Antonio Conte di tirare un sospiro di sollievo, anche se il terzino dovrà osservare un periodo di stop che oscilla tra i 40 e i 60 giorni. Un’assenza pesante, ma non drammatica, soprattutto in una stagione che si sta rivelando estremamente tormentata dal punto di vista infortuni per il Napoli. Sono infatti ben 34 i casi di stop, di cui 25 a causa di problemi muscolari e 9 di natura traumatica, un dato che continua ad influire sulle scelte del tecnico salentino.

Per completare la valutazione sullo stato di salute del capitano partenopeo, nella giornata odierna sono previsti ulteriori controlli a Villa Stuart, al fine di ottenere un quadro clinico ancora più preciso e definire tempi e modalità di recupero.

Nonostante il periodo complicato, Antonio Conte non perde la fiducia e punta a recuperare almeno qualche elemento in vista della delicata trasferta contro il Genoa. Tra i calciatori a rischio forfait, uno segnala segnali positivi di recupero: Sergej Milinkovic-Savic, alle prese con un’elongazione al bicipite femorale sinistro rimediata circa una settimana fa, potrebbe tornare a disposizione e rientrare nei convocati per la prossima gara.

Da valutare invece la situazione di Amir Rrahmani, anche lui reduce da un infortunio al gluteo. Il difensore è tornato ad allenarsi ma non ha ancora raggiunto la piena forma fisica, anche se è possibile che venga recuperato per la sfida in Liguria. Infine, una nota di speranza arriva anche da Frank Anguissa: fermo dal 9 novembre, l’ex centrocampista del Fulham potrebbe tornare nel gruppo squadra a breve, dando così respiro al centrocampo azzurro.

Il Napoli continua a fare i conti con un’emergenza infortuni che ha condizionato finora la stagione in Serie A, ma la conferma più importante è quella che riguarda il capitano: Giovanni Di Lorenzo tornerà in campo, e non dovrà attendere un tempo eccessivamente lungo per farlo. In un’annata piena di imprevisti, questa è senza dubbio una certezza fondamentale per Antonio Conte e per i tifosi partenopei.

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domenica 1 febbraio 2026

Roma: arriva Zaragoza, stasera sfida decisiva con Udinese

La Roma si appresta a vivere una giornata decisamente cruciale, divisa tra l’epilogo della sessione di calciomercato e la delicatissima sfida di campionato contro l’Udinese, partita fondamentale per la rincorsa verso un posto in Champions League. Questa sera, infatti, sul campo del Bluenergy Stadium di Udine gli uomini di Gian Piero Gasperini saranno chiamati a confermare la propria posizione nella zona alta della classifica, rispondendo agli ultimi successi di Napoli e Juventus.

Il colpo del mercato: Bryan Zaragoza è arrivato a Roma Il mercato ha regalato alla Roma il lungo atteso esterno sinistro di piede destro richiesto da Gasperini già da qualche tempo. Nella notte, intorno all’1:20, Bryan Zaragoza è atterrato a Fiumicino, proveniente da Santiago de Compostela con un volo privato. Il giovane spagnolo classe 2001 non ha nascosto l’entusiasmo, salutando i giornalisti presenti con un deciso “Forza Roma” davanti alle telecamere.

Nei prossimi minuti Zaragoza sosterrà le visite mediche al Campus Bio-Medico di Roma, passaggio obbligato prima di trasferirsi a Trigoria per la firma ufficiale sul contratto e per le consuete fotografie con la nuova maglia giallorossa. L’annuncio ufficiale, però, arriverà nel tardo pomeriggio. L’operazione, definita con il Bayern Monaco, prevede un prestito oneroso con diritto di riscatto che diventerà obbligo in caso di qualificazione alla Champions League e al raggiungimento di un determinato numero di presenze. Il valore complessivo dell’affare si aggira intorno ai 15 milioni di euro, cifra alla quale si aggiunge un indennizzo da versare al Celta Vigo per la risoluzione anticipata del prestito.

Probabilmente Zaragoza rappresenterà l’ultimo innesto per la Roma in questa sessione invernale di calciomercato, anche se non è mai escluso che possano arrivare sorprese fino alle battute conclusive.

