Un'analisi approfondita e preoccupante emerge dai dati economici ufficiali delle squadre di Serie A al 30 giugno 2025, raccolti e illustrati dal portale specializzato Calcio e Finanza. L’indebitamento lordo aggregato delle 20 società di vertice del calcio italiano raggiunge cifre che destano seria attenzione: si parla infatti di 4,89 miliardi di euro, un dato in crescita rispetto ai 4,72 miliardi registrati nella stagione 2023/24, rappresentando il livello più alto degli ultimi cinque anni. Sebbene il trend non tocchi i picchi critici del periodo Covid, è un segnale chiaro della perdurante fragilità finanziaria del sistema calcistico nazionale.
Il quadro generale della Serie A continua quindi a mostrare criticità di sostenibilità. Guardando al rapporto tra debiti totali e ricavi complessivi, si supera di molto il 100%, attestandosi al 121%. I ricavi del campionato ammontano infatti a 4,04 miliardi, a fronte di un indebitamento che sovrasta tale valore, dimostrando ancora una volta una spiccata esposizione rispetto alla capacità di generazione di fatturato. Alcune realtà in particolare, come Genoa, Como, Roma e Parma, evidenziano un indebitamento lordo addirittura superiore al doppio dei ricavi conseguiti, una condizione che mette in serio rischio la loro tenuta economica nel medio-lungo termine.
Entrando nel dettaglio delle singole società, la classifica dell’indebitamento lordo vede al primo posto la Juventus con oltre 740 milioni di euro di debiti, un aumento netto rispetto ai 638,9 milioni di un anno fa. Alle sue spalle ci sono l’Inter, con un passivo di circa 660 milioni, e la Roma, che si attesta a 611 milioni. Il Milan registra una posizione più contenuta ma comunque preoccupante, con 391 milioni di euro di debiti, mentre altri grandi club come Lazio e Napoli navigano attorno ai 300 milioni. Nel ranking seguono squadre come Genoa, Atalanta e Bologna, mentre Venezia e Lecce appaiono tra le realtà con livelli più bassi di indebitamento complessivo.
Per una lettura più precisa della situazione finanziaria delle società, è importante fare riferimento ai debiti finanziari netti, ovvero il valore dei debiti finanziari al netto della liquidità disponibile. Questa chiave di lettura restituisce un quadro meno allarmante. Anche in questa graduatoria la Juventus mantiene la leadership con un’esposizione netta di 302,8 milioni, seguita dall’Inter a 248,4 milioni. Roma e Milan si collocano rispettivamente a 153,4 e 108,1 milioni di debito netto. Tra i club meno esposti, spiccano Atalanta, Torino e Udinese, che mantengono posizioni finanziarie più contenute e più sostenibili.
Un dato particolarmente interessante riguarda il Napoli, guidato dall’allenatore Antonio Conte, che rappresenta un vero e proprio paradosso nel panorama della Serie A. La squadra campana, allenata dalla nuova guida tecnica, vanta infatti un attivo finanziario netto di ben 137 milioni di euro, un risultato che conferma una solidità economica rara nel calcio italiano odierno. Ciò è possibile grazie a una liquidità nettamente superiore ai debiti accumulati, aspetto che ha influenzato anche le strategie di mercato del club azzurro, noto per aver operato nel recente calciomercato con un saldo quasi a zero. L’efficace gestione finanziaria del Napoli si riflette quindi in una posizione di forza rispetto a molte altre società che invece lottano con debiti insostenibili.
In conclusione, i dati economici ufficiali delle società di Serie A delineano un sistema ancora fragile e fortemente indebitato, in cui pochi club riescono davvero a compensare i debiti con una adeguata liquidità e solidità finanziaria. La lotta per la sostenibilità economica rimane una sfida importante per il nostro campionato e per le società chiamate a bilanciare spese, ricavi e investimenti per garantire il futuro del calcio italiano.
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