mercoledì 4 febbraio 2026

Milan: Opinioni a confronto tra passato e futuro del club

Il Milan si posiziona alle spalle dell’Inter, consolidando così un momento importante nella lotta per il vertice di questa Serie A. I rossoneri mantengono una distanza rispetto a Napoli e Juventus, che inseguono con determinazione la zona Champions League, ma la domanda che si pone è: il Milan deve concentrarsi su un attacco frontale all’Inter, o piuttosto guardarsi le spalle dagli avversari in rimonta? Questo è il punto di partenza della discussione negli studi di NEWS Radio, dove diversi voci del calcio italiano hanno espresso il loro punto di vista.

Mimmo Cugini sottolinea l’atteggiamento tattico e psicologico del tecnico rossonero: "Allegri è troppo furbo, continuerà a dire che a lui interessa il quarto posto. La realtà del campo, però, parla chiaro: il Milan è la vera antagonista dell’Inter, che a meno di cataclismi sembra lanciata verso lo scudetto, vista la distanza importante dalle altre formazioni."

Fabio Ravezzani offre invece un’analisi più economica, ricordando i dati finanziari recentemente pubblicati da “Calcio e Finanza”. "Il Milan ha incrementato di 86 milioni il suo fatturato nell’ultimo anno — spiega Ravezzani — e questo significa che in termini di investimenti sul mercato è la squadra che ha disinvestito maggiormente sulla rosa. Essere secondi è quindi un merito evidente di Allegri, delle circostanze e della crescita dei giocatori come Leao e Pulisic, due pedine fondamentali per il futuro.

Paolo Pacchioni invece vede in Allegri un tecnico che mira senza dubbio al massimo traguardo: "Il Milan punta allo Scudetto. Quel discorso del quarto posto per Allegri è uno specchietto per le allodole. Stare lì davanti regala autostima e non puoi che guardare avanti senza paura."

Guido De Carolis rincara la dose confermando la mentalità proiettata sempre al futuro del tecnico livornese: "Allegri non si volta mai indietro, il suo obiettivo è la Champions League, sì, ma sa bene che questa è un’occasione da non perdere. Senza più impegni di coppa, può concentrarsi sul rush finale, e in quei momenti Allegri è una vera e propria brutta bestia."

Filippo Galli ritiene che nella mente di Allegri ci sia molto di più del semplice quarto posto. "Credo che lui fin dall’inizio pensi a qualcosa in più, anche se è costretto a fare il moderato. E questa prospettiva è condivisa anche dai giocatori, tutti guardano con fiducia e ambizione al futuro."

Francesco Oppini

Infine, Mauro Milanese si concentra sulle ambizioni rossonere: "È ovvio che il Milan punti allo Scudetto, soprattutto perché non ha impegni in coppa. Raggiungere il quarto posto non è un traguardo da celebrare, serve di più. La speranza è di vincere il derby per rilanciarsi definitivamente nella corsa al titolo e mantenere il morale alto."

In questo scenario, con l'Inter che sembra ancora avere un passo avanti per lo Scudetto, il Milan di Allegri appare come la realtà più credibile nel tentativo di contrastare la supremazia nerazzurra, mentre Napoli e Juventus continuano a preparare il loro assalto dietro le spalle del duo di vertice. La Serie A vive così una fase ricca di tensioni e di grande attesa, con ogni giornata che può rimescolare le carte in tavola.

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