Gasperini concentra la Roma sulla sfida di Udine Nonostante l’entusiasmo legato al nuovo arrivo, per Gasperini non è tempo di distrazioni. La sfida contro l’Udinese è un passaggio chiave per consolidare la posizione Champions in classifica, in uno scontro diretto che mette in palio punti fondamentali. I giallorossi dovranno far fronte anche alle ultime novità di formazione.

Buone notizie per l’allenatore: ritorna disponibile in difesa Mario Hermoso, ormai ristabilito dall’infortunio muscolare che lo aveva tenuto fuori nelle settimane scorse. Lo spagnolo dovrebbe essere titolare e giocarsi un posto nel terzetto difensivo con Gianluca Mancini ed Evan Ndicka, superando la concorrenza di Daniele Ghilardi.

Allo stesso tempo, però, ci sono assenze importanti da registrare. Paulo Dybala, fermato da un’infiammazione alla capsula rotulea del ginocchio sinistro, non sarà della partita. Dopo essere rimasto in panchina contro il Panathinaikos in Europa League, l’attaccante argentino non è riuscito a recuperare e dovrà restare ai box ancora per qualche tempo.

Il cambio sulla trequarti sarà presumibilmente Lorenzo Pellegrini, che agirà accanto ad Enzo Soulé, dietro all’unica punta Donyell Malen. Proprio Malen torna a guidare l’attacco giallorosso dopo l’assenza forzata in Europa League e proverà a trascinare la squadra verso un risultato prezioso.

Il rendimento in campionato e la voglia di non perdere terreno in classifica sono gli stimoli principali per una Roma che, sotto la guida di Gasperini e con l’apporto del mercato, punta con decisione a un posto nella massima competizione europea. Stasera gli uomini in giallorosso sanno che non si può sbagliare.

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Serie A 23^ giornata NEWS : Milan con Leao, Nkunku e Malen titolari

Probabili formazioni e cronaca della 23^ giornata di Serie A

La Serie A torna a regalarci emozioni e sorprese con il quadro completo degli incontri della 23^ giornata. I nostri inviati ci offrono i dati essenziali sulle probabili formazioni e i risultati più significativi, con un focus particolare sul Napoli di Antonio Conte, che continua a lottare per le zone alte della classifica.

LAZIO-GENOA 3-2

I biancocelesti guidati da Maurizio Sarri conquistano tre punti fondamentali in un match intenso e spettacolare contro il Genoa. Il tabellino registra le segnature di Pedro su rigore al 56', Taylor all'62', Malinovskyi su rigore per il Genoa al 67', Vitinha al 75' e il rigore decisivo di Cataldi nei minuti di recupero. La Lazio si impone di misura grazie anche a una prova corale convincente: Provedel tra i pali, la difesa a quattro con Marusic, Gila, Provstgaard e Pellegrini, e un centrocampo formato da Taylor, Cataldi e Basic. In attacco, Isaksen, Maldini e Pedro.

Il Genoa, schierato con un 3-5-2 più coperto, ha cercato di tenere il passo con Marcandalli, Ostigard e Vasquez in difesa, e la spinta di Malinovskyi e Vitinha in avanti sotto la guida di De Rossi.


PISA-SASSUOLO 1-3

Il Sassuolo fa valere la sua esperienza e qualità sul campo del Pisa. I gol di Berardi (26'), Aebischer (51') e Koné (57') ribaltano l'autorete di Caracciolo all'inizio della partita, così il successo neroverde promuove la squadra di Alessio Grosso verso posizioni di classifica più solide. Pisa che si è battuto con dignità nonostante la sconfitta, con Caridi in panchina per l’assenza di Gilardino.


NAPOLI-FIORENTINA 2-1

Sotto la guida di Antonio Conte, il Napoli continua a mostrare il suo spirito vincente in un match tirato contro la Fiorentina. I partenopei passano in vantaggio al minuto 11 con Vergara, trovando la rete che darà la spinta per tutta la partita. Nella ripresa, Miguel Gutierrez firma il raddoppio al 49', ma gli ospiti con Solomon al 57' riaprono la gara, costringendo i padroni di casa a stringere i denti fino al triplice fischio.

