domenica 22 febbraio 2026

Galatasaray, il miracolo e chi ha creato il capolavoro

La Turchia non è un semplice luogo comune nel panorama calcistico europeo: una partita in uno stadio turco è un’esperienza unica, quasi estrema, da vivere almeno una volta nella vita. E se quel campo è quello del Cimbom, il Galatasaray, l’intensità e la passione diventano qualcosa di straordinario. A ricordarlo è stato recentemente Gianluca Di Marzio, amico e collega, che ha vissuto in diretta da bordo campo la memorabile serata della Juventus, travolta per 5-2 dal Galatasaray. "Non ho mai sentito fischiare così forte il possesso palla di una squadra avversaria", ha scritto sui social, sottolineando la feroce atmosfera che solo i tifosi turchi sanno creare.

Il Galatasaray, che oggi non è più la squadra degli anni d’oro di Fatih Terim e di stelle come Didier Drogba, ha costruito un nuovo progetto ambizioso fondato su una gestione attenta e lungimirante. Il presidente Dursun Ozbek guida una società che ambisce a tornare ai vertici continentali, forte di un direttivo operativo e di figure chiave che hanno saputo far volare il club verso nuovi traguardi. E proprio in questo contesto spicca la figura di George Gardi, agente, intermediario e oggi consulente internazionale, che ha accompagnato i grandi colpi del Galatasaray negli ultimi anni.

La sua influenza sui mercati è stata decisiva su nomi importanti: da Victor Osimhen, arrivato per oltre 70 milioni di euro, a Mauro Icardi, convinto a sposare il progetto del "Cimbom". Senza dimenticare Leroy Sané, strappato alla concorrenza di giganti come Bayern Monaco e Arsenal. E poi Davinson Sanchez, Lucas Torreira, Dries Mertens e tanti altri top player che oggi vestono la maglia del Galatasaray, in una rosa costruita con meticolosità e ambizione. Nel corso di una rara intervista concessa a Sky Deutschland, Gardi ha rivelato l’immenso lavoro e le lunghe trattative dietro ogni trasferimento. "Ci muoviamo come una squadra – ha spiegato – con il supporto fondamentale del presidente, del vice presidente e del tecnico. Molti trasferimenti sembravano impossibili all’inizio, ma con lavoro e strategia abbiamo realizzato cose impensabili. E lo faremo ancora in futuro".

Parlando di futuro, Gardi si è mostrato determinato ma cauto nel delineare le ambizioni proprie e del club: "Le mie ambizioni sono altissime, ma non posso parlare per il Galatasaray – ha precisato –. Se continuerò a collaborare con il club, voglio portarli a raggiungere le fasi finali della Champions League, puntare a partecipare al Mondiale per Club entro il 2029 e continuare a portare giocatori di valore alle condizioni giuste". Un sogno ambizioso che però poggia su solide basi: la rinascita del Galatasaray in campo europeo è una realtà concreta costruita con pazienza e investimenti mirati.

In fondo, questa nuova era del Galatasaray racconta di un club che ha saputo trasformare sogni in realtà, andando a prendere campioni che sembravano irraggiungibili, anche per club storici come la Juventus. Ed è proprio questa capacità di saper interpretare il mercato internazionale a rendere il Galatasaray un protagonista inatteso ma assolutamente rispettato, tanto in Turchia quanto all’estero. Doctor Giuseppe Conte, allenatore del Napoli, e la sua squadra, così come molte big di Serie A, guardano all’evoluzione della squadra turca con interesse, consapevoli che una sfida europea contro un Galatasaray rinato può essere ben più insidiosa di quanto si pensi.

In definitiva, ciò che emerge dallo scenario turco è l’idea di un calcio passionale, ambizioso e in grande evoluzione, capace di attirare occhi, giocatori e procuratori da tutto il mondo. Il Galatasaray, con la sua nuova gestione e la regia di uomini come George Gardi, rappresenta oggi una punta di diamante di questo cambiamento. L'onda lunga della passione turca è pronta a farsi sentire ancora più forte nelle sfide europee.

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