Conte schiera un Napoli con un modulo 3-4-2-1: tra i pali Meret; in difesa Di Lorenzo (poi Olivera), Juan Jesus e Buongiorno; a centrocampo Miguel Gutierrez, Lobotka, McTominay e Spinazzola; infine in attacco Vergara e Elmas a supporto di Højlund (subentrato nel finale da Lukaku). Un Napoli solido ma con margini di miglioramento, pronto a raccogliere punti pesanti nella corsa al vertice.


CAGLIARI-HELLAS VERONA 4-0

La squadra di Pisacane domina il Verona di Zanetti, che ha anche dovuto fare a meno di Sarr, espulso nel corso della gara. Le reti di Mazzitelli (35'), Kılıçsoy (48'), Sulemana (84') e Idrissi (90') certificano una prestazione netta tanto da consolidare il morale dei rossoblù, fondamentali in questa fase delicata della stagione.


TORINO-LECCE 1-0

Partita equilibrata al Grande Torino, dove un gol di Adams al 29' regala la vittoria ai granata contro un Lecce comunque combattivo. Baroni può sorridere per aver raccolto tre punti pesanti con una formazione schierata in 3-5-2 e utili per la classifica.


COMO-ATALANTA 0-0

Un confronto senza reti al Sinigaglia tra Como e Atalanta, con l’espulsione di Ahanor che ha condizionato il finale. La Dea, priva di alcune pedine chiave, fatica a superare la fase difensiva dei padroni di casa che difendono con ordine.


CREMONESE-INTER 0-2

L’Inter risponde presente e convince nella trasferta a Cremona grazie alle reti di Lautaro Martinez (16') e Zielinski (31'). Partita mai in discussione per i nerazzurri, che mantengono alta la concentrazione per inseguire gli obiettivi stagionali.


PARMA-JUVENTUS 1-4

La Juventus di Spalletti domina e convince con un netto 4-1 ai danni del Parma. Bremer segna una doppietta (14', 54'), McKennie (37') e David (64') completano la manita bianconera, con l’autorete di Cambiaso che riduce soltanto lo scarto per i ducali allenati da Cuesta.


Le sfide in programma

Lunedì 2 febbraio ore 20.45 si affronteranno: Udinese-Roma Udinese con Okoye tra i pali, difesa a tre con Solet, Kristensen e Bertola; centrocampo a quattro con Ehizibue, Karlstrom, Miller e Zemura; Ekkelenkamp e Atta dietro l’unica punta Davis, sotto la guida di Runjaic. La Roma di Gasperini invece schiererà Svilar in porta, difesa a tre con Mancini, Ndicka e Ghilardi; centrocampo a quattro con Celik, El Aynaoui, Cristante e Wesley; infine Soulé e Pellegrini dietro Malen.

Martedì 3 febbraio alle 20.45 invece si giocherà: Bologna-Milan Bologna di Italiano con la difesa a quattro composta da Zortea, Heggem, Vitik e Miranda; a centrocampo Freuler e Pobega, supportati dietro al tridente Orsolini, Odgaard e Rowe con Castro terminale offensivo. Il Milan di Allegri risponde col 3-5-2: Maignan in porta, difesa con De Winter, Gabbia e Pavlovic; centrocampo folto con Athekame, Fofana, Modric, Rabiot e Bartesaghi; il tandem offensivo composto da Nkunku e Leao.

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Calciomercato 1 febbraio: ultime indiscrezioni e trattative

Juventus, il tecnico Antonio Conte smentisce trattative per Icardi

Al termine del convincente 4-1 sul Parma al Tardini, Antonio Conte ha chiarito a Sky Sport la posizione della Juventus riguardo al possibile arrivo di Mauro Icardi: "Icardi? Ne parlate tra di voi. Io non ho mai detto che potremmo prenderlo. Ho solo detto che è un attaccante fortissimo, con il gol nel DNA. Mi ha aiutato molto all’Inter, dove ha segnato tantissimo. È un bravissimo ragazzo, anche se a volte portava in spogliatoio le sue questioni personali, reagendo secondo il momento della sua vita. Tutto qui. Quando me lo chiederanno, dirò che è un cobra, come dico che Osimhen è una tigre. Ma non ho detto che lo voglio allenare né tantomeno che vogliamo Icardi alla Juventus. Noi puntiamo a giocare le nostre carte con Kolo Muani: serve un calciatore con determinate caratteristiche per alzare il livello, ma Icardi non è stato richiesto".

Robin Gosens rifiuta il Nottingham Forest e resta alla Fiorentina

Brutte notizie per il Nottingham Forest che aveva puntato forte su Robin Gosens, terzino della Fiorentina. Il giocatore tedesco, molto apprezzato per la sua duttilità e qualità, ha rispedito al mittente l'offerta del club inglese. Secondo quanto raccolto, Gosens ha intenzione di restare a Firenze, nonostante la difficile situazione in classifica della squadra di Vincenzo Italiano, che dopo il ko di Napoli si trova nei bassifondi, attualmente al terzultimo posto, zona retrocessione.

Il laterale ex Atalanta non vuole lasciare la Fiorentina in un momento tanto delicato e intende dare il massimo per aiutare la squadra a salvarsi. Il mercato chiude domani sera alle 20 e un rilancio del Nottingham Forest non è del tutto da escludere, ma al momento la volontà di Gosens è chiara: restare almeno fino a fine stagione.

Udinese chiude per Branimir Mlacic, talento del 2007

L’Udinese è sempre più vicino a chiudere per Branimir Mlacic, difensore classe 2007 proveniente dalla Croazia. Dopo un corteggiamento serrato che aveva visto il giocatore vicino addirittura all’Inter, l’accordo con i friulani appare ormai imminente. Mlacic dovrebbe firmare un contratto fino al 2031, con un’ulteriore stagione opzionale. Il giovane talento nato a Spalato ha collezionato fin qui 19 presenze e 2 assist in questa stagione con la sua squadra d’origine, dimostrandosi un prospetto da seguire con attenzione.

Pisa sceglie Oscar Hiljemark come nuovo allenatore

A sorpresa il Pisa sceglie Oscar Hiljemark come tecnico dopo l’esonero di Alberto Gilardino. L’ex centrocampista, noto alla Serie A per i suoi passaggi con Palermo e Genoa, è attualmente alla guida dell’Elfsborg in Svezia e sta trattando l’addio con la sua società. Il campionato scandinavo è chiuso da novembre e riprenderà ad aprile, così l’arrivo in Serie A potrebbe avvenire rapidamente. Già questa estate il suo nome era stato sondato dal Pisa prima di optare per Gilardino. Ora Hiljemark è in pole per la panchina nerazzurra con le trattative in corso nelle prossime ore.

Cremonese accelera per Sebastiano Luperto

La Cremonese sta spingendo forte sul mercato per assicurarsi Sebastiano Luperto, difensore centrale del Cagliari, che è diventato una priorità per le ultime ore della sessione invernale. Il giocatore, seguito con attenzione da tempo dalla società lombarda e dall’allenatore Davide Nicola, ha accumulato finora 21 presenze tra Serie A e Coppa Italia, siglando anche un gol contro la Fiorentina.

Jalen Blesa vola al Rio Ave, Ciro Immobile va al Paris FC

In Portogallo il Rio Ave ha ufficializzato l’arrivo di Jalen Blesa, giovane promessa del Cesena. Il centrocampista ha firmato un contratto quadriennale sotto la guida del suo agente Gabriele La Manna, pronto a vivere la sua prima esperienza lontano dall’Italia.

Da Bologna arrivano invece conferme sul trasferimento a titolo definitivo di Ciro Immobile al Paris FC, club francese di seconda divisione. L’attaccante italiano ha firmato fino al 2027. Il Bologna ha comunicato ufficialmente la cessione con un comunicato che chiude il capitolo del bomber, che riparte così da Parigi per una nuova avventura.

Benzema vicino all’Al-Hilal: la nuova sfida in Arabia Saudita

La sessione di mercato invernale in Arabia Saudita potrebbe riservare un colpo clamoroso. Karim Benzema, campione francese e vincitore dell’ultima Liga con il Real Madrid, ha trovato un’intesa con l’Al-Hilal per dare vita a un contratto da sei mesi che lo vedrebbe protagonista fino alla fine della stagione. L’attaccante, fresco trionfatore in Arabia con l’Al-Ittihad, si accingerà così a lavorare con Simone Inzaghi, che guida l’attuale capolista del campionato saudita.

Resta da definire la durata del contratto, con Benzema che spinge per un accordo a lungo termine, mentre la società preferirebbe contratti più brevi. Le trattative sono in corso, ma non è ancora arrivata l’ufficialità. In caso di partenza di Benzema, l’Al-Ittihad potrebbe puntare su Youssef En-Nesyri per sostituirlo e mantenere il livello competitivo.

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Spalletti: "Yildiz zoppicava, ma il gruppo fa la differenza"

Live

Ore 22:45 – Tra poco inizierà la conferenza stampa di Antonio Conte, allenatore della Juventus, al termine della sfida contro il Parma.

Ore 23:43 – Conte prende la parola e risponde subito alle domande.

Situazione infortuni, novità su Yildiz? – "Lei ha detto che non riusciva a camminare, io ho parlato di un po’ di dolore mentre camminava. Spesso si aggiungono dettagli non corrispondenti alla realtà. Yildiz è stato trattato da chi di dovere, e a prima vista non sembra un problema grave. L’ho chiamato tre volte nel primo tempo, si toccava l’adduttore e cercava di capire lui stesso. Mi ha detto che riusciva a resistere fino alla fine del primo tempo e che avrebbe valutato. Raffreddando il muscolo sentiva ancora un po’ di dolore. Chi lo ha curato è competente e ha confermato: nulla di grave, però probabilmente salterà un paio di partite, dato che il calendario è molto fitto".

Vincere senza Yildiz è una bella notizia? – "La squadra fa il campione, non un singolo calciatore. In un campionato come questo, dove le avversarie propongono un calcio moderno, intenso e di qualità, non è un giocatore che determina la posizione in classifica, ma l'insieme del gruppo. Stasera abbiamo vinto come squadra, è stata la collettività a prevalere. Certo, qualcuno segna o salva il risultato, ma senza il contributo dei compagni sarebbe difficile. Il nostro vero confronto è con noi stessi, con l’obiettivo di migliorare sempre. Sento spesso parlare di Icardi, ma onestamente non è nelle mie priorità: è una cosa più vostra, dei giornalisti, che me la chiedete continuamente. Yildiz è un talento straordinario, un alieno, ma sarebbe un’offesa verso la squadra credere che la Juve possa vincere solo grazie a lui. Tutti qui sono forti e mettono nelle condizioni lui di esprimersi al meglio".

Si aspetta qualche rinforzo dal mercato di gennaio? – "Non mi aspetto nulla in particolare. Ho accettato di allenare la Juventus così com'è, ben consapevole che a gennaio potessimo stare fermi. Per me questa squadra è già forte. Anche nei momenti difficili ho sempre mantenuto la stessa posizione, mentre voi dicevate che la squadra non rendeva come dovrebbe, io dicevo: 'Bisogna prendere confidenza'. La partita di stasera mi ha dato grande soddisfazione, soprattutto la reazione immediata dopo il gol subito. Tutti sono corsi in aiuto del compagno colpito dall’episodio negativo, senza timori ma con la voglia di segnare di nuovo subito. Per me questo è fondamentale: non basta fare la "spalla" o dare patacche sulle spalle, bisogna reagire sul campo, riprendendo il controllo della partita. La squadra ha ristabilito subito le gerarchie in campo ed è stata eccezionale in questo".

Kalulu ha dato qualcosa in più, è simile a Di Lorenzo? E McKennie, davvero ricorda Perrotta e Nainggolan? – "Kalulu è un giocatore completo, sa contrarsi e distendersi in un attimo, come deve fare un esterno moderno. Ha fatto cross bellissimi, si è spinto avanti quasi da trequartista, e quella è la chiave per risolvere tante situazioni. Paragonare McKennie a Perrotta e Nainggolan è un complimento: quei giocatori avevano una versatilità moderna, capaci di trovarsi a proprio agio in qualsiasi ruolo. McKennie è fatto della stessa pasta, anche stasera ha segnato e si è sempre fatto trovare nel vivo dell’azione, interpretando bene le fasi più turbolente della partita. I numeri in possesso o non possesso palla possono incidere sulla partita, ma nei momenti di caos e incertezza come quelli di stasera conta soprattutto la capacità di riorganizzarsi e fare la differenza. In queste situazioni di equilibrio, si recuperano energie e si prepara poi la miccia per un’altra azione offensiva".

Ore 23:54 – Termina la conferenza stampa di Conte.

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Napoli, Vergara show: Hernanes lo paragona a Maradona

Un'analisi che fa discutere è arrivata direttamente dagli studi di DAZN, dove il celebre ex centrocampista Hernanes, soprannominato “Il Profeta”, ha tracciato un ritratto dettagliato di Antonio Vergara, giovane talento emergente del Napoli. L’attaccante, reduce da due reti consecutive - una in Champions League contro il Chelsea e un'altra in Serie A contro la Fiorentina - ha catturato l’attenzione dell’ex calciatore brasiliano che, con un paragone audace, ha evocato il nome iconico di Diego Armando Maradona, spiegando subito il valore tecnico di questo raffronto.

“Vergara? La prima volta che vedo un errore nel titolo, avrebbero dovuto scrivere ‘Vergaradona’. Ovviamente sto scherzando”, ha esordito Hernanes con un sorriso. “Non intendo paragonarlo per talento puro, ma per il modo in cui si coordina per toccare il pallone. Cercavo delle azioni di Maradona e lui me lo ricorda, non per il talento, ma per come gestisce il pallone senza coordinarsi troppo. Sembra davvero che la palla sia sua amica: la accarezza, usa suola, interno e esterno del piede con estrema naturalezza. È molto tranquillo quando ha il pallone tra i piedi e poi ha queste coscie molto potenti.”

Il paragone di Hernanes si spinge oltre, mettendo a confronto Vergara anche con David Neres: “Rispetto a Neres, vedo Vergara più efficace nei gesti tecnici. Ci sono dettagli che, per me, rivelano il livello di un giocatore. Non lo valuto solo dai gol, ma dall’atteggiamento e dalla tecnica mostrata sul campo. Già da quando è entrato nella partita contro il Sassuolo, si è vista la sua personalità. È evidente che stiamo parlando di un giocatore importante, lo si riconosce dal modo in cui tocca il pallone, come lo tratta.”

Il messaggio di Hernanes suona come un sigillo di fiducia per il giovane attaccante del Napoli, squadra allenata da Antonio Conte, che continua a puntare su di lui nel corso di una stagione cruciale sia in campionato che in Europa. Nel contesto partenopeo, dove la pressione e le aspettative sono altissime, Vergara sta dimostrando di avere qualità e maturità tecnica che potrebbero portarlo a imporsi come uno dei protagonisti del calcio italiano nei prossimi anni.

Il Napoli, con Conte alla guida, sta vivendo un’annata caratterizzata da grandi ambizioni, e giovani come Vergara sembrano incarnare quel mix tra talento e temperamento necessario per competere ai massimi livelli. Le parole di Hernanes, personaggio abile nel leggere il calcio e i giovani, confermano che la nuova leva azzurra non teme confronti, nemmeno con leggende del calibro di Maradona, seppur in termini di specifiche tecniche e filosofie di gioco.

In attesa di vedere come si svilupperà il cammino di Antonio Vergara, la sua capacità di gestire il pallone e la sua tranquillità sotto pressione rappresentano elementi chiave per il futuro del Napoli e – più in generale – della Serie A, che a volte si affida ai nuovi protagonisti per rinnovarsi e mantenere viva la propria competitività. Il talento del giovane attaccante azzurro non è passato inosservato nemmeno agli occhi di un esperto come Hernanes, che ha saputo cogliere quei dettagli che distinguono i campioni in erba dai semplici giocatori.

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Como, Fabregas su errore Paz: "Sbagliato io e Messi"

Al termine del pareggio ottenuto al Sinigaglia contro l'Atalanta, l’allenatore del Como, Cesc Fabregas, si è presentato ai microfoni di DAZN per analizzare la prestazione della sua squadra e fare un bilancio di un match ricco di emozioni e segnali positivi, nonostante il risultato finale.

Il messaggio a Nico Paz dopo il rigore sbagliato

Interpellato sulla risposta data a Nico Paz, l’allenatore spagnolo ha voluto lanciare un chiaro messaggio di incoraggiamento rivolto ai giovani calciatori: “Non è importante, volevo mandare un messaggio di positività a dei giovani. Non voglio ammazzare un ragazzo giovane per un rigore. Ho sbagliato io, ha sbagliato Leo Messi, ha sbagliato John Terry. Siamo con Nico, siamo con i giovani che hanno il coraggio di fare la differenza. Il grande campione deve sempre alzare la testa quando non ha fatto bene”. Parole cariche di empatia e fiducia in chi sta muovendo i primi passi nel calcio professionistico, sottolineando come l’errore sia parte integrante del percorso di crescita.

L’equilibrio numerico e i rimpianti per un’occasione sfumata

Fabregas ha poi commentato la partita in relazione all’espulsione di un giocatore dell’Atalanta e al piano gara del Como: “Sì e no. Se dico che preferisco giocare in parità numerica magari non vengo compreso, diciamo quindi soltanto che la palla oggi non è voluta entrare. Succede, è parte del calcio. Complimenti comunque all’Atalanta che non c’è stata e ha fatto la sua partita”. Una riflessione equilibrata sul fatto che, nonostante un uomo in meno, gli orobici hanno saputo limitare le difficoltà, mentre il Como è stato sfortunato nelle occasioni: “Diciamo che siamo stati sfortunati, anche perché magari Palladino dirà che hanno fatto una grande prova ma secondo me con nove parate del loro portiere non è che posso entrare io o il mio assistente a metterla dentro. Nove chiare occasioni per fare gol, alziamo la testa e prepariamo la prossima”. La squadra di Fabregas può sicuramente recriminare per diverse chance nitide non concretizzate, ma la mentalità resta positiva e proiettata al futuro.

La strada per il Como passa per la salvezza e la crescita partita dopo partita

Infine, l’allenatore si è soffermato sugli obiettivi stagionali e su un calendario impegnativo, che vedrà il Como affrontare sfide di grande livello: “Quest’anno l’obiettivo è far meglio dell’anno scorso, guardando partita dopo partita. Andremo a fare la nostra partita, col Napoli, con la Fiorentina, con il Milan e poi con la Juventus”. Parole che testimoniano la consapevolezza di trovarsi di fronte a un campionato durissimo, in cui ogni sfida rappresenta una tappa fondamentale per alimentare la crescita della squadra.

Fabregas ha anche rimarcato l’importanza della gestione fisica e mentale nei prossimi turni: “Dovremo gestire la cosa, dovremo riposare dopo aver giocato tanto nelle scorse settimane pur non essendo abituati. Dobbiamo continuare a guardare in avanti”. L’attenzione al dettaglio e alla tenuta atletica sarà cruciale, soprattutto considerando le gambe ancora non abituate a ritmi così intensi. La sfida per il Como sarà quella di mantenere alta la concentrazione, lavorando con pazienza e ambizione per ottenere la salvezza e consolidarsi ancora di più nella massima serie.

Un finale di stagione per il Como che promette battaglia, con un tecnico come Cesc Fabregas che dimostra di credere fermamente nei giovani e nel gruppo, consapevole che la Serie A è un banco di prova difficile ma affascinante. Di fronte, le big, tra cui il Napoli allenato da Antonio Conte, rappresentano uno stimolo continuo per alzare il livello e inseguire un sogno chiamato permanenza nella massima serie.

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